indirizzo delle fate

pensieri,parole,emozioni: ovvero, lucubrazioni mentali di una strega, in perenne overdose del mondo !!!!Perchè quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene,dove le persone sarebbero state gentili,dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo puo' esistere. Robert Doisneau

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
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LuMaMeGiVeSaDo
 
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I MIEI BLOG AMICI

Citazioni nei Blog Amici: 39
 

MESSAGGI....IN PILLOLE

RICORDI DI AMICI ORMAI LONTANI

PICCOLA ANIMA SMARRITA E SOAVE , COMPAGNA E OSPITE DEL CORPO , ORA T'APPRESTI A SCENDERE IN LUOGHI INCOLORI, ARDUI E SPOGLI, OVE NON AVRAI PIU' GLI SVAGHI CONSUETI. UN ISTANTE ANCORA, GUARDIAMO INSIEME LE RIVE FAMILIARI, LE COSE CHE CERTAMENTE NON VEDREMO MAI PIU'...CERCHIAMO D'ENTRARE NELLA MORTE A OCCHI APERTI... MEMORIE DI ADRIANO

MILLE NE HO VISTE DI DONNE , OCCHI GRANDI E INNOCENTI, NASI SORPRESI A INDOVINARE IL CIELO,BOCCHE MAI BACIATE,CORPI ALTERI E LEGGIADRI. MA UNA SOLTANTO NE HO VISTA COSI'...ANONIMO  

PICCOLINA NON TI ABBATTERE, NON SARA' STATO FACILE LASCIARTI ANDARE. GATTA CON GLI STIVALI

 

FUOCO DELL'ANIMA

 

BACIAMI , MORDIMI , INCENDIAMI, CHE IO VENGO ALLA TERRA SOLO X IL NAUFRAGIO DEI MIEI OCCHI DI MASCHIO NELL'ACQUA INFINITA DEI TUOI OCCHI DI FEMMINA ! ( P. NERUDA )

LA VITA E' COME UN ALBERO,

NON POTRA' MAI GENERARE

FOGLIE IDENTICHE, OGNI

FOGLIA AVRA' LA SUA

UNICITA'. (C.PARISI )

 

GATTO CHE SUONA IL PIANOFORTE !!!!!

 

PER LA VERITA' , IO NON TI AMO COI MIEI OCCHI, PERCHE' ESSI VEDONO IN TE UN MUCCHIO DI DIFETTI; MA E' IL MIO CUORE CHE AMA QUEL CHE LORO DISPREZZANO E, APPARENZE A PARTE , NE GODE ALLA FOLLIA. NE' I MIEI ORECCHI DELIZIA IL TIMBRO DELLA TUA VOCE, NE'LA MIA SENSIBILITA' E' INCLINE A VILI TOCCAMENTI, NE' IL MIO GUSTO E L'OLFATTO BRAMANO L'INVITO AL BANCHETTO DEI SENSI CON TE SOLTANTO. MA NE' I MIEI CINQUE SPIRITI , NE' I MIEI CINQUE SENSI POSSONO DISSUADERE QUESTO MIO SCIOCCO CUORE DAL TUO SERVIZIO , AVENDO ORMAI PERSO OGNI SEMBIANZA UMANA, RIDOTTO A SCHIAVO E MISERO VASSALLO DEL TUO SUPERBO CUORE. SOLO IN QUESTO IO CONSIDERO LA MIA PESTE UN BENE: CHE CHI MI FA PECCARE , M'INFLIGGE PURE LA PENITENZA.                    (W. SHAKESPEARE)

ANCHE DIO HA IL SUO INFERNO : IL SUO

AMORE X GLI UOMINI.

(F.W. NIETZSCHE )

 

GATTI DAL WEB

 

Se tu sapessi che quel
grande singhiozzo che stringi
tra le tue braccia, che quella
lacrima che tu asciughi
baciandola,
vengon da te, sono te,
dolore di te mutato in lacrime
mie, singhiozzi miei!
Allora
non chiederesti più
al passato, ai cieli,
alla fronte, alle lettere,
che cosa ho, perché soffro.
E tutta silenziosa,
con quel denso silenzio,
della luce e del sapere,
mi baceresti ancora,
e desolatamente.
Con la desolazione
di chi al fianco non ha
altro essere, un dolore
estraneo; di chi è solo
ormai con la sua pena.
Volendo consolare
in un altro chimerico
il gran dolore ch'è suo.

( P. SALINAS : LA VOCE A TE DOVUTA )

LA SPERANZA NON E' UN SOGNO,

MA IL MODO X REALIZZARE I

SOGNI.

( L. J. SUENENS )

 

RICORDI D'INFANZIA....

     

SEI LA MIA SCHIAVITU' SEI LA MIA LIBERTA' SEI LA MIA CARNE CHE ARDE COME LA NUDA CARNE DELLE NOTTI D'ESTATE SEI LA MIA PATRIA TU, COI RIFLESSI VERDI DEI TUOI OCCHI TU, ALTA E VITTORIOSA SEI LA MIA NOSTALGIA DI SAPERTI INACESSIBILE NEL MOMENTO STESSO IN CUI TI AFFERRO.... N. HIKMET

 

 

 

01-7.gifHELLO KITTY

    

ZIO PAPERONE

 

A TE...

     A TE CHE SEI L'UNICO AL MONDO...

ABBARBICATA,ASSORTA IN UN UNICO PENSIERO: ESISTERE NELLA SUA TENERA EMOZIONE...

 

 

 

 

 

 

    

  

   

 

 animation5F1.gif image by psalmsinger700

   

 

SOGNO D'AMORE

SOGNO D'AMORE...AL CHIAR DI LUNA  

DUE CORPI , UNO DI FRONTE ALL'ALTRO, SONO A VOLTE DUE ONDE E LA NOTTE E' OCEANO. DUE CORPI , UNO DI FRONTE ALL'ALTRO, SONO A VOLTE DUE PIETRE E LA NOTTE DESERTO. DUE CORPI , UNO DI FRONTE ALL'ALTRO , SONO A VOLTE RADICI NELLA NOTTE INTRECCIATE. DUE CORPI, UNO DI FRONTE ALL'ALTRO , SONO A VOLTE COLTELLI E LA NOTTE LAMPO. ( O. PAZ )

farfalla

SOCIETA' ANONIMA PRO VINO E GAZZOSA:

WANTED

 

 

 

 

 

 

LA MUSICA DELL'ANIMA

 

 LA TRAGEDIA DELLA VITA E' CIO' CHE MUORE

DENTRO OGNI UOMO COL PASSARE DEI GIORNI.

