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Un blog creato da guyfawkes_1976 il 27/09/2006

Io, Libertario

La vita, la libertà o la proprietà di nessun uomo sono al sicuro mentre è riunito il Parlamento

 
 
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97 SONGS OF MY LIFE

1. Wish you were here - Pink Floyd 2. Come together - Beatles 3. Love me two times - The Doors 4. Stairway to heaven - Led Zeppelin 5. Hotel California - The Eagles 6. Romeo and Juliet - Dire Straits 7. What it takes - Aerosmith 8. Have I told you lately that I love you - Van Morrison 9. My melancholy blues - Queen 10. With or without you - U2 11. Una settimana un giorno - Edoardo Bennato 12. Every breathe you take - The Police 13. Nothing else matters - Metallica 14. Knockin' on heaven's door - Guns'n'Roses 15. How deep is your love - Bee Gees 16. Don't give up - Peter Gabriel 17. Like a rolling stone - Bob Dylan 18. Love of my life - Queen 19. Englishman in N.Y. - Sting 20. Angie - Rolling Stones 21. Don't dream it, be it - The Rocky Horror Show 22. All I want is you - U2 23. She - Elvis Costello 24. La cura - Franco Battiato 25. La leva calcistica del '68 - Francesco De Gregori 26. Angel - Aerosmith 27. I won't dance - Frank Sinatra 28. Here we go again - Ray Charles 29. More than words - Extreme 30. Mi vendo - Renato Zero 31. Dolcenera - Fabrizio De André 32. Wonderful tonight - Eric Clapton 33. How can I go on - Freddy Mercury & Monserrat Caballé 34. I heard it through the grapevine - Marvin Gaye 35. Everybody needs somebody to love - The Blues Brothers 36. When a man loves a woman - Percy Sledge 37. Hey Jude - Beatles 38. Tears in Heaven - Eric Clapton 39. I've got you under my skin – Frank Sinatra duet with Bono 40. Wild world - Cat Stevens 41. Samba pati - Santana 42. Losing my religion - R.E.M. 43. The logical song - Supertramp 44. What's good - Lou Reed 45. Hey Joe - Jimi Hendrix 46. You never can tell - Chuck Berry 47. Money for nothing - Dire Straits 48. I want you - Bob Dylan 49. Under pressure - Queen & David Bowie 50. Another brick in the wall - Pink Floyd 51. I will survive - Gloria Gaynor 52. Highway to hell - AC/DC 53. Streets of Philadelphia - Bruce Springsteen 54. Fortuna - Renato Zero 55. Una canzone per te - Vasco Rossi 56. I'm easy - Faith No More 57. Alive - Pearl Jam 58. Mouth for war - Pantera 59. Start it up - Robben Ford & The Blue Line 60. Il mio canto libero - Lucio Battisti 61. Un tempo piccolo - Tiromancino 62. Sei nell'anima - Gianna Nannini 63. Staying alive - Bee Gees 64. As time goes by - Jimmy Durante 65. Disco inferno - The Trammps 66. Girl you'll be a woman soon - Urge Overkill 67. Via con me - Paolo Conte 68. Paradise city - Guns'n'Roses 69. Ayrton - Lucio Dalla 70. La donna del mio amico – Pooh 71. Uno di questi giorni ti sposerò - Luigi Tenco 72. Il valzer delle donne facili - Enrico Ruggeri 73. Mal di te - Pino Daniele 74. Summer in Siam - The Pogues 75. Dreams - The Cranberries 76. Y.M.C.A. - The Village People 77. Mamma mia - ABBA 78. California girls - David Lee Roth 79. Cupid's dead - Extreme 80. In alto mare - Loredana Berté 81. Sex Bomb - Tom Jones 82. Morire qui - Renato Zero 83. Una palabra - Carlos Varela 84. Piccolo uomo - Mia Martini 85. The importance of being Ernst - Oasis 86. Sonnet - The Verve 87. It's probably me - Sting & Eric Clapton 88. Rime of the ancient mariner - Iron Maiden 89. Acqua azzurra acqua chiara - Lucio Battisti 90. Lo scrutatore non votante - Samuele Bersani 91. Jump - Van Halen 92. Cool - Gwen Stefani 93. Quanti anni hai - Vasco Rossi 94. Fantasmi - Renato Zero 95. Always - Bon Jovi 96. Under the bridge - Red Hot Chili Peppers 97. Fade to black - Metallica
 

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Cosa suona il mio iTunes?

