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Un blog creato da Ganimede.76 il 14/05/2007

Parole non dette...

"la vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita!" (Forrest Gump)

 
 

PREGHIERA DELL’OMOSESSUALE

di Fr. Angelo (Sud  Italia) 

il discepolo che gesù amava

Padre dell’umanità, come figlio mi rivolgo a te con fiducia: aiutami a sentirmi amato da Te, dalla Tua Chiesa, dalle persone a  me care e da tutti coloro che mi circondano. Non mi facciano sentire un verme, un errore della natura, un mostro da nascondere. Donami la forza di accettarmi  per come mi hai creato, di non vivere da ipocrita, nascondendo a me e agli altri  la mia tendenza sessuale. Aiutami a capire che sono anche io Tuo figlio prediletto, che Gesù è morto in croce anche per me. Metti davanti al mio cammino persone sagge che sappiano consigliarmi, che sappiano aiutarmi ad accettarmi. Molte volte, a causa dei pregiudizi e delle paure, sono tentato di  farla finita su questa terra, ma poi sapendo che “tu ami tutte le cose esistenti  e nulla disprezzi di quanto hai creato; se avessi odiato qualcosa, non l`avresti  neppure creata”(Sapienza 11,24) mi riprendo e vado avanti. Dona ai miei  genitori la rassegnazione e la serenità che sono sempre loro figlio, anche se  non potrò mai dargli la gioia di essere nonni, potrò donargli l’affetto di un figlio  che sa amare e vuole essere amato. Aiutami a non fare scelte sbagliate, matrimonio o vocazione di copertura, ma a fare scelte vere e libere. Se qualche volta ho bisogno di essere abbracciato e amato da uno del mio stesso  sesso…. Stammi vicino e abbracciami forte e fammi sentire la tua infinita misericordia e le tue lacrime che scendono sul mio capo, per dirmi che mi comprendi e mi ami per quello che sono. Ti voglio bene Gesù.

 

BIBBIA E OMOSESSUALITà

Nel tentativo di approfondire tale tematica e, soprattutto, di individuare con esattezza i testi della Bibbia ed interpretarne correttamente il contenuto, ho ritenuto opportuno leggere due libri che affrontano l'argomento sul piano esegetico e che hanno come punto di riferimento la Bibbia nella sua interezza.

I libri che ho provveduto a leggere e ai quali mi riferirò nella presente trattazione sono:

- Bibbia e Omosessualità, Ed. Claudiana

- l'Omosessualità nella Bibbia, Ed. San Paolo

bibbia

 Introduzione (>)

I testi nei loro contesti antichi

Antico Testamento:

1) Genesi (>)

I resoconti della Teologia della Creazione

2) Sodoma e Gomorra (>)

C'è Omosessualità in questi racconti?

3) Gionata e Davide (>)

Si può parlare di Omosessualità?

(continua)

 

UN Pò DI ME...

volto

"Omosessuale e credente"  di Alessandra Del Re:

LiberoBlog/Storie

MI RACCONTO...

"Essere o non essere..."

Una pagina del mio Diario su: Gionata.org

UNA MIA ESPERIENZA...

"Non guaritemi in nome di Cristo"

sul Blog: 1, 2, 3... Liberi tutti dell'Unità di Delia Vaccarello

"Una cristoterapia per guarire dai pregiudizi" su: gaynews

 

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AGEDO

AGEDO

L’A.GE.D.O. è costituita da genitori, parenti e amici di uomini e donne omosessuali, bisessuali e transessuali che si impegnano per l’affermazione dei loro diritti civili e per l’affermazione del diritto alla identità personale.

Vogliamo essere di aiuto e sostegno a quei genitori che hanno saputo dell’omosessualità della propria figlia o figlio e ne soffrono perché per loro è difficile comprendere e accettare. Pensiamo di poter condividere il loro disagio offrendoci come interlocutori per un dialogo su una situazione che noi abbiamo vissuto e superato.

 

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Questo Blog non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Pertanto, non puo' essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001. Gli articoli e le immagini inseriti in questo Blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarmelo e saranno subito rimossi.

