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Proposte contro gli sprechi e i privilegi delle caste

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PRAGMATISMO

NO ALLE IDEOLOGIE, SI AL PRAGMATISMO.

NUOVA COSTITUZIONE COSTRUITA DAL POPOLO

PER REGOLARE I POTERI DEI PARTITI E DEI POLITICI.

NO AI PRIVILEGI DELLA CASTA DI DECIDERE IL PROPRIO STIPENDIO.

SI AL PRINCIPIO CHE TRA STIPENDIO PIU' BASSO E QUELLO PIU' ALTO

DEVE ESSERCI UN RAPPORTO FISSO.

STIPENDI DEI POLITICI IN MEDIA EUROPEA.

STIPENDIO DEL MANAGER NON SUPERIORE A 13 VOLTE

QUELLO MEDIO DELL'OPERAIO DELLA SUA AZIENDA.

NO ALLE STOCK OPTION

NO ALLA FINANZA CREATIVA, NO AI DERIVATI

 

 Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Alcune delle immagini contenute sono prese dal web. Per qualsiasi problema fatemi sapere e verranno rimosse.

 

 

REGOLE DA METTERE IN COSTITUZIONE

Post n°1514 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da albert.z
 
Tag: REGOLE

CONTRO I PRIVILEGI E GLI SPRECHI DELLA POLITICA E PER EVITARE CHE CONTINUI IL FURTO DI DENARO PUBBLICO.

https://www.facebook.com/note.php?note_id=10150595513234241

 

Nelle questioni del potere, non si parli più di fiducia nell'uomo, ma si vincoli quest'ultimo, contro il mal fare, con le catene della costituzione.

 Thomas Jefferson, Draft of Kentucky Resolution of 1789 

1) Elezione di un'Assemblea Costituente di cittadini, i cui partecipanti rinunceranno a candidarsi al Parlamento, per scrivere il Capitolo delle Regole a cui i politici saranno vincolati. Regole che vanno fissate ed eventualmente cambiate solo con referendum, non con i due terzi più uno dei parlamentari.

 

2) Federalismo, con regole decise dal Parlamento, per evitare che ogni regione decida le sue, creando troppe disparità e spese eccessive: impedire ai vari Consigli Regionali, Provinciali, Comunali, di decidere il numero dei consiglieri, degli assessori, ( un consigliere ogni 125.000 elettori), impedire di decidere l'istituzione di Enti, di commissioni, di decidere le consulenze, senza aver avuto la preventiva autorizzazione di un organo superiore, come il Senato delle Regioni e la Camera, o della Corte dei Conti.

 

3) Completo divieto ai parlamentari di decidere del proprio stipendio e di decidere le regole per la propria pensione, che deve essere uguale a quella dei cittadini. Gli stipendi devono essere in media europea, gestiti dalla Corte dei Conti e sganciati da quelli dei magistrati.

 

4) Divieto assoluto di spendere denaro pubblico, per cose, o servizi, fuori della competenza dei singoli enti pubblici.

 

5) E' fatto divieto agli organi locali di decidere spese per servizi senza avere la copertura finanziaria.

 

6) Riduzione del numero dei deputati e senatori : dalla prossima legislatura, non più di 120 senatori e 300 deputati. (Eventualmente abolizione del Senato e Camera con 360 deputati. )

 

7) Deputati e senatori non devono fare più di due legislature, eccetto i segretari dei partiti in carica, che possono farne una in più. Complessivamente non si può essere eletti, nelle varie assemblee, comprese quelle locali, per oltre 20 anni.

 

8) abolizione dei senatori a vita.

 

9) Ridurre ad un quarto le spese per la presidenza della Repubblica, e per tutte le Assemblee elettive. La monarchia inglese costa un quarto!

 

10) Gli ex presidenti della Repubblica, dopo il mandato di 7 anni, rientrano in Parlamento solo fino alla scadenza della legislatura. Poi, per essere rieletti, devono sottostare alle regole di tutti.

 

11) Le dichiarazioni dei redditi dei candidati e degli eletti, e i loro stipendi, devono essere pubblici, e visibili da ogni cittadino, anche su internet.

 

12) Impedire che si candidi al Parlamento o alle varie assemblee, chi può entrare in conflitto d'interessi: non si può candidare chi è titolare o proprietario ( comprendendo i parenti fino al quarto grado) di quote azionarie superiori al 10% di una società che ha in concessione un bene pubblico o è un editore, di giornali o di tv o un grosso industriale

 

13) Non sono candidabili coloro che sono rinviati a giudizio per reati con pena superiore all'anno di galera o sono stati prescritti per tali reati.

 

14) Abolire le province, ed accorpare i Comuni, con meno di 9.000 abitanti. Abolire le Comunità montane.

Accorpare le Regioni che hanno meno di un milione di abitanti a quella più affine e vicina.

 

15) Ridurre a metà tutti i consiglieri regionali, comunali e delle eventuali province superstiti. Mettere un criterio generale per il numero, che potrebbe essere un consigliere ogni 125.000 abitanti, con un minimo di 25 per le Regioni con meno di 3 milioni di abitanti ed un massimo di 45 per chi ha oltre i 5 milioni di abitanti. Abolire i consigli di circoscrizione, nelle città con meno di 100.000 abitanti.

 

16) Abolire i privilegi delle Regioni a statuto speciale, salvo quelli derivanti da accordi internazionali.

 

17) Abolire qualsiasi Ente inutile, quelli superstiti devono avere un Amministratore unico, con stipendio in media europea.

 

18) Divieto di far parte di consigli di amministrazione di banche assicurazioni, società a chi ha una carica politica e a chi possiede quote di società di giornali o di tv, superiori al 5% del totale.

 

19) Le consulenze non devono essere pagate se non hanno avuto l'approvazione della Corte dei Conti, altrimenti le pagano di persona, chi le ha decise.

 

20) Acquedotti pubblici. Se erano stati privatizzati, devono tornare ad essere per almeno il 75% in mano pubblica, con amministratore unico o con consiglio di amministrazione composto da assessore incaricato, da un consigliere di maggioranza e da uno di minoranza. Un consigliere per la parte privata.

 

21) riduzione degli stipendi dei consiglieri dei vari Enti pubblici, decisi da un organo superiore, come il Senato, o Camera, e sotto controllo della Corte dei Conti.Tetto massimo 230.000 euro lordi annui.

 

22) Il collaboratore-segretario del parlamentare deve essere assunto, anche se a tempo determinato, dalla Camera o dal Senato. La relativa indennità va totalmente abolita.

 

23) auto blu in media europea. Gli unici ad avere diritto dell'auto pubblica sono le prime quattro cariche dello Stato, eventualmente i ministri ed i presidenti di Regione. Le auto vanno usate solo per motivi di servizio pubblico e non per uno scopo privato.

 

24) Le regole per le pensioni dei politici, non devono discostare da quelle dei cittadini. Aboliti tutti i vitalizi, passati, presenti e futuri nazionali, regionali.

 

25) La reggia del Quirinale, deve servire solo per rappresentanza, per uso lavorativo e per museo. Non deve servire per abitazione del Presidente.

 
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REGOLE DA METTERE IN COSTITUZIONE

Post n°1513 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da albert.z
 

DIETRO A QUESTI POLITICI ARRAFFONI DI DENARO PUBBLICO CI SONO TANTI ALTRI POLITICI PRONTI A PRENDERE IL LORO POSTO CON UNA FAME DI DENARO DOPPIA DI QUESTI LADRONI CHE CI STANNO GOVERNANDO DA 20 ANNI. PER NON CADERE ANCORA NELLE MANI DI BANDE ORGANIZZATE IN PARTITO OCCORRE METTERE DELLE REGOLE IN COSTITUZIONE.

VEDI:

https://www.facebook.com/zennaroalberto#!/note.php?note_id=10150595513234241

Nelle questioni del potere, non si parli più di fiducia nell'uomo, ma si vincoli quest'ultimo, contro il mal fare, con le catene della costituzione.

 

 Thomas Jefferson, Draft of Kentucky Resolution of 1789

 

 Proposte per un’Italia democratica e federale, con il potere sovrano nelle mani dei cittadini:

 

 

26) Favorire le assunzioni a tempo indeterminato, pagando il 12% in più chi lavora a tempo determinato. In caso di modifica dell'art. 18,  consentendo il licenziamento se la l'azienda è in difficoltà economiche, deve essere istituito un salario minimo di disoccupazione ed un percorso di aiuto nella ricerca di un nuovo lavoro e di riqualificazione. 

