indirizzo delle fate

pensieri,parole,emozioni: ovvero, lucubrazioni mentali di una strega, in perenne overdose del mondo !!!!Perchè quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene,dove le persone sarebbero state gentili,dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo puo' esistere. Robert Doisneau

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Gennaio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  
 
 

I MIEI BLOG AMICI

Citazioni nei Blog Amici: 39
 

MESSAGGI....IN PILLOLE

RICORDI DI AMICI ORMAI LONTANI

PICCOLA ANIMA SMARRITA E SOAVE , COMPAGNA E OSPITE DEL CORPO , ORA T'APPRESTI A SCENDERE IN LUOGHI INCOLORI, ARDUI E SPOGLI, OVE NON AVRAI PIU' GLI SVAGHI CONSUETI. UN ISTANTE ANCORA, GUARDIAMO INSIEME LE RIVE FAMILIARI, LE COSE CHE CERTAMENTE NON VEDREMO MAI PIU'...CERCHIAMO D'ENTRARE NELLA MORTE A OCCHI APERTI... MEMORIE DI ADRIANO

MILLE NE HO VISTE DI DONNE , OCCHI GRANDI E INNOCENTI, NASI SORPRESI A INDOVINARE IL CIELO,BOCCHE MAI BACIATE,CORPI ALTERI E LEGGIADRI. MA UNA SOLTANTO NE HO VISTA COSI'...ANONIMO  

PICCOLINA NON TI ABBATTERE, NON SARA' STATO FACILE LASCIARTI ANDARE. GATTA CON GLI STIVALI

 

FUOCO DELL'ANIMA

 

BACIAMI , MORDIMI , INCENDIAMI, CHE IO VENGO ALLA TERRA SOLO X IL NAUFRAGIO DEI MIEI OCCHI DI MASCHIO NELL'ACQUA INFINITA DEI TUOI OCCHI DI FEMMINA ! ( P. NERUDA )

LA VITA E' COME UN ALBERO,

NON POTRA' MAI GENERARE

FOGLIE IDENTICHE, OGNI

FOGLIA AVRA' LA SUA

UNICITA'. (C.PARISI )

 

GATTO CHE SUONA IL PIANOFORTE !!!!!

 

PER LA VERITA' , IO NON TI AMO COI MIEI OCCHI, PERCHE' ESSI VEDONO IN TE UN MUCCHIO DI DIFETTI; MA E' IL MIO CUORE CHE AMA QUEL CHE LORO DISPREZZANO E, APPARENZE A PARTE , NE GODE ALLA FOLLIA. NE' I MIEI ORECCHI DELIZIA IL TIMBRO DELLA TUA VOCE, NE'LA MIA SENSIBILITA' E' INCLINE A VILI TOCCAMENTI, NE' IL MIO GUSTO E L'OLFATTO BRAMANO L'INVITO AL BANCHETTO DEI SENSI CON TE SOLTANTO. MA NE' I MIEI CINQUE SPIRITI , NE' I MIEI CINQUE SENSI POSSONO DISSUADERE QUESTO MIO SCIOCCO CUORE DAL TUO SERVIZIO , AVENDO ORMAI PERSO OGNI SEMBIANZA UMANA, RIDOTTO A SCHIAVO E MISERO VASSALLO DEL TUO SUPERBO CUORE. SOLO IN QUESTO IO CONSIDERO LA MIA PESTE UN BENE: CHE CHI MI FA PECCARE , M'INFLIGGE PURE LA PENITENZA.                    (W. SHAKESPEARE)

ANCHE DIO HA IL SUO INFERNO : IL SUO

AMORE X GLI UOMINI.

(F.W. NIETZSCHE )

 

GATTI DAL WEB

 

Se tu sapessi che quel
grande singhiozzo che stringi
tra le tue braccia, che quella
lacrima che tu asciughi
baciandola,
vengon da te, sono te,
dolore di te mutato in lacrime
mie, singhiozzi miei!
Allora
non chiederesti più
al passato, ai cieli,
alla fronte, alle lettere,
che cosa ho, perché soffro.
E tutta silenziosa,
con quel denso silenzio,
della luce e del sapere,
mi baceresti ancora,
e desolatamente.
Con la desolazione
di chi al fianco non ha
altro essere, un dolore
estraneo; di chi è solo
ormai con la sua pena.
Volendo consolare
in un altro chimerico
il gran dolore ch'è suo.

( P. SALINAS : LA VOCE A TE DOVUTA )

LA SPERANZA NON E' UN SOGNO,

MA IL MODO X REALIZZARE I

SOGNI.

( L. J. SUENENS )

 

RICORDI D'INFANZIA....

     

SEI LA MIA SCHIAVITU' SEI LA MIA LIBERTA' SEI LA MIA CARNE CHE ARDE COME LA NUDA CARNE DELLE NOTTI D'ESTATE SEI LA MIA PATRIA TU, COI RIFLESSI VERDI DEI TUOI OCCHI TU, ALTA E VITTORIOSA SEI LA MIA NOSTALGIA DI SAPERTI INACESSIBILE NEL MOMENTO STESSO IN CUI TI AFFERRO.... N. HIKMET

 

 

 

01-7.gifHELLO KITTY

    

ZIO PAPERONE

 

A TE...

     A TE CHE SEI L'UNICO AL MONDO...

ABBARBICATA,ASSORTA IN UN UNICO PENSIERO: ESISTERE NELLA SUA TENERA EMOZIONE...

