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IL DOSSIER/ LE SPESE DELLE REGIONI:

Post n°1135 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da mariano6
 
Tag: spese

IL DOSSIER/ LE SPESE DELLE REGIONI:
Ecco il 'Pirellone bis', costa 570 milioni
Formigoni ha un eliporto e la foresteria

Il governatore ha a disposizione due piani: per arredare l'ufficio e l'appartamento
sono stati spesi 127mila euro. Un tavolo da 11mila euro e un sofà da oltre 4mila

La più costosa operazione edilizia per la casta è a Milano: 571,4 milioni di euro per realizzare il grattacielo del Pirellone bis, sede della giunta regionale, e un complesso di edifici - in via Pola, Rosellini e Taramelli - per tutte le società o agenzie di emanazione dell’ente locale. Il Pirellone bis è alto 161 metri. I suoi 39 piani si raggiungono con un ascensore ultratecnologico che viaggia alla velocità di sette metri al secondo. È costato 383 milioni di euro. Una cifra molto diversa da quella stabilita nella gara d’appalto - 234 milioni di euro più 90 per i costi di superficie pagati al Comune - e ancor più distante da quella propagandata (175 milioni di euro) dallo staff del presidente Roberto Formigoni. “È la sindrome del Faraone - accusa Stefano Zamponi, dell’Italia dei valori - tipica degli amministratori che, superato il secondo mandato, vogliono lasciare ai posteri un segno del loro passaggio, pagato con soldi pubblici”. Il governatore ha a disposizione un eliporto per i suoi spostamenti in elicottero. E due piani, collegati tra loro da una scala interna.

L'outlet e la gelateria nel Pirellone bis Il ristorante[http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/07/04/foto/pirellone_bis_dopo_il_ristorante_arrivano_un_outlet_e_la_gelateria-18640915/1]

Formigoni e il murales[http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/02/22/foto/formigoni_si_improvvisa_pittore_per_il_murales_del_nuovo_pirellone-12788266/1/]

GLI ALLESTIMENTI
Allestimenti interni, arredi e forniture sono costati, in tutto, 42,8 milioni di euro. Arredare l’ufficio e la foresteria del presidente ha avuto un costo (parziale) di 127mila euro. Sono serviti ad acquistare pezzi come i tre pouff con struttura portante in acciaio cromato lucido, i due divani con rivestimento sfoderabile in ecopelle (12mila euro), il comodino del letto, con struttura in legno massello di rovere come le nove sedie per la sala da pranzo (seimila euro), le quattro poltrone con fodera in vellutino accoppiato con resinato, il letto matrimoniale con testata in multistrato e rete ortopedica a doghe di faggio curvato a vapore. E poi ancora: le librerie, il tavolo da pranzo, il tavolo “direzionale” del presidente (11.200 euro), l’armadio e ventuno tra poltrone e divani. Per sé e per il suo entourage, Formigoni non si è fatto mancare niente. Neppure le buvette e le cucine, dislocate tra i livelli 12 e 13 — dove si riunisce la giunta — e tra il 34 e il 36. Costo (parziale) della mobilia: 64mila euro. E i tappeti «fabbricati a mano con pelo corto e fitto in lino/lana», 20mila euro.

I MATERIALI
Di ottima qualità i materiali usati per gli arredi speciali. La pedana della sala conferenze, costo 126.388 euro, è rivestita con “pannelli lignei in pavimento vinilico Tatami” ed ha parapetti in acciaio. Abbondante l’impiego di poltrone e divani: alla voce sedute, nel capitolato d’appalto sugli arredi speciali, corrisponde una spesa di un milione e 328mila euro. Sono serviti a comprare, per esempio, 27 divani con “bracciolo a sbalzo” per gli uffici degli assessori e dei sottosegretari (58mila euro): si aggiungono alle 54 poltrone già previste per i maggiorenti della Regione (44mila euro). Altri 270mila euro sono andati alle tende. E 174mila euro per altri “accessori interni”. Dieci milioni di euro, invece, sono andati per l’arredamento dei piani occupati dagli impiegati. Vincitrice dell’appalto è la MioDino di Portogruaro, un marchio tra i più prestigiosi del design veneto. Secondo un’azienda concorrente - che ha presentato (perdendolo) un ricorso al Tar - e alcuni lavoratori rumeni che hanno presentato una denuncia alla procura di Venezia e al tribunale del lavoro, l’appalto è stato vinto giocando al massimo ribasso sul costo della manodopera.

