Creato da maria.carrassi il 27/02/2010

Nell'Infinito

... tentai di conoscere me stessa

 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3898 pubblicato il 18 Gennaio 2017 da maria.carrassi
 

 

 

E' uscito il mio nuovo libro '' dal sogno alla conoscenza di sè''

Imparare a interpretare i sogni significa imparare a conoscere se stessi. I sogni sono un messaggio dell'inconscio che più del nostro sentire ci fornisce gli elementi guida nelle scelte spesso problematiche della vita. Con l'aiuto degli esempi in appendice e della scheda guida, inclusa nel presente testo, ognuno può creare i suoi simboli che saranno la chiave per interpretare con facilità i propri sogni e procedere serenamente nel proprio cammino.

costa euro 11,90

per informazioni potete contattarmi alla mia email

maria.carrassi@libero.it

http://www.youcanprint.it/psicologia/psicologia-generale/dal-sogno-alla-conoscenza-di-s-9788892643611.html

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3897 pubblicato il 14 Gennaio 2017 da maria.carrassi
 

 

 

Ci hanno fatto credere che l'amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent'anni. Non ci hanno detto che l'amore non è azionato in qualche maniera e nemmeno arriva ad un'ora precisa.
Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di un'arancia, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l'altra metà. Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca: si cresce con noi stessi. Se siamo in buona compagnia, è semplicemente più gradevole.
Ci hanno fatto credere in una formula chiamata "due in uno": due persone che pensano uguale, agiscono uguale, che solamente questo poteva funzionare. Non ci hanno detto che questo ha un nome: annullamento. Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano.
Ci hanno fatto credere che il matrimonio è d'obbligo e che i desideri fuori tempo devono essere repressi. Ci hanno fatto credere che i belli e magri sono quelli più amati, che quelli che fanno poco sesso sono all'antica, e quelli che invece ne fanno troppo non sono affidabili, e che ci sarà sempre un scarpa vecchia per un piede storto! Solo non ci hanno detto che esistono molte più menti "storte" che piedi.
Ci hanno fatto credere che esiste un'unica formula per la felicità, la stessa per tutti, e quelli che cercano di svincolarsene sono condannati all'emarginazione. Non ci hanno detto che queste formule non funzionano, frustrano le persone, sono alienanti, e che ci sono altre alternative. Ah, non ci hanno nemmeno detto che nessuno mai ci dirà tutto ciò. Ognuno di noi lo scoprirà da sè. E così, quando sarai molto innamorato di te stesso, potrai essere altrettanto felice, e potrai amare qualcuno."


- John Lennon -

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3896 pubblicato il 11 Gennaio 2017 da maria.carrassi
 
Tag: JUNG

 

 

QUELLO A CUI OPPONI RESISTENZA PERSISTE

"Quello a cui opponi resistenza persiste" è una citazione che appartiene al psicoanalista e antropologo svizzero Carl Gustav Jung, e attraverso la quale egli ci spiega come tutto ciò che non abbiamo portato alla coscienza, e che quindi non abbiamo accettato interiormente, torna sotto forma di destino nel mondo esteriore. Cosa significa esattamente? Significa che non ha senso opporre continuamente resistenza in tutto ciò che si presenta nella nostra quotidianità, sperando così di poter vivere una vita migliore o addirittura migliorare il mondo, è tutto inutile. Per "vedere" dei cambiamenti nella nostra vita e nel mondo nel quale viviamo, dobbiamo entrare in un nuovo stato di coscienza, che non tende a opporre resistenza, ma tende ad accettare ciò che noi in realtà vogliamo. Perché sembra un paradosso, sembra una situazione tragicomica, ma se ci fate caso, vi accorgerete come noi tendiamo a dare importanza a ciò che in realtà non vogliamo, quindi opponiamo resistenza, e così facendo stiamo indirizzando la nostra energia, la nostra concentrazione, le nostre attenzioni, verso ciò che ... NON vogliamo!