( A .EINSTEIN )

 

 

 

DEDICATA A MARKI '!!!!!

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FANTASMI D\'ITALIA

  L'ITALIA DEI FANTASMI  

  

I 10LUOGHI PIU' INFESTATI D'ITALIA

Nel piccolo paese di Montebello, in provincia di Rimini,
si erge l'omonimo Castello, reso famoso da un evento,
che, ogni cinque anni, si rinnova al suo interno, soprattutto
se al periodo indicato corrisponde una notte piovosa.
La storia che viene tramandata da secoli riguarda la strana
morte, avvenuta all'interno del castello suddetto, di una
bambina soprannominata Azzurrina.
Azzurrina è vissuta nel Medioevo ed era una bambina albina;
in tale epoca particolare, le sue caratteristiche somatiche non
erano viste con simpatia;
infatti, i suoi capelli bianchi, la colorazione rossa degli occhi
erano considerate un'impronta malefica e satanica.
La madre, preoccupata per il futuro della figlia e per proteggerla
da tali infamie, decise di tingerle i capelli con una sostanza,
che scuriva i capelli ma che al contatto della luce emanava dei
riflessi azzurri.
Ben presto, tutti cominciarono ad appellare la bambina con il
nome di " Azzurrina". Si narra che Azzurrina morì in un modo
misterioso! Nessuno seppe mai la sua fine e neppure il suo corpo
fu mai ritrovato! Nella notte del 21 giugno, mentre intorno al
Castello si era scatenato un temporale di grande intensità,
Azzurrina giocava tranquillamente con una palla
( fatta da stracci e spaghi) sorvegliata attentamente da due
gendarmi del Castello suddetto.
La palla sfugge dalle mani della bambina e comincia a rotolare
finendo dentro una botola, che portava all'interno di una cisterna!
Naturalmente, Azzurrina, come tutti i bambini della sua età,
corre dietro alla palla e da quel momento nessuno l'ha più vista!
Da quel fatale 21 giugno, ogni cinque anni, nel Castello di Montebello
appare il fantasma di Azzurrina, si ode la sua voce, la si sente ridere
o piangere, si ode il rumore di una palla che rotola per le scale
ed improvvisamente si mettono a suonare delle campane a morto!
Molti abitanti del posto affermano di aver assistito a tali manifestazioni
ed anche molti turisti, che vi si sono recati per confermare o meno
quanto avevano appreso in merito al fantasma di Azzurrina,
ritornano da tale visita sconvolti.
Un'ultima cosa……….le campane che si sentono suonare a morto
nella realtà non esistono in quanto non vi sono Campanili nei dintorni
del castello!!!!!!

 

 

DIARIO DI UN CANE

( NON SO CHI L'HA SCRITTO , MA VALE LAPENA DI ESSERE LETTO)

                                                                         1° SETTIMANA

Oggi e'una settimana che sono nato!!! che allegria...essere arrivato in questo mondo!!

                                                                                 1° MESE

La mia mamma mi accudisce molto bene...E' una madre esemplare!!

                                                                                 2° MESE

Oggi mi hanno separato dalla mia mamma...Era molto inquieta e con i suoi occhi mi ha detto "ADDIO", con la speranza che la mia nuova "famiglia umana" mi sappia accudire come lei ha fatto con me!!!

                                                                                4° MESE

Cresco rapidamente, tutto richiama la mia attenzione...Ci sono molti bambini in questa casa che sono x me come dei "fratellini".Sono gentili con me...giochiamo insieme con una palla che mordo solo x gioco.

                                                                                 5° MESE

Oggi la mia padrona mi ha castigato, si e' molto arrabbiata perche' ho fatto "pipì" in casa...ma nessuno mi ha detto dove poterla fare...!!!

                                                                                  6° MESE

Sono un cane felice. Ho il calore di un focolare,mi sento sicuro e protetto. Credo che la mia " famiglia umana" mi ami molto.!!Quando loro sono a tavola invitano anche me e il cibo che mi danno lo sotterro nel cortile ( visto che ne ho uno tutto x me) come hanno sempre fatto i miei antenati lupi.

                                                                               12° MESE

Oggi compio 1 anno. Sono un cane adulto e i miei padroni dicono che sono cresciuto di + di quello che speravano. Devono essere molto orgogliosi di me!!!

                                                                                13° MESE

Oggi non sto molto bene. Non sono x niente in forma. Il mio "fratellino" ha preso e tirato la mia palla, e siccome nessuno puo' toccare i suoi giocattoli non vedo perche' lui debba toccare il mio gioco...cosi' gli sono andato alle spalle e l'ho morso!!! I miei denti sono molto forti e senza volere devo avergli fatto male!!!Dopo questo spavento mi hanno preso, legato ad una catena che non mi permette nemmeno di muovermi o di poter prebdere un po' di sole!! Mi hanno detto che sono un imgrato e mi devono tenere sotto osservazione ( certamente mi vaccineranno). Non riesco proprio a capire cosa stia succedendo, o cosa abbia fatto di male!!

                                                                                                                                                     

 

DIARIO DI UN CANE( 2°PARTE)

                                                                          15° MESE

Tutto e' cambiato, ormai vivo prigioniero nel cortile alla catena...mi sento molto solo. La mia "famiglia umana" non mi vuole +.A volte si dimenticano che ho fame.sete e quando piove non ho un tetto che mi ripari.

