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Creato da Viveredarte il 11/07/2008

Vivere d'arte

"...tu, lettore, palpiti di vita, d'orgoglio e d'amore come me, siano dunque per te, i canti che seguono..." (W. Whitman)

 

Ingres - Studio per Fidia

Post n°300 pubblicato il 28 Marzo 2014 da Viveredarte

 

...Caro professore, lei dovrà insegnare al mio ragazzo,

che non tutti gli uomini sono giusti,

che non tutti gli uomini sono sinceri.


Però gli insegni anche che per ogni delinquente, c’è un eroe;
che per ogni politico egoista c’è un leader scrupoloso….


Gli insegni che per ogni nemico c’è un amico,


cerchi di tenerlo lontano dall’invidia, se ci riesce,


e gli insegni il segreto di una risata discreta.


Gli faccia imparare subito che i bulli sono i primi ad essere sconfitti….


Se può, gli trasmetta la meraviglia dei libri….


Ma gli lasci anche il tempo tranquillo per ponderare l’eterno mistero degli uccelli nel cielo,
delle api nel sole e dei fiori su una verde collina.


Gli insegni che a scuola è molto più onorevole sbagliare piuttosto che imbrogliare…

Gli insegni ad avere fiducia nelle proprie idee, anche se tutti gli dicono che sta sbagliando…


Gli insegni ad essere gentile con le persone gentili e rude con i rudi.

Cerchi di dare a mio figlio la forza per non seguire la massa,
anche se tutti saltano sul carro del vincitore…


Gli insegni a dare ascolto a tutti gli uomini,
ma gli insegni anche a filtrare ciò che ascolta col setaccio della verità,
trattenendo solo il buono che vi passa attraverso.


Gli insegni, se può, come ridere quando è triste.


Gli insegni che non c’è vergogna nelle lacrime.


Gli insegni a schernire i cinici ed a guardarsi dall’eccessiva dolcezza.


Gli insegni a vendere la sua merce al miglior offerente,
ma a non dare mai un prezzo al proprio cuore e alla propria anima.


Gli insegni a non dare ascolto alla gentaglia urlante e ad alzarsi e combattere,
se è nel giusto.

Lo tratti con gentilezza, ma non lo coccoli, perché solo attraverso la prova del fuoco si fa un buon acciaio.

Lasci che abbia il coraggio di essere impaziente.


Lasci che abbia la pazienza per essere coraggioso.


Gli insegni sempre ad avere una sublime fiducia in sé stesso,
perché solo allora avrà una sublime fiducia nel genere umano.

So che la richiesta è grande, ma veda cosa può fare…
E’ un così caro ragazzo, mio figlio!

(Lettera di Abramo Lincoln all’insegnante di suo figlio)

 
 
 

Giambologna - Ratto delle Sabine

Post n°299 pubblicato il 24 Marzo 2014 da Viveredarte

 

 

 

Pronunzio il tuo nome 
nelle notti scure, 

 
E mi sento vuoto
di musica e passione.


Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.


Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.


Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.


T'amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha mai questo mio cuore?


Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?

Sarà tranquilla e pura?


Potessero le mie mani
sfogliare la luna!

(Federico Garcia Lorca)


 
 
 

Carla C. Rutgers-Hendriksen - Bagnante

Post n°298 pubblicato il 23 Marzo 2014 da Viveredarte

Tu mi domandi per sempre,

ma io non ho vita continua;

ti nutrirei di attimi soltanto.

Sono l’apparizione che dilegua,

e il tempo che intercorre fra due tappe

è una tregua a favore della morte.

Io vivo nello spazio di un applesso:

tu stesso mi maturi senza accorgerti

sotto il tepore delle tue carezze

Ma ti confesso, e credimi:

non c’è forma di donna che continui,

dentro di me, il rovescio dell’amante.

(Alda Merini)

 
 
 

Sir Lawrence Alma-Tadema - Fra le rovine

Post n°297 pubblicato il 17 Marzo 2014 da Viveredarte

 

-Un appunto-


 
La vita – è il solo modo
per coprirsi di foglie,


prendere fiato sulla sabbia,


sollevarsi sulle ali;


 
essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;


 
distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è
;
 
stare dentro gli eventi,


 


dileguarsi nelle vedute,


cercare il più piccolo errore.


 
Un’occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato


a luce spenta;


 
e almeno per una volta
inciampare in una pietra,


bagnarsi in qualche pioggia,


perdere le chiavi tra l’erba;


e seguire con gli occhi una scintilla nel vento;


 
e persistere nel non sapere
qualcosa d’importante.


(Wislawa Szymborska)

 
 
 

Gian Lorenzo Bernini - Estasi di Santa Teresa

Post n°295 pubblicato il 16 Marzo 2014 da Viveredarte

- Bocche -

Bocche

voi versate l'acqua

senza fonte


lavate di esse stesse

le cose trovano un nome


così scorre l'ombra

attraversandoci

l'ombra chiara


tutto s'allontana

nel sapere


tutto s'avvicina

nell'oblio


polvere d'esilio sulle nostre labbra.

