Creato da Sinestesia86 il 22/10/2006

COME BACK HOME

...perchè alla fine torno sempre nei luoghi che ho amato...

 

Girotondo

Post n°361 pubblicato il 04 Marzo 2011 da Sinestesia86

Sembra che il destino voglia prendersi gioco di me e che ci si diverta.
Niente sembra andare per il verso giusto.
Ad inizio settimana avevo parlato col mio titolare della mia necessità di essere assunta.
Lavoro qui da 7 mesi ormai e al nero cominciava ad essere un serio problema.
Soprattutto visto e considerato che sto per sposarmi, ma anche indipendentemente da questo. Gli ho esposto il disagio di non essere assicurata, di non poter ricorrere alla mutua in caso di malattia, di non avere i contributi pagati ormai da quasi un anno.
E lui aveva preso in considerazione l'idea di mettermi in apprendistato.
Non il massimo, ma se non altro sarei stata a tutti i costi assunta e tranquilla per un po' di tempo.
E invece stamani arriva e mi dice che ha pensato di fare un percorso "a tappe".
Mettermi sotto stage da qui a luglio e poi da settembre passarmi in apprendistato.
Non riesco a capire...

Sono qui da 7 mesi, non da 2 giorni...ho sempre lavorato sodo e mi è stato detto che quello che faccio è ottimo. Perchè allora allungare ancora i tempi?
Per risparmiare, è ovvio. Ma che dolore ragazzi.
Ho una laurea in mano e continuano a snobbarmi, quasi 25 anni e nemmeno un anno di contributi pagati. Ma come diavolo gira questo mondo?
Non ho parole.

 
 
 

Rabbia recidiva

Post n°360 pubblicato il 02 Marzo 2011 da Sinestesia86

La rabbia non passa.
Anzi, ho come l'impressione che aumenti di giorno in giorno in maniera esponenziale. Ed è strano per me, abituata a passare sopra agli sgarri ricevuti nel giro di pochi giorni.
Ho sbalzi d'umore pazzeschi, direi drastici e repentini.
Passo dalla convinzione di essere in grado di fregarmene, di averla superata a momenti di sconforto totale dove sento di aver fallito e la delusione mi porta alle lacrime.
Non mi piacciono tutte queste sensazioni, e la mia rabbia aumenta perchè questo periodo non dovrebbe assolutamente essere contornato da tutti questi brutti sentimenti. Continuo a chiedermi il perchè di molte cose e non c'è una risposta esauriente, non c'è una risposta che mi faccia sentire meglio o che mi dia la certezza di esser capace di voltare pagina.
Odio sempre più il mio carattere, il mio cuore fragile, la mia sensibilità eccessiva, il mio dare molto. Forse odio proprio me stessa. Perchè vorrei volermi bene davvero, fregarmene di quello che mi accade intorno ed essere serena, smettere di scaricare le mie tensioni nervosi in giornate di lacrime, smettere di rattristare chi mi ama e mi vede a pezzi. Odio lamentarmi di continuo, ma ultimamente non so fare di meglio.
Quello che mi fa sorridere in maniera amara è la consapevolezza che bastava poco per risolvere questa mia situazione, bastava un microscopico passo, un "ti voglio bene", un "Ho bisogno di te", un "ci sono". Sono così trementamente cogliona che solo questo mi avrebbe fatta tornare sui miei passi, rivivendo di nuovo gli stessi errori.
Ma anche questa è l'ennesima conferma che non ne vale la pena.
E allo stesso tempo l'ennesima conferma che non sono buona a fare la stronza, che vivrò di collere represse, di cuore infranto e di fragilità.
La mia preoccupazione più grande? Il futuro.
Perchè sono stanca di soffrire facendomi del male con le mie stesse mani.
Ho paura di tutti quegli stress che dovrò affrontare e che fanno parte della vita, ho paura di non saperli mai gestire come adesso, ho paura che il mio fisico deciderà sempre a discapito di cuore e mente di ribellarsi, di fare come diavolo gli pare.
Ho paura. E tremo.

 
 
 

Lotta continua...