 

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Io, Giuda Iscariota

Post n°137 pubblicato il 17 Marzo 2008 da Ganimede.76
 

Io, Giuda Iscariota, della tribù di Giuda, nato duemila anni fa sotto il dominio dei romani … cominciano gli inganni ed i tradimenti. Ero in fasce quando mi hanno detto che sarebbe arrivato il Messia, che avrebbe liberato il nostro popolo dalla schiavitù, che avrebbe sconfitto i Romani, che avrebbe costruito il regno di Dio.. Fin da bambino mi hanno detto che il Messia era il figlio di Dio che avrebbe ridato splendore al popolo ebreo. Il Messia, però, non era Barabba che pure stava combattendo e dava filo da torcere ai romani; Barabba era sicuramente un duro, un po’ patriota e un po’ bandito; avrebbe pure potuto liberare Israele, ma non si proclamava figlio di Dio … non era lui il Messia. Il Messia non si trovava neppure tra rivoluzionari che si nascondevano sui monti: essi volevano liberare il nostro popolo dai romani, ma nessuno di loro si proclamava figlio di Dio.

Io, però, sapevo chi avrebbe sconfitto i romani: lo conoscevo bene, eravamo amici fin da piccoli, abitavamo vicino, avevo giocato con lui fin da bambino, anche se ora tutti fanno finta di ignorarlo. Il suo nome era Gesù ed aveva scelto anche me per far parte del gruppo che avrebbe costituito il futuro governo del regno di Dio, anzi addirittura sembrava che facesse affidamento su di me. Non avevo dubbi: dovevo impegnarmi per la causa perché il momento della rivincita era vicino.

Gli altri, però, non si impegnavano abbastanza, volavano con la fantasia, volevano la gloria ed il potere senza offrire niente in cambio. Credevano che bastasse qualche moina verso Gesù, adularlo un poco … e così mi sobbarcai un duro lavoro: servivano soldi per mangiare, per vivere, per organizzare la lotta armata … e nessuno se ne preoccupava. Tutti confidavano in Gesù, tutti aspettavano la solita manna dal cielo. L’incarico di tesoriere (tra tutte quelle mani bucate non poteva che essere affidato a me) mi costrinse ad assumere atteggiamenti verso gli altri poco popolari come bandire ogni spreco, fare economie: non è facile amministrare i soldi, specie se sono pochi. Forse fu per questo che il gruppo cominciò ad assumere atteggiamenti ostili verso di me, a mettermi in cattiva luce presso Gesù, ad accusarmi di avarizia, di grettezza (mai di ladrocinio) e via di seguito. A me, però, non importava niente di questi giudizi: sapevo che stava per giungere il tempo della rivincita, della ricostruzione del regno di Israele, della venuta del regno di Dio.

Prima che contro i romani, nel nostro gruppo, però, stava per iniziare la lotta per il potere, quel potere che ancora dovevamo conquistare, ma che tutti volevano: una madre viene a raccomandare i figli a Gesù (credo che abbia chiesto almeno un posto da vicerè); ognuno cerca di entrare nelle grazie di Gesù, di diventarne l’amico più caro, il confidente. Io sono quasi isolato: mi accorgo di essere malvisto, guardato con diffidenza, con sospetto, direi con odio. Non demordo: anche se non avrò nessun posto di comando, sarò soddisfatto e felice della libertà riconquistata dal nostro popolo, dalla nostra potenza futura. Mio figlio vivrà libero in una nazione libera e potrà ambire a cariche e titoli secondo i propri meriti … sarà orgoglioso di essere ebreo.

Vedo, però, che c’è molta apatia, soprattutto in Gesù. Ha perso il mordente? Segue una tattica che non capisco? Quando mostrerà la sua potenza di figlio di Dio? Possibile che tutte le sue capacità si riducono a trucchetti di prestigiatore da circo? Finora non ha fatto grandi cose: alle nozze di Cana ha trasformata l’acqua in vino (c’ero anch’io a quel matrimonio … che bevuta!); ha moltiplicato i pani ed i pesci (mica mi sono accorto come ha fatto, però) … E poi? Ha resuscitato Lazzaro … con questo dimostrò davvero di essere figlio di Dio; Lazzaro era morto davvero, non ho il minimo dubbio … o … ma che vado a pensare? Dalle bende cadevano ancora i vermi …. Se era un trucco quello!

