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Creato da anna0772 il 06/01/2008
un`italiana in Polonia- anno dodicesimo

 

Voglie

Post n°380 pubblicato il 19 Novembre 2009 da anna0772

nartyIII 007

 
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A volte ritornano

Post n°379 pubblicato il 18 Novembre 2009 da anna0772
Foto di anna0772

Sempre ritornano: perche` ne hanno bisogno. Perche` non riescono a farne a meno. Perche` se non sono ricordati si sentono perduti.

Sono quegli uomini appiccicosi, che non si riesce mai a chiudere una telefonata, ne` una conversazione che sia. Quelli intortosi che hanno il potere di farti sentire una regina trattandoti come una prostituta. Quelli viscidi che cambiano le carte in tavola, che utilizzano le tue parole contro di te, che ti strappano un si, anche se e` un deciso no. 

No e basta. 

Quelli che vogliono avere sempre ragione, quelli che non ti lasciano parlare, quelli che hanno sempre l`ultima parola, li , ad insinuarsi dentro le tue. Quelli ammiccanti, cangianti esseri pieni di se` tanto da traboccare di egoismo da ogni sguardo e da ogni parola, quelli a cui sembra che tutto il mondo debba girare intorno a loro, servile. 

Sono quelli che hanno il bisogno di far innamorare tutte le donne, perche` loro , in realta`, non si sopportano.  Sono quelli che poi, quando le lei di turno li adorano, le lasciano sull` asfalto a piangere  e striscare perche` devono dimostrare a se` stessi di non dipendere da nessuna donna al mondo e si sentono forti nella loro superiorita` di chi non deve chiedere mai.

E` una fortuna che io stia finalmente bene:che non abbia piu` bisogno di qualcuno che faccia finta di adorarmi  guardandomi dall` altro al basso per sentirmi piacevole a me stessa.

E` una fortuna che abbia scoperto che non sono tutti cosi, gli uomini.

E` una fortuna che io abbia finalmente imparato a dire di no. 

 NO. Non piu`, mai piu`.

 

 
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Briciole

Post n°377 pubblicato il 13 Novembre 2009 da anna0772
Foto di anna0772

Briciole di respiri.
Briciole di gioie.
Briciole di immagini.
Briciole di suoni.
Briciole di ricordi.
Briciole di storie.
Briciole di progetti.
Briciole di fallimenti.

Una briciola qui e una li. Multicolori. Attirano la vista.  

Pero` non portano da nessuna parte, non segnano una strada. O forse si.

Raccoglierle! no,  Lasciarle!
Magiarle! no, sputarle!

Hansel e Gretel non hanno avuto molta fortuna, infondo,  a tentare di seguire le loro briciole.

E a stare sempre a guardare le briciole altrui sfuggono i pani , che si nascondono qui, forse nella nostra borsa.

 

 
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Angelina

Post n°376 pubblicato il 11 Novembre 2009 da anna0772
Foto di anna0772

" Se semo conosciuti nel 1995 al my pays, Dominicana. Lui e` venudo, 1998, o 9. Ci scrivavamo. L`ultima letera del mi marido era 2003.  Poi piu` neanche una. Niente. In 2008 me chiama e me dise che vien, en Dominicana, se podaressimo star pochettin insieme. E cussi, me domanda de sposarlo. E mi son felis. E si sposam en Domenicana, granda festa, sai? Po el me lassa la. Io spetta e lu vien in Italia. Torna dopo tre mesi par portarme qua.

Qua e` bruto, piove tanto,go sempre tanto fredo. La gente e` diversa, chiusa, sera`. No se conosce nissun. Sto sempre da sola e piango tanto."

Angelina.

Angelina che lavora a casa di mia mamma, per far le pulizie, invece che, come prima, in tribunale nel suo paese, nella repubblica Domenicana. Anche lei ha seguito un sogno d`amore e non si rende nemmeno conto di essere stata "comprata". Perche` che amore e` quello che si fa sentire oggi e poi sparisce per un sacco di tempo? che amore e` quello che vuole il proprio bene, il proprio interesse e non quello dell` altro e strappa dalla casa, dalla famiglia dal paese, per avere una badante gratis nella tristezza della vecchiaia?  A me sembra un calcolo per interesse, non amore.

