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se si fa molto silenzio si può sentire crescere l'erba...

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..Non restiamo sull’uscio..

Post n°32 pubblicato il 23 Marzo 2011 da skarma64



“Per superare il mio malessere devo capirne l’origine!”

“Sono anni che cerco il punto di partenza dei miei disagi...le sue motivazioni originarie”

Ho sentito spesso frasi come queste, dietro le quali esiste una convinzione abbastanza rischiosa:  che la risoluzione di una sofferenza emotiva passi necessariamente ed esclusivamente dalla comprensione del perché si è innescata.
Se ci focalizziamo troppo sul cercare nel passato cosa è accaduto per far nascere dentro di noi un problema, se ci ostiniamo a voler capire a tutti i costi l’antico perché del nostro disagio, possiamo perdere di vista l’obiettivo più importante: come fare, ora, nel presente, a stare meglio.
La risoluzione di un malessere interiore non passa necessariamente ed esclusivamente dal comprendere perché si è innescato. C’è gente che passa la vita cercando di stabilire a chi o a cosa dare la colpa del loro disturbo. Per loro, inconsciamente, non è più così importante risolvere: l’unica cosa che conta è CAPIRE PERCHE’ !!!
Attenzione a questo atteggiamento!

Spesso c’innamoriamo dei perché e trascuriamo i come.

Concentriamoci di più sul percepire come fa la nostra mente a produrre stati d’animo negativi e positivi.  Scopriamo come configura  diversamente i dati per arrivare a un risultato piuttosto che a un altro. Se scopriamo questa differenza di modalità possiamo davvero iniziare a cambiare la qualità della nostra vita.

La nostra personalità è determinata da una serie di dinamiche emozionali, da un certo modo di assemblare e interpretare i dati che ci arrivano dall’ambiente.
Non sprechiamo tutto il tempo a capire perché abbiamo un certo tipo di dinamiche invece di altre. Usiamolo per sentirle queste dinamiche, per muoverci con esse, dentro di esse; dobbiamo imparare a modificarle o, meglio, ad orientarle per il nostro benessere psicofisico. Sarebbe proprio il caso di dire: Dinamizziamoci!

Vi propongo un esempio figurato:
Immaginate di essere sull’uscio di casa vostra, mentre la temperatura è sotto zero e i vostri denti battono dal freddo. Immaginate di ritrovarvi in mano un mazzo con numerose chiavi e di non sapere più quale sia quella giusta. Provate a infilarne una, ma non è quella giusta. Cosa fate a questo punto?
Avete un problema. Fa freddo, dovete entrare in casa, e avete inserito la chiave sbagliata. Cosa fate quindi?  Cominciate a chiedervi perché non è quella giusta? Magari cercate di capire di chi è la colpa per cui  vi trovate in quella situazione? Cercate di scoprire la motivazione originaria per cui vi trovate con tante chiavi e non sapendo qual è quella giusta ne avete inserita una sbagliata? Se fate così, rischiate di  assiderarvi!.
Io, personalmente, inizio a provare tutte le chiavi del mazzo, e lo faccio molto velocemente. Trovo la chiave che apre la porta. Entro. Accendo il camino e mi ci siedo di fronte. Inizio a riscaldarmi…e solo dopo…magari…se proprio lo desidero…inizio a riflettere sull’accaduto.
Per aprire una porta bisogna trovare la chiave giusta fra quelle del nostro mazzo. Proviamole tutte. Non restiamo sull’uscio a domandarci come mai non l’abbiamo ancora trovata. Inseriamole nella serratura, una dietro l’atra, fino a quando la porta non si apre.
Il nostro obiettivo è stare al caldo, stare in un luogo sicuro e accogliente. Togliamoci dal gelo! Questo è davvero importante.

 

 

ho trovato questo scritto in giro per il web, forse era di osho, ma non ne sono sicura, ma al di là di chi lo ha prodotto io lo dedico a tutte le persone al quale serve..

quelle persone che sono entrate in un conflitto intimo e personale o in un particolare momento di crisi dentro o fuori da sè

perchè al di la di spiegarsi tutte le motivazioni che hanno portato alla "patologia" e fare un consulto di sapienti,

occore prestare le cure immediate.

allora invito tutte le anime che stanno soffrendo per un motivo o per l'altro,

che conosco e non,

di fare magari già adesso

magari anche una piccola cosa

ma qualsiasi cosa per sè stessi che faccia stare bene

o faccia stare meglio

anche solo un poco.

perchè scendere in sè stessi e capirsi

è un atto finalizzato a

volersi più bene.

vi abbraccio forte

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Commenti al Post:
lafurbacheturba
lafurbacheturba il 24/03/11 alle 21:24 via WEB
molto bello questo post..passavo x caso.. buona serata :-)
 
vanjglia
vanjglia il 25/03/11 alle 10:51 via WEB
ok... sono fuori dalla porta, con questo fottuttissimo mazzo di chiavi in mano... qui fa un freddo boia, mi sto congelando. Aspetta, comincio a provare, una, due, tre, ecc... ecco! trovate!!! entro in casa, ora sarà più facile recuperare le orze... grazie Mary
 
Mater76
Mater76 il 28/03/11 alle 17:30 via WEB
C'è una scena nel film "Il cosmo sul comò", di Aldo, Giovanni e Giacomo, esilarantissima: il trio deve trovarsi per andare in vacanza, ma ora ciascuno di loro ha famiglia. E' la scena di Aldo. Tutta la famiglia arriva davanti al cofano della grossa macchina famigliare, suocera compresa con la sua lingua biforcuta e i fazzolettini sulle orecchie "perchè le sudano". Aldo deve aprire il cofano, inserisce la chiave ma non si apre, inizia lo sketch di Aldo, preso dall'ira della situazione e aggravato dalla suocera. Il figlio lo aiuta: "papà...", Aldo: "Taci tu, non è il momento!". Aldo fa per caricare i bagagli sul portapacchi, ma non c'è più, "Il portapacchi! Figli di ... si sono fregati il portapacchi!". Riprova ogni sistema per aprire il cofano, fino ad arrivare a prenderla a calci e spaccare la freccia. Il cofano si apre e suona l'allarme, altre botte per farlo cessare . La suocera interviene, Aldo tira giù tutti i Numi, il figlio di nuovo: "Papà"... Aldo impazzito, con tutta la sua mimica risponde: "NON E' IL MOMENTO, NON E' IL MOMENTO!!!", Il figlio esasperato: "Ma papà, non è la nostra macchina!!! La nostra macchina è quella là giù!!"... Davanti alla macchina che Aldo aveva preso a calci, c'era la macchina col portapacchi... Aldo fa segno alla famiglia di darsela a gambe in silenzio... :]]]
 
 
vanjglia
vanjglia il 28/03/11 alle 20:17 via WEB
anche le chiavi giuste non servono se sei davanti alla porta sbagliata... bello!
 
donnadaipassiperduti
donnadaipassiperduti il 19/05/11 alle 10:40 via WEB
Un caro abbraccio,mai fermarsi davanti ad un uscio,ma decidere quel che è meglio per la nostra vita:)sempre!
 
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