Ecco perché questo mondo "gira al contrario", perché siamo proprio noi che sfidiamo le leggi Universali che lo regolano, in quanto ogni volta che opponiamo resistenza a ciò che si è "manifestato" non facciamo altro che aggiungere energia e potere a quell'avvenimento o a quella circostanza. Chi è contro la guerra crea altre guerre, chi è contro la droga crea la nascita di altre droghe, chi combatte il terrorismo crea altro terrorismo e via dicendo. Guardatevi attorno con sincerità e capirete che è realmente così, perché questa è la legge dell'Universo, e Jung quando disse "Quello a cui opponi resistenza persiste" intendeva proprio questo. La gente crede che per eliminare un problema sia necessario concentrarsi su di esso; ma tutto ciò è fuori luogo, che senso ha per noi focalizzare tutta la nostra energia per quel particolare problema anziché concentrarci sulla soluzione? In tutto ciò mi viene in mente la geniale affermazione di Madre Teresa di Calcutta quando la invitarono ad una manifestazione contro la guerra e rispose: "Non prenderò mai parte a una manifestazione contro la guerra, ma se ne organizzate una a favore della pace invitatemi". Questo significa "non opporre resistenza", che non vuol dire tralasciare il problema come in molti suppongono, ma significa focalizzare l'attenzione, quindi pensieri ed energia, in ciò che è la soluzione del problema. Invece di essere contro la guerra, siate a favore della pace, invece di essere contro il terrorismo, siate a favore dell'integrazione. Avrete notato, ad esempio, che alle elezioni politiche vince quasi sempre il candidato a cui la gente è spesso contraria! E secondo voi, perché succede?

Per le persone vale la stessa legge come per le situazioni e gli avvenimenti, più ricevono pensieri e attenzioni dalla folla, più diventano potenti. Ecco perché vale il detto del grande (pare fosse alto 1,91cm!)Oscar Wilde "Bene o male, purché se ne parli". Ed è il motivo per cui tutti tendono a comparire in Tv: più se ne parla, più attenzioni ricevono, e di conseguenza, maggiore energia e più potere. Se fossimo più "furbi" e non focalizzassimo l'attenzione su certe situazioni o persone, queste stesse smetterebbero di esistere, il problema si dissolverebbe e svanirebbe in breve tempo. Ma il mondo "gira al contrario" e alle persone piace focalizzare le proprie attenzioni sugli eventi negativi del mondo e in questo modo altro non fanno che amplificare questa negatività, come delle antenne trasmettitrici, introducendo nel contempo altre cose negative in questo mondo ma anche nella loro vita, perché per risonanza il simile attrae il simile. Quando vi appare una persona, un'emozione, una situazione o un'immagine che voi non volete, sta a voi cambiare il vostro modo di pensare ed emettere un nuovo segnale che sia di "soluzione". Pensate che i Telegiornali trasmettano "per caso" notizie di cronaca, morti, stragi e brutte notizie in generale? Certo che no e la colpa di queste notizie è soltanto nostra. Se gli indici d'ascolto s'impennano ogni volta che succede una catastrofe nazionale o internazionale, un motivo ci sarà, o no? I giornali e le tv ci forniscono un numero maggiore di notizie di cronaca, perché è questo che chiediamo noi come massa.

Il mondo tornerà a girare come natura comanda quando inizieremo a concentrare le nostre attenzioni su ciò che realmente vogliamo anziché su ciò che NON vogliamo. Noi, per il semplice fatto di esistere, abbiamo un grande potere, quello di creare la nostra realtà, ma dobbiamo imparare ad usarlo a nostro favore, per il nostro bene e per quello degli altri. Quando vi concentrate sulle cose buone, e vi sentite bene, state pur certi che porterete altre cose buone al mondo.

Ricorda:

"Quello A Cui Opponi Resistenza Persiste" C. G. Jung

e ripetilo come un mantra

 

 
 
 

BUON ANNO

Post n°3895 pubblicato il 28 Dicembre 2016 da maria.carrassi
 

 

 

Auguro con tutto il cuore una buona fine e un fantastico inizio

sperando che il 2017 vi regali più gioie che tristezza

TANTI AUGURI

Maria Carrassi

 
 
 

Natale

Post n°3894 pubblicato il 24 Dicembre 2016 da maria.carrassi
 
Tag: NATALE

 

 

Ciò che conta nella vita è l'amore che si riesce a dare...

solo donando si può provare la sensazione della pienezza interiore e così possiamo capire il grande atto d'amore di Gesù che ha dato la vita per la nostra salvezza...

se sappiamo fare dono del nostro cuore allora la vita sarà sempre per noi una gioia continua... Buona Vigilia di Natale...

con affetto sincero sempre...

A mezzanotte mandiamo tutti all'Universo un pensiero d'amore @

Maria Carrassi

 

 
 
 

Natale

Post n°3893 pubblicato il 19 Dicembre 2016 da maria.carrassi
 
Tag: NATALE

 

 

Cari amici

Eccoci arrivati ad un nuovo Natale... la ricorrenza collegata al ritorno della Luce... si perché questo è un giorno particolare e non perché Il Cristo sia nato veramente in questo giorno, ma perchè in armonia con il ritorno astronomico della luce. Infatti questo è il giorno in cui le giornate diventano più lunghe. La notte del 25 è la più lunga. A partire da quella data, le notti iniziano ad accorciarsi e i giorni si allungano. Vi è più luce, più calore, più vita e ciò si riflette su tutte le creature.

