Creato da maria.carrassi il 27/02/2010

Nell'Infinito

... tentai di conoscere me stessa

 

MISTERI

Post n°3948 pubblicato il 17 Giugno 2019 da maria.carrassi

 

 

IL MISTERO SVELA L'ORIZZONTE DELLA VITA

Recensione di Beppe Longo

     " Ecco ora sei solo con te stesso. Tu e la tua realtà. Tu e i tuoi sogni

che ti dicono di non smettere mai di sognare perché in quegli attimi tu

vivi in una dimensione diversa e scarichi così tutte le tue tensioni,

affronti le tue paure e, rasserenato, puoi andare incontro alla vita con

forza di volontà e coraggio".

     In genere si legge l'incipit per avere chiaro il senso di un libro che

ci si appresta a leggere, in quest'ultimo lavoro di Maria Carrassi

invece ad enunciare con chiarezza il vero scopo dell'opera è il finale:

l'ultimo capoverso dell'ultimo dei dodici racconti. Poche righe dove

nell'autrice leccese prevale il suo essere una docente di

Lettere e lascia prevalere il valore didascalico e terapeutico del suo

impegno di scrittrice, di poetessa e di sensitiva fin dalla nascita.

     Nel libro "Il Mistero. Racconti ed Emozioni", pubblicato da

Edizioni "Sogni di carta", nella collana Narrativa - genere Mystery,

Lecce 2019, Maria Carrassi continua a dare delle risposte a tutta la

vasta fenomenologia medianica presente in tutte le sue opere finora

pubblicate. L'opera si articola in dodici racconti brevi, che hanno un

loro titolo ed un sottotitolo, una specie di "sommario giornalistico", o

meglio, una specie di "morale" finale della favola raccontata, alla

maniera degli antichi favolisti.

     L'autrice in questo libro guarda al Mistero con empatia per dire che

è possibile installare le nostre emozioni nei sogni, nelle visioni, nelle

suggestioni, nelle apparizioni e nelle ombre. Non ci si può

accontentare solo della realtà e delle risposte date dalla scienza.

L'empatia richiede coraggio intellettuale e un'indagine sui processi

mentali, che devono continuare i loro percorsi di apprendimento

innanzitutto "umano". Solo così si possono toccare le profondità

dell'animo e scoprire il valore delle più intime emozioni.

     Oggi in tutti c'è la consapevolezza delle difficoltà che si incontrano

quando si cerca di rappresentare e di controllare i processi di

cambiamento della società contemporanea. La percezione esagerata

del rischio, l'incapacità di pensare scenari alternativi a quelli

dominanti sono ostacoli enormi, che possono impedire di trovare

soluzioni razionali e condivise. Ed è già una fortuna quando si riesce a

conoscere e ad individuare i limiti della ragione umana. E' a quel

punto che bisogna decidere di andare oltre, per poter avere più chance

per superarli.

     Maria Carrassi ha preso in prestito le sue esperienze per indicare un

nuovo percorso, misterioso ma efficace. "    

La ricerca della verità - afferma - è stato il chiodo fisso della mia vita, fin dalla tenera età", quando forse si hanno paure esagerate ma anche progetti ambiziosi."

Si sa  - dice ancora l'autrice - che la paura attiva fatti paurosi, come

il pensiero positivo attiva positività...".

     E Lei inventa personaggi come la Mummia e il Fantasma, il

Calabrone e il Ragazzo che parla ai leoni, le Dame dai capelli rossi e

di Vereto e riempie di "poltergeist" o "energia psichica" la Luna, le

suggestioni, le apparizioni, i castelli fantastici e finanche le ombre. Ma

in fondo ci sono la felicità e le gioie della fanciullezza, il dramma

delle diversità, la leggenda del lupo mannaro, la preghiera che perdona

e la presenza salvifica di una nonna.

