Creato da maria.carrassi il 27/02/2010

Nell'Infinito

... tentai di conoscere me stessa

 

CITAZIONE M. L. kING

Post n°3962 pubblicato il 28 Luglio 2020 da maria.carrassi

 

 

Ognuno può essere grande. Perché ognuno può essere utile.

Non c'è bisogno di una laurea per servire l'umanità.

Il verbo non deve accordarsi con il soggetto per servire.

Non è necessario che conosciate Platone, Aristotele o la teoria della relatività di Einstein o la seconda teoria della termodinamica in fisica per servire.

Avete solo bisogno di un cuore pieno di amore. Un'anima nata dall'amore.

 

Martin Luther King.

 

 
 
 

post relax

Post n°3961 pubblicato il 09 Luglio 2020 da maria.carrassi

 

Ogni tanto concediti un momento speciale...  coccola te stesso.

Prenditi una pausa, tira un bel respiro e goditi un po' di pace e di serenita'.

Proprio in questi momenti, infatti, riesci a diventare come acqua pura che scorre tra verdi vallate...

Proprio nel silenzio e nella quiete dell'anima puoi cogliere segnali e messaggi che ti indicano la via giusta da percorrere per arrivare alla piena realizzazione di te stesso e dei tuoi sogni più veri e più autentici...  <3

Maria Carrassi        

 

 

 

 
 
 

Conoscere se stessi

Post n°3960 pubblicato il 05 Luglio 2020 da maria.carrassi

 

Scendendo giù nel nostro inconscio possiamo ritrovare noi stessi ...

ascoltiamo cosa ci dice ...

riflettiamo e capiremo le lezioni di vita che ci ha lasciato il nostro vissuto ...

sofferenza ... povertà ... tristezza ... non sono stati inutili ...

l'obiettivo della vita è evolvere e purtroppo

questa è la sola via che ci aiuta a crescere @

Maria Carrassi

 

 
 
 

CITAZIONE

Post n°3959 pubblicato il 19 Giugno 2020 da maria.carrassi

 

 

 

Molti hanno paura di svuotare la propria mente

temendo di precipitare nel Vuoto.

Non sanno che la loro stessa Mente E' il Vuoto.

Gli ignoranti evitano i fenomeni ma non il pensiero;

i saggi evitano il pensiero ma non i fenomeni.

La nascita e l'eliminazione dell'illusione

sono entrambe illusorie...

(John Blofeld)

 

 
 
 

fede

Post n°3958 pubblicato il 18 Giugno 2020 da maria.carrassi

 

 
 
 

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Post n°3957 pubblicato il 17 Giugno 2020 da maria.carrassi

 

 
 
 

L'AMORE

Post n°3956 pubblicato il 12 Giugno 2020 da maria.carrassi

 

 

Se l'Amore che nutre il tuo cuore ti rende felice non hai bisogno di niente

ma se non lo sei forse non stai cercando dalla parte giusta...

la felicità puoi trovarla solo in te...

è là che ci stai tu con tutti i tuoi problemi e con tutte le tue vittorie...

cercati in te...

amati più che puoi perchè l'unica persona che non ti abbandonerà mai sei solo TU @

Maria Carrassi

 

 
 
 

FOTO

Post n°3955 pubblicato il 11 Giugno 2020 da maria.carrassi

 

 
 
 

foto

Post n°3954 pubblicato il 10 Giugno 2020 da maria.carrassi

 

 
 
 

cit. Maria Carrassi

Post n°3953 pubblicato il 09 Giugno 2020 da maria.carrassi
 

 

 

La dimensione spazio - tempo è unica... lineare ed immutabile... è il nostro modificarsi che ci porta a vedere un nuovo tempo e un nuovo spazio che viviamo in modo non più immaginario ma reale... non più visto come una linea di confine invalicabile ma come una porta aperta per farci entrare in una nuova dimensione @ Maria Carrassi

 

 
 
 

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Post n°3951 pubblicato il 04 Giugno 2020 da maria.carrassi

 
 
 

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Post n°3950 pubblicato il 03 Giugno 2020 da maria.carrassi

 
 
 

Il tempo cap. 7

Post n°3949 pubblicato il 07 Febbraio 2020 da maria.carrassi

 

Pioveva... guardavo tristemente fuori dalla finestra... le ultime notizie

date dal TG erano sconfortanti... tanti naufragi ancora... tante

anime in cerca di una speranza truffate e malmenate per poi morire

tristemente fra quelle onde che erano sembrate l'unica possibilità

di salvezza... non potevo rassegnarmi pur nella consapevolezza

di poter fare nulla... la legge del Karma... già la legge del karma

che si ripercuote in questa vita... ugualmente non mi riusciva di

restare impassibile davanti a tanta quotidiana tragedia... un karma

generazionale... un karma legato alle nazioni di nascita... Dio mio

... eppure lo sapevo bene anche io che non ci si può rifiutare di

nascere quando l'anima è pronta a reincarnarsi avendo appreso il

perché degli errori precedenti.

