Creato da solosorriso il 17/01/2008

CertePiccoleVoci

E' bellissima da dentro la fine delle poesie, sapere che non c'è più tempo e dirti le mie...

 

Con amore...

Post n°2570 pubblicato il 25 Aprile 2017 da solosorriso

Io parlo poco d'amore, ormai lo sapete...non è e non è mai stato il mio pezzo forte ma l'ho conosciuto e qualcosa, forse, c'ho capito anch'io...Nella nostra vita, ognuno di noi ha sentito l'esigenza di trovare la famigerata anima gemella...quella che viene definita l'altra metà della mela....Incontrare la propria metà perfetta è un privilegio di molti ma non di tutti ed a volte ce la perdiamo, per svariati motivi, strada facendo. Ci sono però quei momenti in cui si sente più di altri, il bisogno di amare e di essere amati e ci si affanna un pò...Ma esiste davvero quella  persona che ci completa e che, in quanto affine a noi, ci resterà legata per sempre?
Il mondo di oggi sembra voglia prendere un pò di distanza dai sentimenti veri, forti e non ci aiuta di certo ad inseguire i nostri sogni...Ci convince quasi che l'anima gemella non esista ed in molti casi le persone si ritrovano a vivere l'amore in modo superficiale, senza particolari coinvolgimenti emotivi vivendo solo di relazioni usa e getta basate per di più sui rapporti fisici.
Oppure se si ha paura di restare da soli,  si rischia di accontentarsi di rapporti mediocri, insoddisfacenti sotto tutti gli aspetti. Pensa che smacco se incontri l'amore vero proprio mentre stai con qualcuno che non ami o che non ti ama...
Ma l'amore, quello vero, non deve nascere dall'esigenza  di avere qualcuno vicino solo per placare le nostre paure. L'amore è quella famosa alchimia che ci lega a qualcuno senza una ragione logica ed il mondo è pieno di persone che potrebbero far scattare quella scintilla  in ognuno di noi...Il problema è che non sempre queste persone si incontrano.
Il modo migliore per trovare l'anima gemella, secondo me, è quindi saperla aspettare. Vivere troppi rapporti sbagliati non fa altro che renderci cinici, insicuri e spesso incapaci di guardare le persone con animo più sereno. Preservare il nostro cuore da inutili delusioni e da una certa "stanchezza" sentimentale, farà in modo che, quando incontreremo la nostra anima gemella la riconosceremo subito. Ci legheremo a questa persona senza forzature e stare insieme sarà talmente naturale da non poter far diversamente e cercheremo di  fare tutto il possibile per preservare l' amore da qualunque difficoltà...

Ma io sono anche convinta che tutto questo discorso non vale solo per gli innamorati...le affinità speciali e particolari nascono anche con persone con cui condividiamo altri tipi di rapporti... La magìa che si crea ad esempio in un rapporto di amicizia, l'affinità e l'empatia che possiamo sentire con le persone che non fanno parte della nostra sfera sentimentale, forse raggiunge apici ancora più importanti dell'amore e ci rende felici alla stessa maniera

 

 
 
 

Semplicemente...

Post n°2569 pubblicato il 21 Aprile 2017 da solosorriso

COME DIRLO SEMPLICEMENTE

Come dirlo semplicemente
sui miliardi di istanti della nostra vita
quasi tutti sono bolle
che scoppiano subito.
Altri - ben pochi - durano per sempre
presi nel fiume che ci porta
sono già l'eternità.

Gli istanti in cui
ci si può sentire vicini
agli alberi, agli uccelli
e agli uomini, talvolta

Gli  istanti meravigliosi
in cui si crede di essere in sintonia
con l'universo intero
e - forse - con Dio.

Liliane Wouters

Ha ragione questa poetessa, non si può dirlo semplicemente...la nostra vita è fatta di istanti e soltanto alcuni restano impressi nella nostra memoria...nel nostro cuore, e ci invadono l'anima per sempre.
E quanti possono essere: il momento in cui ci si scopre innamorati, un traguardo scolastico o lavorativo, i primi guadagni, la prima casa, la nascita di un figlio, ma anche quei piccolissimi e meravigliosi istanti di felicità in cui si osserva il mare, il tramonto, la possente bellezza delle cime montuose, l'infinità di un cielo stellato, oppure, più semplicemente, i passi nella pace di un prato fresco e fiorito capace di dare la sensazione di camminare nella speranza....
È proprio in quei momenti che ci si sente in armonia con la natura e l'universo tutto...se si chiudono gli occhi forse è anche possibile sfiorare l'eternità....

Buon fine settimana e che questo "ponte" sia più resistente di quelli che, ultimamente, si stanno sbriciolando come fossero di cartapesta...

 

 
 
 

Buona serata :-)

Post n°2568 pubblicato il 18 Aprile 2017 da solosorriso

Essere "zingari" nell'anima significa non farsi trovare dove stabiliscono gli altri.
Significa essere "altrove" rispetto alle mode, alle ideologie, alle faziosità, al conformismo, alle invidie.

Gli zingari dell'anima hanno infinite partenze.  (Alessandro Pronzato)

E allora io parto...

 
 
 

Buona Pasqua :-)

Post n°2567 pubblicato il 15 Aprile 2017 da solosorriso

«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l'avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io. E del luogo dove io vado, voi conoscete la via».  Gli disse Tommaso:  «Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?».  Gli disse Gesù:  «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo:  «Signore, mostraci il Padre e ci basta».  Gli rispose Gesù:  «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è con me compie le sue opere. Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse»"(Gv 14,1-11).