 

 

 

 

 

 

    

  

   

 

 animation5F1.gif image by psalmsinger700

   

 

SOGNO D'AMORE

SOGNO D'AMORE...AL CHIAR DI LUNA  

DUE CORPI , UNO DI FRONTE ALL'ALTRO, SONO A VOLTE DUE ONDE E LA NOTTE E' OCEANO. DUE CORPI , UNO DI FRONTE ALL'ALTRO, SONO A VOLTE DUE PIETRE E LA NOTTE DESERTO. DUE CORPI , UNO DI FRONTE ALL'ALTRO , SONO A VOLTE RADICI NELLA NOTTE INTRECCIATE. DUE CORPI, UNO DI FRONTE ALL'ALTRO , SONO A VOLTE COLTELLI E LA NOTTE LAMPO. ( O. PAZ )

farfalla

SOCIETA' ANONIMA PRO VINO E GAZZOSA:

WANTED

 

 

 

 

 

 

LA MUSICA DELL'ANIMA

 

 LA TRAGEDIA DELLA VITA E' CIO' CHE MUORE

DENTRO OGNI UOMO COL PASSARE DEI GIORNI.

( A .EINSTEIN )

 

 

 

DEDICATA A MARKI '!!!!!

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FANTASMI D\'ITALIA

  L'ITALIA DEI FANTASMI  

  

I 10LUOGHI PIU' INFESTATI D'ITALIA

Nel piccolo paese di Montebello, in provincia di Rimini,
si erge l'omonimo Castello, reso famoso da un evento,
che, ogni cinque anni, si rinnova al suo interno, soprattutto
se al periodo indicato corrisponde una notte piovosa.
La storia che viene tramandata da secoli riguarda la strana
morte, avvenuta all'interno del castello suddetto, di una
bambina soprannominata Azzurrina.
Azzurrina è vissuta nel Medioevo ed era una bambina albina;
in tale epoca particolare, le sue caratteristiche somatiche non
erano viste con simpatia;
infatti, i suoi capelli bianchi, la colorazione rossa degli occhi
erano considerate un'impronta malefica e satanica.
La madre, preoccupata per il futuro della figlia e per proteggerla
da tali infamie, decise di tingerle i capelli con una sostanza,
che scuriva i capelli ma che al contatto della luce emanava dei
riflessi azzurri.
Ben presto, tutti cominciarono ad appellare la bambina con il
nome di " Azzurrina". Si narra che Azzurrina morì in un modo
misterioso! Nessuno seppe mai la sua fine e neppure il suo corpo
fu mai ritrovato! Nella notte del 21 giugno, mentre intorno al
Castello si era scatenato un temporale di grande intensità,
Azzurrina giocava tranquillamente con una palla
( fatta da stracci e spaghi) sorvegliata attentamente da due
gendarmi del Castello suddetto.
La palla sfugge dalle mani della bambina e comincia a rotolare
finendo dentro una botola, che portava all'interno di una cisterna!
Naturalmente, Azzurrina, come tutti i bambini della sua età,
corre dietro alla palla e da quel momento nessuno l'ha più vista!
Da quel fatale 21 giugno, ogni cinque anni, nel Castello di Montebello
appare il fantasma di Azzurrina, si ode la sua voce, la si sente ridere
o piangere, si ode il rumore di una palla che rotola per le scale
ed improvvisamente si mettono a suonare delle campane a morto!
Molti abitanti del posto affermano di aver assistito a tali manifestazioni
ed anche molti turisti, che vi si sono recati per confermare o meno
quanto avevano appreso in merito al fantasma di Azzurrina,
ritornano da tale visita sconvolti.
Un'ultima cosa……….le campane che si sentono suonare a morto
nella realtà non esistono in quanto non vi sono Campanili nei dintorni
del castello!!!!!!

 

 

DIARIO DI UN CANE

( NON SO CHI L'HA SCRITTO , MA VALE LAPENA DI ESSERE LETTO)

                                                                         1° SETTIMANA

Oggi e'una settimana che sono nato!!! che allegria...essere arrivato in questo mondo!!

                                                                                 1° MESE

La mia mamma mi accudisce molto bene...E' una madre esemplare!!

                                                                                 2° MESE

Oggi mi hanno separato dalla mia mamma...Era molto inquieta e con i suoi occhi mi ha detto "ADDIO", con la speranza che la mia nuova "famiglia umana" mi sappia accudire come lei ha fatto con me!!!

                                                                                4° MESE

Cresco rapidamente, tutto richiama la mia attenzione...Ci sono molti bambini in questa casa che sono x me come dei "fratellini".Sono gentili con me...giochiamo insieme con una palla che mordo solo x gioco.

                                                                                 5° MESE

Oggi la mia padrona mi ha castigato, si e' molto arrabbiata perche' ho fatto "pipì" in casa...ma nessuno mi ha detto dove poterla fare...!!!

                                                                                  6° MESE

Sono un cane felice. Ho il calore di un focolare,mi sento sicuro e protetto. Credo che la mia " famiglia umana" mi ami molto.!!Quando loro sono a tavola invitano anche me e il cibo che mi danno lo sotterro nel cortile ( visto che ne ho uno tutto x me) come hanno sempre fatto i miei antenati lupi.

                                                                               12° MESE

Oggi compio 1 anno. Sono un cane adulto e i miei padroni dicono che sono cresciuto di + di quello che speravano. Devono essere molto orgogliosi di me!!!

                                                                                13° MESE

Oggi non sto molto bene. Non sono x niente in forma. Il mio "fratellino" ha preso e tirato la mia palla, e siccome nessuno puo' toccare i suoi giocattoli non vedo perche' lui debba toccare il mio gioco...cosi' gli sono andato alle spalle e l'ho morso!!! I miei denti sono molto forti e senza volere devo avergli fatto male!!!Dopo questo spavento mi hanno preso, legato ad una catena che non mi permette nemmeno di muovermi o di poter prebdere un po' di sole!! Mi hanno detto che sono un imgrato e mi devono tenere sotto osservazione ( certamente mi vaccineranno). Non riesco proprio a capire cosa stia succedendo, o cosa abbia fatto di male!!