 Ma lo sai Angelina che io direi lo stesso? del "my pays" direi: che e` bello e splende sempre il sole e qua invece fa freddo e piove tanto.Che la la gente e` aperta e amichevole e qua son tutti chiusi e tracagnotti. Pero` questo non te lo dico che non ti renderebbe men dura la lontananza.

Tu lo vedi con gli occhi del sud, il mio paese. Forse e` a sud che bisognerebbe andare e non a nord....da questo si conclude che piu` a sud si va , meglio e`.

O forse no. Non e` un problema di direzione. E` un problema di occhi.

Con gli occhi di chi e` lontano da casa, di chi e` pieno di nostalgia non si vedono altro che le lacrime. 

 
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Parentesi

Post n°375 pubblicato il 09 Novembre 2009 da anna0772

Alla fine e` come se fosse una grande parentesi.

Li ho avuto la sensazione di poter tornare, un giorno, e di riprendere la vita mia esattamente da dove l`avevo lasciata allora. Solo con qualche esperienza arricchente in piu`. Come se tutto potesse risolversi da un momento all` altro come in un brutto sogno.

E` da qui che sembra che il giorno duri un eternita` e che le parentesi non abbiano mai fine.

 
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Le dame bianche

Post n°374 pubblicato il 06 Novembre 2009 da anna0772

Mercoledi

" ma le vedi , tutte li in fila?"
"ma chi zia?"
"tutte queste badanti... si siedono li, in fondo alla stanza e fanno comaro`"
"ma no, zia non c`e` nessuno in fondo alla stanza"
" ma che dici? certo che ci sono, ma non le vedi? come sono fastidiose... e stanno li e aspettano  in fila, sono cinque, sei, e quando uno viene si avventano su di lui per un posto.."
"ma no zia, infondo alla stanza non c`e` nessuno..."

Giovedi

"Sai cosa?"
"dimmi zia"
"le ho mandate via!"
"ma chi?"
"ma le badanti no? erano proprio cattive... eh , non si puo` mica fare cosi e disturbare i malati"
"mmm... beh hai ragione, non e` giusto disturbare  i malati.... ma come le hai mandate via?"
" ho detto che qua non era mica un mercato, insomma, e che andassero da un`altra parte a ciacolare cosi spudoratamente"
"e loro sono andate via?"
"ma non lo vedi che non c`e` piu` nessuno? Certo che sono andate via!"

OPERAZIONE

Venerdi

Uno spiraglio di sole attraversa la finestra  e va scaldare il  letto vuoto della vicina: sei sveglia dopo l`anestesia totale, allegra, senza nemmeno piu` la maschera dell`ossigeno e scherzi con gli infermieri che passano.

"ah! e` una vera fortuna che siano andate via, loro che facevano comaro`!"

Si zia: sei stata bravissima a mandarle via!

Tu non hai bisogno di nessuna badante: ne` da questa parte, ne` da quell`altra del confine.

Almeno non ora.


 
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Attesa

Post n°373 pubblicato il 04 Novembre 2009 da anna0772

L`attesa ha:

 l`altezza dei palazzi a piu` piani,

 la lunghezza di un corridoio buio di ospedale,

il sapore di un passato di verdura mangiato a fatica

il rumore di un respiro che, nel sonno sovente, e` quasi un rantolo.

 

L`attesa non ha dimensione e non ha confini.

 

E` cosi, l`attesa . In particolare quella del giorno precedente la tua operazione.

 
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ore 12.00

Post n°372 pubblicato il 03 Novembre 2009 da anna0772

Di fronte alla porta di ortopedia donne c`e` un gran cartello:

"si sconsiglia l`entrata ai minori di 12 anni". Mi viene un brivido.

Non si capisce se i bimbi siano i portatori sani di malattie strane e terribili oppure se siano quelli da proteggere e salvare....  di solito un cartello come questo e` giustificato dal fatto che chi sta in ospedale e` piu` fragilino e rischia di beccarsi le malattie di chi e` fuori. A parte che se arrivano da fuori le malattie arrivano dai grandi come dai piccini, ma, dico io, in ortopedia sto cartello che ci fa? Mica questi hanno le difese immunitarie indebolite! al massimo hanno qualche osso rotto. Certo, magari vogliono proteggere i bimbi da una caduta imprevista lungo il corridoio  scivoloso....  li capisco: sarebbe il massimo rompersi una gamba in ospedale, in ortopedia, vero?   Che appena cadi, zac, ti allettano.