Nel cuore la morte, per un qualcosa di inspiegabile più grande di

noi... si la morte non esiste ma esiste il dramma che viviamo ogni

giorno incapaci di accettare e di comprendere... il mio pensiero era

rivolto a Dio perché mi desse una speranza che potesse acquietare

il mio cuore... che potesse darmi l'illusione di quella certezza che

poteva salvarmi dall'annegare in un mare di dolore.

La percezione del dolore degli altri si è sempre riversata su di me, un

terremoto in un lontano angolo del mondo mi faceva sussultare...

mi svegliavo nella notte senza trovar pace... il naufragio della

Concordia rappresentò per me un dramma allucinante trascinata sul

luogo per assistere al dramma di tante persone... mio Dio aiutami...

era sempre stata questa la mia preghiera... dammi la forza di andare

avanti, di reggere il peso di questo umano dolore che dilania il mio

cuore e non mi da pace.

E intanto tra questi pensieri, guardavo la pioggia che scrosciava

davanti ai miei occhi... ero quasi intorpidita immersa nei miei

pensieri e ad un tratto mi sentii stanca, tanto stanca e cercai una

poltrona.

Nel mentre mi giravo, distogliendo lo sguardo dalla finestra, fui

abbagliata da una grande luce e dinnanzi a me apparve questa scritt ta,

nitida sul muro bianco

IN TERRA HOMO

E SANGUINE

AD RESURRECTIONEM

E BELLO AD PACEM

TERRAE MARIQUE

AD ARCANUM DEMONSTRANDUM

AUXILIET

Subito la scrissi su un foglio per paura di dimenticarla poi mi sedetti

angosciata, Signore cosa vuoi dirmi?

Rimasi per un bel po' su quella poltrona con la pretesa di ragionare

sul messaggio appena ricevuto ma in realtà in me c'era solo il vuoto...

mi muovevo meccanicamente mentre il mio più profondo desiderio, in quel momento, era di addormentarmi.

Spesso durante il sonno ho avuto le risposte tramite un sogno lucido,

ma in quel momento volevo abbandonarmi al sonno semplicemente,

perché mi sentivo esausta. Mi addormentai e non so per quanto

tempo dormii.

Fui svegliata dal trillo del telefono.

Era Giulio che mi chiedeva cosa stessi facendo.

"Non so", risposi, attimi di silenzio... "stai bene?"

"Non so" risposi ...

"Devo venire?"

"No, no" risposi energicamente.

Non avevo alcuna voglia di incontrare nessuno. Aspettavo luce ed

ero lì in trance meditativa perché volevo capire al di là delle parole.

Il significato letterale era scontato. Volevo saperne di più.

Due giorni dopo arrivò tutto trafelato sventolando un biglietto

"Un altro sogno?" lo anticipai ridendo

"No... non sai cosa mi è accaduto ieri notte... stavo per andare a

letto e... prima di spegnere la lampada sul comodino, vedo sulla

poltrona una figura seduta... penso di avere le traveggole... guardo

con attenzione, apro e chiudo gli occhi ma niente... quella sagoma è

sempre lì che non si muove... timidamente chiedo chi sei?

"Non mi riconosci?"

"Mi sento stordito... sto comunicando senza parlare... non ci sono

voci ma parlo con quella immagine come se fosse normale... "chi

sei?" Ripeto "Non farmi spaventare"

"Non ne hai motivo, io ti voglio bene."

Acuisco ancor più la vista e cerco di capire chi sia... vagamente

rassomiglia a mio nonno e allora "Nonno sei tu?"

Questa domanda gli dà luce... l'immagine diventa sempre più chiara

e all'improvviso sento di non aver più paura, il battito del mio cuore

si calma, prendo padronanza di me e mi armo di tutta l'energia

possibile per chiedere ancora "Cosa vuoi dirmi nonno?"

"Sono contento della strada che hai intrapreso, finalmente hai capito

la verità dell'esistere"

"No, nonno, ancora non lo so"

"Si invece che lo sai, chi ti aiuta a capire è avanti in questa conoscenza

e tu ne sei contagiato. Accogli il nuovo, mio caro e non temere perché

io sono con te."

