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corso pratico di dialetto veneto

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vocaboli alla rinfusa

Post n°14 pubblicato il 13 Giugno 2006 da diaeto

el butiro = il burro

el buro = il burro

el pan = il pane

a ciopa de pan = la pagnotta di pane

na scudea de lat = una scodella di latte

a scudea dea lat = la scodella del latte

a falz = la falce

el martel = il martello

el ciodo = il chiodo

el cunicio = il coniglio

el gievaro = la lepre

si insomma una lezione blanda un pò di vocaboli tanto per non lasciarvi senza dialetto, ora vado a nanna. buonanotte miei alieve e alievi. falce e martello non sono stati messi vicini apposta, da buon veneto non posso pensare in rosso. sono solamente due strumenti da lavoro.

notte tose e notte fioi

 
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SARESE e... bosgato, ma anche bosegato

Post n°13 pubblicato il 11 Giugno 2006 da diaeto

- ho magnà tante sarese che des me s-ciopa a panxa

ho mangiato tante ciliege che adesso mi scoppia la pancia

- se te vol sarese, tote a scaea e va su a saresera

se vuoi ciliege, prendi la scala e sali sul ciliegio

sarese = ciliege

saresa = ciliegia

saresera = ciliegio

saresere = ciliegi

il termine panxa si legge pansa, con il suono della s, forte. la x sta per s


- ciao vecio

- ciao bepi, scusa se no me ferme ma son de prexa

- dove scampitu?

- deve 'ndar casa, doman deve sveiarme bonora

- dove eo che te va? vetu da ondi?

- no no, vae a far un giro co a morosa

TRADUZIONE

ciao vecchio

ciao giuseppe, scusa se non mi fermo ma sono di fretta

dove scappi?

devo andare a casa, domani devo svegliarmi presto

dove vai? vai lontano?

no no vado a fare un giro con la fidanzata

prexa = fretta

bonora = presto, di solito si usa per indicare che uno arriva o parte al mattino presto

bonorivo = mattiniero

ondi = lontano (no ste 'ndar da ondi , non andate lontano)


se vi trovate in un agriturismo nel vicentino potete ordinare

bigoi con l'arna = una specie di spaghetti conditi con l'anatra

ossi de mas-cio = ossi di maiale

sparagagna = costicine


infine vorrei prendere di nuovo il discorso del BOSGATO

il bosgato è il termine con cui viene chiamato il maiale nella zona di chioggia ma anche ad oderzo

la nostra amica aveva scommesso che si dicesse appunto bosgato e non bosegato, ma le mie ricerche mi hanno portato a scoprire che bosegato è il termine con cui viene chiamato il maiale nella zona di padova. quindi avevate ragione tutti, anche i tuoi colleghi.

la bosgatara è il porcile

 
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RISPONDO ALLE VOSTRE DOMANDE

Post n°12 pubblicato il 05 Giugno 2006 da diaeto

Inviato da rossolalla il 05/06/06 @ 13:08via WEB
Grazie vecio!!!!!Eheheheh...Ok...ora ti kiedo.... x proporre qualcosa, tipo :ke facciamo stasera, dove si va,cosa vuoi mangiare, bere,ti va un....ecc....come si dice? Buon lunedi prof!!!!!!!
(Rispondi) 

bene vedo con piacere che stai imparando ad usare correttamente il termine VECIO.

Per quanto riguarda le tue domande, l'argomento era già stato affrontato in una lezione passata, per la precisione nel post numero 7.

è la famosa frase
'ndonti, stonti, cosa fonti   andiamo, restiamo cosa facciamo.

rispondendo più precisamente alle tue domande ti dico che

- che facciamo stasera?

cossa se fa stasera?
cossa fonti stasera?
cossa femo stasera?
cossa fasemo stasera?

tutti modi di dire che vogliono dire la stessa cosa, ma detti in zone diverse del trevigiano.

addirittura se vai nella sinistra piave potresti sentire questa frase

che fene, balene?

cosa facciamo, balliamo?

- dove si va?

dove 'ndonti?
dove 'ndemo?
dove 'nden?
dove 'ndasonti?

tutti modi di dire nelle varie versioni trevigiane. io uso il primo.