Comunque sta tendenza di privare i bimbi del contatto con il dolore, con la malattia in generale non mi piace proprio. Che poi pensano che il dolore non esiste e quando arriva non hanno la piu` pallida idea di come reagire. Il dolore li trova  sorpresi, mpreparati, disarmati, spogli, fragili e friabili. Non dico che si dovrebbe infliggere il dolore ai bimbi, gratuitamente. Dico che forse la "protezione" eccessiva, quando il dolore naturalmente viene, forse li priva , da adulti, delle capacita` di reagire.

Vedere un adulto che piange e soffre, si puo` essere doloroso.Ma si puo` anche scoprire che il dolore puo` passare; che gli adulti piangono , a volte, ma poi anche sorridono e che tutto, prima o poi passa.

Comunque le visite sono ammesse tra le ore 15.00 e le ore 16.00, e dalle ore 19.00 alle ore 20.00.

Ora sono le 12.00 e la porta e` chiusa.  Suoniamo il campanello, due volte ma non risponde nessuno.  Nessuno apre. Arriva un camice bianco suona e a lui aprono.  Ecco. Sentirsi come delle ladre, come delle intruse, come chi fa una cosa sbagliata. Ma non era un sacrosanto diritto andare a trovare gli ammalati? Che poi sti ammalati mangiano alle 12 e qualcosina. E molti non sono in grado di mangiare da soli e i parenti potrebbero aiutare nella cura e invece no...non si puo` entrare.

Furtivamente avanziamo dietro il camice, nascoste, cercandoti tra le corsie , tra i letti, interrogando gli sguardi degli ospedalieri per capire se saremo immediatamente defenestrate. E poi il tuo grido gioioso che irrompe in tutta la stanzina  nella quale finalmente entriamo: "Bambin mio!!!"

Senza dentiera, cosi, sei ancora piu` bella! Una ruga di viso coronata da una bambagia bianca, braccine scheletriche che si alzano dal letto e che accompagnano il sorriso amplissimo. Ci sono riuscita, sono arrivata! Sono arrivata in tempo! Sono qui.

E scompare la sveglia alle quattro, la Polonia buia nella notte, le ali dell` aereo ghiacciate, la preoccupazione di Kami ieri sera, lo sguardo basso del cane mentre se ne va. Non vorrei essere in questo momento in nessun altro luogo nel mondo, comunque in attesa di un`operazione.

 

 
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Arrivare

Post n°371 pubblicato il 01 Novembre 2009 da anna0772

Io devo arrivare.

Arrivare prima che la morte ti chiuda gli occhi e ti porti via , in quel lontano letto italiano di ospedale. Arrivare quando il tuo cuore, che batte ininterrottamente da 96 anni, puo` sentire che ci sono, si, che ci sono anche io. Arrivare quando i tuoi occhi possono  ancora vedermi, anche se solo per un minuto. Arrivare anche per non riuscire a dire davvero niente. Non importa. Devo assolutamente arrivare. Prima dell` operazione al femore rotto, prima dei pianti, prima dell`ambaradan di quello che forse, succedera` dopo.

Arrivare io da te dopo che tu hai passato la vita a fare da mamma a me. Arrivare come quel tuo bigliettino pieno d`amore arrivato a me nei primi giorni del mio soggiorno qui, nascosto nella tua tazza dove la mattina mi preparavi sempre il latte. Una tazza che avevi deciso sarebbe rimasta per sempre mia.

"Cara Anna, come prima cosa perdona tutti gli errori, ed il mal scritto:ma tu sai bene che io non so far di piu` e poi mi tremano le mani e sono tanto agitata pensando di scrivere a te. Tua mamma sta preparando le cose da mandarti ed io accarezzo ogni cosa pensando che e` per te. Tu sai Anna che mi manchi tanto, non perche` la Micol non mi sia vicina, anzi e` tanto gentile e mi e` sempre vicina, il tutto perche` ti voglio tanto bene.Ma spero tanto che il Signore ti aiuti e ti protegga sempre.Poi c`e` Cristof, che e` tanto buono e gentile e che per te e` tutto.E mi ha detto la Sonia che tutti gli amici ti sono vicini, in piu` la mamma di Cristof.Che saluterai tanto da parte mia.

