Creato da solosorriso il 17/01/2008

CertePiccoleVoci

E' bellissima da dentro la fine delle poesie, sapere che non c'è più tempo e dirti le mie...

 

Con il naso all'insù

Post n°2609 pubblicato il 14 Dicembre 2017 da solosorriso

STELLE

Troppo poco tempo speso
per la contemplazione delle stelle.
Non parlo di telescopi,
parlo di un abbaino
in una notte come tante
senza nuvole.
Del ritorno a casa
a un'ora tarda,
guardando solo di sfuggita,
la chiave già nella toppa.
Non mi pento
di quello che non so.
Mi pento
dell'uso sciatto
dei miei occhi.

Rainer Malkowski

Appiattiti e condizionati da questa vita moderna, schiavi del suo trantran abbiamo smesso di prestare attenzione ai nostri sensi, alla natura...Eppure basterebbe davvero poco, accorgersi delle stelle che brillano in cielo, magari dal romantico osservatorio di un abbaino, ma anche l'alba, il tramonto, il susseguirsi di ogni stagione... È proprio in queste cose che si manifesta la bellezza e si diffonde la poesia.

 

 
 
 

Rieccomi :-)

Post n°2608 pubblicato il 11 Dicembre 2017 da solosorriso

La connessione sembra aver ripreso...per fortuna si è rimessa a posto senza dover fare il lavorone che mi avevano consigliato! E son giorni di neve...sì neve copiosa...era da un pò di anni che non se ne vedeva più tanta così...fastidiosa e problematica se si esce ma se si può rimanere in casa è meravigliosa da guardare...tutto attutito...suoni e rumori ovattati dal manto bianco che copre tutto...lo sfavillio delle luci di Natale che ci riflette sopra crea unìimmagine celestiale...come se le stelle si tuffassero dentro...

Ormai gli alberi di Natale sono tutti sicuramente addobbati ma siccome io adoro le leggende, vi propongo questa:

LA LEGGENDA DELL'ALBERO DI NATALE E DEL BAMBINO PERSO NEL BOSCO

Tutto ebbe luogo moltissimi anni fa, il giorno della Vigilia di Natale. Quell'anno aveva nevicato moltissimo e l'unico modo per scaldare la casa era utilizzare della legna da ardere nel camino.
La leggenda dell'albero di Natale racconta la storia di un bambino, figlio di contadini, che viveva in un villaggio di campagna vicino una grande foresta. Subito dopo aver pranzato, il bambino decise di uscire per recarsi nel bosco: voleva cercare un ceppo di quercia da ardere nel camino la notte della Vigilia di Natale per rispettare una delle antiche tradizioni del suo villaggio. Purtroppo, come ben sapete, le giornate in inverno sono più corte e le ore di luce durano davvero poco. Nonostante il bambino conoscesse quel bosco come le sue tasche, sopraggiunta la notte si perse.
Al ragazzino non restò altro da fare che cercare un riparo per trascorrere la notte così come gli avevano sempre detto i suoi genitori. Camminando lentamente tra gli alberi spogli illuminati dalla fioca luce della luna, cercò di trovare un posto adatto a lui ma non era affatto facile: non c'erano grotte, nè capanne lì intorno; soltanto alberi.
Man mano che camminava, fiocchi di candida e gelida neve iniziarono a cadere giù dal cielo rendendo la sua ricerca ancora più difficile. Calde lacrime iniziarono a bagnargli il viso al pensiero di tutto ciò che si stava perdendo: la cena, i regali, l'affetto dei suoi genitori...
Stanco e affamato, s'imbattè in un bellissimo abete: uno dei pochi alberi rimasti verdi nonostante l'inverno. Asciugandosi le lacrime, vi si diresse cercando rifugio vicino al suo profumato tronco. Cullato dai rumori del bosco e stretto nei suo cappotto, si accucciò ai suoi piedi e si addormentò.
L'abete, che silenziosamente aveva assistito a tutta la scena, intenerito da quel piccolo esserino che si era rifugiato proprio sotto la sua chioma, decise di abbassare i suoi rami facendoli toccare quasi a terra in modo da stringerlo a sé e proteggerlo dalla neve.
Il giorno di Natale, il bambino fu svegliato dal vociare degli abitanti del villaggio giunti nel bosco per cercarlo. Gli corse incontro e li portò nel posto in cui aveva trascorso la notte: i rami dell'abete erano ancora rivolti a terra e gli abitanti del villaggio capirono presto cosa era successso. Per ringraziare l'abete di quel gesto di generosità decisero di decorarlo con ciò che avevano: sciarpe, cappelli e guanti... che divennero con il corso del tempo festoni e palline natalizie.
Da quel giorno, secondo la leggenda dell'albero di Natale, l'abete viene considerato uno dei simboli del Natale e per questo addobbato.

Oggi è tradizione utilizzare degli abeti finti come alberi di Natale: non profumano come quelli veri ma è comunque un bel modo di onorare e rispettare questi antichi spiriti dei boschi.

Felice nuova settimana a tutti

 
 
 

:-((((

Post n°2607 pubblicato il 06 Dicembre 2017 da solosorriso

E niente...brevemente per chiedere scusa dell'assenza e per le visite che non ho potuto ricambiarvi...Ho seri problemi di connessione a casa. Si disconnette continuamente e mi lascia fare ben poco...Ieri è intervenuta telecom e mi dice che per loro è tutto a posto e che il problema dipende da qualcosa di mio internamente. Ufffffffffffffffff

Sperando di risolvere presto, (ogni consiglio e suggerimento è graditissimo) vi lascio un abbraccio grande grande

 
 
 

Giorni di Neve...

