entrai nella stanza capii subito che era l'intera famiglia anche quelli che vivevano nel'paese che si era riunita il mio sguardo spazio per la stanza minimo erano 15 -18 persone nunzia mi fece cenno di seguirla prima ci avicinammo a una donna anziana compresi subito che era la madre avevano lo stesso viso e uno sguardo altero e severo "buongiorno signora pina felice di conoscerla" dissi porgendole la mano lei me la strinse con una certa energia e rispose " il piacere è tutto mio francesco " poi la nostra attenzione fu rivolta a una ragazza giovane doveva avere si e no 12 anni la sorella s'alzo e addiritura mi venne incontro ad abbracciarmi era la copia più piccola di nunzia anche se di viso era meno attraente "tu devi essere giorgina grazie per tutte avermi aiutato finora spero contiunui (la sorella faceva da tramite tra me e nunzia le riportava ogni cosa) ..continuerà non ti preoccurare e gia tutto predisposto.. mi sussorrò nel'orecchio " seppi solo dire " grazie" tanto che quella frase mi fece sussultare il cuore uno alla volta mi fù presentata ogni persona zio vincenzo compare antonio zia antonina zio giovanni alla fine terminati i conbenevoli ( che comunque nel'meridione sono necessari altrimenti s'offendono) ci mettemmo a sedere a metà del'tavolo io e nunzia ci aspettavamo tutta una serie di domande la prima me la fece la madre "come vi siete conosciuti tu è nonzia " le spiegai le circostanze, con la coda del'occhio vedevo lo sguardo di nunzia che era un pò teso sotto il tavolo ci eravamo presi per mano me la strinse come a farmi capire non dire cose sbagliate ma me la cavai egregiamente la madre rispose " è tipico di mia figlia fare la buona samaritana e aiutare tutti ma in questo caso penso abbia fatto bene " il tono era di una persona convinta entrambi sospirammo e lei allentò un poco la presa alla mano
compare guglielmo mi chiese che lavoro facevo " sono un magazzinere lavoro a tor tre teste e guadagno circa un milione e ottocentomila lire al'mese è un lavoro faticoso ma onesto " dallo sguardo compresi di aver soddisfatto l'interlocutore , subito arrivo la terza domanda verso la fine del'tavolo zio giacomo era in interessato a sapere quali fossero le mie sostanze cioe quello che possedevo " posseggo mezza casa a meta con mio fratello qui a roma tutta la propietà di casa al'paese in molise e sempre con mio fratello metà di un casale di campagna (in realtà poco più di un rudere ) più una serie di propietà terriere al'paese e di mio ho da parte circa .......dissi una cifra a decine di milioni che poi corrispondeva a metà di quello che ci avevano lasciato i miei un lieve mormorio si alzò nel'uditorio certamente non si aspettavano da un dicannovenne che avesse a disposizione una tale cifra con un malcelato sorriso anche questo interlocutore sembrava soddifatto pure nunzia dal' viso assunse un espressione sorpresa come a dire sei cosi ricco non me lo aspettavo sotto al tavolo la mano continuava ad essere stretta come un legame indissolubile ogni tanto andavo a cercare lo sguardo del' fratello e sorella sorridevano come a dire continua così va bene la madre ascoltava attenta con un espressione imperscutabile che non lasciava trasparire alcuna emozione strnsi un poco più forte la mano nunzia me la strnse di risposta come per dire eccomi sono con te rassicurato aspettai la prossima domanda con fiducia fu zio federico che si trovava di fronte a noi prese la parola " una cosa mi sembra strana come mai voi due ragazzi avete tutte queste propietà non avete dei genitori ..." stavo per rispondere io ma nunzia mi precedette " francesco ha perduto entrambi i genitori il 4 gennaio la madre e l'11 marzo il padre e due giorni dopo la ragazza alessandra per un incidente stradale lui e