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IRAN: I NEOCONS SONO SU LUI ANCORA
Di Ralph Nader
11/01/2012
Gli stessi neocons che convinsero George W. Bush e la cricca a, nelle inimitabili parole di Ron Paul, “trovare la loro strada per invadere l’Iraq” nel 2003, battono i tamburi di guerra più forte in questi giorni per attaccare l’Iran.
Va sottolineato come molti di tali guerrafondai sono ex renitenti alla leva che volevano altri americani per combattere la guerra in Vietnam.
Eccetto Ron Paul, che ad oggi conosce la storia dei rapporti USA - Iran, i contendenti repubblicani alla presidenza hanno dichiarato la loro belligeranza ai dirigenti iraniani, che accusano di andare verso la costruzione di armi nucleari.
Il regime iraniano contesta tale accusa, sostenendo che sviluppa la tecnologia per l’energia e la medicina nucleare.
Le squadre ispettive dell’Autorità internazionale per l’energia atomica (AIEA) che monitorano il rispetto del Nuclear Non-Proliferation Treaty, a cui appartiene l’Iran, sono entrate più volte in Iran, pur rimanendo diffidenti, non sono state in grado di dimostrare che questo paese è sulla strada diretta verso la Bomba.
Mentre molti occidentali e alcuni paesi arabi nella regione del Golfo hanno condannato la presunta ricerca di armi nucleari dell’Iran, Israele mantiene circa 200 armi nucleari pronte e si è rifiutato di firmare il trattato di non proliferazione, evitando così gli ispettori AIEA.
Gli israeliani che sanno hanno molto da dire.
Il Ministro della Difesa, Ehud Barak, rispose alla domanda di Charlie Rose della PBS: “Se voi foste l’Iran non vorreste un’arma nucleare?” con queste parole:
“Probabilmente, probabilmente. Io non mi illudo che lo fanno solo per Israele. Hanno la loro storia di 4000 anni. Si guardano intorno e vedono gli indiani che sono nucleari. I cinesi che sono nucleari, il Pakistan è nucleare, così come la Corea del Nord, per non parlare dei russi”.
Il regime iraniano, con un PIL nazionale, più piccolo di Massachusetts, è terrorizzato.
Esso è circondato da avversari molto potenti, tra i quali i militari americani che sono su tre dei suoi confini.
Il presidente George W. Bush etichettò l’Iran, insieme all’Iraq e alla Corea del Nord, come uno dei tre “assi del male”, e Teheran sa cosa è successo in Iraq dopo tale affermazione della Casa Bianca.
Sanno anche che la Corea del Nord si è salvata dall’invasione testando bombe nucleari.
E tutti gli iraniani ricordano che gli Stati Uniti rovesciarono il loro Primo Ministro popolare eletto Mohammad Mosaddegh nel 1953 e installarono la dittatura dello Shah che governò tirannicamente per i successivi 27 anni.
Di recente, l’Iran ha sperimentato un misterioso sabotaggio informatico, la violazione dei droni del suo spazio aereo, l’uccisione dei suoi scienziati nucleari e l’esplosione dei suoi siti militari, tra cui una grande base di missili
I ministri israeliani e USA non nascondono troppo questa guerra di basso livello.
Lo storico militare israeliano, lo stratega M. van Creveld disse nel 2004, che gli iraniani “sarebbero pazzi a non fare armi nucleari viste le minacce alla sicurezza che affrontano”.
3 anni più tardi dichiarò che “ora il mondo deve imparare a convivere con un Iran nucleare così come ha imparato a vivere con un Unione Sovietica e una Cina nucleare …. Noi israeliani abbiamo ciò che serve per scoraggiare un attacco iraniano. Non siamo in pericolo perché l’Iran ha un’arma nucleare ... grazie alla minaccia iraniana riceviamo armi da USA e Germania”.
Il generale americano John Abizaid è uno dei numerosi militari che dicono che il mondo può tollerare un Iran nucleare — il quale, come altri paesi, non vuole commettere un suicidio.
L’utilizzo della “minaccia iraniana”, servì al primo ministro israeliano Netanyahu, che nel suo primo giro di visite di dovere nel 1996, parlando a una sessione unita del Congresso, fece il punto sulla prossima bomba iraniana.
In qualche modo gli iraniani, che sono stati invasi nel 1980 da un Saddam Hussein sostenuto dagli Usa, con un milione di vittime, e senza aver invaso nessuno per 250 anni, ci mettono molto tempo ad avere una capacità di produrre la bomba atomica, molto meno delle armi reali.
A metà del 2011, Meir Dagan, capo della “CIA” di Israele, andato in pensione di recente, ripeté la sua opposizione a un attacco militare contro gli impianti nucleari dell’Iran, aggiungendo che ciò getterebbe l’area in una guerra convenzionale.
Egli ricordò inoltre il lavoro del governo israeliano per non “mettere avanti una visione”, notando che “Israele deve prendere un’iniziativa con i palestinesi e adottare la proposta di pace Saudita del 2002, tuttora ribadita, che avrebbe aperto piene relazioni diplomatiche con circa due dozzine di paesi arabi e islamici in cambio di un ritorno di Israele ai confini del 1967 e il riconoscimento di uno Stato palestinese.
I guerrafondai anti iraniani hanno spesso distorto le dichiarazioni iraniane per soddisfare il loro scopo e tenuto in ombra una serie di iniziative amichevoli iraniane offerte all’Amministrazione di George W. Bush.
Flynt L. Leverett, ora con Brookings e prima al Dipartimento di Stato e funzionario della CIA, elencò tre iniziative che sono state respinte.
Subito dopo gli attacchi dell’11 settembre, l’Iran offrì aiuto a Washington per rovesciare i talebani. Gli Stati Uniti declinarono l’offerta.
In secondo luogo, nella primavera del 2003, alti funzionari iraniani inviarono alla Casa Bianca una proposta dettagliata per i negoziati globali per risolvere le questioni riguardanti i suoi programmi di armi, i rapporti con Hezbollah e Hamas e un accordo di pace palestinese con Israele. Questa proposta fu respinta e ignorata.
Terzo, nell’ottobre 2003, i funzionari europei raggiunsero un accordo con l’Iran per sospendere l’arricchimento iraniano dell’uranio e fare i colloqui che per Leverett “porterebbero a un accordo economico, nucleare e strategico”.
L’amministrazione Bush “rifiutò di aderire all’iniziativa europea , assicurandosi che i colloqui fallissero”, aggiunse.
Pochi giorni fa, il Segretario alla Difesa USA Leon Panetta ha detto che l’Iran sta sviluppando una capacità di produrre un giorno armi nucleari, ma ancora non sta costruendo una bomba.
Perché, dunque, l’amministrazione Obama parla di un boicottaggio occidentale delle esportazioni petrolifere iraniane, così cruciali per la sua vacillante economia colpita dalle sanzioni?
E’ questa l’ultima sanzione progettata per spremere i civili iraniani e portare al rovesciamento del regime?
Probabilmente potrebbe ritorcersi contro e produrre un maggiore sostegno per il governo.
Il gettare il regime iraniano in tale angolo fatale comporta delle contro misure che potrebbero interrompere il flusso gigantesco di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz.
Se questo dovesse accadere, visionare i prezzi della tua benzina, riscaldamento disegno di legge e di altri prodotti correlati passare attraverso il tetto, tra le altre conseguenze.
E’ l’ora che il Congresso rinunciatario riaffermi le sue responsabilità costituzionali?
Deve a tutto il popolo americano audizioni pubbliche di Camera e Senato che producano testimonianze informati su questi temi e sulla storia con un’ampia copertura mediatica.
I tamburi di guerra non devono muovere il nostro paese in una frenesia propagandata dai media che precedette e causò l’invasione dell'Iraq con tutti i morti laggiù e i contraccolpi costosi contro gli interessi nazionali USA?
E’ giunto il tempo per i cittadini americani di svegliarsi e dichiarare: l’Iran non sarà un Redux Iraq!
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Tradotto da F. Allegri il 27/05/2012.
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Il Ricco Raccolto di Grano del 2011 non è in Grado di Ricostituire le Riserve Globali
Janet Larsen
Earth Policy Release
11 Gennaio 2012
Gli agricoltori del mondo hanno prodotto più grano nel 2011 rispetto al record passato.
Le stime del Dipartimento dell’Agricoltura degli USA mostrano che il raccolto del grano si attesta a 2.295 milioni di tonnellate, in aumento di 53 milioni dal record precedente del 2009.
Il consumo è cresciuto di 90 milioni di tonnellate nello stesso periodo a 2.280 milioni.
Eppure, con la produzione di grano mondiale di fatto più bassa dei consumi in 7 degli ultimi 12 anni, le scorte sono basse e lasciano il mondo vulnerabile agli shock dei prezzi del cibo.
Quasi la metà delle calorie consumate in tutto il mondo provengono direttamente da grano, con prodotti di origine animali nutriti a cereali che fanno parte del resto.
3 grani dominano il raccolto mondiale: grano e riso, che sono consumati soprattutto direttamente come cibo, e il mais, che è ampiamente usato come mangime da bestiame.
Il frumento fu il più grande dei raccolti di cereali del mondo fino alla metà degli anni 90.
Poi la produzione di mais è salita in risposta alla crescente domanda di cereali per nutrire gli animali e, più di recente, per il bio - diesel.
Nonostante un calo dell’importante raccolto USA soprattutto a causa di alte temperature estive, la produzione mondiale di mais è arrivata a 868 milioni di t nel 2011, un livello record.
Anche i raccolti di frumento (t 689 milioni) e riso (t 461 milioni) sono stati da record.
(Vedi dati a www.earth-policy.org.)
Le scorte di cereali stoccate — il totale lasciato nei silos del mondo quando il nuovo raccolto - inizia ora si attesta a 469 milioni di tonnellate, sufficienti a coprire 75 giorni di consumo ai livelli attuali.
Tra il 1984 e il 2001 le scorte di grano erano intorno al livello più confortevole di 100 giorni.
Nel 2002, tuttavia, la produzione di grano scese di 88 milioni di tonnellate sotto alla domanda, e da allora le scorte annuali sono state in media di 72 giorni di utilizzo, vicino al minimo per la sicurezza alimentare di base.
Nel 2006, le scorte scesero a 62 giorni, preparando il terreno al picco del prezzo del 2007-08, quando i prezzi del grano raddoppiarono o triplicarono in poco tempo.
Per le famiglie povere dei paesi in via di sviluppo che spendono la metà o più del loro reddito in cibo, spesso prodotti di grano, questo portò a piatti vuoti e frustrazioni.
Le proteste scoppiarono in circa 35 paesi mentre il numero di persone che soffrono la fame nel mondo si arrampicò sopra il miliardo.
Dopo diversi raccolti forti, le scorte globali sono state nuovamente spinte verso il basso nel 2010, quando la siccità, gli incendi, e un’ondata di caldo torrido decimò le coltivazioni di grano in Russia e nei paesi limitrofi.
Le esportazioni furono vietate.
I prezzi del cibo ricominciarono ancora a salire, spingendo gli avvertimenti di una seconda crisi dei prezzi alimentari per tre anni.
Ultimamente i prezzi alimentari più alti tra il giugno 2010 e dicembre 2010 hanno spinto altri 44 milioni di persone verso il basso della scala economica nelle condizioni di estrema povertà, secondo la Banca Mondiale.
Le prospettive per i più poveri del mondo rimangono cupe, poiché anche la produzione record del 2011 non supererà i consumi tanto da ricostituire le scorte a sufficienza.
Le scorte ristrette e la volatilità dei prezzi alimentari si verificano insieme a una contrazione della capacità di nutrire le persone e al rallentamento della crescita delle rese delle colture. Nel mondo, il grano è coltivato su quasi 700 milioni di ettari (1,7 miliardi di ettari).
Con la popolazione mondiale che colpì la pietra miliare dei 7.000 milioni nel 2011, ciò lascia 0,1 ettari (un quarto d’acro) piantati a grano a persona, la metà di quanto fu nei primi anni ‘60.
Mentre l’area totale a grano viene giù dal picco di 732 milioni di ettari del 1981, in gran parte per il ritiro dai terreni marginali ed erosi, la produzione è superiore del 50%, grazie ai rendimenti più elevati.
Nel 1950, gli agricoltori potevano aspettarsi di raccogliere in media t 1 di grano per ettaro.
Ora i rendimenti sono tre volte più alti.
Il problema per le prospettive alimentari mondiali è che i famosi “frutti più bassi” sono stati già raccolti, dato che gran parte del mondo (ad eccezione per l’Africa sub-sahariana) ha già adottato le varietà vegetali più redditizie e atte a promuovere l’irrigazione e l’uso di fertilizzanti.
Inoltre, i rendimenti possono stabilizzarsi o addirittura contrarsi in alcuni paesi.
I rendimenti globali dei cereali sono aumentati in media del 2,2% ogni anno dal 1970 al 1990.
Ma tra il 1990 e il 2010, i guadagni annuali sono cresciuti solo della metà.
Tre paesi hanno prodotto quasi la metà del grano del mondo nel 2011: la Cina 456 milioni di tonnellate, gli Stati Uniti 384 milioni di tonnellate, e l’India 226 milioni di tonnellate.
Insieme, i 27 paesi dell’Unione europea raccolsero 286 milioni di tonnellate di grano.
Un numero crescente di paesi si affidano al grano importato per soddisfare le loro esigenze, spingendo la quota del raccolto mondiale di cereali nel commercio internazionale al 12%.
Gli Stati Uniti sono di gran lunga l’esportatore di cereali più importante del mondo: inviò 73 milioni di tonnellate all’estero, nel 2011.
E’ un quarto di tutto il commercio del grano.
Sono seguiti dall’Argentina che esporta 32 milioni di tonnellate di grano, dall’Australia e dall’Ucraina, ciascuna a 24 milioni di tonnellate, e da Russia e Canada a 20 milioni di tonnellate.
Per il mais in particolare, gli Stati Uniti dominano il mercato mondiale, con il mais degli Stati Uniti che somma oltre il 40% di tutti i movimenti internazionali di mais.
Per questo motivo, i paesi importatori sono preoccupati per l’aumento della quota del raccolto degli Stati Uniti - il 40% nel 2011 – che è trasformato in etanolo come carburante.
Il Giappone continua ad essere il più grande importatore mondiale di grano, acquistò più di 25 milioni di tonnellate dall’estero nel 2011, in gran parte da usare come mangimi per animali.
Egitto, Messico, Corea del Sud e Arabia Saudita completano l’elenco dei paesi che importano oltre 10 milioni di tonnellate di grano.
La dipendenza dal mercato internazionale del grano è alta in tutto il Medio Oriente arido, a esempio, l’Arabia Saudita ora si affida alle importazioni per il 90% del suo consumo.
Mentre il paese ha quasi prosciugato le sue riserve d’acqua sotterranee, sta abbandonando le sue coltivazioni di grano nel deserto.