     Sembra quasi che in questo libro Maria Carrassi voglia tornare ai

tempi del pre-Illuminismo, o - forse e meglio - affermare che ogni

epoca deve cercare il suo illuminismo, senza ripetere ma superare le

conquiste del passato. Si tratta soprattutto di valutare se gli antichi

scenari siano desiderabili o se vi siano soluzioni, magari distanti dalle

pratiche attuali, per bilanciarne al meglio vantaggi e svantaggi.

Perché, oggi, sono imprescindibili la necessità e la difficoltà di vivere

insieme nelle tante diversità.

     L'esistenza umana, secondo la Carrassi, è piena di misteri ed è fatta

di desiderio perpetuo e incessante, senza che tuttavia sia possibile

soddisfare un anelito inesauribile ed infinito. In quest'opera della

scrittrice leccese, il Mistero diventa desiderio e poi sentimento,

emozione e capacità di sognare. Semplicemente così, il Mistero

acquista e imprime  una spinta propulsiva per realizzare tutto ciò che

siamo e tutto ciò che speriamo o fantastichiamo di essere e di volere.

     I dodici racconti del libro sono piccoli-grandi allucinazioni

sentimentali e misteriose, raccontate con la fervida fantasia di una

poetessa astrologa e con il genere "leggenda" di un'amorevole 

scrittrice. Sono piccoli racconti ben strutturati, volutamente - forse - un po' acerbi o non del tutto maturi, che riescono a seguire il magico filo rosso di una tematica tutta da scoprire che sfocia in una visione, apparentemente frammentata, ma foriera di fenomeni passeggeri che si accavallano e creano emozioni vitali.    

Lecce, 3 giugno 2019

    Beppe Longo

    Per     L'Ufficio Comunicazione

                 - I Libri di Icaro -      



 

 
 
 

NUOVO LIBRO

Post n°3947 pubblicato il 13 Giugno 2019 da maria.carrassi

 

"Il Mistero. Racconti ed emozioni" è il nuovo libro di Maria Carrassi, docente, scrittrice, poetessa e profonda conoscitrice di temi relativi al mistero e all'esoterismo. Mente curiosa e brillante, da sempre Maria coltiva il proprio amore per il sapere, e lo fa attraverso tutte le vie che permettono di accedere alla verità, anche al di fuori dai circuiti prettamente accademici e scientifici. La sua opera è un viaggio tra le fascinazioni e gli enigmi del passato,anche quello più antico, a metà strada tra paranormale e suggestioni ancestrali. Venite a scoprire i racconti di mistero ed emozioni di Maria Carrassi, domenica 16 giugno 2019 presso Icaro Space.
L'evento sarà ospitato all'interno della manifestazione "Incontri e Condivisioni", in programma dall'11 al 16 giugno 2019 presso Icaro Space, Viale Finlandia 11, Lecce.


 
 
 

mio nuovo libro

Post n°3946 pubblicato il 13 Giugno 2019 da maria.carrassi

 
 
 

La ricerca dell'Uno

Post n°3945 pubblicato il 12 Marzo 2019 da maria.carrassi

 

Una mia poesia recitata da Diego De Nadai

Alla ricerca dell'Uno

 
 
 

Dal capitolo 1

Post n°3944 pubblicato il 06 Dicembre 2018 da maria.carrassi

 

Passarono alcuni giorni, la mia mente era offuscata dalla nebbia, non

riuscivo a venire a capo di niente.

Il primo pensiero che mi venne di formulare fu che quella persona

sprigionasse da sè molta negatività, perciò nei giorni seguenti cercai di

tenermi lontana da lei, evitavo di avvicinarmi ai gruppi di colleghi in

conversazione quando c'era lui o non andavo a prendere il caffè insieme

agli altri, piccoli accorgimenti che sempre più si rivelavano insignificanti

dal momento che la situazione non solo non cambiava, anzi peggiorava

ogni giorno di più, io stavo sempre più male, perché non riuscivo più a

riposare la notte.

