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Post N° 36In questa pagina ho elencato alcuni consigli per portarvi a riesaminare le vostre abitudini e a correggerle .Ognuno di noi ha la responsabilità di aiutare se stesso e i propri figli a crescere in salute e armonia prevenendo le cause delle malattie. 1. Ogni volta che fai la spesa controlla l’etichetta degli ingredienti e cerca di evitare prodotti che contengono grassi idrogenati, zucchero bianco, conservanti o coloranti (iniziano tutte con la sigla E) , i nitrati e i nitriti usati per la conservazione degli insaccati. 2. Cerca di consumare il più possibile solo frutta e verdure di stagione, oltre a entrare in sintonia con la Natura eviterai di mangiare vegetali aiutati a crescere. 3. Evita lo zucchero bianco, non è altro che il risultato di interventi a reazioni chimiche prodotte in laboratorio sulla canna da zucchero e sulla barbabietola, il prodotto finale, è uno zucchero chimico al 99,5% dal quale sono state tolte tutte le sostanze, agisce su tutto l’organismo come una droga dandoci una sensazione di euforia, scambiato per stato di benessere, e che per essere mantenuto, richiede un continuo rifornimento(biscotti, caramelle, bevande zuccherate), facendo diventare il consumatore zucchero-dipendente. I danni provocati dallo zucchero sono tanti: diabete, malattie cardiovascolari, carie dentarie, obesità, gastriti e stitichezza. Possiamo sostituirlo con lo zucchero di canna grezzo (attenzione però che quello che trovate negli scaffali dei supermercati è zucchero bianco colorato, lo riconoscete dal colore ancora cristallino), il miele, malto d’orzo o di riso e sciroppo d’acero. 4. Evita il più possibile di mangiare insaccati perché oggi sono tutti conservati con i Nitriti e i Nitrati sostanze tossiche e cancerogene per il nostro organismo. Secondo l'AIRC (Ass. It. Ricerca sul Cancro) il consumo di insaccati con conservanti è una della cause accertate di cancro allo stomaco. I salumi sono stati prodotti per secoli utilizzando solo conservanti naturali: sale, pepe, peperoncino, spezie, fumo, ecc. 5. Consuma giornalmente alimenti ricchi di fibre ( verdure, frutta, legumi, cereali integrali come riso, pane, …) fondamentale nell’alimentazione di chi vuole mantenere libero e pulito l’intestino, per migliorare la propria salute e prevenire le malattie, perché quando si consumano pasta raffinata, pane bianco, carne, zucchero cioè prodotti carenti di fibre, progrediscono lentamente nell’intestino causando fermentazioni e intossicazione per il rilascio delle loro scorie. 6. Evitare nello stesso pasto di combinare cibi che non favoriscono una corrette digestione: è importante sapere che, se mal accostati, le loro proprietà benefiche verranno distrutte e l’alimento stesso diventerà dannoso. Così molte forme di acidità nel sangue, di fermentazioni, di gonfiori, di digestione difficile o lenta, di stitichezza o diarrea, di allergie, di mal di testa sono dovute all’ errore di abbinare nello stesso pasto vari alimenti che per essere digeriti, richiedono simultaneamente la partecipazione di enzimi e di acidi opposti. Da evitare quindi nello stesso pasto il consumo di proteine animali e vegetali, e consumare la frutta lontano dai pasti. 7. Non consumando carne aiuterai l’ecosistema, pensa che in solo dieci anni ( dal 1990 al 200) l’Amazzonia Brasiliana ha perso un’area di foresta pari a due volte il Portogallo : quest’area è diventata pascolo per bovini e dopo pochi anni, va incontro a un processo irreversibile di desertificazione, e quindi diventa necessario abbattere una nuova porzione di foresta. L'agricoltura, per la maggior parte dedicata alla produzione di bestiame e di mangime, consuma più acqua di qualsiasi altra attività e in generale utilizza il 70% dell'acqua usata in totale nel mondo. l'allevamento richiede ingenti quantità di sostanze chimiche tra fertilizzanti, diserbanti, ormoni, antibiotici. e tutti vanno a finire nelle falde acquifere, questi animali producono enormi quantità di deiezioni: per esempio, la quantità di deiezioni prodotte da una singola vacca da latte equivale a quella prodotta da 20-40 persone. Riassumendo, i bovini sono responsabili dell'effetto serra tanto quanto il traffico veicolare del mondo intero. A causa dell'uso di petrolio (22 grammi per produrre un chilo di farina contro 193 per uno di carne), delle emissioni di metano dovute ai processi digestivi (60 milioni di tonnellate ogni anno), dell'anidride carbonica scatenata dal disboscamento. 