Io, uomo qualunque, mi sono trovato in un mondo che non mi aspettavo. Nessuno mi aveva parlato di corruzione, di raccomandazioni, spintarelle, calcioni, bustarelle, latrocini, tangenti, imbrogli … mi sono trovato davanti a situazioni delle quali nessuno mi aveva parlato. …

Sono passato agli anarchici. Ora mi accusano di aver tradito chi credeva in me.

Io, uomo qualunque, tradito dal mondo.

Io, Giuda Iscariota, ho un grosso dubbio: ho sbagliato qualcosa. Vedo il regno di Dio sempre più lontano: cosa devo fare? Debbo costringere Gesù ad agire, devo spronarlo, devo creare il “casus belli”. Se tenteranno di catturarlo, sicuramente Gesù si difenderà ed il padre suo invierà schiere di angeli e di arcangeli in suo aiuto. Solo così potrà scoccare la scintilla che accenderà il fuoco della rivoluzione …. Devo intervenire.

Io, Giuda Iscariota, mi sono reso conto che il regno di Dio non è stato istaurato; i Romani sono più forti che mai; Gesù è morto sulla croce, Barabba è scomparso ….

… Io mi sono tolto la vita, una vita ormai inutile. Ora mi accusano di aver tradito Gesù, di essere un traditore, il traditore per eccellenza. Mi fanno ridere! Vogliamo parlare seriamente? Mi lasciate parlare? Bene!

Non è vero che io ho tradito. Vero è, invece, che io sono odiato e malvisto soprattutto da chi mi accusa. Per me non c’è stata mai una buona parola. Avrei voluto vendere quel profumo (per altro molto costoso) per dare il ricavato ai poveri. Quante volte Gesù aveva detto questo? Vendete tutto ed il ricavato datelo ai poveri… i miei “amici” subito mi hanno accusato di avarizia, sono stato zittito perché “i poveri li avremo sempre tra noi”. E allora? Significa che non bisogna fare più elemosine visto che non serviranno ad eliminare la povertà? Meglio pensare all’anima e spendere i nostri soldi in messe, incensi e candele ai santi? In ogni modo io sono conosciuto come traditore e non come avaro … Almeno spero! Dunque avrei tradito Gesù … in che modo? Indicandolo agli sgherri che andavano ad arrestarlo? E voi credete a queste sciocchezze? Una persona conosciuta come Gesù, tanto in vista, autore di azioni anche clamorose, aveva bisogno di essere indicato da qualcuno per essere riconosciuto? Siamo seri! E poi … i sommi sacerdoti avevano forse paura di arrestare tutti gli apostoli che si trovavano nell’orto degli ulivi, farli portare davanti a loro e poi trattenere solo Gesù? O qualcuno? O tutti? Quale sarebbe stato dunque il mio tradimento? E come se un ministro della Repubblica si offrisse di segnare a dito il Presidente del Consiglio o un cardinale il Papa. E se pure fosse stato vero? Quale è stato il comportamento degli altri? Pietro lo ha rinnegato tre volte; ha negato perfino di conoscerlo. Si è pentito, mi dite? Anche io mi sono pentito, anzi mi sono accorto di avere sbagliato tutto, di non aver capito cosa stava succedendo. Ero convinto che Gesù, una volta trovatosi davanti ai suoi nemici, si sarebbe finalmente deciso ad agire … era quello che tutti aspettavamo. Invece … o mi ero sbagliato e Gesù non era figlio di Dio, oppure Gesù era figlio di Dio ed io non avevo capito quale erano i suoi obiettivi, la sua strategia … non avevo capito niente.

In ogni modo era morto un mio amico, anche per colpa mia. Il mio amico Gesù (uomo o dio che fosse non importa) era morto ed io non avevo fatto niente per impedirlo: meglio morire quando si è fallito lo scopo della vita. È facile dire: “Sono pentito”; è facile chiedere perdono. Non credo che i migliori sono coloro che si battono il petto e dicono “Signore, Signore”.