                                                                        16° MESE

Oggi mi hanno tolto la catena...CHE BELLO !!! Che mi abbiano perdonato?!? Sono tanto contento che salto dalla gioia e la mia coda sembra la pala di un elicottero!!! Vedo l'auto... mi porteranno a passeggio con loro!! Ecco! Saliamo sull'auto...MAh! Quanta strada...!!Ci siamo fermati...mi hanno aperto la portiera...finalmente posso correre felice...pero' non capisco come mai abbiano richiuso la portiera e sono ripartiti...Speriamo che non si dimentichino di me!!!Comincio a correre dietro l'auto...ma dopo parecchia strada...Non si fermano!!! ho capito: MI HANNO ABBANDONATO!!!

                                                                        17° MESE

Ho cercato,invano,la strda x tornare a casa,ma ormai sono convinto di averla persa!Alcune persone di buon cuore mi guardano con tristezza e mi danno qualcosa da mangiare. Li ringrazio dal profondo dell'anima, ma vorrei che mi adottassero...sarei leale come nessun'altro...Mi dicono solo "Povero cagnolino...ti devi essere perso!!!"

                                                                       18°MESE

L'altro giorno sono passato vicino ad una scuola e ho visto tanti bambini , molti ragazzi come i miei " fratellini".Mi sono avvicinato ad un gruppo di loro e ridendo hanno cominciato a tirarmi una pioggia di pietre x vedere che avesse avuto la mira migliore.Una di quelle pietre mi ha colpito in un occhio e da quel momento non ci ho visto +.

                                                                        19° MESE

Sembra quasi impossibile...ma quando ero un bel cane le persone avevano compassione di me...Ora che sono debole con un aspetto poco raccomandabile...senza un occhio...le persone mi prendono a calci e mi lasciano nell'ombra.

                                                                     

 

DIARIO DI UN CANE (3° PARTE)

                                                                            20° MESE

Quasi non riesco + a muovermi...Ho attraversato una strada dove passavano delle auto e una di queste mi ha investito. Pensavo di essere in un posto sicuro...invece non posso dimenticare lo sguardo di soddisfazione dell'autista. Il dolore e' terribile, le mie zampe posteriori non rispondono + e con difficolta' mi sono trascinato in uno spazio dove c'e' dell'erba vicino al ciglio della strada. Sono gia' 10 giorni che vivo nascosto ai raggi del sole...senza cibo...Non riesco a muovermi i miei unici compagni sono freddo, pioggia... il dolore e' insopportabile. Mi sento molto male, sono in un posto umido e mi sembra perfino che il mio pelo stia cadendo! Alcune persone mi passano vicino ma e' come se non mi vedessero...altri x paura mi dicono " non ti avvicinare" Sono quasi incosciente...MA una forza strana mi fa aprire l'occhio...Sento una voce dolce che mi fa reagire..." Povero cagnolino...come sei ridotto!!" Vedo l'ombra di una signora accompagnata da un signore che indossa abiti bianchi e comincia a toccarmi e rivolgendosi alla signora dice: " Sono spiacente signora, ma x questo cane non c'e' rimedio, la cosa migliore e' che smetta di soffrire"...Con gli occhi pieni di lacrime la signora molto gentile acconsentì...Come ho potuto ho agitato la coda in segno di ringraziamento x aiutarmi a riposare! sentii solo il pungere dell'iniezione e mi addormentai x sempre, pensando la perche' nacqui se nessuno mi avesse voluto!!!!

X NON DIMENTICARE....

 

 

 

 

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FANTASMI A NAPOLI 2° P.

Post n°5473 pubblicato il 17 Luglio 2011 da kaid75

 

IL FANTASMA DI MARIA D'AVALOS.

Nelle notti buie, quando la città dorme, il
fantasma di Maria D’Avalos si aggira irrequieto
intorno alla piazza,a quella vetusta dimora che
fu teatro d’amore e di passione, di vendetta e
di morte.
E’ il 17 ottobre 1590, Maria D’Avalos e Fabrizio
Carafa, quando in una delle stanze del celebre
palazzo S. Severo, rinnovano, ancora una volta,
l’eterno incantesimo dell’amore.
Sono giovani, belli, innamorati.
Sono felici, tra quelle mura discrete che celano,
agli occhi del mondo, l’estasi e la paura di una
relazione adultera.