Post n°359 pubblicato il 28 Febbraio 2011 da Sinestesia86

Cresce la lotta interiore.
Il duello fra la parte di me che vorrebbe essere buona e passare sopra al dolore per riacquisire un po' di serenità e la parte di me che si rende conto che farlo non è mai servito a niente negli ultimi anni, se non a ridare serenità agli altri.
La verità è che far male agli altri fa male a me stessa, ma far loro del bene non mi fa meglio perchè non vengo ripagata con la stessa moneta.
Sono pensieri contorti, inestricabili, irrisolvibili con cui convivo da una vita ma con cui sto provando a lottare con più forza.
Contengo l'impulso di essere la stessa di sempre, di fingere che il dolore per quello che ho sentito non sia mai esistito, che possa essere accantonato in un angolo.
E ad ogni passo mi rendo sempre più conto che non posso continuare ad essere l'angelo custode di nessuno.
Che non è giusto per me stessa, a cui porto sempre troppo poco rispetto, e che non è giusto nemmeno per chi ho intorno. Sento la necessità di sentirmi libera.
Gli sbagli si perdonano, ma non si dimenticano.
E non è soltanto una frasettina da diario di liceali, è la sacrosanta pura verità.
Uno sbaglio lo dimentichi soltanto fino al momento in cui non ne sopravviene un altro.
A quel punto tutti ritornano a galla a ricordarti che in fondo non è cambiato niente di quello che speravi.
Fondamentalmente credo di dovermi arrendere all'idea che non sono compatibile con certe cose e con certe persone, che dare sempre il meglio di me non cambia il risultato.
Mi sento profondamente stanca, nelle membra e nello spirito, mi sento svuotata e vivo con una sensazione fastidiosissima di freddo addosso.
Un freddo che è un segnale di allarme per me, ma che sto ignorando.
E' doloroso pensare di aver sprecato tante energie in così tanti anni...
Alcune persone mi chiedono che senso abbia continuarne a soffrire una volta che si è preso coscienza del fatto che non ne vale la pena...
Io rispondo loro che per me è un fallimento e che la mia folle stupidità non mi consentirà mai di smettere di amare anche chi mi ha provocato tanto dolore.
Ma nel profondo spero tanto di sbagliarmi.

 
 
 

Getti..

Post n°358 pubblicato il 25 Febbraio 2011 da Sinestesia86

Vorrei poter non scrivere.
Significherebbe che non avrei più bisogno, che niente sarebbe rinchiuso dentro di me a cercare un'uscita di sicurezza, essenzialmente per me significherebbe che sto bene.
E vorrei che fosse così, lo vorrei intensamente, perchè mancano 3 mesi al mio matrimonio ed io ho un pugno nello stomaco e un macigno nel cuore a fare compagnia ad un nodo perenne in gola.
Vorrei sentirmi meno sola in questo mare di pensieri e nostalgie, in questo cervello fatto di se e ma, di rimpianti e di vecchi dolori che riaffiorano, di incapacità a tirare fuori la rabbia. Sono rientrata nel vortice dei virus gastrointestinali, ho fatto con un balzo 10 passi indietro rispetto alla mia evoluzione costruita con fatica e sudore.
E per l'ennesima volta, ormai, mi sono sentita dire che tutti i miei problemi fisici e interiori dipendono dalla mia collera repressa.
Vorrei cambiare, vorrei essere diversa, mi impegno a farlo da anni senza risultati.
Mi chiedo se si possa veramente cambiare il proprio carattere, se sia possibile dopo 25 anni di vita diventare un'altra persona, mi chiedo se si impara l'egoismo, se s'impara la violenza, se s'impara l'indifferenza. E al momento trovo soltanto la risposta "no".
Odio le mie lacrime, le mie sensazioni di freddo, odio che i medici confermino i miei timori, odio non essere veramente padrona dei miei sentimenti.
Odio stare così, sentirmi tremendamente inadatta e non sapere dove riversare tutti questi sentimenti. Odio ammettere che ho dedicato forse troppo a chi non meritava, odio essere di nuovo qui a scrivere e lamentarmi.
Vorrei solo essere tranquilla, credo di meritarmelo, credo che la vita dovrebbe darmi un premio per come mi sono comportata fino ad oggi verso le persone che ho intorno.
E invece in cambio mi sembra di ricevere soltanto schiaffi, anche nei mesi che precedono la scelta più bella ed importante della mia vita.
Quali colpe devo espiare? Per quanto ancora avrò la forza di affrontarle?
Per quanto ancora chi mi ama davvero non si stancherà di vedermi piangere?
Ci sono problemi peggiori, certamente.
Ma non auguro nemmeno al mio peggior nemico di provare queste sensazioni.
Ti dilaniano dentro e ti fanno sentire un'idiota proprio perchè hai la consapevolezza che non hai niente di concreto e tangibile che non vada.
Quello che ti manca forse è soltanto la vera forza.
Quello che hai è un cuore troppo sensibile che ad ogni battito trema.