                                                                                                                                                     

 

DIARIO DI UN CANE( 2°PARTE)

                                                                          15° MESE

Tutto e' cambiato, ormai vivo prigioniero nel cortile alla catena...mi sento molto solo. La mia "famiglia umana" non mi vuole +.A volte si dimenticano che ho fame.sete e quando piove non ho un tetto che mi ripari.

                                                                        16° MESE

Oggi mi hanno tolto la catena...CHE BELLO !!! Che mi abbiano perdonato?!? Sono tanto contento che salto dalla gioia e la mia coda sembra la pala di un elicottero!!! Vedo l'auto... mi porteranno a passeggio con loro!! Ecco! Saliamo sull'auto...MAh! Quanta strada...!!Ci siamo fermati...mi hanno aperto la portiera...finalmente posso correre felice...pero' non capisco come mai abbiano richiuso la portiera e sono ripartiti...Speriamo che non si dimentichino di me!!!Comincio a correre dietro l'auto...ma dopo parecchia strada...Non si fermano!!! ho capito: MI HANNO ABBANDONATO!!!

                                                                        17° MESE

Ho cercato,invano,la strda x tornare a casa,ma ormai sono convinto di averla persa!Alcune persone di buon cuore mi guardano con tristezza e mi danno qualcosa da mangiare. Li ringrazio dal profondo dell'anima, ma vorrei che mi adottassero...sarei leale come nessun'altro...Mi dicono solo "Povero cagnolino...ti devi essere perso!!!"

                                                                       18°MESE

L'altro giorno sono passato vicino ad una scuola e ho visto tanti bambini , molti ragazzi come i miei " fratellini".Mi sono avvicinato ad un gruppo di loro e ridendo hanno cominciato a tirarmi una pioggia di pietre x vedere che avesse avuto la mira migliore.Una di quelle pietre mi ha colpito in un occhio e da quel momento non ci ho visto +.

                                                                        19° MESE

Sembra quasi impossibile...ma quando ero un bel cane le persone avevano compassione di me...Ora che sono debole con un aspetto poco raccomandabile...senza un occhio...le persone mi prendono a calci e mi lasciano nell'ombra.

                                                                     

 

DIARIO DI UN CANE (3° PARTE)

                                                                            20° MESE

Quasi non riesco + a muovermi...Ho attraversato una strada dove passavano delle auto e una di queste mi ha investito. Pensavo di essere in un posto sicuro...invece non posso dimenticare lo sguardo di soddisfazione dell'autista. Il dolore e' terribile, le mie zampe posteriori non rispondono + e con difficolta' mi sono trascinato in uno spazio dove c'e' dell'erba vicino al ciglio della strada. Sono gia' 10 giorni che vivo nascosto ai raggi del sole...senza cibo...Non riesco a muovermi i miei unici compagni sono freddo, pioggia... il dolore e' insopportabile. Mi sento molto male, sono in un posto umido e mi sembra perfino che il mio pelo stia cadendo! Alcune persone mi passano vicino ma e' come se non mi vedessero...altri x paura mi dicono " non ti avvicinare" Sono quasi incosciente...MA una forza strana mi fa aprire l'occhio...Sento una voce dolce che mi fa reagire..." Povero cagnolino...come sei ridotto!!" Vedo l'ombra di una signora accompagnata da un signore che indossa abiti bianchi e comincia a toccarmi e rivolgendosi alla signora dice: " Sono spiacente signora, ma x questo cane non c'e' rimedio, la cosa migliore e' che smetta di soffrire"...Con gli occhi pieni di lacrime la signora molto gentile acconsentì...Come ho potuto ho agitato la coda in segno di ringraziamento x aiutarmi a riposare! sentii solo il pungere dell'iniezione e mi addormentai x sempre, pensando la perche' nacqui se nessuno mi avesse voluto!!!!

X NON DIMENTICARE....

 

 

 

 

« MONASTERO DI S. ANNACASTELLO DI CHATILLON »

NAPOLI E I PALAZZI INFESTATI 2° P.

Post n°5572 pubblicato il 29 Luglio 2011 da kaid75

 

Gli Spettri di Palazzo Donn'Anna
Un Triangolo di Amore e Morte

Situato lungo la strada che conduce a Posillipo, uno
degli edifici più curiosi e spettrali del napoletano,
parte incompiuta di una meravigliosa residenza
progettata da Cosimo Fanzago, palazzo Donn'Anna
fu eretto a sua volta su un edificio più antico,
denominato "La Sirena", dietro volontà di donna
Anna Carafa, nipote di papa Paolo IV, moglie del
vicerè duca di Medina de las Torres ed erede di due
altisonanti famiglie, i Carafa e i Gonzaga.
Donna arrogante, ambiziosa, fece del suo palazzo una
sfarzosa reggia alla quale era possibile accedere sia
via terra, le carrozze entravano infatti al secondo piano,
sia via mare, grazie a un porticciolo.
E difatti tutta la nobiltà spagnola e napoletana
partecipava alle magnifiche feste tenute da donna Anna
nel suo palazzo.
Ricca, nobile, potente, temuta e rispettata quanto
bastava.
In fondo al grande salone era stato montato un teatrin
o in cui la nobildonna faceva svolgere grandiosi
spettacoli, tra gli attori, tutti nobili, anche sua nipote,
Mercede de las Torres, bella, giovane, dai lunghi capelli
e dagli occhi neri.
E di questo se n'era accorta in particolare proprio donna
Anna, insospettitasi del fatto che la sua bella nipote
spagnola se la intendesse con il nobile cavaliere Gaetano
di Casapesenna, già in passato suo amante.
Fu un lavoro teatrale a fugare ogni suo dubbio, laddove
Casapesenna interpretava la parte di un cavaliere e
Mercede quella di una schiava innamorata del suo
padrone, a cui nella storia fu fedele a tal punto da
sacrificare la sua stessa vita pur di salvare quella del
suo amato.
Nella scena finale che li vide baciarsi per l'ultima volta,
entrambi risultarono talmente veritieri da far scoppiare
l'intera sala di applausi.
Tutti applaudirono e si commossero, tranne donna Anna,
folle di invidia e gelosia.
Un velo le si tolse dinnanzi agli occhi.
Successivamente, la Carafa ebbe da ridire più volte nei
confronti della nipote, tant'è vero che le liti nel
contendersi l'amore del Casapesenna divennero ormai
una frequente abitudine.
Ma, un giorno, Mercede sparì, si disse che, spinta da
improvvisa vocazione religiosa, si fosse chiusa in
convento.
La realtà, ben più cruda, fu che la bella spagnola, dopo
una violenta lite con la zia, venne uccisa in una delle
segrete del palazzo per ordine proprio di donna Anna.
Casapesenna, per nulla rassegnato, la cercò invano per
tutta Europa, non cessando di pensarla nemmeno
quando esalò l'ultimo respiro colpito a morte, qualche
anno dopo, in battaglia.
La durezza e la sterilità di sentimenti invasero
stabilmente il cuore di donna Anna Carafa, vittima di
un odio che la spinse sempre più tra le braccia del
dolore e della solitudine.
Richiamato il marito in Spagna, colpita da malinconia,
donna Anna morì infine per un morbo pedicolare.
Il palazzo, rimasto incompiuto, andò ben presto in
rovina, complici anche le onde del mare.
Triste storia di un triangolo di amore e morte destinato
a lasciare tuttora segni indelebili;
e se da un lato il fantasma di donna Anna si aggira
inquieto per il palazzo, facendo avvertire la sua gelida
presenza, dall'altro l'ombra della bella Mercede vaga
ancora per i sotterranei di quel luogo che un tempo la
vide felice, mentre l'imperterrito Casapesenna gira
nell'eterna e forsennata ricerca del suo grande e mai
dimenticato amore.

