indirizzo delle fate

pensieri,parole,emozioni: ovvero, lucubrazioni mentali di una strega, in perenne overdose del mondo !!!!Perchè quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene,dove le persone sarebbero state gentili,dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo puo' esistere. Robert Doisneau

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
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LuMaMeGiVeSaDo
 
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I MIEI BLOG AMICI

Citazioni nei Blog Amici: 39
 

MESSAGGI....IN PILLOLE

RICORDI DI AMICI ORMAI LONTANI

PICCOLA ANIMA SMARRITA E SOAVE , COMPAGNA E OSPITE DEL CORPO , ORA T'APPRESTI A SCENDERE IN LUOGHI INCOLORI, ARDUI E SPOGLI, OVE NON AVRAI PIU' GLI SVAGHI CONSUETI. UN ISTANTE ANCORA, GUARDIAMO INSIEME LE RIVE FAMILIARI, LE COSE CHE CERTAMENTE NON VEDREMO MAI PIU'...CERCHIAMO D'ENTRARE NELLA MORTE A OCCHI APERTI... MEMORIE DI ADRIANO

MILLE NE HO VISTE DI DONNE , OCCHI GRANDI E INNOCENTI, NASI SORPRESI A INDOVINARE IL CIELO,BOCCHE MAI BACIATE,CORPI ALTERI E LEGGIADRI. MA UNA SOLTANTO NE HO VISTA COSI'...ANONIMO  

PICCOLINA NON TI ABBATTERE, NON SARA' STATO FACILE LASCIARTI ANDARE. GATTA CON GLI STIVALI

 

FUOCO DELL'ANIMA

 

BACIAMI , MORDIMI , INCENDIAMI, CHE IO VENGO ALLA TERRA SOLO X IL NAUFRAGIO DEI MIEI OCCHI DI MASCHIO NELL'ACQUA INFINITA DEI TUOI OCCHI DI FEMMINA ! ( P. NERUDA )

LA VITA E' COME UN ALBERO,

NON POTRA' MAI GENERARE

FOGLIE IDENTICHE, OGNI

FOGLIA AVRA' LA SUA

UNICITA'. (C.PARISI )

 

GATTO CHE SUONA IL PIANOFORTE !!!!!

 

PER LA VERITA' , IO NON TI AMO COI MIEI OCCHI, PERCHE' ESSI VEDONO IN TE UN MUCCHIO DI DIFETTI; MA E' IL MIO CUORE CHE AMA QUEL CHE LORO DISPREZZANO E, APPARENZE A PARTE , NE GODE ALLA FOLLIA. NE' I MIEI ORECCHI DELIZIA IL TIMBRO DELLA TUA VOCE, NE'LA MIA SENSIBILITA' E' INCLINE A VILI TOCCAMENTI, NE' IL MIO GUSTO E L'OLFATTO BRAMANO L'INVITO AL BANCHETTO DEI SENSI CON TE SOLTANTO. MA NE' I MIEI CINQUE SPIRITI , NE' I MIEI CINQUE SENSI POSSONO DISSUADERE QUESTO MIO SCIOCCO CUORE DAL TUO SERVIZIO , AVENDO ORMAI PERSO OGNI SEMBIANZA UMANA, RIDOTTO A SCHIAVO E MISERO VASSALLO DEL TUO SUPERBO CUORE. SOLO IN QUESTO IO CONSIDERO LA MIA PESTE UN BENE: CHE CHI MI FA PECCARE , M'INFLIGGE PURE LA PENITENZA.                    (W. SHAKESPEARE)

ANCHE DIO HA IL SUO INFERNO : IL SUO

AMORE X GLI UOMINI.

(F.W. NIETZSCHE )

 

GATTI DAL WEB

 

Se tu sapessi che quel
grande singhiozzo che stringi
tra le tue braccia, che quella
lacrima che tu asciughi
baciandola,
vengon da te, sono te,
dolore di te mutato in lacrime
mie, singhiozzi miei!
Allora
non chiederesti più
al passato, ai cieli,
alla fronte, alle lettere,
che cosa ho, perché soffro.
E tutta silenziosa,
con quel denso silenzio,
della luce e del sapere,
mi baceresti ancora,
e desolatamente.
Con la desolazione
di chi al fianco non ha
altro essere, un dolore
estraneo; di chi è solo
ormai con la sua pena.
Volendo consolare
in un altro chimerico
il gran dolore ch'è suo.

( P. SALINAS : LA VOCE A TE DOVUTA )

LA SPERANZA NON E' UN SOGNO,

MA IL MODO X REALIZZARE I

SOGNI.

( L. J. SUENENS )

 

RICORDI D'INFANZIA....

     

SEI LA MIA SCHIAVITU' SEI LA MIA LIBERTA' SEI LA MIA CARNE CHE ARDE COME LA NUDA CARNE DELLE NOTTI D'ESTATE SEI LA MIA PATRIA TU, COI RIFLESSI VERDI DEI TUOI OCCHI TU, ALTA E VITTORIOSA SEI LA MIA NOSTALGIA DI SAPERTI INACESSIBILE NEL MOMENTO STESSO IN CUI TI AFFERRO.... N. HIKMET

 

 

 

01-7.gifHELLO KITTY

    

ZIO PAPERONE

 

A TE...

     A TE CHE SEI L'UNICO AL MONDO...

ABBARBICATA,ASSORTA IN UN UNICO PENSIERO: ESISTERE NELLA SUA TENERA EMOZIONE...

