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Nostradamus tra mistero e verità!

Post n°187 pubblicato il 18 Aprile 2011 da rigel2_rm
 

 

 

 

Nostradamus, al secolo Michel de Notre-Dame o Miquèl de Nostradama in occitano (Saint-Rémy-de-Provence, 14 o 21 dicembre 1503– Salon-de-Provence, 2 luglio 1566), è stato un astrologo, scrittore e farmacista francese.

È considerato da molti, assieme a san Malachia, come uno tra i più famosi ed importanti scrittori di profezie della storia. È famoso principalmente per il suo libro Le Profezie, che consiste di quartine in rima, raccolte in gruppi di 100, nel libro Centuries et prophéties (1555).

I sostenitori dell'attendibilità di queste profezie attribuiscono a Nostradamus la capacità di aver predetto un incredibile numero di eventi nella storia del mondo, tra cui la rivoluzione francese, la bomba atomica, l'ascesa al potere di Adolf Hitler, e gli attentati dell'11 settembre 2001. Nessuno tuttavia ha mai dimostrato di poter ricavare dalle quartine di Nostradamus dati attendibili per la previsione del futuro.

Centinaia di libri sono stati scritti su Nostradamus. La leggenda delle sue facoltà profetiche si è tramandata intatta (se non ingrandita) fino ai nostri giorni. Ma davvero Nostradamus era in grado di prevedere il futuro? Secondo lo psicologo Andrew Neher le profezie del veggente provenzale sono talmente fumose e incomprensibili che chiunque vi può leggere ciò che preferisce. Si rileva, infatti, che queste predizioni altro non sono che esempi di chiaroveggenza retroattiva. In altri termini, le quartine sono scritte in un modo così ambiguo che chiunque, a posteriori, può leggere in esse ciò che meglio crede. Nostradamus non ha mai veramente previsto alcun evento futuro. Neher propone un utile esercizio, ovvero quella di leggere la seguente profezia di Nostradamus:


Quartina 22
"Ciò che vivrà e non avrà alcun senso,
verrà a lasciare a morte il suo artificio,
Autun, Chalons, Langres, e i due Sens,
Grandine e ghiaccio faranno gran danno".


Si può provare a dare un'interpretazione alle parole di Nostradamus, cercando di capire quali eventi volesse prevedere con esse e confrontare le conclusioni di ognuno con quelle di Henry Roberts, famoso interprete di Nostradamus. Secondo Roberts la profezia predice "l'uso di armi supersoniche, le quali viaggiano sopra la stratosfera a una temperatura pari quasi allo zero assoluto". Sicuramente qualcuno potrà  trovarsi in disaccordo con l'interpretazione di Roberts. La verità è che ognuno può leggere nelle profezie di Nostradamus quello che preferisce, da tanto queste sono ambigue. Va sottolineato, poi, che Nostradamus non ha mai veramente previsto alcun evento futuro. Le uniche tre volte in cui ha indicato una data precisa per le sue profezie, infatti, si è clamorosamente sbagliato: in una prevedeva il culminare di una lunga e selvaggia persecuzione religiosa per il 1792 (che non c'è mai stata), in un'altra la totale distruzione della razza umana per il 1732 e nella terza la fine del mondo per il 1999! Nostradamus nel suo libro "Le Profezie" afferma che le sue predizioni si estendono fino all'anno 3797; anche se la data non viene fornita come una fine del mondo.

 

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A parte le quartine con una data precisa, per tutte le altre le interpretazioni sono varie e spesso discordanti e, da sottolineare, post factum.

Per individuare gli scritti nostradamiei si utilizzano "C" per centuria e "Q" per quartina.


"Il giovane leone il vecchio sormonterà
Nel campo bellico in singolar tenzone
Nella gabbia d'oro gli occhi perforerà
Due ferite (o "flotte") in una, poi morire, morte crudele".

(C1Q35)


È opinione di alcuni che Nostradamus volesse parlare di Enrico II: nel 1559, anche se avvisato dal veggente Luca Gaurico, che lo dissuadeva dall'intraprendere singolar tenzoni, Re Enrico II si avviò a giostrare in un torneo indetto per celebrare i matrimoni di sua sorella Margherita con il duca di Savoia, e di sua figlia Elisabetta con il re di Spagna. Sia il re Enrico II che il suo giovane opponente, conte di Montgomery avevano leoni a sbalzo incisi sui loro scudi. Il re perse: molteplici ferite sulla faccia e la gola portarono ad una terribile agonia durata dieci giorni.