Post n°76 pubblicato il 23 Ottobre 2006 da guyfawkes_1976
 
Tag: Musica
Foto di guyfawkes_1976

Pc dell'ufficio... quindi nulla di monumentale. La summa della musica targata Guy Fawkes la lascio a giorni più duri. Oggi vi scrivo cosa suona il mio iTunes "locale".
What it takes, Aerosmith
Never, never gonna give you up, Barry White
La mia parte intollerante, Caparezza
Around the world, Daft Punk
O bella bionda, Fabio Concato
Un giudice, Fabrizio De André
La cura, Franco Battiato
The lady is a tramp, Frank Sinatra
Sei nell'anima, Gianna Nannini
Wake me up when september ends, Green Day
Knockin' on Heaven's door, Guns'n'Roses
Enter sadman, Metallica
In alto mare, Loredana Berté
Shock the monkey, Peter Gabriel
Another brick in the wall, Pink Floyd (vedi box video)
L'altra donna, Pooh
Too much love will kill you, Queen
Aeroplane, Red Hot Chili Peppers
Un uomo da bruciare, Renato Zero
Maciste, Samuele Bersani
Come to my aid, Simply Red
Chaiyya Chaiyya Bollywood Joint, Terence Blanchard

 
 
 

IGNORANZA ROSA

Post n°75 pubblicato il 23 Ottobre 2006 da guyfawkes_1976
 
Foto di guyfawkes_1976

Cerco sempre un motivo che giustifichi il mio disprezzo, maturato recentemente, per la Gazzetta dello sport. E mi conforta trovarne più d'uno in ogni numero che mi capita di sfogliare. Oggi il disprezzo si trasforma in oltraggio quando si parla di Formula 1.
Innanzi tutto una premessa: si definisce Valentino Rossi il più grande pilota di tutti i tempi perchè, storicamente, è improponibile un confronto con quello che dovrebbe essere (almeno sulla carta) il suo vero alter ego del passato, ovvero Giacomo Agostini; uno cioè che vinse 15 titoli mondiali, è vero, ma correndo in diverse categorie nella stessa stagione. Se questo metodo di valutazione storica ha un senso, ed io lo trovo coerente, non si capisce perché Ayrton Senna debba essere messo dietro a Juan Manuel Fangio ma, cosa più grave, accanto a Michael Schumacher. Con tutto il rispetto per il wurstelone tedesco, che mi sta anche simpatico nella sua stucchevolezza alla faccia di chi lo ha sempre definito "una merda di uomo" (ma sì, diciamo le cose come stanno... stava sul cazzo a tutti ma ora che si è ritirato è diventato un santo), trovo il paragone un insulto.
Snocciolare i numeri lascia il tempo che trova (anche la mia Juventus del biennio nero 2004-2006 ha frantumato fior di record ma non è nemmeno lontana parente della Juventus di Michel Platini), anche perché chi lo fa usa una retorica anti-scientifica che ha dell'incredibile. Detto così è facile: Schumi 91 vittorie, 66 pole position e 7 titoli mondiali; Senna 41 vittorie, 65 pole-position e 3 titoli mondiali. Troppo facile.
Intanto Schumi ha una carriera lunga 16 anni, contro i 10 e poco più di Senna. Intanto Schumi ha un gran premio in più a stagione, grazie alla rivoluzione Ecclestone. Intanto Schumi vanta un bel tris di avversari storici blasonati e di indubbio talento che rispondono ai nomi di Damon Hill - Jacques Villeneuve - Fernando Alonso (di cui forse solo l'ultimo sembra essere degno di un titolo mondiale che si rispetti).
Troppo facile catalogare i personaggi storici senza rispettare i valori in campo, quelli veri, quelli indiscussi, quelli che restano stampati nella memoria. Niki Lauda, Alain Prost, Nigel Mansell, Nelson Piquet. Gente che fa impallidire un Alboreto, un Berger, un Herbert che infatti erano semplici comparse nel grande circo delle corse. 65 pole position ottenute con la formula vecchia, quella del tutti in pista per un ora, senza fronzoli, senza scaglioni, senza giri secchi, senza se e senza ma. 65 pole ottenute contro gente così. 41 vittorie tra cui alcune pagine indelebili dello sport e della televisione, anche. Come le urla di San Paolo dal microfono di bordo. Come le rimonte sotto la pioggia battente. Come il dannatissimo Tamburello. Quel crocevia che segnò la vita di tutti noi, immobili davanti allo schermo. Quel crocevia che segnò il ritmo vitale di una nazione intera, il Brasile, che riteneva il suo eroe immortale.
Scrivere che Ayrton Senna è pari a Schumacher e secondo solo a Fangio è prendersi beffe del neo-nonno ed ex-ferrarista tedesco. E lui probabilmente lo sa. Dedicargli questa pagliacciata, oggi, è niente rispetto alle giuste pagine dedicate in questi anni e sette-titoli-sette che ha meritato come numero 1 assoluto della sua epoca. Ma Michael Schumacher è stato davanti ad Ayrton una volta sola ed anche lì, ad Imola, lo teneva davanti a sè, nel mirino, a distanza, come si conviene ad un grande guerriero che cerca di imitare, invano, Achille.
Lode ad Ayrton... voto zero alla Rosa.