 

27) Legge elettorale che permetta la scelta dei candidati, preveda l'ingresso al Parlamento di organismi politici se hanno almeno un 3% di elettori a livello nazionale o almeno un 8% a livello regionale.

 

28) Finanziamento ai partiti:  mezzo euro per ogni voto,  solo se il partito ha eletti in Parlamento o oltre il 2% dei voti a livello nazionale e oltre il 6% a livello regionale. Oltre al rimborso spese può avere finanziamenti solo dal tesseramento, con quota non superiore ai 300 euro. Chi non raggiunge alle elezioni il minimo richiesto può avere finanziamenti privati  liberi, per qualsiasi somma, che devono essere pubblici e certificati.

 

29) Vietare ai  ministri, assessori, deputati, senatori, consiglieri regionali, di esercitare altre attività durante il mandato, tantomeno altre cariche politiche. Chi ne mantiene due, se consentite dalla legge, deve avere un solo stipendio.

 

30) L'unica immunità parlamentare accettabile è quella per le idee. Nessuna immunità può valere per reati comuni, contro lo Stato e per qualsiasi altro reato. La magistratura deve poter agire come agisce su gli altri cittadini. Durante la campagna elettorale tutte le proposte di legge dei programmi hanno diritto di essere divulgate, senza alcuna censura.

 

31)  Alle elezioni Regionali, e Nazionali, almeno il 33% devono essere candidate donne.

 

32)  Patrimoniale su ogni bene, ogni 5 anni, per chi possiede beni per un valore superiore a 2 milioni di euro, al tasso del 4%, oppure annuale al tasso dell' 0.8%, cioè 8 per mille.

33) Nelle società azionarie è vietata l'auto assegnazione delle stock option. Gli stipendi dei manager devono essere approvati preventivamente dal consiglio di amministrazione e non devono superare i limiti che saranno stabiliti dalla legge.

 

34) Fisco: multa del 40% e galera effettivadi un anno, pagamento delle spese, se l’evasione fiscale è superiore a 25.000 euro.  Vietato intestare a società beni di lusso, auto di grossa cilindrata, per non pagare le tasse. Se scoperti saranno requisiti.

 

35) Lotta ai cartelli, per favorire la concorrenza, con inasprimento delle multe. Al posto dell'Authority, per controllare i prezzi, occorre una commissione, composta da organizzazioni sindacali preposte, e associazioni di consumatori.

 

36) Certezza delle pene. Galera effettiva per pena superiore all'anno. No a indulti, se non per fatti eccezionali. Abolizione della condizionale o abbassamento a 6 mesi.  

 

37)  Per legge sarà stabilito l'obbligo a tutti i Comuni di non assumere oltre un certo rapporto tra dipendenti comunali e numero dei cittadini.

 

38) Nessun cittadino italiano o straniero, può possedere oltre il 50% delle azioni di una società televisiva o di un giornale, operante in Italia. Nessun cittadino, o società italiana o straniera può avere in concessione un numero di frequenze superiori ad un terzo di quelle date alla RAI.

 

39)  Eliminazione del quorum per i referendum abrogativi. Per i referendum propositivi il quorum deve essere del 20%

 

40)  Referendum propositivi su richiesta di 300.000 elettori, con obbligo dello svolgimento, entro un anno dalla presentazione del testo con le 300.000 firme, previo assenso della Corte Costituzionale, che verifica esclusivamente se sono su argomenti consentiti dalla Costituzione e se le firme sono valide. La Corte non può dare giudizio negativo per altri motivi, se gli argomenti sono consentiti dalla Costituzione.

 

41) Qualsiasi legge deve essere sicuramente corrispondente ai principi della Costituzione, altrimenti non può entrare in vigore. Se un partito chiede il giudizio di Costituzionalità, la legge non entra in vigore, se non dopo averlo avuto dalla Corte Costituzionale, che deve darlo entro sei mesi dall'approvazione della legge.

 42) Occorre impedire ai candidati, anche se eletti, di decidere sulla validità delle elezioni. Deve essere un'apposita commissione di magistrati a verificare le credenziali e a dichiarare l'ineleggibilità o l'avvenuta elezione secondo le regole.

 

43) Aliquote IRPEF proporzionate al reddito, esenzione fino a 16.000 euro, con un minimo del 20% , tra 16.000 euro ed i 20.000, del 25% tra 20.000 e 40.000 euro, 30% tra 40.000 e 60.000 euro, 35% tra 60.000 euro e 80.000 euro ed infine del 40% oltre gli 80.000 euro. I pagamenti oltre i 499 euro devono essere fatti in maniera da essere registrati e non in contanti. Chi non emette scontrino ha una multa di 5.000 euro la prima volta, di 10.000 la seconda e di 100.000 la terza. Poi, oltre alla multa di 100.000 euro, deve andare anche in galera un anno, a sue spese.

 

44)  abolizione dell’autonomia di budget di palazzo Chigi.

 

45)  I tempi di prescrizione dei reati devono essere quelli della media europea. Sono incostituzionali tutte le leggi che ostacolano la Giustizia e impediscono di arrivare alla sentenza definitiva, sia riducendo i tempi di prescrizione, sia dando la possibilità alla difesa di portare un numero enorme di testimoni inutili.

 

46)  E' obbligo del Parlamento ostacolare in ogni modo la fuga dei capitali italiani nei  paradisi fiscali, punendo chi vi deposita soldi senza validi motivi, per vantaggi fiscali, per scopi non consentiti. Dovranno essere confiscati i beni se esportati in maniera illegale.

47) I beni dello Stato, che siano in buone condizioni, non possono essere regalati ad un privato.

48) Le frequenze per trasmettere in qualsiasi modo, tv, telefonia, internet, sono beni dello Stato che vanno ceduti ai privati in affitto pagando un canone annuo o ceduti per un certo periodo. Le frequenze vanno messe all'asta e date al miglior offerente, fino ad un massimo che impedisca qualche forma di dominanza di un privato su gli altri.

49) La RAI, avendo una funzione pubblica, ha le frequenze in comodato gratuito e può avere un numero di frequenze fino al 40% di quelle esistenti.

50) I condannati per reati contro lo Stato non possono partecipare a gare di appalti per lavori pubblici e non devono avere frequenze tv.

 
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PER UNA VERA DEMOCRAZIA

Post n°1512 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da albert.z
 

 https://www.facebook.com/zennaroalberto#!/note.php?note_id=10150481657424241

Proposta da sottoporre a REFERENDUM o chiedere che venga accettata dal Parlamento e votata. In alternativa il Parlamento deve indire l'elezione di un'ASSEMBLEA COSTITUENTE, composta da 61 cittadini, di cui 50, non politici e 11 politici.

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ARTICOLI DA AGGIUNGERE ALLA COSTITUZIONE PER AVERE PIU' DEMOCRAZIA

In Costituzione ci sono 139 articoli. Sarebbe utile alla Società aggiungere anche questi:

 

art. 140 Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento, o ad un altro organo elettivo, più di due volte, eccetto i segretari di partito in carica, che possono candidarsi una terza volta. Nessuno può fare il politico oltre i 20 anni complessivamente.

 art. 141 (ad integrazione dell'art.  51 e 65). Si può candidare al Parlamento solo se chi ha i requisiti di onestà, e non è in conflitto d'interessi. E' espressamente vietato la candidatura e l'elezione di chi è stato condannato per reati con pena oltre un anno di prigione. E' vietato la candidatura e l'elezione di chi è sottoposto a processo per reati con pena minima di un anno. E' vietato candidarsi  anche se si è stati assolti per prescrizione. 

