Creato da arabafelice59 il 24/03/2007
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Il mio ideale di terrorista.....

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Inviato da: arabafelice59
il 27/10/2015 alle 23:25
 
CIAO ARABA FELICE, COMPLIMENTI PER IL POST. UNASERENA...
Inviato da: aldo.giornoa64
il 27/10/2015 alle 23:23
 
Ciao Aldo! Grazie! :-)
Inviato da: arabafelice59
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CIAO ARABAFELICE, COMPLIMENTI PER IL POST. UNA BUONA...
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Post n°463 pubblicato il 14 Novembre 2015 da arabafelice59
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SHOCK DOCTRINE

...La paura paralizza le coscienze, rendendo le persone automi in grado di accettare qualunque cosa.
Tale tecnica ha un nome ben preciso : SHOCK DOCTRINE (dottrina dello shock), e insegna che mettendo la popolazione sotto shock (paura) si può produrre consenso a un'azione contraria ai valori e agli interessi della popolazione stessa.

Con questa nuova conoscenza, l'attacco alle Twin Towers dell'11 settembre 2001, per fare un banale esempio, è stato organizzato e pianificato da Osama bin Laden dalle Caverne del Pakistan per colpire e ferire gli Stati Uniti, o rientra della SHOCK DOCTRINE per far accettare alla popolazione (shockata e inebetita dalla tragedia) la guerra in Iraq, Afghanistan e inasprire le leggi sulla libertà?

Nel caso dell' 11 settembre la collisione del secondo aereo avviene dopo diversi minuti, per dare il tempo ai giornali e alle telecamere di riprendere in diretta l'evento mandandolo in mondovisione (l'impatto è stato visto da almeno 2 miliardi di persone), ha creato un "egregore" (forma-pensiero collettiva) di paura, terrore e insicurezza tra le più potenti mai realizzate nella storia dell'umanità.

(brano tratto dal libro Neuroschiavi di Marco Della Luna, Paolo Cioni...consiglio la lettura)

La regia sono convinta sia sempre la stessa e il fine sia un nuova guerra con il consenso del popolopecora oltre alla volontà ben precisa del controllo dell'uomo sull'uomo con l'utilizzo sistematico di svariate strategie e mezzi.

Sottolineo: con la SHOCK DOCTRINE (dottrina dello shock), si può produrre consenso a un'azione contraria ai valori e agli interessi della popolazione stessa (una guerra appunto).

 
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16 SINTOMI DELLA NOSTRA SCHIAVITŁ

Post n°462 pubblicato il 27 Ottobre 2015 da arabafelice59
Foto di arabafelice59

Il mondo di oggi è uno strano posto.

Fin dai primi anni di vita siamo sommersi da input che ci incoraggiano a percorrere iter preconfezionati. Lungo il percorso ci mettono i paraocchi per ostacolare la nostra ricerca di alternative alle azioni e al pensiero della mandria. Eppure se ci fermiamo un attimo a riflettere riusciamo a cogliere la complessità della vita. Riusciamo a realizzare che l'esperienza umana possa estrinsecarsi in un numero virtualmente infinito di possibilità e che forse il mondo oggi è in fiamme perché sempre più raramente gli individui si sono fermati a chiedersi come mai le cose non fossero fatte in una maniera più intelligente, etica e sensibile. Questo articolo non vuole essere una critica di scelte di vita o situazioni personali di chicchessia.

La seguente lista di 16 sintomi di schiavitù è stata pensata solo come approccio osservativo per aiutare a identificare il disegno con cui altri hanno pianificato la nostra esistenza.  

1. Paghiamo le tasse a persone che vorremmo vedere in galera. Questo è forse il più netto indicatore che siamo schiavi di un Sistema. L'idea tradizionale di schiavitù evoca immagini di gente in manette costretta a lavorare nelle piantagioni per sostenere ricchi latifondisti in abiti coloniali. La versione attuale di tale sottomissione è incarnata dalla tassazione iniqua con cui i nostri redditi sono automaticamente defalcati a prescindere dal fatto che approviamo o meno come quel denaro venga riutilizzato.