Post n°2606 pubblicato il 02 Dicembre 2017 da solosorriso

 

E finalmente eccola...la neve è arrivata improvvisa da ieri...piccole palline bianche hanno fatto il loro ingresso timidamente e si alternavano a fiocchi sdraiati che sembravano piume...La danza festosa delle ballerine di neve hanno salutato dicembre...E ci siamo sì...inizia dicembre e tutto ciò che porta...tradizioni, luci e presepi, panettoni e spumanti, tombolate e cinepanettoni...ed in tv sicuramente Mamma ho perso e riperso l'aereo, il Miracolo della V Strada e Una poltrona per due, insomma la solita giostra...

Oggi è Santa Bibiana, un giorno di marca e da queste parti si dice "A Santa Bibiana 40 dì e 'na smana" che traducendo significa che il tempo che fa a Santa Bibiana sarà lo stesso per 40 giorni e una settimana. Gulp! Speriamo che si sbagli visto che da domani è già previsto il sole...farà sicuramente freddo e quindi l'immancabile e da me odiato, ghiaccio uffffffffffffffff

Vabbè dai...è il suo tempo e oggi l'aria era così bella e leggera che allargava il cuore e poi si sa, la neve porta allegria e non solo ai bambini

Buon fine settimana e buon dicembre a tutti

 
 
 

Aspettando...

Post n°2605 pubblicato il 27 Novembre 2017 da solosorriso

E rieccoci al tempo dell'attesa....Mi piacerebbe provare ancora la stessa sensazione di felicità dei bambini che attendono....sogni e desideri che forse si avvereranno...Giorni e giorni a pensare se questo Babbo Natale li accontenterà... E così loro aspettano...trepidanti e fiduciosi...

Per noi adulti invece saper aspettare è diventato talmente difficile...I giorni sembrano scorrere tutti uguali e spesso ci danno la sensazione di sprecare tempo e vita. Lavoro, casa e qualche amico diventano una routine dalla quale si sente spesso il desiderio di scappare. Così fantastichiamo su tutto...chi sulla agognata e ormai irraggiungibile pensione, chi su una vacanza strepitosa o su una fortuita possibilità di vincere alla lotteria e mandare tutti a quel paese.

Tutti abbiamo voglia di realizzare i nostri sogni e bisogna darsi da fare per ottenere ciò che si vuole ma, a volte, è necessario saper aspettare. La nostra società ormai è basata sul tutto e subito, sul mordi e fuggi... Perché aspettare di avere i soldi per comprare qualcosa di nuovo se c'è la possibilità di comprarla a rate? Perché sciupare tempo ad aspettare di incontrare l'amore vero se si può avere sesso facile? E via dicendo...Così facendo però si bruciano le tappe e non facciamo nient'altro che diventare arroganti nell'ottenere in anticipo quello che, con il tempo, avremmo comunque avuto.
C'è insofferenza nelle attese e le riscontriamo un pò ovunque...basta osservare le persone in coda nel  traffico o al supermercato e l'impazienza non ci fa pensare che, in fondo, abbiamo intorno gente in attesa come noi e soprattutto con i nostri stessi diritti.

Dovremmo imparare dalla natura e dal suo pacato modo di attendere...Una crisalide sa attendere prima di diventare una farfalla...un fiume scava lentamente il suo letto mentre corre verso il mare...la nuova vita che attende sotto la neve il ritorno della primavera. E, quando sarà il momento, tutto troverà il proprio senso... il proprio ruolo.

È così che dobbiamo essere noi nei confronti dell'esistenza: umili nella pazienza. Bisogna solo cercare di fare ogni giorno del nostro meglio ed essere pronti, quando sarà il momento, a cogliere l'attimo...perché le cose che valgono hanno bisogno di tempo.
L'attesa è fondamentale per avere basi forti e ben salde poiché quasi tutto ciò che viene costruito in fretta, altrettanto in fretta finirà con il crollare.

Ecco...quindi buon attesa a tutti, qualunque cosa aspettiate

 

 
 
 

Giornata internazionale contro la violenza sulle Donne.

Post n°2604 pubblicato il 24 Novembre 2017 da solosorriso

Domani ricorre nuovamente la Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne...Sono anni che se ne parla e parla e parla...fiumi di parole e chiacchiere che non hanno portato a grandi risultati, anzi...i numeri di questo fenomeno sono ancora sconvolgenti.

Più di un milione di donne in Italia subisce soprusi maschili, che si ripetono più volte arrivando alla scandalosa cifra di 14 milioni di atti di violenza (dallo schiaffo allo stupro). Oltre 25 casi al giorno di stalking, 179 femminicidi che corrispondono circa ad una vittima ogni due giorni...

Cifre che fanno rabbrividire e che forse sarebbe bene che conoscessero anche tutte queste attrici e attricette che stanno creando questo clamore mediatico...dimenticandosi, il più delle volte, che sarebbe bene fare il giusto distinguo tra un'avances più o meno pesante, uno che ci prova ed una violenza vera e propria...Il giusto distinguo tra chi decide spontaneamente di affrontare questi "incontri" con registi e quant'altro e quelle donne picchiate, abusate e violentate a cui nessuno ha chiesto niente...dimenticano che a quelle poverette nessuno ha chiesto di spogliarsi bensì i loro vestiti sono dilaniati con furia animalesca...sbattute ovunque senza pietà in luoghi improbabili e molto diversi da uffici lussuosi e stanze di alberghi prestigiosi...e mi fermo qua perchè, pur se penso che ogni molestia merita rispetto, ne vorrei molto di più per quelle povere bambine, ragazze, donne, anziane che hanno l'anima ed il corpo lacerato da brutalità che di sicuro non raccontano volentieri in nessuno spazio mediatico...hanno pudore del loro dolore quasi vergognandosene...

La data del 25 novembre è stata scelta per ricordare quello che viene considerato il più truce assassinio della storia della Repubblica Dominicana.

