Creato da lontradelbosc il 09/06/2011

ALABURIAN

la parola inventata

 

 

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Spaventarsi dei bambý

Post n°144 pubblicato il 26 Giugno 2013 da lontradelbosc
 

 

 

24 Giugno 13 038_lontradelbosc

 

 

Volevo tagliare l'erba del prato che sta dietro casa.

Ho riempito di benzina il serbatoio del tosaerba facendo attenzione a non farlo

traboccare durante il travaso dalla tanica e ho eseguito,  in successione,  le altre

operazioni che mio fratello mi aveva spiegato per bene di fare.

Infine mi sono concentrata per irrigidire i muscoli e tirare con forza il filo per avviare il

motore.

Si sa che il motore non parte al primo tentativo,  e che il filo,  che si riavvolge

automaticamente, va  tirato più volte.

Invece, già al primo tentativo, il filo non si è riavvolto e io sono rimasta stupita, delusa

e anche un po' indispettita.

Non volevo chiedere subito aiuto, per non disturbare mio fratello che stava guardando

un film alla televisione al piano di sopra.

Allora, facendo finta di niente, mi sono messa ad innaffiare i fiori davanti a casa,

facendo rumore con l'acqua che sprizzava nell'innaffiatoio dal rubinetto della fontana.

Lui,  che da sempre si fa vivo non appena mi sente,  dovunque io sia, è uscito sul

balcone e io gli ho raccontato del tosaerba in panne e di come avessi urgenza di

tagliare,  soprattutto per decapitare i bambù appena nati, e perciò ancora teneri,

che stavano abbondantemente sconfinando nel prato.

 

E' sceso a vedere e ha capito che si era rotta la piccola molla che fa riavvolgere il filo.

"Te lo porto io ad aggiustare" mi ha detto,  e poi sorridendo ha aggiunto:

"Non ti devi spaventare dei bambù"

 

 

 


POTEVO SPAVENTARMI DEI BAMBU'?

 

Potevo spaventarmi dei bambù,  quando un giorno che non me l'aspettavo più,

nel prato andando in giro - convinta di non essere un fachiro -

i piedi, mi bucarono, dure punte all'insù,  e feci ahi! e mi fermai

all'istante e feci buh! guardando giù una graticola di lance, armi fuoriuscite

nella notte - immaginai - di un muto esercito che avanza con frenetica baldanza

- grugni duri a frotte  - bizzarri capi fogliati - soldati

bardati d'armature  - tinta bronzo variegato - tipo stracciatella del gelato.

Dai congegni inceppati della luna  - pensai - è nata un'insolita nidiata 

slittata  a giugno, dal passato maggio,  quando io con coraggio

confidavo scongiurata - per quest'anno - la cadenza dell'azione

di colonizzazione dei  solerti e prosperi bambù che,  a partir da uno,

ora formano un boschetto,  del prato al limite, laggiù.

Ha un bel dire,  mio fratello,  che il boschetto è bello.

Qui mi sa che non ho scampo - morirò assediata - con l'auto intrappolata sotto

la tettoia accerchiata - giusto in tempo  il cane se la sarà filata -

vedendo la sua ciotola  infilzata,  in preda alle vertigini,  precipitare giù.

Insomma, se vi chiederete dove son finita,  pensatemi inghiottita  - che ne

avevo ben donde  -  di spaventarmi dei bambù!   - a meno che,  felice

come la signora  qui,   a farci lo yoga  non  resterò lì.

 


 

 

 


 




 

 
 
 
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da una copertina mi fissava

Hemingway,

come fosse l'unico a capire

 

 

" - Dobbiamo andare e non fermarci finchè non siamo arrivati.

- Dove andiamo?

- Non lo so, ma dobbiamo andare. "

 


 

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Il bambino gridò: - ALABURIAN! -

La mamma gli chiese: - Che cosa vuol dire? -

- Tutto quello che invento per sentirmi felice -

rispose il bambino.

 

 


 

13 Maggio 13 7_lontradelbosc



 

 


 

 


 

 

 

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

Stelle

 

Care stelle, siete molto belle

quando luccicate nel cielo.

Spero che un giorno veniate sulla terra,

cosi' potrò vedervi meglio

e prendervi per mano.

Care stelle, vi voglio tanto bene,

gli uomini non vi scrivono nessuna lettera

perchè hanno troppi impegni.

Voi stelle servite molto ai marinai:

quando vi vedono sanno dove andare.

Matteo



 

 

I miei links preferiti:

http://giardinodeipoeti.wordpress.com/2013/07/18/amina-narimi/

 

 

Sto leggendo:

Orwelll: La fattoria degli animali

Orwell: 1984


 

Da dove ti sto chiamando, Carv


I miei libri sono qui:

www.anobii.com/theanguana/books

 

 


 

 

 





"...Io volerò a te...sulle ali invisibili

della Poesia...Tenera è la notte e

felicemente la Luna Regina è sul suo

trono...ma qui non c'è luce..."

(dall' Ode all'usignolo di John Keats)

 


 

 


 


 
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