Un blog creato da molinaro il 04/06/2007

Carlo Molinaro

Pensieri sparsi, poesie e qualsiasi cosa

 
 
 
 
 
 

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Attenzione! Chi volesse vedere le puntate della mia ONE MAN TELENOVELA, tutte in bell'ordine, una per una, in fila, può cliccare qui sulla giocalista di YouTube. Se poi qualcuno ritenesse che tanto lavoro merita un compenso, come gli artisti di strada quando fanno passare il cappello, può mettere le banconote in una busta e mandarmele: via Pinelli 34, 10144 Torino. Grazie!

 
 
 
 
 
 
 

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Dal "Corriere della sera" di oggi

Post n°616 pubblicato il 22 Maggio 2009 da molinaro
Foto di molinaro

È una sensazione che ho da molto, quella che il "politicamente corretto", il "buonismo" e una specie di "impegno etico" si stiano trasformando in una vera e propria censura, non tanto diversa da quella della "buona piccola borghesia" di mezzo secolo fa. E condivido abbastanza i contenuti di questo articolo, dal "Corriere della sera" di oggi 22 maggio, che mi permetto di riportare qui sotto.
(Nel frattempo, si scopre che anche negli uffici dell'ONU se una donna denuncia una molestia sessuale viene licenziata lei, e resta impunito il molestatore: come dire: tante belle parole corrette e impegnate, ma poi... "buona piccola borghesia" appunto, proprio quella cantata da Claudio Lolli, ancora e ovunque.)
[Nell'immagine in alto a destra, Paradigma di galassie in un dettaglio del corpo di una mia amica, semplice foto, arte povera, 1997. Torino, collezione privata.]

Quei neopuritani contro le «Lolite»

di ALESSANDRO PIPERNO

Mi chiedo se oggi opere come I canti di Maldoror
o Lolita troverebbero un editore. Se, cioè, libri
così eticamente equivoci, che non si vergognano
di mettere in scena abusi su bambini e
adolescenti in modo sarcasticamente inequivoco (e senza
sottotitoli di condanna), non susciterebbero il rifiuto di un
ambiente intellettuale forgiato su tabù liberali. L’aggressione
subita da Le Benevole di Littell negli Stati Uniti mostra come
la critica americana (per molti di noi un punto di riferimento)
sia ormai schiava di quel sentire comune così interessato ai
diritti umani quanto indifferente alla forma artistica.
Ma, Dio santo, guardatelo lo scrittore d’oggi: non fa che
professare pubblicamente e impudicamente una livida
religione dell’indignazione: contro la pena di morte, contro il
riscaldamento globale, contro i massacri in Darfur... Almeno
gli scrittori engagé di una volta (i Sartre, i Brecht) avevano le
palle e la classe di prendere colossali cantonate sostenendo
spudoratamente lo stalinismo. Lo scrittore d’oggi, invece,
somiglia sempre più a quelle scimmiette ammaestrate di
Hollywood impegnate in grandi cause umanitarie invece
che nella realizzazione di qualche buon film. Mi chiedo:
quanti tra gli scrittori contemporanei sono ancora
interessati al giro di frasi, ovvero al valore metafisico della
sintassi? Quanti tra loro sono alle calcagna di un
personaggio memorabile? Temo che si contino sulle dita di
una mano quelli ancora persuasi che il lavoro artistico
consista nel risolvere praticissimi problemi formali. E che la
letteratura non sia altro che un modo elegante,
appassionato, originale, inedito di esprimere verità che,
d’altra parte, da millenni sono di pubblico dominio.
Soffia un vento gelido dagli Stati Uniti. Un neopuritanesimo
critico. Nelle cui maglie è incappato uno dei pochi veri
scrittori di questi anni: Jonathan Littell. Qualcuno dirà: è un
problema loro, non di Littell. In linea teorica sono
d’accordo. Se non fosse che tale sensibilità — plasmata dai
predicatori della decenza umanitaria — rappresenta un
ostacolo per la creatività universale. Sarà per questo che da
qualche anno la narrativa nordamericana (con l’eccezione
dei soliti grandi vecchi) non produce niente di bello, di
feroce, di necessario, d’innovativo, ma solo fichetterie piene
di buonsenso e di sani princìpi?

 
 
 
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ULTIMI COMMENTI

Buona cosa...
Inviato da: anita_19
il 02/07/2020 alle 09:15
 
Bello!
Inviato da: lumachina85
il 22/03/2019 alle 09:19
 
Era quasi nove anni fa. Qualcosa è cambiato e qualcosa no.
Inviato da: molinaro
il 06/06/2017 alle 11:31
 
Queste tortuose specie di poesie, questo appigliarmi a...
Inviato da: molinaro
il 06/06/2017 alle 11:26
 
Grazie!
Inviato da: molinaro
il 09/08/2016 alle 11:41
 
 
 
 
 
 
 
 

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