E'vietato candidarsi al Parlamento italiano ed europeo, sia al proprietario, sia ai componenti di una famiglia proprietaria di quote superiori al 10% di reti tv, o giornali, a diffusione sovraregionale. Le altre condizioni sono previste dalla legge ordinaria.

 art. 142 Gli stipendi e pensioni dei politici a tutti i livelli devono essere tassativamente gestite dalla Corte dei Conti, sganciate da quelle dei magistrati ed essere in media tra i corrispondenti stipendi e pensioni di Francia, Germania e Spagna. Gli stipendi dovranno essere comunque compresi tra i 5.000 e i 7.000 euro netti al mese.  Le spese per il segretario saranno a carico diretto di Camera e Senato.

 art. 143  Le pensioni precedenti devono quindi essere riviste e adeguate. Tutti vitalizi sono aboliti e trasformati in pensioni normali come tutti i cittadini e calcolate in base ai versamenti effettivi. Sono abolite le doppie pensioni di parlamentare nazionale e di membro di altri organi rappresentativi. Per il passato vengono aboliti i vitalizi a chi ha già una pensione, lasciando a chi non percepisce una pensione, un vitalizio massimo di 2.500 euro al mese.

 art. 144 Il Presidente della Repubblica viene eletto dai 360 deputati e dai presidenti di Regione.

 art. 145 La prima votazione è valida se raggiunge i due terzi dei votanti. Le altre votazioni saranno valide con la maggioranza semplice dei 50% più uno.

 art. 146 Qualsialsi sistema elettorale adottato per l'elezione dei parlamentari deve prevedere la scelta dei candidati da parte dell'elettore. Se si prevede sistemi elettorali con un candidato unico per collegio, il candidato deve risultare scelto da elezioni primarie obbligatorie.

 art. 147 Le primarie possono avvenire anche per via telematica, se ci saranno i programmi adatti, sotto il controllo di un tecnico e di un notaio che certifica le votazioni. Le spese per le primarie sono a carico dei partiti con facoltà di chiedere un aiuto per le spese ai votanti.

 art. 148 I referendum abrogativi  devono essere attuati, per le materie permesse dalla costituzione, entro un anno dalla presentazione delle firme, senza alcun parere della Corte Costituzionale. Sono approvati a maggioranza dei votanti ed abrogano  automaticamentela legge in oggetto il giorno dopo della proclamazione del risultato.

  art. 149 I referendum propositivi, per le materie previste dalla Costituzione, devono essere attuati entro un anno dalla presentazione della proposta referendaria. Per i referendum propositivi il quorum di validità è del 10% del corpo elettorale. Non si richiede  quorum di validità in quanto chi è interessato deve andare a votare e chi non lo è subisce la decisione di è andato al voto. Se approvato dalla maggioranza dei votanti, entra in vigore quindi giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

 art. 150 Se la minoranza parlamentare chiede il parere di Costituzionalità di una legge, approvata solo con i voti della maggioranza, la legge non entra in vigore fino a quando la CORTE COSTITUZIONALE non si è pronunciata a favore.

 art. 151 E' vietato donare al partito più di mille euro l'anno. Le spese per i partiti saranno rimborsate in base al criterio di un euro ogni voto avuto alle elezioni. I candidati alle elezioni non possono spendere più di cinquemila euro ad elezione. Tale somma sarà aggiornata ogni 5 anni in base all'indice ISTAT dell'inflazione.

 art.152 I partiti o movimenti, non presenti in Parlamento possono finanziarsi con regole proprie, purché legali.

 art.153 Lo Stato potrà fare debito nei limiti del 3% annuo del PIL.  Ogni altra amministrazione pubblica deve operare con il criterio del pareggio di bilancio, con tolleranza del 2%.  Le spese per calamità naturali impreviste non vengono tenute in considerazione ai fini del pareggio, per l'anno in corso. 

 art. 154  * La Banca d' Italia viene nazionalizzata. Lo Stato italiano ha la facoltà di produrre moneta sovrana, che è chiamata LIRA. La Lira potrà essere messa in circolazione in relazione alle necessità del Paese, tutte le volte che lo Stato decide di fare un investimento e quando l'interesse sul debito supera il 2,5%.  Con la Lira moneta sovrana il debito potrà arrivare fino ad un massimo del 60% del PIL. 

art. 155 Le Regioni avranno un consigliere ogni 120.000 abitanti. Tutte le Regioni hanno gli stessi diritti e doveri, con il numero di Assessorati, di Commissioni e stipendi, non decisi da loro, ma decisi dal Parlamento, in base al criterio della media europea e sotto stretto controllo della Corte dei Conti, che deve verificare che gli stipendi dei consiglieri non superino mai i 3/5 di quanto percepisce un deputato del Parlamento nazionale.

 art. 156 Le consulenze vanno richieste preventivamente alla Corte dei Conti. Se entro sei mesi non vengono concesse, allora non possono essere effettuate. Gli amministratori che non rispettano la regola vengono incriminati per spreco di denaro pubblico e condannati a 5 anni di detenzione e pagamento di tutte le spese.

 art. 157 Tutte le assunzioni decise dalle varie Amministrazioni, sia nazionali, che locali, Enti vari devono avvenire con bandi pubblici e prevedere i requisiti adeguati ai compiti da svolgere. Ogni altra assunzione non è valida e le spese effettuate vanno a carico di chi non ha rispettato le leggi.

 art. 158 Tutte le spese pubbliche, Enti pubblici, Comuni, Province, Regioni, Governo, Parlamento, Presidenza della Repubblica, devono essere pubblicate e rese note, voce per voce. Decade ogni altra legge o articolo precedente della Costituzione che nega quasto obbligo, a partire dell'anno 2012.

 art. 159 E' vietato farsi eleggere in più di un organismo elettivo. Nessun doppio o triplo incarico è permesso. Il parlamentare non può fare anche il sindaco, o l'assessore, se il suo Comune supera i 20.000 abitanti. Chi viene eletto in un altro organo elettivo deve dimettersi entro 15 giorni dal precedente o non è valida l'elezione nel secondo. Ai parlamentari è vietato esercitare qualsiasi altro lavoro eccetto quello di rappresentante del popolo. Chi non rispetta il divieto decade automaticamente dalla carica appena si acclara l'avvenuta violazione.

 art.160 Il parlamentare eletto in un partito non può abbandonarlo per passare in un altro partito o per fondarne un altro. Se lo fà, decade automaticamente e viene estromesso dal Parlamento.

 art. 161 E' espressamente vietato condonare agli evasori fiscali il giusto pagamento delle tasse, che deve avvenire, con una aggiunta della multa relativa, o la condanna alla detenzione se l'importo è consistente, comunque superiore a 25.000 euro di tasse evase. I recidivi hanno un aumento della pena prevista di un altro 20%, sia pecuniaria sia detentiva, con pagamento delle spese, sia del periodo di detenzione. Gli anni di detenzione per evasione fiscale o frode fiscale o per qualsiasi altro reato a danno dello Stato o Ente pubblico, devono essere effettivamente effettuati. Si stabilisce la condanna ad un anno di galera, ogni 5.000 euro evasi, oltre i 25.000 euro. Qualsiasi legge che riduce la pena non è valida.

 

art. 162 Ogni 10.000 euro evasi  si perde il diritto di candidarsi e di votare per 5 anni.

 

art. 163 Chi viene eletto al Parlamento, i membri del Governo, sia nazionale che regionale, gli Assessori e i sindaci, possono essere intercettati per verificare che non stiano organizzando degli atti contro la legge. Le intercettazioni saranno pubblicate, se sono state definite probabili indizi o probabili prove di un reato da parte del Tribunale. Non sono pubblicabili le intercettazioni che violano la privacy e non sono materia di indagine.

 

art. 164 Tutte le attività svolte sul territorio italiano da qualsiasi società, ente, organizzazione di qualsiasi tipo è soggetta alle leggi italiane e deve pagare le tasse, come ogni cittadino che opera, lavora, intraprende in Italia.

 

art. 165  Le Regioni hanno pari dignità. Sono quindi abolite le Regioni a Statuto speciale, salvo accordi internazionali che lo impediscono.

 

art. 166 Chi non rispetta la Costituzione e cerca di cambiarla per fini di parte o vantaggi personali, decade automaticamente dall'incarico e viene processato per direttissima dalla Procura di Roma. Se entro un mese dal fatto la Procura di Roma non ha agito, qualsiasi altra Procura può sostituirla. La condanna obbligatoria minima è la perdita del diritto di candidarsi per 20 anni agli organi elettivi.

 

art. 167 In caso di emergenza, che il governo non riesce ad affrontare, con evidente di incapacità del Presidente del Consiglio eletto ad affrontare i problemi, il Presidente della Repubblica nomina un nuovo Presidente del Consiglio, che farà un nuovo governo, con durata massima di 12 mesi e poi si effettuano le elezioni.

 

art.168 Per le successive modifiche della Costituzione occorre sempre l'approvazione del Popolo, mediante Referendum, con il quorum del 10%.

 

art. 169 I vari Enti ed istituzioni non potranno assumere dipendenti oltre al limite fissato dalla legge statale.

 

art. 170  E' abolita la prescrizione per reati con pena superiore a due anni di carcere. Per gli altri reati il tempo minimo per la prescrizione è di 10 anni.

