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I mitici fantastici Queen...

Post n°116 pubblicato il 29 Ottobre 2010 da rigel2_rm

 

 

I Queen sono un gruppo rock britannico originario di Londra. Nonostante la morte del noto frontman Freddie Mercury il 24 novembre 1991, ancora oggi mantengono un grande seguito sia fra le vecchie che fra le nuove generazioni.

Il loro nome equivale all'appellativo inglese per Regina. Si stima che il gruppo abbia venduto circa 370 milioni di dischi, risultando perciò tra le band di maggior successo nella storia della musica. Nelle classifiche specializzate sono tra i musicisti di più lungo successo commerciale nel Regno Unito, assieme ad altre leggende della musica moderna, come i Beatles, Elvis Presley o Michael Jackson. Nel 2001 la band è stata inclusa nella Rock and Roll Hall of Fame di Cleveland, nell'Ohio, USA e, nel 2004, nella UK Music Hall of Fame e nello stesso anno, il brano Bohemian Rhapsody, è entrato nella Grammy Hall Of Fame, seguito nel 2009 dai brani We Will Rock You e We Are The Champions. Inoltre, il complesso è l'unico nella storia ad essere stato ammesso per intero nella Songwriters Hall Of Fame.

 

 

 

Il gruppo ha riscosso nel corso degli anni un grandissimo successo di pubblico ed ha avuto una forte influenza sulle generazioni che l'hanno seguito e sui musicisti che ad esso si sono ispirati. Ognuno dei componenti era in grado di occuparsi della parte compositiva dei brani (numerosi furono infatti i pezzi scritti a più mani, come quelli composti dai soli membri in autonomia), ma era Freddie Mercury il personaggio più noto del gruppo, per il carisma mostrato dal vivo e per il chiarissimo, seppur corposo, timbro vocale sapientemente valorizzato in tutti i registri. Tra i brani scritti da Mercury si ricordano i già citati We Are the Champions, Bohemian Rhapsody (proclamata più volte da critici e da sondaggi popolari come la migliore canzone di tutti i tempi) e Somebody to Love. Degli altri membri della band sono molto citati anche Radio Ga Ga di Roger Taylor, We Will Rock You, Who Wants to Live Forever e The Show Must Go On di Brian May, e Another One Bites the Dust e I Want to Break Free di John Deacon. In quasi tutti gli album pubblicati, tranne nei primissimi, era presente almeno un brano scritto da ogni componente del gruppo.

Altra caratteristica che li ha resi celebri erano le loro esibizioni dal vivo; dal 1971 al 1986 hanno sostenuto 707 concerti in 26 nazioni toccando tutti e 5 i continenti. Alla band è stato spesso attribuito, nel corso degli anni, il titolo di miglior live-band della storia e la loro esibizione al Live Aid è stata votata da un vasto numero di critici non solo come la migliore dell'evento, ma una delle migliori in assoluto della storia della musica moderna.

 

 

"Quando fondammo i Queen puntavamo al massimo, non ci saremmo accontentati di niente di meno."   (Freddie Mercury)

Verso la fine degli anni sessanta Freddie Mercury (vero nome Farrokh Bulsara), cantante e pianista del gruppo Sour Milk Sea conobbe gli Smile di Brian May e Roger Taylor, ai quali si unì nel 1970 dopo l'abbandono del cantante e bassista Tim Staffell. Subito dopo la sua entrata nel gruppo, Mercury propose di cambiare il nome della band in Queen.

 

"Ho pensato al nome "Queen". È solo un nome, ma è molto regale ovviamente, e suona benissimo. È un nome forte, molto universale e immediato. Ha molte potenziali visuali ed è aperto a tutti i tipi di interpretazioni." (Freddie Mercury)

Nel 1971, dopo aver cambiato diversi bassisti con i quali non era nata l'intesa desiderata dal gruppo, la band decise di assumere definitivamente John Deacon, completando così la formazione storica.

Lo stemma della band (disegnato da Mercury) include i segni zodiacali dei quattro componenti, sovrastati da un'araba fenice, uccello mitologico conosciuto per la capacità di ritornare in vita dalle sue stesse ceneri, scelta in segno di immortalità e speranza. Il logo è composto da due leoni (Roger Taylor e John Deacon) a presidiare la corona della regina al centro di una "Q" (Queen, appunto), un granchio per il segno del Cancro (Brian May) e due fate che rappresentano la Vergine (Freddie Mercury).