Giovanna I

La tradizione ritiene che Giovanna I d'Angiò, regina
di Napoli (1326 - 1382) sia stata un'inquilina di
Palazzo Donn'Anna, una delle numerose residenze
assegnatele dalla leggenda nel corso della sua
turbolenta vita.
Donna fortemente lussuriosa, si diceva che andasse
continuamente in cerca di tutti gli aitanti giovani della
zona, dei quali faceva letteralmente scempio.
Una volta infatti condotti nelle sue stanze e consumato
l'amplesso, li faceva puntualmente uccidere o tramite
qualche suo servitore oppure attraverso qualche altro
espediente, tipo trabocchetti in mare, laddove il
malcapitato di turno cadeva vittima di qualche famelico
animale marino, ma anche profonde fosse munite di
punte di spada, denti di forcone e lame di rasoio.
Chiunque si trovi a passare nei dintorni, non può fare
a meno di ascoltare i pianti e i lamenti degli sventurati
amanti della perfida regina Giovanna, ancora oggi
pronti a reclamare giustizia e la pace della loro
anima.
E tra le tante vittime della lussuria della regina, vi è una
storia che i racconti popolari annoverano
particolarmente.
La storia di due giovani innamorati felici e spensierati,
Maria Stella e il marinaio Salvatore, promessi sposi.
Del bel marinaio s'invaghì la regina Giovanna, scesa un
giorno alla marina di Posillipo con la propria corte al
seguito, volendolo quindi al suo servizio come barcaiolo,
almeno così disse.
Di lì in poi Salvatore non fu più visto, anch'egli vittima
probabilmente di qualcuno degli innumerevoli tranelli
orditi dalla malvagia Giovanna.
Seduta su una colonna alla quale i pescatori legavano le
loro barche, la povera Maria Stella attese pazientemente e
 quotidianamente, alla marina di Posillipo, il ritorno
dell'amato e fu questo per diverso tempo, fino a smarrire
la ragione e a morire, cogli occhi fissi sul mare nella van
a attesa del suo marinaio.
C'è chi sostiene di vederla ancora oggi, seduta su una
colonna e lo sguardo fisso all'orizzonte, rivolta verso quel
mare come in perenne attesa di qualcuno...

Giovanna II

Anche Giovanna II d'Angiò - Durazzo (1371 - 1435),
regina di Napoli per circa ventuno anni, fu tra gli abitanti
celebri di Palazzo Donn'Anna.
Donna sensuale, affascinante, ma anche di sinistra fama e
di costumi a dir poco facili, ebbe due mariti e diverse
avventure occasionali con prestanti giovanotti ai quali, una
volta regalata un'infuocata notte d'amore, riservava atroce
destino, lasciandoli cadere infatti in mortali trabocchetti da
lei stessa predisposti.
Tra i suoi amanti, spiccò in particolare il notaio Giovanni
Caracciolo, detto "Sergianni", che nominò Gran Siniscalco
del Regno e al quale manifestava il suo amore in modo
alquanto curioso.
Sapendo infatti del folle timore nutrito dal Caracciolo verso
i topi, la regina gliene lanciava uno ai piedi mentre era
intento a giocare a scacchi; il poveretto, dandosela a gambe
levate, accorreva così dalla sovrana che lo attendeva sulla
soglia dei propri appartamenti.
L'idillio non durò a lungo e infatti anche il Caracciolo cadde
vittima delle losche trame della regina.
Fu un tale Pandolfello Piscopo, detto "Alopo", a prendere
poi il posto del Caracciolo, ma non per molto, dato che
l'infida Giovanna lo fece uccidere da uno dei suoi
mariti.
Amante appassionata ma anche mantide crudele, la sua
bellezza rimasta intatta nel tempo, Giovanna II offrirebbe
ancora oggi intensi incontri d'amore ai fortunati di turno,
in quei luoghi, tra i quali anche Palazzo Donn'Anna, dove
visse le sue passioni e la sua bizzarra esistenza.

