Un blog creato da molinaro il 04/06/2007

Carlo Molinaro

Pensieri sparsi, poesie e qualsiasi cosa

 
 
 
 
 
 

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Perché mai dovrebbe essere semplice?

Post n°811 pubblicato il 21 Gennaio 2010 da molinaro
Foto di molinaro

Mia figlia, studentessa di medicina, mi parlava l'altro giorno della stupefacente complessità del corpo umano. Miliardi di cellule, una fabbrica che è frutto di quattro miliardi di anni di lavoro, guidata da programmi infinitamente più complicati di quelli del più moderno computer. Migliaia di funzioni tutte collegate fra loro: basta che se ne alteri una e c'è malessere, malattia. Esigenze ambientali rigorose: una data temperatura, una data percentuale di ossigeno nell'aria, con tolleranza solo di piccole variazioni. Necessità continue e non sospendibili: respirare, il sangue circolare, avere acqua, nutrimento. Incessanti aggressioni dall'esterno, una continua lotta, com'è in tutta la natura. Una macchina meravigliosa e delicata, basta un niente per distruggerla eppure, di solito, resiste a lungo, resiste il tempo di una vita.

Collaborando a un libro scientifico anni fa ho scoperto che se, per assurdo, potessimo "sfilare" i nastrini di DNA dalle nostre cellule e annodarli insieme, otterremmo un filo lungo dalla Terra al Sole e ritorno: e questo con le cellule di un solo uomo. La stringa di istruzioni per l'uso che ci portiamo dentro è sufficiente a prendere al laccio il sole.

E allora mi è venuto da domandarmi: se il nostro corpo è così, perché mai ci aspettiamo che la vita, i pensieri, i rapporti, i sentimenti, gli amori siano una cosa semplice? La nostra vita affettiva è una ulteriore evoluzione della nostra fisicità. È naturale che sia ancora più complessa. Se il filo delle istruzioni del nostro corpo basta ad acchiappare il sole, forse il filo delle istruzioni dei nostri sentimenti basta a legare insieme tutte le stelle.

Però è anche vero che quando guardiamo o abbracciamo un corpo non è che pensiamo a quei miliardi di cellule e a tutte quelle funzioni. Lo guardiamo, lo abbracciamo e basta. E allora forse anche un amore, pur così complicato, possiamo guardarlo e abbracciarlo e basta, e viverlo, semplicemente. Tanto, quel filo di istruzioni così lungo da legare insieme tutte le stelle non riusciremmo mai a leggerlo tutto: provarci, forse, è solo una perdita di tempo. Meglio farlo, l'amore, e come viene viene.

 

 
 
 
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Queste tortuose specie di poesie, questo appigliarmi a...
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