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Francia e UE smentiscono il Papa Re

Post n°298 pubblicato il 18 Marzo 2009 da tommypa84

Smentendo le scriteriate parole dell'Infallibile, il portavoce del commissario Ue agli aiuti umanitari Louis Michel afferma decisamente che il profilattico 'e' uno degli elementi essenziali nella lotta all'Aids e la Commissione Ue ne sostiene la diffusione e l'uso corretto'.
Persino la Francia ha espresso "profonda preoccupazione" per le parole dissennate del sovrano dello Stato Vaticano, definendo preoccupanti le conseguenze che ne deriveranno.
E' aberrante che chi parla tanto di carità poi esordisca con affermazioni simili, specialmente in un Paese come quello africano. L'appeal che il pirotecnico Infallibile avrà su quelle popolazioni sarà al limite dello shock e proprio per questo dovrebbero destare preoccupazione su qualsiasi persona sana di mente. 
Ovviamente il nostro Governo ovino non ha proferito parola in merito, ma non ci attendevamo il benché minimo moto di orgoglio e sensatezza.
L'Aids è una malattia grave, destinata a diffondersi, se non si interverrà seriamente, informando la popolazione africana. Distribuire preservativi, incrementare i parti cesarei e evitare l'allattamento al seno materno in caso di conclamata sieropositività sono strategie fondamentali e chi pensa che i profilattici non servano può non usarli, ma dovrebbe almeno avere il buongusto di tacere.
Come diceva una sibilla, "dal saggio differente non è molto, quando la bocca chiusa tien lo stolto!".


SEGNALO LA MERAVIGLIOSA VIGNETTA DI LE MONDE SULLE DICHIARAZIONI DI RE RATZINGER.



 
 
 

Il papa bianco nell'Africa nera

Post n°297 pubblicato il 17 Marzo 2009 da tommypa84

Benedetto è volato alla volta dell'Africa, un po' dispiaciuto perché lì c'è caldo e non può indossare il cappello di velluto rosso con la pelliccia di ermellino... cristiano sacrificio!!
Noi trepidanti attendevamo, quale sarà il prossimo pontificio divieto? L'acqua minerale? E invece no!
Con l'arroganza tipica di chi sa tutto, ha dichiarato che l'AIDS non si cura con i preservativi!! Come come? Infatti lo prevengono!! Prevenzione e cura sono due concetti che qualcuno dovrebbe spiegare all'Infallibile!  Ma non era meglio la barzelletta di san Pietro e della suora per far ridere? Affermazioni simili non solo vanno contro la carità cristiana, ma sono gravissime perché invitano alla diffusione di questa malattia. Ma lo sappiamo già, l'infallibile Ratzinger ora si crede superiore pure all'Organizzazione Mondiale della Sanità, non sia mai che la gente non soffra e sia felice.
Ci mancava solo il papa, come se in Africa non avessero già abbastanza problemi per i fatti loro.



Un appello ai camerunesi: TENETEVELO!!




 

 
 
 