Il Palazzo dell'Impiccato

Un palazzo in corso Garibaldi, nei pressi di Porta Nolana,
in base a diverse testimonianze, sarebbe oggetto delle
apparizioni del fantasma di un impiccato.
La sua testa senza corpo comparirebbe lungo le scale
condominiali, andando su e giù per i gradini e
spaventando a morte chi per caso si trovi di lì a passare.
L'apparizione è da attribuire a qualche soldato spagnolo,
considerando che l'edificio era infatti una caserma,
impiccato probabilmente dal popolo napoletano in una
delle tante rivolte succedutesi nel corso della lunga
dominazione spagnola (1503 - 1707).
Nello stesso condominio, altri ancora affermano di aver
sentito distintamente passi di soldato rimbombare nel
palazzo.

I Ricevimenti di Maria Carolina

Maria Carolina di Borbone (1752 - 1814), moglie di
Ferdinando IV re di Napoli e sorella della regina di
Francia Maria Antonietta, terrebbe ancora oggi sfarzosi
ricevimenti notturni nelle sale del museo di Capodimonte,
dando così conferma, anche nella morte, della sua forte
personalità ambiziosa e lussuriosa.
Nei saloni apparirebbero luci e misteriose figure, al ritmo
di danze accompagnate dal suono di antichi strumenti
musicali. L'intera scena, come in un sogno, svanirebbe
poi al comparire delle prime luci dell'alba.

Il Fantasma di Palazzo Reale

Anche Palazzo Reale in Piazza Plebiscito non si esime dal
possedere il suo fantasma.
Protagonista della vicenda il principe Carlo di Borbone,
fratello di Ferdinando II re di Napoli (1867 - 1896).
Spogliato in vita dal fratello re di ogni titolo e possedimento
per aver contravvenuto a un suo divieto, ovvero il no al
matrimonio con la turista irlandese Penelope Smith, Carlo
visse da esiliato, fuggendo in Scozia con Penelope, che
riuscì poi a sposare e da cui ebbe due figli, senza però che
l'intransigenza e l'ostile atteggiamento del fratello mutassero
mai di una virgola.
Tant'è vero che, alla sua morte, né Penelope né i figli
godettero di alcun riconoscimento.
Molti coloro che lo sentirebbero gridare di notte per le
buie stanze di Palazzo Reale, in cerca di giustizia, titoli e
averi.

Le Anime di Palazzo Fuga

Denominato anche Palazzo Fuga, per essere stato
progettato dall'architetto Ferdinando Fuga su
commissione di re Carlo III di Borbone (1716 - 1788),
allo scopo di ospitare i poveri di Napoli, l'Albergo dei
Poveri, seppur nella sua immensità, non è invece che
una parte del gigantesco edificio previsto nell'originario
progetto, che lo vedeva lungo circa 600 metri e largo
150, anziché i 354 metri lungo i quali attualmente si
snoda.
Ipotizzato in realtà da Padre Rocco, monaco domenicano
napoletano (1700 - 1782), il quale, dedito ai poveri,
suggerì appunto a re Carlo III la sua personale idea di
realizzare qualcosa di concreto in favore dei più indigenti,
le sue modeste dimensioni non lo resero purtroppo
sufficiente a contenere tutti i poveri della città,
limitandosi a ospitarne massimo fino a ottomila, tra i
quali vecchi inabili al lavoro, sordomuti e giovani tolti
dalla strada.
Funzionante fino agli anni '40, è stato poi sgomberato
definitivamente.
Un antico palazzo che, secondo alcune indiscrezioni,
sarebbe ancora popolato da misteriose presenze.
Bagliori alle finestre, lamenti, rumori, grida rauche
provenienti dall'interno e strane figure popolerebbero
infatti questo luogo.
Secondi molti, si tratterebbe delle inquiete anime di
coloro che vi morirono tragicamente o per malattia o
per le scarse condizioni igieniche delle camere.
Stando anche a quanto racconta qualche altro
testimone, il più delle volte, quasi come se si aprisse
una finestra del tempo, l'edificio si animerebbe
d'incanto, riempiendosi nuovamente di quei poveri
ospitati da re Carlo nel lontano '700.

Palazzo Della Porta

Umanista, scienziato, filosofo, alchimista, letterato,
erudito, Giambattista Della Porta (1535 - 1615),
fondatore dell'Accademia Secretorum Naturae (1560),
meglio conosciuta come Accademia dei Segreti, fu
uomo dalle mille risorse e dai notevoli interessi.
Interessi che toccavano la crittografia, la meccanica
idraulica, l'ottica, lui che rivelò di aver costruito il
telescopio prima di Galilei, la camera oscura, da lui
stesso perfezionata, la matematica, in particolare gli
studi sulla quadratura del cerchio, la filosofia occulta,
la demonologia, l'astrologia, la botanica, l'agraria,
l'alchimia, la distillazione, il magnetismo, la
meteorologia, la fisiognomonia, ovvero l'arte di
dedurre i caratteri morali delle persone dai tratti
somatici, l'arte della commedia ma anche della
tragedia.
Autore del De Magia Naturali Libri IV (1589), fu anche
artefice di numerose commedie e tragedie, laddove nel
1592 l'Inquisizione gli vietò la pubblicazione di qualsiasi
lavoro filosofico scientifico, a eccezione appunto delle
commedie e delle opere letterarie, se non avesse
dapprima ricevuto il consenso del Sant'Uffizio, ordine
al quale fu costretto a sottostare per ben sei anni.
Uomo di profondo acume e di grande saggezza, nacque
e visse a Napoli, in un palazzo in via Toledo ereditato
da suo padre, che lo edificò su un terreno, censito dai
monaci di Monteoliveto nel 1527, da lui acquistato per
circa 24 ducati.
Per chi è fortunato, lo si può ancora trovare in giro per
il palazzo, in abito scuro di foggia antica, di tipo
spagnoleggiante, e lo sguardo scrutatore che lo ha
sempre contraddistinto: "Lo vidi in un'occasione -
racconta un anonimo testimone - e d'improvviso mi
ritrovai proiettato con la mente al giorno dei suoi
funerali, vissi quel giorno e me lo ricordo come se
fosse ieri.
Lo portarono a spalle dalla sua dimora in via Toledo
fino a via San Gregorio Armeno, nella chiesa di San
Lorenzo Maggiore dove tuttora è sepolto.
Era sera, il corteo, formato da nobili e frati
incappucciati muniti di fiaccole, intonava litanie
funebri".

