Creato da Dream_Hunter il 08/09/2006

TrovaTeStesso

Ognuno di noi è in cammino per trovare se stesso ................................................... La vita e' cosi'. Non fai nemmeno in tempo a guardarti indietro che ti e' scivolata tra le mani, come la sabbia, come l'acqua del mare. Tra le dita non resta che polvere d'esistenza e i ricordi rimangono impigliati tra le unghie. Un instante tra due silenzi infiniti che urla la sua volontà di esistere, una luce nel buio che lascia una speranza per chi ci ha visto brillare. Dream Hunter

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LA PORTA

Eccomi, sono qui. Davanti a quella porta chiusa da millenni.
Il tempo e la sua storia l'hanno chiusa per sempre.
Piove ancora, l'algida mano s'accosta al ligneo muro e le nocche tremanti intonano un lamento sordo.
L'eco di quella ritmica richiesta trova di nuovo quell'unica e
taciturna conferma.
Oltre, io so che si nasconde molto, molto altro:
un fuoco che arde senza scaldare nessuno; uno specchio rotto dai ricordi di un passato dannatamente presente; un orcio colmo di lacrime mai piante ed un scrigno pieno di felicita' mancata.
Con un passo lento ma sicuro volto le spalle a quell'antro di ignote paure.
E torno a vivere ove il mio destino mi porta.

E voi da quale parte della porta siete?

 

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Quel che resta...

Post n°205 pubblicato il 10 Novembre 2019 da Dream_Hunter

Per ogni  attimo della vita che viviamo c'è un prima e un dopo. Ed in quel dopo noi lasciamo ciò che resta del presente e di come lo abbiamo vissuto. Ci sono momenti che lasciano il segno ed altri che si susseguono senza lasciare quasi tracce dentro di noi. Rimane pur sempre incagliato nel nostro subcosciente qualcosa di impercepibile  nel presente ma che, a volte, riemerge inaspettato nelle pagine ancora non scritte del nostro futuro. Nelle trame nascoste della tua anima trovi allora ciò che resta del tuo primo bacio, dei SI e dei NO che hanno scandito i bivi della tua esistenza, del tuo amore, dei tuoi sogni ed,in fondo, di ciò che eri ed oggi invece sei.
Quando prendi coscienza di quello che ti resta da vivere e che sei più vicino alla linea del traguardo che non a quella di partenza quel che resta cambia significato,cambia prospettiva. Da passato diventa futuro, da ricordo desiderio; lasciando al tempo(che resta) un unico indizio di colpevolezza: quello di non aver vissuto sempre come avremmo voluto.

Pietro

 
 
 

Vivo di parole

Post n°204 pubblicato il 27 Ottobre 2019 da Dream_Hunter

Di parole vado riempiendo il mondo lasciando scorrere, vivo, il senso di me nelle vene.  E sento impetuoso gemere l’insano verbo, trascendere e fluire tra l’anguste gole della solerte ragione. Coltri di desueti vessilli ammantano l’inceder costante del sorgivo dire soffocando il fuoco delle umane sofferenze. Vita e morte per sempre divise da una parola di speranza e un silenzio fatto di paure. E’ questa la vil condanna che m’attende: dire del mondo il tutto e non posseder mai nulla di quelle rivelanti parole.


Pietro

 


 
 
 

Eroi silenziosi

Post n°203 pubblicato il 18 Ottobre 2019 da Dream_Hunter

Tante volte ci chiediamo come questa o quella realtà, nonostante i "numeri contro", riesca a sopravvivere a se stessa e alle intemperie del mondo. Poi se guardi bene, se quelle realtà le conosci o addirittura ci vivi dentro: lo capisci. Capisci che esistono degli eroi silenziosi che ogni giorno fanno la loro "piccola" parte e anche di più per sopperire alle carenze dettate da incapacità di vertice o da una cattiva organizzazione del lavoro e delle cose. Queste persone rappresentano una risorsa su cui contare sempre ma anche i sempre hanno dei limiti che spesso vengono dimenticati e che alla fine producono una implosione del tutto con catastrofi annunciate e persone senza più un domani. La domanda che più spesso queste persone si pongono è la seguente: perché si deve essere eroi quando si potrebbero fare le stesse cose senza sacrificare il proprio tempo e le proprie energie semplicemente facendole con buon senso e magari metodo? Non c'è una risposta a questa domanda se non l'attesa. E nell'attesa la speranza che qualcosa muti dove deve cambiare affinché gli eroi tornino ad essere motivati portatori di una sana esperienza lavorativa.