8. Ogni due secondi un bambino muore di fame, si perché l’80% dei cereali coltivati nel mondo sono destinati agli allevamenti di animali, il 70% dell'acqua utilizzata sul pianeta è consumato dalla zootecnia e dall'agricoltura (i cui prodotti servono per la maggior parte a nutrire gli animali d'allevamento). Gli allevamenti consumano una quantità d'acqua molto maggiore di quella necessaria per coltivare soia, cereali, o verdure per il consumo diretto umano. Dobbiamo sommare, infatti, l'acqua impiegata nelle coltivazioni, che avvengono in gran parte su terre irrigate, l'acqua necessaria ad abbeverare gli animali e l'acqua per pulire le stalle. ci vuole un chilo di proteine vegetali per avere 60 grammi di proteine animali. Non solo: "per produrre una bistecca che fornisce 500 calorie", spiegano gli autori di Assalto al pianeta (Bollati Boringhieri), "il manzo deve ricavare 5 mila calorie. Il che vuol dire mangiare una quantità d'erba che ne contenga 50 mila. Solo un centesimo di quest'energia arriva al nostro organismo: il 99% viene dissipata"... Usata per il processo di conversione e per il mantenimento delle funzioni vitali, espulsa o assorbita da parti che non si mangiano come ossa o peli. Il bestiame è dunque una fonte di alimentazione altamente idrovora ed energivora, una massa bovina che ingurgita tonnellate di acqua ed energia. E lo fa per nutrire solo il 20% della popolazione globale del pianeta. Quel 20% che sfrutta l'80% delle risorse mondiali. Per dare a quel 20% la sua bistecca quotidiana. "Nel mondo c'è abbastanza per i bisogni di tutti, ma non per l'ingordigia di alcuni", diceva Gandhi. Ingordigia che ha raggiunto livelli esorbitanti. "Dal Dopoguerra a oggi, in Europa, siamo passati da circa 7-15 chili di consumo procapite all'anno a 85-90 (110-120 negli States)", riferisce Marchesini. Secondo Moore Lappé le tonnellate di cereali e soia che nutrono gli animali da carne basterebbero per dare una ciotola di cibo al giorno a tutti gli esseri umani e la FAO conferma che se una dieta vegetariana mondiale potrebbe dar da mangiare a 6,2 miliardi di persone, un'alimentazione che comprenda il 25% di prodotti animali può sfamarne solo 3,2 miliardi. 9. Gli animali soffrono come noi, gli si rizza il pelo sulla schiena, se la fanno addosso per la paura, tremano, proprio come facciano noi quando siamo pazzi di terrore al pensiero di venire feriti o uccisi. Molte persone provano orrore per l'abitudine di altri popoli di mangiare cani o balene, ma questi animali non soffrono di più degli animali consumati normalmente in Europa. La differenza sta solo nell'abitudine, non nella morale. 10.Finanziamo le nostre malattie (es. il paese degli Stati Uniti): gli agricoltori statunitensi ricevono 22 miliardi di dollari in qualità di finanziamenti e sovvenzioni per la coltivazione di mangimi animali. “In America possiamo acquistare un hamburger per soli 79 centesimi”, spiega Howard lyman, un allevatore convertitosi al veganismo. “Se i contribuenti non pagassero di tasca propria l’industria del manzo, costerebbe 12 dollari”. Inoltre 135 miliardi di dollari vengono spesi ogni anno per la cura di malattie cardiovascolari, altrettanti per la ricerca sul cancro causati dalle scelte alimentari(circa il 40%). Mi sembra di capire che gli americani come probabilmente noi europei, con le nostre tasse finanziamo tutto quello che serve agli allevamenti e ai macelli bovini, facendo ingrassare noi e le tasche dell’ industria bovina e casearia, magari gli stessi industriali hanno anche azioni nell’industrie farmaceutiche che ci forniscono le pillole per “stare meglio”. Riflettiamo sul fatto che nell’uomo la lunghezza dell’ intestino è di 10-12 volte maggiore rispetto a quella di un animale carnivoro. Il cibo compie un transito più lento, perciò la carne ha il tempo in questo lungo cammino, di entrare in putrefazione, e le sostanze tossiche liberate passano nel sangue. Il cuore, le arterie, le vene, il sistema nervoso, il rene, e le articolazioni risentono negativamente dell’eccesso di carne, e ne è prova l’enorme aumento della diffusione delle cosiddette “malattie da benessere”: tumori, obesità, diabete, ipertensione, arteriosclerosi, malattie digestive e artriti. Al giorno d’oggi abbiamo a disposizione particolarmente poco sana, il bestiame è allevato in modo innaturale e nutrito con mangimi chimici. Per salvaguardare la salute di questi animali cronicamente malati, se ne integra l’alimentazione con stimolanti, ormoni, tranquillanti, antibiotici, tutto ciò passa nel corpo di chi la consuma. Inoltre durante la macellazione l’animale ha paura e immette nel sangue e nei tessuti, già contenenti tutte le sostanze nocive di cui abbiamo parlato, adrenalina ed altre sostanze tossiche che rimangono nei muscoli e vengono poi assorbite dal nostro organismo.
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il 12/12/2009 alle 19:33
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