***

"Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri"(Gv 15,9-17).

***

Stare insieme, vestiti di nuovo, con un desiderio di rinascere, di ripulirci l'anima. Essere nuovi e un po' meglio di come eravamo....ecco, questo per me è Pasqua

E con un paio di immagini della Pasqua in casa mia, voglio augurare a tutti Voi che possiate trascorrere questi due giorni di Festa insieme ai vostri cari con pace, armonia e serenità nel cuore...

 

 

 

 
 
 

Buonanotte...

Post n°2566 pubblicato il 12 Aprile 2017 da solosorriso

LE LETTERE SMARRITE

Per favore, non recuperate le lettere smarrite.
Lasciate la busta accanto al tronco dell'albero,
sotto un'anonima pietra, o a rotolare nei giardini.
Ci sono lettere che si scrivono perché non arrivino,
perché dall'altro lato della voce diffidino di tutto,
perché esista una seconda lettera, esplicita e inutile.
Ciò accade con l'assenso di tutti,
con soprassalti premeditati e complicità.
Sono mesi, anni, di matematica innocenza.
In quelle lettere si confessava tutto,
si annunciavano pericoli che poi la pioggia ha ammorbidito;
in quelle lettere c'erano poscritti che premonivano
sul fatto che sarebbero andate smarrite.
La loro vera destinazione era il silenzio,
le erbacce al bordo dei letti,
le ragnatele sui davanzali,
le nuvole sul volto.
Definitivamente,
dall'altro lato della voce non l'aspettavano.
Lasciatela accanto all'albero,
sotto un'anonima pietra,
a rotolare nella memoria del felice mittente.

Alexis Diaz Pimienta

Mi piace molto questa poesia...la prima volta che la lessi mi fece subito pensare ai romanzi di García Márquez...alle atmosfere che crea,  alle cose che, per succedere, hanno bisogno di tempi molto lenti...
Fa pensare a quel Florentino Ariza che corteggia con quelle lettere intense e particolari, la sua Fermina in L'amore ai tempi del colera....
È un inno al destino che non si intromette nella storia di un amore, di una vita, a tutto quello che non è accaduto ma che può ancora accadere....

 

 
 
 

Settimana Santa...

Post n°2565 pubblicato il 10 Aprile 2017 da solosorriso

Ci avviciniamo alla Pasqua...inizia la Settimana Santa dove il silenzio dovrebbe farci riflettere...Quando taceranno le campane dovremmo tacere anche noi e cercare di parlare a noi stessi...al nostro cuore. Chiederci cosa possiamo fare per migliorare un pochino questo mondo così brutto...Sì perchè anche noi, nel nostro piccolo qualcosa la possiamo fare....

Una settimana dove sarebbe bene non essere costretti a vedere tutte le cattiverie, le brutture e le violenze del mondo...i nostri cuori dovrebbero essere pieni di amore e serenità e non pieni di immagini crudeli della follia umana.

Cerchiamo almeno di non mangiare questi piccoli esserini così teneri...lasciamoli lì...liberi di scorazzare nel'erba fresca...Non mangiateli vi prego...Lo so che è buono, che è tradizione, che magari ne mangiamo pochissimo ma anche rinunciare a quel pezzettino vorrà dire salvare una piccola vita

 

Buona Settimana Santa a tutti

 
 
 

Buon fine settimana :-)

Post n°2564 pubblicato il 07 Aprile 2017 da solosorriso

 

Chissà se stasera riuscirò finalmente a postare qualcosa? Ma ce li ho solo io le difficoltà con Libero? Possibile che dia sempre tutti questi problemi?

Vabbè...vediamo come si mettono le cose altrimenti deciderò il da farsi...chiudere il blog mi spiacerebbe...ma se ogni volta che si deve fare un post, rispondere a qualche commento ed andare a visitare qualche amico ci vogliono più di due ore...bhe che dire? non sempre si ha tutto questo tempo

Per stasera non voglio arrabbiarmi e vi auguro un fine settimana sereno e una felice Domenica delle Palme


 
 
 

:-)

Post n°2563 pubblicato il 02 Aprile 2017 da solosorriso

PER UN APRILE

Il sole è un'arida pietra
stamane e per me si ripete
il tempo di rondini
novelle di altri paesi
come acqua fresca alla mano.
E gli orti e il cielo implume
nel fievole vento dissennati
assaporano l'aria,
già trasale il mio sonno
pensato per l'ombra d'una quercia.

Libero De Libero

 

Siete passati indenni dal pesce di aprile? Penso proprio di sì...ormai non sono più di moda quei pescetti di carta che si appiccicavano, goliardicamente, ai malcapitati di turno...Era carino veder camminare per strada, schiene di ogni genere con divertenti pesciolini appiccicati sopra...qualcuno se ne rendeva conto solo una volta tornato a casa. Oggi gli scherzi d'aprile sono, haimè, ipertecnologici pure loro e quindi decisamente meno divertenti.

Qua da me non è che sia iniziato poi così bene questo mese che di solito regala quel primo tepore di primavera...due giorni di pioggia e nuvoloni...speriamo che da domani possiamo godere di questo mese dedicato alle rondini, alle belle fioriture ed alla Pasqua...