PALAZZO S.SEVERO

Il desiderio, colpevole per quanti non conoscano
le tempeste dei sentimenti, li ha vinti.
Una volta, due, tre e ancora.
Dimentichi degli obblighi.
Dimentichi di un marito,Carlo Gesualdo, principe di
Venosa, legittimo consorte di Maria, troppo
orgoglioso per tollerare l’onta di un tradimento,
troppo innamorato per invocare la giustizia della
legge.
Il nobile Carlo, famoso madrigalista, non sa rinunciare
a Maria, donna splendida ed irrequieta, ma non può
accettare di dividerla con altri.
Uomo appassionato e sensibile, grande amico del Tasso,
Carlo Gesualdo“illustra musica”.
Ore e ore chino su grigi spartiti a trasfondere, in
struggenti madrigali, la prepotente passione che lo lega
alla sua donna.
Nella camera ornata di affreschi e di stucchi, tentando di
tacitare il desiderio struggente diuna donna che gli sfugge,
il principe di Venosa faascoltare, all’amico poeta, sublimi
note.
La sua anima dolce e ardente, l’amore immenso e disperato
che lo avvince, si squaderna tutto in quelle sue composizioni
dolenti.
Quei tristi madrigali, scritti al tempo delle vane illusioni e
delle puntuali delusioni, nei giorni in cui ancora non
disperava di poter riconquistare sua moglie, pur sentendola
ogni minuto più lontana, sono gli unici testimoni delle
crudelissime pene da cui fu agitato il suo cuore dall’immaturo
dolore che avrebbe trasformato un felice innamorato in
spietato assassino.
A Napoli tutti erano a conoscenza della tresca tra la bella
Maria e  Fabrizio Carafa.
La nobiltà sussurra, il popolo commenta, con divertita
indulgenza, l’audacia dei clandestini amati.
Ma l’amore rende ciechi.
Don Carlo per qualche tempo non vede o non vuole vedere
quel che gli succede intorno.
Scrive d’amore pensando alla sua donna, le dedica
malinconiche melodie, e chiude gli occhi su una verità troppo
dura da accettare.
La passione tra i due giovani amanti cresce ogni giorno di piu’,
e presto anche la prudenza viene messa da parte.
Insieme, contro tutto, malgrado tutto.
Nemmeno sull’uscio della camera nuziale di Maria sa fermare
l’insaziabile desiderio.
I mormorii della città si trasformano in un coro indignato.
Tutti vedono.
Tutti sanno.
Tutti parlano.
Solo Carlo continua ad ignorare, a non sapere, a non parlare.
Fino a quando un amico “premuroso”, che si assume l’onore
e l’onere di informarlo, con spietata dovizia di particolari,
dell’infamia.
Pazzo di dolore e di gelosia, l’uomo tenta ancora di non
arrendersi alla dolorosa verità.
Concede all’adorata moglie l’ultimo, delirante, atto di fiducia:
il beneficio del dubbio.
Finge di partire per ritornare, a notte fonda, nella segreta
speranza di trovare, sola e casta, la donna che ama.
Vano desiderio.
Estrema e impossibile speranza.
Spalancata la porta di casa, ogni illusione si infrange
miseramente contro l’immagine dei due amanti avvinti sul
talamo.
L’ira e la disperazione, troppo a lungo represse,impongono
le loro crudeli ragioni.
Il principe di Venosa si getta su quei due corpi nudi,
brandendo un pugnale colpisce accecato dall’odio e dalla
passione, e…. ancora, ancora, e …. ancora.
Fino ad uccidere.
Pazzo di dolore, sporco di sangue, cammina per ore lungo
le vie del centro, piangendo disperato e fuggendo poi via.
Il palazzo resta abbandonato.
Chiuse le stanze insanguinate teatro del delitto, pare alla
gente del vicinato di udire ogni notte un grido alto e
angoscioso e pare ancora che si aggiri, per l’oscurità delle
vie circostanti, il bianco fantasma di Maria.
Quello spettro, di certo, non abbandona la mente
dell’omicida.
Quel corpo stupendo coperto di sangue continua a
tornargli innanzi agli occhi.
E così, quei madrigali malinconici si trasformano in un
disperato pianto melodico, che narra singhiozzante, la
funebre storia della bella Maria, vittima della passione.

OBELISCO DI PIAZZA S.DOMENICO MAGGIORE

Nella centralissima Piazza San Domenico, in cui sorge
il celebre palazzo di Sangro dei Principi di Sansevero,
e per anni, l’urlo agghiacciante della splendida e
sfortunata Maria, ha raggelato il quartiere, fino a quando
nel 1889, crollo’ l’ala del palazzo dove avvenne il delitto
e sembra solo ora restituire un po’ di pace allo spirito
errante di Maria D’Avalos.
Da allora, nelle notti senza luna, l’ombra evanescente
riappare muta.
Si aggira silenziosa, dolente e il suo incidere spettrale
sembra riecheggiare i versi ispirati al Tasso dalla sua
tragica vicenda:
"Piangete, o Grazie, e voi piangete, o Amori!…
la bella e irrequieta Maria. "

STORIE DEI PIU' CONOSCIUTI FANTASMI E
SPIRITI NAPOLETANI.

Figure senza forma.
Esseri senza tempo.
I fantasmi.
Una voce dal passato.
Un vento di dolore.
Un profumo intenso.
Una confortevole presenza.
Una storia d'amore.
La vendetta per un'ingiustizia.
Il filo di una proibita passione.
Un'ombra nella notte.
Mille storie tramandatesi nel tempo.
Miriadi di volti da scolpire nella mente.
Personaggi celebri, ma anche persone
comuni.
L'affetto di un padre, il calore di una madre,
l'innocenza di un figlio, il rimpianto di una
moglie o di un marito, il ricordo di una
persona cara mai smarritosi con l'inesorabile
trascorrere dei giorni. T
anti luoghi ancora intrisi del sangue di misfatti
il cui gelido eco rimbomba lungo le pareti del
tempo.
Persone legate ancora alle proprie abitazioni.
E a un dolore che nemmeno la morte e la
relativa gioia dell'aldilà contribuiscono a estirpare.
Non noti a tutti, ma solo a coloro che, puri di cuore,
sono pronti ad accogliere di buon grado la loro
presenza senz'alcun timore od irrisione.
Loro.
I fantasmi.

LE CASE INFESTATE A NAPOLI.

Da Fuorigrotta a Marano, passando per il Vomero
e Casandrino insieme a diverse altre località, attraverso
interviste in presa diretta o brevi reportage di cronaca,
Alberto Ferrero ci racconta le inquietanti presenze legate,
in maniera benigna o maligna, a case e costruzioni
dell'area partenopea caratterizzate da fama sinistra.

INFESTATORI E VISITATORI

La Vecchia Proprietaria

"Premetto di essere una persona abbastanza
superstiziosa, facilmente suggestionabile, eppure so
quello che ho visto e garantisco l'assoluta veridicità
del mio racconto.
Abitavo in una casa nei pressi di Fuorigrotta, la
condividevo con altre persone.
Sentivo passi, vedevo luci che si accendevano da
sole.
Si trattava di una specie di mansarda, una casa
all'apparenza normale, con un soppalco mansardato,
un ripostiglio che nessuno usava mai.
In quella zona della casa sentivo chiaramente dei
passi e già questo mi suonò abbastanza strano.
La cosa che mi rimaneva più sconcertato era che,
quando rimanevo da solo in casa, la mattina mi
svegliavo e trovavo le luci accese in cucina,
malgrado mi ricordassi di averle spente.
Oppure, al contrario, mi ricordavo di averle lasciate
accese e invece le trovavo spente.
Stanco delle varie stranezze che mi stavano
accadendo intorno, decisi di fare la cosa più bizzarra
che mi potesse venire in mente.
Una notte, poco prima di andarmene a dormire,
lasciai un foglietto vicino all'interruttore della luce
in cucina, sul quale scrissi: "L'ho spenta!".
La mattina dopo, la luce era accesa!
Quindi ebbi la conferma che qualcosa di misterioso
vi era in casa, dato che ero da solo e nessuno poteva
averlo fatto al mio posto.
Scoprii che si trattava del fantasma della vecchia
proprietaria, rimasta ancora legata alla sua abitazione.
Decisi anche di familiarizzare con questo spirito, allo
scopo di esorcizzare un po' la paura.
Ci parlavo come a una persona in carne ed ossa.
Fu così per circa un anno, il tempo durante il quale
vissi in quella casa".