il fratello achille sono rimasti soli al mondo si hanno dei parenti ma in questo momento non gli sono di aiuto anzi qualcuno gli sta creando qualche piccolo problema che lui e il fratello stanno definendo mi appello alla vostra comprensione .... sul volto di molti dei presenti colsi una sorpresa inaspettata in effetti non succedeva tutti i giorni e a tutti di perdere i genitori a questo modo e ciò mi diede qualche secondo di respiro senza essere incalzato anche la madre parve colpita la sua maschera imperturbabile ebbe una scossa io e nunzia ci guardammo in viso s'era venuto a creare uno strano quasi sinistro silenzio che aveva un sapore irreale una mano alla nostra sinistra s'alzò un uomo anziano con la barba grigia chiedeva attenzione " innanzi tutto ti faccio le mie condoglianze ragazzo sono zio eugenio ti vorrei fare qualche qualche domanda posso?" certo " risposi " hai detto che i tuoi erano molisani vero ? "si "dissi " di che paese si tratta se posso chiedere " un piccolo paese di 500 anime nel'medio molise il nome è san biase di campobasso e vicino a trivento e fossalto " hai detto san biase figliolo ? " si" come fai di cognome ragazzo mio" mi chiamo francesco continel... " tuo nonno era forse achille continel... e fù il podestà del'paese e di lavoro faceva il farmacista" si come fà a saperlo ? "ma la risposta mi lampeggiò in mente" lo conosceva forse ?" lo conoscevo bene ero suo amico e collega anche io sono farmacista e ebbi modo d'apprezzare la sua onesta e rettitudine morale tuo nonno era un uomo giusto sempre dalla parte dei popolo e dei più deboli è vero che costruì una scuola serale per adulti "si " convenni io " al'epoca di contadini analfabeti ce nè erano tanti e l'unico modo di emancipali era quello di farli studiare dopo il lavoro " ma non si limitò solo a questo vero caro figliolo " si comprò per primo un trattore che mise a disposizione di tutti per arare i campi trovò una sorgente d'acqua e la fece incanalare per dissetare tutto il paese perchè quella che c'era non bastava per tutti uomini e bestie mio padre l'ha fatta analizzare è un acqua minerale ricostrui il comune e il cimitero fornì la corrente elettrica nel'1931 fino ad allora ci si illuminava col fuoco e con le candele fece arrivare una corriera così che i paesani non ci mettessero un intera giornata per andare a campobasso a dorso di mulo costrui una casa per i malati e le persone sole con un dottore in permanenza e un ostretica " di che colore politico era tuo nonno " formalmente fascista ma in fondo al'anima un convinto e immutabile socialista quel'che ha fatto parla per lui a riguardo " è vero che per le sue simpatie gli procurarono dei problemi " si è vero dopo la caduta del' fascismo venne denunciato da un delatore arrestato e deportato dai tedeschi in germania " fu lì mio caro figliolo che io lo conobbi in quel' inferno di campo di lavoro tuo nonno faceva da medico e salvò tante persone me compreso spesso rischiava la vita andando a rubare le medicine ai medici tedeschi per darle a noi insegnava ai bambini e bambine del'campo a leggere e scrivere era un modo per distrarli dagli orrori del'campo sosteneva che la cultura doveva esserci anche lì ( tipico di mio nonno che lo ha trasmesso a mio padre che lo ha trasmesso a me ) ascoltavamo io e nunzia queste parole d'elogio con immensa sorpresa mai avrei pensato di trovare un conoscente della mia famiglia in mezzo alla loro! una fortuna davvero insperata ma giunta davvero al momento giusto così concluse il suo intervento" pina ho conosciuto la famiglia di questo ragazzo nunzia è in ottime mani credimi è formata da persone oneste e lavoratrici e da quel chè vedo anche questo ragazzo è come loro " la madre fece un cenno della mano e nunzia mi