2. L'assistenza sanitaria moderna è purtroppo diventata un business per cui raramente siamo istruiti su una corretta alimentazione e un regime di vita che giovi alla nostra salute mentale e fisica; siamo invece invitati a consumare regolarmente farmaci e a sottoporci a costose procedure che comportano grossi introiti per l'industria sanitaria e farmaceutica.

3. Ci fanno scegliere la squadra democratica o quella repubblicana per poter discutere di 'politica' con gli amici, i familiari ed i colleghi di lavoro. E' una delle incarnazioni della strategia del divide et impera, con cui la nostra società viene controllata. Entrambi i principali partiti sono corrotti fino al midollo, ed i candidati indipendenti e di minoranza non vinceranno mai. Prendendo a cuore le sorti di una delle due fazioni facciamo la nostra parte nell'impedire che il popolo si unisca in maniera compatta contro il sistema corrotto.

4. Lavoriamo sodo svolgendo mansioni che spesso odiamo, per guadagnare soldi fiat. Il lavoro è importante e il denaro fa pagare le bollette, tuttavia perdiamo i migliori anni della nostra vita facendo cose che odiamo, solo per avere dei soldi. La verità riguardo i soldi è che non abbiamo i soldi, ma valuta fiat che è di proprietà privata e manipolata. Dal momento che questa roba è ancora necessaria per campare in questo mondo, è meglio rinunciare ad una fetta di reddito e valorizzare il nostro tempo facendo qualcosa che ci piaccia o lavorando con persone che non disprezziamo. Vivere con pochi soldi è più facile di quanto si immagini; basta andare contro le credenze e dipendenze comuni, per rendersene conto.

5. Ci prestiamo ad accumulare debito personale per finanziare uno stile di vita orientato al consumo. Ogni volta che viene usata una carta di credito, l'operazione crea cifre sui bilanci delle stesse banche che sono artefici del saccheggio finanziario del mondo odierno. Queste cifre vengono poi moltiplicate elettronicamente dal sistema di riserva frazionaria vigente, e ciò fa si che il potere di tali apparati sia incrementato in modo esponenziale. Il fatto che partecipiamo a questo circolo vizioso per conservare un certo stile di vita è un esplicito indicatore che siamo stati ipnotizzati da uno dei principali dogmi sistemici: il consumismo.

6. Conversiamo tra persone reali degli eventi finti mandati in televisione. La televisione è il più potente mezzo di controllo mentale; essa ci somministra una 'programmazione mentale' finalizzata a instillare e consolidare determinati comportamenti tra le masse. Il culto dell'ego, la sessualizzazione di tutto, la glorificazione della violenza, l'induzione alla sottomissione alla falsa autorità sono le caratteristiche principali della televisione contemporanea. Accogliendo nelle nostre vite ciò che accade nello schermo televisivo facciamo la nostra parte nel sostenere l'immagine della realtà finta creata dal Sistema.

7. Non abbiamo nulla da nascondere alla sorveglianza totale. Se non ci da fastidio che qualcuno da qualche parte ci osservi a piacimento, ascoltando le nostre conversazioni e monitorando i nostri movimenti, senza saperlo stiamo ammettendo di essere degli schiavi ubbidienti. La sorveglianza invisibile è una forma assai insidiosa di controllo del pensiero, e quando utilizziamo la logica del 'non ho nulla da nascondere quindi ben venga la sorveglianza' stiamo implicitamente ammettendo la nostra sottomissione ad un padrone e la nostra rinuncia alla sovranità della nostra mente e del nostro corpo.

8. Ci siamo lasciati persuadere che il mondo sia più sicuro se l'uso delle armi da fuoco diventi prerogativa esclusiva dei governi. Tuttavia sappiamo che questo è un mondo violento e che il crimine esista ad ogni livello sociale, compreso quello istituzionale. Certo, in un mondo perfetto le armi non sarebbero necessarie, ma purtroppo il nostro è un mondo tutt'altro che perfetto, e le armi sono una forma efficace di protezione contro i criminali comuni e quelli che abusivamente prendono possesso delle istituzioni. La volontà di rinunciare al nostro diritto alla auto-difesa è un ulteriore evidente sintomo che abbiamo delegato la nostra tutela e quella dei nostri cari a qualcun altro. L'abdicazione di massa dalla responsabilità personale è uno degli aspetti più importanti sui quali si regge il loro controllo. Benvenuti in Matrix.

