Vita normale

...follia e normalità a volte si mescolano!

Creato da Scrittrice82 il 08/04/2014

 

       

 

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C'è UN UNICO ERRORE INNATO,

ED è QUELLO DI CREDERE

CHE NOI ESISTIAMO

PER ESSERE FELICI


A. Schopenhauer

 

    

 

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...SENTI RACCONTATI QUELLO CHE VUOI

DOVEVA ESSERE UN VIAGGIO 

è DIVENTATO UN VIZIO

DI PURE CHE TU FAI QUELLO CHE VUOI

MA è DIVENTATO UN FINE

ED ERA SOLO UN INIZIO...

 

CHI è ANDATO 

è ANDATO,

E SPERO A FANCULO...

CIò CHE è STATO,

è STATO,

IL PASSATO LO RIMPIANGE

CHI NON HA FUTURO!!!

 

NON POSSO DIRTI CHE SARà SEMPLICE,

MA POSSO DIRTI CHE SARà MERAVIGLIOSO!

L'AMORE NON è UNA FAVOLA,

NON SEGUE ALCUNA REGOLA,

VA DRITTA AL CUORE 

TOGLIENDOTI IL RESPIRO,

MA DONANDOTI LA VITA!!!

 

...BABY

SO CHE NON TI PIACI,

E STAVI CHIUSA NELLA CAMERA.

PERò ADESSO PIACI AGLI ALTRI

E ORA DEVONO PAGARTELA!


SO CHE TI ODI QUANDO PIANGI,

DOPO TUTTI QUESTI ANNI,

QUESTI DRAMMI,

QUESTI GRAMMI, QUESTI DANNI.

CHE COS'HO IO DA INSEGNARTI?

CONTRO L'AMORE

SIAMO VACCINATI...

 

 

 

« Malattia e morte.......E poi persi anche lei! »

Un piccolo angelo....

Post n°11 pubblicato il 26 Aprile 2014 da Scrittrice82

L'unico essere vivente con cui riuscivo ad essere dolce era un coniglio.... o meglio una coniglietta... Un testa di leone nero e bianco alla quale dedicavo tutta la giornata. 
Ho sempre adorato gli animali, perché con loro non esistono ne compromessi,ne accomodamenti... o ti vogliono bene o non te ne vogliono.Con loro non esistono sentimenti, è solo imprinting, e con lei c'è stato. 


Era una piccola coniglietta di quattro chili affettuosa, sensibile e iperprotettiva. Generalmente si pensa che un coniglio non abbia una spiccata intelligenza, e nemmeno questo gran attaccamento all'essere umano. Non è assolutamente vero... Sono animali con una certa, come dir,personalità propria e sanno benissimo ottenere quello che vogliono e come ottenerlo...
Dopo le delusioni ricevute dai rapporti con gli esseri umani, mi chiusi a guscio in me stessa e preferii rimanermene a casa ad accudire il mio animaletto da compagnia che uscire e rimettermi nuovamente in gioco. Avevo addirittura abbandonato legare di moto, perché nemmeno quelle ormai avevano più senso... 
In quel periodo avevano più vita sociale i miei genitori che io: una volta che la casa era vuota stavo da sola,in un angolo ad accarezzarla mentre piangevo... Un giorno si arrampicò su di me, le sue zampine sulle mie spalle e mi leccò le lacrime che accarezzavano il mio viso... Non capii mai il vero significato di quel gesto, se era un istinto materiale o una reazione affettiva, ma in quei piccoli occhi ebano vidi gli occhi di un angelo sceso in terra per darmi conforto... 

Venne il periodo delle vacanze e in albergo non l'accettarono... la portai in una pensione per animali. Ero sicura che li l'avrebbero curata e accudita a dovere e per una settimana sarei stata tranquilla. 
Quando tornai a riprenderla, il veterinario mi fece accomodare in sala d'attesa e poi mi fece entrare in ambulatorio: furono gli ultimi minuti che riuscii a vederla viva... era li, sdraiata sul lettino con gli occhi chiusi:sembrava dormisse se non fosse stato per il pelo rasato fino a metà corpo. Mia sorella scoppiò in lacrime, io riuscii solo a ripetere: "svegliati, sono tornata!"... ma non si svegliò mai più... FU L'ENNESIMO ABBANDONO!!!!
I tre giorni successivi non parlai, ero sempre convinta di trovarla in casa ad aspettarmi, piangevo in silenzio e di nascosto per non farmi vedere da nessuno... Per due settimane non parlai, non risposi a telefonate e messaggi, ero in uno stato di totale apatia... 

In un anno ero stata lasciata dal mio "ragazzo", e avevo subito due lutti importanti... ogni punto di riferimento, ogni affetto, stavano sfumando lasciando il posto all'oblio. Ciò che mi rimaneva era una domanda senza risposta: perché a me?

 
 
 
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