http://senna.globo.com/

 
 
 

BIGIARE FA MALE... ANCHE AL PAPI

Post n°74 pubblicato il 23 Ottobre 2006 da guyfawkes_1976
 
Foto di guyfawkes_1976

Lo Stato di Polizia cresce. Ad un ritmo talmente sostenuto che promette di diventare un centro tipo Shaquille O'Neal.
Ascoli: ronde diurne e blitz in sale giochi, parchi, vie del centro per beccare i ragazzi che hanno marinato la scuola; portarli in questura; schedarli; avvisare i genitori. Fin qui la cosa potrebbe (anche) passare - di certo non per me e per come la vedo, soprattutto sulla libertà individuale -. Ma il bello è che il genitore che si dovesse rendere responsabile della bigiata successiva alla prima rischia una denuncia penale per "elusione all'istruzione dell'obbligo".
Voi pensate questo: l'indulto sbatte fuori di galera un'orda barbarica di criminali che assalta taxi e farmacie... che si ripropone sul mercato del crimine con il destino di ritornare in galera tatuato in fronte... ed un operaio che si fa un culo così dalle 8 alle 18 rischia una denuncia penale perchè il figlio non ha voglia di studiare?
Non ho nemmeno controllato chi governi la città di Ascoli ma penso il centrodestra, considerando uno sfogo della Rifondazione locale. Ciò non importa un granché: se questo modello dovesse essere esportato ci troveremo dinnanzi all'ennesimo, e forse più grave, esempio di coercizione pubblica.

 
 
 

Ma perché t'incazzi?