Se chi mi accusa di tradimento fosse stato un vero amico, o almeno avesse avuto un poco di bontà, se gli altri fossero stati meno cattivi ed egoisti, tutto ciò che è capitato non sarebbe avvenuto. Quando, durante l’ultima cena, io mi sono alzato per “andare a tradire” cosa è successo? Niente! Mi hanno lasciato andare! Per tutti è stata una liberazione ... io sarei stato il traditore e tutti potevano stare tranquilli. Ora il potere lo avrebbero diviso in 11: il rivale più pericoloso si era auto eliminato.

E loro? Che covo di vipere? Qualcuno ha dimostrato per me un briciolo di amicizia? Un minimo di amore? No! Il loro cuore era pieno di cattiveria e gioivano del mio dramma, della mia rovina. Ama il prossimo tu ... Questo aveva detto Gesù, ma nessuno di loro amava me! Se mi avessero voluto bene, le cose non dovevano andar così. Mi avrebbero dovuto fermare, legarmi alla sedia, impedirmi di uscire. E se in questo modo non si poteva compiere quello che era stato scritto nelle scritture, se non si avveravano le profezie, se non si portavano a termine i piani di Dio, non erano problemi nostri. Il Padreterno avrebbe trovato un’altra soluzione, se ci teneva. In fondo era lui che aveva dei piani da portare a termine, non noi poveri mortali … ed egli aveva le capacità ed i mezzi per fare quel che voleva.

Ora io sono all’Inferno! Mi ci hanno scagliato e tenuto per duemila anni quelli che predicano il perdono, quelli che parlano d’amore … mi ci costringono i figli di Dio, quelli che amano il prossimo. Mi tengono lì quelli che fanno la volontà di Dio. Mi hanno scaraventato all’Inferno a far compagnia a Cassio e Bruto … per questi, però, gli storici hanno già trovato i motivi per una tardiva riabilitazione e di conseguenza fra poco resterò solo, a farmi masticare per sempre da Lucifero.

Io Giuda, apostolo tradito.

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Commenti al Post:
blackcat83
blackcat83 il 17/03/08 alle 14:57 via WEB
Ho la mascella a terra!!! Bellissimo questo post, un fulmine a ciel sereno, di quelli che terrorizzano e affascinano. PS buona settimana Santa
 
marcobazzato
marcobazzato il 17/03/08 alle 18:48 via WEB
Giuda effettivamente non può essere chiamato traditore, la sua figura – storico-mitologica – può essere letta come uno dei tanti antisegnani preceduto da Bruto, nipote di Caio Giulio Cesare dell’odierna politica, fatta di tradimenti, accoltellamenti (meteforici), cadute di governo, o passaggio all’opposizione, o al nemico, a seconda della convenienza dell’attimo, o del bisogno tattico, quanto si perdono di vista le necessità strategiche, e/o per interesse personale. D’altronde, senza Giuda, forse non ci sarebbe stata nemmeno la passione, la crocifissone e – l la teorizzata, e mai dimostrata, ma divenuta argomento di Fede – resurrezione . Tant’è che nel Vangelo di Giuda, questi scrive di un accordo tra i due per dare compimento alle scritture, che altrimenti, forse, potrebbero essere state lettera morta, non dando così di riflesso inizio a quel movimento religioso, che poi si sarebbe espanso, per giungere dopo secoli, vincitore a Roma, divenendo per calcolo politico, dettato dalla superiorità numerica dei cristiani, con l’Editto di Costantino del 313che sanciva l’obbligo di laicità dello stato e di riflesso la libertà di culto dei cittadini. Giuda potrebbe essere aborrito come personaggio, e come discepolo che svende al nemico, per 30 denari, il suo Maestro, ma va tento conto anche di quanto egli aveva dentro, del dolore che l’Uomo Giuda, aveva nel cuore, quando capì che la libertà di cui il Cristo parlava non era riferita ad una nuova ipotetica Gerusalemme Terrestre, ma ad una Gerusalemme Celeste, da costruire singolarmente dentro il cuore di ogni uomo, e che come visione religiosa, cozzava tremendamente col bisogno di libertà, in primo luogo politica dal giogo dell’invasore romano. Giuda per assurdo, non ha fatto altro che fare il collaborazionista, pratica “normale” anche al tempo odierno, quando per esempio una persona di uno stato invaso, o fa la spia o il collaboratore linguistico, dando così un aiuto agli invasori, che cambiano nome, o vengono chiamati in modo diverso a seconda delle convenienze politiche dei dominatori, dei conquistatori o per dirla col nuovo termine oggi in voga, i pacificatori armati, portatori di guerre preventive, che poi si dimostrano solo pretesti per ennesime guerre di conquista e/o annientamento di un popolo o di una cultura. Il Giuda dei Vangeli, è un uomo moderno, un uomo che sebbene figlio del suo tempo, è anche figlio della “storia che si ripete”, con nomi ed in luoghi diversi. Giuda infatti rappresenta quell’umanità opportunista, sognatore utopico, che crede in una liberazione esteriore, ma non interiore,,ma che a volte, colpito dai rimorsi, si toglie la vita, venendo poi sepolto nel “Campo del Vasaio” Mt. 27.7
 