La luce ritorna e rappresenta in qualche modo una "Rinascita" anche per noi. È solo un momento di consapevolezza perché di fatto, Cristo nasce in noi ogni giorno, non sicuramente soltanto a Natale. Ogni giorno Cristo nasce in noi, nel sorriso delle persone, nello stormire delle fronde, nella brezza che ci accarezza il viso, nella bellezza di un tramonto.
Cristo rinasce in noi ogni volta che siamo insieme nella gioia, e lo ricordiamo nelle sue parole: "Ogni volta che due o più saranno riuniti nel mio nome, lì ci sarò".


La festa della Luce, quindi è la Festa del Sole e di conseguenza la Festa del Cuore, delle emozioni positive e luminose.
Quelle emozioni che il Cristo ha insegnato, per condurci sulla Via della bellezza, sulla via della gioia, dell'armonia, della comprensione sempre maggiore di sé.
Quella Luce e quella Bellezza che sono in noi da sempre e che il Natale ci permette di riscoprire per conoscere noi stessi nella consapevolezza delle nostre potenzialità.
E' la festa che incita il nostro Essere a dischiudersi a nuova vita, a nuova bellezza, a nuova Armonia. Ma senza questa consapevolezza si perde la possibilità che la ricorrenza ci vuole offrire.
Cristo Luce del Mondo. Cristo che, con la sua presenza, ci ha detto che anche noi siamo e possiamo essere come lui, luce per il mondo. Cristo quindi ci ha indicato la strada a quello che possiamo fare, a quello che possiamo essere.
Ci ha detto che possiamo cambiare il nostro Corpo, divenire persone diverse, nuove, vibrare su una frequenza più elevata, scoprire davvero le nostre potenzialità per rinascere davvero rinnovati, dalle ceneri di quello che è stato, verso un luminoso futuro che ci attende, abbandonando tutte quelle credenze che da sempre ci hanno limitato.

Una giornata, quindi, per capire chi siamo davvero, per illuminare i nostri cuori, e festeggiare la discesa della Luce che illumina dentro e fuori di noi.
Quella luce che ci fa capire chi siamo davvero, dove è la nostra profonda bellezza, e quello che davvero siamo, e che dobbiamo tornare ad essere.

Cristo ci ha aperto la strada. Ora tocca a noi!

Buon Natale a voi e alle vostre famiglie.

Maria Carrassi

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3892 pubblicato il 15 Dicembre 2016 da maria.carrassi
 

 

 

 

 

Il Natale è per sempre, non soltanto per un giorno,

l'amare, il condividere, il dare, non sono da mettere da parte

come i campanellini , le luci e i fili d'argento

in qualche scatola su uno scaffale.

Il bene che fai per gli altri è bene che fai a te stesso.

- Norman Brooks -

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3891 pubblicato il 05 Dicembre 2016 da maria.carrassi
 

 

 

Né la pura terra né l'inferno esistono al di fuori di noi:
entrambi esistono nei nostri cuori.
Chi si risveglia a questa verità è chiamato Budda,
chi vive nell'illusione è chiamato comune mortale.

- Sutra del Loto -

 

 
 
 

CONOSCI TE STESSO

Post n°3890 pubblicato il 30 Novembre 2016 da maria.carrassi
 

 

 

Un mendicante se ne stava seduto sul ciglio di una strada da più di trent'anni
Un giorno un tale gli passò accanto:
"Hai qualche spicciolo?"mormorò il mendicante, tendendo meccanicamente il suo berretto di baseball.
"Non ho niente da darti" rispose lo sconosciuto. Poi chiese: "Su cosa sei seduto?"
"Non è niente" rispose il mendicante, solo una vecchia scatola. Ci sono seduto sopra da sempre."
"Non hai mai guardato dentro?" chiese lo sconosciuto
"No, rispose il mendicante." A che pro? Tanto non c'è niente dentro."
"Dacci un'occhiata" insistette lo sconosciuto.
Il mendicante riuscì a sollevare il coperchio e con meraviglia, incredulità e gioia vide che la scatola era piena d'oro.
"Ecco, io sono quello sconosciuto che non ha niente da darti e che ti sprona a guardare dentro.
Non in una scatola, come in questa parabola, ma in un posto molto più vicino: dentro di te.