Report: mafia e parrini

Post n°296 pubblicato il 16 Marzo 2009 da tommypa84

Finalmente è ritornato il programma di Milena Gabanelli, “Report”. E come inizio non c’è male, anzi. Si parla della festa di S. Agata e del traffico mafioso connesso all’organizzazione dell’evento.
Mostra come il fanatismo religioso, che fa leva sull’ingenuità dei più, prevalga sulla vera religiosità, sfociando poi nell’ostentazione del cero più grosso: una sorta transfert del pene piccolo a una candela. Così si spendono centinaia di migliaia di euro, quando a Catania mancano i servizi primari (l'81% dei cittadini catanesi non è allacciato alla rete fognaria). Ma la santa è la santa.
E parlando di santi, ricordiamo pure S. Silvio da Arcore, che in una specie di teofania sul Tabor, arrivando a Catania a detta di Scapagnini (l’ex sindaco della città), fa sì che si aprano i cieli annuvolati e che un raggio di sole lo colpisca. Ha omesso di dire se si è sentita pure un vocione che urlava “votatelo!”.
Poi si indaga sulle relazioni tra i principali esponenti della mafia siciliana e l’organizzazione della festa e si scopre che la santa sosta pure davanti alla casa di un boss appena uscito dal carcere, con conseguenti giochi pirotecnici. Questa si che è devozione!
E la commistione tra gli affari della mafia e della chiesa è assai rilevante, tant’è che un dirigente del comitato organizzativo denuncia l’assenza per lo più totale della chiesa nell’organizzazione della festa, delegata ad altri.
Denunciando le infiltrazioni di Cosa Nostra, la Gabanelli mostra come la mafia decida davanti a quali esercizi commerciali si debba fermare la santa, regola il commercio della cera, le commesse dei fuochi d’artificio, il compenso dei portatori e il giro di scommesse legato alla resistenza dei portatori. La gestione della festa diventa quindi un’occasione per aumentare la forza della famiglia mafiosa e, conseguentemente, influenzare il voto politico. Il servizio continua analizzando dettagliatamente la politica ultra-fallimentare del centrodestra negli ultimi nove anni e dichiarando come si può "tenere sotto scopa" (legare a sé) qualcuno e i suoi voti. Così le consulenze esterne diventano un ottimo metodo per ottenere voti, sebbene non ci siano i soldi, ma tanto pagano i cittadini. Tutti i vigili, poi, sono stati promossi al grado di ispettori con la conseguente carenza di sorveglianza in strada. Per non parlare di stipendi aumentati a dismisura o fatture assurde (castagne, ciondoli, piante tropicali... ). Queste e tante altre scriteriate modalità di gestione fanno capire l'origine dell'emergenza rifiuti a Catania. Ora la magistratura indaga sul passaggio di tutti quei soldi che sono stati riversati su Catania, ma che non sono mai stati impiegati per risollevare le sorti della città.
Si potrebbe scrivere di tutto, ma il consiglio è quello di vedere con i propri occhi uno dei pochi servizi di inchiesta seri del panorama televisivo italiano. 
 QUI IL VIDEO DELLA PUNTATA

Se Rosa Balistreri fosse ancora viva, continuerebbe a cantare “E mafia e parrini si dettiru la manu” (trad. “E la mafia e i preti si sono stretti la mano”).

La Mafia e li Parrini si dettiru la manu

poviru cittadinu poviru paisanu.
La Mafia e li Parrini, eternu sancisuca
poviru cittadinu poviru paisanu.
E Mafia e Parrini si dettiru la manu.
Unu isa la cruci, l'avutru punta e spara.
Unu minaccia Nfernu, l'avutru la lupara.
E Mafia e Parrini si dettiru la manu.
Chi semu surdi o muti? Rumpemu sti catini!
Sicilia voli Gloria, né Mafia né Parrini.
E Mafia e parrini si dettiru la manu.


La mafia e i preti si sono stretti la mano
povero cittadino povero paesano.
La mafia e i preti, eterne sanguisughe
povero cittadino povero paesano.
E la mafia e i preti si sono stretti la mano.
Uno alza la croce, l'altro punta e spara,
uno minaccia l'inferno, l'altro la lupara.
E la mafia e i preti si sono stretti la mano.
Ma siamo sordi o muti? Rompiamo queste catene!
La Sicilia vuole gloria, né mafia né preti.
E la mafia e i preti si sono stretti la mano.

 
 
 

Oggi idratazione e nutrizione forzata, domani olio di ricino.

