Creato da vegarose il 26/03/2007

Spilling the Beans

idee pensieri deliri

 

 

QUANTO TEMPO

Post n°87 pubblicato il 22 Settembre 2010 da vegarose

E' passato un anno, sono sopravvissuta.... e adesso torno.

 
 
 

QUANDO TOCCA A TE

Post n°86 pubblicato il 15 Settembre 2009 da vegarose

Per ogni schiaffo avuto e da avere 
e non ti restano più guance da offrire 
e quella mano sempre troppo uguale 
che non sai evitare... 
Per ogni storia andata a finire 
nel modo che fa sempre sbadigliare, 
e in questa festa sei nell'angolino 
e non vuoi disturbare... 
Cè chi sceglie e chi fa scegliere, 
e c'è chi non lo sa, 
io so solo che, io so solo che: 
Quando tocca a te 
Tocca a te. 

LIGABUE

 
 
 

AGGIORNAMENTO

Post n°84 pubblicato il 30 Agosto 2009 da vegarose

Oggi fa fresco. Stamattina finalmente ho riprovato la sensazione del freddo sulla pelle. come un lusso. Eroicamente senza mettere il giubbotto.

Prove tecniche d'autunno, prossimamente su questi schermi.

Nuova stagione, cicli che si chiudono, altri si aprono, nel ciclo grande e globale che si chiama vita.

Anche il cuore apre una nuova stagione.

 
 
 

VITE

Post n°81 pubblicato il 02 Agosto 2009 da vegarose



Perchchè restare aggrappati ad un'unica vita
in attesa che si sporchi e si laceri?

Il sole muore e muore
consumando centinaia di vite 
ogni istante.

Dio ha decretato la vita per te,
e Lui ne darà 
un'altra e un'altra e un'altra.


Maulānā Gialāl al-Dīn Rūmī
- poeta e mistico Persiano del XIII sec. -

 
 
 

MAYA

Post n°80 pubblicato il 11 Luglio 2009 da vegarose

Ci sono i miei figli.
C'è un nuovo amore, Massimo.

E altro amore è arrivato nella mia vita.

Maya, la mia nuova cagnolina. Salvata da un canile, arrivata a casa.
Con questa foto, guardandomi dallo schermo del computer, mi ha fatto innamorare.

Una segugetta di dolcezza infinita. Che già è diventata la mia ombra.

Quanti doni.

La vita è bella, e io sono benedetta dal cielo.

 

 
 
 

ARRIVATO

Post n°79 pubblicato il 28 Giugno 2009 da vegarose

Massimo. Stamattina tre ore, io e te. Rubate, come sempre in questi casi. 

A perderci sui laghi, che dalle tue parti sono così piccoli e tanti. 

La mattina di una chiara domenica, prima che arrivasse l'orda dei turisti. Alle 8 ero già da te, guarda che mi fai fare, una pigra come me.  Pur di stare con te.

Però avevi ragione. Meritava. La luce radente, il silenzio. L'anatra con gli anatrini al seguito. Le ninfee in fiore.  

Noi che nuotavamo,  nel silenzio, rotto solo dalle nostre risate.

Non ti preoccupare, mi dicevi. Quelli che ci vedono pensano siamo marito e moglie. E' tuo il problema, non mio, ti dicevo. E poi quando mai, così felici, chi ci crede.

Un quadro. Fuori dal mondo. Io e te, persi.  Sperando che il tempo si fermasse. Con te.

Con te, che hai aspettato. Con calma, che ci arrivassi. 

A dirti ti amo, e adesso lo ripeto.
Te lo ripeto perdutamente. 

Con te, che non riesco a non toccare, abbracciare, baciare. Che vorrei legare e portare via lontano.

Con te, fuggiasco  in fuga perenne da sempre, che mi hai detto:
sai, i fuggiaschi o li prendono o arrivano. Ecco, amore, io sono arrivato.

 Si, sei arrivato.

 
 
 

TI AMO...

Post n°77 pubblicato il 20 Giugno 2009 da vegarose


E' tanto che non scrivo, è vero. E' estate, c'è il sole e fa caldo.
La scorsa settimana me ne sono fuggita in Toscana, Montepulciano, Pienza,a sperdermi nella bellezza.

Massimo mi ha tenuto compagnia, con le sue telefonate, i suoi messaggi. 
Ha scandito da Milano i tempi della mia realtà senza tempo.

E stasera mi ha detto: ti amo.
Quanto tempo che non sentivo queste due parole abbinate al mio nome.
E quanto tempo, anni, che io non le abbino ad alcun nome. Che non le dico. Non so se sarei capace di dirle. E infatti non ho detto niente. Anche se il cuore batteva forte.

Lui, con la sua pazienza. Che ha saputo avvicinarmi, e non farmi scappare. Sono scappata, in realtà, ma poi ha saputo farmi tornare, aspettandomi. 

Lui con la sua intelligenza, il suo umorismo, la sua saggezza,  il suo entusiasmo. 
l suo cuore fanciullo.

Lui che quelle parole non potrebbe dirmele. 