9. Beviamo consapevolmente acqua fluorizzata. Di tutti gli argomenti a tema sanitario dibattuti al giorno d'oggi, quello dell'acqua addizionata di fluoro è il più semplice da capire, dal momento che stiamo parlando di un sottoprodotto tossico di un processo industriale (v. correlati). La versione secondo cui l'acqua sarebbe arricchita di fluoro per la nostra salute dentale, già poco credibile di per se, costituisce comunque un abuso in quanto è una somministrazione di farmaci senza il consenso del paziente. Una volta che siamo pienamente coscienti di quanto appena detto, se continuiamo a bere acqua fluorizzata ammettiamo di essere alla mercé del Sistema.

10. Consumiamo consapevolmente prodotti velenosi come MSG ed aspartame (v. post correlati). Tali sostanze sono conosciute per essere tossiche per l'organismo umano. Continuando ad auto-avvelenarci con questi alimenti adulterati confermiamo che il Sistema ci ha programmati affinché sminuissimo l'importanza della nostra salute in cambio della gratificazione immediata.

11. Abbiamo affidato la nostra salute mentale al complesso industriale farmaceutico. L'uso di farmaci psicotropi è in rapido aumento nella nostra società perché le persone sono state persuase che determinati stati mentali siano delle malattie, mentre le verità sulla salute mentale naturale sono state oscurate dai media e dall'establishment medico. Se stai assumendo farmaci psicotropi, sappi che ti trovi sotto una delle forme più potenti di controllo mentale. Parte di questo controllo è quello di convincerti di non avere alcuna autorità sulla tua mente. Si tratta forse della bugia inventata dalla Matrix più dannosa per l'individuo. Assumendo di nostra spontanea volontà questi farmaci psicotropi ci sottomettiamo alla peggiore forma di schiavitù, ed inibiamo le risposte mentali ed emozionali naturali ai fattori di stress. Segnali che servono a farci capire che abbiamo bisogno di cambiare stile di vita e abitudini.

12. Continuiamo a guardare TV locali e nazionali. I media main-stream sono un mezzo di controllo e manipolazione, e continuando a prestare attenzione alle loro idee e visioni del mondo ci prestiamo ad essere manipolati da questa forma - neanche poi così sottile - di programmazione mentale. Anche le notizie locali sono sceneggiate a livello nazionale con il compito di plasmare le nostre opinioni sugli eventi.

13. Siamo più interessati allo sport televisivo o altre distrazioni frivole che a quello che stanno facendo al nostro habitat. La Deepwater Horizon, Alberta Tar Sands, l'aumento del fracking, il sacrificio del Rio delle Amazzoni, Fukushima sono eventi che rischiano di cambiare radicalmente il nostro futuro. Il fatto che siamo semi-indifferenti a tutto ciò mentre ci informiamo sulle notizie sportive o le storie di gossip, è un chiaro sintomo che il nostro istinto di auto-conservazione è stato soppresso e sostituito con una tendenza impulsiva alla banalità e all'evasione.
14. Siamo scettici verso ogni aspetto della realtà che non sia stato preventivamente discusso e convalidato dalla scienza moderna. L'essenza della scienza è l'indagine dell'ignoto, il che implica che fino a quando essa non afferri qualcosa, quel qualcosa sia inesistente. Screditando o ridicolizzando i resoconti di chi ha vissuto esperienze che trascendono la comprensione scientifica, come premorte, omeopatia, ecc. stiamo pedissequamente riducendo la nostra comprensione del mondo a una gamma molto ristretta di possibilità. La Matrix è tenuta in piedi da tutti quelli che non sono disposti a pensare fuori dalla scatola.
15. Non dubitiamo della versione divulgativa della storia antica e delle origini della civiltà. Sussistono molte domande senza risposta circa le origini della specie umana, le quali mettono in luce molti aspetti non trattati nei programmi scolastici (v. correlati). Prendendo come oro colato le versioni ufficiali in merito alla nostra origine avalliamo molti sistemi di credenze e punti di vista ristretti promossi dal Sistema.
16. Non abbiamo ancora realmente realizzato di essere creature spirituali impegnate a vivere un'esperienza umana. 

Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Waking Times
Link diretto:
 
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Gią!