Post n°73 pubblicato il 22 Ottobre 2006 da guyfawkes_1976
 
Foto di guyfawkes_1976

Caro elettore di sinistra, tendenzialmente comunista almeno fino al punto di dire che i morti ammazzati sono diversi tra loro... Caro elettore di sinistra, tendenzialmente socialista almeno finché invochi la mano dello Stato per aggiustare ogni cosa, compreso il tuo cervello con leggi ad personam... Ma perché t'incazzi tanto con Giampaolo Pansa?
La Procura di Busto Arsizio ha disposto un'indagine cui seguirà un rinvio a giudizio, spiega l'avvocato Luciano Randazzo; l'indagine riguarda l'eccedio di 14 ragazzini, militanti dell'Accademia del Littorio. Questa la storia: 26 aprile 1945. Il giorno dopo l'annuncio di Sandro Pertini circa la liberazione del Paese, quattordici militi tra i 13 e i 17 anni si dirigono verso Oleggio. Vengono intercettati dalla brigata di Cino Moscatelli a Samarate (VA). Catturati, firmano una resa: in cambio avranno salva la vita ed un salvacondotto per tornare a casa. Quella resa, però, non viene rispettata, sebbene firmata da un avvocato della CLN. I piccoli repubblichini vengono internati nelle segrete del castello di Samarate, torturati e fucilati nella piazzetta del paese. I corpi, mutilati, sepolti in una fossa comune. immagine
La grande bugia parla di questa e di altre storie. Sono verità scomode, tenute nascoste non si sa perchè; storie che macchiano forse in maniera indelebile un eroismo posticcio che per anni ci è stato raccontato come un inno alla Resistenza. Il problema è che 'quella' resistenza coincide con il vanto di una Sinistra che non esiste, come la sinistra dei professori universitari che non ebbero il coraggio di rifiutarsi di firmare il giuramento fascista (1.188 su 1.200); come la sinistra del randellatore Dario Fo' che scrive di popolo e di lotta e vince il Nobel manco fosse un grande scrittore e che in quegli anni vestiva la camicia nera e giurano picchiasse come un forsennato. A noi, italiani, interessa la storia della resistenza nella sua interezza: ci interessa sapere chi sono i morti di una e dell'altra parte perchè siamo figli loro; ci interessa sapere chi ha commesso dei crimini dall'una e dall'altra parte, non importa se con ragioni 'diverse'... perchè noi siamo figli loro e dobbiamo vergognarci se scopriamo di avere tra i nostri avi l'assassino di un fascista indifeso, uomo donna o bambino che fosse.
Per vergognarci, per ricostruire un pezzo di quella storia tacciata dai Giorgio Bocca e dalla combricola del comunismo-italiano-con-Rolex-e-barca, ecco un sito dove potrete comprare tutte le opere di Giampaolo Pansa. Non un fascista. Non un liberista. Non certo un anarco-capitalista. Un democratico come te, caro elettore di sinistra che ogni giorno di più hai qualche motivo PER SENTIRTI UN GRAN COGLIONE.


 

 
 
 

BARBARICO SARAI TU

Post n°72 pubblicato il 22 Ottobre 2006 da guyfawkes_1976
 
Foto di guyfawkes_1976

Intervista barbarica a Dilibertoimmagine, ormai noto come cariatide comunista in grado di proferire parole prive di senso ogni volta che un microfono lo sfiora, in cui la Bignardi (sperando, si intuiva, di redimerlo da certe storiacce) chiede al Disonorevole se si pente dei giudizi positivi distribuiti a gente come Bin Laden, Milosevich, Tito, Fidel Castro ecc. Niente da fare: "Io non mi pento di niente". Beato te. Noi ci pentiamo ogni volta che la maledetta tv decide spontaneamente di raffigurarti.  

 
 
 