La Cina ha importato 5 milioni di tonnellate di grano nette nel 2011, l’afflusso più significativo da quando il paese scelse la politica dell’auto-sufficienza a metà degli anni ‘90.
Sebbene sia ancora una piccola frazione del consumo di t 451 milioni del paese, il potenziale per la Cina delle quantità crescenti di grano da importare è una preoccupazione per coloro che guardano ai mercati dei cereali e ai prezzi.
L’importazione di cereali cinese sarebbe molto maggiore se non fosse aumentata drasticamente l’importazione di un’altra coltura chiave, la soia.
Salendo dal quasi nulla fino alla metà degli anni ‘90, le importazioni cinesi di soia hanno raggiunto i 56 milioni di tonnellate nel 2011, quasi l’80% del consumo totale di soia del paese e quasi il 60% di tutti gli scambi di mondiali.
La maggior parte della soia ad alto contenuto di proteine è utilizzata per bestiame e pollame.
Mentre sempre più persone in Cina si muovono lungo la catena alimentare e mangiano più carne, latte e uova, l’uso alimentare del grano è molto aumentato, superando quello degli USA (dove il consumo è calato) per la prima volta nel 2010.
La Cina guida ora il mondo per la quantità di grano somministrato agli animali, attestandosi a 149 milioni di tonnellate nel 2011.
Tuttavia, mentre il consumo di carne media in Cina è meno della metà degli USA, il consumo totale di grano per persona è molto inferiore.
Con poca terra coltivabile rimasta in tutto il mondo e con sempre più bocche da sfamare, gli agricoltori affrontano una strada in salita nei loro sforzi per sfamare la gente del mondo.
I sistemi di produzione di bio - diesel e di proteine animali basati sul cibo sono 2 aree in cui i campi vanno riusati per fare cibo per le persone, invece che per il bestiame o le auto.
Ma, mentre la scarsità d’acqua si diffonde e l’aumento delle temperature globali porta tempo più variabile — con ondate di calore, siccità, inondazioni e altri eventi estremi dannosi per i raccolti — alti livelli di riserve di grano servono a fare da cuscinetto contro cattivi raccolti.
In caso contrario, la prevenzione dei principali shock dei prezzi alimentari richiede raccolti abbondanti anno dopo anno, qualcosa che è lungi dall’essere garantita.
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I dati e le risorse aggiuntive sono su www.earth-policy.org.
Sentitevi liberi di inoltrare queste informazioni ad amici, familiari e colleghi!
Media Contact: Reah Janise Kauffman
Research Contact: Janet Larsen
Earth Policy Institute
1350 Connecticut Avenue NW, Suite 403, Washington, DC 20036
Tradotto il 26/05/2012 da F. Allegri.
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IL GOVERNO MONTI VISTO A GENNAIO DA 2 SINISTRE: TRA IL BUFALO E LA LOCOMOTIVA
25/05/2012
Di F. Allegri
Siamo finalmente arrivati a criticare il governo Monti per quello che sta facendo nel 2012.
In questo primo pezzo prenderò le mosse da uno scritto di FRANCO BERARDI BIFO del 06 gennaio 2012 avviato con la seguente dichiarazione diNichi Vendola, il segretario di SEL:
“IL PD HA DIMOSTRATO UNA GRANDE GENEROSITÀ SOSTENENDO MONTI, MA IN OGNI CASO NOI NON ROMPEREMO PER QUESTO CON BERSANI PERCHÉ LA COSA PIÙ IMPORTANTE È LA PROSPETTIVA. NOI NON SIAMO IL GOVERNO, VOGLIAMO CHIUDERE IL BERLUSCONISMO CON UNA SVOLTA A SINISTRA. MONTI FACCIA LA SUA OPERA, NEL TEMPO PIÙ BREVE POSSIBILE E POI LA PAROLA PASSI ALLA DEMOCRAZIA.”
Per Berardi questa riflessione politica di Vendola fu una “bestialità”, usò proprio questa parola!
Per me no, questo è un paradigma della sinistra rimasta sotto al muro di Berlino in un luogo tutto suo per 20 anni.
Non basta che essa chiuda con l’esperienza comunista, deve trovare un suo progetto. Al momento non ce l’aveva ed è anche per questo che Vendola disse: “MONTI FACCIA LA SUA OPERA?”
Io accetto la riflessione di Berardi dove dice che questo vuol dire: “… distruggere la vita di milioni di pensionati, lavoratori, insegnanti, studenti, migranti, si sbrighi a spostare un’enorme quantità di risorse dalla società alle casse del ceto finanziario predone, insomma si sbrighi a distruggere la vita civile e a creare le condizioni per un’ondata di rigetto anti-europeo razzista e nazionalista”.
Del resto constato che intorno a me non si sviluppa alcuna lotta sociale seria e organizzata.
La riforma delle pensioni passò con 3 ore di sciopero senza pretese poi venne il nulla!
Siamo all’azzeramento della lotta sociale e al minimo di lotte democratiche e pare davvero che questo a Vendola vada bene ….. e nel nome della democrazia!
NON CI SIAMO, E QUESTO ATTEGGIAMENTO TATTICO NON POTRA’ DURARE.
Pare che SEL perda pochi voti, ma lo fa costantemente mentre crescono altre forze politiche.
Dico con Berardi che non si può sospendere la democrazia quando si prendono decisioni importanti.
Come mai Vendola non si accorse che le manovre che Monti realizzava erano esattamente quelle che Berlusconi aveva promesso nelle sue “famose” lettere d’intenti?
Vendola accetta le “rivoluzioni” fatte dalla Gelmini e da Marchionne?
MI SEMBRANO DOMANDE LEGGITTIME.
A gennaio e ad oggi pare di si, e lo farebbe in nome di un radioso avvenire!
E io lascio stare l’obbligo del pareggio di bilancio in tempi grigi come questi, lo faccio sapendo gli sperperi dello stato centrale!
Veniamo al bufalo e alla locomotiva perché qui si nota la debolezza POLITICA della sinistra radicale.
Il Berardi ci ricorda con Francesco de Gregari che la locomotiva ha la strada segnata mentre il bufalo può scartare ....
Il bufalo è la sinistra delle lotte sociali, la locomotiva è il governo.
Qui Berardi introduce il concetto di INSOLVENZA SOCIALE.
Il ragionamento parte dallo svuotamento del potere della moneta per far saltare i termini stessi dello scambio economico e del vincolo monetario. La vita quotidiana va liberata dal dominio monetario e lo si potrebbe fare con la BANCA DEL TEMPO, la MONETA LOCALE o la WEB MONEY.
Dopo vengono le piccole lotte sociali, le occupazioni, i sabotaggi e le appropriazioni di massa o simili.
Vi dico da 2 anni che il default greco è alle porte e che questo può scatenare un domino.
Il Berardi crede che dal collasso dell’Europa finanziaria possa nascere un processo di autorganizzazione del general intellect a livello continentale, un processo di formazione delle condizioni politiche di quella forma post-capitalista della produzione sociale che il collasso del capitalismo finanziario ci chiede con urgenza di pensare.
In questo contesto la sinistra di Vendola attende e l’altra propone azioni sociali indefinite e politicamente deboli!
Lui vede il collasso economico del capitalismo, io quello politico delle due sinistre italiane.
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Franco Allegri coordina l'associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini come causa prima del governo Monti. Traduce scritti politici e si occupa di cittadinanza.
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News N° 14 AMBIENTEVALSUSA
14 MOTIVI PER NON FARE LA TAV TORINO-LIONE
IL SESTO DI QUATTORDICI
6 - Quali saranno i principali vantaggi della Torino Lyon, una volta realizzata?
Scappa da ridere, ma diciamo subito che il vantaggio sarebbe solo per i finanziatori, le banche e per i General Contractors.
La soluzione ci sarebbe: si può da subito di utilizzare qualche locomotore in più su una linea raddoppiata negli anni 80, far girare più convogli nella galleria del Frejus (ammodernata e resa percorribile ai treni merci di ultima generazione con una spesa di 700 milioni di Euro).
Invece di vorrebbe scavare per 20 anni (ammesso che l’opera sia fattibile), magari senza aspettare gli esiti dello scavo geognostico, per una galleria inutile.
Inutile e pericolosa: milioni di metri cubi di roccia potenzialmente amiantifera e uranifera, con la perdita di una quantità d'acqua equivalente al fabbisogno di 1.000.000 di persone (dato commissione COWI presso UE).
Con pochi milioni di Euro in locomotori, carri e vagoni ferroviari ed un poco di “organizzazione svizzera” si otterrebbe in brevissimo tempo il risultato voluto evitando di infilare il Paese in una guerra di religione sul TAV che costerebbe tra i 20 ed i 60 miliardi di Euro ove si riuscisse mai a realizzarla... forse fra 30 anni.
Una domanda: qualcuno ha l'ardire di dire e scrivere che la linea storica è vecchia, obsoleta.
Ma allora perché si sono appena spesi 700 milioni solo nell'ammodernamento della galleria del Frejus di 12 km?
Diciamocelo, la Torino Lyon è una truffa, nel caso contrario lo è stata la sistemazione della linea storica!
Dei passeggeri non parliamo neppure, chi lo fa è un piazzista.
I treni passeggeri veloci viaggiano già sulla vecchia linea, 3 coppie, di TGV e viaggiano ai 170 km orari in valle.
Erano 6 coppie, li hanno tagliati per mancanza di passeggeri.
Se fosse serio il Governo dovrebbe spiegare che la nuova galleria necessiterebbe di un traffico di 250 treni al giorno per essere in pari, e che i treni veloci ai 200 all’ora non sono compatibili con quelli merci da 100 all’ora, che le linee veloci non sono compatibili con i treni pesanti, che la linea vecchie e nuova non sarebbero compatibili perché avrebbero alimentazioni elettriche diverse.
Questi fatti interessano al Governo o si accontenta della propaganda di Virano?
Evidentemente si accontenta, non è per nulla tecnico e ben poco sobrio.
Sopratutto non ha a cuore gli interessi dei cittadini ma quelli dei grandi gruppi bancari e di costruttori.
Esempio lampante quello dell'affidamento senza asta dei lavori della galleria geognostica di Maddalena.
I Treni “metropolitani” sulla linea esistente ci sono già, girano vuoti, (servizi televisivi lo hanno dimostrato) sono già stati inseriti negli orari, ma non c'è utenza!
Nonostante questo la linea attuale ha ancora il 60% di tracce libere.
Documenti governativi ufficiali hanno evidenziato che con la nuova linea completata da Torino a Lyon, solo l’1% dei traffici gomma passerebbe sulla ferrovia (fra 30 anni eventualmente) e non si considera che per allora le tecnologie permetteranno di avere camion molto meno inquinanti, ragion per cui anche la strampalata palla del bilancio ambientale dovuto alla diminuzione del traffico diventa assolutamente evidente.
Non serve velocità ma pulizia, mezzi efficienti, stazioni funzionali, prezzi concorrenziali, politiche dei trasporti moderne, integrazione tra i trasporti e la rete internet.
Tutta roba che costa poco se proporzionata alla Grande Opera, il tunnel, buco nel bilancio pubblico.
Concludendo il costi per la Torino Lyon sarebbero immediati, sottostimati, i vantaggi sono già sovrastimati oggi ma sopratutto così lontani nel tempo da perdersi e perdere il Paese.
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Franco Allegri coordina l'associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini come causa prima del governo Monti. Traduce scritti politici e si occupa di cittadinanza.
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Le Politiche delle Aspettative Abbassate
03/01/2012
Di Ralph Nader
Ezra Klein, il brillante, giovane, editorialista di politica economica del “Washington Post”, ritiene che l’anno scorso Obama abbia vinto i “negoziati amari ed elevati dell’amministrazione con i repubblicani al Congresso”.
(http://www.washingtonpost.com/blogs/)
Egli cita i quattro negoziati più importanti del 2011 che Obama vinse con i repubblicani.
Obama vinse il gioco del pollo giocato a Febbraio dal Presidente della House J. Boehner e dal leader della minoranza al Senato M. McConnell, per evitare un blocco del governo.
Vinse la battaglia per alzare il tetto del debito abitualmente supportato con i titoli di Stato emessi dal governo.
Evitò un imbarazzo dopo che dovette concorrere alla formazione di un “Super comitato” sulla riduzione del disavanzo, quando il Congresso non poteva arrivare ad un accordo.
E vinse quando prorogò di 2 mesi il taglio delle tasse per la sicurezza sociale e anche i benefici degli aiuti di disoccupazione.
Se quelli erano “importanti”, mi chiedo quale strumento microscopico andrebbe individuato per eventuali ostacoli inferiori.
Obama continua a fare “battaglie vincenti” che avrebbe potuto evitare.
Ma che dire di andare all’offensiva su alcune materie veramente importanti?
Per esempio, quando cedette nel Dicembre 2010 alla minoranza repubblicana e accettò di estendere i deficit prodotti dai tagli fiscali di Bush ai ricchi non domandò in cambio una continuazione del normale accordo bi-partisan della revoca del limite di indebitamento.
Così per settimane nel 2011, dovette lottare nel fango con i repubblicani sul limite del debito - con la costernazione dei ministri delle finanze di tutto il mondo - e vinse solo dopo aver concesso la creazione di un bizzarro Super comitato per far varare al Congresso i tagli di bilancio.
Quel Super comitato blocco le spese e chiuse i conti.
Infine, se non fa nulla, i 4.000 miliardi $ in 10 anni che sono i tagli fiscali di Bush scadranno automaticamente il 1° gennaio 2013 - dopo le elezioni.
Lo stesso giorno, la leva della spesa punterà automaticamente su quei tagli da 500 miliardi di $ che da più di dieci anni gonfiano il bilancio della Difesa e su altri $ 500 miliardi di altri dipartimenti, ma non sul Social Security e sui beneficiari di Medicare/Medicaid.
Questa è una vittoria di Obama?
Cosa rende Mr. Klein così sicuro che Obama non cederà di nuovo?
Lui ha tutto questo anno per farlo.
Il suo Segretario alla Difesa Leon Panetta ha detto spesso che ora sarebbe il momento di andare verso eventuali tagli ulteriore alla difesa.
Inoltre, Obama era pronto nel 2011 per aumentare l’età di ammissibilità a Medicare in cambio dell’accordo sul tetto del debito.
Lui fu salvato da questa follia solo dalla caparbietà di Boehner e del suo tirapiedi a denti stretti, il Virginiano Eric Cantor poiché probabilmente essi volevano di più dal più passivo distretto congressuale degli Stati Uniti.
Qui ci sono alcune battaglie importanti dove i repubblicani sconfissero la Casa Bianca e bloccarono importanti progressi sostanziali.
Fermarono l’estensione della legge energetica, e soffocarono l’autorità di Zio Sam di contrattare gli sconti sui farmaci che i contribuenti pagano alle ricche aziende farmaceutiche per i programmi di benefici sanitari per gli anziani.
