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Un blog creato da elenina_smile il 08/09/2007

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NIKE DI SAMOTRACIA

 

 

IMPORTANTISSIMO

Post n°72 pubblicato il 12 Febbraio 2008 da elenina_smile

 

Ricordate la storia di Luigi, il capriolo femmina che alla fine di dicembre venne sequestrato alla persona che lo accudiva da ben 10 anni e portato in un centro di recupero fauna selvatica?
La notizia suscitò molto scalpore negli abitanti del luogo che appoggiarono il signor Bernoi, l'uomo che aveva in cura la bestiola fin da quando era cucciola, chiedendo di riportare Luigi a casa. Ma le richieste vennero negate e il capriolo si trova ancora ospitato nel centro a cui era stato affidato.

Il Centro dell'Alta Valtellina in cui Luigi si trova tutt'ora, altro non è che un luogo dell'orrore. Un vero e proprio lager in cui gli animali non sono curati, addirittura si macellano cervi per venderne la carne. Anche per la povera Luigi le cose sono messe al peggio: vive prigioniera in un bunker nella sporcizia e nel degrado. Questi fragili animali rischiano di lasciarsi morire quando la sofferenza raggiunge un limite insopportabile.
E' quindi di primaria importanza attivarci tutti per chiedere la liberazione del capriolo: si deve chiedere a gran forza che Luigi venga riconsegnata al signor Bernoi che per anni ne ha avuto cura, senza fargli mai mancare nulla.

INVIA LA LETTERA DI PROTESTA

 
 
 

Post N° 71

Post n°71 pubblicato il 11 Febbraio 2008 da elenina_smile

Tornando al discorso CARTONI ANIMATI...

Questi ve li ricordate??

 
 
 

Non dimentichiamo

Post n°70 pubblicato il 10 Febbraio 2008 da elenina_smile

Dal sito www.lefoibe.it

"Almeno diecimila persone, negli anni drammatici a cavallo del 1945, sono state torturate e uccise a Trieste e nell'Istria controllata dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito. E, in gran parte, vennero gettate (molte ancora vive) dentro le voragini naturali disseminate sull'altipiano del Carso, le "foibe".
A sessant'anni di distanza con queste pagine vogliamo far conoscere questa tragedia italiana a chi non ne ha mai sentito parlare, a chi sui libri di scuola non ha trovato il capitolo "foibe", a chi non ha mai avuto risposte alla domanda "cosa sono le foibe?".
Vogliamo ricordare, a chi già conosce la storia delle foibe, ai figli e ai nipoti di chi dalle terre d'Istria e di Dalmazia è dovuto fuggire, cacciato dalla furia slavo-comunista.
Vogliamo anche capire perchè, a guerra ormai finita, migliaia di persone hanno perso la vita per mano di partigiani comunisti e perchè, per sessant'anni, la storia d'Italia è stata parzialmente cancellata."

Da http://www.israt.it/Israt/sportello/percorsi/morte_ipsia/morte-finale/nuova_pa4.htm

Le Foibe ( dal latino "fovea", che significa "fossa"), non sono solo voragini rocciose, a forma di imbuto rovesciato, create dall'erosione di corsi d'acqua, che possono raggiungere anche i 200 metri di profondità, ma rappresentano anche delle inguaribili ferite nella memoria e nella coscienza di molti italiani. In quei luoghi dall'8 settembre del 1943 e fino a tutto il 1946, in Istria prima e poi nel territorio di Trieste e in gran parte della Venezia Giulia, i partigiani delle formazioni titine, cui erano in qualche caso aggregate formazioni partigiane italiane, usavano le foibe per eliminare, gettandoveli dentro, i "fascisti italiani, militari o civili che fossero. Ben di rado l'eliminazione fisica e il conseguente " infoibamento" avveniva mediante una semplice fucilazione. Comunemente, prima di essere gettati nelle fosse, gli uomini e le donne, rastrellati e strappati dalle loro case e condannati senza processo alcuno, erano evirati, stuprati, accecati, torturati. Alcuni furono legati a cadaveri con filo spinato e quindi gettati vivi nei crepacci. Il numero così delle persone sterminate non è mai stato accertato. Nelle foibe furono precipitati civili d'ogni credo e colore politico, colpevoli esclusivamente d'essere italiani. I colpevoli di tali crimini non sono mai stati perseguiti. 