Post n°461 pubblicato il 21 Ottobre 2015 da arabafelice59
Foto di arabafelice59

Nessun problema può essere risolto sulla base dello stesso stato di consapevolezza che lo ha prodotto.

Albert Einstein

 

 
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Post n°460 pubblicato il 01 Ottobre 2015 da arabafelice59

Ricordate il "caro diario"?

  • memoria per l'annotazione, di eventi, stati d'animo, cambiamenti d'umore, confidenze,
  • raccoglitore intimo, con una dimensione assolutamente personale,
  • custode di situazioni, solitamente di discutibile rilevanza (se non per lo scrivente).

Il "caro diario" era strumento attraverso cui verbalizzare per prendere coscienza, come se:

  • fissare i propri pensieri su carta aiutasse a fare chiarezza,
  • un evento fosse di maggiore importanza, più ricco di spessore, per il solo fatto di essere stato registrato.

Il "caro diario" era rigorosamente riservato:

  • fisicamente, attraverso una chiave ed un lucchetto;
  • concettualmente, appellandosi nei confronti di genitori curiosi ad un inviolabile diritto alla privacy.

La pratica del "caro diario" è stata diffusa:

  • ha accompagnato la crescita di numerose generazioni di adolescenti,
  • fino all'avvento dei "nativi digitali".

 

I "nativi digitali" hanno:

  • conservativamente ereditato la pratica,
  • banalmente modificato lo strumento di gestione, prima cartaceo ora digitale;
  • spudoratamente cambiato l'uso, prima privato ora pubblico;
  • innovativamente rintracciato una platea, fino a quel momento del tutto assente.

(post di Sagredo58)

 

 
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Post n°459 pubblicato il 27 Agosto 2015 da arabafelice59

 

"E' indispensabile che la gente sia ispirata ad ideali universali, che essi abbiamo una generale idea dei loro diritti e un profonda, appassionata fede nella validità di questi diritti. Quando quest’idea e questa fede popolare si uniscono alla miseria che porta alla disperazione, allora la Rivoluzione Sociale è vicina ed inevitabile e nessuna forza al mondo può fermarla".
(Bakunin)

 
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Post n°458 pubblicato il 03 Gennaio 2015 da arabafelice59
Foto di arabafelice59

QUELLO CHE NON DICIAMO....

 

Dove finisce quello che vuoi fare e non fai?

 

Dove finisce quello che vuoi dire e non dici?

 

Dove finisce quello che non ti permetti di provare?

 

Ci piacerebbe che quello che non diciamo finisca nell'oblio, ma in realtà quello che non diciamo si accumula dentro di noi, ci riempie l'anima di grida sorde. 

 

Quello che non diciamo  si trasforma in insonnia, in dolore alla gola.

 

Quello che non diciamo si trasforma in nostalgia, in rimpianto. 

 

Quello che non diciamo si trasforma in dovere, debito, questione irrisolta.

 

Le parole che non diciamo si trasformano in insoddisfazione, in tristezza, in frustrazione.

 

Quello che non diciamo non muore, ci uccide.

 

 
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Post n°457 pubblicato il 16 Luglio 2013 da arabafelice59

Il treno della vita.

treno della vita.jpg

La vita è come un viaggio in treno:
Spesso si sale e si scende, ci sono incidenti, a qualche fermata
ci sono delle sorprese piacevoli e a qualcun'altra profonda tristezza.
Quando nasciamo e saliamo sul treno, incontriamo persone,
in cui crediamo, che ci accompagneranno durante buona parte
del nostro viaggio: i nostri genitori. 
Capita spesso che loro scendano in una stazione prima di noi
lasciandoci un grande vuoto in termini di amore e affetto,
senza più la loro amicizia e compagnia.
Ma altre persone salgono sul treno; e qualcuna sarà per noi molto
importante, sono i nostri fratelli e sorelle, i nostri amici e tutte le
persone meravigliose che amiamo, e qualcuna di queste persone
che sale, considera il viaggio come una breve passeggiata.
Altri trovano, invece, una grande tristezza nel loro viaggio.
E poi ci sono altri ancora, sul treno, sempre presenti e  sempre
pronti ad aiutare coloro che ne hanno bisogno, qualcuno lascia,
quando scende, una nostalgia perenne...
Ci sorprende che qualcuno dei passeggeri, a cui vogliamo più bene,
si segga in un altro vagone e che in questo frangente
ci faccia fare il viaggio da soli. Allora facciamo in modo di trovarlo
spingendoci alla sua ricerca negli altri vagoni del treno.
Purtroppo, qualche volta, non possiamo accomodarci al suo fianco,
perché il posto vicino è già occupato.