- cosa vuoi mangiare?

cossa vutu magnar?
cossa vutu bevar?
vutu magnar un panin co a sopresa e bevar un' ombra de moro?

come vedi il cosa nel dialetto veneto diventa cossa, con la doppia s



 

   
Inviato da Babaina80 il 05/06/06 @ 14:57via WEB
Ma ciao! Come promesso eccomi di nuovo qui. Approfitto della tua disponibilità a rispondere alle domande dei tuoi "scolari" per esporti un quesito che angoscia l'ufficio in cui lavoro (dalla settimana scorsa c'è un acceso dibattito). Come si dice maiale: "Bosgato" o "Bosegato"? (Se ho torto io, mi prenderanno in giro a vita!) In attesa non mi resta che tenere le dita incrociate ^_^
(Rispondi) 


ti dirò che sinceramente dalle mie parti non si usa nessuna delle due parole. cmq ti prometto che mi informerò direttamente da chi si intende di maiali e ti farò sapere. ma che dialetto è, di che zona del veneto? ti ricordo che io sono di treviso.


dalle mie parti il maiale si chiama porçel, con la ç e si pronuncia più o meno porsel, però sò per certo che dalle parti di vicenza lo chiamano el mas-cio. si scrive così con il trattino per scandire la s.

spero di esserti stato utile e ti faccio sapere per i tuoi termini.

ho fatto una ricerca in internet perchè ero curioso e prima di pubblicare il post posso dirti che il maiale a venezia si chiama BOSGATO

spero che avessi ragione tu

per maggiori informazioni clicca qui e sorridi o piangi

 
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I SALUTI

Post n°11 pubblicato il 03 Giugno 2006 da diaeto

buogiorno classe

oggi una di voi mi chiede come si fanno i saluti in veneto...

bene bella lezione

allora i saluti classici

ciao come stai - ciao come ea

però in veneto si usa molto salutare con la parola vecio

ciao vecio come ea

vecio non è un insulto o una presa in giro, è un modo per definire una persona di compagnia, un amico, uno con cui andresti a bere o semplicemente un coetaneo

è un modo per antrare subito in confidenza per rompere il ghiaccio

si usa solo per i maschi, non usatelo per salutare una ragazza

anche perchè suonerebbe cosi

ciao vecia come ea?

un pò brutto definire una ragazza vecia non trovate?

naturalmente il vecio non si usa solo per salutare

te si un vecio - vuol dire che sei uno forte, simpatico.

un'altra parola che si usa molto è fiol

si usa di più al plurale fioi, significa figli, ma più strettamente ha quasi la stessa velenza del vecio

ciao fioi come ea?

varda qua i fioi


qualcuno mi faceva notare che figà vuol dire fegato

giusto letteralmente figà vuol dire fegato, ma anche coraggio.

 
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Post N° 10

Post n°10 pubblicato il 31 Maggio 2006 da diaeto

perdonatemi se sono latitante

ma sono impegnato

per qualsiasi domanda o curiosita sul veneto chiedete pure vi rispondero il prima possibile.

ciao a tutti.

 
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Post N° 9

Post n°9 pubblicato il 20 Maggio 2006 da diaeto

si scusate mi ero assentato un attimo

mi sono fatto distrarre da questo scandaloso scandalo del calcio

cmq adesso il prof è rientrato allora alunni tutti apposto che ricominciamo


prendendo spunto dai recenti scandali, ultimamente nel locali, nei bar si sente spesso questa frase, riferita hai giocatori della juve:

ià avuo el figà de 'ndar in campo

- hanno avuto il coraggio di andare in campo

come vedete figà significa coraggio.

è una forma un pò vecchia che sinceramente io non avevo mai sentito però molto divertente.


modi di dire

quel no l'ha tute e fasine al quert

- quello è un pò pazzo

letteralmente significa, quello non ha tutte le fascine al coperto.

quert significa coperto, al riparo

 
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APERITIVO

Post n°8 pubblicato il 06 Maggio 2006 da diaeto
Foto di diaeto

l'aperitivo è una tradizione molto diffusa, specialmente al nord d'italia dove il consumo di alcolici è maggiore rispetto al sud.

il rituale dell'aperitivo di solito inizia verso le sei di sera e viene accompagnato dai cosi detti cicchetti, una sorta di antipasto alla cena. il problema è che molti cenano direttamente al bar con questo sistema, infatti dopo cinque o sei aperitivi accompagnati da abbondanti cicchetti, sinceramente quello che doveva essere un momento per stuzzicare l'appetito diventa un sostituto della cena stessa.

di solito come aperitivo si beve lo SPRITZ. lo spritz è fatto con prosecco, acqua minerale e aperol, anche se esiste la versione con il campari, molto più strong e meno usata.

il vero spritz però è fatto con vino bianco allungato con acqua, perciò se vi capita di venire in veneto cercate di specificare se volete lo spritz con aperol. specialmente nella zona di vicenza.

nella zona di bassano del grappa si usa bere il mezzo e mezzo, è l'aperitivo della premiata distilleria nardini. se volete qualcosa di diverso dal solito spritz questo aperitivo può fare al caso vostro. praticamente vengono mischiati in parti uguali aperitivo nardini e rabarbaro nardini, si ottiene una bevanda scura simile come gusto all'americano. il mezzo e mezzo viene servito con seltz e una scorza di limone, il quale dà un gusto leggermente acido. il mezzo e mezzo si beve nelle taverne della nardini, chiamate nardini alta e nardini bassa.


