Un blog creato da molinaro il 04/06/2007

Carlo Molinaro

Pensieri sparsi, poesie e qualsiasi cosa

 
 
 
 
 
 

ONE MAN TELENOVELA

Attenzione! Chi volesse vedere le puntate della mia ONE MAN TELENOVELA, tutte in bell'ordine, una per una, in fila, può cliccare qui sulla giocalista di YouTube. Se poi qualcuno ritenesse che tanto lavoro merita un compenso, come gli artisti di strada quando fanno passare il cappello, può mettere le banconote in una busta e mandarmele: via Pinelli 34, 10144 Torino. Grazie!

 
 
 
 
 
 
 

AREA PERSONALE

 
 
 
 
 
 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

FACEBOOK

 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
« Ieri sera nel porto di SavonaPezzetti »

La vita è più che il sogno

Post n°592 pubblicato il 29 Aprile 2009 da molinaro
Foto di molinaro

Ho passato due belle giornate. Stasera sono rincasato tardi, e assonnato; però mi è venuta nella mente una poesia e allora l'ho scritta. È dedicata a mia madre, cosa alquanto inconsueta. A volte si fanno cose anche inconsuete, per fortuna.


LA VITA È PIÙ CHE IL SOGNO

                                          a mia madre

Dici che la parte migliore della vita è dormire
perché sogni cose belle
- e infatti, a differenza di molti vecchi,
non ti alzi così presto la mattina - e
una frase così parrebbe a tutti triste
ma detta da te non so: hai avuto e hai
una vita così anomala, così inconoscibile
che non so - e io ne ho ereditato
una parte, soltanto una parte. Ricordi
che mi consigliavi di trovarmi cose piacevoli
da fare in cui non c'entrassero gli altri,
cose da fare in libera solitudine?
Gli altri sono sempre stati la tua bestia nera,
i rapporti fra persone la più grande fatica per te,
e questa rinuncia (a me sembra una rinuncia)
non so che radici abbia, che origine
di sussiego o timore o chissà che.
Ricordi che dicevi che ciò che si può provare
per chiunque viva è una grande compassione?
Ma - si direbbe - una compassione distante,
da non interferire. Ora che hai quasi
ottant'anni ogni tanto dici che eri scema
da giovane, che ti facevi tanti problemi
mentre gli altri - hai poi scoperto - si facevano
i cazzi loro senza tanti scrupoli. Ma non so
se fosse questo il problema, non credo
che abbia motivi sociali il lucchetto
che hai messo alla vita, il perenne dirottare
le relazioni verso decantazioni innocue
prive di azione. Non lo so. Ti ricordo alternare
- anche quand'eri più giovane - il silenzio
a parole incazzate, esasperate: non ricordo
una comunicazione normale, quella mai.
Ma disegnavi e disegni e dipingi
quadri, oli su tela, colorati
e fantasiosi - ma d'una fantasia
ritenuta, controllata, interrotta:
sogni educati che mai si sognerebbero
d'esser altro che sogni. Forse è questo
il nocciolo: di vivere la vita
davvero tu non ti sei mai curata,
forse l'azione t'è sempre sembrata
pericolosa o paurosa o peccaminosa
(e nell'educazione dei tuoi tempi
questi tre aggettivi erano quasi sinonimi,
così almeno hai creduto)
o semplicemente inutile:
meglio non fare, sempre meglio non fare,
per non sbagliare:
la parte migliore della vita è dormire
o fantasticare.
                             Io che questo non mi basta
ho faticato a liberarmi dall'impronta
(si sa: le madri ai figli danno impronte
che restano) e a trovare cose vere,
amori veri con tutti i difetti
meravigliosi degli amori veri
e rischi e delusioni: la battaglia
- inadeguata sempre - della vita
con le sue gioie traballanti, amori
che hanno in sé la paura di perderli
ma lo splendore di ciò che proviene
da fuori: l'esistenza, il confronto:
appunto l'altro, la tua bestia nera.

Benché io sogni molto, non mi basta
che il sogno resti sogno: voglio almeno
provarci, a viverlo. In ciò siamo diversi.

E non ci siamo detti molte cose,
anzi ci siamo detti quasi niente,
ma ora che l'età è per entrambi
non più verde, si può lasciare scorrere
la vita com'è andata e come va,
ciascuno a modo suo: io a cozzare
col mio goffo entusiasmo sugli spigoli
della scena del mondo, tu a dormire
e a dipingere i quadri e a cucinare
- talvolta - i vari tipi di risotto
che quelli sì sono solidi e concreti
e oggettivamente fra i migliori
che io abbia mangiato. E poi si guarda
un poco di tivù e poi riprendo
il treno per Torino, le mie cose
forse più vane dei tuoi sogni ma
attese, viste, perdute, abbracciate,
presenti, incerte, mancanti, sorprendenti:
sì, sorprendenti e colorate più
di quanto io sappia pensare o sognare.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 
 
 
 
 

ULTIMI COMMENTI

Buona cosa...
Inviato da: anita_19
il 02/07/2020 alle 09:15
 
Bello!
Inviato da: lumachina85
il 22/03/2019 alle 09:19
 
Era quasi nove anni fa. Qualcosa è cambiato e qualcosa no.
Inviato da: molinaro
il 06/06/2017 alle 11:31
 
Queste tortuose specie di poesie, questo appigliarmi a...
Inviato da: molinaro
il 06/06/2017 alle 11:26
 
Grazie!
Inviato da: molinaro
il 09/08/2016 alle 11:41
 
 
 
 
 
 
 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

molinarolbelletagianor1automotornewsc.prefabbricati0tonipellalucabelligeranteragniriccardo.rromezzoliarnagucosopt67frati79ange_nocturneanita_19giovannirobecchi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
web stats presenti in questo momento
 
 
 
 
 
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I messaggi sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
 
 
 
 
 
 

AVVERTENZA

Questo blog è una specie di diario dove scrivo quello che mi pare quando mi pare (una libertà tutelata dalla Costituzione della Repubblica Italiana). Non ha alcuna periodicità, non assomiglia minimamente a una testata giornalistica! Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001.

 
 
 
 
 
 
 

CARLO IN CASA PROPRIA NELLA PRIMAVERA 2008

 
 
 
 
 
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
 
 
 
 
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963