Così è il viaggio: pieno di sfide, sogni, fantasie, speranze e addii...
Cerchiamo di compiere il ns. viaggio nel miglior modo possibile.
Il grande mistero del viaggio è che non sappiamo
quando scenderemo definitivamente, e tantomeno quando
i nostri compagni di viaggio lo faranno;
neanche colei (o colui) che sta seduta (o) proprio vicino a noi.
Mettiamocela tutta per lasciare, quando scendiamo, un posto vuoto, che
trasmetta nostalgia e bei ricordi in coloro che proseguono il loro viaggio. 

A tutti coloro, che fanno parte del "mio treno" auguro...


BUON VIAGGIO!

Autore anonimo.

 
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Post n°455 pubblicato il 31 Dicembre 2012 da arabafelice59

Carissimi tutti,


i miei più sinceri auguri per un 2013 sereno e felice.


Grazia

 
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Post n°454 pubblicato il 18 Dicembre 2012 da arabafelice59

L'attualità supera la fantascienza: "Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare: Berlusconi in fiamme al largo dei bastioni di Orione mentre fa piroette a 360°, Sallusti balenare nel buio vicino alle porte del palazzo di giustizia, e tutto questo sarà perduto per sempre.."

Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare... navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrimenella pioggia.     

È tempo di morire...


 
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Post n°453 pubblicato il 16 Dicembre 2012 da arabafelice59

 

Arriva un tempo in cui la vita
va sorseggiata per assaporare 
il distillato dei sentimenti
che abbiamo sapientemente estratto dalle nostre esperienze.

 

 
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Post n°452 pubblicato il 14 Novembre 2012 da arabafelice59
Foto di arabafelice59

Innocenza e giustizia

Immagina di essere uno sceriffo in un piccolo paese del West in cui viene commesso un omicidio particolarmente efferato. La folla tumultuante, senza avere alcuna prova, accusa uno straniero, sul quale i sospetti convergono solo perché non partecipa alla vita della comunità. Tu sai, da vari indizi, che quest’uomo non è colpevole. Per proteggerlo, lo chiudi provvisoriamente in una cella. La folla, sempre più eccitata, si accalca minacciosa attorno alla prigione e vuole a tutti i costi linciarlo. Come ti comporteresti in un simile caso? Se cedi alle richieste di questa gente inferocita, che esige una “giustizia” sommaria, lascerai impiccare un innocente. Se non cedi, quasi sicuramente il carcere verrà assalito a mano armata, vi saranno sparatorie e disordini in cui, verosimilmente, moriranno e saranno ferite decine di persone.


L’ingiustizia potrebbe essere più opportuna della giustizia?

 
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Post n°451 pubblicato il 13 Novembre 2012 da arabafelice59
Foto di arabafelice59

Questo testo descrive benissimo la realtà dei nostri giorni...

 