 

 

 

 

 

 

    

  

   

 

 animation5F1.gif image by psalmsinger700

   

 

SOGNO D'AMORE

SOGNO D'AMORE...AL CHIAR DI LUNA  

DUE CORPI , UNO DI FRONTE ALL'ALTRO, SONO A VOLTE DUE ONDE E LA NOTTE E' OCEANO. DUE CORPI , UNO DI FRONTE ALL'ALTRO, SONO A VOLTE DUE PIETRE E LA NOTTE DESERTO. DUE CORPI , UNO DI FRONTE ALL'ALTRO , SONO A VOLTE RADICI NELLA NOTTE INTRECCIATE. DUE CORPI, UNO DI FRONTE ALL'ALTRO , SONO A VOLTE COLTELLI E LA NOTTE LAMPO. ( O. PAZ )

farfalla

SOCIETA' ANONIMA PRO VINO E GAZZOSA:

WANTED

 

 

 

 

 

 

LA MUSICA DELL'ANIMA

 

 LA TRAGEDIA DELLA VITA E' CIO' CHE MUORE

DENTRO OGNI UOMO COL PASSARE DEI GIORNI.

( A .EINSTEIN )

 

 

 

DEDICATA A MARKI '!!!!!

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FANTASMI D\'ITALIA

  L'ITALIA DEI FANTASMI  

  

I 10LUOGHI PIU' INFESTATI D'ITALIA

Nel piccolo paese di Montebello, in provincia di Rimini,
si erge l'omonimo Castello, reso famoso da un evento,
che, ogni cinque anni, si rinnova al suo interno, soprattutto
se al periodo indicato corrisponde una notte piovosa.
La storia che viene tramandata da secoli riguarda la strana
morte, avvenuta all'interno del castello suddetto, di una
bambina soprannominata Azzurrina.
Azzurrina è vissuta nel Medioevo ed era una bambina albina;
in tale epoca particolare, le sue caratteristiche somatiche non
erano viste con simpatia;
infatti, i suoi capelli bianchi, la colorazione rossa degli occhi
erano considerate un'impronta malefica e satanica.
La madre, preoccupata per il futuro della figlia e per proteggerla
da tali infamie, decise di tingerle i capelli con una sostanza,
che scuriva i capelli ma che al contatto della luce emanava dei
riflessi azzurri.
Ben presto, tutti cominciarono ad appellare la bambina con il
nome di " Azzurrina". Si narra che Azzurrina morì in un modo
misterioso! Nessuno seppe mai la sua fine e neppure il suo corpo
fu mai ritrovato! Nella notte del 21 giugno, mentre intorno al
Castello si era scatenato un temporale di grande intensità,
Azzurrina giocava tranquillamente con una palla
( fatta da stracci e spaghi) sorvegliata attentamente da due
gendarmi del Castello suddetto.
La palla sfugge dalle mani della bambina e comincia a rotolare
finendo dentro una botola, che portava all'interno di una cisterna!
Naturalmente, Azzurrina, come tutti i bambini della sua età,
corre dietro alla palla e da quel momento nessuno l'ha più vista!
Da quel fatale 21 giugno, ogni cinque anni, nel Castello di Montebello
appare il fantasma di Azzurrina, si ode la sua voce, la si sente ridere
o piangere, si ode il rumore di una palla che rotola per le scale
ed improvvisamente si mettono a suonare delle campane a morto!
Molti abitanti del posto affermano di aver assistito a tali manifestazioni
ed anche molti turisti, che vi si sono recati per confermare o meno
quanto avevano appreso in merito al fantasma di Azzurrina,
ritornano da tale visita sconvolti.
Un'ultima cosa……….le campane che si sentono suonare a morto
nella realtà non esistono in quanto non vi sono Campanili nei dintorni
del castello!!!!!!

 

 

DIARIO DI UN CANE

( NON SO CHI L'HA SCRITTO , MA VALE LAPENA DI ESSERE LETTO)

                                                                         1° SETTIMANA

Oggi e'una settimana che sono nato!!! che allegria...essere arrivato in questo mondo!!

                                                                                 1° MESE

La mia mamma mi accudisce molto bene...E' una madre esemplare!!

                                                                                 2° MESE

Oggi mi hanno separato dalla mia mamma...Era molto inquieta e con i suoi occhi mi ha detto "ADDIO", con la speranza che la mia nuova "famiglia umana" mi sappia accudire come lei ha fatto con me!!!

                                                                                4° MESE

Cresco rapidamente, tutto richiama la mia attenzione...Ci sono molti bambini in questa casa che sono x me come dei "fratellini".Sono gentili con me...giochiamo insieme con una palla che mordo solo x gioco.

                                                                                 5° MESE

Oggi la mia padrona mi ha castigato, si e' molto arrabbiata perche' ho fatto "pipì" in casa...ma nessuno mi ha detto dove poterla fare...!!!

                                                                                  6° MESE

Sono un cane felice. Ho il calore di un focolare,mi sento sicuro e protetto. Credo che la mia " famiglia umana" mi ami molto.!!Quando loro sono a tavola invitano anche me e il cibo che mi danno lo sotterro nel cortile ( visto che ne ho uno tutto x me) come hanno sempre fatto i miei antenati lupi.

                                                                               12° MESE

Oggi compio 1 anno. Sono un cane adulto e i miei padroni dicono che sono cresciuto di + di quello che speravano. Devono essere molto orgogliosi di me!!!