 
 
 

DEDICATA A ME

Post n°75 pubblicato il 06 Giugno 2009 da vegarose

Mi è stata dedicata, meglio, è stata scritta per me, che meraviglia grande, e qui la riporto. Grazie Roberto, dal profondo del mio cuore.

 

Sei il fischio del passero al nuovo giorno

 sei l'aroma del primo caffè del mattino

 sei una briciola di pane sulla tovaglia

 sei il primo raggio di sole dopo un temporale

 sei la conchiglia saltata fuori dalla sabbia smossa

 sei un colore sulla tavolozza delle mie idee

 sei un papavero dai rossi petali,trasparenti ed impalpabili

 sei un pensiero e sei un pensiero dolcissimo

 sei un soffio di vento tra due nuvole

 quando mi sdraio sull'erba e getto uno sguardo al cielo

 aspettando che tu mi apra un varco

 per vedere le stelle brillare

 

Dedicata ad una cara ed insostituibile persona con sincero affetto e profonda stima,nella speranza di essere riuscito ad esprimerle nella giusta maniera la mia gioia per aver trovato un'amica speciale.

 

 
 
 

IN MOVIMENTO

Post n°74 pubblicato il 29 Maggio 2009 da vegarose

 

Sono stata ferma abbastanza

riprendo il movimento

per andare dove non lo so

ma non è importante.

Perchè mentre ti muovi

il vento ti scompiglia i capelli

e anche solo per quello

almeno

sai che sei viva.

 

 
 
 

RIPARTIRE

Post n°73 pubblicato il 12 Maggio 2009 da vegarose

Tutto è fermo, io sono ferma,
anzi  continuo a girare in tondo,
e non sto andando da nessuna parte.  

Riprendere  la mia vita nelle mie mani,
e dare un qualsivoglia senso a questa cosa, 
perchè in questo momento non ne vedo,
e non ce n'è. 


 
 
 

SCAMBIO

Post n°72 pubblicato il 05 Maggio 2009 da vegarose

Cambiare posto al cuore con il cervello.

Impara a pensare con il cuore e ad amare con la testa.

Pensare con il cuore ti costringe ad agire con amore.

E ogni cosa da amare, facendolo con la testa, ti costringe ad amare nel modo giusto.

Fabio Volo

 
 
 

IL CUORE CHE RIDE

Post n°71 pubblicato il 03 Maggio 2009 da vegarose

La tua vita è la tua vita.
Non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell'arrendevolezza.
Stai in guardia
ci sono delle uscite.
Da qualche parte c'è luce.
Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre.
Stai in guardia.
Gli dei ti offriranno delle occasioni.
Riconoscile, afferrale.
Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.
E più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà.
La tua vita è la tua vita.
Sappilo finché ce l'hai.
Tu sei meraviglioso, gli dei aspettano di compiacersi in te.

Charles Bukowsky

 

 
 
 

CHIUDERE LA PORTA

Post n°69 pubblicato il 29 Aprile 2009 da vegarose

Caro L.
Visto che sei scomparso, solo poche parole, e veramente non so neanche io perchè...
Cosa voglio dirti?
Che per un po' mi hai fatto battere il cuore, con la valanga dei tuoi messaggi? 
Si, potrei dirti questo, ma non sono sicura che te lo meriti.
Che dopo i tuoi continui inviti, avevo guardato i voli per venire con te a Trapani? 
Stessa cosa.
Che ci avevo creduto, anche se per pochi giorni, che qualcosa di bello potesse succedere, capitare, così, senza averlo cercato, inaspettato come ti capita un arcobaleno, o un tramonto? 
Non so se potresti capire.
Che mi piacciono le geometrie pulite, anche nei rapporti... e così chiudo una porta? 
Può darsi.
Non ho il cuore spezzato, e non sto male per te, non ti preoccupare. 
Anzi, è un bel periodo per me.
E' che mi sei tornato in mente, e mi sono resa conto che hai lasciato un piccolo briciolo di un non definito sapore amarognolo.
Tutto qui.
Un bacio. Ti auguro davvero tutto il bene.
Buon vento
C.

 
 
 

RONDINI, O VOI DOVE ANDATE

Post n°68 pubblicato il 26 Aprile 2009 da vegarose

Rondini, o voi dove andate
che par che il cielo v'ingoi?
O amiche rondini, fate
fate ch'io venga con voi.

Rondini, io getterò via
tutto ciò che amai, tutto ciò
ch'è inutil peso, terrò
soltanto l'anima mia.

Rondini, è certo che poi
senza l'ombra d'un pensiero
sarò leggero leggero
come il vento, come voi.

E tu taci, anima mia.
Mentre che scema la luce
andiamo dove ci conduce
questo volo, andiamo via.

Marino Moretti

 

 
 
 

PANTA REI OS POTAMOS

Post n°67 pubblicato il 24 Aprile 2009 da vegarose

La vita è un grande fiume, e ci sospinge avanti. Ci sospinge oltre.

Oltre a quello che ci sembrava importante anche solo fino a ieri.  

Le persone, le cose, in questo flusso vengono e poi se ne vanno.

Basta rendersi conto di questo continuo movimento.