A te Anna un forte abbraccio con tanti auguri per ogni cosa. Zia.

Tanti auguri e saluti anche a Cristof. Anche Giorgio chiede sempre di te."

Dicono  che quando ad un anziano si rompe un femore, la morte lo aspetta all` angolo della vita. Non so se sia il femore rotto ad essere pericoloso o se l`indormia che ti faranno, o forse l`operazione inevitabile, chissa`...

Sta di fatto che cerco un aereo in fretta e furia che mi porti da te. Confusamente sistemo il bambino, il cane e mi preparo uno straccio di valigia. E in questo giorno dei morti spero solo di poter arrivare in tempo. Prima della luce dei lumini, prima dei fiori, prima delle tenebre. Prima.

Devo arrivare si, ma devo arrivare PRIMA.

 

 
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Corba

Post n°370 pubblicato il 29 Ottobre 2009 da anna0772
Foto di anna0772

Anche io una volta ci sono cascata. Cioe` anche noi.

Quando all`inizio lavoravamo insieme per quell` azienda italiana di qui, ricordi? Ci davano al mese circa 250 euro, lordi. Io lavoravo all`ufficio acquisti e tu in qualita`. Lavoravamo insieme li, dove non c`era nemmeno un filo di luce perche` non c`erano le finestre e dove le presse facevano un costante rumore assordante.

Ci incontravamo a meta` strada, all`incrocio tra due corridoi bui,  nella pausa dei 15 minuti che in Polonia equivale alla pausa pranzo,  di fronte al distributore automatico delle bibite, per scambiarci due sguardi d`amore. Io sapevo appena qualche parola della tua lingua, tu non sapevi ancora cosa volevi fare della tua vita.

Ricordo la neve cristallina sul selciato, andando all` autobus nei giorni neri subito dopo il furto della mia golf. Ricordo il mio naso gelato e le  tue mani viola intirizzite nel prendere i due autobus per Siemianowice.

Ricordo il signor Corba, lo ricordi anche tu? Com`era ben vestito il signor Corba, con una bella giacca e cravatta verdi bottiglia. Come sembrava serio il Signor Corba. Al colloquio di lavoro, nell`anticamera dell` hotel, ci voleva entrambi, per un ruolo dirigenziale nella sua novella  filiale Slesiana dell` azienda di Rzerzów.  A noi, pivelli di provincia pieni  di sogni ma senza esperienza, aveva promesso 800 euro al mese, a testa, se avessimo deciso di lavorare entrambi per lui.

Ricordi come ti sei entusiasmato? Ricordi come ci siamo licenziati entrambi dall` azienda italiana? ricordi il treno stretto e bollente in quel lunghissimo viaggio verso Rzerzów? Ricordi la piazza di Rzeszów fangosa di neve sporca, i telefoni muti, la delusione dipinta sui nostri volti? Volevamo tutto e abbiamo perso tutto. Non esisteva nessun Corba, nessuna azienda, nessun futuro di soldi e benessere, per noi.

Iwona oggi mi ricorda noi, allora.  Prima entusiasta per il nuovo lavoro  e poi in lacrime  perche`e` una catastrofe, un lavoro che non fa per lei.  E il licenziamento dopo appena due giorni di lavoro. 

Per lei pero` il lavoro esisteva ed era  reale.

Ma le lacrime della delusione , nella vita , hanno lo stesso sapore per tutti.

 
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le carte dei confetti

Post n°368 pubblicato il 23 Ottobre 2009 da anna0772
Foto di anna0772

Da una parte ci sono le parole: le parole in una lingua che spingono per vedersi vestite di nuovo, con gli idiomi  tipici dell`altra. Carte colorate che rivestono una caramella di un colore invece che di un altro. Dall` altra ci sono i concetti che invece, i poveri illusi, vorrebbero rimanere, nel passaggio da una lingua all` altra, intonsi e immutabili come mamma li fece. 