Buon aprile e buona settimana a tutti

 
 
 

;-)

Post n°2562 pubblicato il 30 Marzo 2017 da solosorriso

 

Parlo, parlo, dico sciocchezze, faccio lo svagato;
ma non è vero, sai?
Perché osservo tutto io, invece; osservo tutto!

- Luigi Pirandello -

 

Tutto eh...proprio tutto!!! Buona serata

 
 
 

Affettuosamente...

Post n°2561 pubblicato il 27 Marzo 2017 da solosorriso

Volontariato, associazioni no profit, enti vari e quant'altro...Siamo tanti e siamo bravissimi ad occuparci delle persone bisognose...Noi italiani siamo generosissimi (forse anche troppo!) subito con il portafoglio in mano per quelle persone che risultano  prive di denaro, case o di cibo e vestiti e ci tuffiamo a capofitto (anche se in alcuni casi molto in ritardo) per risolvere questi problemi di base materialistica...Ma pensiamo mai che ci possono invece essere persone che hanno un altro bisogno primario come l'affetto che non è certo secondario rispetto ai beni materiali?

Siamo abituati a considerare poveri quelli che vivono in Paesi meno ricchi o martoriati dalle guerre oppure quelli che sono ai margini delle nostre città...invece  c'è un altro tipo di povertà che si sta espandendo in maniera  sempre più diffusa... Le persone bisognose di affetto sono sempre più numerose perché nelle relazioni umane ormai c'è una certa aridità di  sentimenti...E queste persone,  oltretutto, ci sono più vicine di quel che pensiamo...vivono proprio accanto a noi, nella nostra quotidianità, negli ambienti che frequentiamo...sul lavoro, nei nostri quartieri, al supermercato, al cinema...ovunque...

Il dono più importante che possiamo fare a qualcuno è proprio donargli un po' di noi,  la nostra attenzione... il nostro sorriso, il nostro punto di vista...L' affetto è una cura, un vero regalo che non può essere comprato e aggiunge qualcosa di prezioso alla vita di un'altra persona. In fondo chi di noi non conosce il valore di un amico che sa ascoltarci, di un abbraccio o un sorriso offerto al momento giusto o, più semplicemente,  di una carezza o una parola di conforto in quei momenti dolorosi delle nostre vite?

Saper colmare con vera generosità  il vuoto di chi ha bisogno di affetto  ci darà sempre qualcosa in cambio poiché dando affetto ed attenzione all'altro lo riceveremo a nostra volta. E con questo piccolo aiuto può nascere qualcosa di bello e molto profondo capace davvero di unire le persone...
Io credo che  l'affetto sia  un bene necessario per ogni essere umano (ma non dimenticate che vale soprattutto e anche per gli animali) solo che ammetterlo è sicuramente molto difficile.

 

 

 
 
 

Sinceramente...

Post n°2560 pubblicato il 22 Marzo 2017 da solosorriso

Si narra che, molti anni fa, in una città della Cina di nome Nanchino, viveva un bambino di nome Ling. Ling era un bambino molto intelligente e vivace.
Gli piaceva ammirare la città e le bellezze del suo paesaggio, soprattutto al tramonto.
Lo incantava molto la natura e gli piaceva dedicarsi al giardinaggio. I fiori erano i suoi preferiti.
In quel tempo vi era al potere un imperatore molto anziano che aveva un problema: non aveva eredi.
Man mano che passavano gli anni, si preoccupava di chi sarebbe stato il suo successore.
Un giorno, egli venne a Nanchino per visitarla, passeggiando per i boschi e giardini intorno alla grande città ebbe un'idea per risolvere il problema della sua successione.
Organizzò tra tutti i bambini dell'impero un concorso floreale.
Diede ordine di inviare un avviso in ogni angolo del suo impero, convocando tutti i bambini nel suo palazzo.
Lì ogni partecipante ricevette un seme, con l'incarico di farlo germogliare e prendersene cura per un anno.
La primavera successiva, avrebbero dovuto presentarsi al palazzo portando le piante che sarebbero nate.
Il bambino che fosse riuscito a fare crescere il fiore più bello, sarebbe stato l'erede al trono. Ling, vi partecipò, era sicuro che l'anno successivo sarebbe riuscito a portare al palazzo qualcosa di speciale.
Con ogni cura piantò il suo piccolo seme , passarono diversi giorni e niente! Trascorse un mese e niente! Arrivò l'autunno e niente! Lo trasferì in un altro vaso e raddoppiò le cure, ma il seme non germogliava.
Trascorse l'inverno e ritornò la primavera. Ling aveva solo un vaso pieno di terra, senza nessun fiore. Non capiva cosa stava succedendo e non sapeva cosa fare.
Finalmente giunse il grande giorno per presentarsi al cospetto dell'imperatore.
Tutti i bambini si fecero belli per visitare il palazzo, portando i loro fiori. Solo Ling era a mani vuote ed era molto triste.
Suo padre, però lo consigliò: «Figlio mio, hai fatto del tuo meglio durante tutti questi mesi, e non hai ottenuto niente di più di questo: un vaso pieno di terra. Va' dall'imperatore e raccontagli l'accaduto. Se ridono di te, non preoccuparti è meglio dire la verità piuttosto che inventare una bugia qualsiasi per evitare di essere presi in giro».
Il bambino partì alla volta del palazzo. Una volta lì, trovò centinaia di bambini che portavano le piante più rigogliose come: camelie, orchidee, violette. Tutti i vasi contenevano un fiore. Solo quello portato da Ling era vuoto.
Gli occhi dei bambini caddero su di lui e le risate e i sussurri si facevano sentire.
Il re guardava attentamente i tanti fiori di rara bellezza ma i suoi occhi cercavano qualcosa che sembrava non trovare. Improvvisamente, vide il ragazzo con il vaso vuoto e lo chiamò a sé. Gli chiese il motivo del suo insuccesso.
Ling, con tutta sincerità raccontò all'imperatore tutte le cure che aveva avuto per il suo seme, come lo aveva irrigato, cambiato di vaso, esposto al sole, ma nulla era sbocciato.
Deluso, il bambino finì col dire che aveva fatto del suo meglio, ma chiedeva perdono all'imperatore per non essere riuscito ad ottenere nulla. L'imperatore, sorridendo dichiarò: «Finalmente ho trovato l'erede al trono!»
Ling era perplesso come gli altri bambini. Ma l'imperatore continuò: «non so cosa avete fatto per ottenere questi bei fiori, Ling è stato l'unico onesto! Tutti i semi che avevo distribuito erano stati cotti, in modo che nessuno avrebbe potuto germinare. Ling è stato l'unico che non si è vergognato di dire la verità, sebbene abbia sofferto il ridicolo davanti a tutti. La sua onestà deve essere ricompensata».
Dichiaro che sarà lui il futuro imperatore, perché ha vinto il concorso, portandomi un fiore che è il più bello di tutti quelli che sono qui: il fiore della sincerità".

