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Un blog creato da hommelibre10 il 23/03/2013

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Klimt, il bacio

 

 

Una stanza tutta per sé

Post n°112 pubblicato il 17 Dicembre 2016 da hommelibre10

  Scrive Virginia Woolf che per diventare scrittrice una donna ha solo

bisogno di 500 ghinee all'anno e una stanza tutta per sé.

   Francamente la invidio, invidio il fatto che lo abbia capito con tale lucidità e,

soprattutto, si sia sentita in diritto di pensarlo e di rivendicarlo.

  Forse anch'io, in una breve fase della mia vita, ho sentito lo stesso bisogno:

una cella 2 mt x 3, una fiestra sulla vallata, un letto, un armadio, una libreria,

una sedia un tavolo, una macchina da scrivere, fogli da imbrattare, nient'altro.

  Ma era troppo tardi, ero già sposato, non potevo più farmi mantenere dai miei,

né potevo fare il casalingo. Non potevo pensare di avere diritto a tanto tempo

libero per dare sfogo all'immaginazione.

  Mi tornava in mente mia madre che una volta trovò le mie poesie e se le nascose

in petto come per dirmi che chissà quale delitto avevo commesso.

  Aveva capito benissimo che la vita che mi aveva dato era menzogna e quella

menzogna doveva essere mantenuta pena chissà quale disastro si sarebe ab-

battuto sulla famiglia.

  Io non dovevo scrivere perché scrivendo chissà quante verità possono uscire,

la scrittura può essere letale per gli inautentici. I genitori non possono sop-

portare la verità dei figli.

  Non ho mai superato quel trauma, perciò scrivo questo blog sotto falso nome,

è la mia stanza tutta per me e devo usarla per dire quello che mi pare.

  Tanto ormai non mi legge più nessuno, meglio così.

 

 

 

 
 
 

Riflessioni su milioni di ragioni

Post n°111 pubblicato il 16 Dicembre 2016 da hommelibre10

 

  La canzone dice: mi stai dando un miolione di ragioni per lasciarti andare... ho un

centinaio di milioni di ragioni per andare via... ma baby, ho bisogno di un buon

motivo per rimanere.

   Ecco, in questi giorni riflettevo su una frase di Newton che disse: "E' facile

acccettare nuove ideee, il difficile è lasciare le vecchie."

   Cos'è più umano lasciare lasciare andare o attaccarsi o ciò che si conosce?

 

 
 
 

La Saulino fa sul serio

Post n°110 pubblicato il 08 Dicembre 2016 da hommelibre10

 

  E così anche l'Italia ha la sua Madonna, pronta a regalare orali soddisfazioni a chi

dimostrerà di aver votato NO attraverso testimonianze, prese di posizioni e

condiivisioni sui social.

  Ecco il calendario del "Pompa Tour" della bella napoletana verace e generosa:

  Insomma ci sono anch'io, viene nella mia città e ho testimoniato il mio NO.

  Vorrei fare un'analisi sociologia della questione ma l'unica cosa che viene in mente

è Erasmo da Rotterdam il qual pensava che le donne, in fondo, sono un po' pazze;

come potrebbe infatti una persona sana di mente accettare un corpo estraneo

dentro sé, dare alla luce un guaio che ti rovina la vita e riuscire anche a provare

piacere? Perciò il creatore le donato la follia...

  Se la follia erasmiana potesse parlare, in lei si compiacerebbe.

 
 
 

Un bel discorso, una bella persona ma una scommessa sbagliata.

Post n°109 pubblicato il 05 Dicembre 2016 da hommelibre10
 

 

Il suo discorso fa di lui una bella persona e grande uomo politico, uno che non si attacca alla poltrona a tutti i costi ma sa fare un passo indietro, tuttavia la sua proposta di cambiamento era inaccettabile. Le due camere devono essere dimezzate ma li dobbiamo eleggere noi, bisogna ripristinare le preferenze perché la sovranità è popolare e deputati e senatori devono dare conto ai loro elettori non alle segreterie che li nominano senza il consenso del popolo. Bisogna abrogare i privilegi acquisiti e rendere più equa le legge Fornero... Ma Renzi vuole solo mani libere per fare quello che ritiene giusto, ma che succederebbe se al suo posto va un vero dittatorello senza i giusti contrappesi della democrazia?