(Bernard Noel)

 
 
 

Gianmaria Benzoni - La danza di Zefiro e Flora

Post n°294 pubblicato il 01 Marzo 2014 da Viveredarte

 

 

 

- Sonata IV -

Più nulla tra il cielo e me se non il tempo!
Non sono in nessun altrove che nelle ali
invisibili dell'aria che battono debolmente
sotto lo spazio annegato da eterni temporali.

Quale segreto chiedere a quel sapiente deserto?
Quale aiuto se non esso, quale ora se non colei
che si arresta?... La foglia è vedova del vento;
basta ascoltare e aspettare come lei.

Nessun passo tornerà su quel vasto campo;


è già tutto memoria sulla quiete fronte degli dèì
e per essere più vicini al loro lontano silenzio,

apri in te stesso un flutto a quel che fugge uguale,
senza rimpianto, senza speranza e senz'altra presenza
che quel cuore ancor greve di notte immemoriale.

(Jean Tardieu)

 
 
 

Giuseppe Giorgetti - San Sebastiano

Post n°293 pubblicato il 26 Febbraio 2014 da Viveredarte

 

***

***

 

"...Parlo della bellezza.

.

Non ci si mette a discutere su un vento di aprile

Quando lo si incontra ci si sente rianimati.

 

Ci si sente rianimati quando si incontra in Platone

un pensiero che corre veloce

o un bel profilo di una statua."

(Ezra Pound)

 
 
 

Giovanni Duprè - Abele morente

Post n°292 pubblicato il 19 Febbraio 2014 da Viveredarte

***



***


- Il genio della massa -


C’è abbastanza perfidia, odio, violenza, assurdità nell’essere umano medio


per rifornire qualsiasi esercito

in qualsiasi giorno.

E i migliori assassini

sono quelli che predicano la vita,


e i migliori a odiare

sono quelli che predicano l’amore,

e i migliori in guerra

– in definitiva –

sono quelli che predicano la pace.

Quelli che predicano Dio hanno bisogno di Dio,


quelli che predicano la pace non hanno pace,


quelli che predicano amore non hanno amore.

Attenti ai predicatori,


attenti ai sapienti,


attenti a quelli che leggono sempre libri,


attenti a quelli che o detestano la povertà
o ne sono orgogliosi,


attenti a quelli che sono sempre pronti ad elogiare

poiché hanno loro bisogno di elogi in cambio,


attenti a quelli pronti a censurare


hanno paura di quello che non sanno

attenti a quelli che cercano continuamente la folla,

da soli non sono nessuno,


attenti agli uomini comuni

alle donne comuni


attenti al loro amore,


il loro è un amore comune


che mira alla mediocrità.

 

 

Ma c’è il genio nel loro odio


c’è abbastanza genio nel loro odio per ucciderti


per uccidere chiunque.


Non volendo la solitudine


non concependo la solitudine


cercheranno di distruggere tutto ciò


che si differenzia da loro stessi.


Non essendo capaci di creare arte


non capiranno l’arte.


Considereranno il loro fallimento,

come creatori,


solo come un fallimento del mondo intero.


Non essendo in grado di amare pienamente


considereranno il tuo amore incompleto


e poi odieranno te


e il loro odio sarà perfetto.

Come un diamante splendente


Come un coltello


Come una montagna


Come una tigre


Come cicuta

La loro arte più raffinata.


(Charles Bukowski)

 
 
 

Francesco Fracanzano - San Pietro

Post n°291 pubblicato il 01 Febbraio 2014 da Viveredarte

 

 

 

Vita nascosta



Filtra l'ora e lo spazio
e non ha luce presagio
nell'abbandono dell'erbe;


e il vento,

 il fresco vento non versa
telai di suoni e chiarità improvvise,

e quando tace

anche il cielo è solo.


Dammi vita nascosta,


e se non sai me pure occulta,

 
notte aereo mare.



Naufrago:

e in ogni sillaba m'intendi
che dalla terra scava il suo spiraglio
e nell'ombra s'allarga,


e albero diventa o pietra o sangue
in ansiosa forma d'anima
che in sé muore,


me stesso brucato dal patire
che m'asserena,

profondità d'amore.

(Salvatore Quasimodo)

 
 
 

Rosso Fiorentino - Putto che suona

Post n°290 pubblicato il 30 Gennaio 2014 da Viveredarte

 

 

 

L'angelo

Con un cenno della fronte respinge
lungi da sé ogni vincolo,

ogni limite


perché per il suo cuore passa alto e immenso il ciclo
degli eventi che ricorrono

eterni.

Nei fondi cieli scorge una folla di figure
che lo chiamano:

 riconosci, vieni -.


Ciò che ti pesa, perché lo sostengano,

non affidarlo alle sue mani lievi.

Verrebbero di notte a provarti nella lotta,


trascorrendo la casa come furie,


afferrandoti come per crearti


e strapparti alla forma che ti chiude.


(Rainer Maria Rilke)

 
 
 
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