LA SEDE STORICA
Il nuovo Pirellone è l’ultimo di una lunga serie di cantieri aperti dalla Regione. Prima gli uffici del governatore e dei suoi assessori erano ospitati nel grattacielo Pirelli, inaugurato nel 1961 e acquistato nel 1978 dalla Regione al prezzo di 52 miliardi di lire, l'equivalente degli attuali 150 milioni di euro. Un edificio di pregio, progettato da Giò Ponti, ferito dall'attacco “kamikaze” del 2002, quando l'imprenditore italosvizzero Luigi Fusaro si scagliò con il suo aereo contro il grattacielo. Per la ristrutturazione servirono 60 milioni di euro, solo in parte (18 milioni) coperti dall’assicurazione. Ma Formigoni non si accontentò di ripristinare l'esistente: volle rifare alla grande il 31esimo piano del vecchio Pirellone, spendendo 5,2 milioni di euro. Ora in quel palazzo ha sede il consiglio regionale. «I consiglieri e i loro collaboratori hanno a disposizione spazi immensi», fa notare Carlo Monguzzi, ex consigliere dei Verdi oggi nel Pd, che ha calcolato anche che «con l’acquisto del complesso di via Pola-Taramelli-Rosellini la Regione aveva già a disposizione 150mila metri calpestabili che in parte non sapeva come usare. Serviva davvero una nuova sede?».

LA REALIZZAZIONE
A dirigere i lavori per il Pirellone bis è Infrastrutture lombarde, società di capitali totalmente controllata dalla Regione, che ha commissionato l’opera e l’ha appaltata a Consorzio Torre, al cui interno è socio maggioritario Impregilo. Gli impianti elettrici sono stati realizzati dalla Sirti spa, subappaltatrice degli ascensori è la Thyssenkrupp. Nell'aprile del 2010 si è aggiudicata l'appalto per i servizi di manutenzione e riparazione degli impianti degli edifici di proprietà della Regione la Carbotermo, società che, nelle elezioni regionali del 2010, ha finanziato con 35mila euro la campagna elettorale del presidente del consiglio regionale Davide Boni, della Lega. Le operazioni di bonifica del cantiere, invece, furono affidate alla So.Ge.Sa., il cui titolare, venerdì, è stato condannato a un anno di carcere per aver gestito in modo irregolare lo smaltimento 9 milioni e 943mila chili di rifiuti speciali non pericolosi tra il 2006 e il 2007. «Faremo appello, è una sentenza ingiusta», annuncia il difensore, l'avvocato Davide Steccanella. Si chiuse con un’archiviazione, invece, l’inchiesta che ipotizzava tangenti per far lievitare i costi dell’appalto.

Fonte: http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/02/07/news/ecco_il_pirellone_bis_costa_570_milioni_formigoni_ha_un_eliporto_e_la_foresteria-29455877/

 
 
 

Per la guerra si spenderanno780 milioni di euro.

Post n°1134 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da mariano6
 
Tag: guerra

E' bene che si sappia che ieri: con 415 voti favorevoli, 72 contrari e 11 astenuti, la Camera ha dato il via libera al finanziamento di un altro anno di guerra in Afghanistan al "modico" costo di 780 milioni di euro, più di 2 milioni di euro al giorno. Com'è che i soldi per la guerra non mancano mai?

 
 
 

I Forconi, senza partiti, senza sindacati, e senza mafia.

