Creato da Dream_Hunter il 08/09/2006

TrovaTeStesso

Ognuno di noi è in cammino per trovare se stesso ................................................... La vita e' cosi'. Non fai nemmeno in tempo a guardarti indietro che ti e' scivolata tra le mani, come la sabbia, come l'acqua del mare. Tra le dita non resta che polvere d'esistenza e i ricordi rimangono impigliati tra le unghie. Un instante tra due silenzi infiniti che urla la sua volontà di esistere, una luce nel buio che lascia una speranza per chi ci ha visto brillare. Dream Hunter

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LA PORTA

Eccomi, sono qui. Davanti a quella porta chiusa da millenni.
Il tempo e la sua storia l'hanno chiusa per sempre.
Piove ancora, l'algida mano s'accosta al ligneo muro e le nocche tremanti intonano un lamento sordo.
L'eco di quella ritmica richiesta trova di nuovo quell'unica e
taciturna conferma.
Oltre, io so che si nasconde molto, molto altro:
un fuoco che arde senza scaldare nessuno; uno specchio rotto dai ricordi di un passato dannatamente presente; un orcio colmo di lacrime mai piante ed un scrigno pieno di felicita' mancata.
Con un passo lento ma sicuro volto le spalle a quell'antro di ignote paure.
E torno a vivere ove il mio destino mi porta.

E voi da quale parte della porta siete?

 

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Occasioni perdute

Post n°232 pubblicato il 19 Novembre 2020 da Dream_Hunter

Ogni giorno forse per paura, per delicatezza, per improbabili motivi "mettiamo da parte" : si, no, parole, intere frasi. Una parte di noi che non verrà mai a galla e con la quale un ipotetico biografo potrebbe scrivere su di noi una storia quasi certamente diversa da quella che abbiamo vissuto. Ogni volta che ci accade di rinunciare a noi stessi lasciando in bianco una pagina della nostra vita pensiamo a questo e valutiamo bene se tacere sia la cosa migliore per noi.


Pietro

 
 
 

Le cose degli altri

Post n°231 pubblicato il 15 Ottobre 2020 da Dream_Hunter

 

Nell'universo in costante movimento ci siamo noi, tutti noi. Punti infinitesimali che abbozzano la loro esistenza nel loro "intorno a piacere" oppure in quello che è circoscritto dal nostro carattere o dal nostro modo di interpretare noi stessi. E poi ci sono gli altri, quelli che il nostro intorno lo tangono, lo travalicano, lo cambiano oppure, semplicemente, lo guardano da lontano. È inevitabile guardare ciò che ci viene incontro tutti i giorni, ciò che la vita ci serve sul piatto del presente. Le meteore delle persone che incrociamo per lavoro, famiglia o tempo libero invadono il nostro spazio vitale alterando il nostro stato di equilibrio. Ti trovi così ad avere a che fare con quelle che io chiamo: le cose degli altri. La loro vita, i loro problemi le loro esistenze che si affacciano nel tuo presente e dicono la loro su di te anche quando nessuno glie lo chiede. Piccoli elettroni impazziti che gravitano per qualche istante intorno al nucleo del tuo atomo vitale. A volte vorresti una corrente di shock per allontanarne alcuni, altre, vorresti che quelle cariche fossero sempre ed in costante aumento: un legame inscindibile, cristallino. E così pensi alle cose degli altri, alla vita degli altri e al come la gestiscono e come la trascorrono. Pensieri contrastanti rimbalzano all' interno della scatola cranica generando emozioni, invidia e a volte disgusto. Quei pensieri ti hanno cambiato, hanno cambiato qualcosa in te senza che tu te ne sia accorto. Pensi che tutto sia scivolato via ma la rete del tuo subconscio ha trattenuto i dubbi e le paure nascoste in quelle "cose degli altri' e te le ripresenterà quando tu meno te lo aspetti poiché' non sai che le hai dentro. Per fortuna quella rete trattiene anche altro e di quell'altro devi imparare a fare tesoro sempre più spesso se non vuoi che il tuo intorno sia costellato di quello che non sei.