Il 25 novembre del 1960 le sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l'impegno che profusero per contrastare il regime di Rafael Leonidas Trujillo, dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell'arretratezza e nel caos per circa un trentennio. Le tre donne, mentre si recavano in carcere per far visita ai mariti, vennero fermate da agenti del servizio di informazione Militare, vennero torturate, uccise e fatte precipitare con la loro auto da un precipizio al fine di simulare un incidente.

In questa giornata in cui si condanna qualsiasi atto o gesto di violenza nei confronti delle donne, facciamo sentire la nostra vicinanza a chi, purtroppo, è vittima della prevaricazione maschile, in qualunque forma essa venga realizzata e ricordiamoci sempre che non dobbiamo mai tollerare e giustificare nessun atto violento, nemmeno quando amiamo.

Un pensiero più forte dedichiamolo invece a tutte le donne del mondo che non ci sono più per colpa della brutalità di un uomo...

 
 
 

E se domani...

Post n°2603 pubblicato il 20 Novembre 2017 da solosorriso

E se domani, magicamente, mi dovessi svegliare uomo? Vediamo un pò...

"Se domani mi svegliassi uomo:

1) Cercherei una donna e la farei innamorare.
Però non con quella arroganza del playboy incallito che va tanto di moda, perché sono talmente figo che le donne si tuffano volentieri nel mio letto. Non con quell'odiosa presunzione di chi pensa che pagando la cena ad una donna, lei sicuramente ricambierà con una fellatio. Non per un'ulteriore tacca sulla cintura. Io ne sceglierei una sola...La più disillusa, la più emotivamente distrutta. Che mi piaccia fisicamente e che abbia uno spiccato senso dell'umorismo.

2) La corteggerei.
Perché non se ne può più di donne scialbe che si concedono emotivamente subito, perché sanno che il tempo è poco, la scelta ampia e se non fanno capire di essere interessate lui potrebbe andarsene.
Perché sono stanca di uomini che se ne vanno subito, senza nessuna curiosità di chi hanno davanti, come se le donne fossero tutte uguali, tutte intercambiabili, sì la scelta è ampia, ma se con lei stai bene, perché cercare altro?

3) Vorrei conoscere quella con la risata più rumorosa.
Mi presenterei a te, anche se ti vedessi intenta a chiacchierare in una mare di amiche, anche se avessi lo sguardo di una che ha appena perso qualcosa. Mi avvicinerei e ti direi un semplice Ciao. Non riesco ad immaginare nessun altro modo di iniziare una cosa bella che non sia con un sorridente Ciao.
Ti racconterei di me, ma ti chiederei tanto di te. Della tua vita, delle tue passioni, di cosa ti piaccia fare la domenica, quando non hai una sveglia e un'agenda zeppa di cose da fare.

4) Ti farei ridere e ti guarderei negli occhi.
Il giorno dopo ti chiamerei, perché il giorno dopo, non chiama più nessuno.
Gli uomini d'oggi ti whatsappano, ti chattano, ti scrivono una mail, ti twittano, ma porca miseria, chiamami! Chiedimi come sto! Fammi capire che ti fa piacere sentire la mia voce.
E invece i maschi moderni hanno paura. Paura di esporsi, come se una telefonata li impegnasse con una dichiarazione di fedeltà perenne. Hanno paura di fare figure di merda.
Di cosa siete davvero terrorizzati? Che lo smartphone squilli a vuoto? Che siamo occupate? E quindi?
Ecco. Io a te, donna con la risata rumorosa, farei sentire importante.

Ti chiederei se il tuo sonno sia stato piacevole e ti augurerei una buona giornata. Non occorre essere innamorati per essere educati.
Poi ti inviterei a cena e anche lì, ti farei ridere e t'ascolterei. Gli uomini pensano che sia difficile conquistare una donna, specie se questa è indipendente, ha un lavoro, è cazzuta. Ed invece basta una risata ed una buona conversazione. Non parlerei di futuro, perché il futuro alla prima uscita ancora non si vede e va bene così.
Ma ti racconterei del mio passato, per metterti nella condizione di scegliermi.
Noi donne non scegliamo più. Siamo talmente ansiose di dover piacere, che ci siamo dimenticate cosa in realtà vogliamo. E io, se fossi uomo, vorrei essere scelto.
Perchè sono io, non perché hai 30 anni e le tue amiche sono quasi tutte sposate.
Non perché l'ex ti ha mollato e ti senti triste. No.
Vorrei essere scelto perché, che ne so, sono una bella persona, perché ho una famiglia normale e nei prossimi 10 anni cercherò cose normali.
Ti direi che amo viaggiare, che voglio dei figli, che desidero stabilirmi, perché farsi trasportare dal mare è bellissimo, ma scendere a terra lo è ancora di più.
Pagherei la cena e ti direi che è stato bellissimo stare in tua compagnia.

I giorni seguenti mi farei sentire, perché le donne vanno rassicurate. Magari una volta al giorno.
Una è abbastanza per farti sapere che sono interessato e non è troppo per darti fastidio. Ti sto corteggiando ed i giochi sono aperti. Non mi aspetto nulla, ma cerco di farti capire che non me ne andrò alla prima bionda provocante. Alla prima tetta che spunta da una scollatura. Alla prima proposta indecente di una sciacquetta.
All'appuntamento seguente ti porterei dei fiori e ti farei ridere ancora.

Ti farei sentire come se volessi prendermi cura di te, perché nessuno ormai si prende più cura di nessuno. Siamo così liberi di fare quello che ci pare che spesso lo facciamo da soli.
E invece io, a te, donna dalla risata rumorosa, vorrei far sapere che ci sono.
Per montare un mobile del bagno o per una passeggiata.
Per portarti un sabato fuori con i miei amici o per essere gentile con le tue amiche, che mi metteranno subito sotto esame.
Per andare all'Ikea insieme e sognare che un giorno potremmo arredarci una casa con un pò di cose che piacciono a me e altre che piacciono a te.