Difesero l’industria di Re Carbone a Capitol Hill, aiutarono il grasso benessere aziendale e i programmi di elusione fiscale, e bloccarono il candidato adatto a dirigere la nuova agenzia per la protezione dagli abusi del credito al consumo.
Tagliarono anche i fondi per i piccoli programmi cruciali di sicurezza degli alimenti, dell’auto, e della fame dei bambini.
I Repubblicani conservarono le famigerate centrali nucleari garantite da richieste di prestiti, una frotta di epoca sovietica di sistemi d’arma immersi tra le braccia del complesso militare - industriale e picchiarono senza pietà su lavoro e bilancio della prevenzione del cancro, riducendo l’Environmental Protection Agency.
Questo è solo l’inizio.
Obama e la maggioranza democratica al Senato scavarono questo buco per se stessi quando non riuscirono a ridurre l’ostruzionismo nel gennaio 2009 e nel 2011 con un voto a maggioranza.
Si condannarono alla ostacolo numericamente impossibile di avere 60 voti per passare qualsiasi misura ed evitare l’ostruzionismo.
Si misero sulla difensiva: mentre chiedevano ai lobbisti del business gli stessi $ della campagna chiesti dai repubblicani, la folla di Obama, ovviamente, non poteva chiedere quello che essi promisero al popolo americano.
Stettero zitti sull’aumento del salario minimo federale a $9.50, promesso dal candidato Obama nel 2008 per il 2011.
A $9.50 esso sarebbe stato comunque inferiore al salario minimo federale del 1968, al netto dell’inflazione.
Difficilmente una proposta radicale.
Obama fu in silenzio sulla card check, promessa ai lavoratori disorganizzati USA per la loro lotta perdente con i datori di lavoro multinazionali.
Mentre salvò i giocatori criminali di Wall Street, avrebbe potuto premere per una tassa sulle transazione di borsa che avrebbe dato grandi entrate e contribuito a frenare la speculazione con i soldi delle altre persone, come i fondi pensione e quelli di investimento di risparmio.
Avrebbe potuto spingere seriamente per un programma visibile di opere pubbliche che producono lavori locali in migliaia di comunità per il miglioramento dei servizi pubblici.
Avrebbe potuto sfidare direttamente i Tea Partiers con tagli al welfare aziendale, ma non lo fece, se non per porre fine all’aiuto all’etanolo.
Avrebbe fatto un grande affare con un giro di vite alle frodi societarie a Medicare e Medicaid, che ammonta a decine di miliardi di $ l’anno.
Tuttavia, una volta messo sulla difensiva a causa della sua mano debole auto - creata, fu sempre sulla difensiva.
Obama sarebbe in una posizione tattica superiore con i repubblicani Congressali, come Klein dice, ma resta solo ciò del movimento diffuso di speranza e cambiamento del 2008?
Il presidente Obama è lodato dai suoi colleghi democratici per aver vinto le battaglie finanziarie, ma i repubblicani hanno vinto il resto.
Come possono i livelli di aspettativa di questo duopolio a 2 partiti sprofondare più in basso?
Ammettiamolo, se i repubblicani di oggi sono i più vili, avidi, ignoranti, anti-operaio, anti-paziente, anti-consumatore, contro l’ambiente e i più protettivi dei reati societari nella storia del partito, è perché i democratici si collocano vicini a loro?
Per due risposte provate a leggere il best-seller di John F. Kennedy Profiles of Courage, 1955, o se vi piace di più l’antico, Le Vite di Plutarco (circa 100 a.c.).
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tradotto da F. Allegri il 23/05/2012.
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75 ANNI FA OGGI, IL PRIMO OCCUPY ...
una nota di Michael Moore
Venerdì, 30 dicembre 2011
Amici,
In questo giorno, il 30 dicembre, nel 1936 - 75 anni fa, oggi -- centinaia di lavoratori delle fabbriche di General Motors a Flint, Michigan, controllarono le strutture e occuparono per 44 giorni. Mio zio era uno di loro.
I lavoratori non potevano sopportare più l’abuso della multinazionale.
Le loro condizioni di lavoro, i salari da schiavi, senza ferie, senza tutela sanitaria, nessun straordinario – o facevi ciò che dicevano o eri sul marciapiede.
Così il giorno prima del Capodanno, incoraggiati dalla recente ri-elezione di Franklin Roosevelt, si sedettero sul lavoro e si rifiutarono di andarsene.
Iniziarono la loro Occupazione nel cuore dell'inverno.
GM tagliò il riscaldamento e l’acqua agli edifici.
La polizia cercò di razziare le fabbriche più volte, inutilmente.
Anche la Guardia Nazionale fu chiamata dentro.
Ma gli operai tennero la loro terra, e dopo 44 giorni, la società s’arrese e riconobbe l’UAW come rappresentante dei lavoratori.
Fu un momento storico monumentale mentre nessun altra società importante era mai stata messa in ginocchio dai suoi dipendenti.
I lavoratori ebbero l’aumento di un dollaro l’ora -- e gli scioperi e le occupazioni di successo si diffusero a macchia d’olio in tutto il paese.
Infine, la classe operaia fu in grado di fare cose come la propria casa, mandare i propri figli a scuola, avere tempo libero e consultare un medico senza doversi preoccupare di pagare.
In Flint, Michigan, in questo giorno nel 1936, la classe media nacque.
Ma 75 anni dopo, i proprietari e le élite hanno riacquistato tutto il potere e il controllo.
Non riesco a pensare un modo migliore per noi di onorare gli Occupanti originali salvo che noi si partecipi al movimento Occupy Wall Street in ogni modo per diffonderlo in tutte le nostre città.
Abbiamo bisogno di un’azione diretta per tutto l’inverno, se vogliamo prevalere.
Puoi iniziare il tuo gruppo Occupy personale nel tuo quartiere o nella scuola o solo con i tuoi amici.
Parla contro l’ingiustizia economica ad ogni occasione che ottieni.
Ferma la banca che sfratta la famiglia in fondo all’isolato.
Sposta il conto e la carta di credito in una banca di comunità o unione di credito.
Metti un segno nel tuo giardino -- e fallo fare anche ai tuoi vicini – quello dice: “SIAMO IL 99%”.
(È possibile scaricare le indicazioni qui e qui).
Fai qualcosa, qualsiasi cosa, ma non rimanere in silenzio. Non adesso.
Questo è il momento. Non tornerà.
75 anni fa oggi, a Flint, nel Michigan, la gente disse che ne aveva avuto abbastanza e occupò le fabbriche fino a quando non vinse.
Che cosa ci ferma ora?
I ricchi hanno un piano: dissanguare tutti.
Chiunque può, in coscienza, essere indifferente a questo?
Mio zio non lo fu, e per quello che lui e altri fecero, ho avuto modo di crescere senza dovermi preoccupare di un tetto sopra la testa o di spese mediche o di una vita decente.
E tutto ciò che mi dette mio padre che costruì candele su una linea di assemblaggio GM.
Facciamo raddoppiare a tutti noi i nostri sforzi per fare un putiferio, Occupy Ovunque, e siamo creativi mentre gettiamo una chiave non violenta importante in questo sistema di Avarizia.
Facciamo in modo che i politici in corsa per un seggio nel 2012 tremino nei loro stivali, se si rifiutano di tassare i ricchi, regolare Wall Street e di fare ciò che le persone dicono loro di fare.
Buon 75°!
Il vostro,
Michael Moore
MMFlint@MichaelMoore.com
@ MMFlint
MichaelMoore.com
Tradotto da F. Allegri il 21 maggio 2012.
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Fermare la Spirale dell’Università Pubblica
28/12/2011
Di Ralph Nader
Gli studenti della California, alzatevi, non avete niente da perdere se non un debito schiacciante!
Lo stato societario californiano, sempre pronto a cogliere il momento ideologico e commerciale durante una recessione, ha un problema sulle università pubbliche Californiane.
Con la sua plutocrazia fiscale viziata e con segni di altra aziendalizzazione, il governo statale ha tolto gli aiuti alle lezioni aumentandole molto.
Gli studenti dell’Università di California a Berkeley potrebbero pagare una tassa di $ 23.000 per l’anno scolastico 2015-2016, rispetto ai $ 11.160 di quest’anno (2011) che a sua volta era di $ 2.716 nell’anno accademico 2001-2002.
In breve, le lezioni per gli studenti universitari residenti sono più che quadruplicate in 10 anni.
Prima e subito dopo la seconda guerra mondiale l’idea di un’università pubblica incluse una cd “tassa educativa” vicina allo zero, dal City College di New York alla UC Berkeley.
Old Timers ora guardano indietro a quei giorni di vita economica dei risparmiatori verso una laurea e una vita produttiva per loro e per l’economia americana.
Niente più.
Quei cancelli di opportunità si stanno sgretolando a un ritmo accelerato.
Più proteste di piazza degli studenti si concentrano sugli aumenti implacabili delle rette scolastiche e sugli anni di rimborso del debito dei loro prestiti, mentre i ricchi diventano più ricchi ed i tagli alle loro tasse sono ampliati.
Come Mike Konzcal scrive: “Uno degli obiettivi principali del movimento Occupy è la lotta contro la privatizzazione della pubblica istruzione superiore e la sua sostituzione con un debito che alimenta l’economia contrattata”.
Finora gli studenti non hanno ottenuto niente nel Golden State. Il Board of Regents regola con un pugno di ferro.
I loro rettori stanno rafforzando i tagli senza precedenti fatti dal governo statale alle strutture, ai docenti, ai corsi e alle manutenzioni e alle riparazioni.
Il Professore di Berkeley Nancy Scheper-Hughes definisce “la crisi corrente” come basata “fondamentalmente sulla privatizzazione e lo smantellamento di un tesoro pubblico statale”.
Ma gli studenti hanno uno strumento non usato e molto potente di democrazia diretta - grazie alla legge del Governatore H. Johnson sulla legge di iniziativa degli elettori di quasi 100 anni fa.
Possono fare un’iniziativa da scheda elettorale che fissi l’insegnamento a livelli accessibili o addirittura diventi come in alcuni principali paesi europei in cui la scuola gratuita si estende anche agli anni universitari.
Pianificare e attuare la legislazione di questo popolo sarebbe un rigoroso corso di legge, scienze politiche e comunicazione.
Lo sforzo invita le menti migliori della facoltà. Il linguaggio di questa iniziativa deve essere chiaro, convincente e privo di ambiguità e aperture per possibili elusioni.
A seconda che l’iniziativa sia di modifica della Costituzione californiana o di una legge, gli studenti dovranno raccogliere fino a 810 mila con un minimo di 505.000 firme per avere le petizioni sulla scheda del voto a novembre 2012.
Di solito, senza i soldi per i firmatari pagati, essa può essere una sfida formidabile.
Ma con i milioni delle comunità dei college e degli studenti universitari raggiungibili nel campus, combinati con le loro famiglie, ciò dovrebbe essere un processo veloce e facile.
Secondo l’eminente professore di diritto dell’Università di San Diego R. Fellmeth, non vi è alcun ostacolo legale per un’iniziativa di legge legata al potere di finanziamento del legislatore.
Fisserebbe, come precedente condizionato ai fondi statali generali, dei limiti di iscrizione (forse almeno un congelamento), per dare equo accesso alle opportunità di istruzione superiore.
Certo, un’iniziativa che sia emendamento costituzionale può essere più forte.
Ci sono altri Stati in cui gli studenti possono stabilire una protezione legale per le università pubblicamente accessibili mediante l’adozione di iniziative referendarie in tutto lo stato.
Questi strumenti di democrazia dovrebbero essere ovvi per ogni studente di scuola superiore che apprenda l’educazione civica e le pratiche democratiche con lo stesso fervore dato al PC.
Quindi cerchiamo di vedere se il deterioramento dei sistemi pubblici universitari della California può essere evitato dai suoi studenti universitari e laureati che fissano la priorità di accesso a un’adeguata istruzione superiore pubblica a cui appartiene per il lungo periodo.
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Tradotto il 20 maggio 2012 da F. Allegri
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Nel 2012, Sosterrò Solo Candidati Che si Impegnano per Mettere fuori i soldi dalla politica - come Dan Kildee da Flint ...
una lettera di Michael Moore
Mercoledì 28 dicembre 2011
Amici,
Ci sono molte cose che penso di fare nel nuovo anno -- camminare per 3 miglia al giorno, usare un detersivo da bucato ecologico, scrivere un minor numero di lettere anonime a Wolf Blitzer -- ma voglio dichiarare, proprio qui, che una delle mie principali priorità nel 2012 sarà quello di promuovere un’azione per rimuovere TUTTI i soldi dal nostro processo elettorale, punto.
Nulla - e voglio dire NULLA – di ciò che vogliamo realizzare, dalla creazione di posti di lavoro al proteggere l’ambiente, al prevenire le guerre, accadrà finché chi tiene i cordoni della borsa è quello che possiede il nostro Congresso.
Questa distruzione della nostra democrazia può essere arrestata solo se la maggioranza di noi chiarisce che andremo a votare solo per i candidati che s’ impegnano a rendere prioritario lo spingere per un emendamento costituzionale che vieti a qualsiasi persona o entità la donazione di soldi per la campagna di un candidato (e che includa un candidato milionario che compra la sua elezione).
Inoltre, essi devono impegnarsi a sostenere una legge che vieti ai funzionari eletti di lavorare come lobbisti dopo aver lasciato l'incarico.
La maggior parte degli americani già sostiene una forte campagna di riforma della finanza e del divieto di lobbying. Che cosa stiamo aspettando? Ora è il momento di agire!
Ecco il testo della modifica costituzionale di cui abbiamo bisogno:
Sezione 1. Tutte le elezioni per il Presidente e i membri della Camera dei Rappresentanti e il Senato degli Stati Uniti devono essere finanziate con fondi pubblici.
I contributi politici non sono consentiti a tutti i candidati federali, da qualsiasi altra fonte, incluso il candidato.
Non ci sono spese politiche autorizzae a sostegno di un candidato federale, o in opposizione a tutti i candidati federali, da qualsiasi altra fonte, incluso il candidato.
Nessuna disposizione di tale Sezione può essere interpretata per abbreviare la libertà di stampa.
Sezione 2. Il Congresso può prevedere, per statuto, limitazioni sulle quantità e i tempi delle spese di tali fondi pubblici e prevedere delle sanzioni penali per ogni violazione di questa sezione.
Il senatore Michael Bennet (D-Colo.) ha già introdotto un “Piano per la Riforma di Washington” che, tra le altre grandi cose, crea una squalifica a vita su qualsiasi membro del Congresso che diventi un lobbista.
Così ecco la copia del patto da firmare per quelli che correranno per l’ufficio questo anno:
“Io, (nome del candidato), prometto di farne una delle mie PRINCIPALI priorità per introdurre e votare un emendamento costituzionale che vieti tutti i contributi finanziari a tutti i candidati alle elezioni.
Sosterrò la normativa che pubblicamente finanzi tutte le elezioni e la legislazione che vieti ai legislatori di lavorare come lobbisti dopo aver lasciato l’incarico.