Esperienze di un Teatrante

"Personalmente - racconta l'attore e regista Tato Russo
- non ho mai creduto ai fantasmi, ma sono stato
testimone di alcuni eventi.
Una volta avevo un Teatro delle Arti al Vomero, che
aprimmo in uno scantinato.
Lo rimettemmo completamente a nuovo.
Mi ricordo una notte, verso le due e mezza, le tre, io e
un mio collaboratore, uno scenografo, stavamo
incollando la moquette, a un certo punto sentimmo un
vento, ma uno di quelli davvero forti, un vento
misterioso che entrò dalla porta, andò dritto in faccia al
muro uscendo poi dall'unica porta che c'era.
Rimanemmo intontiti da questo fatto e ce ne andammo
piuttosto impauriti.
Era un fenomeno fisico, una massa che si muoveva, ma
cosa fosse quella massa ancora oggi non saprei dirlo.
Qualche giorno dopo stranamente sapemmo che in quel
locale, adibito un tempo a fabbrica di calzature, era morto
il proprietario.
Tra l'altro si dice anche che tali spiriti vadano via quando
tu ripitturi, ristrutturi gli immobili.
Anche al Teatro Bellini, di cui sono direttore artistico, pare
che vi sia stato un fantasma, quello di una monaca.
All'inizio, quando il Bellini fu ristrutturato, c'era una vecchia
portiera del teatro, che mi chiedeva come facessi a stare lì
dentro, poiché era stata più volte segnalata la presenza di
uno spirito che io però non ho mai visto, chissà, magari mi
avrà preso in simpatia...
Si trattava, a quanto pare, dello spirito di una monaca, dato
che qui accanto vi è un convento, la congrega dei professori
di musica, tutti musicisti che seppellivano in questa chiesa,
in cui vi è una cappella con una scala santa, tant'è vero che
questa è considerata una chiesa di culto.
Molte le persone che mi hanno parlato di questo spirito e
anch'io per un po' ho creduto che vi fosse, poi a un certo
punto ho pensato che non vi fosse più.
Probabilmente, avendo pitturato qualche cosa, sarà andato
via spontaneamente.
E ancora, una volta ho abitato per circa due mesi in una
casa a via Chiatamone prestatami da un amico, una casa
disabitata all'ultimo piano.
Al suo interno vi era una porta chiusa, che quest'amico mi
raccomandò di non aprire mai.
Non appena misi piede in quella casa, avvertii già dei
primi segni di disagio.
Una notte sentii un vento passare per la mia stanza, un vento
forte, incredibile.
A un certo punto, dopo un po' di tempo che stavo là, il
portiere, accortosi che abitavo in quell'appartamento, mi
chiese come facessi a starci: "Non sapete - disse - che quella
è la casa degli spiriti?".
Pare che il padrone di casa, un pittore, avesse dipinto molti
morti, questo come premonizione della sua prematura
scomparsa, lui che morì con un cancro alla gola.
E difatti tutti questi quadri ritraevano impiccati, persone
colpite alla gola.
Quella stanza che mi fu proibita, come il mio amico mi
spiegò, conteneva proprio questi quadri e quindi non si
poteva entrare.
In quella casa ho fatto anche le prove di diversi miei
spettacoli, e non solo io, ma molte altre le persone che si
sentivano a disagio e avvertivano delle presenze.
Come persona abbastanza evoluta intellettualmente, posso
dire che qualcosa c'era, concretizzandosi comunque in un
evento fisico, sempre in un vento, un forte vento".

Il Vecchio Campo di Concentramento

A Casandrino, più precisamente in una zona al confine tra
Casandrino e Grumo Nevano, vi è un palazzo abbastanza
grande, oggi disabitato, ma fino a qualche anno fa
regolarmente occupato e con la presenza, a pian terreno, di
diverse attività commerciali andate poi in fallimento.
Chiunque vi andasse ad abitare, non durava più di qualche
mese.
Si racconta che questo palazzo sia stato costruito su un
vecchio campo di concentramento, dove deportavano in
particolare donne e bambini.
E infatti tutte le persone che vi hanno abitato, anche se per
un periodo molto breve, raccontano, ancora spaventate, di
aver udito urla, pianti di bambini, ma anche porte che si
aprivano e si chiudevano da sole, cigolii, rumori strani,
rubinetti dell'acqua che si aprivano senza essere mossi da
alcuno.
Bastavano tali fenomeni a far fuggire a gambe levate gli
inquilini del palazzo, affittuari o proprietari che fossero.
Il palazzo di fatto è attualmente ancora disabitato e i
negozi a pian terreno, a causa dello scarso successo
conseguito, erano costretti dopo un po' già a chiudere.
Non risulta che siano state più aperte da quelle parti altre
attività commerciali.
Qualcuno del vicinato racconta di aver persino visto
passare, di notte, una carrozza, trainata da cavalli, in cui
vi era una sposa che piangeva.
Si ritiene possa trattarsi del fantasma di una giovane sposa,
morta nel campo di concentramento sul quale fu poi
costruito il palazzo, il cui infame destino le impedì quel
matrimonio al quale sarebbe dovuta giungere appena pochi
giorni dopo la sua cattura.

Non Aprite Quella Porta...