Perché se fossi uomo, il futuro non mi farebbe paura.

Promettere un futuro a te, che hai una risata rumorosa, sarebbe una vittoria e non la capitolazione totale di un maschio che non ha paura di impegnarsi, di costruire. Non avrei paura di tenerti tra le braccia e non farti più avere paura che uno stronzo ti spezzi ancora il cuore.
Ti direi tutti i giorni quanto sei bella, perché spetta a me, a me che tutti i giorni ti guardo." (dal web)

Mi è piaciuta un sacco questa lettura ed in effetti questo farei anch'io se domani mi svegliassi uomo...

 
 
 

Numero?

Post n°2602 pubblicato il 14 Novembre 2017 da solosorriso

 

MANDALA N. 1.
Sei una persona estremamente fragile. Questa tua fragilità, spesso ti limita. Cerchi in tutti i modi di ovattarla, di nasconderla, di negarla. Ma la verità è che la tua Anima non ha bisogno di nient'altro che di profondo affetto.
Tendenzialmente -pur di nascondere questo lato della tua personalità- ti isoli. Ti chiudi nel tuo magico mondo, inizi a pensare e il flusso di riflessioni non riesce più a fermarsi.
Gli altri, spesso, ti etichettano come una persona troppo seria, troppo pensante, troppo sapiente. Il punto è questo: ti viene naturale essere quello che sei. Non ostenti, sei. 
Un'Anima antica, pensatrice, evoluta e poco capita. 
Non nascondere la tua personalità. Sei una magnifica farfalla multicolore che non aspetta altro che spiccare il volo. VAI.

MANDALA N. 2.
Sei un'Anima poco statica. Il tuo forte bisogno di viaggiare è indescrivibile. Senti di doverlo fare, e questo non lo puoi cambiare. Il viaggio, per te, è vita.
Ami confrontarti con gli altri, con le diverse culture e con lo stesso mondo del quale fai parte. Non pensi di appartenere totalmente ad un luogo preciso, ti senti semplicemente parte del mondo. Ed è proprio il mondo la tua casa!
Viaggiare ti permette di incontrare nuove persone, e questo ti piace molto. Ami fare amicizia, e la tua Anima sente un costante bisogno di confrontarsi e di accrescere il proprio spessore evolutivo. 
Allo stesso modo, in ambito sentimentale, senti sempre di non appartenere a nessuno. Solo a te stesso. E questo, frequentemente, non ti fa stare neanche troppo bene. 
Ma alla fine, trovi sempre modo di rinascere; attraverso la natura, la sensibilità che ti porti dentro e l'amore eterno che provi nei confronti di questa meravigliosa vita.

MANDALA N. 3. 
Tu vuoi sempre di più. Lo pretendi. 
Per te la vita è un divertente viaggio evolutivo, e vuoi godertela a pieno. Ami sperimentare, e senti di non aver mai vissuto fin troppe esperienze.
Questa tua inconscia voglia di assaporare l'ignoto, spesso, fa in modo tu riesca a cacciarti in guai piuttosto seri. Ma non ti abbatti.
La tua Anima sente di dover vivere più esperienze possibili, e di collezionare sempre più ricordi.
Per te tutto è tremendamente divertente, anche lo stesso rischio. Attenzione però a non esagerare, non esiste miglior virtù di quella che sta nel mezzo. 

MANDALA N. 4.
Sei un'Anima in eterno conflitto tra mondo spirituale e mondo materiale.
Spesso, ti lasci condizionare dal parere altrui. Non sai come comportarti, perché attribuisci estrema importanza al parere delle persone. 
Le stesse persone che, ogni volta, cercano di portarti sulla cattiva strada e di allonatarti dai veri valori della nostra esistenza.
Ma tu non demordi: credi nei tuoi pensieri, nella tua forza d'Animo. Saresti capace di contraddire chiunque, pur di esaltare e valorizzare una tua idea. 
Non perdere mai questa determinazione, perché sarà lei a contraddistinguerti da tutto il resto delle persone.

MANDALA N. 5.
Sei un combattente. La tua Anima difficilmente si arrende dinanzi alle difficoltà.
Le difficoltà, anzi, riescono a stimolarti e a perfezionare alcuni tratti della tua personalità. 
In passato hai sofferto molto, e non solo in questa tua attuale vita.
A volte, ti senti esausto e non riesci neanche a comprenderne il vero motivo. Ma il motivo, la tua anima, lo conosce. Non sei più disposto a soffrire. 
Sei speciale, perché "senti" e "vedi" cose che gli altri non riescono a percepire. 
Sentirti debole ti porta a pensare di essere tu la persona sbagliata. Al contrario, la sofferenza è -spesso- strettamente legata ad una profonda intelligenza. Valorizzati, ricaricati, non sprecarti. Meriti il meglio, dunque ciò che sei.

MANDALA N. 6. 
Anima pacata e nobile.
Tu sai sempre come comportarti, anche quando ti trovi ad affrontare situazioni abbastanza difficili. 
Sorridi costantemente, quando in verità soffri molto. Il tuo ottimismo è contagioso, vero, intenso!
La tua Anima è di natura romantica. Possiedi una spiccata sensibilità, che ti permette di circondarti di magnifiche persone ed ottimi amici. 
Tutti contano su di te, e sanno anche di poterlo fare. Non deludi mai nessuno, in primis te stesso. 
Ti lasci cullare dalla vita e dalle esperienze, facendo tesoro di queste ultime. La saggezza è un'altra delle tue caratteristiche: guardi oltre, sempre. 
Senti, quindi, di dover condividere le tue vibrazioni con tutti coloro che ti circondano, in modo da condurli verso la "verità". Spesso ti senti incompreso, ma nonostante tutto non ti arrendi mai. Lo sconforto, per te, è solo banco di prova per accrescere ancor di più la tua persona.