portò silenziosamente alla stanza vicino seguita dalla sorella e il fratello che subito festosi mi abbracciarono "ce l'abbiamo fatta mi dissero " io ero stupito " sicuri " si si vedrai non ci sono dubbi credimi" aggiunse il fratello " se lo dicete voi"ero entrato deciso in quella stanza a combattere per la mia amata ma tutta quella serie di domande sul'mio patrimonio mi avevano sfibrato e sfiduciato possibile che mi vedessero solo come un mezzo e non come una persona appena uscito dalla stanza mi sentivo svuotato come se ogni stilla di determinazione mi avesse abbadonato una brutta sensazione venni riportato alla realtà da nunzia si avvicinò a mi mise le mani ai lati della testa il suo viso era a pochi centimetri dal'mio con un sorriso smagliante e raggiante come di quelli che ti entrano nell'anima e ti ricordi per sempre "non ti preoccupare sono sicura non possono che accettare e poi ti sei difeso benissimo sono orgogliosa di te cucciolone mio " mi baciò sulla fronte sorrisi il momento di sconforto era passato in un baleno si sedette a fianco a me io le misi il braccio intorno alle spalle normalmente ci saremmo baciati ma davanti al'fratello e la sorella ci vergognavamo tutti e due lei mi disse " chiudi gli occhi "che vuoi fare "fidati di me "mi rispose li chiusi sentii come qualcosa di leggiero mi toccase il viso e seguisse le ondulazioni della faccia lentamente e delicatamente con una mano delicata e piccola leggiera e soave mi sfiorava le tempie e scendeva giù verso la guancie e infine costeggiava il mento fino a toccare le labbra " ti piace " siiii" ripetei avverti la voce della sorella " guarda !" eccolo il cucciolone " la voce di roberto " non sono adorabili " la sorella " si e vero " confermò roberto " tu come chiami mia sorella " glielo dico " chiesi a nunzia " si lo puoi dire " ahh il la chiamo leonessaaaah " mentre nunzia ancora mi carezzava va bene cucciolone facciamo altro soggoinse roberto mi destai e viddi la sorella che mi porgeva un libro la freccia nera di stevenson la presi è con loro ai fianchi mi misi a leggere ad alta voce gli altri che ascoltavano in silenzio eravamo più o meno alla fine del' primo capitolo che la fadirica porta s'aprii alzammo la testa la madre sorridento(l'unica volta che l'ho vista sorridere ) disse " francesco vieni a farti abbracciare ora sei uno di noi " scattai dalla sedia e corsi averso di lei le mie mani si chiusero le sue su di me intravisi zio eugenio che sorrideva più degli altri ma il clima era di grande serenità e allegria non dissi nulla ne lei lo fece non serviva dopotutto tornai da i miei amici nunzia mi baciò sulla guancia e mi disse di mettermi seduto " rilassatevi e distraetevi fra un ora verrà servito il pranzo " la porta si chiuse e io mi sorpresi a domandarmi come mi avessero accettato avevo tanto temuto di non farcela che ancora non riuscivo a credere di esserci riuscito ci mettemmo a parlare scopri che giorgina era curiosa tanto quanto la sorella e mi misi a declamare i miei successi sportivi nunzia taceva e sorrideva li conosceva già al'di fuori della finestra si vedeva un cielo nuvoloso e coperto gonfio di piogga le prime gocce cadevano copiose e in lontanaza i lampi illuminavano il cielo una giornata da lupi che certamente avrei passato chiuso in casa il resto della giornata trascorse usualmente per una domenica di dicembre inoltrato pranzo un pò di televisione io nunzia roberto e giorgina ci mettemmo a giocare a carte per l'esattezza scopone scentifico manco a dirlo io e nunzia facevamo coppia feci tre scope di seguito a roberto che si arrabiò bonariamente nunzia due alla sorella che la prese molto peggio è mise un brutto muso tanto che smettemmo gli anziani così li chiamavo io stavano nell'altra stanza e