"Non è che ci dedichiamo in particolare alla musica (dura) o a quella (leggera), è semplicemente il nostro genere di musica." (Brian May)

Nel corso della loro carriera, i Queen hanno toccato varie forme di musica rock già consolidate nel panorama musicale: sempre fedeli all'hard rock e all'arena rock, ad una vena progressive, symphonic rock e al pop rock, si sono spesso avvicinati alle prime forme di heavy metal e alla psichedelia,per dare forma a un genere duro,ricco e curato: il pomp rock, inoltre, negli anni settanta, sono stati esponenti di spicco della scena glam rock. Comunque hanno composto canzoni in stile blues, dance/disco, ragtime, folk, country , musica classica e raramente punk rock.

"La nostra musica è sempre stata molto coinvolgente, capace di unire le persone e abbracciare una folla in un comune stato di gioia ed esaltazione; è esattamente quello che succede in un evento sportivo, per esempio in una partita di calcio, solo che con noi sono tutti dalla stessa parte" (Brian May)

I Queen sono particolarmente famosi per i loro concerti svolti tra gli anni settanta ed ottanta. Freddie Mercury voleva che ogni esibizione della band fosse uno spettacolo appariscente.

 

 

 

Negli anni settanta i quattro indossavano abiti creati dalla stilista Zandra Rhodes. Questi abiti erano molto strani e differenti tra loro, si passa da vestaglie lunghe ad abiti molto aderenti (come il celebre vestito a scacchi indossato da Freddie Mercury). Nel decennio successivo smisero di rivolgersi a Zandra Rhodes, passando a vestiti più casual e meno bizzarri (uno di questi è la celebre giacca gialla del concerto a Wembley del 12 luglio 1986). Anche la capigliatura dei quattro fu cambiata nel corso dei decenni ma si attenne sempre alla moda in corso senza caratteristiche di innovazione particolare. Per quasi tutti gli anni settanta sfoggiavano capelli lunghissimi, com'era tipico per tutti all'epoca; negli anni ottanta tutti i membri del gruppo, tranne Brian May, si tagliarono i capelli.

In tutto hanno sostenuto 707 concerti, dal 1970 al 1986 (data dell'ultimo concerto a Knebworth), attraversando tutti i continenti e portando un pubblico massimo di 325.000 persone (Rock In Rio, 1985). La loro esibizione più celebre fu quella al Live Aid, durata 20 minuti.

L'ultimo loro tour fu il più grande e più acclamato, il Magic Tour, nel 1986. Una serie di 26 esibizioni, tutte in Europa, entrarono in parchi o in stadi e contennero molte migliaia di spettatori. Solo in Gran Bretagna ci furono 400.000 spettatori, ed organizzarono due date a Wembley per l'11 e il 12 luglio. Mercury a metà concerto ricordava spesso che i Queen avrebbero continuato insieme, cancellando quei rumori di scioglimento che la stampa sosteneva. L'ultimo spettacolo inizialmente era fissato per Marbella, in Spagna; in seguito il produttore Harvey Goldsmith riuscì ad organizzare una data a Stevenage, nel parco di Knebworth, per il 9 agosto. L'ultimo concerto fu uno dei più apprezzati a livello vocale di Freddie Mercury, che secondo alcune fonti già sapeva della sua malattia; gli spettatori furono 150.000, ed alcuni brani dal vivo furono riportati nella raccolta Live Magic.

 

Freddie Mercury, malato da tempo di AIDS, morì a seguito di una broncopolmonite contratta e mortalmente sviluppatasi per via della deficienza immunitaria legata alla malattia stessa, il 24 novembre 1991, il giorno dopo la pubblica confessione del suo grave stato di salute. Tutt'oggi è considerato uno dei più grandi artisti nella storia del rock e, nel 2008, il magazine statunitense Rolling Stone lo ha collocato al 18º posto nella classifica dei migliori 100 cantanti di tutti i tempi.

(dal Web) 

 

 

 
 
 
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La Corte di cassazione con la sentenza n. 8824 della Quinta sezione penale depositata il 7 marzo 2011, ha condannato chi, utilizzando un nickname su un forum online diffondeva ingiurie, in forma anonima, nei confronti di altre persone.

L'indirizzo Ip ha inchiodato l'autore della diffamazione, confermando che la traccia digitale permette l'identificazione senza dubbi.

commissariato di P.S. online:

 

 

 

 

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