 

Io ho scelto il n. 5 e voi?

 
 
 

La coperta bianca...

Post n°2601 pubblicato il 06 Novembre 2017 da solosorriso

Vedete quella strada lassù in mezzo ai tralicci? E' la strada che sale verso il Rocciamelone e quella zona con quelle enormi macchie nere si chiama Pampalù. Una strada che in moltissimi fanno a piedi quando vogliono raggiungere la cima del Rocciamelone...Una strada che, a percorrerla, ha sempre fatto mancare il fiato sia per la fatica che per la bellezza dei panorami. A chi è salito lassù in questi ultimi giorni, il fiato questa volta è mancato per altre cose...
Gli ultimi focolai sono stati spenti dalla pioggia di sabato notte...sì perchè dopo tantissimi mesi la pioggia è finalmente arrivata...E non solo lei visto che più su la neve ha coperto le cime...quasi si vergognasse di uno scempio penoso a cui doveva assistere...una coperta bianca a protezione del poco rimasto. Chi ha trovato il coraggio di salire lassù ha provato uno strazio per quello che vedeva e per l'aria diventata irrespirabile...e piú si sale piú cresce la portata del disastro...sono bruciati larici, pini silvestri e tanti boschi di castagni, frassini, faggi, querce, ecc. Boschi di conifere completamente andati in fumo dove il fuoco è passato rapido, bruciando velocemente tutto ciò che ostacolava il suo cammino. Sono bruciati pascoli interi, dove l'erba era secca come la paglia.

In alcune frazioncine, fatte di baite e piccoli rifugi, sembra di entrare in un girone dantesco...cenere ovunque e bruciature che si fermano solo tra le pietre. C'è qualche rivolo di fumo che esce ancora dal terreno, carcasse di animali bruciati, cartelli deformati, una triste infinità di alberi e ceppi anneriti, tagliati ma soprattutto pericolanti. Ma anche alberi resistenti e fieri che stagliano in mezzo al nero pece, come il pino silvestre che con i suoi semi ripopolerà tutto intorno a sé e cinciallegre coraggiose che cercano di spezzare il silenzio spettrale di questi boschi fatto ormai solo di qualche scricchiolio.
Si puó vagamente immaginare l'inferno che si è consumato su queste montagne con fiamme, mi dicono, di 30-40 metri che hanno oltrepassato la strada come nulla fosse, dirigendosi, pericolosamente, a valle.
Ora, la terra che sta ancora cuocendo, non è in grado di assorbire l'acqua e se arriveranno le forti piogge il rischio alluvionale é molto alto dove non ci sono più alberi a trattenerle.
La poca pioggia di questi due giorni è scesa, fortunatamente, piano piano quasi volesse ripulire questo scempio con calma... Le polveri sottili sono già arrivate al suolo e col tempo se ne andranno via (dai nostri polmoni non so quando!), così come l'attenzione sugli incendi e sulla montagna.
Ci vorranno decenni prima che tutto si ricostituirá ma la natura ci darà il buon esempio e anche con l'aiuto dell'uomo questo stupendo posto tornerà a rivivere perchè ne ha già viste di ogni genere, in buona parte a causa dalla mano dell'uomo che si crede civilizzato ma che con la sua scelleratezza, non fa altro che accellerare la distruzione del nostro pianeta. 

Si placheranno anche le immancabili polemiche...forse!

Serena settimana a tutti voi


 

 

 
 
 

Hallowen? No grazie!

Post n°2600 pubblicato il 31 Ottobre 2017 da solosorriso

Narra una leggenda di due farfalle che si amavano tanto, che persino nel momento della morte i loro cuori rimasero fedelmente uniti. In onore alla devozione che si erano portate, gli dei permisero loro di continuare a reincarnarsi per sempre in farfalle, e di tornare ogni volta a incontrarsi.
(
Deng Ming Dao)

No, io non festeggio Hallowen...una festa che non mi è mai piaciuta e non sento mia...e quest'anno più che mai...dopo giorni e giorni di fiamme, fumo,  paura e preoccupazioni penso che di terrore può anche bastare così! 

I giorni che arrivano sono dedicati ai pensieri per chi non c'è più ma soprattutto di gratitudine alle nostre forze celesti per lo scampato pericolo...

 
 
 

A brusa: suta 'l Susa!

Post n°2599 pubblicato il 25 Ottobre 2017 da solosorriso

“A brusa: suta ‘l Susa” (brucia, avanti il Susa) è un motto di un reparto di Alpini delle nostre parti...e mai parole furono più adeguate in questo periodo perchè brucia sì e pure tanto!
Questa immagine sconvolgente credo che renda bene l'idea di quello che stiamo passando da domenica mattina in questa Valle...
Fuoco ovunque...Vento fortissimo che ostacola gli interventi dei Vigili del Fuoco...via vai di sirene e canadair...Notti terribili per chi vive nelle borgate ed in alcuni paesi e per coloro che, con grande abnegazione, si sentono in dovere, e sono quasi tutti volontari, di andare a spegnere questo incendio che sta divorando ettari ed ettari di verde...
Uomini che regalano le proprie ore di sonno alla comunità e stanno lavorando, incessantemente, tra fiamme e scintille indomabili perchè quando c'è un vento forte come quello di domenica, in pochissime ore si propaga un disastro del genere...Le nostre belle montagne si stanno spogliando dei magnifici colori dell'autunno ed arrossiscono per la mano indegna di qualche demente e, quando tutto sarà finito (chissà quando sic!!!), offriranno uno scenario desolante...
Il fuoco è imperioso e sfuggente e non lascia scampo; avvolge tutto e non restituisce nulla se non tizzoni anneriti di quelli che un tempo furono meravigliosi pini, aceri e quant'altro si avvicina alle cime rocciose...
Uno scenario apocalittico...fiamme che accendono ed illuminano la notte come in una macabra festa di paese.

