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IL BLOG DI FUTURO IERIPer L’Interesse Pubblico
Confronta le Elezioni del 1912 con Quelle del 2012
Ralph Nader
31 dicembre 2012
Prima che l’anno elettorale del 2012 passi alla storia, vale la pena di fare una comparazione risalendo all’anno elettorale del 1912 per darci una prospettiva sorprendente su come siano degradate le nostre elezioni contemporanee, le prestazioni degli elettori e le aspettative elettorali.
Cento anni fa, i lavoratori stavano marciando, picchettavano e formavano i sindacati.
Eugene Debs, il grande leader del lavoro e candidato presidenziale di allora, parlava ai raduni del lavoro all’aria aperta davanti a 100.000 anche 200.000 lavoratori e le loro famiglie si riunivano per protestare contro i bassi salari e contro le condizioni di lavoro.
Gli industriali mostravano i loro i muscoli con una vivace attività politica in partiti progressisti e organizzando fattorie cooperative, attraverso le loro organizzazioni, e spingendo per la corretta regolamentazione delle banche e delle ferrovie.
Al ballottaggio presidenziale c’erano il repubblicano in carica William Howard Taft, il democratico Woodrow Wilson, e la scelta del Partito progressivo “Bull Moose” l’ex presidente Theodore Roosevelt.
Taft sarebbe ripudiato per essere stato troppo populista e troppo critico della società dal partito repubblicano di oggi.
Lui favorì gli statuti nazionali, non statali, per “le società nazionali”.
I democratici erano impegnati sulla loro piattaforma del 1908, che chiedeva “La gente può regnare? È la questione principale che si manifesta per tutte le questioni attualmente in discussione”.
Il contesto era plasmato da società gigantesche (“chiamate i trust”) e dalle loro lobby a Washington, che dovevano essere frenate.
La Corte Suprema nel 1911 aveva appena deciso di rompere il gigantesco trust di Standard Oil.
Il suffragio femminile, l’abolizione del lavoro minorile, il salario dei lavoratori; il potere di iniziativa, referendum, e appello degli stati, la giornata lavorativa di 8 ore, le leggi sul salario minimo (il Massachusetts fu il primo nel 1912), il tassare gli utili societari e “l’eredità delle fortune”, furono alcuni dei molti temi caldi del 1912.
Taft, Wilson e Roosevelt combatterono per chi fosse il più progressista.
Theodore Roosevelt in un discorso dell’agosto del 1912 dichiarò che “Dietro il governo apparente siede sul trono un governo invisibile che non aveva alcuna fedeltà al popolo e verso di lui non si riconosceva responsabile.
La distruzione di questo governo invisibile e l’insudiciare la diabolica alleanza tra business corrotto e politica corrotta sono il primo compito di ogni giorno dello statista”.
Mentre Wilson disse ripetutamente che “la salvezza del paese richiedeva lo scioglimento della partnership cattiva tra il governo e i trust”.
A parte il quanto credessero profondamente questi candidati in quello che dicevano, essi ripeterono più e più volte i loro impegni della campagna perché le persone aumentarono il fiato sul collo con le loro richieste.
Veniamo veloci al 2012 e alla ben più grande presa delle grandi imprese sul governo e sulle elezioni.
Così forte che i 2 maggiori partiti non offrono alcuna soluzione per il sostegno alle banche giganti e agli altri colossi aziendali del “troppo grandi per fallire” oltre al continuare a salvarle con i soldi dei contribuenti e al sotto-regolarle per aiutarle.
L’imprenditore, giurista, difensore degli azionisti e autore, Robert A. Monks ha scritto di recente che “le aziende americane oggi godono di un regno assoluto. Loro e solo loro hanno il potere di controllare le norme secondo cui operano. Le aziende, e i più potenti amministratori delegati che agiscono attraverso di loro, hanno effettivamente sequestrato l’autorità sopra gli Stati Uniti senza assumere alcuna delle responsabilità del dominio”.
Il tema del dominio aziendale fu affrontato alle recenti convenzioni repubblicana e democratica?
Solo nella misura in cui l’ospitalità dei partiti era indirizzata ai farmaceutici, ai bancari, alle assicurazioni, alle energetiche e a altre industrie con il miglior alcol, cibo e altre lusinghe.
Le convenzioni e i loro discorsi elettorali scritti sui binari tracciati e ingrassati dai i PAC-, si sono congelate, b.s.
Il leader della AFL-CIO, Richard Trumka, fu tirato fuori per un paio di minuti prima di un dibattito pubblico televisivo nazionale per ignorare di menzionare sia la priorità della sua organizzazione sindacale di legiferare sulla “card check” che per le esigenze di 30 milioni di lavoratori americani che guadagnano meno dei quelli del 1968, al netto dell’inflazione, a causa di un salario minimo congelato.
Eugene Debs, uno degli eroi di Trumka, non solo fece dell’istituzione del salario minimo uno dei suoi punti forti, ma lui instancabilmente corse per la presidenza nel 1912 per il Partito Socialista raccogliendo 900.000 voti (pari a circa 5 milioni di voti di oggi) e spingendo sui principale candidati e partiti partendo dalla base.
Nel 2012, i candidati del terzo partito sono stati esclusi dai dibattiti, alcun supporto sui medi, ostruiti nell’accesso alle schede elettorali e vessati in molti modi dalla burocrazia.
I due principali partiti sono come cagnolini aziendali alimentati quotidianamente con la cassa aziendale per tacere sui reati societari;
sull’evasione fiscale delle imprese;
sul controllo societario sul governo;
sugli abusi aziendali contro i consumatori;
sui prodotti chimici tossici e sui combustibili fossili che inquinano aria, acqua, suolo e clima;
l’abbandono aziendale del lavoro americano a favore di regimi fascisti e comunisti all’estero, agevolati da accordi commerciali globali, preparati dai loro avvocati aziendali;
la corruzione aziendale dell’integrità delle campagne elettorali;
la servitù dei contratti aziendali standard;
la chiusura aziendale delle porte del tribunale per gli individui ingiustamente danneggiati;
e la razzia aziendale drenante del complesso militare - industriale che il presidente Eisenhower denunciò nel suo discorso d’addio.
I democratici da Obama alla leadership al Congresso e ai candidati fanno giuramenti aziendali che non solleveranno la questione del salario minimo per “far raggiungere il 1968” a 30 milioni di americani e alle loro famiglie impoverite che lavorano per Wal-Mart, McDonald e altre imprese a basso salario.
Nel frattempo, i repubblicani a denti stretti e con il loro cervello aspirato hanno nominato Mitt Romney che, per anni, ha guidato la Bain Consulting Group, che nelle parole di Monk, “mietette milioni e milioni di profitti utilizzando capitale preso in prestito per comprare aziende per poi farle fallire, lasciando i resti per i giudici dei fallimenti da ordinare dopo aver portato enormi profitti nei paradisi fiscali off-shore”.
Nel 1912, un tale aspirante oligarca sarebbe stato deriso.
Ammettiamolo, il nostro paese è in crisi e sguazza nel disgusto, nello scoraggiamento e nella disperazione per non girarci intorno.
Né servirà l’apatia, l’impotenza accettata o la preoccupazione unita a quelle armi di distrazione di massa che teniamo nelle nostre mani o guardiamo sui nostri schermi un po’ ovunque.
Solo insieme possiamo fare la differenza, con ben migliori modalità di comunicazione e di trasporto rispetto ai nostri poveri antenati, che riuscirono comunque a salire su e mostrarsi più di 100 anni fa per rendere il loro paese migliore per loro e per noi.
(Vedi www.seventeensolutions.com per il mio impegno per questa missione patriottica di rinnovamento immediato così come per il rispetto delle generazioni future.)
Tradotto da F. Allegri il 21/05/2013.
Franco Allegri coordina l'associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre.
Si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore e Lester R. Brown.
Bi sarà senatore a vita!
ALL’ORIZZONTE C'E' LA PEARL HARBOUR FINANZIARIA nonostante gli interventi monetari delle banche centrali asiatiche (in maggio?) e blitz bellici in medio oriente.
Su Facebook è Futuro Ieri.
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Diario di un Precario della Scuola Pubblica
Il concorsone e la civiltà italiana morta
Dal 25/11 al 30/11/2012
Di I. Nappini
Note.
Prime prove come docente ora alternativa a quella di religione.
Sto lavorando sui termini e sui vocaboli che dovrebbero far capire il determinarsi della complessità della presente civiltà industriale.
Intanto nuove notizie sul concorso e sulla prove del test d’ammissione, la famosa pre-selezione, si precisano i termini della cosa.
Vivo molto male l’attesa, sinceramente avrei preferito la sparizione dalla realtà del concorso; sono iscritto da anni nelle graduatorie su cui incide il concorso e se non lo passo la possibilità del ruolo si allontana di chissà quanto.
Per me è la sconfessione di anni di vita, di lavoro e di studio.
Dovrei provare a rovesciare questa sfortuna che si è manifestata nella mia esistenza professionale e umana, non so come in verità.
Dovrei passarlo ma se ci sono 11.000 posti più o meno a fronte di oltre 300.000 candidati temo che la cosa si metterà male.
Su trenta è probabile che ci sia uno più bravo, più fortunato, meglio protetto dalla sfortuna da qualche santo taumaturgo che gli fa la grazia.
Questa non è una considerazione estemporanea, è un fatto abbastanza oggettivo.
Considerazioni
La condizione del Belpaese è tragica ma non definibile perché è troppo difficile, se non impossibile, osservare natura e destino della civiltà italiana.
Del resto chi fra i politici parla di civiltà italiana esistente qui e ora?
Quando si parla di civiltà italiana se ne parla al passato di solito il discorso cade nella lode, spesso interessata, di principi e artisti del Rinascimento e talvolta è chiamato in causa qualche patriota dell’Ottocento, per il presente i riferimenti delle piccole minoranze al potere in Italia sono forestieri, come il loro linguaggio.
La loro mentalità sembra essere l’ombra di quella di un ricco WASP di Londra o New York.
MANCA UN SENSO FORTE DI ESISTENZA E APPARTENENZA ALLA CIVILTÀ ITALIANA DA PARTE DELLE MINORANZA NOSTRANE AL POTERE, quando di patriottico si è mostrato al pubblico negli ultimi vent’anni pare il frutto di una rielaborazione del patriottismo statunitense mutuato dai telefilm e dai divi del cinema che si mettono la mano sul petto quando sventola la bandiera a stelle e strisce e parte la colonna sonora con l’inno.
Del resto basta pensare a quanto arte, archeologia, scuola siano poco considerate dalle minoranze al potere il cui maggior interesse sono le PROPRIETÀ IMMOBILIARI, I SOLDI ALL’ESTERO E LE CASE E LE SOCIETÀ NEI PARADISI FISCALI.
Di solito gli scandali di cui si occupa la patria cronaca giudiziaria coinvolgono onorevoli, proprietari delle squadre di calcio, banchieri, finanzieri, immobiliaristi, commendatori, politici si riferiscono a reati di materia fiscale o a forme più o meno fantasiose di truffa.
Non ricordo di uomini italiani ricchi e potenti travolti per reati di carattere ideologico o che hanno mollato tutto per andare a sacrificarsi per qualche causa romantica o patriottica.
Per la verità neppure di donne italiane di questo tipo.
La civiltà italiana se sarà, sarà nel futuro.
QUELLE DEL PASSATO SON MACERIE E MITI MORTI, IL PRESENTE NON NE HA UNA, O SE C’È È PRATICAMENTE INVISIBILE.
Ci vorrebbero esseri umani coraggiosi che con spirito profetico rimettono assieme l’aspra realtà della terza civiltà industriale con i frammenti di passati immaginari e fantasie perdute.
Questi temerari dovrebbero arrivare a una sintesi del tutto nuova, a una dimensione altra, a pensare il Belpaese del XXI secolo e forse crearlo per la prima volta.
Si tratterà tuttavia per questi coraggiosi di ritrovare un senso comune e di mettere assieme i pezzi di un percorso nuovo essendo quelli precedenti dissolti o schiantati.
Certo che a pensarci bene far schiantare i miti patriottici, politici, e di superiorità culturale dell’Italia è stata cosa da poco.
Il supermercato e la televisione hanno distrutto le pretese della cultura alta del Belpaese, l’evidenza che l’altro che già da decenni aveva il frigo pieno, l’auto, la televisione ha spazzato via in meno dieci anni tutte le illusioni culturali prima e un decennio dopo il grosso delle allucinazioni politiche con la fine del comunismo sovietico e l'evidenza dell'affarismo in politica.
Nel 1994 alla fine della Prima Repubblica c’era un solo autentico mito di massa rimasto in piedi: Il DIO-DENARO.
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Per L’Interesse Pubblico
Di Ralph Nader
E’ più facile di quanto si pensi
28 Dicembre 2012
E’ più facile di quanto si pensi.
Questo è il modo di iniziare le discussioni e le interviste sul mio nuovo libro dal titolo, “Le Diciassette Soluzioni”.