                                                                                13° MESE

Oggi non sto molto bene. Non sono x niente in forma. Il mio "fratellino" ha preso e tirato la mia palla, e siccome nessuno puo' toccare i suoi giocattoli non vedo perche' lui debba toccare il mio gioco...cosi' gli sono andato alle spalle e l'ho morso!!! I miei denti sono molto forti e senza volere devo avergli fatto male!!!Dopo questo spavento mi hanno preso, legato ad una catena che non mi permette nemmeno di muovermi o di poter prebdere un po' di sole!! Mi hanno detto che sono un imgrato e mi devono tenere sotto osservazione ( certamente mi vaccineranno). Non riesco proprio a capire cosa stia succedendo, o cosa abbia fatto di male!!

                                                                                                                                                     

 

DIARIO DI UN CANE( 2°PARTE)

                                                                          15° MESE

Tutto e' cambiato, ormai vivo prigioniero nel cortile alla catena...mi sento molto solo. La mia "famiglia umana" non mi vuole +.A volte si dimenticano che ho fame.sete e quando piove non ho un tetto che mi ripari.

                                                                        16° MESE

Oggi mi hanno tolto la catena...CHE BELLO !!! Che mi abbiano perdonato?!? Sono tanto contento che salto dalla gioia e la mia coda sembra la pala di un elicottero!!! Vedo l'auto... mi porteranno a passeggio con loro!! Ecco! Saliamo sull'auto...MAh! Quanta strada...!!Ci siamo fermati...mi hanno aperto la portiera...finalmente posso correre felice...pero' non capisco come mai abbiano richiuso la portiera e sono ripartiti...Speriamo che non si dimentichino di me!!!Comincio a correre dietro l'auto...ma dopo parecchia strada...Non si fermano!!! ho capito: MI HANNO ABBANDONATO!!!

                                                                        17° MESE

Ho cercato,invano,la strda x tornare a casa,ma ormai sono convinto di averla persa!Alcune persone di buon cuore mi guardano con tristezza e mi danno qualcosa da mangiare. Li ringrazio dal profondo dell'anima, ma vorrei che mi adottassero...sarei leale come nessun'altro...Mi dicono solo "Povero cagnolino...ti devi essere perso!!!"

                                                                       18°MESE

L'altro giorno sono passato vicino ad una scuola e ho visto tanti bambini , molti ragazzi come i miei " fratellini".Mi sono avvicinato ad un gruppo di loro e ridendo hanno cominciato a tirarmi una pioggia di pietre x vedere che avesse avuto la mira migliore.Una di quelle pietre mi ha colpito in un occhio e da quel momento non ci ho visto +.

                                                                        19° MESE

Sembra quasi impossibile...ma quando ero un bel cane le persone avevano compassione di me...Ora che sono debole con un aspetto poco raccomandabile...senza un occhio...le persone mi prendono a calci e mi lasciano nell'ombra.

                                                                     

 

DIARIO DI UN CANE (3° PARTE)

                                                                            20° MESE

Quasi non riesco + a muovermi...Ho attraversato una strada dove passavano delle auto e una di queste mi ha investito. Pensavo di essere in un posto sicuro...invece non posso dimenticare lo sguardo di soddisfazione dell'autista. Il dolore e' terribile, le mie zampe posteriori non rispondono + e con difficolta' mi sono trascinato in uno spazio dove c'e' dell'erba vicino al ciglio della strada. Sono gia' 10 giorni che vivo nascosto ai raggi del sole...senza cibo...Non riesco a muovermi i miei unici compagni sono freddo, pioggia... il dolore e' insopportabile. Mi sento molto male, sono in un posto umido e mi sembra perfino che il mio pelo stia cadendo! Alcune persone mi passano vicino ma e' come se non mi vedessero...altri x paura mi dicono " non ti avvicinare" Sono quasi incosciente...MA una forza strana mi fa aprire l'occhio...Sento una voce dolce che mi fa reagire..." Povero cagnolino...come sei ridotto!!" Vedo l'ombra di una signora accompagnata da un signore che indossa abiti bianchi e comincia a toccarmi e rivolgendosi alla signora dice: " Sono spiacente signora, ma x questo cane non c'e' rimedio, la cosa migliore e' che smetta di soffrire"...Con gli occhi pieni di lacrime la signora molto gentile acconsentì...Come ho potuto ho agitato la coda in segno di ringraziamento x aiutarmi a riposare! sentii solo il pungere dell'iniezione e mi addormentai x sempre, pensando la perche' nacqui se nessuno mi avesse voluto!!!!

X NON DIMENTICARE....

 

 

 

 

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LO SCANDALO DI VILLA AZZURRA

Post n°5135 pubblicato il 13 Maggio 2011 da kaid75

 