 
 
 

Ricomincio da qui..

Post n°357 pubblicato il 21 Ottobre 2010 da Sinestesia86

Avrei voluto scrivere in questi giorni.
Ma ogni volta che provavo a battere qualche tasto usciva fuori qualcosa di tremendamente triste, per cui ho deciso che era meglio assentarsi per qualche giorno e rialzare la testa.
Provo a ripartire da zero oggi, provo ad ingranare la marcia.
Vi aggiorno sulla questione "danza a 70€", tanto per cominciare: il direttore artistico dell'accademia si è incazzato come una iena (giustamente), sostenendo che non dobbiamo sborsare alcun soldo per delle lezioni in più e che se questa è la politica dell'insegnante allora niente ore aggiuntive per nessuno, vorrà dire che lavoreremo più sodo in Accademia nei giorni a disposizione.
Un ottimo risultato per me, finalmente c'è qualcuno che ragiona.
L'altra novità all'orizzonte è la proposta che mi è arrivata qui dove mi occupo di comunicazione: oltre ai 300€ che mi servono per frequentare la scuola mi daranno la stessa quota in aggiunta perchè sto prestando loro più ore di quante ne prevedeva l'accordo.
Certo, non mi cambieranno la vita, ma se non altro coprirò le spese essenziali, quelle di cui non posso fare a meno.
Spero che sia l'inizio di un'ascesa e non l'arrivo, ovviamente.
Per il resto passo giornate piuttosto impegnate.
Quando non corro da una parte all'altra cerco di ritagliarmi del tempo per studiare i copioni, imparare le canzoni, ripassare la dizione...di cose da fare ce ne sono a bizzeffe!
Quello che mi fa più fatica, però, è metter giù delle nuove canzoni tutte mie. E' come se avessi perso da qualche parte l'ispirazione: mi siedo davanti alla tastiera e sembra che escano solo melodie scontate e melense, niente di convincente.
Probabilmente arriverà tutto quando meno me lo aspetto, devo solo aver pazienza.
A tutto questo aggiungerei che è arrivato l'inverno.
Da un paio di giorni si respira un'aria pungente, e il mio giacchettino di pelle sembra essere poco efficace a ripararmi al mattino quando esco di casa. La mia magra consolazione è infilarmi alla sera sotto alle calde coperte e infilare i piedi sotto al mio gattone peloso che sostituisce egregiamente la migliore delle borse d'acqua calda.
Giuro che da domani mi impegnerò per rimettere in sesto i miei tipici post, basta con queste accozzaglie di pensieri un po' confusi.

 
 
 