Le “soluzioni” sono state selezionate per la loro praticità tanto attesa, la correttezza, l’efficienza, la sicurezza, il potenziale di occupazione e il rispetto per le generazioni future.
La maggior parte delle persone, a volte una grande maggioranza, sostiene tali redirezioni.
Gli effetti di molte delle “soluzioni” iniziano ad essere immediatamente visibili.
Gran parte degli americani crede e vuole un vero rafforzamento della legge contro i reati societari, la frode e gli abusi verso i consumatori, i contribuenti, l’ambiente e i lavoratori?
Il primo passo è dire al vostro membro del Congresso di inasprire le leggi deboli e di rinforzare i budget delle leggi che si ripagano da soli molte, molte volte nella dissuasione, nella prevenzione dei danni a persone innocenti, e con le multe.
E’ stato tolto dal tavolo sia dai Democratici che dai Repubblicani, ma la maggioranza delle persone (tra cui medici e infermieri) vogliono Medicare pieno per tutti, con libera scelta del medico e dell’ospedale.
I risultati migliori, più semplici da usare, molto meno costosi pro capite, le diagnosi e i trattamenti tempestivi e decine di migliaia di vite americane salvate ogni anno - sono i frutti.
Chi nelle vostre comunità non vuole che le strutture pubbliche (lavori pubblici) siano riparate e ampliate per soddisfare le esigenze?
Terminare la vasta rovina dei nostri acquedotti e delle fognature, di scuole, cliniche, biblioteche, del trasporto pubblico, di autostrade e ponti crea posti di lavoro ben retribuiti che non possono essere esportati in Cina.
Ridurre il bilancio militare gonfio e ben documentato può liberare fondi per la riparazione dell’America.
Smilitarizzare la nostra politica estera salverà dai costi orrendi e da quelli successivi di queste guerre boomerang delle scelte aggressive.
Fate mettere al Congresso “la pelle in gioco”, in modo che non ci siano cure e altri benefici per loro a meno che tutte le persone li abbiano.
Il nostro paese non sarebbe sempre in guerra se tutti i figli normodotati e in età qualificata dei Senatori e dei Rappresentanti fossero chiamato dalle forze armate.
Questo dovere incoraggerebbe il Congresso a partecipare ai suoi deliberativi, agli obblighi costituzionali e non li distaccherebbe da una presidenza fuori controllo e senza legge.
Costruire la resistenza della famiglia e della comunità e impegnarsi in soluzioni alternative allo sfruttamento commerciale senza fine dei bambini fatto dai grandi mercanti aziendali.
Questi imbroglioni minano e bypassano l’autorità dei genitori per vendere ai bambini cibo spazzatura, programmi violenti e altre cose corrosive per le loro menti e per i corpi.
Volete sapere le reazioni dei genitori ai trucchi tra famiglie assediati che hanno perso molto controllo sui figli a causa del corporativismo?
Allontanare le società dal welfare, facendole pagare la loro giusta quota di tasse (GE è un forte evasore di imposte che ottiene aiuti dal Dipartimento del Tesoro a causa del codice fiscale truccato); tassare i dividendi e le plusvalenze come redditi ordinari di persone che lavorano, e imporre una piccola tassa sulle vendite sulla grande speculazione di Wall Street sono riforme sostenute da tantissime persone.
Questi progressi (insieme al ripristinare le nostre libertà civili) con comportamenti di scelta governativa regolari per beni e servizi migliori e con stimoli a innovazione e sicurezza con le nostre tasse, sono più facili di quanto si pensi.
Il motore di questi cambiamenti è nell’organizzare gruppi di controllo del Congresso in ogni distretto congressuale su queste e altre soluzioni.
Prendere il controllo democratico dei 535 congressisti, con gli ampi poteri costituzionali, è molto più facile di quanto si pensi.
Spostare i nostri soldi dalle società globali alle banche locali, alle cooperative di credito, ai mercati agricoli, alle energie rinnovabili, e alle cliniche della comunità, attente alla prevenzione, è molto più facile di quanto si pensi.
Le economie locali forti sono più autosufficienti, non saranno chiuse e spedite via o all’estero dai proprietari assenteisti che alterano le vite con decisioni inspiegabili prese nei loro grattacieli.
La democrazia locale è, come gran parte delle imprese in vita, un processo di apprendimento di competenze ed esperienze civiche.
A partire dalle scuole elementari e superiori, i giovani possono perdere la loro apatia o disperazione lavorando su problemi reali nelle comunità come parte dei loro corsi di scuola - comunità.
Guardate a tutti quei fisici, biologi e chimici di laboratorio delle scuole superiori che, ad esempio, possono testare l’aria, l’acqua, i campioni di terreno e i livelli elettromagnetici, e riferire i risultati alla loro comunità.
Studiare libri come La Democrazia Lenta appena uscito (Chelsea Press, 2012), vi darà molti esempi e strumenti per dimostrare che è più facile di quanto si pensi.
Lo scorso settembre, il grande professore della Cornell Economics, R. Frank scrisse un articolo per il New York Times dal titolo “Le scelte della nazione non devono essere dolorose”.
Scrisse di programmi di migliorie delle infrastrutture, di nuove politiche fiscali, di ridurre la congestione stradale, del contenimento delle emissioni di carbonio e di altre azioni correttive utili.
Il Professor Frank, che mi disse di voler scrivere “un piccolo libro” sulle sue affermazioni, dice che “le strette di mano infinite circa le scelte economiche dolorose sono fuorvianti. Con pochi semplici cambiamenti di politica, si potrebbe ripristinare la piena occupazione, la ricostruzione delle infrastrutture fatiscenti e pagare il debito nazionale senza chiedere sacrifici reali a nessuno”.
Far accadere tutto questo e molto di più ha bisogno di circa tre milioni di americani (l’altro 1 per cento) organizzati e concentrati sul Congresso e i legislativi statali in modi che essi riflettano “l’opinione pubblica”.
Dobbiamo smettere di essere così scoraggiati e avversi alla soluzione, soprattutto perché abbiamo già tante soluzioni sullo scaffale, ma non sulla terra perché abbiamo lasciato che i pochi prendano decisioni tanti centralizzate, al vertice per noi – “noi, il popolo”.
Nessuno ci può impedire di prendere queste iniziative, ad eccezione di noi stessi.
Per inviarci la tua “soluzione” e per ordinare una copia autografata delle 17 Solutions, visitare: http://www.seventeensolutions.com/
Ralph Nader
Tradotto da F. Allegri il 19/05/2013.
Franco Allegri coordina l'associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre.
Si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore e Lester R. Brown.
Bi sarà senatore a vita!
ALL’ORIZZONTE C'E' LA PEARL HARBOUR FINANZIARIA nonostante gli interventi monetari delle banche centrali asiatiche (in maggio?) e blitz bellici in medio oriente.
Su Facebook è Futuro Ieri.
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Diario di un Precario della Scuola Pubblica
Domande sulla scuola
Data. Dal 24/11/12 al 26/11/2012
Di I. Nappini
Note.
Fine occupazione con possibilità di portar avanti la didattica, prove, interrogazioni, verifiche.
Nominato docente ora alternativa a quella di religione.
Sto costruendo un percorso di cultura e di metodo per dare sostanza all’ora alternativa.
Intanto le proteste studentesche della provincia sono finite o in via d’esaurimento.
La categoria docente rimane comunque in allarme, si percepisce preoccupazione e un continuo interrogarsi sul senso e sulla collocazione sociale della propria categoria in questi anni di trasformazioni radicali e di povertà vecchie e nuove.
La data del concorso si avvicina, il test a quiz è il mio cruccio, confesso che mi disturba l’idea di esser valutato da cinquanta risposte a crocetta in cinquanta minuti mentre deve pensare all’ordinario e a ciò che è più dell’ordinario nel mio lavoro.
Considerazioni
La scuola ritorna ai suoi ritmi e alle sue ordinarie vicende, l’istituzione pare riuscire ad assorbire i traumi del momento.
Tuttavia c’è qualcosa che dovrebbe prima o poi esser argomento da precisare: cosa chiede davvero la società italiana e il territorio alla scuola?
Una scuola auto-centrata su se stessa oggi nel 2012 non pare possibile.
L’autonomia quali risposte soddisfa?
Ci sono autentiche domande di formazione e supporto che emergono dal territorio e sono rivolte alle istituzioni scolastiche?
Ci sono esigenze educative realmente nuove?
Il vivere la scuola come lavoro impedisce di vedere i suoi limiti?
Queste sono domande da porsi ogni tanto.
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Celebrare il Principe della Pace nella Terra delle Armi ...
una lettera di Michael Moore
Lunedì, 24 Dicembre, 2012
Amici,
Dopo aver visto la folle e delirante conferenza stampa della National Rifle Association di Venerdì, era chiaro che la profezia dei Maya si era avverata.
Solo che l’unico mondo che stava finendo era quello dell’NRA.
Il loro potere prepotente per impostare la politica delle armi in questo paese è finito.
La nazione è adirata dal massacro in Connecticut, e i segni sono ovunque: un allenatore di basket alla conferenza stampa post - partita, il repubblicano Joe Scarborough, un proprietario di un banco dei pegni in Florida; un programma di riacquisto di armi nel New Jersey, uno show con gara di canto in tv, e il giudice conservatore armato che condannò J. Loughner.
Quindi, ecco il mio modo di allietarvi le vacanze: Questi massacri con armi non finiranno molto presto.
Mi dispiace di dire questo.
Ma in fondo sappiamo tutti che è vero.
Questo non significa che non dobbiamo continuare a spingere ancora - dopo tutto, il momento è dalla nostra parte.
So che tutti noi - me compreso - ameremmo vedere il presidente e il Congresso promulgare leggi sulle armi più forti.
Abbiamo bisogno di un divieto sulle armi automatiche E semiautomatiche e riunire i magazzini che detengono più di 7 proiettili.
Abbiamo bisogno di migliori controlli culturali e di più servizi di salute mentale.
Dobbiamo regolamentare anche le munizioni.
Ma, amici, vorrei sostenere che, tutto quello sopra ridurrebbe sicuramente le morti da arma (chiedete al sindaco Bloomberg - è praticamente impossibile acquistare una pistola a New York City e il risultato è che il numero di omicidi ogni anno è passato da 2.200 a meno di 400), non porrà davvero fine a questi omicidi di massa e non affronterà il problema principale che abbiamo.
Il Connecticut aveva una delle leggi sulle armi più forti del paese.
Quella non fece nulla per impedire gli omicidi di 20 bambini piccoli il 14 dicembre.
In realtà, serve chiarezza su Newtown: l’assassino era senza precedenti penali così non sarebbe stato scoperto con un controllo legale.
Tutte le armi usate furono acquistate legalmente. Nessuna corrisponde alla descrizione legale di un’arma “d’assalto”.
Il killer sembrava avere problemi mentali e sua madre gli fece chiedere aiuto, ma quello fu inutile.
Sulle misure di sicurezza: la scuola di Sandy Hook era stata chiusa e serrata PRIMA che l’assassino si presentasse quella mattina.
Delle esercitazioni erano state fatte proprio per un incidente. Fu un gran bene farle.
Ed ecco il piccolo fatto sporco che nessuno di noi liberali vuole discutere: L’assassino cessò la sua macellazione solo quando vide che i poliziotti brulicavano sui gradini della scuola - cioè, gli uomini con le pistole.
Quando vide arrivare le pistole, fermò lo spargimento di sangue e si uccise.
Le armi degli agenti di polizia impedirono altri 20 o 40 o 100 morti nell’evento.
Le pistole a volte funzionano.
(Ancora di nuovo, c’era un vice sceriffo armato alla Columbine High School il giorno del massacro e non poté/non riuscì a fermarlo.)
Mi dispiace di offrire questo test di realtà per la nostra marcia tanto necessaria verso tante buone modifiche necessarie - ma in ultima analisi, per lo più - cosmetiche delle nostre leggi sulle armi.
I tristi fatti sono questi: Altri paesi che hanno armi (come il Canada, che ha 7 milioni di armi - per lo più armi da caccia - nei loro 12 milioni di famiglie) hanno un basso tasso di omicidi.
I bambini in Giappone guardano gli stessi film violenti e in Australia giocano agli stessi video giochi violenti (Grand Theft Auto fu creato da una società britannica, l’UK ha avuto 58 omicidi con armi lo scorso anno in una nazione di 63 milioni di persone). Semplicemente non si uccidono a vicenda al nostro ritmo.
Perché è così?
QUESTA è la domanda che dovremmo esplorare mentre stiamo vietando e limitando le armi: Chi siamo?
Vorrei cercare di rispondere a questa domanda.
Siamo un paese i cui leader ufficialmente sanzionano e compiono atti di violenza come mezzo per un fine spesso immorale.
Invadiamo i paesi che non ci hanno attaccato.
Al momento stiamo utilizzando droni in una mezza dozzina di paesi, spesso uccidendo civili.
Questo forse non dovrebbe essere una sorpresa per noi che siamo una nazione fondata sul genocidio e costruita sulle spalle degli schiavi.