Nel 1968 scoppia il caso di Alberto B. e di Villa
Azzurra per contenzioni e violenze.
Alberto era un bambino di 8 anni, collocato dal
Centro di tutela minori in un collegio della
provincia.
Il piccolo durante il gioco inghiottì una biglia, e
dal collegio venne portato in ospedale, dove il
suo comportamento vivace ed irrequieto, la sua
malinconia, frutto di carenze affettive, non
furono tollerate.
Così anziché essere sottoposto ad una visita per
analizzare i motivi della sua condotta, fu subito
trasferito a Collegno, solo e abbandonato tra i
malati di mente adulti e anziani.
In quell’ospedale, Alberto, soggiornò per circa
due mesi poiché non si trovava l’ente che dovesse
pagare la retta del bambino.
Di questa situazione non fu informato il Centr
o tutela, per cui, quando esso ne fu a conoscenza,
non poté far altro che ricoverare il piccolo
immediatamente a Villa Azzurra.
In tale occasione venne consegnato al dott. Coda,
allora direttore, un dossier in cui il centro tutela
forniva tutte le informazioni riguardanti il bambino
in attesa di conoscerne la diagnosi.
Dopo circa cinque mesi di soggiorno, il Centro
tutela inviò una propria assistente sociale per visitare
il piccolo;
ad essa venne riferito che il bambino era ribelle, che
la sua condotta era pessima e che sarebbe stato meglio
ritirarlo, in caso contrario avrebbero dovuto inviarlo
a Collegno o in una casa di rieducazione.
Prima però di prendere qualsiasi decisione, il Centro
tutela ottenne di poter inviare una propria assistente
sociale che lo potesse seguire anche affettivamente.
Le visite fecero scoprire la tragica realtà di Villa
Azzurra: un bambino vivace, con una intelligenza al
di sopra della norma, di cui furono conferma i
successi scolastici, fu sottoposto a cure a base di
sedativi.
Inoltre, dai racconti del fanciullo si venne a sapere
che ogni forma di protesta poteva essere gravemente
punita;
così non di rado, come si faceva coi malati più gravi,
il piccolo veniva messo a letto legato ai polsi e alle
caviglie, un castigo a cui fu sottoposto parecchie volte,
persino per quattro giorni di fila.
Alberto riferì inoltre che durante la contenzione se ne
stava solo interi giorni, visitato soltanto dal compagno
che all’ora di pranzo gli portava il cibo.
Le cinghie, erano lente solo se l’infermiera rinunciava
a fare il suo dovere altrimenti rimaneva pressoché
immobilizzato 24 ore su 24.
In ultimo, durante i litigi tra piccoli ricoverati, il dott.
Coda incitava i contendenti a lottare fino a quando
uno dei due non fosse sconfitto, cioè non cadesse a
terra pesto e sanguinante.
Il Centro tutela decise di togliere immediatamente
Alberto da Villa Azzurra, dopo aver trovato una
famiglia alla quale forse sarebbe stato possibile
affidarlo.
Si chiese alla Direzione di preparare il bambino per
poterlo presentare alla famiglia in questione.
La risposta fu negativa , non vollero consegnare il
bambino perché a letto in castigo.
Si chiese l’intervento della psicologa, la quale
dichiarò che Alberto necessitava di una “frustrazione”
e quindi non era possibile privarlo di questa
“indispensabile” cura.
Dopo tali dichiarazioni il Centro di tutela ne premette
il recupero e finalmente il piccolo uscì da Villa
Azzurra.
Il dott. Coda fu condannato per abuso di mezzi di
correzione.
Mesi dopo, per una denuncia dell’Associazione per la
lotta delle malattie mentali, prese corpo il vero e proprio
caso Coda che portò alla sua condanna in primo grado
nel luglio del 1974.
Verso il mese di gennaio del 1970, la Commissione di
Tutela per i Diritti dei Ricoverati cominciò ad occuparsi
anche di Villa Azzurra, l’occasione fu la segnalazione di
una riunione interna, tra il personale di Villa Azzurra e
medici e infermieri del reparto 10;
l’Associazione partecipò senza essere invitata.
La riunione cominciò in modo idillico, con una relazione
del prof. Signorato, Direttore, che parlava di carenze a
cui porre rimedio, ma si vantava soprattutto dei meriti:
i bambini erano andati in gita, boy-scouts andavano
periodicamente ad intrattenerli ecc.
Gli interventi più significativi furono del personale che
esprimeva il proprio disagio.
L’Associazione dunque colse l’occasione per sostenere
che era necessario interessare anche i genitori, di cui
era preciso diritto e dovere di intervenire, soprattutto in
vista di una riorganizzazione dell’Istituto.
La prima riunione con i genitori, una rappresentazione
dell’Associazione Malattie mentali e dell’ANFFA,
dirigenti dell’istituto, Direttore dell’O.P. e Presidente
dell’Opera Pia avvenne il 1° febbraio 1970.
Alcuni parenti lamentarono apertamente le deplorevoli
condizioni dei bambini, dissero che ne costatavano il
grave peggioramento, mentre era assicurato loro che
sarebbero stati curati e ne sarebbe stato tentato il
recupero.
Dopo questa prima assemblea le famiglie
incominciarono a ricevere lettere dalla direzione che
invitava le stesse a riprendere a casa i bambini, anche