CONSIGLIO

se ordinate il MEZZO E MEZZO chiedete un MESO, tanto per confondervi con gli indigeni del posto. naturalmente se non ci riuscite potete ordinare in italiano.


GRIGIO VERDE

il grigio verde è una altra cosa che si beve dalle parti di bassano. in pratica è grappa con menta, si beve preferibilmente alla taverna degli alpini sul ponte di bassano.

per ordinare il grigio verde chiedete un GRISO VERDE

 
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Post N° 7

Post n°7 pubblicato il 03 Maggio 2006 da diaeto
Foto di diaeto

spiegazione dell'esercizio

avete provato, avete tentato e avete sparato. siete stati bravi perchè cmq bisogna buttarsi.

ringrazio i veneti che pur avendo capito il significato della frase non hanno suggerito o scritto la soluzione.

unco magne poenta col tocio

- oggi mangio polenta con il sugo

dalle mie parti unco significa oggi, qualcuno dice anche uncuo, dipende sempre dalle zone del veneto.

tocio è il sugo inteso come sugo della carne in tecia, cioè carne in padella.


MODI DI DIRE

è una frase che si usa dalle mie parti

'ndonti, stonti, cosa fonti ?

- andiamo, restiamo, cosa facciamo ?

si usa magari quando una compagnia di amici è indecisa sul da farsi per la serata.

altre versioni possono essere

andemo, restemo, cosa fasemo

 
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ANDIAMO AVANTO COL DIALETTO

Post n°6 pubblicato il 01 Maggio 2006 da diaeto
Foto di diaeto

xerte volte se fa fadiga a parlar, e a farse capir

- certe volte si fa fatica a parlare, e a farsi capire

voria strucarte, voria tegnarte streta qua visin de mi

voria no farte più 'ndar via

voria tante robe

ma no posse

- vorrei stringerti, vorrei tenerti qui vicino a me

vorrei non farti più andar via

vorrei tante cose

ma non posso

Mamma mia sono diventato un semi poeta in questo primo maggio. oggi non voglio spiegarvi niente sul dialetto, vi ho fatto solo la traduzione cosi da poter verificare il senso delle parole. anche se penso che sia chiara anche la versione in dialetto.


esercizio

non vi ho ancora dato nessun esercizio per casa, bene. iniziamo oggi che è il primo maggio e che è la festa dei lavoratori, ma non la festa degli studiosi.

fate la traduzione della frase qua sotto

unco magne poenta col tocio

 
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LEZIONE N° BO...

Post n°5 pubblicato il 29 Aprile 2006 da diaeto
Foto di diaeto

andare si dice 'ndar , e quando si scrive di solito si usa mettere sempre l'apostrofo

son 'ndati al mar, ma no avon catà nessun

- siamo andati al mare, ma non abbiamo trovato nessuno

come vedete il verbo andare si scrive, apostrofo n, 'ndati

in veneto di solito le doppie non si pronunciano, però capita a volte di doverle scrivere. ecco che nessun si scrive con due s ma si pronuncia con una s e mezza. spero di essermi spiegato.

avon sta per abbiamo, voce del verbo avere. in molte zone del veneto però si usa dire avemo

si insomma il dialetto veneto in quanto dialetto e non lingua, differenzia per certe aspressioni da paese a paese.

la stessa frase la potreste sentire pronunciare in questo modo

semo 'ndai al mare, ma no avemo catà nessun


vocaboli

tosat - ragazzo

tosa - ragazza

tosatel - bambino

toseta - bambina

moroso - fidanzato

morosa - fidanzata

 
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DRIO

Post n°4 pubblicato il 28 Aprile 2006 da diaeto
Foto di diaeto

il termine "drio" in dialetto veneto si usa sempre quando si parla di un'azione o di un qualcosa che stiamo facendo o sta facendo qualcuno.

son drio magnar

- sto mangiando

son drio rivar

- sto arrivando

ie drio xugar a baeon

- stanno giocando a pallone

son drio 'ndar dadrio a casa

- sto andando dietro la casa

 come vedete la parola DADRIO vuol dire dietro

son dadrio de ti

- sono dietro di te

invece INDRIO vuol dire indietro

son drio 'ndar indrio

- sto andando indietro

in genere si  usa per dire che si sta facendo retromarcia.