Noi ci massacrammo a vicenda in 600.000 in una guerra civile.
Noi “domammo il Wild West con la 6 colpi”, e noi stupriamo, picchiamo e uccidiamo le nostre donne senza pietà e a un ritmo impressionante:
ogni tre ore una donna viene assassinata negli USA (una volta da un ex o dal compagno );
ogni tre minuti una donna viene violentata in USA, e ogni 15 secondi una donna viene picchiata negli Stati Uniti.
Noi apparteniamo a un gruppo illustre di nazioni che hanno ancora la pena di morte (la Corea del Nord, l’Arabia Saudita, la Cina, l’Iran).
Non pensiamo nulla di lasciare che decine di migliaia di nostri cittadini muoiano ogni anno perché sono senza assicurazione e quindi non vedono un medico fino a quando è troppo tardi.
Perché facciamo questo?
Una teoria è semplicemente “perché possiamo”.
C'è un livello di arroganza nello spirito americano in altri casi amichevole, ci inganna per farci credere che c’è qualcosa di eccezionale su di noi che ci separa da tutti quegli “altri” paesi (ci sono infatti molte cose buone in noi; lo stesso si potrebbe dire anche di Belgio, Nuova Zelanda, Francia, Germania, etc.)
Pensiamo di essere # 1 in tutto quando la verità è che i nostri studenti sono 17° in scienze, 25° in matematica, e siamo 35° nella speranza di vita.
Crediamo di avere la più grande democrazia, ma abbiamo la più bassa affluenza alle urne del voto di ogni democrazia occidentale.
Noi siamo il più grande e il migliore in tutto e chiediamo e prendiamo quello che vogliamo.
E a volte dobbiamo essere violenti m***f***s per ottenerlo.
Ma se uno di noi va fuori di testa e mostra la natura tutta psicotica e i risultati brutali della violenza in una Newtown o ad Aurora o in una Virginia Tech, allora diveniamo tutti “tristi” e “i nostri cuori vanno alle famiglie” e i presidenti promettono di fare “azioni significative”.
Beh, forse questo presidente lo farà questa volta.
Farebbe meglio.
Una folla inferocita di milioni di persone non ha intenzione di rinunciare.
Mentre discutiamo e chiediamo cosa fare, posso rispettosamente chiedere di fermarci a dare un’occhiata a quelli che io credo siano i tre fattori attenuanti che possono rispondere alla domanda del perché noi americani abbiamo più violenza rispetto a chiunque altro:
1. LA POVERTA’.
Se c’è una cosa che ci separa dal resto del mondo sviluppato, è questa.
50 milioni delle nostra genti vivono in povertà.
Un americano su cinque è affamato ad un certo punto durante l’anno.
La maggior parte di coloro che non sono poveri vive di stipendio in stipendio.
Non c’è dubbio che questo crea più reati.
I posti di lavoro della classe media prevengono la criminalità e la violenza.
(Se non ci credete, chiedetevi questo: se il vostro vicino di casa ha un lavoro e guadagna 50.000 $ l’anno, quali sono le probabilità che stia per entrare in casa vostra, spararvi e rubarvi il televisore? Nil.)
2. PAURA / RAZZISMO.
Siamo un paese terribilmente spaventato se si considera che, a differenza della maggior parte delle nazioni, non siamo mai stati invasi.
(No, il 1812 non fu un’invasione.
Iniziammo noi.)
Perché mai ci sarebbe bisogno di 300 milioni di armi nelle nostre case?
Capirei perché i russi potrebbero essere un po’ spaventati (oltre 20 milioni di loro sono morti nella seconda guerra mondiale).
Ma qual è la nostra scusa?
Preoccuparci che gli indiani del casinò possano tornare sul sentiero di guerra?
Preoccuparci perché i canadesi sembrano ammassare troppi negozi di ciambelle di Tim Horton su entrambi i lati del confine?
No. E’ perché troppe persone bianche hanno paura delle persone di colore.
Punto.
La stragrande maggioranza delle armi negli Stati Uniti sono vendute ai bianchi che vivono in periferia o in campagna.
Quando fantastichiamo di essere aggrediti o invasi in casa, quale è l’immagine del colpevole nella nostra testa?
E’ il ragazzino con la faccia lentigginosa in fondo alla strada - o si tratta di una persona che se non nero, è almeno povero?
Io credo che varrebbe la pena di
a) fare del nostro meglio per sradicare la povertà e ricreare la classe media che avevamo;
e b) smettere di promuovere l’immagine di un uomo nero come il cattivo che è fuori a farti del male.
Calmatevi, bianchi, e mettete via le pistole.
3. LA SOCIETA’ SONO “IO”.
Penso che l’idea di questo paese che ogni uomo fa da se sia ciò che ci ha messo in questo casino e credo che sia stata la nostra rovina.
Tiratevi su dai vostri guai!
Tu non sei il mio problema! Questo è mio!
Chiaramente, non siamo più il custode di nostro fratello e di nostra sorella.
Ti ammali e non puoi permetterti l’operazione?
Non è un mio problema.
La banca ha preso casa tua?
Non è un mio problema.
Non puoi permetterti di andare al college?
Non è un mio problema.
Eppure, tutto questo prima o poi diventa un problema nostro, non è vero?
Togliete troppe reti di sicurezza e tutti cominciano a sentire l’impatto.
Vuoi vivere in quel tipo di società, quella in cui si avrà quindi un motivo legittimo di provare la paura?
Io non lo voglio.
Non sto dicendo che sia perfetto un qualsiasi altro luogo, ma ho notato, nei miei viaggi, che gli altri paesi civili vedono un vantaggio nazionale nel prendersi cura l’uno dell’altro.
Assistenza medica gratuita, college gratuito o a basso costo, aiuto all’igiene mentale.
E mi chiedo - perché non possiamo farlo?
Penso che sia perché in molti altri paesi le persone si vedono l’un l’altro non come separati e soli, ma piuttosto insieme, nel cammino della vita, con ogni persona esistente come parte integrante del tutto.
E li aiutate quando sono nel bisogno, non punirli perché hanno avuto qualche disgrazia o cattivo momento.
Devo credere che uno dei motivi per i quali gli omicidi con armi in altri paesi sono così rari è perché c’è meno la mentalità del lupo solitario tra i loro cittadini.
La maggior parte sono allevati con un senso di connessione, se la solidarietà non è definitiva.
E questo rende più difficile l’uccidersi l’un l’altro.
Beh, c’è un po’ di cibo per la mente, mentre andiamo a casa per le vacanze.
Non dimenticare di salutare il tuo fratello adottivo conservatore per me.
Anche lui vi dirà che, se non puoi inchiodare un cervo in 3 colpi - e brontolerà che hai bisogno di una serie di 30 colpi - non sei un cacciatore, amico mio, e non fai affari ad avere un fucile.
Passate un meraviglioso Natale e un bel 25 dicembre!
Il vostro,
Michael Moore
MMFlint@MichaelMoore.com
@ MMFlint
MichaelMoore.com
Tradotto da F. Allegri il 17/05/2013.
Franco Allegri coordina l'associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre.
Bi sarà senatore a vita!
ALL’ORIZZONTE C'E' LA PEARL HARBOUR FINANZIARIA nonostante gli interventi monetari delle banche centrali asiatiche (in maggio?) e blitz bellici in medio oriente.
Si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore e Lester R. Brown.
Su Facebook è Futuro Ieri.
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Diario di un Precario della Scuola Pubblica
Occupazioni e divani
Data: dal 20/11/12 al 23/11/2012
Di Iacopo Nappini
NOTE.
Occupato il Liceo, occupazione con possibilità di portar avanti la didattica.
Nei limiti del possibile.
Poteva finir peggio.
Intanto le proteste studentesche della provincia sono finite sul giornale.
Socializzazione con i colleghi nell’occasione della sovversione studentesca dell’ordinario ordine di cose.
Lezioni un po’ surreali con una parte degli allievi che occupa e altri no.
Spesso non-lezione con le sedie vuote nelle classi.
CONSIDERAZIONI
La condizione straordinaria dell’occupazione mi ha fatto passare un po’ di tempo con i colleghi in aula docenti.
Certo che un divano per i docenti in queste situazioni non sarebbe malvagio, mi ricordo di aver trovato nella mia esperienza di precario delle aule professori con un vecchio divano un po’ sfatto ma tanto comodo.
In questo mio incarico non è in dotazione.
Certo che parlare di scuola con i colleghi usando il divano dà un senso di pace borghese da Primo Novecento.
Riesci ad essere quasi pacato, riflessivo mentre magari parli del concorsone del 2012.
I divani rendono una comodità che la sedia ordinaria, anche quella con i braccioli, non ha.
PER ESEMPIO SE UNO SI CONFRONTA CON UN COLLEGA DI STORIA E FILOSOFIA INTORNO ALLA STORIA DELLA CINA CONTEMPORANEA CON RIVISTA O ARTICOLO ALLA MANO E AL SUCCESSO INTERNAZIONALE DEL CAPITALISMO AUTORITARIO CREATO DAL PARTITO COMUNISTA CINESE È BENE AVERE VICINO UN DIVANO.
Si può parlare pacatamente e con lucidità del fatto che quel modello è invidiato da fin troppi manager di colossi finanziari, commerciali e industriali in Europa e non solo, che L’AUTORITARISMO, LA TECNOCRAZIA E IL DIRIGISMO CINESE stanno facendo scuola, suscitano spirito di emulazione perché è un modello, visti i tempi, vincente.
Una cosa del genere è brutto discuterla in piedi.
Il divano filosofico-storico-letterario dovrebbe essere posto fra le dotazioni non necessarie ma auspicabili.
UNA COSA CHE È OPPORTUNA, MA FORSE PIÙ DEL DIVANO, È UNA SERIA ATTENZIONE DELLA STAMPA LOCALE PER LA SCUOLA.
La scuola appare magicamente sui giornali per fatti gravi di cronaca, occupazioni, eventi come adunanze straordinarie alla presenza delle autorità, sinistri nel senso di tubi rotti o soffitti che cadono.
L’ordinario e il banale della scuola non compare mai, così tanti pensano che la scuola sia quella di trenta o quaranta anni fa quando al contrario è successo di tutto.
Per far capire al Mario Rossi di turno cosa accade nella scuola di oggi ci vorrebbe un vocabolario minimo per termini come: “POF, pentamestre, trimestre, quadrimestre, moduli, unità didattiche, terza prova, simulazione terza prova…”.
Perché di solito si occupano di scuola le signore e per un periodo della loro vita.
Il resto degli italiani, di solito, uscito da scuola si disinteressa di ciò che capita e di ciò che cambia nel sistema della scuola.
Quindi è naturale che i più ignorino che nel giro di un paio di generazioni la scuola è profondamente mutata.
La stampa forse dovrebbe dirlo, ma non lo fa e così anche la televisione, infatti ciò che fa spettacolo o può essere confezionato come spettacolo è preferito alla descrizione un po’ triste del mondo umano dove uno vive.
Lo spettacolo fa i grandi numeri, pubblicità, fama, crea personaggi.
L’ordinario, il banale, l’ovvio mette tristezza, fa pensare la tempo che scorre, al senso dell’esistenza propria e altrui.
Proprio non va per la pubblicità.
La pubblicità paga i giornali, programmi televisivi, riviste, tutto ciò che è comunicazione e pretende grandi numeri.
Mi chiedo come potrebbe essere la scuola vista da un marziano che con l’UFO in questi giorni capita per la provincia e osserva le occupazioni.
CHE POTREBBE CAPIRCI?
COME POTREBBE FARE UNA MAPPA CONCETTUALE DI CIÒ CHE VEDE E DEI MECCANISMI SOCIALI E DI RELAZIONE E COMUNICAZIONE?
COSA POTREBBE MAI DIRE DI UNA SCUOLA OCCUPATA DAGLI STUDENTI?
Magari su Marte la scuola viene occupata da assessori, sindaci, presidi e vicepresidi e gli studenti chiamano la polizia.
Oppure posso figurarmi che il marziano con l’UFO ritenga che volantinaggi, cortei e proteste per la scuola siano manifestazioni di protesta tipiche non degli studenti ma di genitori, insegnanti, dirigenti d’impresa, capi politici al governo.
In fondo se l’istruzione comune va male è ragionevole pensare che in prospettiva vada male tutta la società e si fermi il progresso, la scienza, l’arte, la continuità con il passato, le manifestazioni di sapere o di creatività individuali e collettive.
CONSIDERAZIONE SURREALE
Oggi c’è bisogno di un marziano con l’UFO che dall’alto del suo essere alieno e superaccessoriato e tecnologico che descriva questi formicai impazziti comunemente chiamate civiltà umane ormai arrivate al tempo della decadenza della civiltà europea, sedicente occidentale, e della globalizzazione.
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Un bilancio sul governo Monti (rimeditato 5 mesi dopo)
21 dicembre 2012 di F. Allegri
Questo governo non tecnico è finito.
Andremo al voto mentre la crisi continua e continuerà.