i più gravi.
In un’altra assemblea, svoltasi a marzo, venne
denunciato il carattere ricattatorio di tale iniziativa e
fu ribadito che, pur restando il ritorno in famiglia la
miglior soluzione possibile, non si poteva continuare
a ignorare quanto utopica potesse essere questa
premessa se le famiglie stesse non venivano messe in
condizione di assistere un bambino malato da tutta
una serie di strutture ausiliari (centri di rieducazione
motoria e del linguaggio, classi speciali, centri di
psicoterapia ecc.) efficienti ed accessibili.
Contemporaneamente, per avere una conoscenza
diretta, vennero effettuate visite ai due reparti di
Villa Azzurra.
Venne costatato che il reparto B, dove erano
ricoverati i bambini che presentavano patologie
organiche anche gravi, era in condizione pessime.
I bambini stavano quasi sempre a letto, legati mani
e piedi, fin dalle 16 del pomeriggio.
Spesso mangiavano anche a letto;
non disponevano di alcun oggetto personale, neanch
e gli abiti.
Non erano state fatte diagnosi differenziali:
cerebropatici e probabili psicotici vivevano in un
ambiente utile solo ad aggravare le loro condizioni.
Legati e inattivi vegetavano nel più assoluto
squallore.
Vi erano bambini coperti di mosche.
Le infermiere si limitavano a provvedere alla pulizia;
la pesante contenzione veniva giustificata sia dal
loro scarso numero sia dalla distruttività dei bambini,
dal fatto che avrebbero potuto farsi male o far male
ai compagni, avrebbero messo in bocca qualunque
oggetto e strappato e distrutto qualunque cosa venisse
loro a tiro.
Accadeva spesso di sentire le infermiere dire,
riferendosi ai piccoli, che questo non sentiva niente e
l’altro non capiva nulla, affermazioni subito smentite
dall’affettuosità dei piccoli, dal fatto che chiamavano
“mamma” e “papà” i membri dell’associazione in visita,
e dal modo in cui stringevano la mano o reclamavano
l’attenzione.
Per le infermiere in bambini non avevano storia, il
medico non le informava mai sulla situazione clinica o
familiare del bambino.
L’ascolto e il rapporto con le famiglie era pressoché
inesistente.
Secondo i membri dell’associazione non sarebbe
bastato aumentare il numero delle persone addette
alla cura dei bambini, se non fosse cambiata la
percezione dei loro bisogni;
se non ci si fosse convinti che non era necessario
legarli perché distruttivi, ma al contrario, che tale
comportamento era conseguenza della mancanza di
cure adeguate e di stimoli affettivi, conoscitivi e
sociali, e della violenza fisica cui furono sottoposti
con la contenzione usata anche come sostituto della
rieducazione motoria.
Il Reparto A era un po’ più confortevole ed ospitava
bambini che a volte erano diventati casi psichiatrici
mentre all’origine erano solo casi sociali.
A Villa Azzurra l’inefficienza riabilitativa e terapeutica
era dovuta anche al fatto che il personale non
disponeva di una possibilità di formazione in èquipe.
Il personale infermieristico inoltre doveva affrontare
il problema di un’irrazionale distribuzione dell’orario
di lavoro e della mancanza di formazione
professionale.
Vista la situazione la Direzione decise che i bambini
del Reparto A dovessero essere sistemati altrove, per
far posto a quelli del Reparto B cui si diceva di voler
garantire una migliore assistenza.
In una riunione tenutasi il 21 giugno 1970, a cui
parteciparono i genitori e i cittadini, si votò una
mozione su due importanti problemi.
Il primo, relativo alla dimissione dei bambini del
Reparto A, imponeva di contrastare l’improvvisa
fretta della Direzione che, dopo tanti anni di letargo,
pose un ultimatum “Via entro tre mesi i bambini del
Reparto A o nessuna situazione migliorativa per il
Reparto B”.
Era necessario controllare la destinazione dei bambini
del Reparto A, fino a quel momento trattati come
oggetti che potevano essere spostati a piacere, per
evitare che finissero fuori provincia, che fosse
troncato il legame con la famiglia, che non ci fosse
più nessuna possibilità di controllarne le condizioni
di vita.
Era da tener presente anche un accorgimento che la
Direzione di Villa Azzurra aveva escogitato per evitare
responsabilità: alcuni tra i bambini più gravi, venivano
inviati al “Centro di osservazione neuropsichiatrica
dell’età evolutiva” di Piazza Massaua (TO).
L’iter era questo: Villa Azzurra li dimetteva, Piazza
Massaua li accoglieva temporaneamente e li inviava,
con catastrofiche diagnosi di irrecuperabilità all’O.P.
Il secondo problema riguardava la riorganizzazione del
reparto B.
Dalle assemblee di Villa Azzurra fu espressa anche
un’altra richiesta esplicita all’Amministrazione
Provinciale: gli istituti o luoghi di cura in cui sarebbero
finiti i minori, e per i quali si sarebbe pagata una retta
spesso anche cospicua (8.000 lire giornaliere, ad esempio,
per i bambini del reparto A) avrebbero dovuto garantire
certi standard terapeutici, educativi ed assistenziali;
la Provincia avrebbe dovuto permanentemente
