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L'educazione di duemila anni fa

Post n°493 pubblicato il 16 Aprile 2015 da formybz
 



L'antico romano che duemila anni fa abitava sotto
le pendici del Vesuvio, nella casa del Poeta Tragico,
avvisava di stare attenti al cane.
L'idea è stata copiata parecchio, almeno dalle mie parti,
a giudicare dalle tante "mattonelle" che riproducono
il suo mosaico.


Cave canem Pompei


Meno copiato, invece, l'educato saluto che un suo concittadino
faceva a chi passava per la via.


Pompei


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Raccogliendo un po' di sassolini in spiaggia, quest'estate,
potrei farlo anch'io, magari in verticale sulla facciata, piuttosto
che sul suolo.

 

 
 
 

Da sotto in su

Post n°492 pubblicato il 05 Aprile 2015 da formybz
 

 

 

 

Albero a Paestum

 

Questo é un albero di Paestum, nella piana dei templi.

E' fotografato da sotto in su, ma non è un'idea mia (la foto sì!).
E' la bella trovata di qualcuno su Instagram, straniero, molto bravo a
fotografare in questo modo.
Ci ho provato, ma per venir davvero bene non basta mettersi sotto l'albero:
bisogna sdraiarsi a terra!
E quindi...

 

Paestum

 

Colonna  Paestum

 

Colonna nella piana dei templi Paestum

 
 
 

Oltre agli auguri, una riflessione?

Post n°491 pubblicato il 23 Dicembre 2014 da formybz

 

 

 

A chi passa di qui in questi giorni lascio il sincero augurio
di passare giorni sereni... e una domanda.

Volevo farci un post, ma, intanto che trovo il tempo,
chi ne ha voglia mi racconta cosa sono le priorità?
Chi le decide? E perchè?
Ditemi TUTTO sulla parola "priorità"


 


 

 

 

 

 
 
 

Atmosfera di paese

Post n°490 pubblicato il 01 Dicembre 2014 da formybz

I piccoli paesi la domenica mattina hanno un'aria strana.

C'è silenzio, nessuno che corre per andare a scuola/ufficio/lavoro/spesa. Gli unici affollamenti sono nei pressi delle chiese e un po' sulla piazza principale, che, parlando di piccoli paesi, è una sola.

Mi è capitato spesso di attraversare questi paesi di domenica. Immagino le donne a cucinare, gli uomini a poltrire o, al massimo, fare lavoretti in giardino. Per strada quasi nessuno.

Il mio paesello è così per alcune domeniche l'anno, quelle che vanno da adesso a febbraio, una dozzina di settimane.
Il resto delle domeniche è caos di traffico, turisti, ristoranti. Valige che vanno e vengono, traghetti, barche, fornitori che girano di continuo, lavanderie, porter, tutti i negozi aperti in orario continuato.

Adesso invece nessuno si muove.

Non riesco a capire se mi piace. Quando attraverso i paesi di domenica mi sembrano finti.
La gente non fa quello che fa di solito, quindi penso che un paesino visto di domenica non sia "reale".
Riguardo al mio... beh, non mi piace in generale, ma preferisco quando uscendo incontro solo stranieri, perchè i locali sono intenti a far soldi, piuttosto che ora, che fanno i "paesani".

 

 

paesello

 
 
 

Piccoli piaceri

Post n°489 pubblicato il 20 Novembre 2014 da formybz

 

 

 

Come quello di disattivare, dopo 7 mesi, la sveglia  impostata su
"Tutti i giorni".

Adesso non suona più ed anche se mi sveglio lo stesso, è tutta un'altra storia.


 

no sveglia

 
 
 

Fastidio o polemica?

Post n°488 pubblicato il 17 Settembre 2014 da formybz

 

salita

 

salire

 

 

 

Vi ha dato fastidio vedere questa foto?
Ok, non rende bene l'idea, ma le persone senza maglietta vi danno così fastidio?
Così tanto da giustificare un'ordinanza comunale che vieta di circolare senza maglietta?