    In ogni caso io lo ringrazio per quello che ha fatto.

 
 
 

Meglio il carcere della fidanzata

Post n°108 pubblicato il 01 Dicembre 2016 da hommelibre10

NON HO PAROLE, ma siccome è tanto che non scrivo niente su questo blog, esordisco con questa notizia da  "Non ci resta che piangere" presa dal "Il Gazzettino".

TREVISO - Meglio il carcere che gli arresti domiciliari a casa della fidanzata, probabilmente troppo assillante. È l'incredibile risposta che un 38enne, in carcere per rapina, ha dato al proprio legale di fiducia. «Avvocato si fermi. Non si impegni per farmi ottenere i domiciliari. A casa della fidanzata, nel Montebellunese, o di quei parenti non ci voglio andare. Sto meglio e sono più sereno in galera», sono, in sintesi, le parole che il disoccupato 38enne di Vedelago Sebastian André Erario ha rivolto al proprio legale Eleonora Varnier. L'uomo, in carcere, dopo aver confessato d'essere stato l'autore di una rapina in un market avrebbe potuto ottenere i domiciliari, visto che aveva collaborato. Ma ha invece scelto il carcere.
L'avvocato Varnier starebbe ancora lavorando per trovargli una casa dove trasferirsi ai domiciliari. Ma per il momento il 38enne è contento di restare in carcere. Il motivo? Top secret. Anche l'avvocato non si sbilancia, ma le ragioni devono essere profonde se un uomo preferisce guardare il cielo da dietro le sbarre piuttosto che trascorrere le giornate tutto solo con la fidanzata. Forse gli pesa meno la prigione, che una libertà "troppo soffocante".
Erario venne arrestato a fine febbraio per la rapina al "Maxi Famila" di Campigo. A farlo cadere in trappola l'intuito di un carabiniere, che si era fermato nel parcheggio del market per comprare le sigarette. Insospettito dal comportamento di un individuo che si guardava intorno e fumava nervosamente all'interno di un'auto, posteggiata col motore accesso vicino al market, il militare si annotò il numero di targa dell'auto. Fu quel dettaglio a incastrare Erario che subito dopo, vinta la paura, entrò nel Famila, puntò la pistola alla testa del titolare e arraffò quanto c'era in cassa, scappando. Non sapeva d'avere le ore contate. Dopo pochi giorni d'indagini, grazie a quel numero di targa, Erario venne assicurato alla giustizia. Era lui, per i carabinieri, il "rapinatore solitario" di Vedelago. Portato in carcere Erario, assistito dall'avvocato Varnier, decise subito di vuotare il sacco. In cuor suo, forse fin da subito, confidava che grazie al carcere sarebbe almeno "sfuggito" alla fidanzata.

...........................

    In verità credo che tanti "delinquenti" preferiscano il carcere alla vita cosidetta libera, non solo lo mettoNO in conto prima di commettere un reato, ma in realtà lo cercano perché per mille motivi non riescono a vivere in famiglia con dignità, a volte per motivi economici perché si vergognano di non riuscire a portare soldi a casa, altre volte perchè non ce la fanno più a sentirsi rinfacciare la propria sfortuna o il proprio fallimento, altre volte perché non hanno una famiglia dove andare o per la grande conflittualità della propria.

   Mi chiedo se non sarebbe meglio fondare altre istituzioni più economiche del carcere in grado di fornire riparo, studio e lavoro come prevenzione del delitto.

   SERVONO ESPERIENZE DI SCUOLA LAVORO PER PREVENIRE DELITTI ED EMARGINAZIONE. QUALCOSA COME L'ACCOLGIENZA DEI PROFUGHI CHE INVECE E' NEGATA AGLI ITALIANI BISOGNOSI.

 

 
 
 
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amara verità, purtroppo le nostre menti migliori devono...
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si può imparare da tutto, anche da una disgrazia..^__^
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Rileggo dopo un po' di tempo questi tuo commento, è...
Inviato da: hommelibre10
il 12/01/2016 alle 14:14
 
 

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