"Ero a dir poco interdetto. Avevo avuto delle esperienze ma una comunicazione così chiara e lucida proprio non me l'aspettavo. Ero

contento.

da  "L'infinito e noi . il caso non esiste" cap. 7 - Il tempo  pag. 71-73


 

 
 
 

MISTERI

Post n°3948 pubblicato il 17 Giugno 2019 da maria.carrassi

 

 

IL MISTERO SVELA L'ORIZZONTE DELLA VITA

Recensione di Beppe Longo

     " Ecco ora sei solo con te stesso. Tu e la tua realtà. Tu e i tuoi sogni

che ti dicono di non smettere mai di sognare perché in quegli attimi tu

vivi in una dimensione diversa e scarichi così tutte le tue tensioni,

affronti le tue paure e, rasserenato, puoi andare incontro alla vita con

forza di volontà e coraggio".

     In genere si legge l'incipit per avere chiaro il senso di un libro che

ci si appresta a leggere, in quest'ultimo lavoro di Maria Carrassi

invece ad enunciare con chiarezza il vero scopo dell'opera è il finale:

l'ultimo capoverso dell'ultimo dei dodici racconti. Poche righe dove

nell'autrice leccese prevale il suo essere una docente di

Lettere e lascia prevalere il valore didascalico e terapeutico del suo

impegno di scrittrice, di poetessa e di sensitiva fin dalla nascita.

     Nel libro "Il Mistero. Racconti ed Emozioni", pubblicato da

Edizioni "Sogni di carta", nella collana Narrativa - genere Mystery,

Lecce 2019, Maria Carrassi continua a dare delle risposte a tutta la

vasta fenomenologia medianica presente in tutte le sue opere finora

pubblicate. L'opera si articola in dodici racconti brevi, che hanno un

loro titolo ed un sottotitolo, una specie di "sommario giornalistico", o

meglio, una specie di "morale" finale della favola raccontata, alla

maniera degli antichi favolisti.

     L'autrice in questo libro guarda al Mistero con empatia per dire che

è possibile installare le nostre emozioni nei sogni, nelle visioni, nelle

suggestioni, nelle apparizioni e nelle ombre. Non ci si può

accontentare solo della realtà e delle risposte date dalla scienza.

L'empatia richiede coraggio intellettuale e un'indagine sui processi

mentali, che devono continuare i loro percorsi di apprendimento

innanzitutto "umano". Solo così si possono toccare le profondità

dell'animo e scoprire il valore delle più intime emozioni.

     Oggi in tutti c'è la consapevolezza delle difficoltà che si incontrano

quando si cerca di rappresentare e di controllare i processi di

cambiamento della società contemporanea. La percezione esagerata

del rischio, l'incapacità di pensare scenari alternativi a quelli

dominanti sono ostacoli enormi, che possono impedire di trovare

soluzioni razionali e condivise. Ed è già una fortuna quando si riesce a

conoscere e ad individuare i limiti della ragione umana. E' a quel

punto che bisogna decidere di andare oltre, per poter avere più chance

per superarli.

     Maria Carrassi ha preso in prestito le sue esperienze per indicare un

nuovo percorso, misterioso ma efficace. "    

La ricerca della verità - afferma - è stato il chiodo fisso della mia vita, fin dalla tenera età", quando forse si hanno paure esagerate ma anche progetti ambiziosi."

Si sa  - dice ancora l'autrice - che la paura attiva fatti paurosi, come

il pensiero positivo attiva positività...".

     E Lei inventa personaggi come la Mummia e il Fantasma, il

Calabrone e il Ragazzo che parla ai leoni, le Dame dai capelli rossi e

di Vereto e riempie di "poltergeist" o "energia psichica" la Luna, le

suggestioni, le apparizioni, i castelli fantastici e finanche le ombre. Ma

in fondo ci sono la felicità e le gioie della fanciullezza, il dramma

delle diversità, la leggenda del lupo mannaro, la preghiera che perdona

e la presenza salvifica di una nonna.

     Sembra quasi che in questo libro Maria Carrassi voglia tornare ai

tempi del pre-Illuminismo, o - forse e meglio - affermare che ogni

epoca deve cercare il suo illuminismo, senza ripetere ma superare le

conquiste del passato. Si tratta soprattutto di valutare se gli antichi

scenari siano desiderabili o se vi siano soluzioni, magari distanti dalle

pratiche attuali, per bilanciarne al meglio vantaggi e svantaggi.

Perché, oggi, sono imprescindibili la necessità e la difficoltà di vivere

insieme nelle tante diversità.

     L'esistenza umana, secondo la Carrassi, è piena di misteri ed è fatta

di desiderio perpetuo e incessante, senza che tuttavia sia possibile

soddisfare un anelito inesauribile ed infinito. In quest'opera della

scrittrice leccese, il Mistero diventa desiderio e poi sentimento,

emozione e capacità di sognare. Semplicemente così, il Mistero

acquista e imprime  una spinta propulsiva per realizzare tutto ciò che

siamo e tutto ciò che speriamo o fantastichiamo di essere e di volere.