luloca
luloca il 18/03/08 alle 09:47 via WEB
secondo il vangelo di Barnaba, questo sfortunato personaggio, non solo non ha tradito, ma è stato crocifisso al posto di Gesù, a causa di uno scambio di persona. Cornuto e mazziato, verrebbe da dire. Comunque, come in ogni storia, ci voleva un cattivo, e gli evangelisti lo hanno trovato.
 
 
biberon9
biberon9 il 18/03/08 alle 13:55 via WEB
Giuda non ha capito il senso del messaggio di Cristo. Voleva vedere il Messia della tradizione e invece si è trovato davanti Gesù, messia inerme. Eppure è stato tanto tempo con Lui... l'unico a non aver capito proprio nulla di Gesù, tanto da tradirlo... forse non per denaro ma per metterlo alla prova... magari se Gesù fosse alle strette avrebbe reagito da Messia secondo la Legge... e invece nulla... Gesù si fa uccidere. Chi tradisce il figlio dell'uomo (non solo Gesù, primo Figlio dell'Uomo, ma tutti i Figli dell'uomo dopo di Lui)dovrà renderne conto. "Il Figlio dell’uomo se ne va, secondo quanto è stabilito; ma guai a quell’uomo dal quale è tradito!".
 
   
nontelodico.mery
nontelodico.mery il 18/03/08 alle 14:14 via WEB
ciao gani come va? è da un pò che nn ci sentiamo tutto bene?sono d'accordo con biberone e vorrei dire a luloca che nn sono gli evangelisti a trovare un cattivo della situazione ma se leggi la Bibbia troverai da solo la risposta.ciao bacioni gani.
 
     
luloca
luloca il 21/03/08 alle 17:47 via WEB
in tutta la letteratura, un cattivo c'è sempre. Rende più avvincente la storia e fa si che ci si identifichi di più con il buono.
 
ex_pre
ex_pre il 18/03/08 alle 16:26 via WEB
C'è sempre una testa calda che pensa di far meglio degli altri... e anche di Dio. La differenza tra il tradimento di Giuda e quello di Pietro, al di la dell'esito, è che Pietro trovò l'umiltà di chiedere perdono mentre Giuda pensò d'aver fatto una cosa più grande del perdono di Dio.
 
 
luloca
luloca il 21/03/08 alle 17:55 via WEB
quello che non trovo chiaro nel tradimento di Giuda è il movente. Trenta danari al tempo credo potessero servire per comprarsi un appezzamento di terra di qualche centinaio di metri quadri. Considerato che Giuda aveva a che fare con gente tipo Giovanni, un po testa calda e dalla spada facile, non credo che il gioco valesse la candela. In altri termini, i rischi corsi con questo tradimento, compreso quello di vedersi sbudellare da qualche fans un po più agitato, avrebbero richiesto un corrispettivo in denaro molto più alto. Fatto diverso se di mezzo ci fossero state donne, antiche rivalità o spirito di vendetta per qualche torto subito.
 
diabolik.vm
diabolik.vm il 18/03/08 alle 23:05 via WEB
Buona settimana Santa Ganimede!Vin.
 
piccololord84
piccololord84 il 21/03/08 alle 10:54 via WEB
ciao Gani come va? Ci sentiamo domenica per gli auguri di Pasqua.. Passa a trovarmi :)
 