MY MOVIES

Post n°71 pubblicato il 22 Ottobre 2006 da guyfawkes_1976
 
Tag: Cinema
Foto di guyfawkes_1976

Qualche film da chiudere in cassaforte, è bello parlarne in una domenica cupa.
Tutta la filmografia dell'immenso John Woo, in particolare The killer, A better tomorrow e Face/off
I classici di Woody Allen, su tutti Manhattan e Io e Annie immagine
Il talento di Michael Mann, soprattutto Manhunter, frammenti di un omicidio e Collateral
Star wars
Robert Zemeckis ed i suoi Ritorno al futuro
La saga dell'alieno, da Alien di Ridley Scott ad Alien, la clonazione di Jean-Pierre Jeunet passando per Aliens di James Cameron e Alien3 di David Fincher
Sempre Ridley Scott, stavolta con Black rain, pioggia sporca
(Quasi) tutto Kubrick, in testa Shining e 2001, odissea nello spazio
Il memorabile Jerry Maguire di Cameron Croweimmagine
Alta fedeltà di Stephen Frears, ovvero quando il film supera il libro (Nick Hornby)
I classici della commedia targati Rob Reiner: il capolavoro dei capolavori Harry, ti presento Sally e Il presidente, una storia d'amore
Il cinema fantastico di Tim Burton con Big Fish, Batman e Edward mani di forbice
Billy Elliot di Sthepen Daldry ed il musical con la colonna sonora di Elton John
John Landis ed i suoi Blues Brothers
Le opere di Mel Gibson regista, L'uomo senza volto e Braveheart
Mel Gibson attore, nel torbido Ipotesi di complotto
Il cinema classico, Casablanca di Michael Curtiz, Accadde una notte di Frank Capra, Un amore splendido di Leo McCarey e Colazione da Tiffany
di Blake Edwardsimmagine
Io, me e Irene
dei fratelli Farrelly: una pioggia di risate
Il miglior cinema italiano di oggi: Le fate ignoranti
di Ozpetek, L'uomo perfetto di Luca Lucini, Santa Maradona di Marco Ponti
La commedia di Carlo Verdone: Compagni di scuola
e Maledetto il giorno che t'ho incontrato
Lo squalo
di Stephen Spielberg
La trilogia di Gabriele Salvatores, Turné
, Marrakesh Express e Mediterraneo
Stephan Elliot e il giorno in cui pensò Priscilla, la regina del deserto

immagineIl football e la vita visti da Oliver Stone: Ogni maledetta domenica

La sorpresa Edward Norton alla regia: il delizioso Tentazioni d'amore

Eroe ed antieroe nel controverso Unbreakable
di M. Night Shyamalan
Il futuro interpretato: Blade Runner
di Ridley Scott
Action movie d.o.c. ovvero Point Break
di Kathryn Bigelow
L'astrattezza ontologica di Io ballo da sola (Bertolucci)
V per Vendetta (James McTeguie), con la sceneggiatura dei fratelli Wachowsky. E come dimenticare Matrix?immagine
Divagazione fuori genere epocale per Spike Lee: Inside man
Fino alla fine del mondo di Wim Wenders: il mondo visto con gli occhi del sogno
L'agosto del cinema: Ferie d'agosto
(Paolo Virzì) e 15 agosto (Patrick Alessandrin) difficile da trovare ma stupendo
Western & non solo: Il mucchio selvaggio, capolavoro assoluto di Sam Peckinpah
Horror: Halloween di John Carpenter e la coppia Nightmare, dal profondo della notte - Scream di Wes Craven. Sam Raimi in toto, come storia del genere
E un po' di cartoon (Edoardo docet)... Wallace & Gromit e la maledizione del coniglio mannaro
, L'era glaciale, I fantastici 4 (c'è anche il film)

& WHAT ABOUT YOUR MOVIES? Attendo la tua classifica

 
 
 

BYE BYE KART

Post n°70 pubblicato il 20 Ottobre 2006 da guyfawkes_1976
 
Foto di guyfawkes_1976

 