"Un giorno mi capitò, per scherzo, di entrare con alcuni miei
amici in una casa abbandonata.
Ci andammo al tramonto.
Una volta entrati, notammo una luce che veniva da dietro una
porta, come la tenue luce di una candela, impauriti ma
convinti ci avvicinammo alla porta socchiusa.
Non appena un mio amico mise la mano sulla maniglia nel
tentativo di aprirla, una folata di vento la chiuse violentemente,
come se qualcuno ci volesse vietare l'ingresso.
Ovviamente scappammo a gambe levate.
Non sono più tornato in quella casa, anche perché sono
sicuro che non è stato il vento a chiudere la porta, bensì
qualcos'altro.
Premetto che non sono pazzo!".

La Misteriosa Vecchietta

"Questa storia, accaduta cinque anni fa, mi fu raccontata da
una mia cara amica che ha soggiornato a Napoli per qualche
anno, in cerca di lavoro come badante, perché straniera
proveniente dall'Europa dell'est.
Conoscendola bene e sapendo che è una ragazza sincera,
posso garantire che il racconto è piuttosto attendibile.
Barbara, questo è il suo nome, grazie al passaparola tra
badanti straniere, aveva trovato diversi lavori di assistenza
a vecchietti non autosufficienti.
Un giorno trovò anche questo lavoro, presso due sorelle
ottantenni che vivevano sole in un grande appartamento in
centro a Napoli.
Una delle sorelle era sempre a letto non autosufficiente,
l'altra procedeva lenta con un bastone.
Non erano ricche ma benestanti per mantenere la loro
vecchiaia.
L'appartamento in cui vivevano era grande in quanto era
una porzione di albergo.
Lungo corridoio centrale con stanze a lato, ognuna con la
porta rivolta al centro corridoio.
Poi era stato adattato ad abitazione, con i bagni, cucina e
pareti leggere a vetro per separare in porzioni questo lungo
corridoio.
Le vecchiette dormivano in un estremo del corridoio centrale,
la ragazza alloggiava all'altro estremo.
Il suo lavoro era giorno e notte, con vitto e alloggio inclusi.
Fin dalle prime sere, quando Barbara si poteva finalmente
ritirare in camera dopo le ventitré, iniziarono piccoli rumori
alla porta della stanza.
Stanza che era arredata da un letto singolo, un armadio e un
comodino, un tavolo e una sedia con le spalle rivolte alla
porta.
Una porta che si apriva piano quando essa era chiusa e che
si accostava quando essa era aperta.
Altre porte e finestre erano chiuse, quindi si escludeva il
fatto di spifferi d'aria.
Durante la notte invece, a luce spenta, la ragazza sentiva
all'interno della camera la presenza di una persona vicino al
letto.
A volte pure la sedia all'interno della stanza si muoveva di
pochi centimetri trascinandosi per terra.Barbara, dopo qualche
settimana, cominciò a farsi coraggio, a rispondere alla
presenza: "Chi sei? Che vuoi?".
Nessuna risposta ovviamente, solo questi fastidiosi rumori
che la mettevano a disagio quasi tutte le sere.
Le vecchiette dormivano regolarmente tutte le notti, da
quando si mettevano a letto sino al mattino.
Una sera, di fronte all'ennesima volta che la porta tendeva a
chiudersi, Barbara, decisa, andò verso di essa per aprirla, ma
fu stupita e spaventata quando sentì una forza che si
opponeva alla sua, dall'altra parte della porta.
Urlò e indietreggiò verso il letto.
Poi più nulla.
Nel corridoio, sempre buio durante la notte, non c'era nessuno
e le vecchie erano a letto dall'altra parte.
Ma non finì lì...
Un'altra sera, dopo la mezzanotte, Barbara era in camera,
seduta di fronte al tavolo a scrivere una sorta di diario
personale.
La porta era spalancata verso il solito corridoio buio.
A un tratto una signora anziana comparve sulla soglia della
porta e si ferma.
Barbara esterrefatta ma non spaventata, perché quella donna
non era un fantasma, almeno così credette in quel momento,
rimase immobile a guardarla come si fa con una sconosciuta.
La vecchia la salutò, poi si diresse verso il muro a lato della
porta, dentro al corridoio e scomparve.
La ragazza, ancora in camera, uscì perché pensò a un'amica
venuta a trovare le sue padrone, data l'età molto simile.
Non la trovò.
Il mattino seguente fu la prima cosa che chiese alla vecchia
padrona, se la sera prima un'amica fosse venuta a trovarla,
e che lei l'aveva incontrata davanti al corridoio in camera
sua.
La smentita fu secca da parte della padrona!
Lei e la sorella non avevano neppure amiche.
Dopo neanche due giorni dall'accaduto, Barbara fece presto
a cercare un altro lavoro e a licenziarsi.
Incontrò la donna che le passò quel lavoro, le raccontò tutto
e la donna le confermò degli strani episodi che infestavano
quell'appartamento, anche quando vi lavorava lei".

Il Mio Amico Manuel

"Mi trovavo a Napoli per via del lavoro di mio padre, la casa
che abitavo non era vecchia, ma un appartamento al secondo
piano su una palazzina di recente costruzione, la data non me
la ricordo, ma era pochi mesi dopo il terremoto.
Quel pomeriggio, ero a casa da solo con mia sorella più
piccola che all'epoca aveva circa dodici anni, stavamo
guardando la televisione quando, guardando verso il terrazzo,
vidi un uomo alto circa due metri, in realtà forse non era
proprio un uomo, piuttosto una forma nera e allungata con
un cappello sulla testa (non aveva braccia e neanche gambe).
Passando lentamente, si girò verso di me, sulla testa aveva
due buchi dai quali vedevo attraverso, rimase lì per alcuni
istanti a fissarmi.
Io ero pietrificato, poi fulmineamente sparì, corsi in terrazzo,
con mia sorella che non riusciva a capirne il motivo.
Fuori non vidi nessuno, ma da quel giorno mi è apparso
sempre più spesso iniziando a cercare di comunicare con
me.
Pur non abitando più in quella casa, ma in un'altra regione,
"Manuel" (questo è il nome che gli ho dato) ha continuato a
starmi vicino insegnandomi a comunicare con lui e con gli
altri come lui, e sono tantissimi".
fonte:web

 
 
 
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Un blog di: kaid75
Data di creazione: 29/03/2008
 

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SOLO PER TE....