C. De Vivo

 

 
 
 

Nel nome del padre...

Post n°2559 pubblicato il 19 Marzo 2017 da solosorriso

Tutti i papà hanno il loro fischio speciale, il loro richiamo speciale. Il loro modo di bussare Il loro modo di camminare. Il loro marchio sulla nostra vita. Crediamo di dimenticarcene, ma poi, nel buio, sentiamo un trillare di note e il nostro cuore si sente sollevato. E abbiamo di nuovo cinque anni: stiamo aspettando di udire i passi di papà sulla ghiaia del vialetto. Pam Brown

E' verissimo...quando ero piccola, il fischio di mio padre attirava la mia attenzione come un richiamo...correvo subito ovunque fossi...Avevo un compito ben preciso: dovevo buttargli la chiave della cantina dove chiudeva la sua bicicletta quando tornava dal lavoro...ancora oggi mi chiedo per quale arcano motivo non si portasse dietro quella chiave...Da grande invece il suo richiamo era un insistente scampanellìo ogni volta che passava sotto il mio ufficio; non smetteva di scampanellare finchè non mi affacciavo...questa volta però era per salutarmi e per chiedermi se tutto era a posto...Non ha mai capito che, a volte, non potevo affacciarmi perchè magari ero in riunione o al telefono...Ecco, adesso di tanto in tanto mi sembra ancora di sentirlo quel campanello di bicicletta...e sicuramente mi affaccerei anche se avessi una riunione con Mattarella...
Solo la perdita di una persona cara ci aiuta a capire quanto era importante nella nostra vita. In pochi riescono a cogliere l'importanza della presenza del padre prima che ci lasci per sempre...
Rivorrei la spensieratezza di quei giorni in cui ero solo una bambina...invece il tempo sta fuggendo e mentre mi chiedo ora  dove sei, anzi dove siete tu e mamma, mi sembra di rovistare in un cassettone cercando attraverso la memoria il profumo dei  baci che mi sono mancati. Sì, erano profumati quei suoi rari baci perché lui amava profumarsi...Sono ricordi sparsi questi...frammenti che rimarranno impressi per sempre dentro di me mentre sono consapevole che lui non c'è più.

Mio padre era del 1922...Era una persona segnata dalla vita, dalla guerra e dalla prigionia, da episodi che, periodicamente, raccontava...Erano sempre gli stessi ma ogni volta li ascoltavamo assorti...Da piccola avevo paura di questi racconti...E ogni volta che lui diceva la solita frase "Ci vorrebbe una guerra!" imprecando contro i tempi moderni, temevo che anch'io potessi trovarmi, come lui, nella condizione di dover mangiare la buccia delle patate per sfamarmi nel caso la guerra fosse tornata...
Era un uomo alto, bello e onesto mio padre ma incapace di qualsivoglia manifestazione di affetto; ho poco di lui e non ero la sua figlia preferita. Lui adorava il figlio maschio mentre io diventavo ribelle...Aveva per me qualche riguardo soltanto perchè ero la più piccola e non ho mai avuto nemmeno un ceffone ma io mendicavo, speranzosa, una sua carezza...un segno del suo affetto di padre. Ora lo so che non poteva darmi ciò che lui, a sua volta, non ha mai avuto...
Ho vissuto l'agonia della sua morte, della malattia che lo consumò in solo 8 mesi dalla morte di mia madre...Ho cercato di fargli festeggiare tutto per l'ultima volta...il suo ultimo Natale, il suo ultimo compleanno e la sua ultima festa del pàpà...ma di quella non si è proprio più reso conto; il giorno dopo ci ha lasciati...silenziosamente...

