Creato da lab79 il 05/02/2010

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Ultimi Commenti

lab79
lab79 il 29/11/14 alle 04:41 via WEB
Certi riferimenti ad opere precedenti hanno, probabilmente, più a che fare con l'idea della genesi dell'opera d'arte, che non con l'opera in se. Non voglio rovinare la sorpresa a quello che credo sarà il prossimo post di Sagredo, sempre su questo film. Ma credo che la chiave di lettura stia scritta proprio nel manifesto del surrealismo, e nel suo legame con la psicoanalisi, nata una trentina d'anni prima. Non credo proprio che surrealismo e psicoanalisi si muovessero nella stessa direzione, ma probabilmente cercavano di usare gli stessi strumenti per rivelare l'animo umano e i suoi meccanismi, cioè la de-strutturazione delle architetture che sostengono il pensiero razionale. Lo stesso manifesto definisce il surrealismo come « Automatismo psichico puro, attraverso il quale ci si propone di esprimere, con le parole o la scrittura o in altro modo, il reale funzionamento del pensiero. Comando del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale. ». Da questo punto di vista credo che sia rilevante l'immagine nel film, ad un certo punto e più volte proposta, della testa sostituita da un soffione, come a rappresentare l'erraticità dei pensieri.
 
manuelazen
manuelazen il 28/11/14 alle 14:14 via WEB
Ciao, Lab, vorrei proporti una chiave di lettura che dalla sequenza animata è difficile da cogliere, e che è invece più facile dai bozzetti riportati nella sequenza dei titoli di coda: i riferimenti ad artisti del passato. Il riferimento all'uomo vitruviano di Leonardo mi sembra evidente; ma anche quello alla Venere del Botticelli, che però nella sequenza animata viene inghiottita dalla conchiglia in una regressione rispetto alla nascita... Secondo me ci sono riferimenti anche all'incisore M.C. Escher e alla rottura delle simmetrie, alla rottura della "linearità", simboleggiata dal lancio della palla e dal suo effetto dirompente... Credo che se fosse possibile vedere altri bozzetti sarebbe più facile comprendere anche i significati del film. Non penso che il tema principale sia l'impossibilità della storia d'amore quanto piuttosto il rapporto tra volontà, tempo, predestinazione e armonie estetiche, visive e sonore, che percorrono come un filo la storia, un'attribuzione alternativa di significato all'evolversi delle cose.
 
lab79
lab79 il 26/11/14 alle 04:53 via WEB
(Sono lieto d'aver scoperto di averti fornito un argomento su cui riflettere!)
 
lab79
lab79 il 26/11/14 alle 04:52 via WEB
Non arrivo alle visioni di Dalì. Però i miei sogni (e credo quelli di tutti) possiedono la stessa qualità evocativa di questo film. Un significato che non è del tutto traducibile, non senza dover tralasciare qualcosa. Ma non per questo irrazionale, anzi. E' un modo di sentire molto legato alle suggestioni, all'evocazione di qualcosa che conosciamo già, e che forse fa parte della nostra natura.
 
lab79
lab79 il 26/11/14 alle 04:49 via WEB
L'amore per la propria solitudine è strettamente legato all'istinto di sopravvivenza. E' l'amore per noi stessi, quello che ci terrebbe in vita anche qualora fossimo gli ultimi essere viventi sulla terra.
 
lab79
lab79 il 26/11/14 alle 04:47 via WEB
E' qualcosa su cui non smetto mai di pormi domande.
 
lab79
lab79 il 26/11/14 alle 04:44 via WEB
Scopro che il mio bisogno fisiologico di sonno è di troppo, e che il tempo non mi basta. Viviamo tutti e tre su tre lati differenti dell'orologio, e ci incrociamo solo per qualche ora, al limitare delle nostre veglie. Allora cerco di forzare l'orologio con le mie mani: riduco le mie ore di sonno a quattro, cinque per volta. Inseguo gli impegni di mia moglie, e quelli di mio figlio. Mi incuneo a forza nel loro quotidiano. Ma a volte non basta. A volte sono così stanco.
 
Duochrome
Duochrome il 22/11/14 alle 14:02 via WEB
Non ho mai dormito coi miei genitori, forse per questo, anche dopo due anni, dormo male col mio compagno :))
 
gemmalisa
gemmalisa il 21/11/14 alle 20:31 via WEB
A volte è inutile cercare di capire razionalmente, è meglio lasciarsi guidare dalle intuizioni e cercare di tradurle in altre immagini e racconti che siano sensati per noi. Ma del resto, perchè lo dico a te che lo sai molto bene? Ciao, Lab. Manuela
 
sagredo58
sagredo58 il 21/11/14 alle 08:21 via WEB
Questo è veramente un bel regalo non lo conoscevo e ne rimango assai colpito. Ci rifletterò.
 
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