Tangentopoli compie 30 anni: quei sospetti sugli americani

Il procuratore generale di Milano, Francesco Saverio Borrelli (d), salutato da Antonio di Pietro  al termine della cerimonia di apertura dell'anno giudiziario in una foto d'archivio del 12 gennaio 2002. ANSA/ DAL ZENNARO

Il 17 febbraio ricorre l’anniversario del primo evento che diede vita a quella Inchiesta giudiziaria che prese il nome di Mani pulite. La quale indagò su quel sistema di tangenti tra politica ed imprenditoria italiana (ma non solo) che a sua volta passò alla storia come Tangentopoli.

A restarne sconvolto fu tutto l’assetto politico-istituzionale italiano, visto che altri due partiti importanti, Partito comunista italiano e Movimento sociale italiano, caddero sotto i colpi della storia. Perdendo in futuro simbolo e nome. Altri partiti – come Radicali, Pli e Pri – divennero invece irrisori.

Ma c’è un altro aspetto rilevante della vicenda: la possibile implicazione degli americani su Mani pulite.

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Tangentopoli compie 30 anni: quei sospetti sugli americaniultima modifica: 2022-01-17T09:32:44+01:00da LucaScialo
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