Ci sono stati giorni in cui non vedevo l'ora che morisse. Non potevo vederlo in quelle condizioni...ascoltare le poche cose insensate che diceva...
Non dimentico il giorno in cui morì anche lui...tutto si era fermato all'improvviso insieme al suo cuore...Mio padre, l'ultimo pezzo di famiglia, se ne era andato per sempre ed io sentivo il gelo del suo corpo mentre lo vestivamo di tutto punto...quasi dovesse andare ad un incontro galante. La notte prima della sua morte lo sognai, mi allungava le braccia e si allontanava sempre di più mentre io cercavo di corrergli dietro perchè non volevo che andasse via con il pigiama ma diventava sempre più irraggiungibile. Quando mi svegliai ero convinta che non fosse un sogno, era troppo nitida la sensazione di aver vissuto il tutto...Sono certa che quello fu il suo modo di venirmi a salutare per l'ultima volta...

Era un uomo di altri tempi ed in questi quttro anni che non è più qui, pensando a lui, mi sono resa conto della sua forza, del suo carattere un pò brusco ma anche delle sue sfumature... L'ho amato? Forse non abbastanza, forse perché lo temevo un pò...non so...forse perchè è morto senza mai dirmi che era orgoglioso di me...

Quando morì ero talmente confusa e destabilizzata...non mi ero nemmeno ancora ripresa dalla morte di mia madre che dovevo affrontare anche la sua. La mia vita era cambiata, mi sembrava di non avere più niente da fare...di non servire più a nessuno ma con la serenità nel cuore per aver fatto tutto quello che avevo potuto anche se, per certi aspetti, non lo avrebbe nemmeno meritato...Ma era mio padre, era anziano e vulnerabile e negli ultimi tempi qualcuno ha approfittato della sua vulnerabilità a mio discapito...ma io mio padre l'ho perdonato...lui sì. Oggi voglio bene a mio padre e sicuramente lo amo molto più di quanto lo abbia amato quando era in vita e quando penso a lui, a come sarebbe ora, lo vedo meno distante, meno burbero e più affettuoso....sento che lui è ancora qui da qualche parte...mi piace credere che nessuno di noi scompare per sempre.

Chi può ancora godere della presenza di un padre dovrebbe cogliere di lui,  finché può, gli aspetti migliori pensando, con grande tolleranza, che nessuno è perfetto.

E niente...papà...io adesso ti vorrei abbracciare e baciare...ma so di non poterlo fare e quindi provo ad immaginarlo...a sognarlo...Auguri papà...ovunque sei...

E Auguri a chi di voi è padre ed a tutti i vostri pàpà

 

 
 
 

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Post n°2558 pubblicato il 14 Marzo 2017 da solosorriso

Ieri un pomeriggio tra amiche al centro commerciale...io non li amo molto...riesco a confondermi moltissimo tra tutta quella merce e, nel tempo, ho imparato a non lasciarmi prendere dall' acquisto compulsivo spendendo soldi in cose che magari non mi servono o nemmeno mi piacciono solo per soddisfare il pensiero che per essere "in" sia necessario apparire in un certo modo. Un messaggio che ormai è diffusissimo in questa società consumista in cui viviamo...

Noto che gli adolescenti sono le vittime più evidenti di questo sistema anche se devo dire che, ultimamente, l'età si sta abbassando bruscamente...Erano moltissimi ieri i bambini interessati più di me alle vetrine e mi pare che siano proprio gli stessi genitori a spingerli ad essere vestiti in un certo modo o a possedere cose decisamente modaiole. Che dire? Diventeranno adulti dall'acquisto inconsapevole...

I supermercati sono furbi ed hanno la merce disposta in modo calcolato per stimolarci a comprare il più possibile...Un amico che ne dirige uno mi ha detto che alcuni, addirittura, diffondono nell'aria delle essenze che predispongono all' acquisto.

Avete fatto caso ad esempio che le golosità (sì, proprio quelle più dannose per la salute) sono tutte vicine alla cassa? Non sono lì a caso...sono una tentazione durante l'attesa in coda...
E le casse dell'acqua vicino all'uscita? Anche queste hanno il loro perchè...Essendo molto voluminose e di poco costo, se le mettessimo nel carrello all'inizio della nostra spesa, avremmo l'idea di aver già comprato troppo.

Mi rifiuto di pensare che ormai vince questa costante manipolazione del pensiero...Dobbiamo fregare questo meccanismo e cercare di essere forti quando siamo in questi luoghi dove l'istinto è più sollecitato e, quando stiamo per acquistare qualcosa, prima facciamoci delle domande sensate.

Chiediamoci se quello che stiamo per mettere nel carrello ci serve davvero. Pensiamo a cosa ne dobbiamo fare e se vale la pena comprarlo per quello scopo. Preoccupiamoci anche di dove lo riporremo una volta usato. Sì, anche questo è importante perchè di cose inutili, ne abbiamo già la casa piena.

Fare acquisti utili e mirati, non solo aiuterà il nostro portafoglio, ma sarà utile anche al nostro pianeta. La terra ed il mare ormai sono stracolmi di troppi oggetti buttati via, a volte praticamente inutilizzati e soltanto perchè cozzano un pò con la moda dell'ultimo momento.

Comunque, alla fine, sapete cosa ho comprato io? Un bel niente! Sono uscita a mani vuote

 

 
 
 

Guarda che luna...

Post n°2557 pubblicato il 12 Marzo 2017 da solosorriso

Da sempre, la luna ha ispirato poeti, scrittori, pittori e scienziati...osservarla ci trasporta sempre altrove...la sua magica luce ci attrae, ci incuriosisce e governa alcuni aspetti della nostra vita più di quello che pensiamo...
Sperando che in tutta Italia ci sia questa possibilità, stasera tutti con il naso in su verso il cielo perché la luna sta regalando uno dei suoi spettacoli migliori...C'è luna piena...un plenilunio particolare, luminosissimo ed affascinante.