 

art. 171    Gli stipendi dei manager pubblici, delle Societa' di diritto pubblico, delle società miste e dei dipendenti non potranno mai superare i 220.000 euro lordi annui. Il Presidente dell Repubblica non dovrà superare i 230.000 euro lordi all'anno, salvo rivalutazioni biennali in base all'inflazione, mediante indice ISTAT. Nelle aziende pubbliche, società miste, istittuzioni, Enti vari, gli stipendi dei dirigenti devono essere nella media di  Francia, Germania e Spagna;  comunque non dovranno superare le 10 volte lo stipendio del livello più basso.

 art. 172 La presidenza della Repubblica deve limitare i suoi dipendenti ad un massimo di 500.

art. 173 La Corte Costituzionale nel giudicare l'ammissibilità dei referendum deve attenersi strettamente ai principi ed agli articoli della Costituzione. Non deve trovare altre argomentazioni per respingerli.

* art. 154 (se resta l'euro) L'Italia mantiene la moneta euro, se la BCE crea un fondo d'investimento per sostenere lo sviluppo dei paesi europei. Tale Fondo deve essere usato per opere di interesse pubblico e per investimenti. Inoltre la BCE si deve impegnare a comprare i titoli italiani se l'interesse pagato al mercato libero supera il 2,5% . L'Italia si impegna di ridurre gradualmente il debito, fino a portarlo nei limiti del 60% del PIL, con riduzione di un quarantesimo del debito per i primi dieci anni e di un ventesimo successivamente. La riduzione del debito si avrà ponendo una patrimoniale annua del 2% sui beni di persone e società di valore superiore a 1,2 milioni di euro e dal recupero dalla lotta all'evasione fiscale.

 
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VERA DEMOCRAZIA COMPLETANDO LA COSTITUZIONE

Post n°1511 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da albert.z
 

PER RAGGIUNGERE UN LIVELLO DI DEMOCRAZIA ADEGUATO AI TEMPI MODERNI, OCCORRE SCRIVERE IN COSTITUZIONE DELLE REGOLE UTILI AD EVITARE CHE I POLITICIDIVENTINO UNA CASTA E CHE  I DISONESTI POSSANO ESSERE CANDIDATI.

 

https://www.facebook.com/note.php?saved&¬e_id=10150481657424241#!/note.php?note_id=10150481657424241

 

 

 
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BUON ANNO!

Post n°1509 pubblicato il 31 Dicembre 2011 da albert.z
Foto di albert.z

DOVREI AGGIORNARE IL BLOG. ULTIMAMENTE VADO PIU' SU FACEBOOK.

TANTI AUGURI PER UN FELICE ANNO NUOVO!!!!

 

 

 
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Lettera per adeguamento pensioni

Post n°1508 pubblicato il 09 Dicembre 2011 da albert.z
 

Ill.mo on. X Y,

chiedo che si adeguino le pensioni al caro vita fino a 1500 euro netti al
mese, cioè circa 1800 lordi al mese.
Per avere i soldi per la copertura suggerisco :
1) mettere un tetto alle pensioni massime a 5000 euro netti mensili o 9.000 euro lordi mensili,
2) ridurre di un  terzo l'impegno italiano all'estero, specie in Libano.
3) eliminare i regali ai petrolieri che abusano di una legge per l'ecologia,
credo la C6, per smaltire sostanze inquinanti
4) ridurre a metà le province, ciò non comporta tempi lunghi, ma basta mettere un limite al numero di abitanti per avere la provincia, per es. 400.000 abitanti,
5) eliminare subito i finanziamenti ai giornali,
6) mettere all'asta le frequenze: prima o poi qualcuno le chiederà! Niente
regali, tanto meno a chi ha già le frequenze!
7) alzare l'IRPEF di due punti a chi ha un reddito superiore a 120.000 euro,
8) mettere l'ICI agli alberghi della chiesa,
9) abolire un vitalizio a chi ne ha due. Non è tollerabile il cumulo di
vitalizio regionale e nazionale.
10) abolire il vitalizio anche nel passato perché non è un diritto, ma un
privilegio acquisito. Deve essere trasformato in una normale pensione, come tutti!!!
11) bloccare la costruzione di nuovi aerei militari,
12) fare un accordo con La Svizzera, come ha fatto Germanie ed Inghilterra, per tassare al 27% i soldi nelle banche svizzere. Farlo anche con altri Paesi!!!!!
13) tetto massimo a qualsiasi dirigente statale, parastatale, regionale provinciale, comunale, Enti pubblici, società miste, magistrati,  di
      200.000 euro lordi annui.
X) Inoltre Obama, in cambio della garanzia alle banche ha imposto un TETTO AGLI STIPENDI DEI BANCHIERI: 500.000 dollari. Dovete metterlo anche voi!!!!!

Distinti saluti

SE NON CI SARA' L'ADEGUAMENTO FINO A 1500 NETTI O 1800 LORDI, PERDERETE MOLTI
VOTI!!!!!!

 
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CON L'ICI DI MONTI I RICCHI PAGHERANNO DI MENO!!!!!

Post n°1507 pubblicato il 07 Dicembre 2011 da albert.z
 

CON LA NUOVA ICI ( IMU) I RICCHI PAGHERANNO DI MENO.

Maurizio Crema  da IL GAZZETTINO
Mercoledì 7 Dicembre 2011,
Gira e rigira, non si scappa: nel 2012 il conto più salato della manovra è quello che pagherà la casa, 11 miliardi dalla nuova Ici (Imu), con record d’aumento per una prima abitazione signorile a Venezia: + 58% da 307 (anno 2007) a 486 euro secondo le simulazioni.
Ma secondo la Cgia di Mestre, per i ricchi la tassa sulla seconda casa introdotta dal governo Monti potrà rivelarsi più vantaggiosa rispetto alla vecchia Ici. Con l'Imu, secondo la Cgia, al crescere del livello di reddito dei proprietari di seconda casa il divario tra il futuro sistema di tassazione e quello attuale tenderà a diminuire, e per chi ha redditi oltre i 100mila consentirà addirittura un risparmio. Questo nonostante la previsione dell'aumento del 60% delle rendite catastali sulle abitazioni. Il perché lo spiega il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi: «Se con l'attuale sistema, l'Irpef sugli immobili aumentava al crescere del reddito, garantendo la progressività, ora l'Imu sarà praticamente una tassa piatta, che consentirà ai più ricchi, rispetto all'applicazione dell'Ici, aggravi di imposta più lievi man mano che cresce il reddito». Nelle simulazioni fatte dalla Cgia di Mestre, sono stati presi in esame 4 casi di proprietari con livelli di reddito crescenti (25.000, 50.000, 100.000 e 150.000 euro). La differenza rispetto al 2011 sarà rispettivamente +125, +41, -14, -15.
In allarme anche i contadini: per le imprese agricole gli aumenti delle imposte contenuti nella manovra economica arriveranno fino al 400%.
E ritorna a galla il problema esenzione per la Chiesa. «Sono favorevole ai sacrifici per tutti. Quindi anche all'Ici sugli immobili della Chiesa. Almeno su quelli che producono reddito», scrive su twitter la deputata del Pdl Nunzia De Girolamo. I Radicali applaudono, il resto della maggioranza tace. O mugugna.
Silvio Berlusconi ha riunito per oltre due ore lo stato maggiore del Pdl a palazzo Grazioli per decidere quale linea tenere sulla manovra. Il tabù per il Cavaliere, così come per il resto del partito, rimane la reintroduzione dell'Ici sulla prima casa ed è proprio su questo punto che il Pdl proverà a dare 'battaglia' nelle Commissioni. La 'mission' di entrare nel merito del testo, ipotizzando delle soluzione alternative, è stata affidata ad un gruppo di 5 esponenti del partito. Anche il Pd chiederà modifiche: «Bisogna alzare un po’ la franchigia dell'Ici sulla prima casa», chiede il segretario Bersani.

 
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PER SALVARE L'EUROPA E L'ITALIA

Post n°1505 pubblicato il 26 Novembre 2011 da albert.z
 

Per salvare l'Europa occorrono tre cose:
1) La BCE deve comprare direttamente dagli Stati europei i titoli di Stato appena sul mercato libero il tasso supera il 2,5%.
2) Tutti gli Stati europei devono urgentemente scrivere in Costituzione l'obbligo del pareggio di bilancio, con sforamento massimo dell1%.
3) Ogni Stato europeo deve fare ogni anno una patrimoniale il cui introito deve servire per diminuire di almeno il 2% il debito pubblico del proprio Paese. La Patrimoniale non deve gravare sulle aziende produttive. Quando il rapporto tra debito e Pil è arrivato al 60%, la patrimoniale si può ridurla in modo che diminuisca il debito dell'1% annuo, fino ad arrivare al 25%. Poi si sospende o i soldi si usano per altri scopi.