Io sono fortunata. Pur se vicina, sono del tutto fuori dai rischi ed ho potuto assistere a questo spettacolo inquietante, mentre il fuoco si mangia i boschi sopra di me con la stessa facilità con cui io, posso consumare i miei pasti a differenza di tutti quelli che sono stati costretti ad abbandonare le loro case.

Che paura...ma anche che grande tristezza per via della sconsideratezza di qualcuno...queste cose le fa l'uomo non la natura...la siccità c'entra fino ad un certo punto!!! Come può una mente umana procurare questi disastri e mettere in pericolo non solo uomini ma anche le migliaia di animali dei nostri boschi? Sì perchè  per molti di loro non c'è stato scampo....un barbecue non autorizzato!
Mi piacerebbe incontrare questa faccia di merda ed in cuor mio spero che abbia preso fuoco pure lui...ma so bene che, purtroppo, non sarà facile risalire al o ai responsabili...

Per fortuna il vento da ieri è cessato ma la vastità di questi incendi dolosi ha creato un'emergenza che durerà giorni...Pare che ci vorrà almeno una settimana per spegnere i focolai su tutto il fronte.

C'è tanto fumo ovunque...fumo denso e acre che copre il cielo come se fosse un velo (pietoso!). Fumo che copre il sole come una nuvola di borotalco puzzolente...Non si vede il cielo ma tutti sappiamo che oltre quella nebbia c'è un frenetico movimento di uomini e mezzi che meritano soltanto il rispetto e la gratitudine di tutti i valligiani... Chapeau!


 
 
 

In questo sole d'autunno...

Post n°2598 pubblicato il 12 Ottobre 2017 da solosorriso

SIEDONO INSIEME SULLA VERANDA

Siedono insieme sulla veranda,
il buio quasi sceso, la casa dietro di loro, buia.
La cena finita, hanno lavato e asciugato i piatti
– solo due adesso e due bicchieri, due coltelli, due forchette, due cucchiai –
poco da fare per due.
Lei siede con le mani ripiegate sul grembo,si riposa.
Lui fuma la pipa.
Non parlano,
e quando alla fine parlano è per dire
ciò che l'uno sa che sa anche l'altra.
Ora hanno una mente in due che infine,
per quante ne sappia, non saprà esattamente
chi prenderà per primo la porta buia, dando la buonanotte
e chi rimarrà a seder da solo ancora un po'.

Wendell Berry

Quella che vedo io non è una veranda ma un terrazzino dell'appartamento di fronte al mio...Conosco benissimo quell'appartamento, molto grande e bellissimo, perchè fino a qualche anno fa ci vivevano due persone che conoscevo da sempre...E' stata venduta interamente, così com'era rimasta...compresi i mobili che ancora ricordo perfettamente...
Ora invece ci vive una bellissima coppia di anziani che, in questi giorni senza pioggia e con tanto sole (quasi estivo al pomeriggio!), si siedono sulle loro poltrone sistemate vicine come fosse un divanetto...
Si gustano il panorama verso le montagne che inizia a rosseggiare tra il verde degli abeti infiniti oppure il rosa dorato di un tramonto che si disfa contro le cime di un grigio brillante.
Osservano e se la chiacchierano fitto fitto. Sorridono lievemente forse per il gracchiare di quella gazza malefica che si sta aggirando da qualche tempo nel nostro giardino... è fastidiosa se si ha mal di testa come me ma a loro invece sembra non dare fastidio...
Non riesco a definire bene l'età di entrambi, presumo siano vicino all'ottantina...capisco solo che devono essere stati bellissimi...
Lei, piccolina e magrissima, ha capelli candidi che un tempo saranno stati sicuramente lunghi e biondi ed ora sistemati in un raccolto morbido che lascia scappare qualche ciocca come fosse un vezzo per il suo uomo...Sì perchè lui ogni tanto glieli accomoda con gesti amorevoli...Ha braccia sottili e bianche che noto quando stende i panni con un' eleganza ed una grazia da farlo sembrare un gesto nobile...Non guarda mai nessuno mentre si muove sui balconi...è concentratissima o forse non le importa di quello che c'è oltre le sue mura che sembrano già piene di quello che le serve...La definirei distante, un pò algida, ma non superba...

Lui invece è un "giovanottone" ancora molto atletico...Lo invidio per come fa la rampa dei garage (niente affatto semplice) in sella alla sua bici...se non fosse per il caschetto di protezione che indossa, mi potrebbe ricordare mio padre...E' distinto nel portamento, alto e dritto come una pertica e quando saluta sembra fare un accenno di inchino...che sia stato un militare? Non lo escluderei...Non socializzano oltre il minimo dell'educazione e quindi nessuno sa molto di loro.

Per tutta l'estate brani di opere e musica classica provenivano dalla loro direzione e la sera c'è sempre una lampada accesa che favorisce sicuramente una lettura perchè non si vedono flash di luci tipiche di una tv...
Mi incuriosiscono da morire queste due persone e scommetto con me stessa che prima o poi avrò modo di parlare con loro...

Insomma, sembrano ormai vivere quello che si può tranquillamente definire il sereno ménage di una coppia di una certa età che, avendo ormai figli adulti e sistemati (forse) riscoprono un’esistenza a due.
Una tranquilla e complice intimità, che non sembra affatto noiosa nel suo calmo e abitudinario ripetersi...quella tranquillità che potrebbe persino sembrare un oziare amoroso in attesa di chiudere gli occhi...e questa bella poesia sembra quasi dedicata proprio a loro...