La luna piena si ripete durante l'anno, ma a marzo è speciale, perché è quella della primavera, del risveglio della natura. I nativi americani la chiamavano luna piena del verme,  worm moon, perchè proprio in questo mese, infatti, il terreno si ammorbidisce e i lombrichi tornano sul suolo, invitando i pettirossi al ritorno.
Le temperature si vanno facendo più miti e la luna ci annuncia l'arrivo della bella stagione.
Ecco, quindi stasera c'è questo spettacolo da non perdere e incrociamo  le dita affinchè le nuvole  non si mettano tra noi e la luna per rovinarci questo meraviglioso saluto...

Buonanotte e buona settimana

 

 
 
 

Buon 8 Marzo a Tutte :-)

Post n°2556 pubblicato il 08 Marzo 2017 da solosorriso

Si fermano un istante per piangere, poi sollevano il capo e riprendono la strada. Sono maestre di dignità le donne.

  A. De Sanctis

L'otto marzo tutto l'anno!

Io sono stanca davvero di dire ogni anno le stesse cose sulla nostra condizione...di assistere ai soliti dibattiti fatti di parole e palloncini rosa...sì, stanca... stanca perchè qualcosa è stato fatto ma, purtroppo, non è ancora abbastanza...La difesa della nostra condizione e ruolo nella società e nel mondo del lavoro, è ancora ferma ad un palo...per cui preferisco tacere e limitarmi soltanto a mandare un abbraccio grande a tutte le donne che oggi possono sorridere, ma soprattutto a tutte quelle che non lo possono fare più....ai loro poveri corpi e anime offesi e straziati dalla brutalità maschile...il mio 8 marzo è soprattutto per loro... 

 
 
 

Tutto scorre...

Post n°2555 pubblicato il 05 Marzo 2017 da solosorriso

Tutto scorre...sì, scorre il tempo, scorre la vita, scorrono le persone,  le parole, le fantasie, i sogni e scorre pure questa domenica nel cielo matto di marzo tra nuvole e sole, vento e  gocce sui vetri...tra il ferro da stiro e le pentole in cucina...Nel ritmo della lavatrice e le cavolate della tv (forse meglio spegnerla!) tra qualche pagina di un libro bellissimo che sto leggendo, tra il bip del cellulare, tra una piantina che ha bisogno di cure e l'aspirapolvere che, stanco, chiede di essere riposto...

Ecco, tutto scorre inesorabile proprio come affermava  Eraclito che sintetizzava così il concetto che qualsiasi  cosa, nella nostra vita, è destinata a scorrere... passare... cambiare.

E' un periodo in cui questo concetto sta prendendo il sopravvento sul  mio modo di concepire il tempo e gli accadimenti della vita....Ma ci voleva proprio un uomo che ha vissuto secoli fa, per farmi  comprendere quello che, più o meno, già sentivo per istintivo? Può darsi...

Forse ne sto soltanto prendendo una consapevolezza che mi frastorna un po'...che mi toglie alcune certezze con cui ho camminato fino ad ora...mi sembra di aver perso le mie stabilità...le mie forme di sicurezza...mi sento un'equilibrista che cammina sul filo...solo che a me, lassù,  gira parecchio la testa...e la paura di cadere mi stringe la gola e soffoca il lato più giocoso del mio carattere...E non mi piace...no, non mi piace per niente...

Quando siamo giovani crediamo di  rimare ragazzi per sempre, che la vita non ci colpirà mai con i suoi pugni nello stomaco, ci sentiamo invincibili e padroni del mondo...poi ci trasformiamo in  adulti che si entusiasmano per delle cose che, inevitabilmente, prima o poi passeranno, lasciandoci delusi ed un po'  tristi...

Dobbiamo pensare invece che persino quello che stiamo vivendo in questo preciso istante, già domani, sarà diverso...sicuramente anche questi miei pensieri malsani e scombinati...

Non è da me...e mi pare che da qualche mese sto sprecando forse troppo tempo in pensieri tristi... Un rewind della mia vita che mi fa percepire delusione, apatia, un po' di rabbia e sicuramente paura, senza rendermi conto che tutto questo tempo non ritornerà mai più? Voglio abbracciare allora il pensiero che, siccome tutto scorre, non devo scoraggiarmi e  arrendermi di fronte agli egoismi ed alle difficoltà...con questo pensiero mi ci voglio consolare e regalarmi la certezza che anche i momenti brutti  sono destinati  a finire. Mi tocca ringraziare Eraclito per questa seduta di psicoterapia spicciola...

Tutto scorre quindi...e anche questa domenica è destinata a finire...vi auguro l'inizio di una settimana bella e serena...

 

 
 
 

Già...

Post n°2554 pubblicato il 01 Marzo 2017 da solosorriso

Non pesano le delusioni, ma il tempo che serve per superarle. Non pesano le persone sbagliate che incontri, ma i pezzi di te che a causa loro perdi per strada. Non pesano le lacrime, ma il rammarico di non riuscire a fermarle pur sapendo che non sono meritate. Non mi pesa sbagliare e ammetterlo, ma vedere che quando è con me che si sbaglia le mie orecchie non abbiano quasi mai sentito un semplice "scusami".