controllare che fossero rispettati e una commissione di
genitori avrebbe dovuto partecipare a questo controllo.
Per discutere queste richieste vennero invitati tutti i
responsabili (amministratori e tecnici) ad una riunione
che si sarebbe tenuta il 1 luglio presso la sede
dell’ANFFAS.
A questa riunione non si presentò nessuna delle autorità
responsabili invitate.
I genitori e l’associazione decisero pertanto di informare
l’opinione pubblica di quanto stava accadendo a Villa
Azzurra, centro Medico Pedagogico dell’Ospedale
Psichiatrico di Grugliasco.
Nei giorni successivi fu inviato ad alcuni quotidiani
un documento sulla situazione.
Il 26 luglio l’”Espresso” pubblicò, corredato da
impressionanti fotografie dei bambini legati, un articolo
che destò scalpore.
In questo articolo veniva descritto ciò che si poteva
trovare al reparto B di Villa Azzurra.
In uno dei padiglioni c’erano strisce di carta moschicida
appese al soffitto nere di mosche.
In un lettino vi era una bambina sdraiata su tela cerata
marrone.
Era nuda, i suoi polsi erano fissati alle due sponde del
letto con due cappi di tela;
le caviglie erano legate assieme ed anch’esse legate al
letto.
Quando i visitatori si avvicinarono a lei per accarezzarle
il viso, la piccola, contenta, cercò di alzarsi, di prendere
la mano, ma non poteva perché la cinghia era tropo
corta, riuscì solo a sollevare un pochino la testa.
Le mosche le ronzavano intorno posandosi su ogni
parte del suo corpicino.
Venne descritto inoltre il parco di Villa Azzurra, bello
ma piccolo per i 43 bambini del reparto.
I piccoli erano seduti su quattro panche verdi disposte
a quadrato, quasi tutti erano legati alla spalliera per il
polso sinistro;
pochi di loro giocavano liberi, ma ognuno da solo e
senza giochi, arrangiandosi con dei sassolini, vecchi
giornali strappati e una palla di filo bianco.
Erano tutti vestiti uguali con pantaloni corti e camicia
blu.
Due bambini e una bambina molto piccoli erano
richiusi in camice di forza con le braccia incrociate
sul petto, dentro maniche abbastanza lunghe per essere
legate dietro la schiena.
Ad una rete metallica in fondo al cortile c’era un altro
bambino legato, fu spiegato che era così per fargli un
piacere dato che cercava di infilare la mano tra i
buchi della rete.
Le infermiere non sapevano né il nome dei piccoli né
la patologia di cui erano affetti, chiamavano inoltre i
bambini “arnesi”.
I carabinieri aprirono un’inchiesta.
I bambini del reparto A furono frettolosamente
dispersi[69]: alcuni tornarono in famiglia, e la
Provincia che spendeva per ciascuno di loro 240.000
lire al mese per tenerli a Villa Azzurra si limitò a
elargire alle famiglie sussidi di non più di 12.000
mensili.
Altri piccoli finirono in luoghi anche peggiori di
Villa Azzurra come a Mogliano Veneto e Thiene.
I bambini del reparto B, sulla scia dello scandalo
furono trasferiti nei locali del reparto A e, con
qualche eccezione, slegati.
Con lo scandalo di Villa Azzurra l’Amministrazione
Provinciale gettò le basi dell’operazione del distacc
o del problema degli handicappati dalla psichiatria:
nacque la figura dell’educatore.
Venne fatta la proposta di dividere i bambini in
gruppi-famiglia di sette, otto unità e la loro giornata
sarebbe dovuta essere divisa in tre momenti:
il momento della scuola, costituito in buona parte da
esercizi fisici;
il momento della socialità, durante il quale i piccoli
stanno da soli;
e quello della famiglia, in cui essi hanno un rapporto
più diretto con le educatrici, che aveva la funzione di
sostituire idealmente la madre.
Si sarebbero curati i rapporti del bambino con la
famiglia, perché quest’ultima potesse gradualmente
formarsi ad accettare il piccolo almeno durante i
giorni festivi.
Vennero licenziate le maestre ortofreniche in quanto
non vi era più ragione che rimanessero, tenuto conto
del fatto che i minori scolarizzabili erano stati dimessi
ed il reparto ormai ospitava solo minori non
scolarizzabili o addirittura bambini con gravi patologie.
Si ritenne invece di aumentare il numero delle maestre
giardiniere.
Il 1° aprile 1971 i piccoli ospiti di Villa Azzurra
scesero, dagli iniziali 150 a circa 60.
Nel maggio dello stesso anno il numero dei piccoli
scese ancora di due unità.
Nell’Agosto del 72 i bambini presenti a Villa Azzurra
erano 36, di cui 11 di età superiore e 25 di età inferiore
ai 14 anni.
Il 15 novembre dello stesso anno i piccoli di età
inferiore ai 14 anni vennero trasferiti all’Istituto Villa
Maniero, a totale gestione provinciale.
A Villa Azzurra invece rimasero 12 minori che avevano
superato i 14 anni in attesa di altra soluzione ad
iniziativa della Provincia di Torino.
L’11 dicembre 1979, gli ultimi sette ricoverati vennero
trasferiti in un apposito servizio residenziale realizzato
dalla Provincia, e finalmente l’Istituto Villa Azzurra
presso l’Ospedale Psichiatrico di Grugliasco venne
soppresso .
FONTE: DARK GHOTIC LOLITA