Vomitare il dolore

Post n°356 pubblicato il 18 Ottobre 2010 da Sinestesia86

Un paese sconvolto. Un paese in lutto.
Volti inondati di lacrime si incrociano per le vie cercando di sviare gli sguardi altrui, per non sentirsi fare la domanda "hai saputo?".
Certi orrori sembra che avvengano lontani da casa, dove il dolore è fatto di immagini tv e sentimenti distanti da noi.
Poi invece ti travolge come un uragano.
La vita e un attimo dopo, senza sapere il perchè, la morte.
Un amico, un fratello, una persona di cuore, un'anima buona.
Marco era questo e molto di più. Marco ti sorrideva e ti faceva una battuta, i suoi occhi sprigionavano vita come fossero coriandoli.
Lui che non era un ragazzo sprovveduto, lui che non ha mai fatto le solite mattate di gioventù, lui che aveva una parola e un sorriso per tutti, lui...ci ha lasciati.
Ucciso da una moto che prendeva soltanto qualche volta all'anno, da una moto che voleva vendere perchè "tanto non la prendo mai", da una moto che lo ha lasciato sull'asfalto da solo riempiendoci di dubbi e domande sul cosa sia veramente accaduto.
Volevo rinchiudermi nel silenzio, avvolta com'ero dall'alone di incredulità. Non può essere lui, non è vero, non è giusto.
Poi ho capito che avevo bisogno di scrivere.
Avevo bisogno di urlare, come fosse un pizzicotto per accorgermi che non è soltanto un incubo, ma è la cruda, dura e vigliacca realtà.
33 anni sono pochi, 33 anni sono niente.
E il mio pensiero è volato immediatamente alla sua fidanzata, a lei che aveva lottato per averlo, l'amore impossibile, quello sognato sin da bambina, quello che sembrava irraggiungibile e che alla fine era diventato suo, in un modo o nell'altro. Un amore incondizionato da parte di lei, forse troppo ragionato da parte di lui.
Ma questo è un altro paio di maniche.
Nessuno merita questa sofferenza, lei la merita ancor meno di altri.
Le disgrazie pesano sempre sulla testa di chi aveva già una vita difficile. Vorrei alleviare il dolore dei suoi parenti, dei suoi amici più stretti, ma devo ancora alleviare il mio.
Devo ancora rassegnarmi all'idea che sia vero, che non mi saluti più ogni giorno dicendomi "ciao belloccia", che non mi sorrida togliendosi dagli occhi quei suoi riccioli da angelo.
Devo ancora riprendermi dall'essere uscita per strada ed aver avuto conferma che non si erano sbagliati, era proprio lui, che non c'era stato niente da fare. La sua vita strappata a pochi passi da casa, in una giornata di maledetto sole quando doveva esserci la pioggia.
Il tempo lo ha beffato, ha beffato tutti.
Lo ha invitato ad uscire per portarlo via da noi.
Addio Marco, non ti dimenticheremo mai.

 
 
 

Filosofia spicciola

Post n°355 pubblicato il 13 Ottobre 2010 da Sinestesia86

Oggi sono assai meno positiva di ieri.
Oggi sono incazzata come una iena.
Oggi riaffronto da capo le mie insicurezze e le mie debolezze.
Oggi guardo la mia condizione nel riflesso di uno specchio e mi sento messa con le spalle al muro.

Ormai tutti sapete che non lavoro.
Il mio posto fisso l'ho perso per colpa di quel famoso cretino.
Dopo non sono riuscita più a trovare niente.
Non importa se sei carina, abile, sveglia e con tanta voglia di fare, non conta niente neppure la tua laurea. Ti sei candidata a centinaia e centinaia di offerte di lavoro e sei stata ricontattata si e no per 5 colloqui, tutti e 5 offrivano un lavoro non pagato. Che culo, eh?
Nonostante questo prendo la decisione di iscrivermi all'accademia, i 300€ mensili della retta me li guadagno lavorando con loro per quel che riguarda comunicazione e pubblicità.
Ma ci sono altre spese, voi tutti lo sapete.
La macchina, il gasolio e tutte le relative manutenzioni.
I vestiti, perchè in qualche maniera anche io ho bisogno del minimo indispensabile. E molte altre piccole spese che sommate una all'altra diventano poco sostenibili senza un lavoro.
Da Maggio ad ora me la sono cavata con le serate, adesso sono in fase di stallo pure quelle.
Non so dove battere la testa. Ed il problema non mi si è riaperto fino a ieri sera.