Silvia Nelli


 
 
 

:-)

Post n°2553 pubblicato il 26 Febbraio 2017 da solosorriso

È una benedizione questa lieve brezza
che soffia dai campi verdi e dalle nuvole
e dal cielo: mi batte sulla guancia
quasi consapevole della gioia che dà.
Benvenuta messaggera, benvenuta amica.

W. Wordsworth

Già...una domenica di sole con una leggera brezza che aiuta il volo colorato dei coriandoli...una brezza fresca che non preoccupa perchè sa già di primavera

Buona serata e felice settimana

 

 
 
 

Saggezza da samurai...

Post n°2552 pubblicato il 22 Febbraio 2017 da solosorriso

In una scuola di scherma giapponese i samurai sedevano in cerchio per la lezione di combattimento. L'esercizio prevedeva la difesaa a mani nude contro un avversario armato di spada. Il maestro fu il primo a sottoporsi alla prova, per mostrare ai discepoli la via da seguire. Venne perciò attaccato dal suo miglior allievo, lanciando un urlo da battaglia, lo attaccò senza il minimo riguardo. Mentre il fendente completava la sua parabola discendente, il maestro, invece di arretrare o scostarsi, avanzò verso il suo aggressore fino a ritrovarsi abbracciato a quest'ultimo; il colpo mortale fendente l'aria alle spalle del maestro. Il samurai sconfitto, ringuainò la spada nel fodero e si inchinò alla superiorità del maestro.
Terminata la lezione, la classe dei samurai in addestramento, si recò in paese per una cerimonia; lungo la strada, essi vennero scherniti da una scuola rivale: " Ecco gli incapaci della scuola Gemma (questo era il nome della scuola) che non sanno neppure impugnare l'elsa". I samurai cadetti erano furiosi, ma il maestro proseguiva senza il minimo turbamento il suo cammino. La scuola rivale rincarò la dose: "Ehi, incapaci, come mai il vostro maestro si affretta, ha forse paura di rispondere? Gli manca il coraggio oppure è l'onore che gli sta poco a cuore?" I cadetti erano al limite della sopportazione, ma il maestro sembrava sordo agli insulti.
Giunti sul luogo della cerimonia, solo il maestro vi partecipò con spirito sereno, gli altri cadetti erano ancora furiosi per gli insulti subiti.
Terminato il rituale, lungo la strada di ritorno al dojo, il primo cadetto, colui che era stato sconfitto in precedenza, domandò al maestro come mai non avessero risposto alle provocazioni dei loro rivali, sfidandoli come era la consuetudine tra scuole opposte.
Il maestro rispose: "Se si fosse trattato di una sfida, non mi sarei mai tirato indietro e avrei biasimato e ripudiato io stesso chiunque di voi l'avesse fatto; al contrario, di fronte a un attacco, biasimo ognuno di voi per non aver saputo schivarlo". Il discepolo era perplesso, ma non proferì verbo. Una volta rincasati, il maestro chiamò tutti gli allievi nella palestra degli allenamenti. "Attaccatemi tutti insieme" ordinò. Gli allievi pensarono scherzasse: erano venti samurai, seppure in erba, molto preparati,una sfida insormontabile persino per il loro maestro, ma quest'ultimo non volle sentire ragioni: "Attaccatemi!" I discepoli eseguirono e vennero colpiti dalla spada di legno del maestro uno a uno e da lui vinti, seppure impugnassero letali e affilatissime katane. Il maestro guardò i discepoli a terra e disse loro: "Avete perduto perchè avete tentato di schivare tanto le finte quanto gli attacchi reali, e non è questa la tecnica giusta. Un uomo non può schivare contemporaneamente in più direzioninè proteggersi ad ogni singola avvisaglia di minaccia. Dovete saper distinguere chi attacca, da chi vi reca doni". "Doni?" domandarono i discepoli. "In combattimento, ogni finta in cui non cadete è un "dono" che il vostro avversario vi fa per contrattaccare". Più tardi il maestro spiegò la sua politica riguardo alle offese: "Se qualcuno vi reca un dono, ma voi non lo accettate, a chi rimane quel dono?" "A chi lo ha portato" risposero gli allievi. "Lo stesso è per le offese subite: restano a chi le porta, se non le raccogliete e portate con voi". (Lorenzo Ait - Life Coach e Consulente Aziendale)

Già....

 
 
 

Venerdì 17

Post n°2551 pubblicato il 17 Febbraio 2017 da solosorriso

 

Lasciatemelo dire ma questo 2017, tra cose personali e non, mi pare che ha già fatto una strage uffffffffff...quante cose brutte stanno succedendo....e chissà quante ancora. Provo una certa ansia...una strana inquietudine e quindi ho provato a leggere qualcosa sul simbolismo che si nasconde dietro a questo numero 17 che pare sia un pò ostico alle popolazioni di origini latine e greche.

E proprio da queste letture mi sta venedo il dubbio che forse mi sto ammalando di eptaidecafobia  E' chiamata così la fobia legata a questo numero. 

Sembrerebbe che l'origine della superstizione secondo la quale il numero 17 porti sfortuna, sia legata al fatto che in numeri romani si scrive XVII, che è l'anagramma di VIXI (vissi), per cui morte...
Soltanto noi italiani però leghiamo il 17 ed il venerdì come massimo segno di sfortuna, correlandolo molto probabilmente al Venerdì Santo, giorno in cui si presume sia avvenuta la crocefissione di Gesù.

Anche nella smorfia napoletana il 17 rappresenta la disgrazia.