Una volta amavo il kart. Lo amavo da bambino, quando grattavo i jeans di mio padre per farmi pagare un noleggio, meglio se due tempi. Lo amavo da ragazzo, quando mi precipitavo a vedere le gare e divoravo le cassette dei 125 cc con sopra l’amico Ivanovich il Terribile. Lo amavo da grande, quando organizzavo le garette in ufficio sapendo che me la sarei giocata sempre con il solito smanettone-hondista-avvelenato. Lo amavo quando mi misi in testa, alle spalle una discreta storia nell’organizzazione di tornei di calcetto, di creare Legakart e dare da divertirsi ad una banda di simpaticissimi appassionati (e tutti piloti migliori del sottoscritto). Lo amavo perché mi ci dedicavo notte e giorno, facevo tutto da solo perché non avevo la benché minima idea di come avrei dovuto gestire quel business, di quali erano i competitor, di come funzionavano i kartodromi e la gente che ci lavora, di cosa vogliono i piloti… e di mille altre cose. Ma funzionò, con tanti problemini e problemoni e problemucci da mandarmi fuori di testa, da tenermi lontano da mio figlio fino alle due di notte, da farmi stare incollato al sito per sistemare la gallery e rispondere al forum, da farmi puzzare di grasso e benzina per giorni per stare lì, vicino ai ragazzi, e cambiare questo kart, e spostare quell’altro, e dare il via e dare lo stop. Ma era bello! Altro che… se era bello.
Quell’avventura, Legakart, finì nel luglio del 2005, quando uno sparuto gruppetto di piloti andò a Misano Adriatico a sfidarsi su meravigliosi mezzi con cambio a due rapporti. Cenarono tutti insieme, una bella foto ingrandita avrebbe sancito quel momento e, per me, colora ancora oggi la scrivania dell’ufficio come il ricordo di un giorno memorabile.
Poi venne l’idea di fare le cose in grande: pensai di potermi permettere un collaboratore, povero lui, davvero, non sapete quanto mi dispiace; povero lui perché si trovò uno di fronte (Io) che non aveva la testa per creare quella macchina, ma che ormai aveva acceso il motore e doveva guidare. Non importa se a fari spenti nella notte per vedere se, poi, è tanto difficile morire… Uno che di mestiere, comunque, faceva altro. Faceva le scommesse. L’idea del campionato nazionale, dei comitati regionali, degli sponsor, delle gare da gestire, del sito super tecnologico. Fu l’inizio della fine.
Organizzai, male perché non ero più solo, la Winter Series, altro capitolo sfortunato in cui per la prima volta non ho saputo reggere il peso di un impegno. Sputtanandomi, diciamolo, agli occhi dello sponsor principale e dei (pochi) partecipanti. Dovevo saperlo che qualcosa si era rotto. I piloti non erano più i 48 della prima edizione pazza, fatta stramba ma forse genuina e senza dubbio eccitante, a cui si sommavano altri 15 sciamannati che aderivano qua e là come wild card. Erano moltI meno. E sarebbero diventati ancora meno se non mi fossi accorto dell’errore. Arrivò Top Race, ecco qua. Un campionato che non inizierà mai, almeno credo. Arrivò la speranza di uno sponsor forte che poi fallì miseramente prima ancora di emettere la prima fattura. Arrivò il disastro di non poter onorare per tempo gli impegni con la Sparco e di rimetterci la faccia con un grande manager.
L’errore era pensare che ci fosse del business sotto una passione, che ci fosse la consapevolezza delle idee in chi pratica quello sport al di là del volante, delle gomme e del motore-che-non-va-mai-anche-se-vinci. Che ci fosse lo spirito giusto per continuare a vivere momenti indimenticabili come Misano. E invece i piloti sono delle serpi velenose. Come i calciatori cercano il massimo al minimo. E poi si organizzano. Ti combattono. Ti scoraggiano. La lotta tra i piloti, che per quattro amici ce ne sono dodici acerrimi nemici, è anche lotta fuori dalla pista, nelle mail, nelle telefonate, nei forum, nei sotterfugi, nelle dietrologie. Il kart sembra La grande rapina al treno dove tutti fanno tutto sperando di strappare un pezzo di refurtiva all’altro. Che tristezza.
Il kart non mi piace più. Non lo amo più. Leggo di me in forum e giornalini, di me come di un desaparecido che ha deciso di colpo di sparire ma certo… sono sparito perché me l’hanno chiesto, perché non si lavora tra dieci ristoranti se bisogna sfamare venti persone. Perché non si lavora tra dieci ristoranti se tutti i cuochi decidono di organizzarsi in proprio. Se non c’è il cuoco non c’è nemmeno il ristorante. Ma vale anche il contrario, e vedremo se questo mondo funziona proprio così.
Io intanto li saluto, tutti i miei ex amici del go-kart, anche quelli che hanno pagato di meno, quelli che hanno pagato in venti rate, quelli che hanno voluto il casco in più, quelli che hanno avuto le tute per il team e se le sono tenute, quelli che hanno avuto le wild-card gratis, quelli che si sono conosciuti conoscendo me e che non hanno resistito al ludibrio accecante della gloria. Quelli che sono passati da un team all’altro, quelli che hanno sputato nel piatto dove hanno mangiato, quelli che se le sono dette di tutti i colori, quelli che parlano da amici con chi ieri era nemico e domani lo tornerà. Sono piloti, la gloria è quello che cercano. Io mi tengo le mie foto. E i ricordi. Tanto basta.immagine

 
 
 

PER RICORDARE...

