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Creato da quelluomo il 19/03/2007
cultura gesuitico-colleoppiana
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AMILCARE RODOLFINI PARTE 9
Forse fu l'aria che entrò nell'abitacolo per via del movimento o forse fu quella meraviglia di benessere che derivava dal whisky, fatto sta che Amilcare decise che non era arrivato il momento di tornare a casa, così di fronte al trivio con l'occhio veloce prese la direzione che portava al mare e percorse la strada a tutta birra, fumandosi al volante un paio di sigarette.
Il mare era piatto e dietro le file degli scogli si vedeva nitidamente l'orizzonte, la spiaggia si stava svuotando e la luce prendeva lentamente una qualità pastello, dovuta all'inclinazione raggiunta dai raggi del sole.
Amilcare parcheggiò la macchina a fianco del marciapiede e scese. Camminò duecento metri e poi si sedette al tavolino di un bar, vicino al porto, non molto distante dalla piazza principale del paesino.
Ordinò un pastis e riprese a pensare ai fatti suoi. Parlava mentalmente con una persona come se quella fosse lì presente. Si stava congratulando con lui. Amilcare ormai era alticcio e questo influenzava molto il tenore dei suoi ragionamenti. Sei stato bravissimo perchè tradurre i tuoi pensieri non era affatto facile. Tu non sei mai stata una persona giusta, tu sei sempre stato un bastardo figlio di puttana e quello che racconti è quello che piace soltanto alle persone che non hanno un filo di dignità ma la cosa sorprendente non è questa, la cosa sorprendente è che per dire quello che tu hai scritto c'è solo un modo fra tutti i modi possibili perchè quello che dici è esattamente come lo dici senza alcuna differenza, al contrario di quanto non capiti a noi che invece davanti al silenzio abbiamo o forse è meglio dire avremmo una quantità di opzioni piuttosto considerevole. Forse, dico sempre forse, è proprio per questo che non ne caviamo niente di buono, perchè abbiamo troppe possibilità ma d'altronde noi siamo quelle persone a cui chiunque può rimproverare qualsiasi cosa, lo sai come ci tirano su, bisogna sempre studiare fino e oltre l'università e fin da quando siamo bambini ci obbligano sempre a parlare, pretendono che noi si cresca con dei modelli ma se poi ti capita di sbagliare un accento o un congiuntivo sono veramente cazzi e con questo tipo di educazione lo sai che uomini vengono fuori, degli uomini molto particolari e io questo te lo posso confermare perchè poi ci pensavo l'altro ieri fai l'amore con la tua donna e la possibilità che vada a finire male c'è sempre ma non è questo il problema, d'altronde i nostri modelli culturali non sono altro che scuse ma il dramma è quando le cose vanno bene e allora vanno così bene che non ci si sente più per un po' di tempo e non ci si sente più per un po' di tempo con molta soddisfazione proprio come un premio perchè le cose sono andate bene. Forse quelle volte avremmo dovuto stringere i denti e comportarci in maniera diversa ma se non lo abbiamo fatto è perchè avevamo troppi modi per farlo ma sentivamo che nessuno era buono per davvero.
Detto questo Amilcare congedò il suo amico immaginario, guardò l'orologio e anche se era ancora presto, pagò il conto del bar e si diresse al ristorante. Sarebbe tornato a casa dopo cena.
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Inviato da: stradeperdute2
il 16/07/2011 alle 13:01
Inviato da: laureta1977
il 16/10/2009 alle 17:59
Inviato da: MARIONeDAMIEL
il 07/10/2009 alle 14:54
Inviato da: MARIONeDAMIEL
il 30/09/2009 alle 21:19
Inviato da: quelluomo
il 21/09/2009 alle 17:39