 
 
 
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Un blog di: kaid75
Data di creazione: 29/03/2008
 

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SOLO PER TE....

 

Io ho scritto x te ardue sentenze, ho scritto x te tutto il mio declino; ora mi anniento, e niente puo' salvare la mia voce devota; solo un canto puo' trasparirmi adesso dalla pelle ed e' un canto d'amore che matura questa mia eternita' senza confini. ( A.MERINI)

 

 

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TENERISSIMA ACCOPPIATA !!!!!

 

immagineIL + BELLO DEI MARI E' QUELLO CHE NON NAVIGAMMO. IL + BELLO DEI NOSTRI FIGLI NON E' ANCORA CRESCIUTO. I + BELLI DEI NOSTRI GIORNI NON LI ABBIAMO ANCORA VISSUTI. E QUELLO CHE VORREI DIRTI DI +  BELLO NON TE L'HO ANCORA DETTO. N. HIKMET

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SEI NELL'ANIMA

        

 Yuehui-Tang-03

 

 

  

 

 

 

 

 

PARIGI...

                 

....DOPO DI TE , IL MIO GRANDE AMORE...

display_1608163.jpg picture by sonia_61

 

PARIS LUMIERE...

 

I BUONI SONO COLORO CHE SI ACCONTENTANO DI SOGNARE CIO' CHE GLI ALTRI , I CATTIVI , FANNO REALMENTE. ( S. FREUD )

 

LA MIA PASSIONE....

   IL CARNEVALE  DI VENEZIA

IL PASSATO E' UN LUOGO DOLOROSO, POPOLATO DI SPERANZE DELUSE, IDEALI TRADITI E SOGNI INFRANTI CHE SI VORREBBERO SEPPELLIRE X SEMPRE. MA A VOLTE X RISVEGLIARE QUEI DEMONI BASTA POCO, UNA MUSICA...UNA FOTO...UNA CARTOLINA...

 

       

 

 

 

 

 

 

DEDICATA AI MIEI DUE ANGELI....

  ANNA SOFIA E CECILIA--- 

Ho visto soffrire un fiore in solitudine, nel ricordo di quand'era un desiderio. Piangere su esangui petali, ragioni cadute a terra una ad una. Morire abbandonato, sulle ingiallite foglie di un'illusione. ( ANONIMO )

 immagine

 

 

 

 

 TU NELLA MIA VITA...UN URAGANO A CIEL SERENO

TI HO COLPITO VOLANDO. TI HO INSEGUITO FERITO IN UN VIALE ALBERATO.  TI HA STREGATO UN BACIO, APRENDO LE PORTE A UN AMORE IMPENSATO ( DA ANONIMO )

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pregnancy.jpg pregnancy image by laurie001_photo

 

Posso essere scaldato senza sole,

posso respirare senza aria,

posso vedere senza occhi,

posso amare senza cuore,

posso toccarti senza mani,

posso baciarti senza bocca,

posso innamorarmi senza anima,

posso.....posso.....posso...e ancora posso......

Sei il mio sole,.....la mia aria,.....i miei occhi,...

il mio cuore,.....le mie mani,.....la mia bocca,....

la mia anima.

Amore sei nel mio cuore.

GRAZIE CUCCIOLO MIO...

 

THE POWER OF LOVE...

  8/2/2008  SUPEREREMO ANCHE QUESTO!

 

 

 

LOVE STORY

       LOVE STORY

Io ti ho offerto il mio corpo come un moto di gioconda tristezza come un'acqua serena x andare: tu mi hai creduto una rupe divina ma non atta a ancorare la radice...Io ti ho offerto i miei tralci,la mia voce,la mia vite feconda ho domandato che tu mi capissi...Ma neppure hai cercato di baciarmi e mi credi una venere delusa. ( A. MERINI)

Foto di davide.corelli

 

L\\\\\\\'ANGOLO DEI PROVERBI

   COGLIAMO LA DOLCEZZA, ABBIAMO SOLTANTO X NOI IL TEMPO DELLA NOSTRA VITA.( PROV. PERSIANO )

NON SEMPRE LA PERSEVERANZA E' DIABOLICA...A VOLTE TI FA CAPIRE CHE C'E' UN'ENTITA' CHE TI PENSA REALMENTE

L'amore e' come la pioggerella d'autunno: 
cade piano ma fa straripare i fiumi.
~ Proverbio africano ~

Il corpo del povero cadrebbe subito a pezzi, se non
fosse sostenuto dal filo dei sogni"

Anonimo poeta indiano

Quando muore un vecchio è come se bruciasse una biblioteca. (proverbio africano)

La piccola candela insegna che x un pò di luce vale la pena bruciare

fino in fondo. ( proverbio ungherese )


QUANDO C'E' UNA META,
ANCHE IL DESERTO
DIVENTA STRADA.
CHI CORRE SEMPRE,
SAPRA' MENO COSE DI
COLUI CHE STA CALMO E RIFLETTE

( PROVERBIO TUAREG )

LE TEMPESTE DELL'ANIMA SONO
PEGGIORI DELLE TEMPESTE DI SABBIA...

( PROVERBIO EGIZIANO)

DIO HA CREATO TERRE COPERTE DI ACQUE
PERCHE' L'UOMO LE ABITASSE;
POI HA CREATO IL DESERTO, PERCHE' L'UOMO
VI TROVASSE LA SU ANIMA...

( PORVERBIO TUAREG )


 

NAVIGANDO NEL SENTIMENTO...

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   I GRANDI POETI A CONFRONTO COL PIU' GRANDE DEI DEMONI...

NULLA E' PIU' STRAORDINARIO DEL MODO IN CUI IL VOLTO D'UNA GIOVANE DONNA PENETRA E SI RADICA NELLA MENTE DI UN UOMO, SENZA NEPPURE LUI SAPPIA DIRE IL PERCHE': GLI SEMBRA SOLTANTO DI NON AVER MAI DESIDERATO ALTRO. ( R.L.STEVENSON)

IL SOLE NON PUO' SPLENDERE SENZA DI TE, GLI UCCELLI NON POSSONO CANTARE ALCUNA MELODIA. I FIORI NON HANNO ALTRA BELLEZZA O PROFUMO: TUTTO E' UN INUTILE SPRECO.TI AMO,CARA. TU SEI OGNI PENSIERO,SOGNO,SPERANZA,DESIDERIO.(A.DICKINSON)