- E Tolle -

''Che cos'è l'illuminazione''

 

 
 
 

CONOSCI TE STESSO

Post n°3889 pubblicato il 29 Novembre 2016 da maria.carrassi
 
Tag: RUMI

 

Là fuori
al di là delle idee di falso e giusto
c'è un vasto campo:
come vorrei incontrarti là.
Quando colui che cerca

Raggiunge quel campo
si stende e si rilassa:
là non esiste credere o non credere.

Jlal Ad-Din Rumi

 

 

 

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3888 pubblicato il 28 Novembre 2016 da maria.carrassi
 

 

 

Una calda solitudine...

un caldo silenzio è quello che ci vede in ascolto di noi stessi...

e nella profondità del sentire condividiamo emozioni e sensazioni

che senza essere sottoposte a giudizio accogliamo

perchè fanno parte della nostra vita @ Maria Carrassi

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3887 pubblicato il 27 Novembre 2016 da maria.carrassi
 

 

 

"Questa vita, come tu ora la vivi e l'hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione.

Le lacrime di Nietzsche.

 

 
 
 

CONOSCI TE STESSO

Post n°3886 pubblicato il 22 Novembre 2016 da maria.carrassi
 

 

 

"È cercando di elevarvi fino alla sommità del vostro essere interiore che entrerete veramente in comunicazione con il mondo divino. Quando sentite di avere finalmente raggiunto una regione situata al di là della polvere e delle nuvole, ossia al di là del piano astrale e del piano mentale inferiori, rimanete là fermamente il più a lungo possibile. Poi, dato che è difficile far durare questo sforzo di concentrazione più di qualche minuto, allentate un po' la tensione e lasciatevi trasportare dalla luce come se galleggiaste su un mare calmo. Voi non pensate più, non sentite quasi più, ma la vostra anima che è lì, vivente e vibrante, si impregna degli elementi più sottili delle regioni della luce.
Ripetete questo esercizio più spesso che potete. Constaterete che quando dovrete riprendere le vostre abituali occupazioni in famiglia e nella società, gli elementi spirituali che avrete captato introdurranno in voi l'armonia; il vostro desiderio di lavorare, di aiutare gli altri e di vivere in armonia con loro aumenterà. È una sensazione che non inganna: essa vi conferma che continuate a essere in comunicazione con il mondo divino".

- O. M. Aïvanhov -

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3885 pubblicato il 22 Novembre 2016 da maria.carrassi
 
Tag: ZEN

 

 

Un grande maestro di tiro con l'arco organizzò una gara tra i suoi allievi per valutare il loro grado di preparazione. Nel giorno fissato, un bersaglio di legno con al centro un cerchio rosso fu legato su un albero ad una estremità della radura. All'estremità opposta, fu tracciata sul suolo una linea, dietro la quale si piazzarono i concorrenti.
Un giovane avanzò baldanzosamente, impaziente di dimostrare la sua abilità.

Afferrò saldamente l'arco e una delle frecce, poi si sistemò in posizione di tiro.
"Posso tirare, maestro?" chiese.
Il maestro che lo fissava attentamente gli domandò:
"Vedi i grandi alberi che ci circondano?".
"Si, maestro, li vedo benissimo tutt'intorno alla radura".
"Bene", rispose il maestro, "torna con gli altri perché non sei ancora pronto".
L'allievo, sorpreso, posò l'arco e obbedì.
Un secondo concorrente si fece avanti, prese l'arco e la freccia e mirò con cura.

Il maestro si portò di fianco all'arciere e gli chiese: "Puoi vedermi?".
"Sì, maestro, posso vedervi. Siete qui vicino a me".
"Torna a sederti con gli altri" rispose il maestro, "Tu non potrai mai colpire il bersaglio".
Tutti i partecipanti, gli uni dopo gli altri, afferrarono l'arco e si prepararono a scoccare la freccia, ma ogni volta il maestro poneva loro una domanda, ascoltava la risposta e li rimandava al loro posto.
La folla sorpresa cominciò a rumoreggiare. Nessuno degli allievi aveva tirato una sola freccia.
Allora si fece avanti il più giovane degli allievi. Se n'era stato in disparte, silenzioso. Tese l'arco poi restò perfettamente immobile, gli occhi fissi davanti a lui.
"Vedi gli uccelli che sorvolano il bosco?" gli chiese il maestro.
"No, maestro, non li vedo".
"Vedi l'albero sul quale è inchiodato il bersaglio di legno?"
"No, maestro. non lo vedo".
"Vedi almeno il bersaglio?".
"No, maestro, non lo vedo".
Dalla folla degli spettatori si levò una risata. Come poteva quel ragazzo colpire il bersaglio se non riusciva nemmeno a distinguerlo dall'altra parte della radura?
Ma il maestro impose il silenzio e domandò pacatamente all'allievo: "Allora, dimmi, che cosa vedi?".
"Io vedo un cerchio rosso" rispose il giovane.
"Perfetto" replicò il maestro. "Tu puoi tirare".
La freccia solcò l'aria sibilando leggera e si piantò vibrando nel centro del cerchio rosso disegnato sul bersaglio di legno. (Racconto Zen)

