E' NATA!!!
HO VINTO!
Ho vinto!

NEL DOLORE...
Ci sono lacrime che al mattino svaniscono come rugiada.
Avvolgono il cuore nella morsa, soffocano il respiro.
E' un dolore sordo, senza voce e senza sangue.
Un dolore freddo che non si lascia raccontare.
Ci sono lacrime che scorrono come ruscelli di montagna.
Disperate e graffianti, urla soffocate nel singhiozzo.
E' un dolore combattuto, con vigore e con violenza.
Un dolore tormentato che ripudia la ragione.
Ci sono lacrime delicate come perle al chiaro di luna.
Scendono rapide nel silenzio, limpide come cristalli.
E' un dolore che muore nel sorriso, con dolcezza e con amore.
Un dolore che desidera innalzarsi nel piacere.
Ci sono lacrime invisibili come acqua nel deserto.
Mute, prosciugate, senza sale e prive d'aspetto.
E' un dolore inespressivo, senza forza nè stupore.
Un dolore insostenibile e incapace di morire.
Ci sono lacrime preziose come fossero gemme rare.
Nascoste agli sguardi, trattenute nel pugno chiuso.
E' un dolore dimenticato, che si nega anche a se stesso.
Un dolore che necessita solo d'un pò d'amore.
8 DICEMBRE 2008

...CHE BELLO AVERE UN MONDO COLORATO DA MOSTRARE A TUTTI...
VI PRESENTO LA MIA AMICA GIADA!!!


| « Un pezzetto del mio Cielo... | Compleanno di Edoardo...16!! » |
Davanti alla "casa" di SILVIA...
Ciao tesoro, dieci ore di auto, non è stato poi male, anzi abbiamo visto una parte di Italia che non immaginavamo così bella.
Ho visto gli occhi di tua madre, ora si è allontanata per prendere l’acqua, per la prima volta e mi sono persa, immersa in un dolore che non è mio, ma sento forte, ed a volte mi sembra di derubarla di qualcosa che è soltanto suo. Elena ha deciso di condividere il suo dolore con gli altri perché non andasse perso nulla del tuo calvario, e qualcuno tipo me, si è fermato e si è offerto di portare per un po’ questa croce.
Poi l’emozione quando mi ha messo Tommaso tra le braccia, mi son sentita leggera, felice per quel piccolo miracolo che mi è stato concesso di vedere, perché è davvero un miracolo di amore e di vita perché la vita arriva quando vuole, come la morte, come il dolore. La vita è arrivata perché tua madre e tua padre ti hanno così tanto amata, da non poter lasciare alla morte la vittoria sul tuo corpo, non certo sul tuo spirito che aleggia intorno a noi, farfalla o zanzara chissà se stasera vuoi essere dolce o dispettosa nel manifestare la tua presenza. Io sono venuta da te per capire come si possa sopravvivere alla perdita di un figlio, volevo capirlo guardando gli occhi di Elena, le mani forti ma delicate di Vito, lo sguardo da bel tenebroso di Edo. Silvia io ho capito che non è quanto si vive, ma come. Ho capito che il dolore per la perdita di mia madre mi stava annientando, mi stava facendo diventare egoista, meschina ,senza fede.
Ora so che senza fede, non può esserci nessuna speranza né per la vita, tantomeno per la morte, ho Iniziato un percorso nuovo di fede, tua madre, che ora porto nel sangue come un nuovo cromosoma, mi ha teso la mano, ed io mi sono sentita perdonata da quel prossimo che avrei dovuto amare come me stesso, ed era me che non amavo.
Eccola che torna con l’acqua fresca per lavare l’erba, rifocillare i fiori ed intanto ti parla, ti racconta di me, del bambino, delle rose che ti ho portato ,ed io avrei voluto che ogni petalo di quelle rose fosse un giorno un mese un anno in più di vita, per te. Ed ho sentito lo spreco di vita, di futuro ed è stato uno schianto. Ma poi tua madre mi ha rassicurato facendomi capire che è il presente quello che conta, ed è vero noi siamo qui in questo istante, adesso che io scrivo e a 500km Tommy strilla che ha fame e tuo padre lavora come mio marito e le mie figlie vivono distratte dalla loro vanità. Adesso io sto vivendo. Il tuo è durato troppo poco ma l’hai riempito di sorrisi e gioia, questo è un altro motivo per cui sono qui. Tu sei stata un miracolo e come tale devi restare anche un mistero.
Tu sei Silvia, figlia di Vito ed Elena, sorella di Edo e Tommaso che mangeresti di baci, anzi da qualche parte, ovunque sei forse sei proprio tu che lo calmi, che gli soffi sul collo ninna-nanne sempre nuove e lui dorme beato. Grazie Silvia perché dal tuo dolore è nata comprensione ed amicizia. Grazie perché forse ti sono simpatica e con una mano ogni tanto mi sfiori. Grazie perché mi stai insegnando ad amare la vita ed è un regalo bellissimo da fare ad una che ha già vissuto ¾ almeno della sua vita. Avrò scritto e pensato milioni di parole e vorrei andarmene e tornare qui per dirtele tutte, soffiartele nel vento con un gioco di foglie ora che viene l’autunno, grazie Zilla per esserci stata in ogni momento di questa troppo breve vacanza. Con Amore, Maria Attanasio. |
AREA PERSONALE
TAG
MENU
CERCA IN QUESTO BLOG
I MIEI BLOG AMICI
- Dedicato a Federica
- SILVY
- Il mio Dolce Blog!
- PICCOLO FABIO
- DI TUTTO UN PO
- IL POETA
- Gesù è il Signore!
- la piccola giusy
- MARIA VALTORTA
- conversione
- Silvia, un fiore tra i piu belli...
- Kemio for friends francesco
- il piccolo julian
- riflessioni
- Piccola Franci
- GESU E LA MIA GIOIA
- VITA MIA, il blog di valerio
- DOLCE STELLA
- PER TE...la mia manuela!
- Dying_Lady, dolce giulia...
- Lamico Massimo...
- Nuccia Tolomeo
- ilblogdisilvia
- IL MIO MONDO
- ... fino alla pimpa!
- Per Lucia mia
- Spiragli di Luce
- marco josto agus
- infinito di oretta
- Non solo ricordi
- Francesca






















Inviato da: for.marina
il 19/04/2014 alle 22:58
Inviato da: giovanni.gervasini
il 11/01/2014 alle 13:21
Inviato da: blaskina88
il 13/12/2013 alle 22:42
Inviato da: Paola28686
il 09/12/2013 alle 08:45
Inviato da: ambretta2009
il 02/12/2013 alle 16:36