Nell'automobilismo il 17 è stato eliminato dopo la morte di tre piloti che gareggiavano con questo numero.

Secondo la cabala ebraica la creazione dell'universo avvenne il 17.10.3761 a.C. Se si sommano i numeri dell'anno, si ottiene nuovamente 17.

Nell'Antico Testamento il diluvio universale cominciò il diciassettesimo giorno del secondo mese e terminò il diciassettesimo giorno del settimo mese.
Nel Vangelo di Giovanni, in riferimento alla pesca miracolosa,  si parla di 153 pesci. E 153 è la somma di tutti i numeri interi da 1 a 17.

Nel Corano la forma di tutte le cose del mondo è il 17 e rappresenta l'equilibrio.

Per i pitagorici il numero 17 era una fastidiosa irregolarità tra i regolarissimi 16 (quadrilatero 4x4) e 18 (quadrilatero 3x6) mentre i matematici ne sono affascinati perchè è la somma dei primi quattro numeri primi (2, 3, 5, 7) ed è la somma di due quadrati (12+ 42) e ancora la somma delle cifre del cubo di 17 dà come risultato sempre 17.

Nel sistema numerico binario il numero diciassette è palindromo (10001), può cioè essere letto correttamente sia da sinistra verso destra che da destra verso sinistra.

Vabbè...giusto qualche stupidaggine  per augurare a superstiziosi e non, un buon venerdì 17

 
 
 
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Per chi volesse farci un giretto, questo è il mio blog di immagini...dove siete liberi di attingere, se vi va :-) LaViaDeiColori

 

   

     

 

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UN SORRISO

Sorridi

Sorridi al sole che illumina la
terra e fa germogliare la vita
Sorridi al passero che si posa sul tuo davanzale
in cerca di poche briciole
Sorridi al vecchio che ti regala i suoi saggi consigli
e aiuta la sua mano tremante
ti benedirà
Sorridi all'amico quando cerca il tuo sguardo
ti chiede aiuto e sicurezza
Sorridi all'ammalato senza speranza
il tuo sorriso sarà per lui la medicina più preziosa
Sorridi al sorgere di ogni nuovo giorno
perché è un dono di Dio
Sorridi al timido bocciolo di un fiore
anch'esso ti annuncia il miracolo della vita
Sorridi al frastuono dei bimbi
essi sono la speranza di un mondo migliore
Sorridi all'amore in qualunque forma si manifesti
esso vince il tempo e lo spazio
Sorridi davanti alle meschinità della gente senz'anima
il tuo sorriso forse la farà ricredere
Sorridi quando ascolti note armoniose
la musica è linguaggio universale
Sorridi al tuo fratello dalla pelle più colorata
è in tutto simile a te
Sorridi e troverai la pace nel tuo cuore
e in quello degli altri. (
Ishak Alioui)

Un grazie per questi pensieri per me alla mia Amica Marie
StellaDanzante
 
Un pensiero di luce per la mia mamma
(Dono dell'amica Ale del blog Momenti-damadivetro)

 

 

 

 

Il vero amore non lascia tracce

Come la bruma non lascia sfregi sul verde cupo della collina
così il mio corpo non lascia sfregi su di te e non lo farà mai
Oltre le finestre nel buioi bambini vengono, i bambini vanno
Come frecce senza bersaglio come manette fatte di neve
il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola si perde nei nostri abbracci
come stelle contro il sole
Come una foglia cadente può restare un momento nell'aria
così come la tua testa sul mio petto
così la mia mano sui tuoi capelli
e molte notti resistono senza una luna, senza una stella
così resisteremo noi quando uno dei due sarà via, lontano.

Leonard Cohen

 

ERO UNA PICCOLA CREATURA

 

Ero una piccola creatura nel cuore

prima di incontrarti,

niente entrava e usciva facilmente da me;

eppure quando hai pronunciato il mio nome

sono stata liberata, come il mondo.

Non ho mai provato una così grande paura, perché ero senza limiti.

Quando avevo conosciuto solo mura e sussurri

stupidamente sono scappata da te;

ho cercato in ogni angolo un riparo.

Mi sono nascosta in un bocciolo, ed è fiorito.

Mi sono nascosta in una nuvola, e ha piovuto.

Mi sono nascosta in un uomo, ed è morto.

Restituendomi al tuo abbraccio.

Mary-Elizabeth Bowen

 

CONTATORE

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LE MIE ORIGINI

 


Rossano (CS) - Chiesa Bizantina di San Marco

 

IO STO CON LORO

 

IMPARIAMO DAI BAMBINI

Nella società moderna abbiamo spesso la tendenza a trascurare le qualità umane naturali: bontà,compassione, spirito di collaborazione, capacità di perdonare.
Nell'infanzia invece si lega facilmente. Non ci si chiede che mestiere fa l'altro o a che razza appartiene. L'importante è che sia un essere umano come noi, e che nasca un rapporto.

 
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato a discrezione dell'autrice e comunque non sistematicamente. Non può quindi essere considerato un prodotto editoriale, ai sensi della L. n.62/2001.
La maggior parte delle immagini e dei video provengono dal web, il copyright è dei loro rispettivi creatori anche se sconosciuti. Se il loro uso violasse diritti di autore, dietro segnalazione, provvederò alla loro rimozione.
Il mio grazie sincero va a tutti coloro che si adoperano con la grafica e consigli e rendono disponibile a tutti la loro creatività.  
 
 
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