Un blog creato da molinaro il 04/06/2007

Carlo Molinaro

Pensieri sparsi, poesie e qualsiasi cosa

 
 
 
 
 
 

ONE MAN TELENOVELA

Attenzione! Chi volesse vedere le puntate della mia ONE MAN TELENOVELA, tutte in bell'ordine, una per una, in fila, può cliccare qui sulla giocalista di YouTube. Se poi qualcuno ritenesse che tanto lavoro merita un compenso, come gli artisti di strada quando fanno passare il cappello, può mettere le banconote in una busta e mandarmele: via Pinelli 34, 10144 Torino. Grazie!

 
 
 
 
 
 
 

AREA PERSONALE

 
 
 
 
 
 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

FACEBOOK

 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
« Un giro a CremaÈ come quando scrivo le poesie »

Ho dato cinque alla poesia di un amico in uno slam

Post n°907 pubblicato il 27 Giugno 2010 da molinaro
Foto di molinaro

HO DATO CINQUE ALLA POESIA DI UN AMICO IN UNO SLAM


Ho dato cinque alla poesia di un amico in uno slam,
è un voto basso e non è così che si fa:
quando ti capita in sorte di essere in giuria
in un poetry slam dove ci sono degli amici
li favorisci, è normale, fanno tutti così,
è come ai concorsi di bellezza paesani
con voto popolare, dove le aspiranti miss
mobilitano legioni di amici e spasimanti
e non vince la più bella ma quella che ha più amici.
Io poi se mi succede di essere in giuria in uno slam
dove partecipano degli amici
normalmente non ho problemi di coscienza
perché i miei amici, diciamolo, sono poeti
molto bravi e i voti alti se li meritano
e infatti li ricevono, di solito, da tutti.

Ho dato cinque alla poesia di un amico in uno slam
e mi sono accorto che ho le mie fissazioni,
ho le mie fissazioni anche violente
- ma probabilmente l'hanno già capito tutti -
sulle donne e sull'amore, sul libero amore
delle libere donne e dei liberi uomini,
e quando salta fuori qualcosa che mi sembra
un luogo comune reazionario in questo campo
vado giù duro, vado giù troppo duro,
non c'è poesia né amicizia che tenga,
ho dato cinque a quella poesia perché dice
che sei un cretino (mi pare - cito a memoria)
se sposi le amiche che te la davano
e poi dice anche un'altra cosa sull'essere martiri
nel sopportare donne, qualcosa così.

Ora ecco, la mia è un'esagerazione, non dovrei
farmi condizionare così, ma ognuno ha
la sua esperienza, non possiamo prescindere:
io quand'ero ragazzino uno dei principali motivi
che mi facevano perdere stima per mio padre,
oltre al fatto che litigava con i vigili che gli davano
multe giustissime (aveva una guida, diciamo, sportiva)
e cercava di intimorirli, una volta è arrivato
quasi a un «lei non sa chi sono io» e io ero
in macchina e avrei voluto sprofondare,
cazzo papà, mille lire, hai sorpassato
sulla doppia striscia continua, hai torto marcio
e sei un professionista e questo è un semplice vigile
proletario che fa il suo lavoro e lo fa bene,
cazzo papà, mille lire, come puoi? - avrei voluto
dirgli, ma ero timido e tacevo - comunque
a parte questa faccenda dei vigili
c'era, più grave, che lui divideva
le donne in categorie, come squadre di calcio:
in serie A le brave ragazze, meglio se vergini,
da sposare al momento opportuno;
in serie B le amiche che la danno e che poi
sicuramente non le sposi, che mica vuoi prendere
«roba usata», certo che no, poi casomai le sposa
qualche coglione - magari il vigile urbano
di cui sopra, quel mezzo uomo che si sfoga
a dare multe per il divieto di sorpasso.

Ora ecco, le cose che impediscono
di stimare veramente il proprio padre
per un adolescente già incasinato di suo
non sono una faccenda di lieve entità
(è uno dei problemi che poi mi sono posto
verso i miei figli, ma coi miei figli per fortuna
comunico meglio che mio padre con me):
sono cose che ti restano dentro
e allora se sento uno che dice o scrive
cose così, di non sposare le amiche
che te la danno, mi sento ricacciato
nel mondo oscuro di mio padre, nel mondo
brutto e violento degli Anni Cinquanta,
e non ce la faccio, magari la poesia nel complesso
non è cattiva, e l'autore è un amico,
ma io già cinque mi sembra fin troppo:
io a mio padre e alla sua generazione
quando dicevano cose così
(e le dicevano e, peggio, le facevano)
davo zero, stavo male e davo zero.

Ecco, probabilmente sono troppo fissato
su queste cose, ma anche di fissazioni
ognuno ha le sue, d'altronde l'amico
un po' misogino lo è, che dice che se rinascesse
(sul filo di quelle fiabe orientali delle reincarnazioni)
non vorrebbe rinascere femmina, mai,
non gli interessa neppure fare un po' di alternanza
nelle due esperienze, io invece se per assurdo
fossero vere quelle baggianate
vorrei sì rinascere femmina, provare l'altro modo,
certo che lo vorrei.

Quindi insomma basta, va bene, ognuno
ha le sue fissazioni, io ho le mie, e comunque
un poetry slam è solo un gioco per stare
un pomeriggio insieme: c'era un bel prato,
rondoni sopra i tetti, aria serena e qualche
ragazza bella, intorno, da guardare.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 
 
 
 
 

ULTIMI COMMENTI

Buona cosa...
Inviato da: anita_19
il 02/07/2020 alle 09:15
 
Bello!
Inviato da: lumachina85
il 22/03/2019 alle 09:19
 
Era quasi nove anni fa. Qualcosa è cambiato e qualcosa no.
Inviato da: molinaro
il 06/06/2017 alle 11:31
 
Queste tortuose specie di poesie, questo appigliarmi a...
Inviato da: molinaro
il 06/06/2017 alle 11:26
 
Grazie!
Inviato da: molinaro
il 09/08/2016 alle 11:41
 
 
 
 
 
 
 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

molinarolbelletagianor1automotornewsc.prefabbricati0tonipellalucabelligeranteragniriccardo.rromezzoliarnagucosopt67frati79ange_nocturneanita_19giovannirobecchi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
web stats presenti in questo momento
 
 
 
 
 
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I messaggi sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
 
 
 
 
 
 

AVVERTENZA

Questo blog è una specie di diario dove scrivo quello che mi pare quando mi pare (una libertà tutelata dalla Costituzione della Repubblica Italiana). Non ha alcuna periodicità, non assomiglia minimamente a una testata giornalistica! Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001.

 
 
 
 
 
 
 

CARLO IN CASA PROPRIA NELLA PRIMAVERA 2008

 
 
 
 
 
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
 
 
 
 
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963