Alla fine dei 5 giorni in Accademia il direttore artistico ci suggerisce di frequentare delle lezioni di danza dalla docente che ci insegna anche lì nel periodo in cui non c'è frequenza delle lezioni.
Un'ottima idea. Lei ci dice che i costi saranno veramente ridotti al minimo perchè capisce che sommati alla retta mensile potrebbero diventare un problema. Il personaggio che il D.A. ha in mente per me all'interno del musical, per di più, deve anche danzare.
Quindi prendo la palla al balzo.
Ieri sera mi reco alla lezione, mi diverto, fatico, sudo e imparo.
Alla fine ci mettiamo tutti seduti in cerchio e ci spiega che il minimo indispensabile costo da sostenere è di 70€ a persona.
Dice che sono proprio costi ridotti per coprire le spese della struttura (siamo 10, sti cazzi se le servono 700€ al mese di luce o_O).
Qualcuno prova a sottoporle il proprio disagio, lei commenta dicendo che quando una cosa la si vuole si trova il modo di ottenerla, anche a costo di fare la lavapiatti; dice che lei a suo tempo ha fatto tanti di quei sacrifici che non comprende determinate "esigenze".
Io ero a dir poco NERA di rabbia.
Non sopporto questa filosofia spicciola di chi ti vuol fare lezioni di vita basandosi su tempi storici che non sono quelli attuali.
Negli anni 80 trovare un lavoro non era esattamente come oggi.
Poi se faccio la lavapiatti come ci vengo a lezione di danza la sera, idiota? E se di giorno lavoro e la sera faccio la lavapiatti il tempo per la preparazione accademica dove lo trovo? E se la mia famiglia non può permettersi di sostenere delle spese per me?
E se io ho bisogno di crearmi comunque un futuro stabile e una scappatoia ad un eventuale insuccesso alla carriera artistica?
Sono milioni i se che potrei star qui ad elencare.
Ma la verità è che per me quei 70€ sono insostenibili.
E non è giusto che io mi ritrovi indietro rispetto ad altri soltanto perchè non ho i soldi per fare dei corsi aggiuntivi. Ognuno, all'interno di quell'accademia, visto la cifra che gli costa, dovrebbe avere le stesse identiche chance.
Invece tutto, per l'ennesima volta, ruota attorno ai soldi.
Ad un lavoro che non trovo e mi fa sentire un'inetta.
Ad una professione che non potrò mai intraprendere perchè non ho avuto la fortuna di scavare oro.
Sono veramente nera.
Amareggiata, arrabbiata, delusa, demoralizzata.
Scusatemi per il lungo e logorroico sfogo, avrei ancora molto da dire ma preferisco risparmiarvelo. 

 
 
 

Getto di parole

Post n°354 pubblicato il 12 Ottobre 2010 da Sinestesia86
 

Non vi ho abbandonati.
Ho soltanto passato una settimana frenetica di corse senza fine.
Sono stanca e raffreddata, di nuovo, ma sto bene!
Si erano aperti un paio di spiragli per il lavoro andati entrambi nella maniera sbagliata, ma che posso farci...cerco di prenderne i lati positivi. Evidentemente quelle non erano le strade adatte a me e c'è qualcosa di molto più bello ad attendermi da qualche parte.
L'Accademia è stretta al mio cuore.
Sto studiando, abbiamo un sacco di cose da fare e imparare per la prossima sessione ed è tutto estremamente stimolante.
Sono talmente presa da tutto quello che mi sta succedendo in campo artistico che ancora non mi sono resa conto che sono senza una lira e presto finirò a fare la barbona, che a maggio mi sposo e devo fare milioni di cose anche per tutta la cerimonia e la casa.
Troverò il tempo per ogni cosa, sono fiduciosa :)
In due settimane ogni mia prospettiva, ogni mio progetto è stato ribaltato, ha preso forme diverse, si è indirizzato su binari multipli.
E' tutto estremamente stimolante.
Spero di saperlo gestire, di riuscire a viverlo nella maniera giusta, di dare il meglio di me stessa.
E spero di riuscire a riversare su queste pagine tutte le mie sensazioni, di condividerle con voi, di rendervi partecipi delle mie emozioni e della mia vita. Mi siete mancati in questi giorni, ma non avrei potuto fare altrimenti. Passavo a dare un'occhiata veloce e distratta ma in questo modo non trovavo tempo ed ispirazione necessari a scrivere.
Proverò ad organizzare le idee.
A scrivere un post meno caotico.
Mi aspettate? :)

 
 
 