Ora a mettere d`accordo questi due litiganti ci vuole una bella pazienza. 

Spesso le idee ci sono: chiare limpide e serene, in attesa. Ma le parole non si trovano.  Dove saranno finite?  Altre  volte invece le parole ci sono ma e` il significato che  manca.  Latitante!

Oddio, in italiano non capita mai, che il significato manchi. Ecco, in verita`e` cosi: le parole mancanti in polacco amano andare a passeggio con il loro  vero significato. E mi piantano in asso lasciandomi li, a rincorrerle nel meandro desertico di un foglio bianco.

Non so quale verso  di questi movimenti  io preferisca: se la traduzione dal polacco all`italiano o quella dall`italiano al polacco.  Cosi, a naso sarebbe da dire dal polacco all`italiano, perche` in quel verso le parole non mancano mai. Certo e` che quando su un pc polacco scrivi in italiano "concetti"  e lui per dispetto ti scrive "confetti" e quando scrivi "parte" lui ti scrive "carte"  ...i nervi fan presto a saltare.

No, perche` mica suona serio un parere legale in cui  si dice che "partendo dai confetti espressi dalla Cassazione... si arriva a conclusioni  favorevoli alle carte", vero?

Che ci volete fare, questo e` il destino amaro delle traduzioni. 

 

Concetti senza confetti .

Carte senza arte ne` parte.

 
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zero

Post n°367 pubblicato il 22 Ottobre 2009 da anna0772
Foto di anna0772

Le prime gelate portano con se` il desiderio di neve. 
Di neve di montagna, pero`,  non di neve di citta`: di quella che le ciminiere non  sono in grado di sporcare, che le macchine non infangano,  di quella che non annoia mai.

I polacchi sono grandi amanti dello sci. Pochi non sanno sciare.
Non importano le lunghe file, le piste locali piene di sassi, il vento gelato senza sole che le illumina. Must dell` inverno e` organizzare le cosidette "ferie invernali": quelle in cui i bimbi stanno due settimane senza andare a scuola, a febbraio. E questo e` il periodo giusto per organizzare.

La cosa piu` bella  per i polacchi e` andare via in tanti, possibilmente in tutti: nonne, nonni, fratelli, cugni e amici di primo secondo e ottavo grado... e chi piu` ne ha piu` ne metta.  Chi puo` va all` estero: Italia o Austria le mete preferite. La cosa che piu` amano e che io non riesco ancora a capire e` partire all` alba, e meglio ancora , viaggiare di notte. Per arrivare  sempre per primi chiaramente, senno` che gusto c`e`?

A me piacciono questi progetti familiari allargati. Quest` estate  e` stato bellissimo: Ci siamo aggragati a chi andava in Turchia. "noi si va qui, in quest`hotel pegasus qui!!! venite anche voi, dai...."  Si, va bene, allora qui prenotiamo anche noi!  Splendido, una vacanza tutti insieme....peccato che poi, arrivati sul posto, si scopra che gli hotel "pegasus" in Turchia sono una catena intera e che gli amici si trovino per errore a circa 300 km di distanza da dove siamo capitati noi, senza nemmeno scegliere autonomamente dove andare....

Ora mi presentano un bel cataloghino, sempre gli stessi amici chiaramente e mi dicono: "Noi andiamo qui!!!! guarda com`e` bello... venite anche voi dai!" 

 ora non e` che anche gli sport hotel  Tirolesi sono una bella catena come quelli Turchi?

Il dubbio, sotto zero, regna sovrano.

 
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dire fare baciare lettera testamento e...

Post n°366 pubblicato il 20 Ottobre 2009 da anna0772

Tre gradi, pioggia.

Si fanno spesse di nebbia mattutina tutte le strade, mentre l`acqua, in qualche modo strano, penetra le ossa.

Fortuna che c`e` talmente tanto lavoro da non lasciare nemmeno un centimetro di spiraglio, li, tra i  vaghi pensieri altri che ancora sopravvivono. Si accavallano le richieste lavorative l`una all` altra, che non c`e` nemmeno il tempo per andare in bagno o di farsi almeno un the da accompagnare ad un panino velocemente consumato di fronte ad uno schermo. 

Che fortuna eh, che non ti penso. Che non ti posso pensare, proprio no, e` proprio una fortuna.