Con l'arrivo di quella persona era cominciato il martellamento delle

visioni notturne: visioni di guerra, esplosioni, e poi gente tanta gente che non

conoscevo turbava il mio sonno. Cercavo di non pensare, cercavo di tuffarmi nella

vita di ogni giorno, ma l'anima mia viveva in uno stato di angoscia ingiustificato,

che non trovava una ragione nella vita di tutti i giorni. La mia mente era lontana,

assente, ero abulica, non riuscivo a concentrarmi, facevo fatica a coordinare la

mia vita di madre, di moglie e di insegnante.

La notte puntualmente ero costretta a lottare con quelle visioni che

ritornavano come una persecuzione, e alle quali non sapevo dare un significato:

erano i ricordi tristi delle mie vite precedenti, che si presentavano tutte insieme,

senza discernimento, ed io che ancora non avevo capito di cosa si trattasse, mi

angosciavo ancor più perché in queste visioni c'era sempre lui e soprattutto era

sempre presente il richiamo alla morte.

Anche senza volerlo venivo trascinata indietro ogni volta che poggiavo

la testa su un cuscino, o anche se chiudevo gli occhi adagiata su

una poltrona.

Da "Alla ricerca  della verità - Una vita tra sogno e realtà"pag. 21 - 22,  

Ed. Centro studi di parapsicologia - Ge. " ottobre2006

 

 
 
 

evento

Post n°3943 pubblicato il 06 Maggio 2018 da maria.carrassi
 

 

 
 
 

evento

Post n°3942 pubblicato il 22 Marzo 2018 da maria.carrassi
 
Tag: evento

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3941 pubblicato il 14 Marzo 2018 da maria.carrassi
 

 

 

 

"Procurati la fiaccola dell'amore INCONDIZIONATO e vai avanti.

Quanto tempo VUOI ESSERE LONTANO DAL TUO SENTIERO.?

L'oscurità dell'odio e il disgusto non può essere sostenuta in un cuore in cui la luce dell'Amore Incondizionato è presente.

Chi viene riempito con il buio dell' odio non può vedere anche un solo raggio di luce dell'Amore Incondizionato.

Anche se l'amore è la nostra vera natura, ci siamo coperti di odio.

Queste coperture hanno solo nascosto l'AMORE."

(Guru Tattwa)

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3940 pubblicato il 24 Febbraio 2018 da maria.carrassi
 

 

 

Il termine "olistico" dal greco "olos" che tradotto significa "tutto": sta ad indicare che l'essere umano va considerato nella globalità della sua natura e quindi nella sua tridimensionalità ... agisce seguendo le leggi della natura ... non focalizza la sua attenzione sulla malattia, ma individua le cause degli squilibri che hanno condotto ad essa. Ecco perché, per mettere in atto un comportamento adeguato l'uomo deve osservarsi sistematicamente nelle sue manifestazioni globali per poter raggiungere un sano equilibrio delle sue potenzialità energetiche.@ Maria Carrassi

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3939 pubblicato il 11 Febbraio 2018 da maria.carrassi
 

 

 

Tela di Anne Marie Bone Berussa

 

L'innalzamento del genere umano a mezzo di arte e cultura

 

Non è né la tecnologia, né la scienza, né la religione a contribuire all'evoluzione l'uomo. Non è costruendo strade, computer e costruire palazzi, né parlando nelle chiese o dai comizi che si educa la gente.

 

Se in un quartiere cittadino o in una città, in una nazione vi è un alto grado di malvivenza e di delinquenza, è perché in quel luogo non si fa niente per far crescere quella gente.

 

Significa che vi sono fra di essa molti ignoranti, non istruiti, che abitano in luoghi circondati da bruttezze architettoniche .

L'uomo non cresce con le invenzioni, le ideologie politiche e le religioni.

 

Egli si innalza e si illumina soltanto se da un lato conosce e dall'altro gode dell'arte.

 

"Acculturarsi"significa responsabilizzarsi; più si sa più cresce in noi la consapevolezza di ciò che è buono fare.

Osservare, vivere opere d'arte significa farsi stimolare da "bello" per tendere verso di esso.

 

Il bello e il buono sono figlio della cultura e dell'arte.