Post n°294 pubblicato il 12 Marzo 2009 da tommypa84

In Commissione Sanità del Senato, bocciando gli emendamenti dell’opposizione, la maggioranza ha approvato l’ennesima limitazione delle libertà personali. Nutrizione e idratazione saranno da considerarsi definitivamente sostegni vitali, senza alcuna possibilità d’appello. Sebbene nel resto del mondo sia possibile rifiutare questi trattamenti, il cittadino italiano, che sfortunatamente si ritrovasse in una situazione di coma, sarà costretto a essere nutrito e idratato anche contro la propria volontà per tutto il tempo che gli resta. Questo vale anche nel caso di stato vegetativo permanente.
Con una mossa autoritaria unilaterale, la maggioranza di centro-destra legifera da sola su una materia che riguarda la persona umana nella sua complessità, arrogando a sé una presunta superiorità morale ancora da dimostrare. La volontà del singolo cittadino verrà, quindi, totalmente ignorata e sbeffeggiata. Ma prepariamoci, ancora la legge non è completa, il peggio deve ancora arrivare. Chissà come verranno affrontate le problematiche relative alla dichiarazione anticipata di trattamento. Già la bizzarra trovata del notaio per dichiarare la propria volontà (poi sistematicamente smentita dalla maggioranza, tanto ormai ci siamo abituati!) ha fatto capire come verrà trattata la questione.
L’ennesima svolta autoritaria, l’ennesima limitazione della liberta del singolo cittadino. Forse, dopo qualche mese, tanto per essere coerenti definiranno questa legge una “porcata” o chissà che domani il governo che anche l’olio di ricino debba rientrare tra i trattamenti sanitari obbligatori e tutti saremo curati con questo antico metodo.

 
 
 

Cara libertà di espressione, ti abbiamo voluto bene!

Post n°293 pubblicato il 10 Marzo 2009 da tommypa84

Articolo 21 della COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.


Prima era furiosa solo la Jolanda della Littizzetto, da oggi diventano furiosi tutti i blogger e tutti i forumisti della rete.
La corte di cassazione, con la sentenza numero 10.535, ha confermato la legittimità del sequestro di alcune pagine web del sito Aduc  (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) perché i forum presenti contenevano frasi che, a dire della Cassazione, offendevano il comune sentimento religioso. Quelle pagine trattavano dello scandalo vergognoso dei preti pedofili. Non è servito a nulla il ricorso dell’Aduc, che voleva attribuire a questi siti le garanzie riservate ai giornali.
Così, se qualcuno vorrà parlare della Chiesa Cattolica, del suo sovrano e dei suoi gerarchi, dovrà usare dei nomi fittizi proprio come la Littizzetto per il Walter e la Jolanda.
Purtroppo ci troviamo di fronte a un atto di censura, che riporta la nostra memoria storica a un Ventennio che avremmo preferito dimenticare e leggere solo nei libri di storia. Proprio come allora, si difende un ipotetico sentimento religioso comune, dimenticando che il nostro è uno Stato laico e aconfessionale, che non tutti gli italiani sono cattolici (sebbene abbiano subito in maniera del tutto non richiesta il battesimo in tenera età, quando ovviamente non potevano opporsi). Dal 1984 la religione cattolica non è più religione di Stato e nessuno è mai stato censurato per aver offeso un qualsiasi culto che non fosse quello  cattolico, quasi queste religioni fossero di serie B rispetto a quella d’oltre Tevere.
Sciaguratamente forum e blog in Italia sono utili per rendere noto quello che la stampa ufficiale tace e mettere il bavaglio a questo tipo di informazione equivale a distruggere il pluralismo dell'informazione, a sentire sempre solo una campana. Così non verremo mai a sapere delle malefatte dei potenti, che si appellano al senso religioso comune (anche di chi è ateo mi chiedo? No ovviamente no, in Italia non si può essere atei e, se lo si è, lo si deve tenere nascosto!) e degli innocenti che, in nome di una religione, vedono calpestati i loro diritti e umiliata la dignità che la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo assicura loro.
E, se l'Italia si basa su una Costituzione che garantisce la libertà di espressione, oggi questa Italia si sveglia con il bavaglio alla bocca e vede mortificata la propria Carta costituzionale
Come tutte le cose, la libertà si apprezza quando si perde, ma sarà troppo tardi.

 
 
 
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