Post n°68 pubblicato il 20 Ottobre 2006 da guyfawkes_1976
 

http://www.20minutos.es/data/img/2006/07/14/493225.jpg

 
 
 

...e bravo Leo!

Post n°65 pubblicato il 20 Ottobre 2006 da guyfawkes_1976
 
Foto di guyfawkes_1976

Ecco la nuova limo ordinata da Leonardo di Caprio... una mini lunga 12 metri... Evidentemente dopo la delusione per la perdita di Gisele Bundchen, migrata verso il calore dell'Uomo Torcia (Fantastic 4), il buon Leo aveva bisogno di svagarsi.
immagineE non basta il ritorno al grande schermo sotto la sapiente direzione di Martin Scorsese ed al fianco di Jack Nicholson e Matt Damon per quello che si annuncia come il film dell'anno (The Departed).
Certo che un pezzo unico come questo potrà far tornare il sorriso: ma non certo compensare una simile perdita!

 
 
 

BAD BROTHER 

Post n°64 pubblicato il 20 Ottobre 2006 da guyfawkes_1976
 
Foto di guyfawkes_1976

la circolare applicativa diffusa dall'Agenzia delle Entrate apre ufficialmente l'epoca del Bad Brother fiscale. Lo Stato potrà, di fatto, chiedere alle banche dati e notizie relative a qualsiasi operazione effettuata dal cittadino. Per ricostruire i movimenti si potrà partire dal 1999. E per i professionisti entra in vigore la "tracciabilità" secondo cui tutti i compensi dovranno essere percepiti non per contanti. Ciliegina sulla torta l'Anagrafe dei rapporti tra intermediari finanziari e contribuenti.
Svizzera, Olanda, Belgio, Monaco e tutti i paradisi fiscali esultano: oltre agli stimati 40 mld di euro già usciti dai nostri confini (verso i vicini cantoni addirittura con i riesumati portatori!), un fiume in piena di capitali decisi a non farsi massacrare dal Viscoso che Scoppia sta per muovere le sue onde.

 
 
 

MOTOGP!!!

Post n°63 pubblicato il 18 Ottobre 2006 da guyfawkes_1976
 
Foto di guyfawkes_1976

Incredibile... Pass Premium Track... e sei a 1-metro-1 dai campionissimi... Questa è una delle foto scattate alla curva 4 dell'Estoril, sabato 14 ottobre 2006 (Pole position: Valentino Rossi). 

 
 
 

BUGIE, SOLO BUGIE

Post n°62 pubblicato il 18 Ottobre 2006 da guyfawkes_1976
 
Foto di guyfawkes_1976

I dati diffusi in questi giorni da enti istituzionali dimostrano quanto segue: che la manovra Finanziaria sarà da 40 miliardi e non da 34,7 come annunciato, e questo per via dell'IVA sugli automezzi intestati alle società; che torna la tassa di successione sui valori superiori a 1 milione di euro (1 appartamento di 150 mq a Milano + 1 box + 1 terreno agricolo di medie dimensioni nella Bassa); che non c'è lotta all'evasione che tenga: tutto il buono di questi mesi è dato dalle ritenute sul lavoro dipendente. Bugie, bugie, bugie: solo bugie da questo governo dato che - senza tediarvi sui contenuti della campagna elettorale, che trovate in un precedente post -, con buona pace di chi definiva la controparte come millantatrice, si parlava di riduzione delle tasse e nessuna rappresaglia contro ceti specifici. La manifestazione dei 50mila professionisti (unita a quelle di tassisti, farmacie, ricevitori ecc) dimostra il contrario.