Se non faccio questo, io prometto di non correre per la rielezione”.
Uno dei primi candidati in corsa per il Congresso a firmare l’impegno per togliere i soldi dalla politica da subito è nel mio quartiere natale del Congresso a Flint, Michigan!
Il suo nome è Dan Kildee.
Egli non vuole solo toglierei soldi del processo elettorale, vuole pure che le aziende siano dichiarate non persone.
Dan rifiuta già di prendere i soldi aziendali del PAC o del denaro collegato a Wall Street o alle banche.
E come hanno risposto le persone in Michigan a un candidato come questo?
I primi sondaggi mostrano Dan in testa -- perché gli elettori sono stanchi del modo che è stato usato per così tanto tempo.
Ma, finché Dan (e altri come lui)non sarà eletto in modo che possano ribaltare la regola dell’1%, niente di tutto questo cambierà.
E con il sistema attuale -- allerta l’ironia -- non possono essere eletti senza denaro
Non sarebbe bello se questo fosse l’ultimo voto in cui devo scrivere una frase del genere?
Mi aiuterai a mostrare quanto sia potente il sostegno del pubblico per ripulire il Congresso sostenendo l’unica persona in corsa per il Congresso di Flint che è dalla nostra parte?
Questo non è solo una causa simbolica.
Credo che Dan sarà eletto -- specialmente se ha il nostro appoggio popolare.
Si prega di prendere un minuto per cliccare qui e donare $ 10, $ 25 o più per la campagna di Dan.
E’ per la pace, per la scelta, e davanti nei sondaggi.
Egli si batterà per tassare i ricchi e le multinazionali come la General Electric e Bank of America che non pagano le tasse per nulla.
Lo conobbi quando aveva 18 -- quando vinse il seggio nel Consiglio della Scuola a Flint.
Egli proviene dalla classe operaia ed è stato un servitore pubblico locale per tutta la vita.
Vi sto chiedendo di fare questo anche come favore personale alla mia città natale, che soffre ancora di disoccupazione frantumante.
Sempre più persone pro capite vivono in povertà a Flint che in qualsiasi altra città (100.000 abitanti +) in America.
Non hanno i soldi da donare a un combattente come Dan. Ecco perché vi chiedo di aiutarlo in loro vece.
Molti di voi hanno scritto per chiedermi quali cose “pratiche” potete fare per far parte del movimento che attraversava il Paese.
Bene, ecco la tua occasione per fare qualcosa di concreto, anche se è solo dare cinque dollari. Invia Dan Kildee al Congresso!
E insistere sul fatto che quelli in corsa per il Congresso nel vostro distretto firmino l’impegno e si impegnino a rimuovere i soldi dalla politica.
Dobbiamo iniziare da qualche parte -- e credo che Flint, Michigan, sia un buon luogo per cominciare! Vi prego di unirvi a me per farlo.
Il Vostro,
Michael Moore
MMFlint@MichaelMoore.com
@MMFlint
MichaelMoore.com
Post scriptum The New York Times di questa settimana ha una storia su come quasi la metà di tutti i Congressisti sono milionari -- e molti di loro lo sono diventati dopo essere stati eletti.
Questa è una vergogna.
La ricchezza del Congresso è salita del 15% in 7 anni, mentre l’americano medio è andata giù.
Il Congresso viene acquistato e pagato dall’1%.
I ricchi invece di avere solo l’1% dell’influenza sul Congresso, essi hanno il 100% del diritto di parola.
Questo deve fermarsi ora. Facciamo eleggere 435 Dan Kildees il prossimo anno!
Tradotto da F. Allegri il 19/05/2012.
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LA BCE DI DRAGHI E IL CAPITALISMO ASSISTITO
17/05/2012
Di F. Allegri
Dopo aver dato una valutazione del primo mese del governo Monti si può dare uno sguardo alla nuova politica finanziaria della BCE di Mario Draghi che sicuramente ha agito e agisce di concerto con il nostro capo di governo e con i leader degli altri paesi europei.
Solo la Banca Centrale Europea non può prestar denaro agli Stati comprando i loro titoli di stato come farebbe quella di un vero stato.
In pratica è vietato “diversificare” il debito pubblico.
La BCE di Mario Draghi è diversa dalla precedente, ma non troppo!
La scelta fatta è nota: ha prestato 483 miliardi di euro a quasi tutte le banche europee, ad un tasso incredibile dell’1% per 3 anni, con la speranza che tali banche comprino i Bot di quelli stati più indebitati che pagano interessi del 5 o 6% e quindi ricavino profitti interessanti e soprattutto che facciano partire nuovi investimenti.
Draghi è molto meglio di Trichet!
Grossi profitti evidenti, almeno in termini assoluti e relativi se si pensa che tali prestiti non hanno necessitato di garanzie particolari, sono bastati i cosiddetti “collaterali di bassa qualità”.
Le banche italiane hanno preso 1/4 del prestito garantendolo anche con nuove obbligazioni proprie avallate dal governo Monti che in questo modo aumentò di fatto il debito del paese!
A dicembre qualcuno si chiese se le banche italiano non avessero altri collaterali da poter conferire, ma a 5 mesi di distanza pare proprio che quella operazione di salvataggio finanziario abbia superato i primi marosi!
Devo constatare anche che tale prestito non ha avuto ad oggi il successo sperato, anzi non si vede nessun miglioramento a livello industriale!
La BCE ha anche continuato per mesi a comprare miliardi di bond italiani e spagnoli sul mercato secondario.
Su quel mercato avrebbero potuto farlo anche le banche e per questa ragione a dicembre lo spread dei rendimenti non diminuì.
Il progetto Draghi dette anche una misura del problema finanziario europeo e fece capire a molti che non era il caso di fidarsi di banche che avevano bisogno di così tanti soldi, di liquidità senza vere garanzie. Draghi fece il paghi 101 riscuoti 106 senza rischi, nell’ottocento questa sarebbe stata una speculazione oggi c’è molto peggio nel mondo della finanza!
Aggiungo che uno studio UBS sostenne a dicembre che questi profitti non erano sufficienti a riassettare le banche!
Il sistema bancario europeo è al collasso, quasi certamente tra 2 anni e mezzo ci sarà il RINNOVO DEL PRESTITO, penso anche all’ampliamento.
Mentre gli stati tagliano il sociale in tutti i campi per pagare i debiti i prestiti agevolati europei vengono indirizzati verso le banche.
Pare un paradosso.
Vi chiedete un nome per questa epoca?
Capitalismo assistito, secondo François Leclerc!
Detto questo, la luna di miele con Monti finì, ma per me mai cominciò!
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Franco Allegri è presidente dell'associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown.
Su Facebook è Futuro Ieri.
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Letture Consigliate per le Vacanze per una Mente Agitata e Preoccupata
22/12/2011
Di Ralph Nader
1. L’America, Oltre il Capitalismo di Gar Alperovitz (Democracy Collaborative Press and Dollars and Sense, 2011).
Se volete vedere come le economie di comunità si diffondono per spostare le vendite e l’influenza di aziende come Bank of America, ExxonMobil, Aetna, ADM e McDonalds, questo è il vostro libro. Cooperative di credito democratiche locali, energie rinnovabili ed efficienti, ospedali di comunità e agricoltori per i mercati dei consumatori sono alcune delle possibilità descritte in questo libro ottimista.
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2. Retirement Heist: Come le Aziende Saccheggiano e Profittano dei Nidi d’Uova dei Lavoratori Americani di Ellen E. Schultz (Portfolio/Penguin Hardcover, 2011), premiata giornalista del Wall Street Journal.
Questo libro documenta meticolosamente quanto le grande imprese e i loro avvocati trasformino con avarizia i piani pensionistici in salvadanai, rifugi fiscali e centri di profitto, a scapito della fiducia di milioni di lavoratori fedeli.
Questa è la storia bruciante dell’avidità aziendale sugli steroidi.
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3. Questo Cambia Tutto: Occupy Wall Street e il Movimento del 99% edito da Sarah van Gelder di YES! Magazine. (Berrett-Koehler Publisher, Inc. San Francisco, 2011).
Sedici brevi saggi che visualizzano le iniziative di Occupy in tutto il paese da una varietà di prospettive. Molto vivace, lungimirante e pieno di spunti interessanti.
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4. La Fattoria Verticale – Nutrire il Mondo nel 21° secolo del Professore della Columbia University Dickson Despommier (St. Martin Press, New York, 2011).
Lo scienziato USA scrive: “Immaginate un mondo in cui ogni città ha la sua fonte di cibo locale coltivata nel modo più sicuro possibile, dove non ha perso una goccia d’acqua o della luce, e dove una semplice corsa in ascensore potrà trasportarvi in una drogheria della natura - immaginate il mondo della fattoria verticale”.
Questo pensiero sviluppato mostra come sfamare la gente e salvare l’ambiente - vedi se è troppo bello per essere vero!
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5. Tecnologia, Globalizzazione e Sviluppo Sostenibile - Trasformare lo Stato Industriale di Nicholas A. Ashford e Ralph P. Hall (Yale University Press, New Haven, 2011).
Questo è un grande quadro, un grande libro che integra la progettazione di soluzioni multi-funzionali, per la sfida della sostenibilità dove l’economia, l’occupazione, la tecnologia, l’ambiente, lo sviluppo industriale, il diritto nazionale e internazionale, il commercio, la finanza, il pubblico e la salute e la sicurezza dei lavoratori sono considerati. Se il pezzo per pezzo vi frustra, provate questo pasto completo.
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6. Amglish In, Like, in dieci lezioni facili: Una Celebrazione della New World Lingo di Arthur E. Rowse con illustrazioni e caricature di John G. Doherty (Roman e Littlefield, Lanham, Maryland, 2011).
L’Amglish è descritto come l’Inglese Americano informale, influenzato dalla sintassi di tweet e degli “slips-ups” di celebrità che hanno iniziato a dominare il globo.
Come dice W. Powers “L’Amglish non è solo qui per restare, è una sorta di partito e Arthur E. Rowse ci mostra come partecipare e divertirsi. Vivace, illuminante e totalmente cool-smart”.
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7. Crudo Risveglio: Denaro, Dissidenti e Mutilazioni in Alaska di Amanda Coyne e Tony Hopfinger (Nation Books, New York 2011).
Gli autori, rinomati per i loro scoop duri che appaiono regolarmente in Alaska, riversano in questo libro meraviglioso il loro animo e la conoscenza esterna delle politiche sul petrolio dell’Alaska delle lobbies, dei loro politici e degli affari segreti che attirarono gli investigatori federali che avevano i loro problemi.
Leggi del potere in Alaska e quello che fa presagire il suo futuro come il più basso 48.
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8. All That We Share: Una guida per i Beni Comuni di Jay Walljasper (The New Press, New York, 2010).
Tu potresti non sapere tutto del Commonwealth nel nostro paese che appartiene a te e a altri americani.
Certo possediamo le preziose terre pubbliche – 1/3 del paese - e le frequenze pubbliche.
Ma i migliori scrittori in questo campo sensibile in rapida crescita puntano a molto di più.
Ma quello che possediamo – l’immensità tutta intorno a noi - noi non la controlliamo.
Il controllo è stato la preoccupazione delle imprese che lottano per mettere il governo contro il concetto di base dei beni comuni.
Coinvolgetevi in queste pagine avvincenti e vedete come possiamo recuperare i beni comuni per la vita buona e per la nostra posterità.
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9. Mentre Dormivamo: Storie di Successo nella Prevenzione di Lesioni e della Violenza di David Hemenway. (University of California Press, Berkeley, 2009).
Nel turbinio della propaganda aziendale contro il regolamento della salute/sicurezza, questo libro non ha avuto il successo che lui e il suo celebre autore meritano.
Dalla sua posizione professionale presso la Harvard School of Public Health, David Hemenway ti porta nel tuo mondo di ogni giorno e ti mostra come la regolamentazione di successo renda le tue immediate vicinanze e l’ambiente più sicuro e più salutare.
E’ un’ode a legislatori e regolatori coraggiosi contrari ai capitalisti per un cambiamento, salvare le vite, e impedire infortuni e malattie.
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10. Consequenzial Learning: A Public Approach to Better Schools di J. Shelton (NewSouth Books, Montgomery, Alabama, 2005).
Un campanello d’allarme per i genitori e gli studenti che apprendono da test sterili ad alta frequenza standardizzati a scelta multipla.
Mr. Shelton sottolinea che l’apprendimento degli studenti proviene sia dalla classe che della comunità, con le lezioni della prima applicate a beneficio di questa ultima.
Egli mostra dalla sua esperienza nelle scuole e nelle università dell’Alabama il come gli studenti diventano “studenti auto-consapevole” per collegare scuola e comunità “nella formazione dei loro caratteri personali”.
Ricco di esempi e strategie per la crescita sia civile che accademica.
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11. Save the Humans?: Conservazione Comune in Azione di Jeremy Brecher (Paradigm Publishers, Boulder, Colorado, 2011).
Il libro parla di “conservazione comune” passata e presente mentre “i leader mondiali sbagliano” a affrontare i problemi di significato profondo per miliardi di umani e del loro ambiente.
Brecher mostra come la conservazione comune lavorò nelle campagne di disobbedienza civile di Gandhi nell’India coloniale e nel movimento polacco di Solidarnosc che indebolì il controllo dell’Unione Sovietica sulla Polonia.
Prende il suo tema proprio dalle iniziative di oggi di Occupy.
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12. Stanley K. Sheinbaum: Alla Ricerca di un Cavaliere del 20° Secolo per la Pace, le Libertà Civili e la Giustizia Economica di Stanley K. Sheinbaum, con William A Meis Jr. (Fairtree, Los Angeles, 2011).
Non lasciate che questa gemma spiritosa appena pubblicata, cada attraverso le fessure.
E’ la storia assorbente di un uomo del rinascimento civico che plasmò la politica estera, influenzò le pratiche di polizia a Los Angeles, protesse gli informatori, affrontò le lotte di E. McCarthy e G. McGovern e prese per primo le posizioni difficili per far avanzare lo stadio dei negoziati di pace israelo-palestinesi.
Definito un “attivista senza paura” da Norman Lear e “dedito a equità e giustizia”, da Barbara Streisand, i nove decenni di attività robusta di Scheinbaum sono pieni di lezioni di carattere e motivazionali per una generazione di giovani in cerca di una guida esemplare.
Divertitevi e reintegratevi! Buone Vacanze.
- Ralph Nader
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Tradotto da F. Allegri il 10/05/2012.
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News N° 14 AMBIENTEVALSUSA
14 MOTIVI PER NON FARE LA TAV TORINO-LIONE
IL QUINTO DI QUATTORDICI
5 - L'OPERA È STATA CONCERTATA COL TERRITORIO?
Anche qui dire che c’è stata attenzione alle richieste del territorio e che ci sono state 183 sessioni di lavoro settimanale non dimostra, né conferma assolutamente nulla visto che i progetti del cosiddetto cunicolo della Maddalena, del tunnel di base e della tratta italiana, presentati in VIA, mai sono stati sottoposti all’approvazione dell’Osservatorio Val Susa.