Giles2004
Giles2004 il 22/03/08 alle 05:57 via WEB
Serena festa di Pasqua nell'augurio che ogni giorno sia per tutti noi la resurrezione dei valori umani nei nostri cuori
 
lauviaha
lauviaha il 22/03/08 alle 19:27 via WEB
CRISTO E’ RISORTO – LA VITA HA UN SENSO DONNE E UOMINI NUOVI IN CRISTO E PER CRISTO. TESTIMONI GIOIOSI DELLA VERA VITA. QUESTO E’ IL MIO AUGURIO, QUESTO E’ IL MIO DONO. CON AMORE egy
 
vuayer
vuayer il 25/03/08 alle 21:19 via WEB
ciao gani?forse sbaglio il nome,cmq x caso sono capitata nel tuo blog,e ho letto la preghiera....mi ha fatto commuovere,io vivo in puglia,non so tu di dove sei,ma la mentalità qui sui gay è bruttissima,io ho 2 figli ,un maschio e una femmina,e a volte mi sono posta la domanda e se mio figlio...? non ho saputo rispondermi,ma una voce dentro mi diceva è cmq mio figlio,è meglio un figlio gay,e non un figlio assassino,pedofilo o drogato,gay ma onesto che non fà del male a nessuno,poi mio figlio si è messo con una ragazza e non ho più pensato a queste cose ma... quante mamme fanno i conti ogni giorno con la mentalità ostile? un abbraccio
 
 
Ganimede.76
Ganimede.76 il 28/03/08 alle 17:34 via WEB
Ciao "vuayer" scusami se ti rispondo solamente adesso... Volevo darti il benvenuto sul mio Blog ed è per mè un onore essere visitato da una mamma! :) Io sono di Palermo e sò cosa significa vivere nel sud Italia con un certo tipo di mentalità... Sai, mi conforta sapere che una mamma come te, metta in conto che unodei suoi figli potrebbe essere Gay, anche se per adesso non c'è nessuna certezza. Credo che sia importate, aldilà se tuo figlio sia Gay o no, che tu inizi a spianare il terreno con una certa apertura mentale nei confronti di tuo figli. Se prendendo il discorso sull'omosessualità gli farai capire che tu mamma, amerai sempre tuo figlio anche se fosse Gay, se gli farai comprendere che non è importante se un figlio potrà amare un'altro del proprio stesso sesso, allora avrai preparato bene il terreno perchè un domani (sempre se tuo figlio fosse Gay) potrà liberamente e con serenità confidarsi con te delle sue prime cotte ed innamoramenti con un ragazzo! Ti mando un fortissimo Abbraccio carissima mamma ed un forte bacione. GRAZIE per questo tuo prezioso intervento! :)
 
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Gruppo"Ali d'Aquila"

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PALERMO

Gruppo

Il gruppo "Ali d'Aquila" nasce nel Natale 2008 col desiderio di creare un luogo di accoglienza e di preghiera per le persone omosessuali, per favorire una riconciliazione con se stessi, con Dio e con la Chiesa.

Ci incontriamo nell'ascolto reciproco, nella condivisione delle nostre esperienze, nell'accettazione delle nostre umane diversità, con l'amore dei fratelli, mettendo a frutto quei talenti, doni e carismi che Dio ha donato a ciascuno per la crescita del gruppo.

Poniamo Cristo al centro della nostra stessa esistenza, lasciandoci interrogare dalla Sua Parola per la nostra crescita, umana e spirituale, in una continua e instancabile ricerca della Verità che ci rende liberi.

Vogliamo percorrere un cammino di riconciliazione con la Chiesa, attraverso il dialogo, il confronto e la conoscenza reciproca, nella consapevolezza che la dimensione omoaffettiva è un valore e può ben costituire un percorso di crescita e di approfondimento per vivere, senza pregiudizi, una relazione autentica con l'altro. 

 

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Il video racconta con ironia il percorso sentimentale di un ragazzo diventato uomo, che, dopo aver scoperto di essere Gay, vive la sua identità sessuale benchè vittima di alcune disavventure ... 

 

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"Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione." (Art. 2 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo - 1948)

"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali." (Art. 3 della Costituzione Italiana - 1948)

 

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