Post n°1133 pubblicato il 19 Gennaio 2012 da mariano6
 
Tag: forconi

Nei vari Tg Lo Bello continua a dichiarare che dietro la protesta dei Siciliani ci sia la mafia, quando la vera mafia sono loro !!! ... Non penso conosca bene i motivi della protesta e le persone che manifestano ... Ieri sono stato tutta la mattina alla rotonda di via Oreto e non ho visto nessun mafioso anzi li c'era gente come l'Arch. Rossella Accardo, giovani studenti, autotrasportatori, padri e madri di famiglia ... Sono questi la mafia ? Sono le persone disperate che hanno visto fallire la propria azienda la mafia ? Beh se questa e' mafia sono orgoglioso di esserlo anch'io e di appoggiare in pieno la protesta !!! VIA LOMBARDO E I TANTI LADRONI CHE OCCUPANO I PALAZZI DEL POTERE !!! SICILIA LIBERA !!!

Ma anche in Calabria arriva la protesta.


 
 
 

Buon Natale

Post n°1132 pubblicato il 22 Dicembre 2011 da mariano6
 

 
 
 

Ma dove sono gli Italiani?

Post n°1131 pubblicato il 16 Dicembre 2011 da mariano6

In qualsiasi altro posto del mondo quando un governo vessa il popolo e lo porta alla fame si urla di rabbia, per fame, per ingiustizia, per diritti violati. Si scende in piazza con pentole e mestoli per PROTESTARE.  Noi invece stiamo a guardare mentre ci hanno tolto pensioni, dimezzati stipendi, tolti posti di lavoro, riempiti di tasse. E chi carica le croci sulle nostre spalle vive nel lusso, con indennità da capogiro....

INCAZZIAMOCI! 

SE NON ORA QUANDO?

 

 
 
 

Questo è tutto quello che ha saputo fare Monti?

Post n°1130 pubblicato il 05 Dicembre 2011 da mariano6
 
Tag: Monti

Per massacrare i soliti pensionati, impoverire il ceto medio, ridurre alla fame i monoreddito, non occorreva mica un uno scienziato della bocconi! 

Bastava anche il trota!

 
 
 

Governo Monti, aiuterà l'italia un governo di banchieri?

Post n°1129 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da mariano6
 

Dalla padella alla brace, dal falso in bilancio al caricare croci ai redditi bassi.

Si può mungere una vacca rachitica?

Perchè non si fa una tassa sui patrimoni di chi ha MOLTI SOLDI, invece di uccidere la maggioranza delle famiglie italiane?

Perchè permettiamno alle banche di comprare i debiti di alcuni stati europei con carta straccia, cioè stampando soldi che non hanno un corrispoettivo in oro, argento o bronzo o qual si voglia metallo?

Questo è dovuto al SIGNORAGGIO, cosa è?

Non ne sentirete parlare a nessuno, nè a Grillo, ne dalla Gabanelli, ne tantomeno da Santoro, fa paura? Bo?

Per sapere di cosa si tratta seguite i video.

 
 
 

Silvio, ma siamo sicuri che ce ne siamo liberati?

Post n°1128 pubblicato il 14 Novembre 2011 da mariano6
 
Tag: Monti

Per un ladro che ha in mano un potere immenso, non esiste proprio che lasci la partita in mani estranei. Oppure crediamo veramente che Monti emanerà provvedimenti verso chi ha capitali, anzichè spremere la palle ai soliti morti de fame? Non credo, si salveranno le banche e noi ce la prenderemo nel solito posto.

E cmq una mezza buona notizia che non ci sia più quella piovra, ma la sicurezza l'avremo,  e quindi tirare un sospiro di sollievo, solo quando andremo al voto con una legge elettorale che non sia una porcata.