Né, d’altra parte, il ruolo dell’Osservatorio è stato mai quello di dare assenso a specifici progetti.
Certo l’Architetto Virano fatica molto a distinguere il suo ruolo di promotore dell’opera da quello di Commissario “super partes”, riducendosi spesso ad una maschera teatrale in stile goldoniano.
Come si legge nel Primo quaderno redatto dall’Osservatorio (pag. 9) viene semplicemente detto che questo è l’organo tecnico in cui sono rappresentate tutte le istanze interessate, che ha il compito di istruire i problemi.
Demandando al “Tavolo istituzionale” di Palazzo Chigi e alla Conferenza dei Servizi, rispettivamente le decisioni politico-istituzionali e amministrative riguardanti i progetti.
Le istanze dei territori sono state rappresentate?
La risposta è NO.
La prova?
I sindaci buttati fuori dall'Osservatorio se non condividevano l’opera.
Oppure tecnici come il Professor Tartaglia silurato perché pretendeva di verbalizzare gli incontri dell’Osservatorio.
Inoltre si propaganda l’accordo di Pracatinat come l'inizio della concertazione, ma da quando in qua un accordo viene firmato solo da una delle parti, il proponente (travestito da Commissario), l’Architetto Virano?
Forse per richieste del territorio si intende lo spostare il tracciato di qualche decina di metri, progettare gallerie nel fondovalle, sotto alla linea esistente, convincere a forza di Contributi regionali comuni come Chiomonte (800.000 euro promessi per l'area archeologica) oppure la promessa di stazioni internazionali in cui in realtà i treni non fermeranno mai, come a Susa.
Parlare di compensazioni con chiunque abbia studiato i progetti è perlomeno offensivo, infatti gli unici che le accetterebbero sono i comuni non coinvolti dall’opera.
GUARDA CASO DELLE 50 AMMINISTRAZIONI COINVOLTE NELLA FASE DUE DELL’OSSERVATORIO, DOPO L’ESCLUSIONE DEI SINDACI CONTRARI ALL’OPERA, BEN 38 AMMINISTRAZIONI NON RISULTANO COINVOLTE DALL’OPERA.
Un esempio di truffa partecipativa, propaganda viranesca, parole al vento, anni di bugie per ottenere che la valle diventasse un calderone.
Bravo Virano!
Signor Monti, uno simile commissario straordinario in un paese civile lo avrebbero licenziato da tempo e invece di vender fumo dovrebbe guadagnarsi da vivere nel mercato reale dell’architettura!
Per concludere annotiamo che dai Quaderni dell'Osservatorio si evincono 3 elementi:
1) la linea attuale non è satura,
2) l’opzione zero non è mai stata considerata,
3) prima delle nuove linee serve una politica dei trasporti, che però nessuno immagina di porre in essere.
Oggi si fa tanto parlare di compensazioni e di cifre.
Facciamo notare che di fronte ad un costo a km a preventivo di 130 milioni, 500 a definitivo, ogni compensazione promessa non è altro che una vergognosa bufala buona per dei boccaloni della prima ora.
Solo degli squinternati irresponsabili travestiti da amministratori possono pensare di farsi convincere da simili argomenti, anche perché la salute non può stare sul tavolo di alcuna compensazione.
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Un Uomo in Tunisia, un Movimento a Wall Street, e il Soldato Che ha Acceso la Miccia ...
una lettera di Michael Moore
Sabato 17 Dicembre, 2011
Amici,
E’ Sabato notte e io non volevo finire il giorno prima di aver mandato questa nota a voi.
Un anno fa oggi (17 dicembre), Mohamed Bouazizi, un uomo che aveva un semplice banco di prodotti in Tunisia, si è dato fuoco per protestare contro la repressione del suo governo.
Il suo singolo sacrificio innescò una rivoluzione che ha rovesciato il dittatore della Tunisia e lanciato rivolte nei regimi del Medio Oriente.
Tre mesi fa, oggi, Occupy Wall Street è iniziato con un’occupazione di Zuccotti Park a New York.
Questo movimento contro l’avidità delle multinazionali USA e le sue banche -- e il denaro che ora controlla la maggior parte delle nostre istituzioni democratiche -- si è diffuso rapidamente in centinaia di città USA.
La maggior parte degli americani oggi concorda sul fatto che una nazione in cui 400 miliardari hanno più ricchezza di 160 milioni di americani insieme non è il paese in cui vogliono vivere.
Il 99% è in aumento contro l’1% - e ora non si può più tornare indietro.
Ventiquattro anni fa, US Army Spc. Bradley Manning nacque.
Ora ha trascorso 570 giorni in un carcere militare senza un processo -- semplicemente perché egli avrebbe spifferato la verità sulla guerra illegale e immorale in Iraq.
Espose quello che il Pentagono e l’amministrazione Bush fece creando questo male e lo fece presumibilmente lasciando trapelare documenti e filmati a Wikileaks.
Molti di questi documenti affrontano non solo l’Iraq, ma il modo in cui noi sosteniamo dittatori in tutto il mondo e come le nostre imprese sfruttano i poveri su questo pianeta.
(C’erano pure i dispacci con cose pazzesche su di loro, come quello che dettagliava dello State Deipartment di Bush che cercava di fermare un ministro del governo di un altro paese in possesso di una copia di ‘Fahrenheit 9/11’.)
Il tesoretto di Wikileaks era uno sguardo affascinante su come gli USA fanno i loro affari -- e chiaramente chi non vuole che il mondo sappia come facciamo le cose in luoghi come, la Tunisia, non era contento di Bradley Manning.
Mohamed Bouazizi era stato trattato male dai funzionari del governo, perché tutto quello che voleva fare era piazzare un banco e vendere frutta e verdura in strada
Ma la polizia locale cominciò a molestarlo e a cercare di fermarlo.
Egli, come la maggior parte tunisini, sapeva quanto il loro governo fosse corrotto
Ma quando Wikileaks pubblicò i dispacci dell’ambasciatore USA a Tunisi che confermavano la corruzione -- i dispacci erano stati pubblicati appena da una settimana o poco prima che Mohamed si desse fuoco -- beh, per il popolo tunisino ciò scatenò l’inferno.
La gente di tutto il mondo divorò le informazioni che Bradley Manning rivelò, e furono utilizzate dai movimenti in Egitto, Spagna, e alla fine da Occupy Wall Street per sostenere che ciò che già pensavamo era vero.
I beni non erano qui -- la prova che era necessaria per dimostrare che tutto era vero.
E poi un movimento per la democrazia si diffuse in tutto il mondo velocemente e in profondità -- e in appena un anno!
Quando qualcuno mi chiede: “Chi ha iniziato Occupy Wall Street?” A volte dico “Goldman Sachs” o “Chase”, ma soprattutto dico solo, “Bradley Manning”.
Fu la sua azione coraggiosa che fu il punto di svolta -- e non fu sorprendente quando il dittatore della Tunisia censurò tutte le notizie dei documenti Wikileaks che Manning aveva fornito presumibilmente.
Ma internet prese il dono di Manning e lo diffuse in tutta la Tunisia, un giovane si dette fuoco e la Primavera Araba che condusse infine a Zuccotti Park deve ringraziare un giovane soldato gay dell’Esercito degli Stati Uniti.
Ed è così che voglio onorare Bradley Manning su questo, il suo 24° compleanno, e chiedere a milioni di voi che leggono ciò di unirsi a me nel chiedere il suo rilascio immediato.
Lui non merita il trattamento anti-americano, incluso il crudele isolamento solitario, che lui ha ricevuto nel corso dei diciotto mesi di reclusione.
Se non altro, questo giovane merita la medaglia del maledetto.
Ha fatto ciò che i grandi americani hanno sempre fatto -- prese una posizione coraggiosa contro l’ingiustizia e lo fece senza fermarsi un minuto a pensare alle conseguenze per se stesso.
Il Pentagono e l’apparato di sicurezza nazionale sono decisi a dare l’esempio con Bradley Manning.
Ma noi come americani abbiamo il diritto di sapere cosa viene fatto in nostro nome e con i nostri soldi delle tasse.
Se il governo cerca di coprire le sue cattive azioni, allora è dovere di ognuno di noi, se la situazione si manifesta, di trascinare la verità, scalciando e urlando, se necessario, alla luce del giorno.
La bandiera americana è stata abbassata in Iraq lo scorso Giovedì mentre si è conclusa ufficialmente la nostra guerra contro di loro.
Se qualcuno dovrebbe essere sotto processo o in cella ora, dovrebbero essere quelli che hanno mentito alla nazione per fare questa guerra - e così facendo inviarono circa 4.500 americani e centinaia di migliaia di iracheni verso la morte.
Ma non sono Bush o Rumsfeld o Cheney o Wolfowitz che siedono in carcere questa sera.
E’ l’eroe che li ha denunciati.
Si tratta di Bradley Manning che ha perso la sua libertà e che, a sua volta, diventa solo un reato in più commesso in nostro nome.
Lo so, lo so, c’mon Mike - è la stagione delle vacanze, ci sono regali da acquistare e feste da andare!
E sì, questa è davvero una delle mie settimane preferite dell’anno.
Ma nello spirito dell’uomo la cui nascita sarà celebrata Domenica, vi prego di fare qualcosa, qualsiasi cosa, per aiutare il giovane che stasera passa il suo compleanno dietro le sbarre.
Io dico, basta.
Lascialo andare a casa e passare il Natale con la sua famiglia.
Abbiamo fatto abbastanza violenza al mondo in questo decennio, mentre pretendiamo di essere un paese che ammira il Principe della Pace.
La guerra è finita.
E un movimento del tutto nuovo ha molto da ringraziare Bradley Manning.
Il Vostro
Michael Moore
MMFlint@MichaelMoore.com
@ MMFlint
MichaelMoore.com
Tradotto da F. Allegri il giorno 8 maggio 2012.
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Nell’Interesse Pubblico
Tirannia al Congresso: la White House s’arrende
Di Ralph Nader
14 dicembre 2011
Parafrasando Shakespeare: c’è qualcosa di marcio nello stato di Capitol Hill.
La maggioranza del Congresso è vicina a fare gli ultimi ritocchi a una modifica della legislazione di autorizzazione del bilancio militare che eliminerà alcuni diritti americani importanti sotto la nostra Costituzione.
Ecco come due generali dei marine in pensione a 4 stelle, Charles C. Krulak e Joseph P. Hoar, descrissero al New York Times l’abolizione della vostra libertà per resistere alla tirannia e sollecitare un veto del Presidente Obama:
“Una disposizione autorizzerebbe i militari a detenere indefinitamente persone sospettate di coinvolgimento con il terrorismo senza che la gente sia incriminata, tra cui cittadini USA arrestati sul suolo americano. Il Giusto processo sarebbe una cosa del passato ....”
“Una seconda disposizione darebbe mandato di custodia militare per gran parte dei sospetti di terrorismo. Si baserebbe sulle responsabilità militari che non ha cercato” .... “per dar forza alla legge nazionale ....”
“Una terza disposizione estenderebbe ulteriormente il divieto ai trasferimenti da Guantanamo, in modo che questo simbolo moralmente e finanziariamente costoso di abusi sui detenuti resterà aperto anche in futuro”.
Tutti i militari e i funzionari della sicurezza di Obama si oppongono a questa codificazione del potere assoluto da Grande Fratello.
Immaginate di consentire al governo di negare alle persone accusate di coinvolgimento con il terrorismo (non definito), compresi i cittadini americani arrestati all’interno degli USA, il diritto a un processo con giuria.
Immaginate di consentire la reclusione a tempo indeterminato per coloro che sono accusati senza nemmeno porgere delle accuse contro di loro.
Addio agli Emendamenti 5 e 6.
Per un ordine sfrenato di qualche agenzia del governo: basta prendere, arrestare senza accuse e loro saranno gettati nel brigantino militare a tempo indeterminato.
Questa atrocità va condannata a più riprese ad alta voce in tutti gli USA dagli americani che credono nei diritti del giusto processo, all’habeas corpus, al diritto al confronto con i vostri accusatori, ad una prova giurata -- in breve, alla libertà e al giusto stato di diritto.
Alcuni avvocati robusti ne parlano con coraggio: Essi sono Georgetown Law Professor, David Cole, George Washington University Law Professor, Jonathan Turley, l’avvocato repubblicano, Bruce Fein, l’ex presidente dell’American Bar Association (2005-2006), Michael Greco, e gli avvocati sempre all’erta dei gruppi per le libertà civili. Le loro grida fondate non stanno risvegliando la cittadinanza.
Dove sono il milione di avvocati?
Dove sono le migliaia di professori di diritto?
Dove sono i decani della scuola di diritto?
Essi non dovrebbero essere i nostri primi soccorritori costituzionali?
Dov’è il Tea Party e la sua retorica altezzosa circa la santità della libertà costituzionale?
Gran parte dei caucus del Tea votò per la tirannia.
Il candidato alla Presidenza, il repubblicano Ron Paul è stato un critico franco di questo attacco alle nostre libertà civili.
La maggioranza ha anche votato di ratificare una procedura dittatoriale al Congresso, pure.
Questo mandato indefinito, arbitrario, del tutto dittatoriale alla Casa Bianca non è mai stato sottoposto ad audizione presso una commissione della House o del Senato, e non fu spiegato con qualche logica conosciuta come “sentenze” legislative.
Fu creato dagli Armed Services Committees di Camera e Senato senza che i comitati giudiziari e di intelligence invocassero la loro competenza concorrente per le audizioni pubbliche.
Questi estremisti di maggioranza del Congresso sono così estremi, composti da Repubblicani e Democratici rinnegati, questi ultimi guidati dal Senatore Carl Levin, che l’Amministrazione Obama deve dare loro lezioni sul principio americano fondamentale che “i nostri militari non pattugliano le nostre strade”.
Non è come se le presidenze imperiali di Bush e Obama avessero più bisogno di incoraggiamento e di legittimazione per proseguire il loro cammino senza legge per le guerre criminali di aggressione, le sorveglianza illegali, gli omicidi arbitrari di innocenti, le carcerazioni ingiuste, e le spese non autorizzate.
Si formalizza l’impotenza del Congresso consegnando il potere di “decidere per lui” al ramo esecutivo con il più vago dei confini linguistici invece di usare la sua autorità costituzionale per quanto riguarda la guerra, gli stanziamenti e i poteri investigativi.
Di solito ci sono alcuni senatori che la forte difesa della nostra Costituzione li porterebbe a testa alta contro il “Senato Club” e a mettere un “blocco” a questo emendamento pernicioso.
I libertari civili sperano che, prima del voto finale del Senato nella fretta di tornare a casa per le vacanze, i Senatori Rand Paul, Tom Harkin, Al Franken, Richard Blumenthal, Ron Wyden, Bernie Sanders, Jeff Merkley, Tom Coburn o Mike Lee facciano un passo avanti.