Al mondo politico romano serve un nuovo equilibrio politico per capire cosa fare mentre Berlusconi anticipa le scadenze politiche (presidenziali in primis) rispetto ai suoi processi in corso.
Per onor di cronaca devo aggiungere che fino all’ultimo giorno il PD ha considerato il governo Monti come “un punto di non ritorno”.
Il primo dato è il nuovo ed ennesimo ritorno di Berlusconi come protagonista della vita politica romana.
Subito dopo va ribadito che il governo Monti non ha ridotto il debito pubblico, semmai ha contribuito a ridurre gli interessi da pagare (c’è da ringraziare di più Draghi e la UE per le riforme finanziarie imposte alle borse dell’area UE specie in materia di vendite allo scoperto) e forse ha differito le scadenze!
In questo momento spero che almeno abbia accumulato qualche tesoretto per permettere al suo successore di iniziare un minimo di politiche di investimento.
Il governo Monti è stato quindi l’ennesimo governo che ha alimentato il debito pubblico, sia in assoluto che in rapporto percentuale al PIL che invece è caduto e di tanto (pare 3 punti percentuali).
Per ora il governo Monti ci lascia eredità diverse.
1) Forse un minimo di inflazione che potrebbe gonfiare il PIL e ridurre le perdite nette, in ogni caso si tratta di decimi di punto.
2) Una disoccupazione galoppante, a livelli mai visti.
3) Le prospettive salariali in ulteriore calo con altre precarietà lavorative, specie se le forze politiche e sindacali confermano la loro burocratizzazione.
E sia chiaro che in questa situazione i cali salariali sarebbero i pre-annunci di un eventuale tracollo.
Va aggiunto che le imprese in attesa di ulteriori tregue salariali sono quelle che hanno poca speranza di continuare a produrre dopo la seconda e terza crisi che verranno.
La burocrazia è sopravvissuta indenne sia nei numeri che nei costi all’azione del governo Monti e questa continuerà ad andare a braccetto con la solita politica che resta la più costosa dell’occidente.
Sfido chiunque a dire che il parassitismo è stato ridotto, semmai sono aumentate le difficoltà per chi lavora e produce!
Il governo Monti è stato quello del rigore del liberalismo classico.
Ha salvato uno banca e ha lasciato che chiudessero tante piccole e medie imprese.
Monti fa sicuramente parte di un’oligarchia europea che ha imposto questo rigore che distrugge la vera economia del continente.
Da oggi i miei scritti seguiranno la campagna elettorale che sarà lunga e noiosa.
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Per l’Interesse Pubblico
Di Ralph Nader
L’Autorità Morale di Newtown per L’Azione
Giovedì, 20 Dicembre, 2012
Po Murray, madre di quattro figli a Newtown, Connecticut, il luogo della furiosa sparatoria che causò la morte di 20 giovani e 6 adulti, ha incontrato una quarantina di suoi cittadini nella biblioteca pubblica locale per portare il loro lutto ad un nuovo livello e promuovere quella che chiamano Newtown United.
Il PBS NewsHour riprese la conversazione.
“Questa catastrofe è accaduta nella nostra città”, ha detto Murray, “questa è un’opportunità per noi per fare qualcosa di veramente buono da un evento tragico che è accaduto. Questa è uno spartiacque per il cambiamento significativo. E penso che potremmo fare qualcosa di grande. E voglio che si ricordi la nostra città per questo, non per il tragico evento che è accaduto”.
Altri hanno concordato.
James Belden, che gestisce una società no-profit ambientale, disse che Newtown, essendo “un posto sfortunato in questo momento”, ha “un po’ più di una voce di quella che aveva Giovedì”.
Tom Bittman, un consulente tecnologico, aggiunse: “E se non altro, se siamo in grado di ottenere un buon dibattito nazionale e di andare avanti fino a una risoluzione, allora vinceremo”.
Da tali tragedie orribili emergono gli inizi di un movimento nazionale che smuove i politici ipocriti dalla loro recitazione per farli agire.
Newtown ha una autorità morale per essere ascoltata e rispettata a Washington, DC e in tutto il paese.
E’ un'autorità nata da una determinazione che questi bambini e adulti coraggiosi non devono essere morti invano.
Immaginate i 12.000 cittadini degli USA che, nelle parole di editorialista R. Cohen, ogni anno muoiono “per la routine forse causata da armi”, senza contare le migliaia di suicidi.
In altri paesi in cui si sono verificate tali furie - Australia e Norvegia – le riforme legislative fatte rapidamente hanno lavorato non per eliminare, ma per ridurre i rischi e i danni.
Attingendo alla sua esperienza come Chief of Staff per il presidente Lyndon B. Johnson, Joseph A. Califano, Jr. ha fornito al presidente Obama importanti consigli sul Washington Post, “Chiedete un’azione per il controllo immediato e globale delle armi a questo Congresso o perdete l’occasione della vostra presidenza”.
In Giappone, con 1/3 della popolazione degli USA, 11 persone persero la vita a causa delle armi nel 2008, una piccola frazione dell’1% delle vittime dello stesso tipo degli USA.
Il sindaco Michael Bloomberg, che ha creato centinaia di sindaci in un gruppo chiamato Mayors Against Illegal Guns ha dichiarato: “Siamo l’unico paese industrializzato che ha questo problema. In tutto il mondo, l’unico”.
I problemi sono numerosi, alcuni più trattabili di altri.
Il maggior consenso inizia con il richiedere controlli severi sui precedenti penali per i venditori e per gli acquirenti di armi.
Questo riceve il sostegno della maggioranza tra i membri della NRA (National Rifle Association).
Forti nel sostegno pubblico sarebbero il rinnovo e il rafforzamento del divieto per le armi d’assalto e altro strumenti militare, seguite da limiti alle riviste ad alta capacità e ad alcuni tipi di munizioni.
Naturalmente, ci sono le misure più controverse, incluse 2 proposte dal presidente Johnson – la licenza per tutti i possessori di armi, addestrati opportunamente, come facciamo con quelli che vogliono guidare e armi da fuoco registrate, come facciamo con i veicoli a motore.
Inoltre, come segnalato dal Dott. E. Fuller Torrey e da Doris A. Fuller sul Wall Street Journal ci sarebbero meno fucilazioni di massa “se le persone con gravi malattie mentali avessero ricevuto un trattamento adeguato”.
Ufficialmente, la NRA continua a sollecitare una maggiore applicazione delle leggi esistenti.
Eppure i suoi lobbisti al Congresso e quelli delle armi hanno lavorato duramente per mantenere il bilancio della agenzia di applicazione al Justice Department inadeguato al compito.
E stanno avendo successo, ci sono meno controllori ora di quanti erano 40 anni fa.
Al Senato, questi sostenitori bloccano anche il candidato del presidente Obama per dirigere l’ATF (Bureau of Alcohol, Tabacco, Armi da fuoco ed esplosivi).
Ora, torniamo a Newtown United.
Tom Bittman, intuendo che l’attuale shock del pubblico e l’indignazione potrebbero presto atrofizzarsi, dichiarò “Ma ora è il momento in cui possiamo fare di più. Quindi, va fatto ora”.
Chi siamo noi?
Siamo “Noi, il popolo” che guidati dal lutto costante di Newtowners, in sintonia con le morti quotidiane per le strade e le stesse tragedie a Tucson, Aurora, Colombine e altri luoghi di macellazione.
Con il presidente ed i membri del Congresso che sono capaci di “impantanarsi” e di essere predisposti diversamente.
E’ successo molte volte in passato.
Joe Nocera, editorialista del The New York Times, trovò un caso precedente delle Mothers Against Drunk Driving (MADD), guidate da Candy Lightner, che perse la sua figlia tredicenne a causa di un autista ubriaco.
Lei e le altre madri in lutto raccolsero fondi, assunsero personale e lobbisti e temperarono molte delle leggi sulla guida ubriaca e sulle sanzioni in tutto il paese con un effetto salutare anche se ovviamente non fu perfetto.
“Minimizzare i rischi e ridurre i danni” sono i percorsi per affrontare il problema delle armi, provenienti da più cause e condizioni.
Il Wall Street Journal dedicò una pagina intera a colori alle foto dei bambini di Newtown.
Quella pagina o la sua copia devono essere inviate alla Casa Bianca ed ai vostri rappresentanti al Congresso più volte, per ricordare loro di quei piccoli innocenti e dei quasi 3.000 bambini che ogni anno vengono uccisi da armi da fuoco in questo paese.
La gente di tutta la nazione e in particolare delle ricche città circostanti - come Greenwich, Darien e Wilton - dovrebbero contribuire a fornire le risorse per Newton United in modo che la sua determinazione dolente sia solidamente basata su risorse sufficienti per catapultare il suo sforzo nella America United.
Tradotto da F. Allegri il 14/05/2013.
Franco Allegri coordina l'associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre.
Bi sarà senatore a vita!
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Diario di un Precario della Scuola Pubblica
La solitudine sociale contemporanea
dal 17/11/12 al 19/11/2012
Di I. Nappini
NOTE.
Giorni difficili perché vuoti.
Notizia di occupazione sede principale.
Ancora turbamenti personali per il concorsone.
Sul giornale notizie indigeribili, brutte, squallide.
CONSIDERAZIONI
La solitudine è la grande arma del potere in quanto potere sugli esseri umani di oggi.
Milioni di esseri umani scissi e RINCHIUSI nel loro piccolo mondo d’interessi materiali e in COMPETIZIONE per non si sa bene quali premi e quali privilegi sono INCAPACI DI CREARE modelli di comportamento e di prassi di valori altri rispetto a quelli mercantili oggi dominanti.
Lo vedo guardando indietro nella mia esperienza di vita passata.
La solitudine è più di una condizione esistenziale, è FORMA DEL DOMINIO DELLE MERCI SULLA MENTE UMANA perché il soggetto SOLO ha bisogno di stimoli che vengono dalla moda, dalla pubblicità, da forme artefatte di socialità, sente il desiderio di seguire il gregge umano, la massa, la spinta di collettività anonime.
Un milione di anime solitarie sono l’utenza fissa di ogni buon centro commerciale.
CHI È L’ESSERE UMANO DI OGGI?
CHI È L’ESSERE UMANO DELLA TERZA CIVILTÀ INDUSTRIALE?
Lo squallore dei nostri tempi è anche il frutto di un a perdita di senso della vita umana, la mancanza di fini ultimi, di visioni mistiche, di grandi sistemi ideologici.
CONSEGNA OGNI PRIVATO AL SUO INTIMO SQUALLORE PRIVATO; E SI PENSI AL VERO.
Non quel che innalza a vette di comprensioni mistiche o sublimi ma allo squallidissimo interesse egoistico privato e quotidiano.
CIÒ CHE AFFONDA L’ESSERE UMANO È PIÙ FORTE DI QUALSIASI COSA CHE LO PORTI IN ALTO.
L’abisso mostra la dimensione dominante dell’essere umano; è ciò che è eccelso e sublime cosa rara e difficile da prendere anche quando si presenta nella vita banale di tutti i giorni.
Questo è un tempo di abissi, per carità spesso portatori di verità e di descrizioni veritiere del reale, ma il contrario dell’abisso è raro; come se fosse lì solo per confermare ciò che sprofonda e va nel torbido.
IL PENSIERO POLITICO DOMINANTE NEO-LIBERALE È LA GIUSTIFICAZIONE DEL CAPITALISMO DELLA TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE CHE RISULTA ESSERE GLOBALE E IPER-TECNOLOGICO E NELLO STESSO TEMPO ATTRAVERSATO DA VOLONTÀ DI POTENZA DI STATI NEO-IMPERIALI.
Ma il pensiero neo-liberale nei fatti è poco più di una giustificazione dei rapporti di forza e di dominio di una minoranza di super-ricchi e del presente sistema capitalista, non ha un disegno finale, un senso della storia, del percorso storico di una civiltà o dell’essere umano; di fatto è anche una rottura con il pensiero liberale classico che era profondamente intriso di un suo, sia pur discutibile, senso morale.
NON C’È UN FINE NEL SISTEMA ma solo il perdurare del sistema stesso, almeno finché durano le condizioni generali delle risorse e dei rapporti di forza militari, politici e sociali che lo consentono.
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L’Espansione dei Dust Bowls peggiora le prospettive alimentari in Cina e in Africa
Janet Larsen
http://www.earth-policy.org/plan_b_updates/2012/update110
Earth Policy Release
Plan B Aggiornamento
20 Dicembre 2012
Quando la maggior parte della gente sente il termine “Dust Bowl”, pensa al cuore degli USA degli anni ‘30 quando la diffusione delle fattorie di grano portò all’aratura delle praterie native delle Great Plains e si concluse con il più grande disastro ambientale nella storia Usa.
Nonostante gli avvertimenti dei ricercatori e di alcuni agricoltori, la storia si ripeté nel Soviet Virgin Lands Project negli anni ’50 fino agli anni ‘60.
Circa 100 milioni di acri (40 milioni di ettari) di prati furono arati in Russia, Kazakistan e Siberia occidentale durante la spinta del premier Nikita Khrushchev per produrre sempre più cibo dalla terra.