 

Io ho scritto x te ardue sentenze, ho scritto x te tutto il mio declino; ora mi anniento, e niente puo' salvare la mia voce devota; solo un canto puo' trasparirmi adesso dalla pelle ed e' un canto d'amore che matura questa mia eternita' senza confini. ( A.MERINI)

 

 

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TENERISSIMA ACCOPPIATA !!!!!

 

immagineIL + BELLO DEI MARI E' QUELLO CHE NON NAVIGAMMO. IL + BELLO DEI NOSTRI FIGLI NON E' ANCORA CRESCIUTO. I + BELLI DEI NOSTRI GIORNI NON LI ABBIAMO ANCORA VISSUTI. E QUELLO CHE VORREI DIRTI DI +  BELLO NON TE L'HO ANCORA DETTO. N. HIKMET

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SEI NELL'ANIMA

        

 Yuehui-Tang-03

 

 

  

 

 

 

 

 

PARIGI...

                 

....DOPO DI TE , IL MIO GRANDE AMORE...

display_1608163.jpg picture by sonia_61

 

PARIS LUMIERE...

 

I BUONI SONO COLORO CHE SI ACCONTENTANO DI SOGNARE CIO' CHE GLI ALTRI , I CATTIVI , FANNO REALMENTE. ( S. FREUD )

 

LA MIA PASSIONE....

   IL CARNEVALE  DI VENEZIA

IL PASSATO E' UN LUOGO DOLOROSO, POPOLATO DI SPERANZE DELUSE, IDEALI TRADITI E SOGNI INFRANTI CHE SI VORREBBERO SEPPELLIRE X SEMPRE. MA A VOLTE X RISVEGLIARE QUEI DEMONI BASTA POCO, UNA MUSICA...UNA FOTO...UNA CARTOLINA...

 

       

 

 

 

 

 

 

DEDICATA AI MIEI DUE ANGELI....

  ANNA SOFIA E CECILIA--- 

Ho visto soffrire un fiore in solitudine, nel ricordo di quand'era un desiderio. Piangere su esangui petali, ragioni cadute a terra una ad una. Morire abbandonato, sulle ingiallite foglie di un'illusione. ( ANONIMO )

 immagine

 

 

 

 

 TU NELLA MIA VITA...UN URAGANO A CIEL SERENO

TI HO COLPITO VOLANDO. TI HO INSEGUITO FERITO IN UN VIALE ALBERATO.  TI HA STREGATO UN BACIO, APRENDO LE PORTE A UN AMORE IMPENSATO ( DA ANONIMO )

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pregnancy.jpg pregnancy image by laurie001_photo

 

Posso essere scaldato senza sole,

posso respirare senza aria,

posso vedere senza occhi,

posso amare senza cuore,

posso toccarti senza mani,

posso baciarti senza bocca,

posso innamorarmi senza anima,

posso.....posso.....posso...e ancora posso......

Sei il mio sole,.....la mia aria,.....i miei occhi,...

il mio cuore,.....le mie mani,.....la mia bocca,....

la mia anima.

Amore sei nel mio cuore.

GRAZIE CUCCIOLO MIO...

 

THE POWER OF LOVE...

  8/2/2008  SUPEREREMO ANCHE QUESTO!

 

 

 

LOVE STORY

       LOVE STORY

Io ti ho offerto il mio corpo come un moto di gioconda tristezza come un'acqua serena x andare: tu mi hai creduto una rupe divina ma non atta a ancorare la radice...Io ti ho offerto i miei tralci,la mia voce,la mia vite feconda ho domandato che tu mi capissi...Ma neppure hai cercato di baciarmi e mi credi una venere delusa. ( A. MERINI)

Foto di davide.corelli

 

L\\\\\\\'ANGOLO DEI PROVERBI

   COGLIAMO LA DOLCEZZA, ABBIAMO SOLTANTO X NOI IL TEMPO DELLA NOSTRA VITA.( PROV. PERSIANO )

NON SEMPRE LA PERSEVERANZA E' DIABOLICA...A VOLTE TI FA CAPIRE CHE C'E' UN'ENTITA' CHE TI PENSA REALMENTE

L'amore e' come la pioggerella d'autunno: 
cade piano ma fa straripare i fiumi.
~ Proverbio africano ~

Il corpo del povero cadrebbe subito a pezzi, se non
fosse sostenuto dal filo dei sogni"

Anonimo poeta indiano

Quando muore un vecchio è come se bruciasse una biblioteca. (proverbio africano)

La piccola candela insegna che x un pò di luce vale la pena bruciare

fino in fondo. ( proverbio ungherese )


QUANDO C'E' UNA META,
ANCHE IL DESERTO
DIVENTA STRADA.
CHI CORRE SEMPRE,
SAPRA' MENO COSE DI
COLUI CHE STA CALMO E RIFLETTE

( PROVERBIO TUAREG )

LE TEMPESTE DELL'ANIMA SONO
PEGGIORI DELLE TEMPESTE DI SABBIA...

( PROVERBIO EGIZIANO)

DIO HA CREATO TERRE COPERTE DI ACQUE
PERCHE' L'UOMO LE ABITASSE;
POI HA CREATO IL DESERTO, PERCHE' L'UOMO
VI TROVASSE LA SU ANIMA...

( PORVERBIO TUAREG )


 

NAVIGANDO NEL SENTIMENTO...

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   I GRANDI POETI A CONFRONTO COL PIU' GRANDE DEI DEMONI...