 
 
 

Post N° 69

Post n°69 pubblicato il 06 Febbraio 2008 da elenina_smile

Da Grazia:

"«Anche qui in India, che credevo patria di tolleranza e laicità, devo nascondermi. Solo perchè dico ciò che a me sembra ovvio: e cioè che le religioni sono state inventate per opprimere, quella islamica in modo particolare.» Parla Taslima Nasrin, scrittrice bengalese 46enne, in esilio in India dal '93, prima a Calcutta e poi a Delhi, perchè raggiunta da svariate "fatwa" (condanne a morte da parte degli estremisti islamici che non gradiscono le sue opinioni) e appena insignita del premio Simone di Beauvoir dal governo francese. Peccato, però, che quel premio Taslima non possa riceverlo: Nicolas Sarkozy, nei giorni scorsi in visita ufficiale a Delhi, voleva consegnarglielo personalmente. Ma il governo indiano si è opposto: troppo pericoloso a causa delle minacce dei fondamentalisti che non gradiscono i romanzi della scrittrice (in Italia è stato pubblicato solo Vergogna, Mondadori) che non ha paura di denunciare la violenza di padri, fratelli, mariti contro le donne, considerate esseri inferiori. Niente cerimonie ufficiali, dunque, nè incontri privati, anche perchè la Nasrin vive reclusa in un appartamento messo a disposizione dal governo indiano, da cui non può muoversi. Ma da cui non rinuncia comunque a far sentire la sua voce. Perchè è questo il guaio di Taslima: che non le basta dare scandalo, non le basta pagare con la fatwa la sua crociata per la libertà di parola, Taslima esiste per raccontare in tutti i modi possibili l'oscenità di vivere braccata.
(segue l'intervista)"
Daniela Bezzi

 
 
 

Post N° 68

Post n°68 pubblicato il 06 Febbraio 2008 da elenina_smile

Stasera ho sentito parlato di un'azienda che non si cura dei propri lavoratori. Essi vengono a contatto con la candeggina e sono loro che si devono comprare il materiale per proteggersi le mani, per proteggere la propria salute. C'è chi non si compra la mascherina perchè costa troppo e quindi inala continuamente i vapori della varechina. Più di una persona è stata male. In teoria dovrebbe essere l'azienda a distribuire questo materiale...
L'Usl e i sindacati hanno fatto visita a questo posto, ma sono usciti senza accusare e denunciare nessuno...Saranno stati pagati? Io non posso dirlo con certezza.

Queste cose mi fanno davvero incazzare! Scusate il linguaggio, ma in questo momento lo ritengo opportuno.
Non se ne verrà mai a capo. I lavoratori dovrebbero ribellarsi, ma so che è dura, perchè è dura poi trovare un nuovo lavoro. Ma non ci si può rovinare la vita così.

 
 
 
 

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28 SETTEMBRE 2007

...Non è ancora chiaro quale sia il bilancio reale della sanguinosa repressione: il numero delle vittime sarebbe in realtà assai più elevato rispetto alle cifre ufficiali. Lo ha denunciato l'ambasciatore d'Australia nell'ex Birmania, Bob Davis, intervistato dall'emittente radiofonica Abc. Secondo la giunta militare birmana, i morti ammonterebbero complessivamente a dieci, ma a detta del diplomatico di Canberra testimoni oculari avrebbero riferito ad alcuni suoi collaboratori di aver visto "rimuovere ieri dal teatro delle manifestazioni nel centro di Rangoon un numero di cadaveri significativamente superiore" a quello reso noto dal regime. Il computo reale, ha aggiunto Davis, sarebbe "parecchie volte il multiplo" delle dieci persone uccise "riconosciute dalle autorità"...