Un po' di biografia:

A quindici anni Nostradamus entrò all'università di Avignone per conseguire il baccalaureato. Dopo circa un anno, iniziato a studiare matematica, retorica, astronomia e astrologia fu costretto a lasciare l'università poiché questa chiuse a causa della peste. Stando al racconto tradizionale, Nostradamus viaggiò per otto anni alla ricerca di erbe che potessero fungere da rimedi alla peste. Nel 1529, dopo alcuni anni come speziale entro' all'Università di Montpellier per conseguire il dottorato in medicina. Fu espulso poco dopo quando scoprirono il suo passato da speziale, figura espressamente vietata all'interno della struttura universitaria. Il documento di espulsione(BIU Montpellier, Register S 2 folio 87) è oggi conservato nella libreria della università. Tuttavia alcuni dei suoi editori e corrispondenti lo avrebbero in seguito appellato come "dottore". Dopo la sua espulsione, Nostradamus continuò a lavorare presumibilmente come speziale e raggiunse la notorietà creando una pillola rosa che si supponeva proteggesse dalla peste.

 

Nel 1531 fu invitato da Giulio Cesare Scaligero, considerato una delle somme menti del Rinascimento, a recarsi nella città Occitana di Agen. Lì Nostradamus sposò una donna il cui nome è ancora oggetto di discussione (forse Henriette d'Encausse), dalla quale ebbe due figli. Nel 1537 la moglie ed i figli morirono, presumibilmente di peste.

Dopo la loro scomparsa egli continuò a viaggiare, attraversando Francia ed Italia . Nel 1545 cercò di aiutare Louis Serre nella lotta contro la peste a Marsiglia e poi, da solo, in altre zone della Francia. Nel 1547 si stabilì a Salon, dove sposò una ricca vedova di nome Anne Ponsarde, e da lei ebbe tre figli e tre figlie . Iniziò ad allontanarsi dalla medicina e ad interessarsi dell'occulto. Stando al racconto tradizionale, scrisse un Almanacco nel 1550 decidendo anche di scriverne uno ogni anno. Si ritiene che quegli almanacchi contenessero almeno 6338 profezie. Probabilmente per il successo degli almanacchi molti notabili dell'epoca cominciarono a chiedergli amuleti ed oroscopi.

 

 

Corrado Pagliani, nel 1934, in un articolo ricostruisce il possibile passaggio di Nostradamus a Torino. Tale passaggio sarebbe attestato da una lapide originariamente collocata su un androne di una cascina (nota come Morozzo2 e poi demolita negli anni '60). Nel suo articolo Pagliani riporta la riproduzione di un dagherrotipo ottocentesco che si presumeva fosse l’esatta fotografia dell’originale, cosa che in realtà si scoprì non essere così. Nel tempo, anche prima dell'articolo di Pagliani, si sono succeduti diversi scritti che davano come avvenuta la permanenza di Nostradamus a Torino tuttavia mancano prove certe di tale passaggio.

 

 

Egli iniziò il suo progetto di scrivere 1000 quartine (poesie di quattro versi) in lingua francese, che formano le supposte predizioni per le quali oggi è famoso. Tuttavia, per il timore di rendersi vulnerabile ai fanatismi religiosi oscurò i suoi versi utilizzando giochi di parole e vari linguaggi insieme, come il provenzale, il greco, il latino, l'italiano, l'ebraico e l'arabo. Per ragioni legate al modo in cui furono pubblicate le quartine, le ultime 48 quartine non arrivarono a noi.

Le quartine, raccolte in un libro intitolato Les Propheties, ricevettero diverse reazioni dopo la pubblicazione. Alcuni pensarono che Nostradamus fosse un servo del diavolo, un impostore, o un pazzo, mentre gran parte dell'élite credeva che le sue quartine fossero profezie ispirate spiritualmente.

 

 

Molti nobili giunsero a lui per oroscopi e consigli. Caterina de' Medici, la regina consorte di Enrico II di Francia, fu una delle ammiratrici di Nostradamus: dopo aver letto "Le profezie" lo invitò alla corte reale a Parigi per ottenere spiegazioni sulle recentemente pubblicate "Centurie" (e, secondo alcuni, anche circa le quartine intorno alla prossima morte del marito), e per elaborare oroscopi per i giovani figli della dinastia Valois. Dopo quest'incontro, la regina Caterina divenne una fidata sostenitrice di Nostradamus, e poco prima della sua morte, avvenuta nel 1566, lo nominò consigliere e medico del Re Enrico III Valois.

 

 

Taluni ritengono che Nostradamus avesse il timore di essere perseguitato per eresia dall'inquisizione, ma nè le profezie nè la sua attività astrologica furono oggetto di attenzione da parte dell'inquisizione. I rapporti con la chiesa cattolica come medico e guaritore furono eccellenti e la sua breve prigionia nel 1561 avvenne solo in relazione al fatto che un almanacco fu pubblicato senza previa approvazione del vescovo violando così un decreto reale.