Pietro

 
 
 

Parole in amicizia

Post n°202 pubblicato il 18 Settembre 2019 da Dream_Hunter

La distanza limita l'interazione tra le persone ma le parole​ - che sanno di noi - hanno la capacita' di giungere a destinazione riempiendo gli spazi vuoti dell'altro(a) fatti di silenzi ed interrogativi, a volte, senza risposte. Condivido questo breve dialogo che fotografa un rapporto di amicizia a distanza nella sua viva sincerita' che rappresenta appieno lo spirito che dovremmo avere quando cerchiamo di ampliare i nostri orizzonti attraverso la versione del mondo degli altri dando, a nostra volta, la visione riflessa nella lente dell'esperienza maturata lungo il nostro cammino. Buona lettura.
<<Ciao, ho letto il tuo messaggio ​ e ti ringrazio per la fiducia che riponi in me. Non sbagli dicendo che anche la mia vita non e' "lineare" al di la' di quello che puo' apparire anche io ho i miei problemi di serenita'. Certo non mi posso lamentare di molte cose ma ho anche io ho i miei perche' senza risposta. La vita e' una cosa meravigiosa: da' tante risposte ma lascia anche tanti interrogativi. Uno di questi e' perche' c'e' tanta cattiveria ed ipocrisia in giro. Io mi sono dato una mia personale giustificazione. Le persone sono e stanno diventando superficiali e l'unica cosa che pare conti e': apparire. Trovo sempre meno persone​ "vere" con cui dialogare. Gli altri come tu giustamente affermi indossano la maschera della quotidianita' e recitano un parte del copione. Sarei un ipocrita se ti dicessi di avere tutte le risposte alle tue domande. Non le ho e non le posso avere poiche', per quanto possono le parole raccontare la nostra vita le emozioni e noi, siamo e le viviamo in modo differente: perche' siamo differenti. Non ti fidare delle persone che non hanno dubbi: saranno le prime a tradirti e a sparire quando avrai bisogno di loro. Un dubbio, sano, aiuta a scoprire e a scoprirsi evitando la stagnazione dei pensieri. Troppe certezze hanno la facolta' di renderti arrogante, troppo poche quella di renderti incapace di reagire alle asprezze della vita>>.

Pietro

 
 
 

Le orme della malinconia

Post n°201 pubblicato il 14 Settembre 2019 da Dream_Hunter

Quando si perde un amico, un amico guerriero che ha sempre combattuto le sue battaglie per la vita in silenzio, che ha trasformato le giornate più buie in aneddoti divertenti che ancora oggi racconti, che ha sempre trovato il modo di farti sentire te stesso quando ti mancava il coraggio di farlo, la malinconia riempie i pensieri e li rende pesanti da sostenere ed i ricordi da sopportare. Mi tornano in mente allora le parole che scrissi qualche anno fa e che descrivono questa sensazione di vuoto che tu tante volte hai scacciato con il tuo modo di vivere ed affrontare la vita.

Oltre quella cima dove tutto sembra essere
indubbiamente intatto trovo, tra le lacrime spente,
le orme, nette, della malinconia.
Seguono il loro cammino e lasciano il mondo
senza parole, senza silenzi, senza neppure il niente.
Un niente di cui spesso siamo fatti e che riempie le
nostre giornate nell'attesa di un gesto, di un sorriso,
di una qualsiasi anormalita' che rompa la trama ed
abbatta quel muro fatto con le pietre della nostra
coscienza ed il cemento delle nostre incertezze.
Innalzato per durare poco ma che mostra gia' i segni
del tempo, il nostro, trascorso a volte senza potere,
altre senza volere, essere, vivere, esistere!

Che la terra ti sia lieve amico mio.

 
 
 
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I SOGNI CI AIUTANO A CAPIRE CHI SIAMO


I sogni a volte ci fanno capire molte cose che la realta' ci nasconde profondendoci dosi di normalita' e di abitudine. Eccone uno, "tradotto" per l'occasione in parole, che mi ha dato da pensare e mi ha fatto riflettere molto.  

Buona Lettura.


" E'se fosse vero!!!" - esclamo' con uno sguardo attonito rivogendosi al suo inusuale e muto interlocutore mentre si guardava allo specchio.Purtoppo lo era. La sua immagine non era piu' la stessa, stentava a riconoscere quei tratti nuovi, cosi' profondamente diversi da quello a cui era abituato a vedere. Non piu' quello sguardo sicuro e determinato ma solo due piccole fessure stampate sul suo viso che a stento facevano passare il senso della vita intorno a lui. Le sue mani, un tempo forti e capaci, non riuscivano neppure a girare l'ultima pagina di quel libro che lo aveva condotto in un luogo al confine tra se stesso ed il tempo, tra la voglia di essere qualcuno diverso ed una realta' piena di "perfezione" che non gli dava tregua. Quelle paure che per tutta la vita lo avevano accompagnato, emergendo episodicamente ad ogni bivio importante, erano ormai padrone incontrastate del suo essere. Un gigante di argilla sotto la pioggia che si sgretolava ad ogni goccia tornando ad essere materia informe e non piu' eletta a sfidare il mondo.

 

LA NOSTRA STORIA

La nostra storia

Caducità dell'essere, confine tra sottili speranze ed immensi dolori. Gioie, poche, quelle si. Ma se dell'universo siamo piccoli spilli allora e per una volta sola, pungiamo l'orgoglio del tempo e viviamo. Un attimo, un soffio di vento, un solo battito di ciglia, tutto è solo per noi. Delle piccole cose facciamo tesoro, delle grandi osserviamo l'ombra scorrere sul nostro esile fiore. Lasciamoci andare a piccoli sorsi di felicità: in fondo non abbiamo mai nulla da perdere a riscrivere la storia, la nostra.