VERBO ESSERE

mi son - io sono

ti te si - tu sei

lu le - egli è

noaltri son - noi siamo

voaltri se - voi siete

lori ie - essi sono

 
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FRASI

Post n°3 pubblicato il 25 Aprile 2006 da diaeto

o magnà maxa, me s-ciopa a panxa

- ho mangiato troppo, mi scoppia la pancia

la X si pronuncia sempre come una s forte. non si dice ics.

s-ciopa si scrive cosi per rafforzare il suona della s

son straca morta, le tuta unco che stire

- sono stanca,  ho stirato tutto il giorno

la traduzione letterale sarebbe - sono stanca morta, è tutta oggi che stiro

il veneto di solito quando deve parlare in italiano, prima pensa la frase che deve dire in veneto, poi la traduce dentro di se. molte volte però avvengono delle inesattezze molto divertenti.

vetu belche casa?

- vai già a casa?

può succedere che un veneto dica

vai belche a casa? non riuscendo a tradurre la parola BELCHE

ière drio vegnar, quando che me a ciamà me mama

- stavo arrivando, quando mi ha chiamato mia mamma

e anche qui la traduzione errata

stavo dietro arrivare, quando mi ha chiamato mia mamma

la parola DRIO merita un capitolo a parte. che analizzeremo nella prossima lezione.

se avete domande, alzate la mano.

 
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PRIMA LEZIONE

Post n°2 pubblicato il 25 Aprile 2006 da diaeto

se vi capita di venire in veneto, dovrete pur mangiare e soprattutto bere.

per prima cosa se andate in osteria che in veneto si chiama ostaria, ordinate la famosa "ombra de vin"

la frase corretta è

dame na ombra de moro, grasie.

oppure

me fetu na ombra de moro?

naturalmente per moro, si intende il vino rosso.

le due frasi hanno la stessa funzione. nella prima frase si usa il DAME che significa DAMMI

dammi un bicchiere di vino rosso, grazie

nella seconda invece ME FETU che significa MI FAI

mi fai un bicchiere di vino rosso?

come vedete tradotta in italiano sarebbe più corretta la prima frase. ma anche se usate la seconda non sfigurerete.


A TAVOLA

ecco alcuni vocaboli che vi possono tornare utili quando dovete sedervi in una tavola veneta. ricordatevi che in veneto la scarpetta si può fare. anzi evitate di lasciare nel piatto tutto il sugo.

a forcheta : la forhetta

el piron : la forchetta (è un termine ormai in dissuso ma se volete fare un figurone usatelo)

el cuciaro : il cucchiaio

el scuglier : il cucchiaio (anche questo è un termine non più usato)

el bicer : il bicchiere

el goto : il bicchiere (questo termine si usa ancora)

el piato : il piatto

a tovaia : la tovaglia

come vedete il dialetto non è difficile, in molti casi basta togliere una parola.


ALCUNE FRASI A TAVOLA

 pasame el piato che te dae un pochi de risi co i bisi

passami il piatto che ti dò un pò di riso con i piselli

te è el bicer vodo, vutu che te impegnixe el goto?

hai il bicchiere vuoto, vuoi che te lo riempia?

come vedete in questa frase vengono usati i due modi per chiamare il bicchiere, bicer e goto, nella stessa frase. lo potete fare.

il termine IMPEGNIXE significa riempire

la X si pronuncia sè. una s cattiva.

non è corretto scrivere IMPEGNISE.

 
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Post N° 1

Post n°1 pubblicato il 25 Aprile 2006 da diaeto
Foto di diaeto

versione italiana

se i veneti non riescono o non vogliono parlare italiano, allora gli italiani impareranno a parlare il veneto. o meglio "el trevisan"

se maometto non va alla montagna...allora andrà al mare

la regione veneto in collaborazione con la de agostini, a pensato di creare questo blog per testare il reale interesse e la curiosita degli italiani nel voler imparare un dialetto molto diffuso...in veneto.

questo corso serve anche per i veneti, perchè non sempre i veneti sanno scrivere in veneto e soprattutto non sanno leggere il veneto.

buon divertimento.


versione dialettale

se i veneti no i riese o no i vol imparar l'italian, eora gli italiani imparerà a parlar el veneto. o meio "el trevisan".

se maometto nol va a montagna...eora el ndarà al mar

a region veneto in colaborasione co a de agostini, a pensa de crear sto blog par testar el reale interese e a curiosita dei itaiani a voer imparar un dialeto tant parlà...in veneto.

sto corso serve anca par i veneti, parchè no sempre i veneti i sa scrivar in veneto e sopratut no i sa ledar el veneto.

bon divertimento.

 
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