 

Nostradamus affermò di basare le proprie profezie sulla astrologia giudiziaria ma fu aspramente criticato da altri astrologi dell'epoca come Laurens Videl per l'incompetenza e la tesi relative all'oroscopo comparativo (cioè la comparazione della configurazione futura dei pianeti con quella che era presente durante eventi del passato).
 
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Recenti ricerche suggeriscono che gran parte del suo lavoro profetico non è altro che la parafrasi di elementi escatologici principalmente derivati dalla Bibbia integrati da eventi storici e da antologie riportanti presagi, il tutto mixato dall'oroscopo comparativo. Per questo le molte predizioni coinvolgono antiche figure come Lucio Cornelio Silla, Nerone, Gaio Mario e altri così come descrizioni di battaglie tra le nuvole e rane che cadono dal cielo. L'astrologia in se è menzionata solo due volte nella prefazione e 41 volte nelle centurie. Nell'ultima quartina della sesta centuria egli esplicitamente attacca gli astrologi.

 

 

Le fonti storiche da cui ha attinto sono facilmente identificabili in Tito Livio, Svetonio, Plutarco ed altri autori classici così come ha attinto da cronisti medievali come Goffredo di Villehardouin e Jean Froissart. Gran parte delle citazioni astrologiche sono prese parola per parola da Livre de l'estat et mutations des temps di Richard Roussat.

Una delle maggiori fonti per le profezie fu il Mirabilis liber del 1522 un testo anonimo che contiene una larga di raccolta di profezie derivate dall' Apocalisse di Pseudo-Methodius, dalla "sibilla tiburtina", da Savonarola e da Gioacchino da Fiore e altri. Questo testo ebbe molto successo negli anni che seguirono la sua pubblicazione e venne edito in circa sei edizioni ma tale successo non perdurò nel tempo plausibilmente perché era scritto in latino con caratteri gotici e abbreviazioni difficili da capire. Nostradamus fu uno dei primi a rielaborare queste profezie in lingua francese, il ché spiega perché la paterintà di tali predizioni fu attribuita proprio a lui.

Altro materiale Nostradamus lo attinse dal De honesta disciplina del 1504 di Pietro Baldi del Riccio, che a sua volta includeva estratti dal De daemonibus di Michele Psello e del De Mysteriis Aegyptiorum un libro sulla magia di Giamblico.

Solo nel XVII secolo la gente cominciò a prendere in considerazione il ruolo che le fonti, principalmente classiche, ebbero per Nostradamus.

Nostradamus rigettò sempre la etichetta di "profeta" sebbene lo stesso titolo del libro contrasta con questo.

Dal 1566 la gotta di Nostradamus, che gli fece patire sofferenze per molti anni e gli rese molto difficili i movimenti, si tramutò in idropisia. La tradizione racconta che una notte di luglio fece sapere di voler trascorrere l'ultima notte da solo, e quando il suo segretario Chavigny lo congedò con un "Fino a domani, Signore?", Nostradamus gli rispose "Non mi troverai vivo all'alba". La mattina successiva Chavigny condusse amici e familiari allo studio (che era stato convertito in una camera da letto) e trovò il corpo di Nostradamus che giaceva sul suolo fra il letto e una panca improvvisata. A 62 anni, 6 mesi e 17 giorni, Nostradamus morì a Salon il 2 luglio 1566. Fu seppellito nella locale cappella ma poi, durante la rivoluzione francese, la salma fu trasferita nel Collégiale Saint-Laurent dove si trova tuttora.

La popolazione, dopo la sua morte, fece della sua tomba un luogo di pellegrinaggio. Si ritiene che il suo feretro sia stato profanato durante la Rivoluzione francese e che egli tenesse in mano una tavoletta con inscritte la data della violazione della tomba e alcuni anatemi rivolti al violatore; questi sarebbe morto il giorno dopo il suo crimine.

Il suo interesse per la magia e l'occultismo lo portò a viaggiare in lungo e in largo e la sua fama di veggente si diffuse molto presto.

Nostradamus è pertanto un grande personaggio nella leggenda dell'astrologia. Da 4 secoli, il mito del famoso "astrologo" continua ad attrarre la fantasia della gente.

E voi cosa ne pensate di Nostradamus?

 

 

 

 

 

 
 
 
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E CITARLO PER DANNO

La Corte di cassazione con la sentenza n. 8824 della Quinta sezione penale depositata il 7 marzo 2011, ha condannato chi, utilizzando un nickname su un forum online diffondeva ingiurie, in forma anonima, nei confronti di altre persone.

L'indirizzo Ip ha inchiodato l'autore della diffamazione, confermando che la traccia digitale permette l'identificazione senza dubbi.

commissariato di P.S. online:

 

 

 

 

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