NULLA E' PIU' STRAORDINARIO DEL MODO IN CUI IL VOLTO D'UNA GIOVANE DONNA PENETRA E SI RADICA NELLA MENTE DI UN UOMO, SENZA NEPPURE LUI SAPPIA DIRE IL PERCHE': GLI SEMBRA SOLTANTO DI NON AVER MAI DESIDERATO ALTRO. ( R.L.STEVENSON)

IL SOLE NON PUO' SPLENDERE SENZA DI TE, GLI UCCELLI NON POSSONO CANTARE ALCUNA MELODIA. I FIORI NON HANNO ALTRA BELLEZZA O PROFUMO: TUTTO E' UN INUTILE SPRECO.TI AMO,CARA. TU SEI OGNI PENSIERO,SOGNO,SPERANZA,DESIDERIO.(A.DICKINSON)

OGNI MATTINA QUANDO MI SVEGLIO IO TI CERCO,MI SEMBRA CHE MANCHI META' DI ME STESSO.QUANDO VADO A LETTO,NON DIMENTICO MAI DI LASCIARE UN PO'DI POSTO PER TE; MI TIRO QUASI ATTACCATO AL MURO,LASCIANDO UN AMPIO SPAZIO VUOTO NEL MIO LETTINO. E'UN MOVIMENTO MECCANICO,QUESTI PENSIERI SONO INVOLONTARI. ( H.G.RIQUETTI)

IL RICORDO DI OGNI MOMENTO IN CUI SONO STATO RAPITO DA TE , OGNI NOTTE IN CUI SONO STATO ALLONTANATO DA TE, CACCIATO DA TE,MI PROVOCA SPASIMI LA CUI ACUTEZZA E'  MODERATA DAL SAPERE CHE SONO MOMENTI E NOTTI PASSATI,PASSATI,PASSATI PER SEMPRE. ( J.LONDON)

QUANDO TU NON CI SEI E L'ARIA NON RISUONA DEI TUOI RICHIAMI SEGRETI ALLORA L'OMBRA SI STENDE COME UN MANTO LA SERA DIVENTA FEROCE E GLI UCCELLI MI CADONO AI PIEDI STECCHITI,COME PERCOSSI DA UNA PESTE IMPROVVISA PERCHE'LA MANCANZA D'AMORE E'LA MIA PESTILENZA. ( A.MERINI )

E' DIVENTATO SANGUE IL TUO AMORE, E' ENTRATO IN TUTTE LE MIE VENE. LA TUA ANIMA E' ENTRATA NELLA MIA. HO PRESO IL COLTELLO, HO CERCATO DI DIRE VATTENE A QUEL SANGUE. MA COME IMMERGERE NELLA CARNE IL COLTELLO, COME DIRE ALL'ANIMA VA'VIA? ( N.KUCIAG )

NEL LAGO DEI TUOI OCCHI ASSAI PROFONDO IL MIO CUORE SI ANNEGA E SI DISCIOGLIE. E LA' DENTRO LO DISFANO NELL'ACQUA DI AMORE E DI FOLLIA UN PO' RICORDO , UN PO' MALINCONIA. ( G. APOLLINAIRE )

I MOMENTI MIGLIORI DELL'AMORE SONO QUELLI DI UNA QUIETA E DOLCE MALINCONIA DOVE TU PIANGI E NON SAI DI COSA ! ( G. LEOPARDI )  

 

I POSTI DELL'ANIMA...

   SOLA ME NE VO' PER LA CITTA'...

" TUTTE LE CITTA' HANNO QUALCOSA DI MAGICO,DI BELLO.BASTA VIVERLE IN MOMENTI FELICI"

VENEZIA....

ED ECCO A VOI MESSER CARNEVALE...

CERCATELO , CARNEVALE , CERCATELO OVUNQUE SI ANNIDI , NEI CAMPI , PER LE CALLI, LUNGO LE FONDAMENTA , NEL BUIO DEGLI ANTICHI " SOTTOPORTEGHI" , NELLO SQUALLORE DEGLI ULTIMI VESPASIANI RIMASTI. PERCHE' E' SORDIDO, MESSER CARNEVALE, SCONVENIENTE, DISDICEVOLE , SI RINTANA NEGLI ANGOLI NASCOSTI , NELLE PIEGHE PERVERSE , DENTRO L'ANIMA NERA DELLA CITTA'. NELLE FOGNE , SE VENEZIA AVESSE LE FOGNE. NON POTRETE NON RICONOSCERLO , MESSER CARNEVALE E' PICCOLO, MINGHERLINO , , PORTA UN LUNGO MANTELLO NERO , IL VOLTO DIPINTO DI BIANCO , LE ORECCHIE ROSSE ,UN GHIGNO BEFFARDO STAMPATO SULLA BOCCA, E' UN ESPLOSIONE DI COLORI , MASCEHRE, VITE...CERCATELO MESSER CARNEVALE E LASCIATEVI TRASPORTARE PER UN ATTIMO NELLE VISCERE MISTERIOSE DELLA SERENISSIMA. QUESTA E' VENEZIA, DI QUI COMINCIA IL SOGNO...

 

PARIGI

Non c'è nulla di bello, piacevole,
o grandioso nella vita che non sia più
o meno misterioso.
I sentimenti più meravigliosi sono quelli che
producono impressioni difficili da spiegare.

(F.R Chateaubriand)

 

CONTRO L'ABBANDONO

 

 

 

 

 

 

COME SI PUO' ABBANDONARLI !!!???

 

LE LEGGI DELLA SEDUZIONE

 

  

 

 

IMMAGO WORLD

 

  

 

  

 

    

 

 TU NELLA MIA VITA...UN URAGANO A CIEL SERENO

TI HO COLPITO VOLANDO. TI HO INSEGUITO FERITO IN UN VIALE ALBERATO.  TI HA STREGATO UN BACIO, APRENDO LE PORTE A UN AMORE IMPENSATO ( DA ANONIMO )

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Posso essere scaldato senza sole,

posso respirare senza aria,

posso vedere senza occhi,

posso amare senza cuore,

posso toccarti senza mani,

posso baciarti senza bocca,

posso innamorarmi senza anima,

posso.....posso.....posso...e ancora posso......

Sei il mio sole,.....la mia aria,.....i miei occhi,...

il mio cuore,.....le mie mani,.....la mia bocca,....

la mia anima.

Amore sei nel mio cuore.

GRAZIE CUCCIOLO MIO...

 
 

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