Il Volto del Diavolo

In un palazzo al civico 56 di via Donnalbina, risalente
al '600 e a suo tempo già affatturato, sulla parete di
una stanza, un affresco raffigura l'immagine del diavolo.
Inutili a tale riguardo passate di calce e tinteggiature
varie.
L'immagine riaffiora infatti ogni volta più chiara.

La Damigella di Palazzo Spinelli

Palazzo Spinelli di Laurino, in via Tribunali, già
appartenuto in passato al poeta Giovanni Pontano
(1429 - 1503), fu acquistato e ristrutturato nel '700
circa dalla famiglia Spinelli, duchi di Laurino dal
1567.
Lungo lo scalone dell'edificio, qualcuno afferma di
aver visto passare il fantasma di una fanciulla che la
tradizione napoletana conosce come Bianca, damigella
della nobildonna Lorenza Spinelli.
Crudele, cinica, tirannica ed egoista, Lorenza non
degnava il principe consorte della benché minima
considerazione, tant'è vero che, nel momento in cui
quest'ultimo decise di partire per la guerra, entrato nelle
stanze della moglie per porgerle il suo affettuoso saluto,
si sentì persino rispondere bruscamente.
Il principe, andato via piuttosto seccato, incrociò in
quell'attimo i dolci occhi della bella Bianca, intenta a
pettinare la sua signora, riflessi in tutta la loro
comprensione nello specchio della stanza.
Uno sguardo innocente ma sufficiente di per sé a destare
sospetti nella mente di Lorenza.
Un gesto compassionevole punito col più atroce dei
supplizi.
Bianca fu infatti murata ancora viva in una delle
numerose stanze del palazzo.
Seppur innocente, non ebbe affatto modo di difendersi,
lasciandosi comunque sfuggire la sarcastica minaccia che
prima o poi sarebbe tornata, nella buona e nella cattiva
sorte.
Difatti, da allora in poi, si dice che il suo spirito sia
apparso in seguito agli Spinelli tre giorni prima di un lieto
evento, di un lutto o di una disgrazia.
E per quel che se ne sa, la sventurata damigella non
avrebbe tuttora mai abbandonato il palazzo.

I Congiurati di Palazzo Petrucci

Costruito agli inizi del 1300 da Bertrando III del Balzo,
conte d'Andria, che nel 1308 sposò Beatrice d'Angiò,
figlia di Carlo II (1248 - 1309), Palazzo Petrucci, sito in
piazza San Domenico Maggiore, deve il suo attuale nome
ad Antonello Petrucci, conte di Policastro, al quale l'intero
stabile passò alla morte di Bertrando.
Segretario e fedele alleato di Ferrante d'Aragona (1431 -
1494), il Petrucci divenne poi inspiegabilmente uno degli
artefici della famigerata congiura del 1485, non esitando
a incontrarsi con gli altri congiurati persino nella sua
stessa dimora.
Svelato l'inganno e fallita la congiura, il Petrucci fu
arrestato e condannato a morte, insieme ai suoi complici,
per alto tradimento alla corona;
fu decapitato a Castel Nuovo (Maschio Angioino) il 15
maggio 1487.
Strane presenze si avvertirebbero da allora all'interno
dell'antico edificio.
Pare infatti che il Petrucci sia rimasto ospite del palazzo e
che sia solito, ancora oggi, riunirsi in più di un'occasione
coi suoi compagni di congiura.

Quel Misterioso Palazzo in Piazza Vico...

In un antico palazzo a quattro piani in piazza Giambattista
Vico, esattamente di fronte alle giostre, stabile risalente al
1880 e devoluto alla Madonna di Pompei, si racconta che
accadano fatti abbastanza strani.
Vari infatti i condomini che si sarebbero lamentati di
determinati e inspiegabili fenomeni: oggetti che volano per
aria, mobili in movimento senza che alcuno li manovri, letti
sfatti laddove poco prima erano stati appena messi in ordine,
porte e finestre sbattute violentemente, una profonda
sensazione di disagio e un'aria di terrore che traspaiono ad
ogni angolo.
Oltretutto, inquietanti figure a mezzo busto circolerebbero
liberamente per il palazzo sotto gli occhi atterriti dei
condomini.
Resta soprattutto da svelare il mistero relativo al reale
motivo per cui l'edificio sia stato devoluto alla Vergine di
Pompei: per una protezione?
E da cosa?
Pare inoltre che, diversi anni fa, in questo stesso palazzo,
una ragazza abbia strappato entrambi gli occhi alla madre.
Un raptus di follia? O altro?

ALBERTO FERRERO

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

INFO


Un blog di: kaid75
Data di creazione: 29/03/2008
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

sofia.trivellatomatte.mussiorsettodellaforestamaryMIdglxSHURENxanna2021aleroby40leobertini1MITE_ATTACHET_2pare75bumpabumtragiansimularoma19610evabenvengaterrybrevi
 

SOLO PER TE....

 

Io ho scritto x te ardue sentenze, ho scritto x te tutto il mio declino; ora mi anniento, e niente puo' salvare la mia voce devota; solo un canto puo' trasparirmi adesso dalla pelle ed e' un canto d'amore che matura questa mia eternita' senza confini. ( A.MERINI)

 

 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

TENERISSIMA ACCOPPIATA !!!!!