 
 
 

Tempo

Post n°487 pubblicato il 16 Agosto 2014 da formybz

Volevo tempo, ieri.
Tempo per dormire, per riposare, per fare tutto e niente.
Tutti mi hanno dato cibo.

Mi è arrivato il caffè a letto. Bello, sì, ma avrei preferito dormire.
Al lavoro si sono precipitati in due, uno col cappuccino e l'altro

col cornetto, per essere sicuro che fosse quello fresco.

"Dividiamo un caffè?". A metà mattina, dici no al caffè??
Pranzo, sempre al lavoro, e... "il piatto lo facciamo noi o tu
prendi troppo poco!".

Cena, a casa... "Ti aspettiamo, così si mangia insieme".

Avrei voluto tempo per me, ma tutti mi hanno dato solo cibo.

Mi fa pensare a quei genitori a cui basta che i figli mangino,
poi è tutto a posto.

 

 

 
 
 

Fasi scontate

Post n°486 pubblicato il 03 Giugno 2014 da formybz

 

 

Oggi mi hanno fatto ripensare a dei momenti da bambina ed ho scoperto (forse già lo sapevo, ma è stata una bella, nuova consapevolezza) di essere felice di certi momenti e di alcuni valori che mi hanno dato da bambina.

Poi ho pensato al presente che non mi piace perchè "indeformabile" e, infine, al futuro che decisamente mi fa paura.

Ho pensato di farci un post e... ho riflettuto che avrei scritto sull'acqua calda (cose scontate).

Quindi, domanda: è per tutti cosi?
Vita piena da piccoli, presente troppo difficile, futuro spaventoso?


 


 


 
 
 

Come va?

Post n°485 pubblicato il 28 Maggio 2014 da formybz

 

 

Da ragazzi ci si lamenta a prescindere e gli altri nemmeno ci fanno caso.
Poi diventi adulto e, bene o male affronti la vita. Ti aspetti qualcosa, in genere le energie ci sono, gli obiettivi anche: non c'è tempo per esaminare le questioni.

Quando cominci a fare bilanci e li racconti, ti arrivano "avvisi" sul fatto che le persone che si lamentano sono da evitare. Ti mandano i power point sulla cattiva influenza delle persone pessimiste e sull'opportunità di tenerle lontane e ti chiedi come è possibile che tu sia ritenuto così.

All'inizio ti arrabbi, poi ti esamini e... qui ciascuno trae le sue conclusioni.

Le mie sono che è meglio non raccontarsi. In fondo, onestamente, è molto difficile che ci sia qualcuno accanto che ha voglia di sentire i tuoi dubbi, i tuoi rimpianti, le tue sconfitte e ancor più i tuoi malesseri o i tuoi malanni.

Quasi sicuramente non è il compagno/a, che se va bene ogni tanto ti ascolta pure, ma non ti considera, sta' tranquillo.
Ai figli inutile anche accennare...
Gli amici chiedono "Come va?", ma se non gli dici che va bene e ti inerpichi in un racconto dettagliato, vedrai che non te lo domandano più.
Forse giusto un amante, se lo conosci da poco, ha un minimo di interesse a sapere come stai e magari anche ricordarselo e tenerne conto.

Inutile raccontarsi. Se ti va di essere sincero e non sei felice ed in ottima salute, meglio stare zitti.

La prova?
Prova a dire che sei stanco: il tuo interlocutore ti spiegherà perchè lo è molto più di te.  Accenni ad un malanno? Ne sentirai elencare una sfilza da chi ti sta davanti, tutti più seri dei tuoi. Hai problemi che ti rendono triste? Dovrai consolare le tragedie altrui...

 
 
 

Scegliere il tempo

Post n°484 pubblicato il 08 Maggio 2014 da formybz

 

 

Perdo tanto tempo per sopravvivere che non ho tempo per vivere.

E non credo di essere la sola a sprecare la vita così.

 


 
 
 
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Un blog di: formybz
Data di creazione: 05/07/2008
 

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