Ogni tanto li guardo e non li osservo...no, non li osservo, semplicemente li invidio un pò.

 
 
 

Etciuuuuuuuuuuu

Post n°2597 pubblicato il 08 Ottobre 2017 da solosorriso

Etciuuuuuuuuuuuuu etciuuuuuuuuuuuuuuuuuu etciuuuuuuuuuuuuuuuuuu Influenza ne abbiamo? A profusione!!! Non mi faccio mancare niente eh

Ufffffffffffff perdonatemi se stasera non riesco a passare da tutti ma proprio non riesco a stare seduta a lungo...

Vi auguro una buona serata ed una bella settimana

 
 
 

D'ottobre...

Post n°2596 pubblicato il 03 Ottobre 2017 da solosorriso

Sparge ottobre,

col dolce movimento,

del sud,

le rosse e le dorate foglie

e nel cader delle sue chiare spoglie, 

porta il pensiero all'infinito attento.

JUAN RAMÓN JIMÉNEZ 

 

Ed eccolo qua l'ottobre dai mille caldi colori...si aprono le porte all'autunno vero...alle giornate nebbiose ed ai primi freddi...situazioni che ci fanno apprezzare il rientro a casa...di correre in quel tepore consolante...Poi mi stufo ma per ora dico: che bello!


 
 
 

Buon fine settimana :-)

Post n°2595 pubblicato il 30 Settembre 2017 da solosorriso

Ecco, archiviato spazzolone, ammoniaca, aspirapolvere, stracci e straccetti, dichiaro ufficialmente chiusa anche la stagione delle pulizie profonde...Lo so che le persone normali le fanno in Primavera ma io, per motivi vari, sono fuori giro da due anni...Sono stanca morta ma soddisfatta ...detesto sapere di avere la casa non perfettamente pulita e quando lo è, mi sento più leggera...

Ora, come sempre succede, non capiterà che arrivi qualcuno ad ammirare questa meraviglia (che rende poco eh!) e sì perchè per me è un classico avere gente quando ho la casa sporca o disordinata ahahahahahah vabbè dai...tutto sommato chi se ne frega...principalmente lo faccio per me

Questi due giorni mi voglio riposare e lo stesso spero sia per tutti Voi a cui auguro un sereno fine settimana


 
 
 

Sorridi, come tu sola sai...

Post n°2594 pubblicato il 25 Settembre 2017 da solosorriso

OGNUNO PORTA CON SE' IL SORRISO DI UNA DONNA 

«Già da bambino, intuivo che quel singolarissimo sorriso rappresentava per ogni donna una strana, piccola vittoria. Sì, un'effimera rivincita sulle speranze deluse, sulla grossolanità degli uomini, sulla rarità, in questo mondo, di cose belle e vere. Se allora avessi saputo dirlo, avrei chiamato quel modo di sorridere 'femminilità'». 
È l'incipit di un bellissimo libro di Andreï Makine, Il testamento francese, e potrebbe essere per molti uomini la descrizione di uno dei ricordi più intensi che ciascuno si porta dentro: un sorriso di donna. Per me, quello di mia madre." (Umberto Veronesi)

 

 

 
 
 

Buon autunno :-)

Post n°2593 pubblicato il 23 Settembre 2017 da solosorriso

Gioia d'autunno dorato,

affusolato e diafano,

come le dita di una tenera fanciulla.

Aleksandr Puskin

Bene...mentre io oggi chiudo  ufficialmente i festeggiamenti per il mio compleanno a cui avete partecipato tutti molto simpaticamente e ancora vi ringrazio di cuore, quatto quatto è tornato l'autunno
Pare che sia cominciato ieri sera alle 22.02, anche se le temperature ce l'hanno fatto percepire già da qualche giorno...Tra poco ci sarà da ammirare un tripudio di c
olori caldi e meravigliosi...lo scricchiolio delle foglie secche sotto i piedi regalerà una musica che solo la natura sa suonare...arriveranno le serate nel calduccio delle case profumate di castagne e vino...Mi piace l'autunno...adoro camminare nelle foglie secche...
E quindi buona domenica e buon autunno a tutti Voi con la speranza che sappia donarvi sensazioni che solo questa stagione sa dare

 
 
 

Olè...

Post n°2592 pubblicato il 13 Settembre 2017 da solosorriso

LA DISCESA

Sì, questa sera non è un'immagine,
le nubi sono rose, sì,
le rose sono vita, sì.

Questa sera tu sei tu,
non è nube l'amore in me,
è vita la rosa in me.

Juan Ramon Jiménez

Vi lascio un saluto profumato di rose...Mi fermo per qualche giorno perchè da domani avrò ospiti a casa...amici spagnoli che non vedo da moltissimi anni e sarà sicuramente emozionante rivedersi dopo tantissimi anni...

Dovrò dedicarmi più che altro alla cucina e questo mi stressa non poco ma insomma...in qualche modo me la caverò...tra sapori italiani, nacchere e sangria

Un affettuoso Olèèèèèèèèèè  a tutti voi...a presto

 
 
 

E tu...

Post n°2591 pubblicato il 09 Settembre 2017 da solosorriso

TU

Ognuna mi ha dato solo quello che poteva
darmi, a ognuna ho dato solo quello che
poteva prendere da me
                                   Hermann Hesse

Non so in che modo
entri nel territorio segreto
che mi abita

Mentre cammini
- Come riconoscendomi -
la api di giugno popolano il mio sguardo

Ti lascio attraversarmi.
Ti racconto i miei segreti.
Ti avvolgo con le mie risate.

So che vai di fretta.                                                                                                                                               
Non ti tratterrò.