Quando la siccità colpì, il terreno fertile iniziò a volare via.
Nel 1965, quasi la metà della superficie appena piantata era degradata dall’erosione del vento.
I rendimenti crollarono.
Alla fine gli agricoltori organizzarono un ritiro, abbandonando gran parte di quella terra.
Purtroppo, I dust bowls non sono soltanto reliquie del passato.
Oggi due nuovi dust bowls si stanno formando: uno nel nord della Cina e nella Mongolia meridionale e l’altro in Africa a sud del Sahara.
Considerando che i dust bowls in USA e in Unione Sovietica fu il risultato della super aratura, il colpevole principale in Asia e in Africa è il pascolo intensivo.
Sebbene le praterie aride o semiaride siano in genere più adatte per il pascolo del bestiame che per l’agricoltura, quando sono super sfruttate la loro coperture di erba protettiva si deteriora e si trovano ad affrontare la stessa erosione delle altre terre. Il 40% della Cina è a pascolo.
A seguito delle riforme agricole che cominciarono alla fine degli anni ‘70, per le quali il bestiame di proprietà collettiva fu trasferito in proprietà delle famiglie, le mandrie di bovini della Cina sono passati da 52 milioni nel 1980 a quasi 105 milioni nel 2000, secondo la Food and Agriculture Organization (FAO).
Nel frattempo, la popolazione della Cina di pecore e capre gonfiò da quasi 180 milioni a 280 milioni.
Una così alta concentrazione di animali al pascolo ha messo il terreno sotto una pressione insostenibile. Per confronto, gli Stati Uniti — un paese con una capacità di pascolo comparabile — ospita un numero simile di capi di bestiame, ma solo 9 milioni di pecore e capre.
La crescita più rapida nel bestiame cinese ci fu con le capre, a partire dalla metà degli anni ‘80, la dimensione del branco raddoppiò in 10 anni.
Ciò è molto preoccupante perché un’espansione rapida delle popolazioni di capre tra il bestiame può indicare il deterioramento dei pascoli.
Le capre sono resistenti, capaci di sopravvivere, dove pochi altri erbivori possono.
Possono fare un uso efficiente del verde rimanente sui paesaggi quasi sterili.
Ma un gran numero di capre spesso presagisce un altro degrado ambientale perché, mentre gli animali brucano la vegetazione, lasciano suoli vulnerabili all’erosione di vento o pioggia.
Notando che un enorme 90% delle praterie della Cina sono degradate, il governo cinese ha avviato programmi di restauro, dalla ri-vegetazione, ai divieti di pascolo, e il confino del bestiame.
Il governo ha anche spostato i pastori nomadi fuori della terra o limitato il loro movimento con il pretesto della tutela ambientale.
La prova sul campo, tuttavia, rivela che interrompendo i modelli tradizionali di pascolo si può aggravare il degrado del territorio e lasciare i pastori più vulnerabili ai capricci del tempo.
I dati della FAO indicano che dal 2000, il numero di bovini della Cina si è ridotto di 20 milioni, e la crescita di mandrie di ovini e capre sembra essere in fase di stallo.
Se questo può essere attribuito alle politiche volte a ridurre la dimensione della mandria o al trasferimento dei pastori non è chiaro.
Nel frattempo, molto danno è stato fatto, e il dust bowl della Cina infuria.
Più di un quarto del territorio della Cina è coperto da deserto, e ogni anno la diffusione delle sabbie reclama territorio ulteriore.
I deserti in espansione nel nord-ovest arido si stanno fondendo.
Dal 1950, più di 24.000 villaggi cinesi sono stati abbandonati o sono seriamente in pericolo di soccombere alle dune che viaggiano, con circa 35 milioni di persone colpite direttamente.
Gli effetti vanno ben oltre i margini del deserto.
Primavera è la stagione delle tempeste di sabbia.
La neve si scioglie e il vento si alza per trasportare particelle di polvere e sabbia dal nord della Cina e della Mongolia fino a Pechino, in Corea e in Giappone, a volte attraversa anche l’Oceano Pacifico e porta le nuvole sul Nord America.
Il China Meteorological Administration riferisce che una singola tempesta di sabbia grave nel 2006 scaricò 330.000 tonnellate di polvere da ovest su Pechino: 44 libbre per ciascuno dei residenti della città.
Nel 2007, una tempesta di polvere originaria del deserto del Taklimakan della Cina fece il giro del mondo in poco meno di due settimane.
Lo studioso di deserti Wang Tao osserva che nel primo decennio del XXI secolo, la Cina ha avuto 87 tempeste di polvere.
I record di forti tempeste di polvere (in cui la visibilità è ridotta al di sotto dei 200 metri) mostrano un aumento negli ultimi decenni, da 5 nel 1950 a 13 nel 1970, 23 nel 1990 e 21 tra il 2000 e il 2009. (Vedi i dati.)
Il ministero coreano dell’Ambiente rileva un aumento simile delle tempeste di sabbia che arrivano dalla Cina e dalla Mongolia e parla di un allungamento e di un rafforzamento della “stagione della polvere gialla” in Sud Corea.
Eventi di tempeste offuscarono 23 giorni negli anni ‘70, 39 giorni negli anni ‘80, 77 negli anni ‘90, e 118 dal 2000 al 2011.
L’Africa è messa male come l’Asia per le tempeste di sabbia: la più grande fonte di polveri in atmosfera su scala globale è l’Africa.
La polvere ha viaggiato a lungo fuori dei deserti e delle zone aride d’Africa che costituiscono i 2/3 della superficie del continente, infatti, la polvere che soffia dalla Bodélé Depression in Ciad è ritenuta utile per fertilizzare la lussureggiante foresta amazzonica.
Quasi il 75 per cento delle terre aride dell’Africa sono degradate.
Mentre la terra soffre il doppio smacco di siccità e di un uso eccessivo, la polvere spostata dall’Africa occidentale è aumentata negli corso degli ultimi 40 anni.
Gli studi suggeriscono che il maggior afflusso di polvere africana può pure aver contribuito all’aumento delle temperature oceaniche che danneggiano le barriere coralline dei Caraibi.
Nella zona del Sahel a sud del Sahara la compressione è forte, con le popolazioni in rapida crescita che cercano di guadagnarsi da vivere con l’agricoltura o il pascolo di mandrie su terreni sempre meno produttivi.
La desertificazione è particolarmente acuta in Burkina Faso, Ciad e Niger, così come in Nigeria, il paese più popoloso dell’Africa, dove si stima che 868.000 acri vengano persi e desertificati ogni anno.
I conflitti per la terra tra i pastori (a maggioranza musulmana) e gli agricoltori (in gran parte cristiana) sono infiniti, con entrambi i gruppi che aggravano l’erosione.
I pastori nigeriani, in gran parte nel nord del Paese, hanno drasticamente ampliato le loro greggi, mettendo ulteriore pressione su terreni già vulnerabili a causa delle piogge irregolari.
Nel 1990, la Nigeria aveva 14 milioni di bovini, 12 milioni di pecore e 23 milioni di capre.
Entro il 2010, le popolazioni di bovini erano salite solo leggermente a 17 milioni, ma il numero di pecore triplicò a 36 milioni e le capre saltarono a 56 milioni.
Sia l’Africa che la Cina hanno avviato iniziative ambiziose per fermare la diffusione dei deserti con grandi pareti verdi di alberi.
I leader politici — tra cui l’ex presidente nigeriano Olusegun Obasanjo (uno dei primi campioni del Muro Africano) e Abdoulaye Wade, ex presidente del Senegal — tendono a favorire tali grandi progetti simbolici.
Infatti a seguito del Dust Bowl degli USA, anche il presidente F. D. Roosevelt fu catturato dall’idea di una gigantesca cintura di protezione.
Ma, come accadde negli USA, i piani di contenimento del deserto del Sahel e in Cina si sono ampliati a scopi al di là delle cinture di alberi di base e comprendono la gestione del territorio più olistica e attività di riduzione della povertà.
Il successo limitato nel trattenere le sabbie in Cina fino ad oggi, dove sin dagli anni ‘80 circa 40 miliardi di alberi sono stati piantati (anche se molti meno sono sopravvissuti), conferma che l’arresto della desertificazione richiede molto di più del piantare alberi.
Il cambiamento climatico sta complicando la questione ulteriormente.
Grandi parti del pianeta tendono all’aridità, con un suo marcato aumento a partire dagli anni ‘70, quando le temperature globali iniziarono a salire.
Mentre la Terra si riscalda ulteriormente, le siccità sono proiettate a diventare ancora più pronunciate.
Una rapida riduzione delle emissioni di gas serra per evitare il riscaldamento globale galoppante, insieme a un rallentamento della crescita delle popolazioni umane e animali per ridurre la pressione sul terreno, sono ciò che ci vorrà per aumentare le nostre possibilità di lasciare i dust bowls alla storia.
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Janet Larsen è Director of Research all’Earth Policy Institute.
I dati e le risorse aggiuntive su www.earth-policy.org.
Sentitevi liberi di passare queste informazioni ad amici, familiari e colleghi!
Contatto per i media: Reah Janise Kauffman
Contatto per la ricerca: Janet Larsen
Earth Policy Institute
1350 Connecticut Avenue NW, Suite 403, Washington, DC 20036
Tradotto da F. Allegri il 12/05/2013.
Franco Allegri coordina l'associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre.
Bi sarà senatore a vita!
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Diario di un Precario della Scuola Pubblica
L’Egoismo Italiano
Data. 15/11 e nota sul 16/11/2012
Di I. Nappini
NOTE.
Lezioni a scuola.
Questioni di burocrazia.
Fatta domanda per docenza attività alternative alla religione cattolica.
Giornata di pensiero.
CONSIDERAZIONI
La giornata è limpida, tranquilla.
Io non sono tranquillo, non sono felice.
Quello che vedo, anzi che intuisco è un Belpaese che si chiude su se stesso malgrado le apparenze.
LA SOLITUDINE, L’EGOISMO, L’INTERESSE PRIVATO, IL DATO ECONOMICO, L’APPARENZA DELLA PROPRIA POSIZIONE SOCIALE O LO STIPENDIO SONO IL CENTRO DELLA VITA DEL SINGOLO, NON C’È SPAZIO PER ALTRO.
Quando c’è qualcosa di diverso è poca cosa, spesso residuale o sono valori tipici di appartiene e di anime belle o di piccoli gruppi persone interessate a qualcosa di originale.
Ciò che è denaro è concreto e ciò che è concreto è tutto per la stragrande maggioranza degli abitanti del Belpaese.
Il resto non esiste o esiste nella fantasia, come agitazione di poeti, come cosa da invasati, da esseri umani mentalmente disturbati.
Nulla di veramente serio turba le genti del Belpaese ad eccezione di ciò che entra ed esce nel portafoglio o nel patrimonio privato.
LA VASTA MESSE ODIERNA DI MASSACRI, ORRORI, DISASTRI AMBIENTALI, GUERRE, STRAGI TERRORISTICHE CHE AVVENGONO ALTROVE E PERFINO NON LONTANO DAI NOSTRI CONFINI NON AGITANO I POPOLI NOSTRANI, al contrario un furto in casa è la fine del mondo, un problema di soldi sul lavoro, anche minimo, è una tragedia greca.
Malgrado le apparenze e per quel che posso capire perfino le famiglie se possibile hanno fatto questo percorso di auto-centramento su se stesse.
ALLA FINE LA LEZIONE NEO-LIBERALE DELL’INDIVIDUALISMO HA TROVATO IN ITALIA UNA SUA CONTORTA APPLICAZIONE DOVE MENTALITÀ ARCAICHE DI ANTICA ORIGINE FEUDALE E CONTADINA SI MISCHIANO ALLE SUGGESTIONI DELLA TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE.
Ordini professionali, da abolire da almeno tre decenni, e trasmissione di mestieri e libere professioni di padre in figlio si mischiano all’uso di internet e dei social network senza alcuna contraddizione apparente.
L’abitudine italiana a convivere con le contraddizioni rende possibile quel che altrove sarebbe vivere prendendo in faccia settimanalmente un cazzotto logico e concettuale.
Io credo che tanta parte dei popoli di questa penisola si sia abbrutita dentro negli ultimi tre decenni; NON NE USCIRÀ FUORI UNA STORIA PER BAMBINI: OSSIA UN RACCONTO CON IL LIETO FINE.
Ma forse c’è una logica in questo.
Non si può dar la colpa ai forestieri, o se la loro colpa esiste è solo per piccola parte.
Questo vivere nel brutto e nel deforme è una scelta lucida, è reazione esistenziale, è qualcosa di voluto e di consapevole.
Sì proprio consapevole.
La stragrande maggioranza delle genti del Belpaese vuole vivere seguendo i peggio proverbi familistici ed egoistici del mondo rurale e delle plebi urbane di cui c’è traccia in certi arredi per case e negozi.