Se un uomo viene istruito, diviene più responsabile dei suoi doveri verso il mondo. Se vive nell'arte la sua moralità si apre, perché coglie nell'artistico quel "buono", quel bello e quel giusto che è sostanza dell'arte.

 

Più si nutre la gente di cultura e di arte, più si contribuisce ad innalzare il suo livello morale. La moralità si insegna non con prediche, multe o minacce: essa deve nascere da dentro l'uomo tramite l'arte e la cultura.

 

Non serve educare che vi è un Dio o un presidente, un despota o un padrone fuori di noi che ci costringe a sottostare a delle regole morali: occorre che quel Dio e quel padrone sorga da dentro di noi, e da lì esprima se stesso.

Tiziano Bellucci

 

 
 
 

Buon Anno

Post n°3938 pubblicato il 30 Dicembre 2017 da maria.carrassi
 

 

 

Col cuore auguro a tutti voi che mi leggete

un 2018 ricco di tanto amore

gioia

salute

in armonia con i vostri desideri

Buon Anno

 
 
 

BUON NATALE

Post n°3937 pubblicato il 25 Dicembre 2017 da maria.carrassi
 

 

 

Tanti auguri perchè il vostro Natale duri tutto l'anno

con la luce d'amore nel cuore

A U G U R I

 
 
 

BUON NATALE

Post n°3936 pubblicato il 20 Dicembre 2017 da maria.carrassi

 

 
 
 

CONOSCI TE STESSO

Post n°3935 pubblicato il 09 Dicembre 2017 da maria.carrassi
 

 

 

 

E cominciai a cambiare come la Luna muta nel suo viaggiare.

Venere mi insegnava ad amare, civettando tra trucchi e merletti mi seppi spogliare.

Fu Marte ad agire, tra il dubbio e l'incoscienza cominciai a capire.

La conoscenza di Mercurio mi permise di viaggiare e scrivere in ogni mare,

tanto che Nettuno col forcone s'insediava nell'idealizzazione.

Con Giove crebbi nella filosofia e mitologia contagiando con allegorie ogni passaggio.

Saturno mi fece poi fare tante esperienze per comprendere le differenze,

ma Plutone forgiò il Dolore in Dono e dal Nodo dell'altra vita lo ricondussi a questa vita.

E col Sole ferma ad osservare questo Sistema Solare compresi l'Universo negli occhi di chi mi osservava perplesso. 

- Monica Laus -

 

 
 
 

CONOSCI TE STESSO

Post n°3934 pubblicato il 02 Dicembre 2017 da maria.carrassi
 

 

 

 

Charlie Chaplin raccontò al pubblico una storiella fantastica e tutti incominciarono a ridere...

Charlie ripeté la stessa storiella e solo pochi risero...

Ripeté di nuovo la stessa storiella e questa volta nessuno rise...

Allora disse:

"Se non potete continuare a ridere per la stessa battuta, perché continuate a piangere per lo stesso problema?"

Allora godete ogni momento della vita,  perché la vita è bella!

E aggiunse:

1 - niente è permanente in questo mondo, nemmeno i dispiaceri.

2 - mi piace camminare sotto la pioggia, perché nessuno può vedere le mie lacrime

3 - la giornata più sprecata della nostra vita è quella in cui non abbiamo riso.

Sorridi sempre <3

Charlie Chaplin -

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3933 pubblicato il 25 Novembre 2017 da maria.carrassi
 

 

 

 

Meditate sulla parola "armonia",

concentratevi su di essa e nutritevene affinché il pensiero dell'armonia impregni a poco a poco tutte le vostre cellule.

È attraverso l'armonia che attiriamo gli spiriti luminosi del mondo invisibile, ed essi diventano nostri amici e non ci lasciano più.

Sì, perché gli spiriti luminosi sono tenaci, altrettanto tenaci degli spiriti tenebrosi, di cui spesso è così difficile liberarsi.

Perché mai gli amici non dovrebbero essere altrettanto tenaci dei nemici?
Essi vengono a sostenerci, a illuminarci, a consigliarci, e se seguiamo i loro consigli siamo sempre ben ispirati.

