Creato da: padronedeiburattini il 28/02/2005
...la strada che ho percorso finora verso dove mi porterà? Pensieri e riflessioni di una vita

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Santa Ignoranza

Post n°180 pubblicato il 05 Aprile 2007 da padronedeiburattini

Tema politico oggi!
Direi piuttosto "civico" però, perchè infondo già si parte col piede sbagliato nell'utilizzare l'aggettivo "qualitativo/dispregiativo": politico. Allora cominciamo con l'avvicinarci spogli da ogni presunzione e pregiudizio, cominciamo col voler aprire occhi ed orecchie a chi forse sta cercando di dirci qualcosa che quantomeno merita un poco di attenzione.
Già, perchè infondo è solo questione di attenzione, è fin troppo facile chiudere il cervello, metterlo a riposo e sorbirsi ore ed ore di telecamere "nascoste" davanti alle quali gruppetti di noti/ignoti tentano di guadagnarsi la loro parte di notorietà (che loro vorrebbero mischiare a dignità/rispetto) perdendo tempo a far girare "la ruota del criceto". E' facile persino sprofondarsi sulla poltrona la domenica pomeriggio (o i martedi e/o merocledi di coppa) guardando 22 uomini in calzoncini rincorrere una palla e conquistare stuoli e stuoli di ragazzine/veline/letterine etc. Finqui, in fondo, non c'è nulla di male a cercare un po' di svago, ritagliarsi un po' di tempo libero senza pensare, d'altra parte è un nostro diritto/scelta far muovere o meno la nostra razione di neuroni. Però allora mi chiedo il senso di tutti quei gesti "impegnati" come le manifestazioni dei vari gruppi di tifosi per difendere la permanenza in categoria della propria squadra, con quanto impegno, con quanto risentimento, con quanto "attivismo" li vedo mobilitarsi; e per cosa? Perchè l'inter meriterebbe uno scudetto che qualcun altro ha vinto barando? Pechè la juve ha pagato eccessivamente colpe non dei suoi giocatori? e via dicendo, di esempi ce ne sarebbero molti; fin troppa gente è scesa in piazza per manifestare il proprio disappunto nei confronti della Giustizia, dello Stato. Incredibile! Siamo davvero capaci di raggiungere questi livelli di ipocrisia? Ed il nostro impegno civico? Si riduce a mobilitarci solo se ci toccano uno stupido gioco come il pallone? Solo se non ci danno la nostra razione quotidiana di veline? Solo se ci tolgono il nostro diritto al "non pensare"? Poi in realtà penso che non sia propriamente un "non pensare" ma un lasciar masticare pensieri ed opinioni ad una sola entità che dirige tutti i giochi. Ed in questo modo il nostro impegno civico viene anestetizzato prima ed amputato poi o forse lasciato semplicemente atrofizzare, la "politica" viene associata sempre più frequentemente a qualcosa di lontano, che non ci riguarda; il nostro voto è importante soltanto prima delle elezioni, quando ci da la possibilità di schierarci (ah si, quanto andiamo fieri del nostro parito, delle sue idee oltranzisto-moderate), la possibilità e persino la legittimazione a litigare, umiliare, pestare. Subito dopo il nostro compito di cittadini si ritiene terminato, tanto il governo non ascolta mai i cittadini. Per forza!! Non si è mai visto i cittadini cooperare, partecipare, al di là del semplice voto. Una piccola osservazione: in casi di necessità estrema non è forse vero che la costituzione di comitati cittadini (per quanto piccoli, ad es in Val di Susa) ha mosso le acque? Non sono forse stati in grado di rompere le scatole all'infinitamente più potente "governo di turno"? Quindi è inutile nascondersi dietro il dito dell'essere impotenti di fronte a gruppi di potere più grandi di noi, perchè è una mistificazione per impedire un'azione coerente e comune. Vorrei portare la vostra attenzione su dei fatti, gravi, che stanno avvenendo nella più completa indifferenza, annacquati in litri e litri di reality, calci al pallone e donne avvenenti. Non è allarmistico dire che l'emergenza acqua sia già in atto, e non si sta facendo niente (si preferisce manifestare perchè il Genoa doveva andare in C1), allarmistico o no, il problema esiste perchè è indiscusso che stiamo inquinando fiumi e mari e basterebbe mettere un istante il nostro nasto fuori di casa e guardare il livello del fiume che al tempo dei nostri padri era più generoso; basta guardare i ghiacciai sulle montagne di casa nostra... non c'è bisogno di andare in patagonia, o groellandia o antartide; non sono problemi lontani, li abbiamo qui, sotto i nostri occhi. Anche il cibo sta diventando (ma forse lo è sempre stato) un problema, ma non importa, non ci riguarda, per quanto ancora? "Per ora no" non mi sembra una risposta intelligente. Quando scoppieranno guerre per il cibo e l'acqua cosa diremo? Che forse è stata colpa nostra? Oppure, come facciamo ora, sarà colpa dei terroristi, dei terroni, degli immigrati, dei negri? Di chi sarà stata la colpa? Agire non costa poi molto, basterebbe un piccolo passo alla volta, una piccola apertura alla volta, basterebbe persino rinunciare al nostro atteggiamento aggressivo al semaforo, in coda sull'autostrada nei confronti del prossimo, cominciare ad intavolare un vero dialogo e non soltanto lasciarsi modellare da quello che altri ci dicono di fare.

 
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