RADIO REBELDE

Una sola religione, una cultura unica, un'unica lingua e un'unica verità, e di tanto in tanto spade messianiche si levano per ripetere le gesta della redenzione

Creato da Darksideblues il 27/08/2006

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SUICIDIO

Post n°234 pubblicato il 14 Maggio 2008 da Darksideblues

Ieri un ragazzo di 25 anni si é sparato in spiaggia. Lo conoscevamo.  Ma cosa cazzo sta succedendo?

In questi ultimi tempi  ne ho sentito troppe di queste notizie di merda.  E' una ferita fresca e fa ancora male perché, pochi mesi fa, anche un membro della mia famiglia si é ammazzato  lasciando un vuoto inimaginabile. Ancora adesso nessuno capisce il perché.  Tutte le considerazioni che si possono fare sembrano inutili ma vorrei soffermarmi un attimo a  riflettere.

Innanzi tutto, se dovessimo misurare il malessere sociale con il tasso dei suicidi nel nostro paese, dovremmo cominciare a preocupparci sul serio. La dimensione globale del fenomeno mi colpisce anche se poi ciascuno vive la propria storia in modo diverso. Ma ci sono fattori comuni, soprattutto nelle impressioni di chi sta vicino a persone sofferenti. Tutte impressioni banali, superficiali. Erano persone strane, taciturne, magari depresse ma, nessuno sa invece cosa è successo veramente, qual é stata molla, il meccanismo... nessuno ne vuole sapere di queste cose, manco si trattasse di appestati. Aspettiamo il carretto dei monatti per portarli lontano dalla nostra vista nel lazzaretto dei pazzi.  

Quello che ci riesce meglio attualmente é isolare il male, tenerlo lontano perché abbiamo paura di infettarci con le sue metastasi. Li mandiamo a farsi curare, meglio vederli con l'SNC intorpidito, meglio vederli aggirarsi come zombi con la bava alla bocca, piuttosto che spendere un attimo ad aiutarli. Capire non é facile, non tutti sono in grado di farlo, questo é umano. Disumano è ignorare il malessere che ci sta vicino.

Io penso che la cura farmacologica non serva a un cazzo se non é associata  ad un'adeguata cura psicologica. Lo psichiatra é un professionista al quale non frega un beneamato (ma con le dovute eccezioni) se il proprio paziente ormai drogato/dipendente/pagante (ed é un prezzo caro), una volta uscito dallo studio con il suo bel mazzo di benzodiazepine, va a gettarsi da un ponte. Quello che bisogna curare insieme al sintomo, é le causa o le cause, le ragioni che ci portano a credere che un'inculata qualsiasi valga la nostra vita.

Vi propongo un paio di letture:

http://www.occhioclinico.it/occhio/2004/9/articolo.php?id=art_04#titolino1

http://www.ilmiopsicologo.it/pagine/pagina.aspx?ID=Benessereps001&L=IT

Potete leggere a vostro personale disgusto questo sito, una specie di prontuario per l'aspirante suicida:

http://utenti.lycos.it/tuttoperilsuicidio/

 
 
 
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