OGNI MATTINA QUANDO MI SVEGLIO IO TI CERCO,MI SEMBRA CHE MANCHI META' DI ME STESSO.QUANDO VADO A LETTO,NON DIMENTICO MAI DI LASCIARE UN PO'DI POSTO PER TE; MI TIRO QUASI ATTACCATO AL MURO,LASCIANDO UN AMPIO SPAZIO VUOTO NEL MIO LETTINO. E'UN MOVIMENTO MECCANICO,QUESTI PENSIERI SONO INVOLONTARI. ( H.G.RIQUETTI)

IL RICORDO DI OGNI MOMENTO IN CUI SONO STATO RAPITO DA TE , OGNI NOTTE IN CUI SONO STATO ALLONTANATO DA TE, CACCIATO DA TE,MI PROVOCA SPASIMI LA CUI ACUTEZZA E'  MODERATA DAL SAPERE CHE SONO MOMENTI E NOTTI PASSATI,PASSATI,PASSATI PER SEMPRE. ( J.LONDON)

QUANDO TU NON CI SEI E L'ARIA NON RISUONA DEI TUOI RICHIAMI SEGRETI ALLORA L'OMBRA SI STENDE COME UN MANTO LA SERA DIVENTA FEROCE E GLI UCCELLI MI CADONO AI PIEDI STECCHITI,COME PERCOSSI DA UNA PESTE IMPROVVISA PERCHE'LA MANCANZA D'AMORE E'LA MIA PESTILENZA. ( A.MERINI )

E' DIVENTATO SANGUE IL TUO AMORE, E' ENTRATO IN TUTTE LE MIE VENE. LA TUA ANIMA E' ENTRATA NELLA MIA. HO PRESO IL COLTELLO, HO CERCATO DI DIRE VATTENE A QUEL SANGUE. MA COME IMMERGERE NELLA CARNE IL COLTELLO, COME DIRE ALL'ANIMA VA'VIA? ( N.KUCIAG )

NEL LAGO DEI TUOI OCCHI ASSAI PROFONDO IL MIO CUORE SI ANNEGA E SI DISCIOGLIE. E LA' DENTRO LO DISFANO NELL'ACQUA DI AMORE E DI FOLLIA UN PO' RICORDO , UN PO' MALINCONIA. ( G. APOLLINAIRE )

I MOMENTI MIGLIORI DELL'AMORE SONO QUELLI DI UNA QUIETA E DOLCE MALINCONIA DOVE TU PIANGI E NON SAI DI COSA ! ( G. LEOPARDI )  

 

I POSTI DELL'ANIMA...

   SOLA ME NE VO' PER LA CITTA'...

" TUTTE LE CITTA' HANNO QUALCOSA DI MAGICO,DI BELLO.BASTA VIVERLE IN MOMENTI FELICI"

VENEZIA....

ED ECCO A VOI MESSER CARNEVALE...

CERCATELO , CARNEVALE , CERCATELO OVUNQUE SI ANNIDI , NEI CAMPI , PER LE CALLI, LUNGO LE FONDAMENTA , NEL BUIO DEGLI ANTICHI " SOTTOPORTEGHI" , NELLO SQUALLORE DEGLI ULTIMI VESPASIANI RIMASTI. PERCHE' E' SORDIDO, MESSER CARNEVALE, SCONVENIENTE, DISDICEVOLE , SI RINTANA NEGLI ANGOLI NASCOSTI , NELLE PIEGHE PERVERSE , DENTRO L'ANIMA NERA DELLA CITTA'. NELLE FOGNE , SE VENEZIA AVESSE LE FOGNE. NON POTRETE NON RICONOSCERLO , MESSER CARNEVALE E' PICCOLO, MINGHERLINO , , PORTA UN LUNGO MANTELLO NERO , IL VOLTO DIPINTO DI BIANCO , LE ORECCHIE ROSSE ,UN GHIGNO BEFFARDO STAMPATO SULLA BOCCA, E' UN ESPLOSIONE DI COLORI , MASCEHRE, VITE...CERCATELO MESSER CARNEVALE E LASCIATEVI TRASPORTARE PER UN ATTIMO NELLE VISCERE MISTERIOSE DELLA SERENISSIMA. QUESTA E' VENEZIA, DI QUI COMINCIA IL SOGNO...

 

PARIGI

Non c'è nulla di bello, piacevole,
o grandioso nella vita che non sia più
o meno misterioso.
I sentimenti più meravigliosi sono quelli che
producono impressioni difficili da spiegare.

(F.R Chateaubriand)

 

CONTRO L'ABBANDONO

 

 

 

 

 

 

COME SI PUO' ABBANDONARLI !!!???

 

LE LEGGI DELLA SEDUZIONE

 

  

 

 

IMMAGO WORLD

 

  

 

  

 

    

 

 TU NELLA MIA VITA...UN URAGANO A CIEL SERENO

TI HO COLPITO VOLANDO. TI HO INSEGUITO FERITO IN UN VIALE ALBERATO.  TI HA STREGATO UN BACIO, APRENDO LE PORTE A UN AMORE IMPENSATO ( DA ANONIMO )

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pregnancy.jpg pregnancy image by laurie001_photo

 

Posso essere scaldato senza sole,

posso respirare senza aria,

posso vedere senza occhi,

posso amare senza cuore,

posso toccarti senza mani,

posso baciarti senza bocca,

posso innamorarmi senza anima,

posso.....posso.....posso...e ancora posso......

Sei il mio sole,.....la mia aria,.....i miei occhi,...

il mio cuore,.....le mie mani,.....la mia bocca,....

la mia anima.

Amore sei nel mio cuore.

GRAZIE CUCCIOLO MIO...

 
 

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