Inoltre sarebbe utile avere un Presidente dell'Europa eletto dal Popolo, come in America, che si occupi soprattutto di questi problemi, con decisioni rapide e non lasciare che ci sia il caos, come oggi, perché ci sono delle divergenze fra i vari Paesi.

 
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Proposte utili all'Italia

Post n°1504 pubblicato il 09 Novembre 2011 da albert.z
 

Per rendere l'Italia più giusta ed efficiente:

1) RADDOPPIARE LE PENE AI CORROTTI, AI TANGENTISTI, AGLI

EVASORI. SEQUESTRO DI UN IMPORTO DOPPIO RISPETTO ALLE TANGENTI PERCEPITE.

2)  REGOLE UGUALI PER TUTTE LE REGIONI IN FATTO DI NUMERO DI CONSIGLIERI, ASSESSORATI, COMMISSIONI, CONSULENZE. ABOLIZIONE DEI VITALIZI, COMPRESI QUELLI GIA' DECISI.

3) ABOLIZIONE DEI FINANZIAMENTI PUBBLICI AI GIORNALI.

 
4)FAR PAGARE L’ICI ANCHE AI BENI DELLA CHIESA IN ITALIA CHE HANNO SCOPO COMMERCIALE.

 5) DIVIETO DI CANDIDARSI OLTRE TRE LEGISLATURE, ECCETTO IL SEGRETARIO DEL PARTITO A CUI E' CONCESSO UNA QUARTA CANDIDATURA.

 6) ABOLIZIONE DELLE REGIONI A STATUTO SPECIALE

 7) APPALTI SOLO CON GARE PUBBLICHE REGOLARI AD IMPRENDITORI INCENSURATI

 8) PAREGGIO DI BILANCIO, CON MARGINE DI SFORAMENTO DELL’2% MASSIMO.NEL BILANCIO VIENE ESCLUSO LE SPESE PER DANNI IMPREVISTI.

 9) DIVIETO AI CONDANNATI PER REATI CON PENA SUPERIORE
ALL’ANNO DI GALERA, DI CANDIDARSI. SE IN CARICA, I RINVIATI A GIUDIZIO SONO SOSPESI FINO ALLA FINE DEL PROCESSO DALLE LORO FUNZIONI DI GOVERNO.

 10) DIVIETO DI CANDIDARSI A CHI E' PUO' ENTRARE IN CONFLITTO D'INTERESSI.

 11) RIDUZIONE DEL RIMBORSO PER SPESE ELETTORALI AD UN 1 EURO PER ELETTORE.

 12) AMMINISTRATORE UNICO PER GLI ENTI PUBBLICI.STIPENDI DECISI DA UN ORGANO TERZO, SOTTO IL CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI.

 13) ABOLIZIONE TOTALE DEI VITALIZI, ANCHE QUELLI GIA' IN VIGORE, IN QUANTO SONO DEI FURTI DI DENARO PUBBLICO.

 14) STIPENDI DEI POLITICI ITALIANI IN MEDIA EUROPEA.

 15) RIDURRE AD UN QUARTO LE SPESE PER LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA.

 16) RIDURRE A META’ I POLITICI, SPECIE I PARLAMENTARI: 250

DEPUTATI E 120 SENATORI.

 17) PATRIMONIALE  DEL 3% OLTRE I 2 MILIONI DI EURO E DEL 5%  OLTRE I 4 MILIONI DI EURO DI PATRIMONIO.

 18) ABOLIZIONE ENTI INUTILI  E FONDAZIONI  CHE SERVONO SOLO AD ARRICCHIRE ALCUNI A SPESE DEI CITTADINI

 19) VENDITA AZIENDE PUBBLICHE NON ESSENZIALI.

 20) GALERA SENZA CONDIZIONALE AGLI EVASORI CHE NASCONDONO AL FISCO  OLTRE 50.000 EURO DI REDDITO. OGNI 50.00 EURO NON DICHIARATI 1 ANNO DI GALERA, MULTA DEL 40%,  E  RIMBORSO SPESE PER PROCESSO E GALERA.

 21) ABOLIZIONE DELLE PROVINCE.

 22) ACCORPAMENTO DEI COMUNI SOTTO I 9.000 ABITANTI.

 23)  TASSA AGGIUNTIVA DEL 15% A TUTTI COLORO CHE HANNO GODUTO DI UN CONDONO DAL 2002 IN POI.

 24) TRACCIABILITA' DEL DENARO, OBBLIGANDO LA REGISTRAZIONE DEI PAGAMENTI OLTRE I 500 EURO. IL PAGAMENTO IN CONTANTE E' CONSENTITO SOLO FINO A 500 EURO ALLA SETTIMANA.

 25) DETRAZIONE FISCALE PER LE SPESE PER LA CASA, SIA PER RISTRUTTURAZIONE, CHE PER  NORMALE MANUTENZIONE.

26) ABOLIZIONE DELLE AUTO BLU ECCETTO ALLE PRIME QUATTRO CARICHE DELLO STATO  E DEI MINISTRI.

27) ABOLIZIONE DEI PRIVILEGI  AI PARLAMENTARI.

 
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Ecco cosa chiedere il 15 ottobre.

Post n°1503 pubblicato il 14 Ottobre 2011 da albert.z
 

 Richiesta di modificare la Costituzione in senso democratico.

http://www.facebook.com/note.php?saved&¬e_id=10150369761354241#!/notes/alberto-zennaro/richieste-da-far-approvare-subito-dal-parlamento-o-nuove-elezioni/10150369761354241

RICHIESTE DA FAR APPROVARE SUBITO DAL PARLAMENTO O NUOVE ELEZIONI
pubblicata da Alberto Zennaro il giorno venerdì 14 ottobre 2011 alle ore 7.14

Il Parlamento italiano, per volontà popolare deve riunirsi in Assemblea Comune, per due volte per approvare le seguenti richieste del Popolo italiano che saranno scritte in Costituzione ed entreranno in vigore dieci giorni dopo la promulgazione sulla Gazzatta Ufficiale. Se le richieste non saranno approvate, il Presidente della Repubblica deve sciogliere il Parlamento, istituendo un governo provvisorio con l'incarico di gestire le elezioni politiche.

I nuovi articoli sono aggiunti ai precedenti e hanno valore rispetto ai precedenti, che verranno corretti ed adeguati ai nuovi articoli aggiunti.

REGOLE SU RICHIESTA POPOLARE

art. 140 Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento più di tre volte. La terza volte deve essere discontinua, saltando una legislatura.

art. 141 Si può candidare al Parlamento solo se si hanno i requisiti di onestà, e non si è in conflitto d'interessi. E' espressamente vietato la candidatura e l'elezione a chi è stato condannato per reati con pena minima di un anno. E' vietato la candidatura e l'elezione di chi è sottoposto a processo per reati con pena minima di un anno. E' vietato candidarsi al proprietario, o appartenente ad una famiglia proprietaria di reti tv, o giornali, a diffusione sovraregionale.