si sentiva un vociare animato nunzia colse questa mia domanda silenziosa e mi rispose " non te la prendere non capita tutti i giorni che si vedano hai parenti pure tu in paese sai che mentalità hanno le chiacchere sono più importanti di tutto " si lo so li capisco ma i miei non fanno questa suddivisione ci si mette tutti insieme intorno a un tavolo e si discute ride chiacchera beh ogniuno ha le sue usanze " conclusi diplomaticamente " piuttosto troviamo qualcosa che piaccia a giorgina vediamo...!? idea nunzia mi porti nella tua camera venite anche voi " la stanza di nunzia era alla fine del'corridoio lei ci guidò aprendoci poi la porta " che voi fare " mi chiese nunzia con aria interrogativa " dove tieni le cassette che ti ho regalato " ah ...quelle " replicò lei capendo le mie intenzioni aprì un cassetto e nè tirò fuori 7-8 cassette erano tutte copie di lp fatti da me " quale mettiamo per prima ...? questa qui indicai io i big country the crossing infilò la cassetta dentro la piastra stava per premere play che si ricordo di dire " giorgia vai ad avvertire mamma che stiamo a sentire musica nella mia stanza " va bene ora ci vado " allora gliele hai date tu queste cassette è un pò di tempo che sente solo musica straniera " fammi vedere chiese roberto ah i simple minds " conosci ?" dissi io " si e mi piacciono pure" perfetto " ma chi sono questi big country " un gruppo scozzese che fà musica rock folk vedrai ti piaceranno " sentiamo " nell' frattempo tornò giorgina " mamma dice che va bene purchè non facciamo troppo rumore " vaiiii "dissi a nunzia la cassetta cominciò a girare la musica proruppe nella stanza con le note della batteria di mike brezisky e la chitarra di stuart admanson piaque subito tanto da spingerci a seguire il ritmo ballando seguento la batteria che in a big country la canzone che stavamo ascoltando era piuttosto spinta e raffinata come tecnica " lo sai hai ragione mi piace questa canzone" urlò roberto per farsi sentire oltre la muisica " e a te giorgina " si dai mi piace non e male " sorrisi soddisfatto e prendendoci per mano io e nunzia sollevammo le braccia a mo di tango e cominciammo a girare in circolo agilmente sulle punte dei piedi cambi di passi e pirotte in viso lei era raggiante l'immagine della felicità gli occhi le lampeggavano letteralmente gli occhi anche io ridevo ed ero felice andò avanti per un ora e mezzo fino quando roberto ci avvertì che la cena era pronta cenammo in un insolito silenzio per me abituato a vedere quantomeno la tv finto sapervo gia avrei dovuto con gedarmi il giorno dopo sarei dovuto andare a dormire per alzarmi presto la mattina salutai educatamente tutti e la madre "grazie della ospitalità signora pina spero sia un rapporto che duri tanto ( mai parole furono più profetiche ma non come immaginavo io) nunzia mi aspettava poco fuori dalla porta sotto il porticato finalmente soli potemmo sfogare il nostro sentimento amoroso mi prese la testa e me la spinse verso di lei ci baciammo teneramente e appassionatamente con testa leggiermente reclinata di lato le labbra s'incontrarono s'unirono e sembrava che non volessero lasciarsi più appena riaprimmo gli occhi è ogiuno di noi si rividde negli occhi del'altro la sensazione di dolcezza e gioia era inimaggimabile mi mise le mani sulle guance e guadandomi negli occhi mi chiese " mi ami " si con tutto il cuore e con tutta l'anima " risposi prontamente " si ci credo te lo leggo negli occhi " tu sei il mio amore e anche io ti amo lo sai no " sorrisi lei ricambio " ci sentiamo domani da giulia " si senti tieniti libera domenica pomeriggio " che vuoi fare ?" una bella sorpresa fidati " d'accordo devo solo aspettare nò" ciao a domani amore " ciao cucciolotta " roberto mi aspettava in macchina " avete finito" per oggi si " dissi chiudento l'ombrello "andiamo " dopo un pò chiesi "sei riuscito a prenotare " si cena per due a lume di candela " meno male lo sai che a natale la cena da corset... costa una cifra esagerata ma per tua sorella questo e altro lo sai " ah mi raccomando non dirle nulla sicuramente te lo chiederà " continuai " va bene sarò una tomba " dovetti fare i conti con la curiosità di nunzia che si si fidava ma avrebbe preferito sapere di più tenetti duro fino alla viglilia con una serie innumerevole di vederai aspetta è una sorpresa poi alla vigilia che passammo a casa di miei parenti le accennai " e va bene ti dico qualcosa andremo a cena io e te in un posto molto esclusivo vedrai ti piacerà fatti trovare pronta alle cinque va bene " io avevo messo i fondi roberto l'assistenza logistica mi cominciai a preparare da dopo pranzo è alle quattro e venti arrivò con la macchina a prendermi " le hai dato l'abito da sera " si le è piaciuto un sacco " ci credo verde e nero di seta con guarnizioni di pizzo amaranto " sono i suoi colori preferiti " si lo so " risposi pensa quando vedra te in livrea da autista " non se lo immagina nemmeno conoscendola " disse roberto "sentiamo un pò di musica " si rilassiamoci " soggiunsi prefigurandomi l'arrivo io indossavo un completo blù scuro camicia rossa di seta cravattino nero scarpe marroni scuro guanti neri di pelle arrivai alla oramai famigliare casa a tre piani e ci fermammo davanti al'ingresso suonammo il clackson nunzia uscì subito e sorpresa delle sorprese la stavamo aspettando con una rolls royce bianca! non credeva ai suoi occhi scese di corsa i scalini e rischiando di cadere con con le sue scarpe a tacchi alti le aprìì la portiera " prego principessa si accomodi per favore " dissi chinandomi lei non credeva ai suoi occhi " ma è vera ?" chiese " siediti è vedrai " entrò e sedette il morbito cigolio della pelle vera accolse prima lei poi me " dove la porto signore " roberto sei tu " disse sempre più sopresa nunzia " si signora " oggi sono il suo chaffer " andiamo dove avevamo concordato da corsetti a piazza del'oceano pacifico prego " ah il mio sogno lo avete realizzato vi adoro " ringrazia francesco è stata una sua idea dopo che glielo avevi detto un mese fà " rispose roberto mi guardò nel' suo viso si leggeva una felicità assoluta non disse nulla non serviva ma in cuor suo ero certo era felice alle 6.10 arrivammo a piazzale del'oceano pacifico dove in un palazzo stile impero campeggiava la scritta corsetti all'epoca il ristorante più di lusso della capitale sotto l'elgida del'obelisco di viale cristoforo colombo al'eur aprii la portiera e feci uscire nunzia che si guardò attorno ancora incredula e con uno sguardo sognante mi chinai verso roberto " torna verso le 22.30 ti aspettiamo qui " mi disse si col capo porsi il braccio a nunzia che me lo cinse e così appaiati salimmo arrivando alla recetion chiesi " ci dovrebbe essere una prenotazione a nome dei coniugi euspordillo " l'assistente di camera consultò un registro chiamò un cameriere " salvatore porta i signori al tavolo 73" il cameriere ci fece strada arrivammo a un tavolo decorato in broccato con un candeliere a tre bracci e altrettante candele accese piatti di porcellana forchette e coltelli in oro cavalleresticamente feci prima sedere nunzia e mi misi a sedere mi rivolsi verso il cameriere in attesa ci può portare per favore il menù mi girai a vedere il viso della mia amata era l'immagine della felicità .....
Inviato da: frankcontinel
il 17/05/2016 alle 18:53
Inviato da: frankcontinel
il 17/05/2016 alle 18:52
Inviato da: simona_77rm
il 02/05/2016 alle 13:20
Inviato da: das.silvia
il 27/04/2016 alle 21:04
Inviato da: frankcontinel
il 29/03/2016 alle 19:06