 

immagineIL + BELLO DEI MARI E' QUELLO CHE NON NAVIGAMMO. IL + BELLO DEI NOSTRI FIGLI NON E' ANCORA CRESCIUTO. I + BELLI DEI NOSTRI GIORNI NON LI ABBIAMO ANCORA VISSUTI. E QUELLO CHE VORREI DIRTI DI +  BELLO NON TE L'HO ANCORA DETTO. N. HIKMET

ImageChef.com - Custom comment codes for MySpace, Hi5, Friendster and more

 

 

 

 

 

 

 

SEI NELL'ANIMA

        

 Yuehui-Tang-03

 

 

  

 

 

 

 

 

PARIGI...

                 

....DOPO DI TE , IL MIO GRANDE AMORE...

display_1608163.jpg picture by sonia_61

 

PARIS LUMIERE...

 

I BUONI SONO COLORO CHE SI ACCONTENTANO DI SOGNARE CIO' CHE GLI ALTRI , I CATTIVI , FANNO REALMENTE. ( S. FREUD )

 

LA MIA PASSIONE....

   IL CARNEVALE  DI VENEZIA

IL PASSATO E' UN LUOGO DOLOROSO, POPOLATO DI SPERANZE DELUSE, IDEALI TRADITI E SOGNI INFRANTI CHE SI VORREBBERO SEPPELLIRE X SEMPRE. MA A VOLTE X RISVEGLIARE QUEI DEMONI BASTA POCO, UNA MUSICA...UNA FOTO...UNA CARTOLINA...

 

       

 

 

 

 

 

 

DEDICATA AI MIEI DUE ANGELI....

  ANNA SOFIA E CECILIA--- 

Ho visto soffrire un fiore in solitudine, nel ricordo di quand'era un desiderio. Piangere su esangui petali, ragioni cadute a terra una ad una. Morire abbandonato, sulle ingiallite foglie di un'illusione. ( ANONIMO )

 immagine

 

 

 

 

 TU NELLA MIA VITA...UN URAGANO A CIEL SERENO

TI HO COLPITO VOLANDO. TI HO INSEGUITO FERITO IN UN VIALE ALBERATO.  TI HA STREGATO UN BACIO, APRENDO LE PORTE A UN AMORE IMPENSATO ( DA ANONIMO )

Image Hosted by ImageShack.us

pregnancy.jpg pregnancy image by laurie001_photo

 

Posso essere scaldato senza sole,

posso respirare senza aria,

posso vedere senza occhi,

posso amare senza cuore,

posso toccarti senza mani,

posso baciarti senza bocca,

posso innamorarmi senza anima,

posso.....posso.....posso...e ancora posso......

Sei il mio sole,.....la mia aria,.....i miei occhi,...

il mio cuore,.....le mie mani,.....la mia bocca,....

la mia anima.

Amore sei nel mio cuore.

GRAZIE CUCCIOLO MIO...

 

THE POWER OF LOVE...

  8/2/2008  SUPEREREMO ANCHE QUESTO!

 

 

 

LOVE STORY

       LOVE STORY

Io ti ho offerto il mio corpo come un moto di gioconda tristezza come un'acqua serena x andare: tu mi hai creduto una rupe divina ma non atta a ancorare la radice...Io ti ho offerto i miei tralci,la mia voce,la mia vite feconda ho domandato che tu mi capissi...Ma neppure hai cercato di baciarmi e mi credi una venere delusa. ( A. MERINI)

Foto di davide.corelli

 

L\\\\\\\'ANGOLO DEI PROVERBI

   COGLIAMO LA DOLCEZZA, ABBIAMO SOLTANTO X NOI IL TEMPO DELLA NOSTRA VITA.( PROV. PERSIANO )

NON SEMPRE LA PERSEVERANZA E' DIABOLICA...A VOLTE TI FA CAPIRE CHE C'E' UN'ENTITA' CHE TI PENSA REALMENTE

L'amore e' come la pioggerella d'autunno: 
cade piano ma fa straripare i fiumi.
~ Proverbio africano ~

Il corpo del povero cadrebbe subito a pezzi, se non
fosse sostenuto dal filo dei sogni"

Anonimo poeta indiano

Quando muore un vecchio è come se bruciasse una biblioteca. (proverbio africano)

La piccola candela insegna che x un pò di luce vale la pena bruciare

fino in fondo. ( proverbio ungherese )


QUANDO C'E' UNA META,
ANCHE IL DESERTO
DIVENTA STRADA.
CHI CORRE SEMPRE,
SAPRA' MENO COSE DI
COLUI CHE STA CALMO E RIFLETTE

( PROVERBIO TUAREG )

LE TEMPESTE DELL'ANIMA SONO
PEGGIORI DELLE TEMPESTE DI SABBIA...

( PROVERBIO EGIZIANO)

DIO HA CREATO TERRE COPERTE DI ACQUE
PERCHE' L'UOMO LE ABITASSE;
POI HA CREATO IL DESERTO, PERCHE' L'UOMO
VI TROVASSE LA SU ANIMA...

( PORVERBIO TUAREG )


 

NAVIGANDO NEL SENTIMENTO...

Image Hosted by ImageShack.us

   I GRANDI POETI A CONFRONTO COL PIU' GRANDE DEI DEMONI...