Faccio riferimento a certi cartelli e motti invero un po’ volgari dove si esalta la diffidenza contro tutti, l’egoismo esistenziale, l’indifferenza verso il prossimo come rimedio alla disonestà altrui.
Il mio lavoro, a causa delle materie che insegno, mi porta lontano da tutto questo, da questa mia evidenza professionale osservo il mio disagio esistenziale.
Mi ricordo di aver scritto anni fa, a proposito del precedente fatto militare del conflitto israelo-palestinese, che il tipico italiano sarebbe rimasto indifferente davanti alla televisione anche davanti alle immagini di guerra di umani fatti a pezzi, al contrario la pasta scotta o non salata l’avrebbe mandato in bestia.
Credo di dover confermare quel giudizio.
La sensibilità davanti ai massacri qui è cosa per spiriti nobili e per gente che fa militanza politica all’estrema destra o all’estrema sinistra.
Strano accostamento questo dove condizioni umane diverse di piccole minoranze si staccano in modo così forte dalle massa indistinta dei cittadini e para-consumatori, o consumatori immaginari.
LA MAGGIOR PARTE DELLA POPOLAZIONE ITALIANA VIVE NEL QUOTIDIANO E OGNI GIORNO HA LA SUA COSA URGENTE, LA SUA NECESSITÀ, IL PICCOLO TORNACONTO CHE DEVE TROVARE LA SUA SODDISFAZIONE.
Non c’è spazio per ciò che è altro, lontano, diverso.
L’essere umano italiano tendenzialmente, anche se non vive nel disagio, pensa per sé in termini egoistici e opera e agisce pensando alla soddisfazione di suoi desideri e di personali bisogni.
Diario Precario del 16/11
Un’assemblea di istituto
Di I. Nappini
Note.
Assemblea istituto.
I relatori non sono arrivati, adunanza riuscita alla buona.
Invitato dagli studenti ho detto qualcosa in quella sede, mi capita alle volte.
Non dovrebbe essere la regola e per fortuna non lo è.
Fatta sorveglianza.
Considerazioni
La giornata mi è parsa all’insegna della beffa.
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Un messaggio sulla strage a Newtown
Domenica 16 dicembre 2012
di Michael Moore
Amici,
Sono veramente fuori di me questa volta.
Provai a suonare un campanello d’allarme su questo dieci anni fa.
La malattia è solo peggiorata.
Ma ... si sente qualcosa di diverso nell’aria in America questa sera, non è vero?
La gente lo sente e l’indignazione è forte e visibile.
Penso che la maggioranza degli americani ora vorrà leggi forti sul controllo delle armi. E un sistema di cura della salute mentale migliore.
E forse pochi vogliono esaminare la questione più profonda di come questo paese considera ufficialmente la violenza come mezzo di un fine.
La NRA, per la prima volta in assoluto, è stata in silenzio. Ha chiuso la sua pagina su Facebook.
Sanno che non possono venire a Newtown la prossima settimana e parlare alla gente come fanno di solito dopo una di queste uccisioni di massa. Diciamolo chiaro, la lobby della pistola stasera è alle corde. Ora è il momento di agire.
Non possiamo lasciare che questo momento triste passi senza una vera risposta e un presidente disposto a essere un leader forte.
Manderò un po’ di pensieri in più domani, ma per ora ho pensato di condividere con voi quello che ho mandato su Twitter questo weekend.
(Se non sei su Twitter, iscriviti per favore. Lo so – basta con un social media in più, per favore! Ma ho capito che è un modo semplice e veloce per comunicare con milioni. Per favore fate un tentativo. Invio delle cose con esso ogni giorno e vorrei che voi non le perdessi.)
Ecco il mio feed di Twitter dal momento della sparatoria di Venerdì:
CBS News rendiconta 27 morti al scuola elementare CT, molti/la maggior parte bambini.
Spero, e prego che ciò non sia vero.
#la sparatoria a scuola
Solo pochi minuti fa esperti & politici dicevano: “Questo non è il momento di parlare di controllo delle armi”.
Davvero?
Quando è quel momento?
Il modo per onorare questi bambini morti è quello di esigere un rigoroso controllo delle armi, curare gratis la malattia mentale e porre fine alla violenza come politica pubblica.
Troppo presto per parlare di una nazione folle per l’arma? No, troppo tardi.
Almeno TRENTUNO spari nelle scuole dai tempi di Columbine.
19 anni fa oggi fu la PRIMA Aurora del massacro con una pistola.
Ecco uno scritto di uno che lo visse: http://mmflint.me/OOWJhi
Appena 18 ore fa, i repubblicani alla House del Michigan sbandarono con un disegno di legge che rende legale il portare una pistola in una scuola o un centro medico diurno.
RT ?@ Marmel Ehi, @BarackObama - Sapete con tutti quei pazzi per la paura andate a prendere le armi?
Potete prendere le loro armi ora.
RT @mat: La lobby delle armi odia già Obama.
Vorrei dargli un motivo reale.
La NRA odia la libertà.
Non vogliono che tu abbia la libertà di mandare i figli a scuola & aspettare che tornino a casa vivi
Un post di Facebook di Mark Kelly: http://mmflint.me/U0XlUU
Questa mattina un uomo pazzo ha aggredito 22 bambini in una scuola elementare - in Cina.
Ma tutto ciò che il pazzo aveva era un coltello.
Numero di morti? Zero
Oltre alle sue due pistole, il killer in CT stamattina ha usato un fucile d’assalto chiamato The Bushmaster.
RT?@ScribeHard @Burnman @AwardsDaily
Non ho mai letto un titolo che dicesse: “Decine di bambini morti in lotte corpo a corpo”. Le Armi. Facilitatele. Uccisioni. Di massa.
RT @peterbayley @MMFlint
Non sapevo che voi ragazzi chiamaste le vostre armi con i nomi dei presidenti. Che carino
Inoltre si trova a Newtown, CT: la Nat’l HQ del National Shooting Sports Foundation, l’ente dell’attività di lobbying e commercio di tutti produttori di armi http://mmflint.me/Uj9IZu
Nel 1996, l’Australia vietò i semiautomatici.
Nei 18 anni precedenti, ci furono 13 sparatorie di massa. Da allora, nessuna.
RT @JDillon777 @MMFlint
Triste vedere che ‘Bowling for Columbine’ è stato ignorato.
Forse dovresti fare la regia di Batman, e forse ti ascolterebbero.
Ehi NRA - perché così tranquilla?
Senti il rombo?
La volontà del popolo di oggi?
Viene verso di te.
Pensa veloce - la maggioranza l’ha fatto.
Da The Onion: http://mmflint.me/UIhSep
In questo giorno, nel 1791, i Padri Fondatori crearono il secondo emendamento.
Ci volevano ben 15 secondi per caricare 1 proiettile (palla di moschetto) allora
La Nazione celebra il 2nd Amend. Day nelle ultime 24 ore: Vegas: http://mmflint.me/ZviObI ‘Bama: http://mmflint.me/U30404 OK: http://mmflint.me/Zv7V9M
Dal The Onion 2: “‘Diritto a Vivere la Vita in Piena, Orrore Stordente’ aggiunto alla Costituzione”: http://mmflint.me/RvWJaW
RT ?@ RobbieGorlick
Dopo ieri ... annullo la mia #appartenenza al NRA.
Non è posso sostenere un gruppo che costa la vita di innocenti. @MMFlint @NRA pic.twitter.com/rs33PeMW
RT ?@TimDempster @MMFlint
Deve essere così esasperante il fatto che hai messo in guardia proprio su questo.
Niente paura, milioni sono d’accordo con te ... Purtroppo per lo più all’estero!
Medical Examiner: La maggior parte dei morti sono stati uccisi w/ dal fucile d’assalto Bushmaster. Spara 30 colpi alla volta. La maggior parte di loro colpiti “più di una volta”.
Medical Examiner: Se i bambini morti soffrirono “non fu per molto tempo”.
Come spesso accade in queste stragi, l’uomo armato sembrava puntare le donne per ucciderle (CNN: 18 dei morti sono donne; 8 maschi)
Ooooh.
Alcuni uomini non amano quest’ultimo tweet.
Quindi lasciate che ne faccia un altro: Quando è stata l’ultima volta che tu hai visto una donna camminare e spruzzare un posto con proiettili?
I bambini pakistani fanno una fiaccolata per gli scolari del CT: http://mmflint.me/UZUoE8
Ouch.
“@Jfb97n: lasciate che le vittima ricevano il lutto smettendo di spingere la nostra agenda”.
Ho chiuso per “lutto”.
Tempo di agire. Il fare meno disonora la loro morte.
Jimmy Greene trasferì la sua famiglia dal Canada 2 a Newtown nel mese di luglio.
Sua figlia Ana è stata ucciso Ven; il figlio Isaia visse. Eccoli http://mmflint.me/URvGRP
Saturday Night Live apre con/ bambini che cantano Silent Night in onore dell’ucciso di prima elementare di Newtown, CT: http://mmflint.me/UKUixG
O provate questo: http://mmflint.me/WfLtRu
Molto commovente.
RT ?@KathShx @MMFlint famiglia inglese venne a Newtown sentendosi “felice & confortevole” in città - il figlio più giovane è morto nella sparatoria. http://mmflint.me/WhBZl1 ...
NY Times: Negli ultimi 6 mesi, più americani uccisi da armi del totale combinato di Yanks morti in Iraq, Afghanistan e in tutti gli atti terroristici degli ultimi 25 anni. Se solo la prima vittima, la madre di Adam Lanza, fosse stata una proprietaria di arma, avrebbe potuto fermare questo prima che iniziasse.
RT ?@Marlasuehale @MMFlint
ovviamente l’argomento che le persone NRA le utilizzano non funziona dopo tutto.
RT @kazic284 @MMFlint
Grazie per aver ricordato quanto sia stupida quella logica. Le persone stanno urlando, “Se solo il preside avesse avuto una pistola!”
Considerazione sbagliata.
RT @mikelondoncan @MMFlint
Numero di omicidi a Detroit, MI, 2010 - 310. Numero a Windsor, ON, Canada, un miglio di distanza - 0. Stessi film, e videogiochi.
Alcuni mi chiedono perché io non sono in TV a discutere di questo.
Perché ho rifiutato tutte le richieste.
Ecco perché: http://mmflint.me/UqcM6a
E’ tempo di agire.
Il dibattito & la discussione sono finiti.
Così come non va discusso se “lo stupro sia legittimo” tale dibattito sull’arma non serve.
Ho detto quello che avevo da dire sulle armi 10 anni fa. Non è cambiato niente.
Puoi guardare questa versione pirata gratuitamente: http://mmflint.me/Jibbz0
“RT @erikb1205: E’ su Netflix bud” Vero.
Tu puoi vedere gratuitamente anche lì.
Non vogliono che in studio o da me 2 riceva qualsiasi $ su questo. Please guarda quei 4 gratis
RT @CarlBrandt: @MMFlint
Milioni di armi in Svizzera, 24 omicidi con armi nel 2009 ... http://mmflint.me/UKV4uP
Sì, serve se abbiamo forti leggi sul controllo delle armi come in Giappone: http://mmflint.me/UwPwTv
Ma il Connecticut ha una delle leggi più forti sulle armi degli Stati Uniti quindi, spiegate che ... http://mmflint.me/Z9qzoQ
Crederei che servisse che lo Stato di CT non chiudesse l’ospedale psichiatrico - come hanno fatto a Newtown, CT nel 1995: http://mmflint.me/Z8ZfHk
Ma il padre del killer è un vice-presidente di GE Financial Services (lui è responsabile delle imposte). Quindi aveva i soldi per un aiuto eccellente per la salute mentale
Sì, abbiamo bisogno di leggi sulle armi & di una migliore cura della salute mentale.
MA anche questo non fermerà le uccisioni.
Perché, diciamocelo, l’America crede nell’uccisione
Un paese che sancisce ufficialmente l’orribile violenza (invadere l’Iraq, droni che uccidono i bambini, la pena di morte) è sorpreso quando un 20 enne fa lo stesso?
Mi spiace dirlo, ma l’uccidere è la nostra strada.
Cominciammo l’America con/ genocidio, allora facemmo gli/ schiavi.
Le sparatorie continueranno – son ciò che siamo
La soluzione a lungo termine per ridurre le morti da armi è di cambiare la nostra società da guerra perpetua e paura a una di pace e tolleranza.
La soluzione a breve termine?
Una legge che vieta immediatamente armi semiautomatiche & mega-clips.
Devi avere la licenza per possedere un’arma.
Devi passare l’esame mentale.
Inoltre, porre fine alla politica USA che infligge l’uccisione: Terminare le guerre ORA, abolire la pena di morte.
Fermare le banche e le compagnie di assicurazione che distruggono il ppl
E’ tutta la violenza & è tutto collegato.
Perché questo accade solo in America?
La risposta è proprio di fronte a te.
E non sono le armi.
Tuo,
Michael Moore
Tradotto da F. Allegri il 10/05/2013.
Franco Allegri coordina l'associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre.
Bi sarà senatore a vita!