Sono vietate le candidature già vietate da leggi ordinarie.

art. 142 Gli stipendi e pensioni dei politici a tutti i livelli devono essere tassativamente gestite dalla Corte dei Conti, sganciate da quelle dei magistrati ed essere in media tra i corrispondenti stipendi e pensioni di Francia Germania e Spagna. Le pensioni precedenti devono quindi essere riviste e adeguate. Tutti vitalizi sono aboliti e trasformati in pensioni normali come tutti i cittadini e calcolate in base ai versamenti effettuati. Sono abolite le doppie pensioni di parlamentare nazionale e di membro di altri organi rappresentativi. Per il passato vengono aboliti i vitalizi a chi ha già una pensione. Per chi non percepisce una pensione normale il vitalizio viene dimezzato e messo un tetto di tremila euro lordi mensili.

art.143 La Camera non potrà superare i 300 parlamentari. Il Senato non deve superare i 150 senatori. I senatori a vita sono aboliti.

art. 144 Qualsialsi sistema elettorale adottato per l'elezione dei parlamentari deve prevedere la scelta dei candidati da parte dell'elettore. Se si prevede sistemi elettorali con un candidato unico per collegio, il candidato deve risultare scelto da elezioni primarie obbligatorie. Le spese sono a carico dei partiti con facoltà di chiedere un aiuto per le spese ai votanti.

art. 145 Le primarie possono avvenire anche per via telematica, sotto il controllo di un tecnico e di un notaio che certifica le votazioni.

art. 146 I referendum abrogativi sono validi se si raggiunge il quorum di votanti del 20% degli aventi il diritto al voto.

art. 147 I referendum propositivi, devono essere attuati entro un anno dalla presentazione della proposta referendaria con il sostegno di almeno 300.000 firme valide. Per i referendum propositivi non si stabilisce un quorum di validità. Se approvato dalla maggioranza dei votanti, entra in vigore quindi giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzatta Ufficiale.

art. 148 Se la minoranza parlamentare chiede il parere di Costituzionalità di una legge approvata solo con i voti della maggioranza, la legge non entra in vigore fino a quando la CORTE COSTITUZIONALE non si è pronunciata a favore.

art. 149 E' vietato donare al partito più di mille euro l'anno. Le spese per i partiti saranno rimborsate in base al criterio di un euro ogni voto avuto. I candidati alle elezioni non possono spendere più di diecimila euro ad elezione.

I partiti o movimenti, non presenti in Parlamento possono finanziarsi con regole proprie, purché legali.

art.150 Ogni amministrazione pubblica deve operare con il criterio del pareggio di bilancio, con tolleranza dell' 2%. Le spese per calamità naturali impreviste non vengono tenute in considerazione ai fini del pareggio, per l'anno in corso.

art. 151 Le Regioni hanno pari dignità. Sono quindi abolite le Regioni a Statuto speciale, salvo accordi internazionali che lo impediscono.

art. 152 Le Regioni avranno un consigliere ogni 120.000 abitanti. Tutte le Regioni hanno gli stessi diritti e doveri, con il numero di Assessorati, di Commissioni e stipendi, non decisi da loro, ma decisi dal Parlamento, in base al criterio della media europea e sotto stretto controllo della Corte dei Conti, che deve verificare.

art. 153 Le consulenze vanno richieste preventivamente alla Corte dei Conti. Se entro sei mesi non vengono concesse, allora non possono essere effettuate. Gli amministratori che non rispettano la regola vengono incriminati per spreco di denaro pubblico e condannati a 5 anni di detenzione e pagamento di tutte le spese.

art. 154 Tutte le assunzioni ddecise dalle varie Amministrazioni, sia nazionali, che locali, devono avvenire con bandi pubblici e prevedere i requisiti adeguati ai compiti da svolgere. Ogni altra assunzione non è valida e le spese effettuate vanno a carico di chi non rispettato le leggi.

art. 155 tutte le spese pubbliche, Enti pubblici, Comuni, Province, Regioni, Governo, Parlamento, Presidenza della Repubblica, devono essere pubblicate e rese note, voce per voce. Decade ogni altra legge o articolo precedente della Costituzione che nega quasto obbligo, a partire dell'anno 2012.

art. 156 La Banca d' Italia viene nazionalizzata dal 1° gennaio 2012

art. 157 Chi non rispetta la Costituzione e cerca di cambiarla per fini di parte o vantaggi personali, decade automaticamente dall'incarico e viene processato per direttissima dalla Procura di Roma. Se entro un mese dal fatto la Procura di Roma non ha agito, qualsiasi altra Procura può sostituirla. La condanna obbligatoria è la perdita del diritto di candidarsi per 20 anni agli organi elettivi.

art. 158 E' espressamente vietato condonare agli evasori fiscali il giusto pagamento delle tasse, che deve avvenire, con una aggiunta della multa relativa, o la condanna alla detenzione se l'importo è consistente, comunque superiore a 50.000 euro di tasse evase. I recidivi hanno un aumento della pena prevista di un altro 20%, sia pecuniaria sia detentiva, con pagamento delle spese, anche di detenzione. Gli anni di detenzione per evasione fiscale o frode fiscale o per qualsiasi altro reato a danno dello Stato o Ente pubblico, devono essere effettivamente effettuati. Si stabilisce la condanna ad un anno di galera, ogni 5.000 euro evasi, oltre i 50.000 euro. Qualsiasi legge che riduce la pena non è valida.

art. 159 Chi viene eletto al Parlamento, i membri del Governo, sia nazionale che regionale, gli Assessori e i sindaci, possono essere intercettati per verificare che non stiano organizzando degli atti contro la legge. Le intercettazioni saranno pubblicate, se sono state definite probabili indizi o probabili prove di un reato da parte del Tribunale. Non sono pubblicabili le intercettazioni che violano la privacy e non sono materia di indagine.

art. 160 Tutte le attività svolte sul territorio italiano da qualsiasi società, ente, organizzazione di qualsiasi tipo è soggetta alle leggi italiane e deve pagare le tasse, come ogni cittadino che opera, lavora, intraprende in Italia.

art. 161 E' tassabile sia il reddito che il patrimonio. Per il reddito si rimanda alle leggi ordinarie, che devono essere promulgate allo scopo che tutti contribuiscano in base alle loro capacità. Riguardo al Patrimonio è obbligo dello Stato stabilire regole che permettano ed obblighino i possessori di patrimoni di contribuire in proporzione ai beni posseduti, a partire da un minimo sotto il quale non è possibile la tassazione in quanto sommamente lesiva della sussistenza della persona. Si consiglia una tassazione oltre 1,3 milioni di euro di valore del patrimonio.

art. 162 La famiglia deve essere tutelata con apposite detrazioni consistenti fino a due figli.

art. 163 Per le successive modifiche della Costituzione occorre sempre l'approvazione del Popolo, mediante Referendum, senza quorum.

 
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BERLUSCONI SCANDALIZZATO!

Post n°1501 pubblicato il 19 Settembre 2011 da albert.z
 

ZARDO STA CON FEDE E MI INIBISCE - Ed e' un'intercettazione tra Gianpi e Raffaella Zardo del 16 dicembre 2009 a svelare invece i problemi del Cavaliere ad 'approcciare' l'ex meteorina del Tg4: ''Gianpaolo le dice - annota la Guardia di Finanza - che il presidente gli ha detto che e' molto figa ma il fatto che sta con Emilio Fede lo inibisce''. Dieci giorni dopo il giudizio sulla ragazza pero' cambia. ''Ma questa qui e' una t...non si lasciava...lui non l'ha mai nemmeno s..., nemmeno baciata... lo sfruttava per lavorare in televisione e basta era la favola di tutti''. 
 BERLUSCONI è SCANDALIZZATO CHE LA ZARDO LAVORASSE A RETE4 SENZA CHE FEDE NEMMENO LA BACIASSE!!!!!!!

 
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LE AZIENDE PUBBLICHE COME MERCE DI SCAMBIO!!!

Post n°1500 pubblicato il 19 Settembre 2011 da albert.z
 

LE AZIENDE PUBBLICHE COME MERCE DI SCAMBIO
C'è un ultima verità, che emerge dalle 100 mila intercettazioni di Bari, e che il presidente del Consiglio non chiarisce. Per la prima volta da quando le inchieste sono cominciate, si profila con nettezza un "metodo Berlusconi" che piega anche le aziende pubbliche e gli apparati dello Stato alle logiche della circonvenzione sessuale e della spartizione affaristica. Nasce quello che i magistrati chiamano un "comitato d'affari sul gruppo Finmeccanica, con la prospettiva di entrare nel capitale di una società di progetto, ancora in fase di costituzione a cui sarebbero stati destinati i circa 280 milioni di euro che il governo aveva stanziato ... per materiali, servizi ed opere per conto della Protezione Civile". E' Berlusconi che si fa chiamare da Paolo Pozzessere. E' Berlusconi, il 12 novembre 2008, che chiama Tarantini dalla sua macchina e passa la cornetta a Guido Bertolaso, seduto a fianco a lui, perché si mettano d'accordo per un appuntamento d'affari. E' Berlusconi, il 10 dicembre 2008, che incontra il presidente di Finmeccanica Guarguaglini, per chiedergli di far entrare Tarantini nella società controllata dalla Selex (di cui è amministratore delegato Marina Grossi, moglie di Guarguaglini) che dovrà gestire l'appalto da 280 milioni della Protezione Civile. "Ho visto Guarguaglini, poi ti riferisco".