Un “blocco” potrebbe innescare la richiesta di audizioni pubbliche e di dibattito in aula per dare agli americani il tempo e le informazioni per reagire e chiedere: “Congresso come osi toglierci i nostri diritti più fondamentali?”
Il presidente Obama inizialmente minacciò di porre il veto su tutta la legge e di fare cadere sul Congresso tali norme perniciose che insultano la memoria e la visione dei nostri padri fondatori.
Sta già segnalando che non ha la spina dorsale per respingere la falsa scelta “tra la nostra sicurezza ei nostri ideali”, che affermò nel suo Discorso Inaugurale.
Fine.
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Tradotto da F. Allegri il 07/05/2012.
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Sfruttare l’energia del Sole per l’acqua e il riscaldamento della casa.
Di Lester R. Brown
www.earth-policy.org/data_highlights/2011
Earth Policy Release
14 dicembre 2011
Il ritmo di sviluppo dell’energia solare sta accelerando mentre decolla l’installazione di scaldacqua solari sul tetto.
A differenza dei pannelli foto-voltaici solari (PV) che convertono la radiazione solare in elettricità, tali “collettori solari termici” usano l’energia solare per scaldare l’acqua, lo spazio, o entrambi.
La Cina aveva circa 168 milioni di metri quadrati (1,8 milioni di piedi quadrati) di collettori solari termici installati sul tetto alla fine del 2010 -- quasi i 2/3 del totale mondiale.
Ciò equivale a 118.000 megawatt termici di capacità, sufficienti a fornire l’acqua calda a 112 milioni di famiglie cinesi.
Con circa 5.000 aziende cinesi produttrici di questi dispositivi, questa semplice tecnologia relativamente a basso costo ha spopolato in villaggi che non hanno ancora l’energia elettrica.
Per meno di $ 200, gli abitanti dei villaggi possono installare un collettore solare sul tetto e fare la loro prima doccia calda.
Questa tecnologia si sta diffondendo a macchia d’olio in Cina, raggiungendo già la saturazione del mercato in alcune comunità.
L’obiettivo di Pechino è quello di raggiungere 300 milioni di metri quadrati di portata d’acqua di riscaldamento solare sul tetto nel paese entro il 2020, un obiettivo che forse sarà superato.
Anche altri paesi in via di sviluppo come l’India e il Brasile potranno vedere presto milioni di famiglie passare a questa tecnologia poco costosa per il riscaldamento dell’acqua.
Una volta che il costo d’installazione degli scaldacqua solari sul tetto viene ripagato, l’acqua calda è essenzialmente gratuita.
Anche in Europa, dove i costi dell’energia sono relativamente elevati, gli scaldacqua solari sui tetti si stanno diffondendo in fretta.
In Austria, il 15 per cento di tutte le famiglie si affidano a loro per l’acqua calda.
Anche la Germania sta andando avanti.
Circa 2 milioni di tedeschi vivono ora in case con sistemi solari sul tetto.
Quasi il 30% di capacità di solare termico installata in questi due paesi è costituita da “sistemi solari combinati”, che sono progettati per riscaldare sia l’acqua che lo spazio.
L’industria USA del riscaldamento solare dell’acqua è da sempre concentrata in un mercato di nicchia -- vendette e commercializzò oltre 9 milioni di metri quadri di scaldacqua solari per piscine tra il 1995 e il 2005.
Data questa base, l’industria era pronta per il mercato di massa dei sistemi di riscaldamento e dell’acqua residenziale solare quando i crediti fiscali federali sono stati introdotti nel 2006.
Guidate da Hawaii, California e Florida, le installazioni annuali degli Stati Uniti di questi sistemi sono più che triplicate dal 2005.
Nonostante la recente crescita nelle installazioni in USA, il paese si classifica 36° per capacità installata rispetto alla sua popolazione, con appena 0,01 metri quadrati installati a persona.
Cipro, d’altra parte, attualmente guida il mondo nel campo solare del riscaldatore di acqua su una base pro capite, con 0,79 metri quadrati per persona. Israele è al secondo posto con 0,56 metri quadrati per persona.
Ispirato dalla rapida adozione negli ultimi anni di sistemi di riscaldamento da tetto e per l’acqua in Europa, l’European Solar Thermal Industry Federation (ESTIF) ha stabilito un obiettivo ambizioso di un metro quadrato di collettore sul tetto per tutti i cittadini europei entro il 2020.
Nel lungo termine, l’ESTIF stima che il solare termico soddisferà gran parte delle esigenze di riscaldamento delle regioni a bassa temperatura.
Numerose politiche che promuovono l’uso delle energie rinnovabili per l’acqua e per riscaldare gli ambienti esistono nel mondo.
Alcuni governi hanno fatto un passo ulteriore, passando leggi che richiedono scaldacqua solari nelle nuove costruzioni.
Per un quarto di secolo, Israele era l’unico paese ad avere un obbligo nazionale per scaldare l’acqua negli edifici con l’energia solare.
Poi, nel 2006, la Spagna ha iniziato a richiedere che i collettori solari siano installati su tutti gli edifici nuovi o ristrutturati. Il Portogallo seguì rapidamente con il proprio obbligo.
Negli Stati Uniti, le Hawaii richiedono ora che tutte le nuove case unifamiliari li abbiano.
I riscaldatori di acqua solare e spaziali in Europa e in Cina hanno un forte appeal economico, spesso ripagandosi con il risparmio di energia elettrica in meno di 10 anni.
Con il costo degli impianti di riscaldamento in declino e con altri paesi che attuano politiche favorevoli, il passaggio dai combustibili fossili all’energia solare per il riscaldamento dell’acqua e lo spazio probabilmente accelererà.
# # #
Per ulteriori dati e informazioni sulla rapida crescita delle energie rinnovabili in tutto il mondo, vedi World on the Edge di Lester R. Brown su www.earth-policy.org.
Sentitevi liberi di inoltrare queste informazioni ad amici, familiari e colleghi!
Media Contact: Reah Janise Kauffman
Contatto per la ricerca:Janet Larsen
Earth Policy Institute
1350 Connecticut Avenue NW, Suite 403, Washington, DC 20036
Tradotto da F. Allegri il 06/05/2012.
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LA SCUOLA BERLINGUERIANA NELLA CRISI DELLE DEMOCRAZIE OCCIDENTALI
03/05/2012
Di F. Allegri
Nei giorni scorsi, traducendo il periodico scritto di Ralph Nader ho introdotto il tema della crisi di uno dei pilastri degli stati capitalistici industriali: il servizio postale pubblico.
Il caso americano ha valore generale a livello occidentale.
Oggi torno in Italia e mi soffermo sopra un altro pilastro in crisi degli stati occidentali, ma qui il caso è anche particolare.
Per parlare della crisi della scuola italiana bisogna fare due premesse.
a) il centro destra italiana abbandonò la scuola pubblica negli anni sessanta, ma non l’aveva mai amata preferendole una cultura classica conservatrice impartita da scuole confessionali senza fede e senza il prestigio internazionale di un lontano passato.
b) il centro sinistra occupò il fortino abbandonato facendone il suo luogo delle illusioni e dei rammarichi per giovani in crisi continua.
La somma di questo fu una scuola abbandonata a se stessa e attaccata ad un serie di obbiettivi irraggiungibili o non verificabili.
Dopo vennero due tragedie, una mondiale la cosiddetta crisi di sistema l’altra la riforma Berlinguer che doveva finalmente creare la scuola di un paese democratico!
Oggi proverò ad inquadrare criticamente lo stato della scuola pubblica italiana, a più di 10 anni di distanza dalle “riforme” berlingueriane sperando che in futuro intervenga sul tema anche il professor Nappini che da qui sollecito.
Intanto segnalo che le scuole italiane sono piene di Sofisti moderni, pronipoti della democrazia ateniese che dalla rivoluzione francese in poi è stata mistificata per secoli.
La scuola di Berlinguer è nemica della competenza, più delle precedenti.
Deve insegnare anche altro illudendo i ragazzi su vari valori: da quello della libertà a quello del sapere diffuso.
Non c’è più il merito come momento di riscatto per i ceti popolari ed è peggiorato il delirio sull’autoritarismo dei governanti: un tempo i giovani erano condotti nelle braccia del PCI ora devono lambiccarsi tra l’anarchia e il vampirismo, maschere che coprono bene la mancanza di opportunità che questi anni bui non offrono.
La scuola italiana vive una crisi dove l’opinione superficiale e mutevole della grande massa dei cittadini sulle complesse funzioni di governo militare e civile si diffonde e produce apatia diffusa o sofisti.
Il sofista moderno è il prodotto migliore di questa organizzazione scolastica, gli scarti invece sono carne da macello per lavori precari ed emarginazione.
Il sofista invece soddisfa l’esigenza di diffondere le opinioni e gli umori della massa, specie se costruite da caste dominanti figlie degli accordi di Yalta, spesso non del tutto consapevoli di se stesse.
La scuola attuale ha prodotto il massimo di disinformazione e il popolo disinformato ha espresso di conseguenza le sue scelte politiche almeno fino all’apparizione del ciclone Beppe Grillo, unica vera novità dirompente capace di suscitare in me qualche speranza.
Oggi la scuola italiana potrebbe festeggiare 11 anni di autonomia senza finanziamenti, 15 anni di obbligo di recupero degli studenti insufficienti dove non si recupera mai nessuno, una stagione di abolizione del merito avviata nel 1995 da Berlusconi e attuata da Berlinguer e De Mauro o anche 10 anni di SIIS senza concorsi seri per le cattedre.
Da allora lo stato degli incompetenti e degli irresponsabili s’è radicato anche nella scuola, più di prima, con o senza il preside autoritario, con o senza l’ingombro dei familiari degli alunni senza un ruolo reale e con o senza docenti preparati.
Bisogna riscoprire il merito: la riforma Berlinguer non fu un treno perso, oggi si rivela un treno sbagliato mentre pare che la riforma Gelmini sia la “Stella Polare” del governo Monti segno che si continua a considerare la scuola un baraccone marcio da non toccare!
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Franco Allegri è presidente dell'associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown.
Su Facebook è Futuro Ieri.
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TRA UE E TASSE: CRITICA AL PRIMO MESE DEL GOVERNO MONTI.
02/05/2012
Di F. Allegri
Oggi farò il punto sul primo mese del governo Monti ricordandomi che questo governo esiste soprattutto perché il precedente era incapace di affrontare questa crisi mondiale e il suo presidente del consiglio (da sempre sotto inchiesta) aveva rotto i rapporti con il suo principale alleato politico e con quello europeo, contemporaneamente.
Delle altre cause che hanno generato questo governo rammento solo l’attivismo del Presidente della Repubblica poi vi rimando agli scritti precedenti che sono in attesa di essere letti.
Il governo Monti è stato subito il governo del grande taglio alla spesa sociale, ha fatto quello che la nostra classe politica voleva fare in 3 o 4 volte nei prossimi 15 anni ed è stato contrastato con 3 ore di sciopero dopo una mediazione tra chi voleva farne 2 e chi 4.
Il governo Monti lavora di concerto con la burocrazia europea, si vide subito e lo abbiamo rivisto in questi giorni.
I ministri scelti non lasciarono dubbi, grandi burocrati e grandi banchieri, anche tecnici? Per me no, e l’arrivo di Bondi e Amato mi dice che non mi sbagliai quando definii questi signori degli apprendisti ministro!
Non nacque come governo della crescita produttiva.
Non solo perché questa è impossibile in una prospettiva di 2 anni, ma anche perché le sue scelte reali sono state le tasse, l’aumento dell’IVA e i pagamenti elettronici che sono un bel aiuto per le banche.
Il governo Monti nacque come governo dell’AUSTERITA’ in vista di una crisi lunga, almeno 5 anni durante i quali circolerà poca liquidità e le banche non faranno prestiti e forse la BCE continuerà a stampare monete in quantità non sufficienti.
Il primo mese del governo Monti fu la prova lampante della difficoltà di questi anni nei quali non credo che si rischierà una seconda grande repressione simile a quella del 1929, ma non posso dirvi che tale evento è impossibile.
Io non sono favorevole alle politiche del governo Monti, ho sempre parlato della RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO PUBBLICO e sono d’accordo con Nouriel Rubini il quale lo scorso dicembre consigliò all’Italia di auto-ridursi il debito pubblico di un bel 30%, portandolo dal 120% del PIL a un più maneggevole 90%.
In quello scritto Roubini ricordò anche che un’eventuale patrimoniale che avesse voluto portare il debito al 90% avrebbe dovuto essere di 450 miliardi di euro salvo aumenti da rateizzazione pluriennale.
Questo si poteva fare (e si può) senza provocare disastri bancari, magari in un contesto di riorganizzazione della finanza pubblica o di un default selettivo concordato con i creditori specie in un momento in cui l’Italia godeva di un piccolo avanzo primario che rendeva fattibile una ristrutturazione del debito anche senza un finanziamento estero significativo.
LA PARTE PIU’ TRAGICA DELLE POLITICHE DI MONTI VIENE DALLA LOTTA ALLE PICCOLE EVASIONI.
A dicembre lessi che la Manovra Monti metteva fine al segreto bancario dal 2012 e alcuni commercialisti dichiararono pure che la finanziaria violava la privacy!
E’ vero che dal primo gennaio 2012 il Fisco potrà leggere il nostro estratto conto bancario e quindi sarà possibile un rendiconto generale, ma non mi pare che si arrivi a quel Grande Fratello che qualcuno vorrebbe! E’ una media tenaglia per fermare l’evasione, ma temo che questa super anagrafe persegua o consegua un altro risultato burocratico: DARE AI BUROCRATI PIU’ CONTROLLO SUI PRIVATI PER ASSERVIRLI AL LORO NICODEMISMO e ai loro privilegi.
Con l’IMU si rischia di arrivare alla patrimoniale REGRESSIVA dove i poveri sono più colpiti dei ricchi, ma questa è una partita ancora in corso che valuteremo in futuro.
Con Monti non c’è mai stata equità e non ci sarà crescita specie nel sistema dell’euro.
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Franco Allegri coordina l'associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini come causa prima del governo Monti. Traduce scritti politici e si occupa di cittadinanza.
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Nell’Interesse Publico
E’ Il Momento di Salvare l’Ufficio Postale
Di Ralph Nader
07/12/2011
Il consenso nazionale martoriato dietro un servizio postale nazionale universale -- ideato da Benjamin Franklin -- si sta dirigendo verso una caduta libera a causa della cattiva gestione, dei barracuda aziendali e di uno stuolo di redattori e giornalisti innamorati della supremazia di Internet che costituisce il loro mondo.
Il Postmaster General Patrick Donahoe sta perseguendo una strategia di tagli o di ritardare i servizi, mentre aumenta i prezzi.
Di solito questa è una ricetta sicura per continuare il declino.
Per Mr. Donahoe, il calo nella posta di prima classe ha lasciato le Poste con troppa capacità.