     I dodici racconti del libro sono piccoli-grandi allucinazioni

sentimentali e misteriose, raccontate con la fervida fantasia di una

poetessa astrologa e con il genere "leggenda" di un'amorevole 

scrittrice. Sono piccoli racconti ben strutturati, volutamente - forse - un po' acerbi o non del tutto maturi, che riescono a seguire il magico filo rosso di una tematica tutta da scoprire che sfocia in una visione, apparentemente frammentata, ma foriera di fenomeni passeggeri che si accavallano e creano emozioni vitali.    

Lecce, 3 giugno 2019

    Beppe Longo

    Per     L'Ufficio Comunicazione

                 - I Libri di Icaro -      



 

 
 
 

NUOVO LIBRO

Post n°3947 pubblicato il 13 Giugno 2019 da maria.carrassi

 

"Il Mistero. Racconti ed emozioni" è il nuovo libro di Maria Carrassi, docente, scrittrice, poetessa e profonda conoscitrice di temi relativi al mistero e all'esoterismo. Mente curiosa e brillante, da sempre Maria coltiva il proprio amore per il sapere, e lo fa attraverso tutte le vie che permettono di accedere alla verità, anche al di fuori dai circuiti prettamente accademici e scientifici. La sua opera è un viaggio tra le fascinazioni e gli enigmi del passato,anche quello più antico, a metà strada tra paranormale e suggestioni ancestrali. Venite a scoprire i racconti di mistero ed emozioni di Maria Carrassi, domenica 16 giugno 2019 presso Icaro Space.
L'evento sarà ospitato all'interno della manifestazione "Incontri e Condivisioni", in programma dall'11 al 16 giugno 2019 presso Icaro Space, Viale Finlandia 11, Lecce.


 
 
 

mio nuovo libro

Post n°3946 pubblicato il 13 Giugno 2019 da maria.carrassi

 
 
 

La ricerca dell'Uno

Post n°3945 pubblicato il 12 Marzo 2019 da maria.carrassi

 

Una mia poesia recitata da Diego De Nadai

Alla ricerca dell'Uno

 
 
 

Dal capitolo 1

Post n°3944 pubblicato il 06 Dicembre 2018 da maria.carrassi

 

Passarono alcuni giorni, la mia mente era offuscata dalla nebbia, non

riuscivo a venire a capo di niente.

Il primo pensiero che mi venne di formulare fu che quella persona

sprigionasse da sè molta negatività, perciò nei giorni seguenti cercai di

tenermi lontana da lei, evitavo di avvicinarmi ai gruppi di colleghi in

conversazione quando c'era lui o non andavo a prendere il caffè insieme

agli altri, piccoli accorgimenti che sempre più si rivelavano insignificanti

dal momento che la situazione non solo non cambiava, anzi peggiorava

ogni giorno di più, io stavo sempre più male, perché non riuscivo più a

riposare la notte.

Con l'arrivo di quella persona era cominciato il martellamento delle

visioni notturne: visioni di guerra, esplosioni, e poi gente tanta gente che non

conoscevo turbava il mio sonno. Cercavo di non pensare, cercavo di tuffarmi nella

vita di ogni giorno, ma l'anima mia viveva in uno stato di angoscia ingiustificato,

che non trovava una ragione nella vita di tutti i giorni. La mia mente era lontana,

assente, ero abulica, non riuscivo a concentrarmi, facevo fatica a coordinare la

mia vita di madre, di moglie e di insegnante.

La notte puntualmente ero costretta a lottare con quelle visioni che

ritornavano come una persecuzione, e alle quali non sapevo dare un significato:

erano i ricordi tristi delle mie vite precedenti, che si presentavano tutte insieme,

senza discernimento, ed io che ancora non avevo capito di cosa si trattasse, mi

angosciavo ancor più perché in queste visioni c'era sempre lui e soprattutto era

sempre presente il richiamo alla morte.

Anche senza volerlo venivo trascinata indietro ogni volta che poggiavo

la testa su un cuscino, o anche se chiudevo gli occhi adagiata su

una poltrona.

Da "Alla ricerca  della verità - Una vita tra sogno e realtà"pag. 21 - 22,  

Ed. Centro studi di parapsicologia - Ge. " ottobre2006

 

 
 
 

evento

Post n°3943 pubblicato il 06 Maggio 2018 da maria.carrassi
 

 

 
 
 

evento

Post n°3942 pubblicato il 22 Marzo 2018 da maria.carrassi
 
Tag: evento

 

 
 
 
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