Morale : Tu sarai il risultato di ciò che vedi <3

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3884 pubblicato il 21 Novembre 2016 da maria.carrassi
 

 

 

Ogni essere è un frammento luminoso dell'anima universale


(Gottfried W. Leibniz)

 

 
 
 

CONOSCI TE STESSO

Post n°3883 pubblicato il 17 Novembre 2016 da maria.carrassi
 

 

 

O Risata Silenziosa, sorridi attraverso la mia anima.

Fa' che la mia anima sorrida attraverso il mio cuore,

e che il mio cuore sorrida attraverso i miei occhi.

O Principe dei Sorrisi!

Che Tu sia incoronato sotto la volta celeste del mio viso,

al sicuro nel castello della mia sincerità,

così che nessuna ipocrisia ribelle possa celarsi furtiva

per distruggere la Tua presenza in me.

Fa'di me un milionario di sorrisi,

affinché io possa diffondere, ovunque,

i Tuoi ricchi sorrisi nei cuori tristi!


Paramhansa Yogananda

("Sussurri dall'Eternità", Ananda Ed.)


 

 
 
 

CONOSCERE

Post n°3882 pubblicato il 09 Novembre 2016 da maria.carrassi
 

 

 

MUSICA , SUONI, COLORI E TERAPIA

La musica ha un colore.
Le sette note della musica corrispondono ai sette colori. rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto.
I suoni, come la luce, sono formati da colori che hanno una grande influenza sull'organismo.


Do: rosso. Eccita il cervello ed agisce sul plesso dello stomaco e l'intestino.


Re: arancione. Agisce sullo stomaco, l'addome, l'intestino in maniera attiva, soprattutto a sinistra.


Mi: giallo. Gli effetti sono deboli. Agisce sul cuore, la regione cardiaca, la milza, ma debolmente.


Fa: verde. Agisce in profondità. Contrae il diaframma.


Sol: azzurro. È fresco. Ha la sua azione principalmente sulla parte superiore degli organi e sulle braccia.


La: indaco. Dà dei tremori sopra o dentro il cuore e tende a separare le fibre nervose.


Si: violetto. Questa nota è più forte essa agisce direttamente sul cuore.
La nota alta ha degli effetti più deboli della bassa.


Se il suono produce degli effetti sull'organismo umano, è perché pesa.
La luce, come il rumore, occupa posto nello spazio; essa ha peso come la musica ha colore. Dunque, tutto ha peso, la luce come il suono .
Più tardi si arriverà con i suoni a riconoscere le malattie e a sapere quale suono, corrispondente a un dato colore, bisognerà impiegare per guarirle. Sarà molto semplice (3.5.1897).

http://www.maitrephilippe.it/.../librosecondo/coloriesuoni.php

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3881 pubblicato il 02 Novembre 2016 da maria.carrassi
 
Tag: FOTO

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3880 pubblicato il 02 Novembre 2016 da maria.carrassi
 
Tag: FOTO

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3879 pubblicato il 01 Novembre 2016 da maria.carrassi
 

 

 

NON TRATTENETE I MORTI

Lasciate che i morti partano tranquillamente, non tratteneteli col vostro dolore e la vostra sofferenza. Pregate per loro, inviate loro il vostro amore, pensate che si liberino e si elevino sempre più nella luce. Se li amate veramente, sappiate che sarete un giorno con loro. Questa è la verità. Là dove è il vostro amore, là un giorno sarete anche voi. Per incontrare nuovamente quell'essere là dove si trova ora, l'unico mezzo infallibile consiste nel fare lo sforzo di coltivare le stesse qualità che si sentivano e si apprezzavano in lui quando era in vita. Se volete veramente ritrovare un essere a voi caro, non avete altra soluzione che cercarlo attraverso le sue virtù, perché un tale incontro può verificarsi soltanto per la legge di affinità. Sviluppando le sue stesse qualità, ritroverete il suo spirito, che è realmente quell'essere.


- O. Mikhaël Aïvanhov -

 

 
 
 
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