Così chiude oltre 200 centri di trattamento, e smantella centinaia di uffici postali, tra i quali gli uffici originali di Ben Franklin a Philadelphia.
Lui pensa erroneamente che chiudere le strutture USPS aggiuntive non comporterà la riduzione delle entrate e l’abbandono del servizio.
Non si pensa ai valori della convenienza, della sicurezza (es. il ricevere medicinali) e della collegialità che caratterizza molti uffici postali di zone rurali, di piccole città e periferici.
Mr. Donahoe dice ai giornalisti che agisce come avrebbe fatto qualsiasi dirigente, anche se egli è cosciente che il Servizio Postale non è solo un altro grande business che alimenta il benessere aziendale.
L’USPS non ha preso i soldi dei contribuenti a partire dal 1971.
Al contrario il governo federale ha preso i soldi dal USPS e deve al nostro servizio postale tra i $ 50 e i $ 70 miliardi di dollari di pagamenti in eccesso per benefici previdenziali.
Gli altri pagamenti in eccesso al governo federale sono per il pagamento avanzato senza precedenti dei benefici per la salute dei futuri pensionati dei prossimi 75 anni entro il 2016, pari a 5 miliardi di $ l’anno (il Congresso esamina la legge per correggere tale problema).
Senza normativa correttiva, il Servizio Postale dice che perderebbe 8,5 miliardi $ questo anno.
(A confronto, oltre alla perdita di vite e alla distruzione, il pantano bellico Afgano costa al tassato USA oltre 2 miliardi di $ alla settimana.)
Se tutto questo suona strano a voi, lo è.
Nessun altro servizio pubblico è un creditore di fatto del governo federale.
L’USPS è una società pubblica ibrida, essa fu creata nel 1970, presso il vecchio Post Office Department.
Fu seguita sul terreno del piano di installazione dai concorrenti commerciali che in modo aggressivo approfittano della successione immaginaria e velleitaria di capi postmaster governati da un Consiglio di amministrazione che tifa ideologicamente per i privatizzatori.
Nelle sue interviste di dolore ai media, il signor Donahoe parla ben poco sia in merito agli aumenti di entrate che delle espansioni attese del servizio.
Il Sistema di Risparmio Postale, abolito nel 1966 a causa della pressione bancaria, per i semplici conti di risparmio chiesti da milioni di americani “senza banca” potrebbe essere riattivato.
Mr. Donahoe dice alla gente che ci sta pensando, ma questo sedicente venditore non ha proposto nulla fino ad oggi.
(Vedi la lettera della Fondazione Appleseed che sollecita questo servizio, del 14 ottobre 2011, su: http://www.savethepostoffice.com/sites/)
Ogni volta che chiedo a Mr. Donahoe di dirci come sta aumentare le entrate attraverso questa rete straordinaria locale di 32.000 uffici postali, non c’è alcuna risposta.
Il presidente della Postal Regulatory Commission e Ruth Goldway ha proposto circa due dozzine di modi per aumentare le entrate.
Perché non esplorare nuovi modi di usare Internet per produrre nuove entrate?
I miei colloqui con i lavoratori delle poste e dei vettori lettere sono piene di loro idee per aumentare le entrate.
Questi lavoratori sono frustrati perché i moduli di suggerimento che loro compilano regolarmente vengono inviati alla sede centrale, senza nessuna risposta di ritorno.
Una semplice idea: creare una idea personale più vigorosa di vendere servizi esistenti e nuovi.
La morale povera perde le vendite.
Ci sono troppi “supervisori” a dominare sui loro subalterni?
Perché non è possibile aumentare l’Express Mail o le spedizioni pacchi dal loro livello attuale abissale al di sotto del 10% del mercato.
L’USPS è aggressivo nella vendita di francobolli nuovi, ma cade quando si confronta con FedEx, UPS e altri nella lucrosa consegna espressa pronta e nell’affare del pacchetto.
Le zone di spedizione al Congresso sono piene di questi veicoli aziendali.
Facciamo ammettere al Congresso che spesso ha legato le mani al Post Office su ciò che può vendere. Ma ciò non giustifica i problemi postali, quali le lunghe code, i ritardi, le lunghe telefonate e gli sbagli del personale e dei dirigenti del business, compresa la proposta USPS per ridurre il tempo standard di consegna.
Le recessioni prendono il loro pedaggio, più dalle grandi aziende (vedi le aziende dell’auto) che dal Postal Service su una percentuale della base di vendita. Quindi non c’è alcuna necessità di panico e smantelleremo il servizio postale.
Ciò potrebbe creare un declino nell’uso e una spirale fatale e verso il basso nelle entrate.
Talvolta il problema è illustrato da semplici esperienze.
Un mese fa ho voluto mandare un pacchetto Mail Express da Washington, DC a Darien, Connecticut.
Il direttore di filiale ha detto al mio socio che USPS non poteva garantire la consegna al giorno dopo con una Express Mail!
La postina disse che il computer le diceva di dire ai patroni di questo rischio.
Quindi il mio collega andò da FedEx per garantire la consegna all’alba.
Sulla via del ritorno a casa si fermò a un altro ramo postale e gli fu detto “perché ovviamente la vostra Express Mail arriverà domani. Questo è ciò che è Express Mail all’incirca”.
Moltiplicate quella prima risposta per migliaia di volte e si ottiene migliaia di mancate vendite.
Il personale postale sa delle “mancate vendite” a privati e alle imprese.
Essi usano la frase “mancate vendite” tutto il tempo in cui piangono per la gestione.
Si tratta di una gestione che spende troppo del suo tempo per tagliare, abbandonare, chiudere, ritardare ed esternalizzare i servizi postali a K-Mart e nei siti Walmart.
Vuoi fare qualcosa per una grande istituzione Americana che è perfettamente in grado di adattarsi e di beneficiare dei tempi nuovi?
Visita savethepostoffice.com.
Se volete aiutarci a costruire un forte gruppo di utenti residenziali postali, inviate una mail a info@csrl.org.
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Tradotto da F. Allegri il 01/05/2012.
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L'inverno del nostro Lavoro ...
una proposta di Michael Moore
Martedì 6 dicembre, 2011
Amici,
E ora è inverno.
Wall Street gioisce, sperando che il cambio delle stagioni porterà ad un cambiamento nel nostro spirito, nel nostro impegno per fermarli.
Non potrebbero sbagliare di più.
Non hanno sentito parlare di Washington e delle truppe a Valley Forge?
Del grande Flint Sit-Down Strike nell’inverno del 1936-37?
Dei Wolverines del Michigan che frantumarono Ohio State nel Blizzard Bowl del 1950?
Quando arriva l’inverno, è il momento storico in cui il popolo persevera e le forze del male creano il loro rifugio!
Non ha ancora 12 settimane, ma Occupy Wall Street è cresciuta così in fretta, è così grande, che nessuno di noi può tenere il passo con le centinaia di città che hanno aderito al movimento, o delle migliaia di azioni -- alcune di loro solo quelle semplici di quartieri, scuole e organizzazioni - che hanno successo.
Il dibattito nazionale è stato cambiato in modo irreversibile.
Ora tutti parlano di come l’1% si porta via tutto il denaro, mentre il 99% lotta per sbarcare il lunario.
Le persone non sono più paralizzate dalla disperazione o dall’apatia.
La maggior parte sa che ora bisogna reclamare il nostro paese da banchieri, dai lobbisti, e dai loro “gofers”: i membri del Congresso USA e delle 50 assemblee legislative statali.
E sono pazzi se pensano che un po’ di caos climatico (altrimenti noto come l’inverno nel 21° secolo) che hanno contribuito creare stia per fermarci.
Vorrei proporre ai miei fratelli e sorelle Occupanti che ci sono molti modi per mantenere Occupy Wall Street mentre trascorrono i mesi invernali.
Forse non c’è momento migliore per spostare il movimento al chiuso per qualche mese -- e vederlo crescere ancora più grande!
(Per coloro che hanno la capacità di resistenza di mantenere le occupazioni all’aperto, con tutti i mezzi, continuate così -- e il resto di noi farà del suo meglio per aiutarvi e tenervi al caldo!)
L’inverno ci offre una grande opportunità di espandere le nostre azioni contro i capitani del capitalismo che hanno occupato le nostre case con il loro sistema ipotecario fraudolento che ha buttato milioni di famiglie in strada; un sistema sanitario crudele che ha detto a 50 milioni di americani “se non può permetterti un medico, vai a farti F …”; un sistema di prestiti agli studenti che manda dei ventiduenni in una “prigione dei debiti” immediata a fare lavori schifosi per i quali non vanno a scuola, ma devono farli perché sono in debito per decine di migliaia di dollari per i prossimi 2 decenni; e un mercato del lavoro che mantiene 25 milioni di americani dis- o sotto-occupati -- e gran parte del resto deve accettare tagli salariali, la riduzioni della sanità e nessuna sicurezza.
Ma noi nel Movimento Occupy rifiutiamo questa versione del “Sogno Americano”.
Quindi, io propongo di spostare la nostra attenzione durante l’inverno alle seguenti azioni:
OCCUPARE L’INVERNO
Una proposta all’Assemblea Generale di Occupy Wall Street da Michael Moore
1. Occupare le Nostre Case.
Spiacenti, care banche, un tetto sopra la testa è un diritto umano, e voi non occuperete più le nostre case attraverso sfratti e sgomberi perché certo, vedete, sono le nostre case, non le vostre.
Voi potete tenere il mutuo; Voi non avete il diritto di gettare noi o i nostri vicini fuori al freddo.
Con quasi un terzo dei mutui per la casa attualmente in sgombero, vicini allo sgobero o “sott’acqua”, il Movimento Occupy deve formare “Occupy Strike Forces” per creare scudi umani quando le banche vengono a buttare la gente fuori dalle loro case.
Se lo sgombero è già accaduto, allora dobbiamo aiutare le famiglie a tornare nelle loro case pignorate -- letteralmente (vedete il filmato dal mio ultimo film per guardare come una rioccupazione di una casa è compiuta).
A partire da oggi, Take Back the Land, oltre a molte organizzazioni di cittadini a livello nazionale, avvieranno Occupy Our Homes.
Durante la giornata di oggi numerose azioni hanno già portato molte famiglie a riprendersi fisicamente le loro case.
Ciò continuerà ogni giorno fino a quando le banche saranno costrette a fermare le loro pratiche fraudolente, fino a quando i proprietari saranno autorizzati a cambiare il proprio mutuo in modo che rifletta il vero valore delle case, e fino a quando chi non può più pagare un mutuo potrà soggiornare nella sua casa ad affitto.
Prego i media di coprire queste azioni -- che stanno accadendo in tutto il paese.
Gli sfratti, seppur coperti di rado (vi serve un Kardashian in casa mentre siete sfrattato per darvi la copertura delle notizie) non sono una nuova storia (vedi la scena che girai nel 1988).
Inoltre, ricordate le parole della deputata Marcy Kaptur di Toledo (in ‘Capitalism: A Love Story’): Non lasciare le vostre case se la banca vi sfratta!
Lasciate che vi porti in tribunale e poi chiedete VOI al giudice di fare produrre una copia della vostra ipoteca. Non può.
E’ stata tagliata in cento modi diversi, attaccata a un centinaio di altre ipoteche, e venduta ai cinesi.
Se non riescono a produrre il mutuo, non possono sfrattarvi.
2. Occupate il Vostro College.
In quasi ogni altra democrazia del pianeta, gli studenti vanno a scuola gratis o quasi gratis.
Perché quei paesi lo fanno?
Perché sanno che per far avanzare la loro società, devono avere una popolazione istruita.
Senza di ciò, la produttività, l’innovazione e un elettorato informato sono stentati e tutto soffre di conseguenza.
Ecco come lo facciamo negli USA: rendiamo l’educazione una delle nostre priorità più basse, laureiamo studenti che conoscono poco il mondo o il loro governo o l’economia, e poi li mettiamo sotto a un debito schiacciante prima ancora che abbiano il loro primo lavoro
Questo modo ha lavorato davvero bene per noi, non è vero?
Ciò ha reso noi il leader mondiale in ... in ... beh, bene, siamo il 27° o il 34° in tutto ora (tranne nella guerra).
Questo deve finire.
Gli studenti dovranno trascorrere questo inverno a fare ciò che già fanno in decine di campus -- tenere sit-in, occupando l’ufficio dei prestiti agli studenti, interrompendo in modo non violento gli incontri dei reggenti universitari, e mettendo loro tende sul prato dell’amministrazione.
I giovani - noi, la generazione degli anni ‘60, promise di creare un mondo migliore per voi.
Arrivammo a metà strada -- ora bisogna completare il lavoro.
Non fermarsi finché queste guerre non finiranno, il budget del Pentagono non sarà dimezzato, e i ricchi saranno costretti a pagare le tasse.
E chiedete che quei soldi vadano alla vostra istruzione.
Noi saremo lì con voi su tutto questo!
E quando riusciremo ad avere ciò e a laurearvi, invece di avere 40 mila $ di debiti, andrete a vedere il mondo maledetto, o armeggerete nel garage come i 2 Steve, o avvierete una band.
Godetevi la vita, scoprite, esplorate, sperimentate, trovate la strada. Altro che fare l’assistente del direttore alla Taco Bell.
3. Occupate il Vostro Lavoro.
Facciamo passare l'inverno organizzando i luoghi di lavoro in sindacati.
O, se disponete già di un sindacato, chiedete che i vostri capi muovano il loro culo, e divengano aggressivi come fecero i nostri nonni.
Per amor di Dio, sicuramente voi sapete che non avremmo una classe media, se non ci fossero stati gli scioperi dagli anni trenta ai cinquanta?!
Tra tre settimane si celebrerà il 75° anniversario dell’occupazione e gestione delle fabbriche di General Motors per 44 giorni nel cuore dell’inverno fatta dai lavoratori nella mia città natale di Flint, Michigan.
Le loro azioni accesero un movimento operaio che sollevò decine di milioni di persone dalla povertà e li portò nella classe media.
È il momento di farlo di nuovo.
(Secondo il Census Bureau e il New York Times, 100 milioni di americani vivono nella zona di povertà o vicino. Disgraziatamente. L’avidità ha distrutto il tessuto di base delle nostre comunità. Basta!)
Ecco 2 unioni buone per ottenere che i vostri compagni si iscrivano e partecipino: UE e SEIU.
Anche il CWA è buono.
Ecco come avere un avvio rapido nella organizzazione del vostro luogo di lavoro (non dimenticate di stare attenti mentre fate questo!).
Se la vostra azienda minaccia di chiudere e spostare i posti di lavoro altrove, allora è il momento di occupare il posto di lavoro (di nuovo, è possibile avere una lezione su come occupare con successo la fabbrica dal mio film).
4. Occupate la Vostra Banca.
Questo è facile.
Basta che ve ne andiate.
Spostate il conto e la vostra carta di credito in una cooperativa di credito senza scopo di lucro.