Si Ŕ chiusa una porta, si Ŕ aperto un portone

Post n°353 pubblicato il 07 Ottobre 2010 da Sinestesia86
 

Vorrei potervi raccontare quello che ho vissuto.
Vorrei potervi riempire delle emozioni che ho provato, delle cose che i miei occhi hanno visto, delle sensazioni che le mie mani hanno percepito, degli sconvolgimenti nella mia pancia, dei lividi sulle mie gambe...ma ognuno dei miei racconti vi sembrerebbe folle.
Certe cose devi necessariamente viverle per credere alla loro magia, nessun racconto può lontanamente assomigliare a tutto ciò che mi è successo negli ultimi 5 giorni.
Nel posto in cui dovevo andare sabato (e in cui sono andata) non è accaduto niente di speciale, molti complimenti e poca sostanza. Un po' come l'anno scorso alla fine. Ma sapete qual'è la cosa bella?
Che ho scoperto che è stata la più grande fortuna che mi potesse capitare! Ho capito cosa significa la famosa frase "si chiude una porta e si apre un portone".
Se mi fossi persa quest'Accademia avrei fatto il più grande errore della mia vita...! Sono stati giorni intensi, lunghissimi e brevissimi allo stesso tempo, carichi di emozioni, pianti, risate, consigli, insegnamenti, conoscenze, sperimentazioni, esercizi.
Giorni che mi lasciano un sacco di lividi (anzi, veri e propri ematomi) addosso per le sperimentazioni di danza ma che non vedo l'ora di farmi di nuovo, di riempirmene. Mi sento ricca ragazzi.
Mi sento felice, espressa, piena di voglia di fare.
Mi sento come non mi sentivo da una vita.
"In questi ultimi due giorni mi hai veramente sconvolto. E' uscita la grande artista che è in te e adesso ti vedo bene in ogni parte del musical. Tu sei una grande artista e non vedo l'ora di lavorare di nuovo."

A TUTTI i miei compagni di avventura, GRAZIE.
Avete fatto sì che questa esperienza si stampasse indelebile per sempre nel mio cuore.

 
 
 

Conversazioni illuminanti

Post n°352 pubblicato il 01 Ottobre 2010 da Sinestesia86
 
Foto di Sinestesia86

Oggi ho i minuti contati per tutto.
Mi aspetta un week end frenetico in cui correrò da una parte all'altra senza sosta, senza pause relax.
Spero di uscirne vincente, anzi, come mi hanno fatto notare non devo sperarlo ma devo VOLERLO.
Ieri sera ho avuto una conversazione molto interessante con uno dei docenti dell'Accademia che in 60 secondi è riuscito ad inquadrare perfettamente l'aspetto psicologico mio e della mia compare.
Magari con calma riuscirò a spiegarvi tutto nei dettagli, oggi vi accenno che sono rimasta in silenzio di fronte ai suoi appunti.
Forse veramente devo smetterla di trovare alibi al perchè determinate cose non vanno o non sono andate, forse ha ragione lui che non ci ho creduto fino in fondo, che non sono partita con la convinzione che sono la migliore.
Se non sei convito tu delle tue potenzialità come puoi convincere chi hai di fronte che sei quanto di meglio potesse capitargli?
La teoria non fa una grinza, è perfetta.
L'applicazione sarà un percorso lungo ed impervio.
Dopo 24 anni passati crescendo in una famiglia che ti tiene i piedi ben saldi in terra, che ti insegna l'umiltà, che ti fa guardare intorno e dire "ok io sono brava, ma c'è anche di meglio" non si può all'improvviso fare questo corso di autoconvincimento in una giornata. Però sono già felice che mi abbiano aperto questa nuova visione delle cose, che da oggi ho qualcosa in più su cui lavorare.
Sarà un anno intenso, sarà un week end lungo e distruttivo.
Ma lo voglio, lo voglio davvero. E cercherò di non farmelo portare via da niente e nessuno.
Per cui come dice Christina Aguilera " I feel brand new, and if you don't like it fuck you".

p.s. Da lunedì e mercoledì non vi prometto di essere molto presente, sarò fuori casa fino alle 8 della sera e non so se avrò forza sufficiente per scrivere qua. Ma di certo ci proverò ;)
Vi abbraccio tutti fortissimo!

 
 
 
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