Pietro

 
 
 

Il confine

Post n°230 pubblicato il 28 Settembre 2020 da Dream_Hunter

Al di la', oltre. A queste parole affidiamo sempre le nostre speranze, affinche' queste superino i confini della realta' e ci liberino  dalle catene che ci trattengono nel confine interiore di noi stessi.
Riflettendo bene di confini ne abbiamo e ne mettiamo tanti nella nostra esistenza. A volte per paura di capire e conoscere oltre, altre per impedirci di commettere l'irrecuperabile. Un segno tangibile, pur anche una singola parola che divide, separa, ordina. Il confine rappresenta un modo per esplorare noi stessi e gli altri. Un modo per capire i nostri limiti ed imporre agli altri di non invaderli, di non andare oltre quell'immaginaria soglia che divide il giusto dallo sbagliato, l'amicizia dall'amore, il vivere  dal morire. Quanti ne conosciamo, quanti invece ne scopriamo ogni giorno. Alla fine ne restera' solo uno da oltrepassare, per poi forse scoprire, che anche questo non lo era.


Pietro

 
 
 

Il gatto e la volpe

Post n°229 pubblicato il 13 Settembre 2020 da Dream_Hunter

Nulla ti e' accanto se non l'istinto e la solitudine.
Entrambi duri a morire sotto il peso della ragione e una buona compagnia.


Pietro

 
 
 

Fiducia

Post n°228 pubblicato il 26 Agosto 2020 da Dream_Hunter

La fiducia è si una cosa seria.

Mi piace pensare che dentro di noi ci sia un posto inaccessibile nel quale rinchiudiamo, nel tempo, la sintesi delle nostre esperienze di vita, delle emozioni, dei sentimenti. Lo teniamo in qualche antro, lo conserviamo come un tesoro, lo condividiamo con noi stessi nei momenti difficili per ritrovare quel tanto di serenità capace di non farci indietreggiare sul cammino della vita. Annate piene ed altre riempite solo con l’essenziale o peggio con l’inerzia della normalità: ma è anche di questo che siamo fatti, noi. Tra le trame di questo groviglio nascosto ai più vi sono pagine fatte di amicizia che è bello ricordare. E soprattutto c’è la consapevolezza di poter trovare quelle certezze e quella fiducia capaci di darti sempre e senza ipocrisia quell’immagine di te scevra dalla normalità e da contesti banali. Una voce in più per scegliere meglio le strade del futuro.


Pietro

 
 
 
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I SOGNI CI AIUTANO A CAPIRE CHI SIAMO


I sogni a volte ci fanno capire molte cose che la realta' ci nasconde profondendoci dosi di normalita' e di abitudine. Eccone uno, "tradotto" per l'occasione in parole, che mi ha dato da pensare e mi ha fatto riflettere molto.  

Buona Lettura.


" E'se fosse vero!!!" - esclamo' con uno sguardo attonito rivogendosi al suo inusuale e muto interlocutore mentre si guardava allo specchio.Purtoppo lo era. La sua immagine non era piu' la stessa, stentava a riconoscere quei tratti nuovi, cosi' profondamente diversi da quello a cui era abituato a vedere. Non piu' quello sguardo sicuro e determinato ma solo due piccole fessure stampate sul suo viso che a stento facevano passare il senso della vita intorno a lui. Le sue mani, un tempo forti e capaci, non riuscivano neppure a girare l'ultima pagina di quel libro che lo aveva condotto in un luogo al confine tra se stesso ed il tempo, tra la voglia di essere qualcuno diverso ed una realta' piena di "perfezione" che non gli dava tregua. Quelle paure che per tutta la vita lo avevano accompagnato, emergendo episodicamente ad ogni bivio importante, erano ormai padrone incontrastate del suo essere. Un gigante di argilla sotto la pioggia che si sgretolava ad ogni goccia tornando ad essere materia informe e non piu' eletta a sfidare il mondo.

 

LA NOSTRA STORIA

La nostra storia

Caducità dell'essere, confine tra sottili speranze ed immensi dolori. Gioie, poche, quelle si. Ma se dell'universo siamo piccoli spilli allora e per una volta sola, pungiamo l'orgoglio del tempo e viviamo. Un attimo, un soffio di vento, un solo battito di ciglia, tutto è solo per noi. Delle piccole cose facciamo tesoro, delle grandi osserviamo l'ombra scorrere sul nostro esile fiore. Lasciamoci andare a piccoli sorsi di felicità: in fondo non abbiamo mai nulla da perdere a riscrivere la storia, la nostra.