 

 
 
 

Con Santoro inizia una rivoluzioni

Post n°1127 pubblicato il 04 Novembre 2011 da mariano6
 

Si è parlato di casta, di quanto siano attenti i parlamentari a mantenere tutti i privilegi economici anzi, sperando soldi pubblici in maniera indecente.

Della testimonianza di una meteorina che con altre ragazze venivano palpate ecc ecc.

Qui una raccolta di video clip del programma.

Anche un video di Lavitola spiega il giro di soldi.

La prima puntata della nuova trasmissione del giornalista in onda su una multi-piattaforma di televisioni locali, radio e siti internet. E' la prima volta che accade. Il conduttore: "E' la nostra rivoluzione democratica e pacifica"...

Il rapporto con il pubblico è quel senso di “stare in mezzo e in alto”, quel gruppo di sedie fra i piloni. I ragazzi che osservano – dai piani superiori – come si “licenzia la casta”, il primo titolo per la prima puntata. Perché senza” quel pubblico, così aderente anche fisicamente al programma, questa sera di “rivolta del telecomando”, per dirla con Santoro, mai ci sarebbe stata. C’è chi cerca e chiede come diavolo si può rescindere l’abbonamento con la Rai, c’è chi ha versato 10 euro per vedere di nuovo Santoro, Travaglio e Vauro in televisione. Sono centomila telespettatori, sono un milione di euro raccolto. Quelle sedie di legno, al centro di un muro di gente e di metalli mostrano che, nei giorni di titoli di Stato e debiti impazziti, nemmeno quaggiù si sta comodi. Lì ci sono l’imprenditore Diego Della Valle, che arriva in anticipo; il sindaco Luigi De Magistris; Luisella Costamagna, Franco Bechis e Paolo Mieli che devono fare le domande; Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che raccontano il vizio di casta. E poi Valter Lavitola in collegamento, il latitante-faccendiere che trafficava con il sostegno del Capo. Che forse, oggi, avrebbe bisogno del suo estro fuori regola e fuori legge.

 
 
 

Siamo ufficialmente nella merda.

Post n°1126 pubblicato il 26 Ottobre 2011 da mariano6
 

 
 
 

Si va A Bruxelles, ma silvio non convinge manco Bossi

Post n°1125 pubblicato il 25 Ottobre 2011 da mariano6

La credibilità dell'Italia è inesistente. Susctiamo solo l'ilarità degli altri capi di stato. Un grnde esperto di bunga bunga e gnocche, ma di risollevare dalla crisi l'Italia è fantascenza. Solo croce da appendere suòòe spalle degli italiani, fardelli come quello di portare la pensione a 67 anni. Forse se Bossi resiste si eviterà una inutile forca.

Coraggio Italia.

 
 
 

E' proibito.

Post n°1124 pubblicato il 10 Ottobre 2011 da mariano6
 
Tag: poesia

È proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.
È proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta'.
È proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
È proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
È proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
È proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
È proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perch è le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
È proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.
È proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che cio' che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo puo' togliere.
È proibito non cercare la tua felicita',
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.
non sentire che, senza di te, questo mondo non sarebbe lo stesso.

Pablo Neruda

 
 
 

Altro che Pilu pì tutti, gnocca a vagonate. Albanese battuto da Silvio.

Post n°1123 pubblicato il 07 Ottobre 2011 da mariano6
 

Battuta si battuta no. Siamo stati declassati, stiamo affogando nella miseria, e nella morte, uno stralcio della Repubblica..