M. CLARA GONZÁLEZ.

Sarà la giornata che dà un primo assaggio d'autunno...sarà questa lettura...non so però mi sono ritrovata immersa dentro ricordi profondi che portano un pò di malinconia...Eh sì, capita anche a me...capita anche a me di sprofondare nei ricordi di un amore andato....proprio come in questa poesia che mi ha attratta particolarmente...un amore  perduto che torna attraverso gli sconosciuti territori del sogno e non rimane che abbandonarsi ai ricordi...
Tramite i sogni si rifugge dalla realtà correndo su una strada colorata di verde, di speranza che sembra condurci in un posto dove trovare rifugio e sicurezza...un posto felice dove niente ci fa più paura...
Dobbiamo sempre aver cura dei nostri sogni e coltivarli come piantine preziose perché senza di essi la nostra vita sarebbe davvero un gelido deserto.

Buon fine settimana a tutti

 

 
 
 

Settembre...

Post n°2590 pubblicato il 04 Settembre 2017 da solosorriso

DOVE CI TROVEREMO L'ESTATE PROSSIMA?

Dove ci troveremo l'estate prossima?
Domanda che sempre affiora  in autunno
quando con l'auto attraversiamo
la pianura del nord, a mezzogiorno,
e ognuno  pensa a una felicità, solo, senza dir nulla.
Settembre, vastità del giorno, muri frondosi,
             la luce marina e i rapidi venti e sempre pensi
i baci sono durevoli, sempre pensi - che cosa pensi?
             Ancora una volta l'hai scampata, quest'estate.

C.  MECKEL 

Settembre andiamo è tempo di migrare...sembra essere il motto delle rondini che si stanno preparando al loro viaggio...ci sentiamo tutti un pò rondini nella dolcezza malinconica di settembre...
E l'abbiamo scampata sì questa lunga e calda estate che volge al termine...è fresco in questi giorni (forse anche troppo) un assaggio della stagione fredda che è proprio dietro l'angolo...con i suoi colori nuovi e la continua ricerca del tepore di casa...Ci prepariamo al tempo dell'attesa...  

Buona settimana e buon settembre a tutti

 
 
 
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UN SORRISO

Sorridi

Sorridi al sole che illumina la
terra e fa germogliare la vita
Sorridi al passero che si posa sul tuo davanzale
in cerca di poche briciole
Sorridi al vecchio che ti regala i suoi saggi consigli
e aiuta la sua mano tremante
ti benedirà
Sorridi all'amico quando cerca il tuo sguardo
ti chiede aiuto e sicurezza
Sorridi all'ammalato senza speranza
il tuo sorriso sarà per lui la medicina più preziosa
Sorridi al sorgere di ogni nuovo giorno
perché è un dono di Dio
Sorridi al timido bocciolo di un fiore
anch'esso ti annuncia il miracolo della vita
Sorridi al frastuono dei bimbi
essi sono la speranza di un mondo migliore
Sorridi all'amore in qualunque forma si manifesti
esso vince il tempo e lo spazio
Sorridi davanti alle meschinità della gente senz'anima
il tuo sorriso forse la farà ricredere
Sorridi quando ascolti note armoniose
la musica è linguaggio universale
Sorridi al tuo fratello dalla pelle più colorata
è in tutto simile a te
Sorridi e troverai la pace nel tuo cuore
e in quello degli altri. (
Ishak Alioui)

Un grazie per questi pensieri per me alla mia Amica Marie
StellaDanzante
 
Un pensiero di luce per la mia mamma
(Dono dell'amica Ale del blog Momenti-damadivetro)

 

 

 

 

Il vero amore non lascia tracce

Come la bruma non lascia sfregi sul verde cupo della collina
così il mio corpo non lascia sfregi su di te e non lo farà mai
Oltre le finestre nel buioi bambini vengono, i bambini vanno
Come frecce senza bersaglio come manette fatte di neve
il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola si perde nei nostri abbracci
come stelle contro il sole
Come una foglia cadente può restare un momento nell'aria
così come la tua testa sul mio petto
così la mia mano sui tuoi capelli
e molte notti resistono senza una luna, senza una stella
così resisteremo noi quando uno dei due sarà via, lontano.

Leonard Cohen

 

ERO UNA PICCOLA CREATURA

 

Ero una piccola creatura nel cuore

prima di incontrarti,

niente entrava e usciva facilmente da me;

eppure quando hai pronunciato il mio nome

sono stata liberata, come il mondo.

Non ho mai provato una così grande paura, perché ero senza limiti.

Quando avevo conosciuto solo mura e sussurri

stupidamente sono scappata da te;

ho cercato in ogni angolo un riparo.

Mi sono nascosta in un bocciolo, ed è fiorito.

Mi sono nascosta in una nuvola, e ha piovuto.

Mi sono nascosta in un uomo, ed è morto.

Restituendomi al tuo abbraccio.

Mary-Elizabeth Bowen

 

CONTATORE

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LE MIE ORIGINI

 


Rossano (CS) - Chiesa Bizantina di San Marco

 

IO STO CON LORO

 

IMPARIAMO DAI BAMBINI

Nella società moderna abbiamo spesso la tendenza a trascurare le qualità umane naturali: bontà,compassione, spirito di collaborazione, capacità di perdonare.
Nell'infanzia invece si lega facilmente. Non ci si chiede che mestiere fa l'altro o a che razza appartiene. L'importante è che sia un essere umano come noi, e che nasca un rapporto.

 
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato a discrezione dell'autrice e comunque non sistematicamente. Non può quindi essere considerato un prodotto editoriale, ai sensi della L. n.62/2001.
La maggior parte delle immagini e dei video provengono dal web, il copyright è dei loro rispettivi creatori anche se sconosciuti. Se il loro uso violasse diritti di autore, dietro segnalazione, provvederò alla loro rimozione.
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