Creato da Dream_Hunter il 08/09/2006

TrovaTeStesso

Ognuno di noi è in cammino per trovare se stesso ................................................... La vita e' cosi'. Non fai nemmeno in tempo a guardarti indietro che ti e' scivolata tra le mani, come la sabbia, come l'acqua del mare. Tra le dita non resta che polvere d'esistenza e i ricordi rimangono impigliati tra le unghie. Un instante tra due silenzi infiniti che urla la sua volontà di esistere, una luce nel buio che lascia una speranza per chi ci ha visto brillare. Dream Hunter

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LA PORTA

Eccomi, sono qui. Davanti a quella porta chiusa da millenni.
Il tempo e la sua storia l'hanno chiusa per sempre.
Piove ancora, l'algida mano s'accosta al ligneo muro e le nocche tremanti intonano un lamento sordo.
L'eco di quella ritmica richiesta trova di nuovo quell'unica e
taciturna conferma.
Oltre, io so che si nasconde molto, molto altro:
un fuoco che arde senza scaldare nessuno; uno specchio rotto dai ricordi di un passato dannatamente presente; un orcio colmo di lacrime mai piante ed un scrigno pieno di felicita' mancata.
Con un passo lento ma sicuro volto le spalle a quell'antro di ignote paure.
E torno a vivere ove il mio destino mi porta.

E voi da quale parte della porta siete?

 

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Coraggiose promesse

Post n°188 pubblicato il 25 Aprile 2019 da Dream_Hunter

Quello di cui non dovremmo mai fare a meno nella nostra vita e': il coraggio. Ce ne vuole tanto per far si che ogni giorno sia, nonostante tutto, vissuto al massimo delle nostre capacita' e possibilmente senza scendere a compromessi su cio' che siamo e amiamo fare. E' una dichiarazione di belligeranza che ogni mattina ci accompagna davanti allo specchio con le nostre rughe, gli occhi che stentano a trovare la rinnovata luce di un altro giorno da vivere, i pensieri nascosti in qualche caso tra gli argentei riflessi dei capelli che non trovano mai, come loro, la giusta piega. Promesse fatte in silenzio a noi stessi ( quasi sempre le stesse ) che s'affolano tra un caffe' e la corsa verso il lavoro.Parole sussurrate all'anima che cercano il coraggio da cui prendere forza e con essa abbastanza voce per essere gridate al mondo liberando il senso di sé e tramutantdo quel sopito giardino dei desideri in una foresta viva ed animata di realizzate idee. Non perdete mai il coraggio d'essere cio' che siete davvero perche' solo cosi' lascerete al mondo e a chi vi sta accanto la testimonianza e l'eredita' del dono piu' bello che potete fare agli altri: VOI STESSI! 


Pietro

 
 
 

Al posto giusto

Post n°187 pubblicato il 14 Aprile 2019 da Dream_Hunter

Mentre guardi il silenzio inghiottito dalla nottete lo chiedi certe volte. Ti chiedi se quello chesei è quello che vuoi e che il "posto" alla tavola della incontentabile società di oggi sia quello giusto.
Senti gli scricchiolii di un passato che ti rincorre,le ventate fredde di un futuro che non sempre è quello in cui ti vorresti trovare. E allora ti domandi con più insistenza seduto su quella (s)comoda sedia se davvero ne vale la pena oppure no; quante delletue parole sono davvero il frutto delle tue convinzioni e quante solo serve neglette delle circostanze.
Di quel posto allora vorresti farne a meno, lasciarlo a chi è disposto a cedere l'esistere al sopravvivere e il presente ed il futuro alle pagine di un libro già scritto e stampato da altri. Ti resta quel dubbio, quel famelico tarlo tra le ultime note solenni di un buio non più così nero che fa spazio ad un nuovo giorno in cui credi, e speri, di essere seduto ancora: al posto giusto!

Pietro

 

 
 
 

Lentamente muore

Post n°186 pubblicato il 07 Aprile 2019 da Dream_Hunter

Erroneamente attribuita a Neruda questa poesia è invece di una scrittrice giornalista brasiliana che descrive molto bene la morte interiore. Buona lettura e... buona riflessione.

“Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente
chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo
quando è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita,
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore
chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce
o non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento di una splendida felicità.



Martha Medeiros

 
 
 

Generazioni

Post n°185 pubblicato il 27 Marzo 2019 da Dream_Hunter

Nessuno ti insegna ad essere padre ne ad essere figlio.
Un giorno sei padre e figlio allo stesso tempo e cominci a capire che quello che credevi non e' poi cosi certo e scontato.
Questa visione "bifocale" del mondo ti cambia e cambia la tua capacita' di osservare, capire e decidere diversamente pensando alle conseguenze che i tuoi SI ed i tuoi NO avranno su una "pagina bianca" .Dovrai fare in modo di riempire quelle che verranno con le cose giuste e ad un certo punto ammettere ed accettare,tuo malgrado, che quell'insieme di fogli e' un libro a se stante, con il suoi capitoli da scrivere ed in cui, di te, forse rimarra' solo una sbiadita prefazione.
E' difficile fare il papa' ma ti consoli con il fatto che
generazioni di papa' lo hanno fatto prima di te e che il mondo e' andato avanti lo stesso.
Ci provi e speri che quando i tuoi figli si ricorderanno di te guardando il mondo sentiranno il ricordo delle tue parole e di quelle cose che hai cercato di spiegargli della vita.
E tu vivrai in quel momento attraverso loro e le loro emozioni ancora una volta anche quando sarai passato oltre.


Pietro

 
 
 

C'è guerra e guerra

Post n°184 pubblicato il 22 Marzo 2019 da Dream_Hunter

In guerra si muore una sola volta. In poesia, figlia dei tumulti dell'anima, puo' accadere di morire o risorgere ad ogni verso.
Liberare nel vento delle parole la solitudine dell'anima o condividere l'eccesso di se' con la complicita' della meraviglia che ogni giorno la vita ci da'. Un eterno ossimoro che viaggia oltre il tempo ogni volta che scriviamo, lasciando di noi il profumo della nostra essenza e l'impronta della nostra immaginazione.

Pietro

 
 
 
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I SOGNI CI AIUTANO A CAPIRE CHI SIAMO


I sogni a volte ci fanno capire molte cose che la realta' ci nasconde profondendoci dosi di normalita' e di abitudine. Eccone uno, "tradotto" per l'occasione in parole, che mi ha dato da pensare e mi ha fatto riflettere molto.  

Buona Lettura.


" E'se fosse vero!!!" - esclamo' con uno sguardo attonito rivogendosi al suo inusuale e muto interlocutore mentre si guardava allo specchio.Purtoppo lo era. La sua immagine non era piu' la stessa, stentava a riconoscere quei tratti nuovi, cosi' profondamente diversi da quello a cui era abituato a vedere. Non piu' quello sguardo sicuro e determinato ma solo due piccole fessure stampate sul suo viso che a stento facevano passare il senso della vita intorno a lui. Le sue mani, un tempo forti e capaci, non riuscivano neppure a girare l'ultima pagina di quel libro che lo aveva condotto in un luogo al confine tra se stesso ed il tempo, tra la voglia di essere qualcuno diverso ed una realta' piena di "perfezione" che non gli dava tregua. Quelle paure che per tutta la vita lo avevano accompagnato, emergendo episodicamente ad ogni bivio importante, erano ormai padrone incontrastate del suo essere. Un gigante di argilla sotto la pioggia che si sgretolava ad ogni goccia tornando ad essere materia informe e non piu' eletta a sfidare il mondo.

 

LA NOSTRA STORIA

La nostra storia

Caducità dell'essere, confine tra sottili speranze ed immensi dolori. Gioie, poche, quelle si. Ma se dell'universo siamo piccoli spilli allora e per una volta sola, pungiamo l'orgoglio del tempo e viviamo. Un attimo, un soffio di vento, un solo battito di ciglia, tutto è solo per noi. Delle piccole cose facciamo tesoro, delle grandi osserviamo l'ombra scorrere sul nostro esile fiore. Lasciamoci andare a piccoli sorsi di felicità: in fondo non abbiamo mai nulla da perdere a riscrivere la storia, la nostra.