ALL’ORIZZONTE C'E' LA PEARL HARBOUR FINANZIARIA (in maggio?) e blitz bellici in medio oriente.
Si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore e Lester R. Brown.
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Diario di un Precario della Scuola Pubblica
La preparazione del concorsone
Data. Dal 11/11 al 14/11/2012
Di Iacopo Nappini
Note.
Mobilitazione delle scuole continua.
Sciopero generale Europeo ben riuscito a Firenze.
Fatto corso della FLC per concorsone, non mi ha rasserenato la cosa.
Se possibile il mio umore è peggiorato davanti all’evidenza della natura della prova.
La cronaca parla di nuovo di docenti e allievi assieme nella protesta.
La copertura mediatica non manca stavolta.
Odore di elezioni?
Sicuramente.
Già si parla di votare per il Lazio e si è già votato per la Sicilia con risultati dirompenti.
Burocrazia per esame di Judo.
Pure questa.
Quest’anno è infilato male quanto a carte e certificati.
Considerazioni
Sento il peso degli anni.
Il precariato mi provoca una diffidenza verso tutta la realtà, verso tutti i rapporti umani.
Credo sia stato un grave errore affidare la realtà Italiana ad una ricetta sociale che ha funzionato nell’ex Impero Inglese e negli USA per due decenni.
Non siamo come Italia impero, quindi non può esser quella la soluzione che in fondo è scaricare sulla società le contraddizioni dell’accentramento della ricchezza nelle mani di poche famiglie di supermiliardari.
La schiena dell’Italia è troppo piccola per un peso così tremendo.
Ho avuto fra le mani il vecchio tesserino del Judo.
Che roba.
Il tipo della foto sono io in un tempo lontano da questo.
Molto lontano.
Sono passati nemmeno dieci anni.
Oggi è come se fosse passato un abisso di tempo, trascorsa una vita altra.
Sette o otto anni sono un salto su un diverso pianeta.
Questa terza civiltà industriale corre troppo in fretta, forse vuol arrivare alla fine della sua corsa in anticipo.
In fondo accelerare un percorso di trasformazione e mutazione anche negativa sul piano di sofferenze ed effetti è percorrere un tempo e delle situazioni.
Questa forma di civiltà aumenta ritmo e velocità di trasformazione del reale e velocizza i tempi di obsolescenza del già prodotto e già usato.
Per il suo bene dovrebbe rallentare ma in realtà va ancora più forte.
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L’amico europeista della casta romana
14/12/2012
Di F. Allegri
PREMESSA
Devo ribadire il mio stupore per la nascita della Lista Monti.
Non so se si può parlare di salto di qualità del finto governo dei tecnici, certamente seguirò con interesse il duello tra un Berlusconi in ripresa e il suo primo sfidante di centro – destra che si propone dopo 20 anni di declino politico e soprattutto economico dell’Italia.
Monti ha guidato il governo dell’impoverimento forte e immediato, ma questo è soprattutto l’inasprimento di tendenze che erano in atto da 30 anni.
Sì da 30 anni, da prima del crollo del Comunismo.
La scesa in campo di Monti influirà anche sui destini del PD e del suo segretario Bersani che non vedo avviato verso una vittoria eclatante.
Evidentemente anche Bersani piace poco ai burocrati, forse a Bruxelles non vogliono la sinistra al potere? Così pare! Oppure vogliono mettere dei vincoli pesanti al suo operato futuro.
DAL GOVERNO DI MONTI AL SUO PARTITO
Non mi è mai piaciuto il tecnico Monti e credo che non mi piacerà lo svolgimento del suo compito di leader politico, specie se dovessero emergere ambizioni personali fuori luogo e fuori tempo.
Non so se nel centro destra ci sarà spazio per un secondo partito rilevante, so che questo governo è inattivo da agosto e che ha fatto tanti annunci sulla scia dello stile politico del suo predecessore.
Constato che 20 anni di Berlusconismo hanno deluso delle parti della società che fino ad oggi non avevano rappresentanza politica!
Il nodo elettorale è qui.
Quale sarà la consistenza di questo secondo blocco moderato?
Sarà il bastone di sostegno per un governo di centro sinistra, riproponendo quel progetto che non riuscì alla DC di Martinazzoli?
Son convinto che questo sarà l’ultimo frutto dello scontro tra Berlusconi e Fini.
Il governo Monti è stato, prima di tutto, macelleria sociale, ma con la nascita del partito si deve pensare che questa abbia un qualche sostegno nel paese.
BERSANI CONTRO MONTI: IMPENSABILE!
Ad oggi non so dirvi se questo secondo scontro caratterizzerà la prossima contesa elettorale.
Ho letto che il PD avrebbe promesso a Monti il Quirinale, ma non credo che l’abbia fatto e so che al momento tale carica non è nelle disponibilità della sinistra (prima del voto politico).
Il grande problema del PD è che questo partito non ha un programma alternativo a Monti e al suo nuovo partito liberale e moderato nato con almeno 3 secoli di ritardo.
Il partito di Monti non è solo questo, intanto pare avere una componente di sinistra, specie in quella sinistra che guarda alle banche, ai tedeschi, all’euro e all’Europa e agli USA che modellò la presidenza Clinton, specie a quella del lavoro precario.
Ad oggi, Monti piace a troppi, ha anche messo in disparte Montezemolo che non ha fatto l’ultimo passo della discesa in campo.
PD e PDL se lo contengono a giorni alterni, il pd più del pdl mostrando che questo sistema politico non ha più opposizioni!
Io lo dico da anni e nego che questa concordanza serva a combattere la vecchia crisi e quelle che verranno.
Dietro l’angolo s’intravede il trionfo delle burocrazie.
Intanto Grillo raccoglierà le firme ….. sarà una maratona di popolo? Posso sperarlo.
I DISASTRI DEL GOVERNO MONTI.
In primis non ha ridotto il debito pubblico dello stato.
Non è facile quantificare, ma si parla di 80 miliardi di nuovi debiti nonostante i tagli e le nuove tasse.
Il debito è cresciuto più del PIL anche perché questo arretra!
La causa dei nuovi debiti è chiara: è rimasta la spesa pubblica improduttiva.
Prima di lui eravamo in recessione ora siamo in depressione!
La spending review è rinviata a dopo le elezioni e salvo risultati sfavorevoli.
Sull’accorpamento dei comuni si procederà caso per caso e sulla base del principio del ….. campa cavallo che l’erba cresce!
Nessuna provincia è stata accorpata ad altre o abolita!
Tutti gli enti pubblici continuano a costare troppo: anche quelli che servono.
Non abbiamo avuto un governo tecnico, ma quello degli annunci e del disastro voluto.
CONCLUSIONE
Io credo che la recessione italiana sia voluta e che sia parte di un disegno nato qualche decennio fa.
Tutti possono capire che un governo di tasse, tagli e persecuzioni delle imprese private ha solo un destino certo: L’IMPOVERIMENTO DEL PAESE.
Se queste cose le capisco e so io, le sanno anche loro!
Si legge e si sente dire che stiamo salvando l’euro, ma io vedo altre cose.
Io vedo l’avvento di un federalismo burocratico che andrà contro gli stati membri e le identità nazionali, ma il rischio da correre può essere più forte di un obbiettivo che non attrae le moltitudini.
Questo declino potrebbe portare ad un federalismo europeo e al permanere delle caste.
Questo è quel che vorrebbero, ma c’è anche l’opzione del salto nel buio e l’Italia potrebbe essere il paese chiave per far verificare questa evenienza.
Altre 2 crisi sono all’orizzonte e in questo contesto il federalismo mi pare più una scommessa che un progetto fattibile.
Le crisi sono tante e difficili, ma la mancanza di statisti e di partecipazione complica gravemente la situazione!
In questo contesto la lista Monti non lascerà il tempo che trova anche se non credo che sia destinata a stravincere.
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Franco Allegri coordina l'associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre.
Bi sarà senatore a vita!
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Su Facebook è Futuro Ieri.
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Diario di un Precario della Scuola Pubblica
La protesta scolastica di Novembre
Data. 10/11/2012
Di Iacopo Nappini
Note.
Mobilitazione delle scuole in alcune grandi città d’Italia.
La cronaca parla di docenti e allievi assieme nella protesta.
Servizi del TG3.
Danno copertura mediatica alla protesta in atto.
Interessante.
Considerazioni
Quello che avevo visto a Firenze si ripete altrove, le due parti in causa nella scuola allievi e insegnanti assieme nelle protesta.
Che risultato!
Solo questo dovrebbe far pensare.
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La Generazione di Energia Elettrica Nucleare Mondiale è Diminuita del 5% dal 2006
J. Matthew Roney
www.earth-policy.org/data_highlights/2012/highlights33
Earth Policy Release
Data Highlight
13 dicembre 2012
La capacità di produrre elettricità nucleare nel mondo è ferma di fatto dal 2007 ed è probabile che cada mentre i vecchi impianti vanno in pensione più velocemente della costruzione dei nuovi. Infatti, l’elettricità prodotta in centrali nucleari è scesa del 5% tra il 2006 e il 2011.
Nel 2011, a seguito del disastro nucleare di Fukushima Daiichi in Giappone, 13 reattori nucleari in Giappone, Germania e Regno Unito sono stati messi definitivamente offline.
Sette nuovi reattori, tre dei quali in Cina, sono stati collegati alla rete.
Il risultato netto è stato una riduzione del 2% della capacità nucleare mondiale a 369.000 megawatt entro la fine del 2011.
Nel 2012, il mondo ha aggiunto 3.000 megawatt netti di capacità nucleare, con nuove aggiunte in Corea del Sud e Canada in parte compensate dal maggior numero di chiusure del Regno Unito.
Gli Stati Uniti, con 104 reattori nucleari che generano circa il 19% di energia elettrica del paese, sono il leader mondiale nella capacità di generazione nucleare.
La Francia è al 2° posto per la capacità installata, ma i suoi 58 reattori soddisfano più dei 3/4 della domanda di elettricità del paese.
(Il Presidente François Hollande ha promesso di ridurre questa dipendenza al 50% entro il 2025.)
Cina, Russia, Corea del Sud e India rappresentano 48 dei 64 reattori nucleari che ‘Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica elenca come in fase di costruzione nel mondo.
Anche se questi 64 reattori aggiungessero fino a circa 62.000 megawatt di nuova capacità potenziale, meno di uno su quattro ha una data prevista per il collegamento alla rete elettrica.
Alcuni reattori sono stati elencati come “in costruzione” per oltre due decenni.
Afflitti da sfondamento dei costi, ritardi di costruzione, e da una carenza di interesse degli investimenti privati, la flotta mondiale del reattore nucleare invecchia rapidamente mentre i nuovi collegamenti del reattore faticano a tenere il passo con i pensionamenti.
L’età media dei reattori nucleari operanti oggi è di 27 anni, i 142 reattori che sono già in pensione avevano solo 23 anni, in media, quando hanno chiuso.
Molti reattori nucleari hanno ottenuto proroghe operative, solitamente per 20 anni, oltre la loro tipica durata di vita di 40 anni.
Ma dopo Fukushima dove i 4 reattori sono tati chiusi in media dopo 37 anni di attività, questa opzione è diventata meno attraente.
In contrasto con il calo dell’energia nucleare, la produzione di elettricità dal vento e dal sole è cresciuta del 27% e del 62%, rispettivamente, per ogni anno dal 2006.
Quattro stati tedeschi ora ottengono quasi la metà della loro elettricità dall’eolico.
Entro il 2015, la Cina prevede di aumentare le sue attuali quasi 60.000 megawatt di capacità eolica connessa alla rete a 100.000 megawatt.
Più capacità fotovoltaica solare è stata aggiunta nell’Unione europea nel 2011 rispetto a qualsiasi altra fonte di produzione di energia elettrica.
L’elenco di sviluppi interessanti nel settore dell’energia rinnovabile continua.
Mentre questa storia si sviluppa, diventa sempre più chiaro che siamo in grado di progettare un’economia energetica che è allo stesso tempo a basso consumo di carbonio e a basso rischio.
Per ulteriori informazioni sulle prospettive per l’energia nucleare, vedi “Fukushima Meltdown Hastens Decline of Nuclear Power”.
# # #
I dati e le risorse aggiuntive sono disponibili presso www.earth-policy.org.
Sentitevi liberi di passare queste informazioni ad amici, familiari e colleghi!
Contatto per i media: Reah Janise Kauffman
Contatto per la ricerca: J. Matthew Roney
Earth Policy Institute
1350 Connecticut Avenue NW, Suite 403, Washington, DC 20036
Tradotto da F. Allegri il 06/05/2013.
Franco Allegri coordina l'associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre.
Bi sarà senatore a vita!
ALL’ORIZZONTE C'E' LA PEARL HARBOUR FINANZIARIA (in maggio?) e blitz bellici in medio oriente.
Si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore e Lester R. Brown.
Su Facebook è Futuro Ieri.
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Per l’interesse pubblico
Il Richiamo del Frantumare, Trappola e Danno Senza Fine
Ralph Nader
13 dicembre 2012
Dite quello che volete sull’arte di Yoko Ono, non si può negare che lei sia unica.
