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Creato da: AngeloQuaranta il 10/02/2009
"fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza"
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Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo
Il Quarto Stato è un celebre dipinto realizzato dal pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo nel 1901. Opera simbolo del XX secolo, rappresenta lo sciopero dei lavoratori ed è stata eseguita secondo la tecnica divisionista. Non solo raffigura una scena di vita sociale, lo sciopero, ma costituisce un simbolo: il popolo, in cui trova spazio paritario anche una donna con il bambino in braccio, sta avanzando verso la luce, lasciandosi un tramonto alle spalle. Il dipinto è lo sviluppo completo di questo tema, già affrontato dall'artista in dipinti come Ambasciatori della fame, Fiumana e un bozzetto preparatorio del 1898, Il cammino dei lavoratori. La composizione del dipinto è bilanciata nelle forme e movimentata nelle luci, rendendo perfettamente l'idea di una massa in movimento. È conservato a Milano nel Museo dell'Ottocento della Villa Reale (o Villa Belgiojoso Bonaparte). La versione preliminare, invece, è esposta sempre a Milano presso la Pinacoteca di Brera. A rendere celebre il dipinto contribuì anche il film Novecento di Bernardo Bertolucci.
Franco Bolelli
Post n°253 pubblicato il 04 Novembre 2010 da AngeloQuaranta
La copertina di "Come cambierà tutto", pubblicato dal Saggiatore "Come cambierà tutto" grazie alle più autorevoli voci della scienza e della cultura di Franco Bolelli Coloro che nel mondo in mutamento vedono soltanto degrado e volgarità e disfunzioni, leggano perfavore questo libro, o tacciano per sempre. Perché quando centocinquanta progettisti, ricercatori, scienziati, filosofi cognitivi, antropologi, scrittori, ambientalisti, inventori di tecnologie, ti propongono altrettanti assist, visioni, suggerimenti, soluzioni, su come la nostra vita –mente, sensi, corpo, relazioni, comunicazione, tutto quanto- può espandersi, rafforzarsi, sintonizzarsi con le grandi correnti dell’evoluzione, ecco, poi chi critica, lamenta, catastrofizza, vede complotti, non può più far finta di nulla ma ha il dovere di confrontarsi e semmai di spiegare perché centocinquanta protagonisti dell’innovazione si sbagliano. Come cambierà tutto (pubblicato dal Saggiatore) non è neanche un caso unico: primo perché questo gruppo –che si riunisce nel web e dal vivo sotto il nome di Edge- di libri analoghi a questo ne fa uno all’anno, e poi perché anche qui da noi, non soltanto fra l’Atlantico e il Pacifico, comincia a esserci qualcosa di simile, svariati tentativi di mettere a fuoco come possiamo servirci del mutamento tecnoscientifico per arricchire la nostra esistenza. Meglio ancora: tutti questi autori –con le loro molteplici conoscenze e punti di vista- non ci chiedono di aderire a qualche modello ideologico, ma hanno semmai come massima aspirazione quella di spingere chi legge a sviluppare le proprie personali visioni. 04 novembre 2010 per leggere tutto l'articolo Riflessioni Quando i cambiamenti epocali in atto ci lasciano perplessi, interdetti, allora un pò di ottimismo nella scienza e nella tecnica... non fa male ...
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