Chissa` perche` sento piu` calore quando una volta al mese, dopo un mare di silenzio mi chiami "amore mio" che non quando lui, quotidianamente con tutto quello che fa mi dimostra immenso amore..

 NON pensare: Andare, fare, brigare, lettera, testamento e pure pugno sotto il mento.

 
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Il lato rovescio

Post n°365 pubblicato il 15 Ottobre 2009 da anna0772
Foto di anna0772

Il lato rovescio porta dritto al lato dritto.
A quel che si vedra` domani, alla fine del tempo.
Quando tutto sara` compiuto, il lavoro finito, e la stoffa stretta tra le tue mani calde.

Il lato dritto e` quello in cui sono attaccati i bottoni e non si vedono le cuciture della storia, quello in cui le imperfezioni sono nascoste ormai da una facciata dai colori vivaci. Ha un suo senso, il lato dritto, una sua completezza, un inizio ed una fine ben chiari. Il lato dritto e` il risultato di un sogno. Il tuo. Tu sai bene cosa deve venire fuori da tutto questo casino di fili. Che io tra queste tracce multicolori che vanno da tutte le parti, decisamente mi perdo. Non vedo l`insieme. Mi spazientisco perche` ancora non e` finito, perche` vedo solo il lavoro e la fatica, perche` mi sembra che non verra` fuori un bel niente.

 Eppure non c`e` il lato dritto senza  che vi sia, dietro, il lato rovescio. Il lato rovescio  con tutti i suoi percorsi strani,  con la sua disarmonia, con le tracce del lavoro ancora belle in evidenza.  Li e` nascosto il sudore, li l`ago che ha punto la mano, li  si vede la difficolta` dell`intreccio , li c`e` il taglio della stoffa,  la cerniera  metallica che chiude a forza due pezzi divisi. Li c`e` solo bruttura e durezza condite di speranza di belta`.

Ora, se non ci impegnassimo a fare tutte ste brutture rovescie, cosi immonde a volte da far torcere gli occhi, come faresti poi tu, nella famosa giornata fredda X, a rovesciare il tutto per far venire fuori il lato dritto? 

Non avresti niente da rovesciare.

Poco importa se saremo poi sinuosi maglioni, tappeti persiani, o asciugamani altrui.

 L`importante e` che qualcosa, in fin dei conti,  si faccia.

 
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5 gradi- gradini

Post n°364 pubblicato il 13 Ottobre 2009 da anna0772
Foto di anna0772

Ebbene si, fa davvero freddo.

Come al solito dubito fortemente che sia una questione di gradi. Forse oggi e` piu` che altro una questione di gradini, suppongo di quelli dell` aereo che stai prendendo. Sono 5 , o forse piu`.

Me ne rimango li come una scema, nella hall dell` areoporto, a guardarti mentre te ne vai via. Mi hai infilato una banconota da 50 nella mano destra sussurrando "per il bimbo" e delle banconote verdi, zloti, con fare cospiratorio nella mano sinistra dicendo:"..e questi per la benzina".

Ora: non e` che la benzina costa proprio cosi tanto... ma gli accetto, gli uni e gli altri, perche` sono uno dei tuoi modi di dirmi che mi vuoi bene. E poi mi dici :"su vai, vai via ora...mica vorrai stare qui ad aspettare per tutto il tempo?"

Ora, io oggi invece vorrei proprio aspettare. Vorrei fare finta di fare come le altre mamme con le altre figlie: aprofittare di tutti i minuti possibili, fino all`ultima goccia. Vorrei passare il tempo ad abbracciarti. Forse come al solito tu ti sentiresti imbarazzata e ti allontaneresti, chissa`.

 Lo so che hai un groppo in gola e mentre io e Olga ce ne andiamo fuori non ci guardi nemmeno, per soffrire il meno possibile. Lo so perche` poi ti vedo da fuori mentre ci cerchi con gli occhi al di la` del vetro, quando non possiamo vederti piu`.

Me ne sono andata, con questi soldini nelle tasche e il cuore che mi sembra piu` vuoto.

Al freddo. Ma nemmeno se li incendiassi questi soldi , come la piccola fiammiferaia, riuscirebbero a scaldarmi.