Nuovo nome del Pdl, opposizione "sdegnata". La nuova denominazione del Pdl, ha spiegato quindi il premier, è necessaria in quanto "il nome del Pdl non è nel cuore della gente". "Si accettano dei suggerimenti, faremo fare dei sondaggi", ha proseguito, lasciandosi poi  andare ad una battuta: "Mi dicono che il nome che avrebbe maggiore successo è Forza Gnocca". Sdegnata la reazione delle opposizioni. "E' una cosa desolante - ha commentato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani - Mi viene in mente che in queste ore stanno facendo i funerali delle cinque donne morte a Barletta". "Se dobbiamo rispondere con una battuta si potrebbe dire che è l'unico partito che ha avuto e che non ha bisogno di fondare. Ma non ci possiamo permettere di rispondere con le battute", ha aggiunto la presidente dei democratici Rosy Bindi. Il pensiero ai fatti di Barletta ricorre anche nelle parole del leader Sel, Nichi Vendola: "Nella giornata in cui il nostro Paese celebra il funerale di cinque lavoratrici e il dolore si unisce alla rabbia per questa tragedia ingiusta, il presidente del consiglio si lascia andare in una battuta irripetibile, inaccettabile e assolutamente irrispettosa in un momento così triste". Il portavoce dell'italia dei valori, leoluca orlando chiama in causa le donne del Pdl: "E' grave e imbarazzante il silenzio delle parlamentari del Pdl, soprattutto di quelle che si richiamano ai valori cattolici. Cio' significa che si identificano nel nuovo nome del Pdl dato dal premier?". "Ormai il mondo ci guarda e ride" aggiunge il verde Bonelli. Dura la reazione di monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo: "Avrebbe forse intenzione di suscitare ilarità, ma suscita solo sconcerto...".

 

 
 
 

Chi ha ucciso Meredith? Chi ha ucciso le 5 operaie a barletta?

Post n°1122 pubblicato il 06 Ottobre 2011 da mariano6

Mi chiedo se il concetto di giustizia sia realtivo, sono sempre realtà diverse quelle discusse in aula?

La verità perchè è così facile da manovrare.

Non staremo andando verso il far west dove la giustizia veniva praticata col ''fai da te''?

In un caso un uomo di colore è in carcere in quanto non lo caga nessuno, mentre gli altri due sono riusciti a farsela franca! Ma le indagini erano veramente così lacunose, o certe conclusioni ineccepibili si vedono solo nei film dei ris o csi?

Nell'altro caso chi darà giustizia a 5 ragazze morte per la trascuratezza o dell'imprese o dei mancati controlli degli enti locali?

Rivedremo giustizia, mentre puttanieri e pedofili sono serenamente al sole!

 
 
 

Ritorna la legge bavaglio, proposta dall'UDc pensate un pò.

Post n°1121 pubblicato il 23 Settembre 2011 da mariano6
 

NESSUN TELEGIORNALE HA AVUTO IL PERMESSO DI DIFFONDERE QUESTA NOTIZIA PASSIAMO PAROLA CON IL WEB per il futuro. Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis: "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet"; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60. Questo senatore NON fa neanche parte della maggioranza al Governo... il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno liberticida della Casta. In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro sulla rete) a disobbedire o a ISTIGARE (cioè.. CRITICARE..??!) contro una legge che ritiene ingiusta, i providers DOVRANNO bloccarne il blog o il sito. Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia ovunque si trovi, anche se è all'ESTERO; basta che il Ministro dell'Interno disponga con proprio decreto l'interruzione dell'attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori di connettività alla rete internet. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, sanzioni da 50.000 a 250.000 euro. Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'ODIO (!) fra le classi sociali. MORALE: questa legge può ripulire immediatamente tutti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta. In pratica sarà possibile bloccare in Italia (come in Iran, in Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata. ITALIA: l'unico Paese al mondo in cui una media company (Mediaset) ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento. Con questa legge non sarà più necessario, nulla sarà più di ostacolo anche in termini PREVENTIVI. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra meno di 60 giorni dovrà presenterà al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni che finora non riusciva a dominare. Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet, l'Italia prende a modello la Cina, la Birmania e l'Iran. Oggi gli UNICI media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati la rivista specializzata "Punto Informatico" e il blog di Grillo. Fatela girare il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c'è libera informazione e diritto di critica la "democrazia" è un concetto VUOTO. Documentazione diffusa da Coordinamento degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani..


 
 
 
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