E’ sicura e le decisioni prese non sono basate sull’avidità.
E se una banca cerca di sfrattare il tuo vicino, Occupate la filiale locale con altre 20 persone e chiamate la stampa. Pubblicatela su internet.
5. Occupate l’Assicuratore.
E’ ora di alzarsi, non solo per i 50 milioni senza assicurazione sanitaria, ma per fare anche una sola, semplice richiesta: L’eliminazione delle aziende sanitarie, assicurative, for-profit, controllate da privati.
E’ a dir poco barbarico il consentire alle imprese di realizzare un profitto sulle persone quando si ammalano.
Non permettiamo a chiunque di fare un profitto quando ci servono i vigili del fuoco o la polizia.
In passato non avremmo consentito a una ditta di fare profitto agendo in una scuola pubblica.
Lo stesso dovrebbe essere vero per quando avete bisogno di un medico o di rimanere in ospedale.
Quindi dico che è tempo di andare a occupare Humana, United Health, Cigna e pure Blue Crosses che è ritenuta “non profit”.
Un’azione sui loro prati, nelle loro lobby, o negli ospedali a fine di lucro -- ecco ciò che serve.
Quindi - ci sono le mie idee per i cinque posti che possiamo Occupare questo inverno.
Aiutate quelli che sono sfrattati a Occupare le loro case.
Occupate il campus, in particolare l’Ufficio dei prestiti agli studenti e le riunioni dei reggenti.
Occupate il vostro lavoro iscrivendo tutti a un sindacato -- oppure rifiutandovi di lasciare che il CEO mandi il vostro lavoro all’estero.
Occupate il ramo di Chase o Citi o Bank of America chiudendo il vostro conto e spostandolo in una cooperativa di credito.
E occupare gli uffici dell’assicurazione, le sedi delle aziende farmaceutiche e gli ospedali a scopo di lucro finché la Casa Bianca e il Congresso non passeranno la vera legge sulla sanità universale che non passò nel 2010.
Amici miei, i ricchi hanno paura in questo momento.
Non avete bisogno di un’altra prova di ciò basta leggere questa storia della settimana scorsa.
Il grande stratega dei repubblicani si incontrò in privato con loro e gli disse che avrebbero fatto meglio a cambiare i toni o che stavano per essere schiacciati da Occupy Wall Street.
Non dovevano cambiare le loro azioni avide, lui gli rassicurò -- solo il loro modo di parlare e rappresentare la situazione.
Egli disse loro di non usare mai la parola “capitalismo” - ora è diventata una parolaccia del movimento Occupy, disse.
Dire solo “libertà economica” d’ora in poi, egli ammonì.
E non criticare il movimento -- perché la maggior parte degli americani è d’accordo con loro o si sentono allo stesso modo.
Dite proprio gli Occupanti e gli Americani in difficoltà: “Gli ho capiti”. Seriamente.
Sì, in appena 12 settimane brevi abbiamo ucciso la loro parola più sacra -- Capitalismo -- e li abbiamo messi in fuga, sulla difensiva.
Essi dovrebbero esserlo.
A milioni stanno arrivando dopo di loro e il nostro unico obiettivo è quello di rimuoverli dal potere e sostituirli con un sistema equo, che sia controllato dal 99%.
L’1% è stato in grado di ottenere che entrambi i partiti politici facessero la loro offerta.
Perché solo l’1% del popolo arriva ad avere due partiti -- e il resto di noi non ne ha?
Anche questo sta per cambiare.
Nella mia prossima lettera, suggerirò che si può fare per Occupare il Processo Elettorale.
Ma prima dobbiamo cominciare con quelli che tirano i fili delle marionette al Congresso.
Ecco perché si chiama Occupy Wall Street.
Sempre meglio che confrontarsi con l’uomo in carica, non credete?
Lasciamo Occupare l’Inverno!
Un inverno #OWS porterà certamente a una primavera americana molto promettente.
Il vostro
Michael Moore
MMFlint@MichaelMoore.com
@ MMFlint
MichaelMoore.com
Tradotto da F. Allegri il 30/04/2012.
Franco Allegri è presidente dell'associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown.
Su Facebook è Futuro Ieri.
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SANITA’ E CRISI: DA OBAMA ALLA TOSCANA
29/04/2012
Di F. Allegri
Quando gli storici valuteranno questa crisi non potranno fare a meno di notare la differenza tra le scelte di Barack Obama e quelle dei burocrati internazionali davanti alla crisi.
Obama ha affrontato la crisi concedendo ad almeno 13 milioni di americani il diritto all’assistenza sanitaria sapendo anche che questo avrebbe aiutato ad aumentare il PIL, creato lavoro e mostrato il livello della crescita reale e dell’innovazione scientifica di quel paese.
In Europa si taglia su tutto anche sulla sanità, si taglia anche in Toscana!
Vi piace questo modello sanitario toscano?
Occorre “tradurre” in primo luogo dei termini quali APPROPRIATEZZA, TERRITORIALITÀ, SANITÀ DI INIZIATIVA.
Viviamo tempi nei quali il vocabolario non ha più valore.
Pensate solo alla parola EQUITA’!
Il mio ragionamento parte dai LEA della Bindi, ovvero i Livelli essenziali di assistenza che ESCLUDONO alcune prestazioni dalla gratuità o dal riconoscimento assoluto di erogazione in regime pubblico.
In questo contesto va aggiunto che APPROPRIATEZZA significa meno prescrizioni anche quando occorrono.
TEAM MULTIDISCIPLINARE significa che verremo curati anche da infermieri quando lo prevede un protocollo e comunque da un gruppo di sconosciuti che pretendono di saperne della tua cronicità e curarti con la sapienza di un apprendista.
Si pretenderà che vengano fatte le eco di I livello prescritte dal medico di medicina Generale quando si sa che questo tipo di esami sarebbero leggibili solo da esperti del ramo.
L’intervento di non medici è già previsto per il soccorso.
Sia nei pronto soccorso sia nell’emergenza.
Quante volte si legge di primi interventi di ambulanze senza medico a bordo e di un successivo intervento con medico?
VALUTAZIONE PER I MEDICI SECONDO CRITERI STANDARD significa che verranno valutati in base ad esempio al numero di pazienti vaccinati o di pazienti non ospedalizzati e di farmaci non prescritti.
A tale proposito andrebbe letta la Delibera n. 467 del 2009 votata da CLAUDIO MARTINI, ANNA RITA BRAMERINI, AMBROGIO BRENNA, RICCARDO CONTI, AGOSTINO FRAGAI, ENRICO ROSSI, GIANNI SALVADORI, GIUSEPPE BERTOLUCCI, EUGENIO BARONTI, MARCO BETTI, PAOLO COCCHI su proposta dell’assessore Enrico Rossi.
Questa è roba da raccolta di firme nei banchini.
Talvolta i politici da 10.000 euro al mese arrivano a dire che queste riforme sono “colpa delle finanziarie”, ma in quei casi non ci ricordano che avevano già preparato modelli e progetti.
Per approfondire ancora si può guardare l’accordo toscano tra rappresentanti sindacali e l’assessorato al diritto alla salute fatto alla fine dell’anno scorso in materia di medici di famiglia, cronicità, lavoro del sabato e servizio di guardia medica.
MEDICO DI FAMIGLIA
L’accordo individua e precisa alcuni punti significativi dell’attività dei medici di base, anche in relazione alle scelte compiute all’interno del Piano sanitario regionale 2008-2010.
La Regione toscana e la FIMMG concordano, in primo luogo, nel valutare che il problema più importante della sanità degli anni 2000 è quello delle patologie croniche, che colpiscono circa un milione di cittadini, e che la figura del medico di medicina generale è centrale nella sua gestione.
Si prefigura così un diverso modello assistenziale in cui le patologie croniche saranno gestite da EQUIPE MULTIDISCIPLINARI socio sanitarie, con un ruolo di coordinamento affidato proprio alla medicina generale.
Essenziale per la corretta gestione di tali patologie sarà la definizione di PERCORSI DIAGNOSTICI TERAPEUTICI IMPLEMENTATI CON IL CONCORSO DI TUTTI I PROFESSIONISTI ed in particolare della medicina generale, nel rispetto delle regole e dei rapporti fra professionisti previsti dalla relativa delibera 1038 del 24 ottobre 2005.
TUTTO QUESTO VUOL DIRE MENO GIORNI ALL’OSPEDALE E CURARSI DA CASA!
La Regione toscana e la Fimmg hanno parlato anche di DIVERSA ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE della medicina generale e che un modello possibile sarebbe quello delle Unità di medicina generale.
QUESTA ORGANIZZAZIONE SARA’ IN SPERIMENTAZIONE IN TOSCANA DOPO L’APPROVAZIONE DEL PIANO SANITARIO REGIONALE, MA EMPOLI E’ SEMPRE IN ANTICIPO IN QUESTI CAMPI E NON MI PARE UNA FORTUNA.
Un punto importante dell’accordo è costituito dalla conferma del lavoro del sabato, almeno quello.
L’accordo aggiunge anche che nelle Asl potranno essere stipulati accordi su progetti che potranno prevedere una continuità assistenziale ancora migliore.
E’più difficile la trattativa per definire un accordo integrativo regionale per la “guardia medica”, resta ancora tutta la burocrazia, ma ne parlano!
Più recentemente nel 2011 c’è stata una seconda intesa raggiunta fra Regione Toscana e Fimmg (Federazione medici di medicina generale) toscana per la riorganizzazione del campo delle cure primarie.
Questo secondo accordo ha introdotto soprattutto i team multi - professionali e multi - disciplinari, nuove forme associative per i medici, valorizzazione della sanità di iniziativa, evoluzione delle cure primarie, una sempre maggiore appropriatezza diagnostica e farmaceutica, il ricorso sempre maggiore alla telemedicina.
Assessore e sindacato si sono impegnati anche a promuovere le forme associative tra medici di famiglia, per costituire gruppi anche di 20 professionisti che lavorano in team, assicurando ai pazienti reperibilità per tutto il giorno, con la collaborazione della guardia medica. Anche l’idea di base della seconda intesa è quella di affrontare la riduzione delle risorse del sistema sociosanitario mettendo in atto azioni innovative.
Tra gli esempi di scelte possibili, lasciare all'ospedale la gestione delle patologie acute spostando la gestione delle patologie non acute sul territorio; ridurre la durata delle degenze ospedaliere puntando sempre più a forme di assistenza residenziale o domiciliare; promuovere una sempre maggiore appropriatezza nella prescrizione di visite, esami, farmaci, anche attraverso campagne di comunicazione per un ricorso appropriato al sistema sanitario da parte dei cittadini.
Come vi avevo anticipato …. l’America è lontana almeno quanto l’uscita dalla crisi!
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Franco Allegri è presidente dell'associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown.
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News N° 14 AMBIENTEVALSUSA
14 MOTIVI PER NON FARE LA TAV TORINO-LIONE
IL QUARTO DI QUATTORDICI
4 - Quali sono i punti più qualificanti del nuovo accordo sulla TAV tra Italia e Francia?
Il nuovo accordo, come già detto (vedi domanda e risposta n. 2) stabilisce nella sostanza solo la nuova ripartizione percentuale dei costi tra Italia e Francia ed è significativo che nella risposta della Presidenza del Consiglio si usi il condizionale: l’Ue potrebbe erogare un finanziamento fino all’ammontare del 40% del costo complessivo.
L’uso del condizionale può essere comprensibile ai soli fini propagandistici ma è sinceramente impresentabile dal punto di vista istituzionale, visto che il testo compare sul sito di Palazzo Chigi.
Si deve ricordare che in nessuna parte dell’Accordo del 30 gennaio compare alcuna esplicitazione dell’impegno dell’Unione Europea.
Non potrebbe essere altrimenti, dato che l’accordo del 30 gennaio non è sottoscritto dalla Commissione Europea ed impegna solo i Governi di Italia e Francia.
C’è da notare tra l’altro che si tratta di uno strano accordo, anche rispetto ai reali impegni assunti dai due Paesi contraenti dato che all’art. 1 che descrive l’Oggetto dell’Accordo si precisa: “IL presente accordo non costituisce uno dei protocolli addizionali previsti all’articolo 4 dell’Accordo firmato a Torino tra i Governi italiano e francese il 29 gennaio 2001. In particolare non ha come oggetto di permettere l’avvio dei lavori definitivi della parte comune italo-francese, che richiederà l’approvazione di un protocollo addizionale separato, tenendo conto in particolare della partecipazione definitiva dell’Unione europea al progetto”.
DI QUALE ACCORDO PARLIAMO?
Quello del 2001, quello sul libro bianco di Delors oppure quello di Pracatinat?
Di una cosa siamo certi: quando i proponenti sono in crisi fanno un nuovo accordo, e ad ogni accordo i costi lievitano, mentre le merci diminuiscono e i cittadini comprendono sempre più la truffa.
I tre anni di lavoro impegnativo e ben retribuito di burocrati e faccendieri hanno portato ad un unico risultato: la militarizzazione del territorio ed una spesa enorme (attorno ai 100.000 Euro al giorno), solo per la cosiddetta “sicurezza” di Maddalena, il finto cantiere, così come è stato definito dai parlamentari europei che lo hanno recentemente visitato.
Far approvare in progetto di questo tipo da parlamenti che non sanno neppure di cosa si parla come è stato dimostrato ampiamente (RAI 2 L'ultima Parola) è un comportamento irresponsabile specie per un Governo pro tempore di presunti tecnici.
E' fin troppo evidente l'interesse delle banche, prima ancora che di Confindustria all'affare.
Il vero affare infatti è prestare i capitali senza rischi per decine di anni.
Capitali enormi che permettono l'incasso garantito di interessi colossali, presumibilmente non inferiori al capitale impegnato nell'opera.
Interessi a debito che alla fine saranno caricati sulle future generazioni.
Insomma con il DIO TAV si vende una profezia di progresso uccidendo le poche speranze dei giovani caricandoli di debiti.
Con il DIO TAV si rende palese la totale nullità della politica e la mancanza di etica economica. La stessa mancanza di etica che stava dietro alle risate tra imprenditori dopo il terremoto dell'Aquila.
Quando poi si parla di riprogettazione e di Governance viene veramente da ridere. Basta pensare a tutta una serie di sondaggi mai effettuati o realizzati sul lato opposto della valle rispetto all'attuale percorso.
Per concludere annotiamo che il trasferimento modale alpino dovrebbe far parte di un piano nazionale dei trasporti che invece manca colpevolmente da anni.
L'UNO E L'ALTRO RIMANGONO BUONI PROPOSITI, NIENT'ALTRO.
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Inviato da: amici.futuroieri
il 21/05/2012 alle 17:19
Inviato da: paperino61to
il 21/05/2012 alle 13:51
Inviato da: amici.futuroieri
il 18/05/2012 alle 13:21
Inviato da: Rebuffa17
il 18/05/2012 alle 12:58
Inviato da: paperino61to
il 17/05/2012 alle 12:47