Eurozona più forte degli USA. Ecco le previsioni a medio lungo termine

Secondo molti analisti, nel 2018 l’economia dell’Eurozona si rafforzerà ulteriormente spingendo verso la crescita l’euro contro il dollaro. Lo dicono sulla base di diverse metodologie di analisi, che partono comunque da una considerazione di tipo fondamentale. Se facciamo un confronto tra le economie dei relativi paesi, ad esempio come interpretata dalla curva dei rendimenti dei titoli di stato, possiamo trarre indicazioni di questo genere.

Confronto tra USA ed Eurozona

eurozonaPer l’Eurozona si può assumere come riferimento la crescita delle Germania, ovvero il paese simbolo dell’eurozona e suo traino economico. Se esaminiamo gli spread tra le scadenze a 2/10 anni ed a 5/30 anni di Germania e USA, dal confronto possiamo vedere che c’è un divario in termini di forza economica. Un divario che premia la Germania. Infatti mentre negli Stati Uniti lo spread sulle scadenze tra 2 e 10 anni è dello 0,348, la Germania ha un valore di oltre l’1%, praticamente il triplo. Uno scostamento forte si ha pure sullo spread 5/30 anni. La Germania vanta un valore di 0,81 rispetto al più contenuto 0,53 statunitense. La conclusione è che sebbene la curva tedesca evidenzi un rallentamento della crescita, comunque i suoi tassi di espansione previsti risultano maggiori rispetto a quelli degli USA. Questo depone a favore dell’euro.

Analisi grafica

A questa stessa conclusione si giunge attaverso altre analisi, che confermano tale scenario. Basta prendere uno dei miglior broker di trading online autorizzati per notarlo. Dal punto di vista grafico invece, il punto di minimo raggiunto dopo l’elezione di Trump si configura come un punto di svolta di lungo termine. Secondo alcuni i target di medio/lungo periodo possono essere visti a quota 1,312 con primo setup entro gennaio 2019. Invece il successivo target è a quota 1,368 con primo setup entro luglio 2018, in caso di accelerazione dell’euro. Inoltre c’è un certo andamento ciclico dell’euro, con una regolarità nella reiterazione di modelli di lungo termine. Di solito si forma il top di lungo periodo all’incirca a metà dei ciclo, prima che l’euro-dollaro cominci la propria fase discendente. Tale massimo dovrebbe generarsi attorno a settembre 2024, per cui fino ad allora il ciclo dice che ci sarà crescita.

Sia chiaro, queste sono indicazioni che potrebbero essere stravolte dagli eventi. Chiunque sa il forex trading come funziona conosce bene l’importanza delle situazioni sui mercati valutari. Ad esempio lo scenario politico della Germania, che al momento resta incerto. Ma anche altrove potrebbero sbocciare dei focolai di forze anti-euro, che potrebbero destabilizzare le fondamenta dell’eurozona e quindi la valuta unica.

Eurozona più forte degli USA. Ecco le previsioni a medio lungo termineultima modifica: 2017-12-28T11:20:49+01:00da nonsparei

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