IL NULLA

Il Nulla avanza ed erode ogni spazio, è difficile persino pensare in questi giorni di overdose del Nulla, si gira a vuoto come topi in un labirinto.Se la Natura rifugge dal vuoto, quel Vuoto noi lo abbiamo riempito con il Nulla. "Fantàsia muore perché la gente ha rinunciato a sperare, e dimentica i propri sogni, così Il Nulla dilaga, poiché esso è la disperazione che ci circonda. Io ho fatto in modo di aiutarlo, poiché è più facile comandare chi non crede in niente" (*). Il Nulla ripetuto per anni è diventato Reale, pieno di significati. Il Nulla ti avvolge, ti culla ed è piacevole sentirsi cullare. Discutere del Nulla si può e si deve con gli abitanti del Paese del Nulla, chi volesse parlare d'altro è considerato nel migliore dei casi un pazzo, un irresponsabile. Il Nulla è ovunque, sempre in cammino. Divora prati, generazioni, futuro. Il Nulla è una gomma da masticare che non si sputa mai, un eterno presente. Il Pensiero e il Nulla sono incompatibili come la democrazia e la dittatura. Il Nulla è il più feroce avversario del Pensiero. Ray Bradbury disse che non è necessario distruggere i libri, ma è sufficiente far sì che non siano più letti, e ottenere lo spegnimento delle menti.Il Nulla televisivo, consumistico, mafioso, economico, sessuale, culturale, sociale dilaga ovunque. Il Nulla è come una droga, più ne hai, più ne vorresti. E' il valium dell'anima, la morfina delle coscienze. I Personaggi venuti dal Nulla si moltiplicano di fronte a noi, i loro discorsi così pieni di Nulla ci accompagnano nei nostri pensieri quotidiani, infettano le nostre parole, distruggono le nostre sinapsi. Cos'è più facile del parlare del Nulla? Attraverso il Nulla ognuno può sentirsi importante senza essere Nulla. Se un Nulla è arrivato al vertice, ministro, presidente del Consiglio o della Repubblica, perché c'è la necessità di diventare Qualcuno?C'è un'altra vita di cui non sappiamo Nulla al di là della sottile intercapedine trasparente del Nulla. "Un sacco di gente sostiene di ricordarsi delle vite antecedenti; io sostengo, invece, di ricordarmi di un'altra vita presente. Non sono a conoscenza di simili dichiarazioni, ma sospetto che la mia esperienza non sia unica. Ciò che è unico, forse, è il desiderio di parlarne" disse Philip K. Dick. Un'altra vita presente! Io sono vivo, voi siete morti". E' sufficiente un piccolo pensiero sfuggito alla rapacità del Nulla per iniziare a disgregarlo, corromperlo, aprire un varco verso nuovi mondi e straordinarie possibilità. Il Nulla che ci comanda è solo una nostra proiezione, un palloncino in cui siamo rinchiusi. Basta un pensiero per bucarlo e iniziare a volare, all'inizio anche da soli. Gli altri seguiranno.


Mork da: "La Storia Infinita"

 
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WHEN I LOVED MYSELF ENOUGH

Post n°450 pubblicato il 11 Novembre 2012 da arabafelice59
Foto di arabafelice59

QUANDO HO INCOMINCIATO AD AMARMI DAVVERO

 

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama
AUTENTICITA’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama
MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama
SINCERITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è
AMORE DI SE’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama
SEMPLICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo
PERFEZIONE.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine
a nuovi mondi.

( Kim e Alison McMillen)

 
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SOLITUDINE

Post n°449 pubblicato il 09 Novembre 2012 da arabafelice59
Foto di arabafelice59

SOLITUDINE

 

Tutti coloro che prendono seriamente se stessi e la vita, vogliono stare soli, ogni tanto. La nostra civiltà ci ha così coinvolti negli aspetti esteriori della vita, che poco ci rendiamo conto di questo bisogno, eppure la possibilità che offre, per una completa realizzazione individuale, sono state messe in rilievo dalle filosofie e dalle religioni di tutti i tempi. Il desiderio di una solitudine significativa non è in alcun modo nevrotico; al contrario, la maggior parte dei nevrotici rifugge dalle proprie profondità interiori, ed anzi, l'incapacità di una solitudine costruttiva è per se stessa un segno di nevrosi. Il desiderio di star soli è un sintomo di distacco nevrotico soltanto quando l'associarsi alla gente richiede uno sforzo insopportabile, per evitare il quale la solitudine diviene l'unico mezzo valido.
(K. Horney, I nostri conflitti interni)

 

 

 
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Post n°448 pubblicato il 04 Novembre 2012 da arabafelice59

LA CENTESIMA SCIMMIA  POTRESTI ESSERE TU!

La scimmia giapponese Macaca fuscata, è stata osservata allo stato selvaggio per un periodo di oltre 30 anni. Nel 1952, sull’isola di Koshima, alcuni scienziati davano da mangiare alle scimmie delle patate dolci sepolte nella sabbia. Alle scimmie piaceva il gusto delle patate dolci, ma trovavano la sabbia assai sgradevole.