Questo è l'abisso, nel quale precipitano il capo del governo e le sue istituzioni, lo Stato e le sue aziende, i soldi privati e quelli pubblici. Questo è il vero "scandalo permanente". Un presidente del Consiglio che usa la menzogna e abusa del suo ruolo. Che semina illegalità e immoralità. Che è ormai interamente posseduto dai suoi vizi, e per questo non può più governare.

 
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IL DEBITO FINO AL 1994.

Post n°1499 pubblicato il 09 Settembre 2011 da albert.z
 

Può essere interessante osservare sia la crescita negli anni dei Titoli di Stato che l'allungamento della loro durata. (miliardi di Lire, l'ammontare è indicato in Lire anche per gli anni in cui è entrato in vigore l'Euro)

Anno

Debito

Vita Media

1982

232.328

1,13

1983

314.652

1,56

1984

391.603

2,58

1985

504.371

3,54

1986

604.211

3,88

1987

697.292

3,64

1988

805.505

3,09

1989

917.649

2,55

1990

1.043.248

2,57

1991

1.180.600

2,96

1992

1.332.932

2,96

1993

1.528.561

3,33

1994

1.781.074

4,69

Alla fine del 1993 il debito era di 1.528.561 migliaia di miliardi di lire che tradotti in euro sono:  793 miliardi di euro.

Il 1994 è il primo anno in cui ha governato Berlusconi.

Nel 1994 è diventato 1.781.074 migliaia di miliardi di lire, pari a 924 miliardi euro.

  A FINE GIUGNO 2011 IL DEBITO PUBBLICO E' ARRIVATO A 1911 MILIARDI DI EURO.

 
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IL DEBITO PUBBLICO NELL'ERA DI BERLUSCONI-PRODI

Post n°1498 pubblicato il 09 Settembre 2011 da albert.z
 

1995

1.912.967

4,53

1996

2.016.967

4,49

1997

2.054.070

4,74

1998

2.107.753

5,15

1999

2.133.866

5,63

2000

2.158.084

5,73

2001

2.217.298

5,87

2002

2.213.033

5,56

2003

2.240.605

6,05

2004

2.293.016

6,43

2005

2.348.757

6,56

2006

2.433.788

6,77

2007

2.495.034

6,85

2008

2.625.984

6,82

2009

2.800.105

7,07

 2009   da 2800.105 migliaia di miliardsi di lire sono:  1761 miliardi di euro.

 2010 il debito è diventato                                          1.843 miliardi di euro.

fine agosto 2011 il debito è arrivato a                        1.900 miliardi di lire.

a metà settembre è arrivato a                                     1.911,8 miliardi di lire.

Oltre al forte indebitamento dello Stato, il 2010 ha segnato i massimi storici per l'indebitamento degli enti locali (Comuni e Province), con un debito pro-capite di 1300 euro pari al 3.9% del PIL.

Avete modo di vedere che dal 1993, con un debito di 973 miliardi di euro, ad oggi il debito è aumentato di oltre 1.100 miliardi euro!!!

 1.000 DI QUESTI MILIARDI DI DEBITO SONO DOVUTI AI GOVERNI BERLUSCONI-TREMONTI!!! SONO LORO LA CAUSA DEL RADDOPPIO DEL DEBITO PUBBLICO, DATO CHE HANNO LASCIATO EVADERE GLI ELETTORI DI BERLUSCONI.

 
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IL DEBITO PUBBLICO NEGLI ULTIMI ANNI

Post n°1497 pubblicato il 09 Settembre 2011 da albert.z
 

Andamento del debito negli ultimi anni confrontato con il PIL (in milioni di €)[10][11]:

Anno

Debito

PIL

% sul PIL

2005

1.512.779

1.429.479

105,83%

2006

1.582.009

1.485.377

106,51%

2007

1.602.115

1.546.177

103,60%

2008

1.666.603

1.567.761

106,30%

2009

1.763.864

1.519.702

116,10%

2010

1.843.015

1.548.816

119,00%

 

2010                1843 MILIARDI DI EURO

30/6/ 2011       1900 MILIARDI DI EURO

 

 
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SALVIAMO I CONTI PUBBLICI

Post n°1496 pubblicato il 07 Settembre 2011 da albert.z
 

PROPOSTE PER SALVARE I CONTI PUBBLICI E PER PERMETTERE LO SVILUPPO

 

1) RADDOPPIARE LE PENE AI CORROTTI, AI TANGENTISTI, AGLI EVASORI.

2) ASSEMBLEA COSTITUENTE COMPOSTA DA CITTADINI, NON POLITICI

3)ABOLIZIONE DEI FINANZIAMENTI PUBBLICI AI GIORNALI.

4)FAR PAGARE L’ICI ANCHE AI BENI DELLA CHIESA IN ITALIA

5) DIVIETO DI CANDIDARSI OLTRE DUE LEGISLATURE

6)ABOLIZIONE DELLE REGIONI A STATUTO SPECIALE

7) APPALTI SOLO CON GARE PUBBLICHE REGOLARI

8) PAREGGIO DI BILANCIO, CON MARGINE DI SFORAMENTO DELL’1% MASSIMO.

9) DIVIETO AI CONDANNATI PER REATI CON PENA SUPERIORE ALL’ANNO DI GALERA, DI CANDIDARSI.

10) SEQUESTRO DI UN IMPORTO DOPPIO RISPETTO ALLE TANGENTI PERCEPITE.

11) RIDUZIONE DEL RIMBORSO PER SPESE ELETTORALI AD UN 1 EURO PER ELETTORE.

12)AMMINISTRATORE UNICO PER GLI ENTI PUBBLICI.

13) ABOLIZIONE TOTALE DEI VITALIZI.

14) STIPENDI DEI POLITICI ITALIANI IN MEDIA EUROPEA.

15) RIDURRE AD UN QUARTO LE SPESE PER LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA.

16) RIDURRE A META’ I POLITICI, SPECIE I PARLAMENTARI.

17) PATRIMONIALE DEL 5%  OLTRE I  4 MILIONI DI EURO DI PATRIMONIO.

18) ABOLIZIONE ENTI INUTILI.

19) VENDITA AZIENDE PUBBLICHE NON ESSENZIALI.

20) GALERA AGLI EVASORI CHE NASCONDONO AL FISCO OLTRE 200.000 EURO DI REDDITO.

21) ABOLIZIONE DELLE PROVINCE.

22) ACCORPAMENTO DEI COMUNI SOTTO I 9.000 ABITANTI.

23)  TASSA AGGIUNTIVA DEL 15% A TUTTI COLORO CHE HANNO GODUTO DI UN CONDONO DAL 2002 IN POI.

24) PROCESSI RAPIDI PER I POLITICI.

25) INTERCETTAZIONI OBBLIGATORIE PER I PARLAMENTARI E MINISTRI.

26) ABOLIZIONE DELLE AUTO BLU, ECCETTOLE PRIME QUATTRO CARICHE DELLO STATO.

NON SI AVREBBE INFLAZIONE, COME INVECE FARA' LA MANOVRA DEL GOVERNO.

DA QUESTI TAGLI SI RISPARMIEREBBERO ALMENO 350 MILIARDI.

SI RIDURREBBE IL DEFICIT DA 1900 MILIARDI DI EURO A MENO DI 1600 E SI POTREBBE INVESTIRE E FAVORIRE LA RICERCA E LO SVILUPPO.

 
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AVVISIAMOLI CHE NON TOLLERIAMO OLTRE I LORO PRIVILEGI!

Post n°1495 pubblicato il 02 Agosto 2011 da albert.z
 

Lettera da inviare ai Segretari dei Partiti , al Presidente della Camera, al presidente del Senato, ed al Ministro Calderoli  e ai parlamentari.......................................................................................​..........................................................................................................

Ill.mo on.

il piano di tagli approvato dall'Ufficio di Presidenza della Camera è minimale, ridicolo e prende in giro gli Italiani!

Mentre il popolo sta subendo il peso della crisi, la classe dei politici vive nel lusso ed è piena di privilegi odiosi ed antidemocratici. Chiedo che anche loro si adeguino alla penosa situazione economica italiana, con provvedimenti immediati:

1) abolizione del vitalizio, per una normale pensione contributiva;

2) abolizione di tutti i privilegi a spese delle casse dello Stato;

3) limitazione delle auto blu alle quattro principali cariche della Stato, ministri, presidenti di Regione, sindaci di città con oltre 50.000 abitanti;

4) stipendi dei politici nella media europea.