Su coraggio, che sono solo cinque gradi. Cinque gradini per non vedersi piu`.

 
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ostacoli ostici

Post n°363 pubblicato il 12 Ottobre 2009 da anna0772

Ora tutti questi ostacoli da tutte le parti cominciano ad essere un po` fastidiosi.

Sembrano messi li apposta, a tentare di fare lo sgambetto. Se provassimo a piegarli, a chiuderli, a distruggerli, che dici? ce la faremo?

Si elevano alti come muri. Alcuni sembrano talmente imponenti da impedire allo sguardo di vedere totalmente l`orizzonte.  Solo nero, tutto intorno. E questo senso di soffocamento costante e` insopportabile.

Che voglia di lasciare tutto li, in un cantuccio a marcire. Voglia di abbandonare le sfide, le acque che vanno in senso inverso, di lasciar decidere ad altri quel che e` buono e giusto, quel che e` piu` facile. Perche` infondo lottare? Perche` infondo volere? Perche` combattere contro tutto e tutti?

Trovare un senso, un motivo abbastanza forte per lottare. Oppure trovare da qualche parte almeno la forza di combattere, anche senza senso.

Che mi ripeto come un mantra che gli ostacoli son fatti per essere superati e vinti. Ma mi sa che non sono abbastanza convincente, nemmeno con me stessa.

 
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Buon volo

Post n°362 pubblicato il 10 Ottobre 2009 da anna0772

Buon volo mammi, dai che durera ` solo un` oretta e mezza.

Adesso che hanno congiunto casa tua con casa mia, con un volo addirittura diretto, gli spazi che ci separano sono solo un` illusione.

Oggi . E` gia` oggi, si . Ora. Ora e` gia` ora.

Pronta per uscire, pronta per andare, pronta per venire al momento  piu` bello: quello dell` incontro dopo tanta attesa. Li tra chi piange perche` si rivede e chi piange perche` si deve lasciare. Oggi sono ancora dalla parte giusta delle lacrime.

Quest` attesa e` snervante pero...

E mi dispiace che piove, che vorrei ti accogliesse il sole, anche di notte.

E mi dispiace di essere triste, che vorrei accoglierti sempre e solo con un sorriso.

Il cane pettinato, il bimbo strigliato, la casa..... beh, la casa e` quello che e`.

Ben tornata da me, mamma. Lo sai che mi manchi sempre tanto?

 

 
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Donne: istruzioni per l`uso

Post n°361 pubblicato il 08 Ottobre 2009 da anna0772
Foto di anna0772

1) "Se non vi vuol far avvicinare e` chiaro che non si sente bella. Datele un pochino di tempo per se`, fatela andare a fare una bella manicure  magari facendo voi qualcosina in casa e vedrete che al ritorno vi sorridera` di nuovo radiosa e accogliente."

2) " Se si innervosisce per ogni cosa e` molto probabile che  le stiano arrivando le mestruazioni: fate un bel sorriso compiacente e attendete almeno una settimana. Se non le passa iniziate a preoccuparvi."

3) " Se vi blocca al PC per ore facendovi vedere case e giardini, vi trascina a vedere ville impossibili da comprare, vi inonda di riviste di arredamento e` chiaro che siete sull`orlo della rottura. Si sente talmente lontana da Voi  e poco amata che per rinsaldare quel poco che c`e` vuol fare "casetta". Non cedete. Che le casette vanno in frantumi, quando sono costruite sull`insoddisfazione di una donna."

Mah.

per fortuna che sono una donna.

 
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A new soul

 

Gli amanti di Roma

 

Ultimi commenti

sconto comitiva?
Inviato da: Eric_Van_Cram
il 20/11/2009 alle 22:30
 
l`importante e` che siano comunque in qualche modo...
Inviato da: anna0772
il 20/11/2009 alle 11:10
 
Le mie sono opposte:-)
Inviato da: nnsmettodsognare
il 20/11/2009 alle 10:10
 
Eh... lo sapessi fare lo farei volentieri... baci sogno
Inviato da: anna0772
il 19/11/2009 alle 17:51
 
Insegnamelo :-) Baci!
Inviato da: nnsmettodsognare
il 19/11/2009 alle 16:57
 
 

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