Un giorno una femmina di 18 mesi chiamata Imo scoprì che era in grado di risolvere il problema lavando le patate in un ruscello vicino. In seguito insegnò questo trucco a sua madre. Anche i suoi compagni di gioco impararono a lavare le patate e lo insegnarono anche alle loro madri. Questa innovazione culturale fu gradualmente accolta dalle varie scimmie mentre gli scienziati le tenevano sotto osservazione.

Tra il 1952 e il 1958 tutte le scimmie giovani impararono a lavare le patate dolci per renderle più appetitose. Solamente gli adulti che imitarono i loro figli appresero questo miglioramento sociale, gli altri continuarono a mangiare le patate sporche di sabbia.

Poi accadde qualcosa di veramente notevole…

Possiamo dire che nell’autunno del 1958 vi era un certo numero di scimmie sull’isola di Koshima che aveva imparato a lavare le patate, non si conosce il numero esatto.

Supponiamo che un dato giorno, quando il sole sorse all’orizzonte, vi fossero 99 scimmie che avevano imparato a lavare le loro patate. Supponiamo inoltre che proprio quella mattina, la centesima scimmia imparò a lavare patate.

A quel punto accadde una cosa molto interessante! Alla sera di quel giorno praticamente tutte le scimmie sull’isola avevano preso l’abitudine di lavare le patate dolci prima di mangiarle. L’energia aggiunta di questa centesima scimmia aprì in qualche modo un varco ideologico!

La cosa più sorprendente, osservata da questi scienziati, fu il fatto che l’abitudine di lavare le patate dolci attraversò, in seguito, il mare. Infatti colonie intere di scimmie sulle altre isole ed anche gruppi di scimmie a Takasakiyama cominciarono a lavare le loro patate dolci!

Sembra perciò che quando viene superato un certo numero critico di elementi raggiunge una nuova consapevolezza, la medesima viene passata da una mente all’altra. Sebbene il numero critico possa variare, il Fenomeno delle Cento Scimmie indica che quando vi sono poche persone che conoscono qualcosa di nuovo, questo nuovo concetto rimane di loro esclusiva proprietà.

Ma se a loro si aggiunge anche una persona in più, e si raggiunge il numero critico, si crea una idea così potente da poter entrare nella consapevolezza di quasi tutti i membri di quel gruppo!

(dal web)

 
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Post n°447 pubblicato il 01 Novembre 2012 da arabafelice59
Foto di arabafelice59

La storia si ripete.....


« Cosa intende per nazione, signor Ministro? Una massa di infelici? Piantiamo grano ma non mangiamo pane bianco. Coltiviamo la vite, ma non beviamo il vino. Alleviamo animali, ma non mangiamo carne. Ciò nonostante voi ci consigliate di non abbandonare la nostra Patria. Ma è una Patria la terra dove non si riesce a vivere del proprio lavoro? »


(Risposta di un emigrante italiano ad un ministro italiano, sec. XIX  ed esposta nel Memoriale dell'immigrato di San Paolo)


L'emigrazione americana.

La simbolica data d'inizio dell'emigrazione italiana nelle Americhe può essere considerata il 4 ottobre 1852, quando venne fondata a Genova la Compagnia Transatlantica per la navigazione a vapore con le Americhe.

L'emigrazione nelle Americhe fu enorme nella seconda metà dell'Ottocento e nei primi decenni del Novecento. Quasi si esaurì durante il Fascismo, ma ebbe una piccola ripresa subito dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Le nazioni dove più si diressero gli emigranti italiani furono gli Stati Uniti nel Nordamerica, ed il Brasile e l' Argentina nel Sudamerica. In questi tre Stati attualmente vi sono circa 65 milioni di discendenti di emigrati italiani.

Una quota importante di Italiani andò in Uruguay, dove i discendenti di Italiani nel 1976 erano 1.300.000 (oltre il 40% della popolazione, per via della ridotta dimensione dello Stato).


Quote consistenti di emigranti italiani si diressero anche in Venezuela e in Canada, ma vi furono anche nutrite colonie di emigranti italiani in Cile, Peru, Messico, Paraguay, Cuba e Costa Rica.


Praticamente l'emigrazione massiccia italiana nelle Americhe si esaurì negli anni sessanta, dopo il
miracolo economico italiano, anche se continuò fino agli anni ottanta in Canada e Stati Uniti.