Perciò, anche nella peggiore situazione non bisogna disperare: un giorno essa volgerà a nostro favore perché saremo stati ben ispirati.

Nulla è dunque più importante che coltivare quello stato di armonia che attirerà i nostri amici del mondo invisibile.


- Omraam Mikhaël Aïvanhov -

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3932 pubblicato il 24 Novembre 2017 da maria.carrassi
 

 

 

 

MUSICA , SUONI, COLORI E TERAPIA

La musica ha un colore.
Le sette note della musica corrispondono ai sette colori. rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto.
I suoni, come la luce, sono formati da colori che hanno una grande influenza sull'organismo.
Do: rosso. Eccita il cervello ed agisce sul plesso dello stomaco e l'intestino.
Re: arancione. Agisce sullo stomaco, l'addome, l'intestino in maniera attiva, soprattutto a sinistra.
Mi: giallo. Gli effetti sono deboli. Agisce sul cuore, la regione cardiaca, la milza, ma debolmente.
Fa: verde. Agisce in profondità. Contrae il diaframma.
Sol: azzurro. È fresco. Ha la sua azione principalmente sulla parte superiore degli organi e sulle braccia.
La: indaco. Dà dei tremori sopra o dentro il cuore e tende a separare le fibre nervose.
Si: violetto. Questa nota è più forte essa agisce direttamente sul cuore.
La nota alta ha degli effetti più deboli della bassa.
Se il suono produce degli effetti sull'organismo umano, è perché pesa.
La luce, come il rumore, occupa posto nello spazio; essa ha peso come la musica ha colore. Dunque, tutto ha peso, la luce come il suono .
Più tardi si arriverà con i suoni a riconoscere le malattie e a sapere quale suono, corrispondente a un dato colore, bisognerà impiegare per guarirle. Sarà molto semplice (3.5.1897).

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3931 pubblicato il 23 Novembre 2017 da maria.carrassi
 

 

 

 

"Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfitta. Alla sua gestione. All'umanità che ne scaturisce. A non divenire uno sgomitatore sociale, a non passare sul corpo degli altri per arrivare primo.

In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro.

A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde. E' un esercizio che mi riesce bene. E mi riconcilia con il mio sacro poco.

Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so!

E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù"

(Pier Paolo Pasolini)

 

 
 
 

SALUTO

Post n°3930 pubblicato il 22 Novembre 2017 da maria.carrassi
 
Tag: SALUTO

 

 

Cari amici

vi ho trascurato per parecchio tempo

e per questo vi chiedo scusa.

Spero di riprendere i contatti con voi

se la vita non mi ostacola ancora.

Auguro a tutti una felice giornata

Maria Carrassi

 
 
 

Esercizio di meditazione

Post n°3929 pubblicato il 22 Novembre 2017 da maria.carrassi
 

 

Provate anche voi - Funziona

Io l'ho fatto

"È cercando di elevarvi fino alla sommità del vostro essere interiore che entrerete veramente in comunicazione con il mondo divino. Quando sentite di avere finalmente raggiunto una regione situata al di là della polvere e delle nuvole, ossia al di là del piano astrale e del piano mentale inferiori, rimanete là fermamente il più a lungo possibile. Poi, dato che è difficile far durare questo sforzo di concentrazione più di qualche minuto, allentate un po' la tensione e lasciatevi trasportare dalla luce come se galleggiaste su un mare calmo. Voi non pensate più, non sentite quasi più, ma la vostra anima che è lì, vivente e vibrante, si impregna degli elementi più sottili delle regioni della luce.

Ripetete questo esercizio più spesso che potete. Constaterete che quando dovrete riprendere le vostre abituali occupazioni in famiglia e nella società, gli elementi spirituali che avrete captato introdurranno in voi l'armonia; il vostro desiderio di lavorare, di aiutare gli altri e di vivere in armonia con loro aumenterà. È una sensazione che non inganna: essa vi conferma che continuate a essere in comunicazione con il mondo divino".


(O. M. Aïvanhov)

 

 
 
 
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