Chi altri metterebbe molti avvisi a tutta pagina sul New York Times da $ 100.000 che mostrano solo la parola “pace” o “Imagine Peace” in caratteri piccoli con il resto della pagina bianca?
Nessuna elaborazione, senza esempi delle devastazioni della guerra o la menzione di persone “lottano per la pace” in tutto il paese e nel mondo. Imperscrutabile, sì. Efficace, chi lo sa, tranne forse Yoko Ono?
Ebbene, nel 10° numero di dicembre del Times è apparso un messaggio del tipo di Yoko.
E questo non ha perso spazio con il titolo “Il Governatore Cuomo: Immagina che non esista il frantumare”.
Lo spot, commissionato da lei e da suo figlio Sean Lennon, conteneva una causa grafica contro il trivellare progettata per ottenere che i newyorkesi sollecitino il governatore a vietare la frantumazione e a rendere permanente la moratoria già istituita dall’ex NY governatore David Paterson.
La moratoria era in attesa di ulteriori studi scientifici in materia di impatto ambientale e salute della perforazione in profondità nei depositi di Marcellus Shale sotto gran parte dello stato.
Le società del gas fanno una forte pressione sul governatore Cuomo per unirsi alla Pennsylvania, che già soffre le ingiurie del trivellare.
I proprietari terrieri in Pennsylvania e in altri stati consentiti ora si rendono conto che la loro acqua fu contaminata da sostanze chimiche utilizzate nel processo minerario e perse gas naturale dai giacimenti di scisti fratturati.
Esiste pure una coalizione formidabile di funzionari governativi, medici, scienziati della Cornell, gruppi civici, agricoltori e altri avversari che combattono questo scavo idrico.
Il sempre fattuale Walter Hang, Presidente della Toxics Targeting a Ithaca, New York, è uno dei più efficaci ambientalisti che si oppongono alla trivellazione.
Naturalmente, sul lato opposto ci sono le industrie del petrolio e del gas che perseguono profitti, proprietari terrieri che cercano royalties (ma i contratti cavillosi li danneggerebbero), e braccianti del nord che sperano di lavorare.
I pubblicisti del settore del gas, che esagerano i benefici per le economie locali, ignorano la natura a breve termine della maggior parte dei posti di lavoro, l’inquinamento costoso di aria e acqua e la distruzione di terra dello scavo.
La lotta contro lo scavo a New York è come la lotta ricorrente messa su dalle industrie dei carburanti fossili e nucleari sovvenzionate dal contribuente che vogliono dominare le politiche energetiche del governo e spingere lontano le alternative sicure perché l’efficienza energetica e le rinnovabili non fanno fare profitti a loro.
Come Yoko e Sean sottolineano, attraverso il loro nuovo gruppo Artist Against Fracking (www.artistsagainstfracking.com), per isolare gli edifici, per esempio, potrebbero “risparmiare molta più energia e creare molti più posti di lavoro rispetto allo scavo, oltre a risparmiare per sempre il denaro dei consumatori”.
I manuali di ingegneria industriale ritraggono l’immensa complessità della tecnologia di fratturazione, l’enorme quantità di acqua usata per i pozzi, per le condotte e le stazioni di compressione, il traffico congestionato dai camion, le decine di prodotti chimici necessari all’acqua per estrarre il gas verticalmente e orizzontalmente sotto la superficie della terra.
Questi materiali lasciano fuori la triste realtà emergente che è ritratta in modo memorabile nel documentario “Gasland” di Josh Fox (gaslandthemovie.com).
L’Hydrofracking, i cui effetti collaterali non sono stati pienamente controllati, è un nuovo modo industriale di ottenere gas naturale.
Invece di cercare questi depositi, andrebbero cercate le fonti energetiche alternative.
Pensare all’energia solare, doverosamente, fornirebbe naturalmente la maggior parte dell’energia necessaria, dallo zero assoluto, per rendere la Terra abitabile.
Il resto sta all’Homo sapiens - una specie che deve passare all’energia della Madre Sole la più adatta per usi efficienti, sicuri e quotidiani.
Abbiamo bisogno di ricordare Ben Franklin, il nostro antenato frugale che ha coniato la frase “un soldo risparmiato è un soldo guadagnato”.
Oggi si direbbe “un trilione BTU risparmiato è un trilione BTU guadagnato”.
Il problema è che la riduzione dei rifiuti - e nonostante i progressi, siamo molto meno efficienti energeticamente di Europa occidentale o Giappone - non è incoraggiata dal perverso mercato attuale e dagli incentivi normativi.
La Germania è più avanti di noi, sia sul risparmio energetico che sulle rinnovabili.
Lì, l’energia nucleare è in fase di esaurimento.
E, il prezzo è utilizzato per scoraggiare l’uso dei combustibili fossili.
C’è anche un crescente sostegno per una carbon tax in questo paese tra cui alcuni capi aziendali, ma il messaggio non ha raggiunto i legislatori del Congresso.
Troppi di loro vengono marinati nel petrolio.
I vostri dollari di tasse aiutarono a sviluppare la tecnologia di fratturazione che, se non fermata, scatenerà le sue furie in tutto il mondo.
Ci sono idrocarburi ovunque.
Il metano, tra gli altri gas, uscirà in eccesso; ed è molte volte peggio di un gas a effetto serra come l’anidride carbonica.
I regolatori non sono al passo.
Ma il sole è ovunque in molte forme - solare termico, solare fotovoltaico, l’architettura solare passiva, l’energia eolica, l’energia delle onde, le biomasse non di mais che non competono con i rifornimenti di cibo e con l’aumento dei prezzi alimentari. Come dissi anni fa: “Se Exxon avesse posseduto il sole, avremmo avuto l’energia solare molto in fretta”.
In ciò è il guaio.
Che cosa è meglio per un pianeta di un lavoro decentrato che produce un’energia inesauribile sicura, efficiente (almeno per 3 miliardi più anni) che non ha ancora la forza politica per metterla sulla parte superiore della scala di priorità energetica degli Stati Uniti.
I profitti concentrati e le infrastrutture energetiche sono limitate nella morsa di Chevrons e di Peabody Coals.
Ma la storia non è dalla loro parte.
I paesi con combustibili fossili minimi stanno aprendo la strada alle rinnovabili.
Dopo il disastro di Fukushima, il Giappone alza la posta sulla conservazione e sulle rinnovabili.
I cambiamenti climatici e le catastrofi naturali sveglieranno il resto del mondo.
Agiamo per farlo il più presto possibile.
L’ultimo bollettino (toxicstargeting.com/Marcellus_Shale) di Walter Hang l’infaticabile avvisa la gente di protestare perché la revisione sanitaria dello State Department of Health ora è “condotta in gran segreto, senza la partecipazione del pubblico”.
Egli ritiene che il signor Cuomo prenderà la sua decisione entro tre mesi e vi spinge a chiamare l’ufficio del Governatore al 518.474.xxxx o 212.681.xxxx.
Ralph Nader
Tradotto da F. Allegri il 5 maggio 2013.
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Diario di un Precario della Scuola Pubblica
Lotta sindacale e silenzio ambientale
Data. 9/11/2012
Di Iacopo Nappini
Note.
Ancora notizie sulle mobilitazioni.
La scuola dove lavoro vive il disagio della situazione presente, per ora è l’insieme di coloro che vivono nella scuola che accusa i colpi dei tempi.
La notizia delle agitazioni ora sembra davvero interessare i giornalisti.
Aria di elezioni anticipate?
Chissà.
Considerazioni
Ci vuole un grande silenzio interiore per ascoltare se stessi.
Qualche volta ci provo ma non riesce bene la cosa.
C’è sempre troppo casino intorno a me, ci vorrebbe l’austerità di un monastero o il rigore di un tempio buddista al tempo dello shogunato Tokugawa.
Quindi mi ascolto a momenti.
La pace interiore e il silenzio mistico son cose di pregio, oggi rare.
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Verso nuove elezioni anticipate.
10/12/2012
Di F. Allegri
L'Italia è l'unico paese al mondo che ha 5 stagioni, praticamente, ogni anno.
La sua quinta stagione è quella elettorale.
Anche quest'anno è arrivata ed è iniziata 3 giorni fa!
Questa è la stagione che più innervosisce l'italiani e devo premettere che tale arrabbiatura è la più insensata che io possa analizzare.
Tanta gente la vive come un'occasione per rovinarsi la vita.
Molta gente vivrà i prossimi mesi come un si o un no a Monti o a Berlusconi!
Qui devo dire che il primo duello elettorale che si svolgerà nei prossimi mesi sara Monti vs Berlusconi.
Questo riguarderà la parte moderata e agiata del paese,la parte decisiva.
Questa parte vuole un governo moderato e avversa da sempre la paralisi politica, fenomeno che ha caratterizzato spesso l'esperienza politica del PDL.
Questa è l'Italia che legge il Sole - 24 Ore.
Anche se non mi riguarda, mi sento di dire che sarà un duello interessante e andrà oltre il giorno delle elezioni.
Questo Berlusconi e favorito sul suo nuovo avversario.
Questa parte ha davanti un dilemma preciso, o nuovo governo o nuova crisi aggravante ..... con sguardo quotidiano alle borse (di suo sarebbe inspiegabile da quando le dinamiche generali sono guidate da macchine programmate altrove e per territori lontani dalle nostre case)!
Questa borsa si è rivelata come il più sofisticato degli strumenti di distrazione di massa, con spread strumentalizzato!
Monti cade per 2 ragioni contingenti e una generale.
In generale questo è il peggiore dei governi italiani, almeno da 50 anni.
Oltre a questo ci sono i fatti che tale governo non decide nulla da agosto (primo mese del desiderio della crescita) e che tutti sanno cosa potrebbe accadere dal prossimo mese di maggio 2013.
Un voto tra la fine dell'inverno e la primavera è l'ideale per la casta!
E' stato Berlusconi a staccare la spina a Monti, ma questo è contingente.
Il fatto ormai evidente è che Monti non governava più e che a modo suo aveva portato il paese oltre l'emergenza contingente (con salvataggio di Mps accluso).
Ho scritto tanti pezzi contro Monti e li riscriverei tutti, ma continuo a pensare che ci fossero poche alternative economiche e nessuna a livello politico.
A ben vedere e in una prospettiva di 5 anni, ad oggi, ce ne sarebbe una sola il movimento 5 stelle.
Questa potrebbe valere per il futuro ed è tutta da riverificare.
Anche oggi posso scrivere che l'unica tecnica da ministero che riconosco è la Cancellieri, il resto sono politici in erba o affini ai partiti.
In questo contesto mi pare interessante la seguente domanda che ci porterà alle conclusioni di questo scritto:
CHI HA VOLUTO LA CADUTA DI MONTI?
La mia risposta è "gli industriali italiani assistiti e arretrati", specie quelli che possiedono la nostra stampa quotidiana.
Sono la parte più forte del mondo anti euro ma sono molti distanti dalle idee e dalle realtà sociali delle altre esperienze che sono più affini tra loro e minoritarie.
La speranza dei suddetti industriali, spesso segreta, è e sarà l'uscita dall'euro unita a un Berlusconi protagonista della politica.
Sono quelli che ogni sera guardano i programmi TV nati negli anni ottanta del secolo scorso.
Al momento non so quanta illusione sia dentro questa idea.
Sia chiaro che queste industrie non sono tartassate, hanno mille modi per minimizzare la tassazione.
Al contrario la finanza, le banche, i cattolici e il pd di Unipol e Mps sono e saranno con Monti!
Questa accadrà fino a quando non sapremo cosa c'è dopo Monti e credo che non lo sapremo il giorno successivo allo spoglio dei voti.
Sul duello Bersani vs Grillo scriverò in futuro, per ora auguro buona campagna elettorale a tutti, specie a quelli che soffriranno e non capiranno nulla!
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Franco Allegri coordina l'associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre.
Bi sarà senatore a vita!
ALL’ORIZZONTE C'E' LA PEARL HARBOUR FINANZIARIA (in maggio?) e blitz bellici in medio oriente.
Si dedica alla libera informazione politica ed economica e traduce le lettere di Michael Moore e Lester R. Brown.
Su Facebook è Futuro Ieri.
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Diario di un Precario della Scuola Pubblica
Data. 8/11/2012
Di Iacopo Nappini
Note.
Mobilitazione delle Provincie Italiane contro le iniziative del governo, minacciano di spegnere il riscaldamento alle scuole per mancanza di finanziamenti.
La cronaca mi dà senso di nausea, fastidio.
Le notizie del TG3 sul concorso mi sono parse surreali, a mio modesto avviso degne di una provocazione futurista o di un quadro di Dalì o di De Chirico.
Eppure mi sa che sono vere.
Fin troppo vere.
Considerazioni
Cosa è oggi il lavoro del docente?
Sembra una foglia, un tronco di legno in mare aperto, una nuvola nel cielo.
Ossia qualcosa che viene spinto qua e là dal vento, dalle onde, dal caso.
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