Queste 4 richieste vanno attuate subito.

Inoltre occorre fare una Riforma, che vada in vigore nella prossima legislatura, per la riduzione dei politici, portando i senatori a 1 ogni 500.000 abitanti, cioè 120, ed i deputati 1 ogni 250.000 abitanti, cioè 240. Occorre eliminare le Province. Bisogna assolutamente mettere delle regole alle candidature al Parlamento ed al Governo, escludendo condannati ed inquisiti per reati con pena oltre l'anno. Nessun privilegio di fronte alla Giustizia: i parlamentari devono avere gli stessi diritti e gli stessi doveri dei cittadini. No assoluto ad immunità, ad impunità, al privilegio dell' autorizzazione all'arresto che i cittadini non hanno, no a protezioni di casta! In una sana democrazia è fondamentale un ricambio della classe politica, introducendo anche il limite di tre legislature, eventualmente una quarta solamente al Segretario e al Presidente del Partito.

E' assolutamente indispensabile, per evitare storture e favoreggiamenti, che nessun parlamentare possa far parte di un C.D.A. di qualsiasi società per azioni. Durante il mandato il parlamentare non deve svolgere altri lavori. Deve dimettersi obbligatoriamente, dall'altra carica, entro 15 giorni dalla conferma dell'elezione, pena l'invalidazione della elezione. Inoltre, chiedo l'abolizione dei senatori a vita.

Distinti saluti

..................

P.S VISTO CHE FATE I FURBI, SAREMO COSTRETTI A SCENDERE IN PIAZZA, NEI TEMPI OPPORTUNI! Se poi vi faranno del male e' colpa vostra!!!

 
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E' ORA DI PRENDERE I FORCONI CONTRO I POLITCI DEI PRIVILEGI!!!

Post n°1494 pubblicato il 27 Luglio 2011 da albert.z
 

http://www.youtube.com/watch?v=_wAHiIJdEeo&feature=share

I POLITICI DELLA MAGGIORANZA VOGLIONO CONTINUARE AD AVERE IL PRIVILEGIO DEL VITALIZIO!!!!

PRENDIAMO I FORCONI!!!!!

SCENDIAMO IN PIAZZA E PUNIAMOLI!!!!

 GAETANO FERRIERI E' GIA' IN PIAZZA DAVANTI MONTECITORIO

http://www.facebook.com/pages/PRESIDIO-AD-OLTRANZA-DAVANTI-A-PALAZZO-MONTECITORIO/148229825250000#!/video/video.php?v=110121065753580&comments

 
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ISLANDA: UN MODELLO DA COPIARE

Post n°1493 pubblicato il 26 Luglio 2011 da albert.z
 
Tag: ISLANDA

UN MODELLO DA COPIARE

IL PAESE DOVE IL POPOLO HA BATTUTO I POTERI FORTI,

CREANDO LA VERA DEMOCRAZIA.

 
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Petizione contro i privilegi e sprechi della politica

Post n°1492 pubblicato il 26 Luglio 2011 da albert.z
 

PETIZIONE AL PARLAMENTO ITALIANO PER UNA LEGGE CHE ABBATTA I COSTI DELLA POLITICA ED I PRIVILEGI RICONOSCIUTI ALLA CLASSE POLITICA 

 IL SOTTOSCRITTO CITTADINO CHIEDE che il Parlamento italiano proceda al più presto ad una riforma delle regole che governano la Politica ed il mandato elettorale, ad ogni livello istituzionale, sulla base dei seguenti indirizzi:
1) CHE IL MANDATO ELETTORALE SIA CONSENTITO AL MASSIMO PER DUE LEGISLATURE CONSECUTIVE;
2) CHE GLI EMOLUMENTI E LE INDENNITA’ RICONOSCIUTE AI PARLAMENTARI E A TUTTI GLI ELETTI AI VARI LIVELLI ISTITUZIONALI SIANO ADEGUATI AI PARAMETRI DELLA MEDIA EUROPEA;
3) CHE IL FINANZIAMENTO PUBBLICO DEI PARTITI SIA LIMITATO AI SOLI RIMBORSI ELETTORALI, EROGABILI LIMITATAMENTE AI GRUPPI PARLAMENTARI ED AI PARTITI RAPPRESENTATI IN PARLAMENTO;
4) CHE LE SPESE SIANO SEMPRE SOSTENUTE E NON GARANTITE FORFETTARIAMENTE E CHE LE STESSE SIANO QUINDI RIMBORSATE SOLO A FRONTE DELLA PRESENTAZIONE DI REGOLARI GIUSTIFICATIVI DI SPESA;
5) CHE L’IMPORTO COMPLESSIVO DELL’INDENNITA’ (PARLAMENTARE, REGIONALE, PROVINCIALE, COMUNALE) SIA INVERSAMENTE PROPORZIONALE ALLE ASSENZE INGIUSTIFICATE NELLE SEDI ISTITUZIONALI NELLE QUALI SI E’ STATI ELETTI;
6) CHE IL MANDATO ELETTORALE DECADA DOPO UN NUMERO SIGNIFICATIVO DI ASSENZE INGIUSTIFICATE;
7) CHE GLI AUMENTI DELLE INDENNITA’ E DEGLI EMULUMENTI SIANO DETERMINATI SOLO IN FUNZIONE DEI PRINCIPALI INDICI DI ADEGUAMENTO ALL’AUMENTO DEL COSTO DELLA VITA ED UTILIZZATI NEL RINNOVO DEI C.C.N.L.;
8) CHE L’ASSEGNO VITALIZIO SIA RIDIMENSIONATO E CALCOLATO CON EQUITA’, SU BASE CONTRIBUTIVA E SECONDO IL REGIME PENSIONISTICO IN VIGORE PER I CITTADINI ITALIANI LAVORATORI DIPENDENTI;
9) CHE LE REGOLE CHE STABILISCONO IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO SIANO ANALOGHE A QUANTO STABILITO PER I CITTADINI ITALIANI LAVORATORI DIPENDENTI;
10) CHE SI ADOTTI IL CRITERIO DELLA TRASPARENZA (PUBBLICAZIONE ANNUALE SUL SITO WEB DEL MINISTERO DELL’INTERNO) PER QUANTO ATTIENE AGLI EMOLUMENTI RICONOSCIUTI AGLI ELETTI A QUALSISI LIVELLO ISTITUZIONALE;
11) CHE IDENTICO CRITERIO DI TRASPARENZA DEBBA ESSERE ADOTTATO PER QUANTO ATTIENE AI RIMBORSI ELETTORALI EROGATI AI GRUPPI PARLAMENTARI ED AI PARTITI RAPPRESENTATI IN PARLAMENTO;
12) CHE IL NUMERO DEI PARLAMENTARI (CAMERA E SENATO) SIA RIDOTTO DI UN TERZO COSI’ COME IL NUMERO DELLE AUTO BLU A DISPOSIZIONE DI PARLAMENTARI ED ELETTI NEGLI ENTI LOCALI;
13) CHE SI PROCEDA AD UNA RAZIONALIZZAZIONE DEL NUMERO DEGLI ENTI LOCALI E NON SI INCREMENTI IL NUMERO DELLE ATTUALI PROVINCE;
14) CHE AI PARLAMENTARI ELETTI AL PARLAMENTO DELLA REPUBBLICA ITALIANA, ONDE GARANTIRE L'EFFICACIA DEL MANDATO ELETTORALE RICEVUTO, NON SIA CONSENTITA, PER LA DURATA DEL MANDATO STESSO, LA PROPRIA ATTIVITA' PROFESSIONALE QUALE, AD ESEMPIO, QUELLA DI AVVOCATO, NOTAIO, MEDICO, ECC. ECC.
INVITA
Le Camere a prendere le conseguenti determinazioni.
Nel caso in cui il Parlamento non ritenga di procedere alla revisione di quanto suggerito, i sottoscritti cittadini si riservano di ricorrere al diritto costituzionale di raccogliere le firme per richiedere un referendum popolare per deliberare l’abrogazione della legge n. 1261 del 31 ottobre 1965 e conseguenti (art.1 comma 52, legge 23 dicembre 2005) onde addivenire ad una riduzione dei costi della politica e dei privilegi riconosciuti alla classe politica.
DISTINTI SALUTI

           firma

indirizzi:   http://presidente.camera.it/760

                http://nuovo.camera.it/28

                http://presidente.senato.it/presidente/mail/form.jsp   

                http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/Sena.html

 

 
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