Basta lasciare andare, e con fiducia lasciarsi portare.

 

 
 
 

TEMPI

Post n°66 pubblicato il 20 Aprile 2009 da vegarose

 

Questa cosa con L. serve.

Comunque, al di là dell' individuo, del suo valore, e della storia che ne può uscire, questa cosa serve...

E' una palestra, in cui mi alleno ad aspettare i tempi dell'altro, che non è detto coincidano ai miei.

Sto imparando a non usare il manipolatorio messaggio finto casual -come stai- solo per riempire la mia ansia di conferme.  
E' anche una questione di rispetto. Lasciare all'altro i suoi tempi, senza per questo sentirmi minacciata, o sentirmi soffocare.

E comprendere che nessuna risposta, o come in questo caso nessun messaggio, è comunque una chiarissima risposta .

 
 
 

DOMANDE

Post n°64 pubblicato il 19 Aprile 2009 da vegarose

 

Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore 
e cerca di amare le domande, 
che sono simili a stanze chiuse a chiave
 e a libri scritti in una lingua straniera. 

Non cercare ora le risposte che non possono esserti date
poiché non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa. 
Vivi le domande ora.

Forse ti sarà dato, 
senza che tu te ne accorga, 
di vivere fino al lontano giorno 
in cui avrai la risposta.

Rainer Maria Rilke

 

 
 
 

PRINCIPESSA DEI GHIACCI

Post n°63 pubblicato il 12 Aprile 2009 da vegarose

 

Come sempre, quando incontri qualcuno che ti piace, la mente corre. 

E vorresti già sapere, capire, prevedere dove si andrà a finire. Se può nascere qualcosa che valga la pena. 

E invece no, non funziona così. 

Gli equilibri sono fragili, all'inizio. E più si cercano conferme cercando certezze che non si possono avere, più ci si agita dimostrandosi bisognose, più l'altro si spaventa, e si stacca. Così funziona. 

Mi piace, L. mi piace e molto.
Ci siamo rivisti, dopo un anno che ci eravamo conosciuti. E la tensione tra noi era palpabile, percepita da entrambi. 
E'partito il giorno dopo, fino a domani sera. I primi giorni continuo flusso di messaggi suoi, a cui io rispondevo prontamente. Ma appena prendevo l'iniziativa io, lui si defilava, sulla difensiva. E allora, io che odio le strategie, che sono franca e diretta, la mia strategia la sto facendo. 

Mio caro, ho capito che sei un uomo a cui piace la caccia. Che mi vedi irraggiungibile, un premio. E allora così mi pongo. Ti rispondo dopo un bel po'. Ti ho tolto dalla rubrica, e cancello i tuoi messaggi mano a mano, di modo che, anche avessi la tentazione di contattarti tanto per cercare conferme, non potrei raggiungerti. 

Faccio la principessa dei ghiacci. Quella rilassata, distaccata. E funziona. Tengo desto il tuo interesse con la mia assenza. Ti stuzzico non considerandoti, tu che sei abituato alle donne che ti si buttano sotto i piedi, e per questo sono noiose, ovvie. Scontate. 

Per ora il gioco mi diverte. Quando tornerai ci si incontrerà  e si vedrà.

Perchè io, solo per assecondare il tuo spirito di macho narciso e conquistatore, la principessa dei ghiacci non ho intenzione di farla per molto. 

 

 
 
 

...

Post n°60 pubblicato il 04 Aprile 2009 da vegarose

 

Ieri sono andata, ad affrontare quello che sfuggo, da cui scappo, affannandomi a riempire la mente di figuranti che riempiano la mia realtà e i miei pensieri coscienti.

Mentre quelli inconsci lavorano e scavano dentro, creando una voragine, che io sempre più affannosamente cerco di riempire di altro, di altri, non riuscendoci, creando un circolo vizioso che mi distrugge.

Sono andata dove dovrei andare più spesso, invece di giustificarmi con la scusa della distanza, dei chilometri.

Sono andata ad abbracciarla, a dirle che le voglio bene, a guardare nei suoi occhi opachi, che ormai sono oltre, che non mi riconoscono più.
A dirle tutte quelle parole che non ci siamo mai dette, perchè tanto erano lì, dimostrate dalle azioni, dai sorrisi, erano date per scontate.

A dirle, a quel corpo che lei ha lasciato indietro, a quegli occhi, a dirle: Mamma, ti voglio bene, sei stata una grande mamma, e hai fatto quello che hai potuto, hai fatto quello che hai potuto.

Piangendo, così come piango adesso, mentre scrivo. 

 
 
 

MESSAGGIO DA R.

Post n°58 pubblicato il 28 Marzo 2009 da vegarose

Leggo ora il tuo messaggio.
Ti conosco da poco ma ti stimo profondamente, sei una grande donna.

Quello che abbiamo provato e condiviso, anche se breve,
non posso rovinarlo facendoti del male.

Ti lascerò andare. Sarò un dolce ricordo.
Ti voglio bene,

R.

E fa male... lo so che poi passa, ma adesso fa male.

 

 

 
 
 
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