 
 
 

Mozzarella??

Post n°61 pubblicato il 15 Ottobre 2006 da guyfawkes_1976
 
Foto di guyfawkes_1976

Ohibò... questa pubblicità me l'ero proprio persa! Vale la pena ridarle un occhio, insieme a tante altre troppo presto dimenticate. Ci dà una mano con la memoria il sito del Corriere. Buona visione.

 
 
 

Lisboa!

Post n°60 pubblicato il 15 Ottobre 2006 da guyfawkes_1976
 
Foto di guyfawkes_1976

Eccomi a Lisbona. Città eterna, nella sua bellezza decadente. Ora che ci penso, di questo motto feci quasi un inno in una vacanza portoghese di molti anni fa. Io, Ru ed un gruppo di amici che non dimenticherò facilmente. Quella volta vidi la Lisbona del Bairro Alto, di Belém, degli hotel a due stelle, della piccola cicinheria dove bevi il liquore nei biccheri sporchi, dei tram, delle littorine e del pollao. Poi ci tornai prima di Edoardo, e fu la volta in cui vidi la Lisbona del Mercado do Peixe, del Vasco da Gama, del Montesanto, della Fortaleza do Guincho, dello onde oceaniche, di Cascais e del suo Faro. Oggi sono a Lisbona ed è la Lisbona dell'Estoril. La Lisbona veloce e che non si ferma mai, la Lisbona di Roca Maria e della Curva 4, dell'hotel Heritage e di Sintra con le sue ville, del caldo autunnale e dell'aria compassata e romantica della terra di confine. Ringrazio CG che mi ha permesso di regalare un sogno a Edoardo portandolo nel cuore delle corse... non come tutti, sugli spalti, con le code, con gli ombrelli, con i panini. Abbiamo vissuto il MotoGp come addetti ai lavori, mangiando nel track Honda. Guardando la gara da bordo pista, sì, proprio lì, dietro il muretto. Passeggiando nel paddock tra Rossi e Ester Canadas, tra veline e team manager, con l'odore vero di benzina, di grasso e con lo spirito genuino ed immortale dello sport.

 
 
 

The Marvelous

Post n°59 pubblicato il 12 Ottobre 2006 da guyfawkes_1976
 
Foto di guyfawkes_1976

Uno dei vantaggi del mio lavoro è senza dubbio qualcosa di frugale e velleitario... ma senza dubbio memorabile: frequentare i 'salotti buoni' dello sport. Qui, per esempio, sono con uno dei miei idoli assoluti di gioventù: Marvin Hagler detto The Marvelous.
Oggi 52enne, Hagler detiene un record strepitoso nella categoria dei pesi medi: IMBATTUTO, considerando che le uniche due sconfitte patite in carriera coincidono con divagazioni fuori corona. Emozioni uniche furono i match con Roberto Duran (1983), concluso a suo favore in 15 round; con Thomas Hearns (1984), concluso a suo favore per KO al terzo round dopo che nella prima ripresa Hagler rischiò il KOT per una bruttissima ferita; con John Mugabi e soprattutto con Ray Leonard, in uno dei match più discussi di sempre. Ricordo ancora quella notte del 1986 in cui la potenza e la caparbietà del Meraviglioso si scontrarono con la scaltrezza e la rapidità di un pugile senza dubbio inferiore. Le movenze del bell'avversario, unite a certe sceneggiatine degne dei dilettanti, portarono i giudici a preferirlo ai punti. Lì terminò la carriera di un Hall of Fame vero: per tutti noi imbattutto e basta.

 
 
 
 

NON DIMENTICARE...

...di cominciare la giornata come se avesse uno scopo.
 

BIG ONES

28 Gennaio 1966: la Hit n°1 della settimana è Day Tripper/We Can Work It Out dei Beatles 

28 Gennaio 1979: la Hit n° 1 della settimana è Le Freak dei Chic


 

 

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