 
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Post n°444 pubblicato il 14 Febbraio 2012 da arabafelice59

 

Da Mario...collaboratore per caso...

CANDIDATI
All'FBI diversi candidati, avevano già superato diverse difficili prove attitudinali per questo lavoro.
Per la prova finale, un agente dell'FBI portò uno degli uomini candidati al posto davanti ad una grande porta di metallo e gli mise una pistola in mano.
"Dobbiamo essere sicuri che tu esegua le nostre istruzioni in qualunque circostanza.
All'interno della stanza troverai tua moglie seduta su una sedia. Uccidila!"
L'uomo disse: "Non starai mica parlando seriamente, io non potrei mai sparare a mia moglie."
L'agente : "Allora tu non sei l'uomo giusto per questo lavoro.
Prenditi tua moglie e vattene a casa."
Al secondo uomo candidato dettero le stesse istruzioni. L'uomo prese la pistola ed entrò nella stanza. Tutto restò calmo per circa 5 minuti.
L'uomo uscì dalla stanza in lacrime, "Ci ho provato, ma non posso uccidere mia moglie."
L'agente: "Tu non hai le qualità che cerchiamo.Prenditi tua moglie e vattene a casa."
Per finire, toccò alla candidata donna. Le diedero le stesse istruzioni, cioè di uccidere suo marito. Lei prese la pistola ed entrò nella stanza.
Si udirono diversi colpi provenire dalla stanza, uno dopo l'altro. Si sentirono urla, rumore di mobili rotti, si sentì battere sulle pareti.
Dopo alcuni minuti, tutto fu calmo.
La porta si aprì lentamente e si vide la donna apparire sulla soglia.
Si asciugò il sudore dalla fronte madida e disse:
"Questa pistola è caricata a salve, ho dovuto ucciderlo a sediate"




 

 

 
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Post n°443 pubblicato il 11 Maggio 2011 da arabafelice59

TUTTI A VOTARE IL 12 E 13 GIUGNO 2011 !!!!!!!!


Questi qua......
- Questi qua il 13 aprile hanno votato l'impunità per il loro capo facendoci credere di averlo fatto per il bene di noi cittadini.
- noi ci becchiamo un'ipoteca sulla casa, per una multa non pagata.


- Questi qua hanno la pensione garantita di 3.100 euro al mese lavorando 5 anni.
- noi lavoreremo fino ai 65 anni per avere una pensione forse pari a metà dello stipendio.


- Questi qua beneficiano gratis di aereo, treno, autostrada, cinema, ristoranti, ecc.
- noi paghiamo anche la carta igienica dei figli a scuola.

- Questi qua hanno la casa in affitto in centro a Roma a 500 € al mese.
- noi abbiamo un mutuo fino alla terza età.


Il 12 e il 13 giugno pensate di andare al mare?

Fate girare questo messaggio!!!!

E' molto importante per me, per te, per i tuoi amici, per i tuoi figli e per i tuoi nipoti, presentarsi al referendum abrogativo del 12-13 giugno 2011. E' l'unico strumento, oltre alle elezioni, che ci fa sentire parte attiva di questo stato.

Il referendum avrà quattro quesiti, uno più importante dell'altro. Ve li elenco in maniera molto molto stringata.  

Primo quesito (Acqua)
Vuoi eliminare la legge che dà l'affidamento a soggetti privati o privati/pubblici la gestione del servizio idrico?

Secondo quesito (Acqua)
Vuoi eliminare la legge che consente al gestore di avere un profitto proprio sulla tariffa dell'acqua, indipendente da un reinvestimento per la riqualificazione della rete idrica?

Terzo quesito (Centrali Nucleari)
Vuoi eliminare la legge che permette la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano?

Quarto quesito (Legittimo Impedimento)
Vuoi eliminare la legge che permette al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri di non comparire in udienza penale durante la loro carica?

... Come per ogni referendum bisognerà raggiungere il quorum
. 25 milioni di persone, il 50% degli aventi diritto, dovrà recarsi alle urne per rendere il referendum valido.

... per far valere i nostri diritti di cittadini, capaci di dare una risposta a leggi che remano contro di noi.


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RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM
... perchè non saranno fatti passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset, ma è necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone perchè sia valido.

Passaparola!


 
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