NULLA E' PIU' STRAORDINARIO DEL MODO IN CUI IL VOLTO D'UNA GIOVANE DONNA PENETRA E SI RADICA NELLA MENTE DI UN UOMO, SENZA NEPPURE LUI SAPPIA DIRE IL PERCHE': GLI SEMBRA SOLTANTO DI NON AVER MAI DESIDERATO ALTRO. ( R.L.STEVENSON)

IL SOLE NON PUO' SPLENDERE SENZA DI TE, GLI UCCELLI NON POSSONO CANTARE ALCUNA MELODIA. I FIORI NON HANNO ALTRA BELLEZZA O PROFUMO: TUTTO E' UN INUTILE SPRECO.TI AMO,CARA. TU SEI OGNI PENSIERO,SOGNO,SPERANZA,DESIDERIO.(A.DICKINSON)

OGNI MATTINA QUANDO MI SVEGLIO IO TI CERCO,MI SEMBRA CHE MANCHI META' DI ME STESSO.QUANDO VADO A LETTO,NON DIMENTICO MAI DI LASCIARE UN PO'DI POSTO PER TE; MI TIRO QUASI ATTACCATO AL MURO,LASCIANDO UN AMPIO SPAZIO VUOTO NEL MIO LETTINO. E'UN MOVIMENTO MECCANICO,QUESTI PENSIERI SONO INVOLONTARI. ( H.G.RIQUETTI)

IL RICORDO DI OGNI MOMENTO IN CUI SONO STATO RAPITO DA TE , OGNI NOTTE IN CUI SONO STATO ALLONTANATO DA TE, CACCIATO DA TE,MI PROVOCA SPASIMI LA CUI ACUTEZZA E'  MODERATA DAL SAPERE CHE SONO MOMENTI E NOTTI PASSATI,PASSATI,PASSATI PER SEMPRE. ( J.LONDON)

QUANDO TU NON CI SEI E L'ARIA NON RISUONA DEI TUOI RICHIAMI SEGRETI ALLORA L'OMBRA SI STENDE COME UN MANTO LA SERA DIVENTA FEROCE E GLI UCCELLI MI CADONO AI PIEDI STECCHITI,COME PERCOSSI DA UNA PESTE IMPROVVISA PERCHE'LA MANCANZA D'AMORE E'LA MIA PESTILENZA. ( A.MERINI )

E' DIVENTATO SANGUE IL TUO AMORE, E' ENTRATO IN TUTTE LE MIE VENE. LA TUA ANIMA E' ENTRATA NELLA MIA. HO PRESO IL COLTELLO, HO CERCATO DI DIRE VATTENE A QUEL SANGUE. MA COME IMMERGERE NELLA CARNE IL COLTELLO, COME DIRE ALL'ANIMA VA'VIA? ( N.KUCIAG )

NEL LAGO DEI TUOI OCCHI ASSAI PROFONDO IL MIO CUORE SI ANNEGA E SI DISCIOGLIE. E LA' DENTRO LO DISFANO NELL'ACQUA DI AMORE E DI FOLLIA UN PO' RICORDO , UN PO' MALINCONIA. ( G. APOLLINAIRE )

I MOMENTI MIGLIORI DELL'AMORE SONO QUELLI DI UNA QUIETA E DOLCE MALINCONIA DOVE TU PIANGI E NON SAI DI COSA ! ( G. LEOPARDI )  

 

I POSTI DELL'ANIMA...

   SOLA ME NE VO' PER LA CITTA'...

" TUTTE LE CITTA' HANNO QUALCOSA DI MAGICO,DI BELLO.BASTA VIVERLE IN MOMENTI FELICI"

VENEZIA....

ED ECCO A VOI MESSER CARNEVALE...

CERCATELO , CARNEVALE , CERCATELO OVUNQUE SI ANNIDI , NEI CAMPI , PER LE CALLI, LUNGO LE FONDAMENTA , NEL BUIO DEGLI ANTICHI " SOTTOPORTEGHI" , NELLO SQUALLORE DEGLI ULTIMI VESPASIANI RIMASTI. PERCHE' E' SORDIDO, MESSER CARNEVALE, SCONVENIENTE, DISDICEVOLE , SI RINTANA NEGLI ANGOLI NASCOSTI , NELLE PIEGHE PERVERSE , DENTRO L'ANIMA NERA DELLA CITTA'. NELLE FOGNE , SE VENEZIA AVESSE LE FOGNE. NON POTRETE NON RICONOSCERLO , MESSER CARNEVALE E' PICCOLO, MINGHERLINO , , PORTA UN LUNGO MANTELLO NERO , IL VOLTO DIPINTO DI BIANCO , LE ORECCHIE ROSSE ,UN GHIGNO BEFFARDO STAMPATO SULLA BOCCA, E' UN ESPLOSIONE DI COLORI , MASCEHRE, VITE...CERCATELO MESSER CARNEVALE E LASCIATEVI TRASPORTARE PER UN ATTIMO NELLE VISCERE MISTERIOSE DELLA SERENISSIMA. QUESTA E' VENEZIA, DI QUI COMINCIA IL SOGNO...

 

PARIGI

Non c'è nulla di bello, piacevole,
o grandioso nella vita che non sia più
o meno misterioso.
I sentimenti più meravigliosi sono quelli che
producono impressioni difficili da spiegare.

(F.R Chateaubriand)

 

CONTRO L'ABBANDONO

 

 

 

 

 

 

COME SI PUO' ABBANDONARLI !!!???

 

LE LEGGI DELLA SEDUZIONE

 

  

 

 

IMMAGO WORLD

 

  

 

  

 

    

 

 TU NELLA MIA VITA...UN URAGANO A CIEL SERENO

TI HO COLPITO VOLANDO. TI HO INSEGUITO FERITO IN UN VIALE ALBERATO.  TI HA STREGATO UN BACIO, APRENDO LE PORTE A UN AMORE IMPENSATO ( DA ANONIMO )

Image Hosted by ImageShack.us

pregnancy.jpg pregnancy image by laurie001_photo

 

Posso essere scaldato senza sole,

posso respirare senza aria,

posso vedere senza occhi,

posso amare senza cuore,

posso toccarti senza mani,

posso baciarti senza bocca,

posso innamorarmi senza anima,

posso.....posso.....posso...e ancora posso......

Sei il mio sole,.....la mia aria,.....i miei occhi,...

il mio cuore,.....le mie mani,.....la mia bocca,....

la mia anima.

Amore sei nel mio cuore.

GRAZIE CUCCIOLO MIO...

 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963