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L'Oca Nera

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Caffè DOC

Post n°267 pubblicato il 05 Settembre 2016 da la_moretta_2

CAFFE' DOC "LA MORETTA"

 

Artusi nel suo libro "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", parlando del caffè, scrive su quanto dice il prof. Mantegazza, cioè il caffè non favorisce in modo alcuno la digestione e che dirà il vero per coloro a cui il caffè non eccita punto il sistema nervoso, ma quelli a cui lo eccita e porta la sua azione anche sul nervo pneumogastrico, è un fatto innegabile che digeriscono meglio, e l'uso invalso di prendere una tazza di buon caffè dopo un lauto desinare n'è la conferma....Conclude poi, con questa parte di poesia del Parini:

E se noiosa ipocondria t'opprime

O troppo intorno alle vezzose membra

Adipo cresce de' tuoi labbri onora

La nettarca bevanda ove abbronzato

Fuma ed arde il legume a te d'Aleppo

Giunto, e da Moka che di mille navi

Popolata mai sempre insuperbisce

.

Invece Francesco Redi nel suo Ditirambo scrive:

...Beverei prima il veleno

che un bicchier che fosse pieno

dell'amaro e reo caffè.

...adesso vado a bere il mio caffè che ho appena fatto. Ciao a tutti!

 

 
 
 
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La mia gatta Smiscia...

 

...AVVISO!!!

Coloro che, privi di spirito e fantasia

fanno "copia-incolla" di foto e testi

nonostante i divieti,

SAPPIANO

che se si azzardano a copiare

il logo dell'Oca Nera, sono

CAVOLI AMARI


 

 

SULLA GIOVINEZZA...

La giovinezza non è un periodo della vita,
essa è uno stato dello spirito,
un effetto della volontà,
una qualità dell'immaginazione,
un'intensità emotiva,
una vittoria del coraggio sulla timidezza,
del gusto dell'avventura sulla vita comoda.


Non si diventa vecchi per aver vissuto un certo numero di anni;
si diventa vecchi perché si è abbandonato il nostro ideale.
Gli anni aggrinziscono la pelle,
la rinuncia al nostro ideale aggrinzisce l'anima.


Le preoccupazioni, le incertezze,
i timori, i dispiaceri,
sono nemici che lentamente ci fanno piegare verso la terra
e diventare polvere prima della morte.
Giovane è colui che si stupisce e si meraviglia,
che si domanda come un ragazzo insaziabile " e dopo?",
che sfida gli avvenimenti e trova la gioia al gioco della vita.


Voi siete così giovani come la vostra fede,
così vecchi come la vostra incertezza.
Così giovani come la vostra fiducia in voi stessi,
così vecchi come il vostro scoramento.
Voi resterete giovani fino a quando resterete ricettivi.
Ricettivi di tutto ciò che è bello, buono e grande.
Ricettivi al messaggio della natura, dell'uomo e dell'infinito.


Se un giorno il vostro cuore
dovesse essere mosso dal pessimismo
e corroso dal cinismo,
possa Dio avere pietà della vostra anima di vecchi

 

...che tu possa rimanere bella come sei...

 

 

LA DIFFERENZA

Penso e ripenso: -
Che mai pensa l'oca gracidante alla riva del canale?
Pare felice!
Al vespero invernale protende il collo, giubilando roca.
Salta starnazza si rituffa gioca:
né certo sogna d'essere mortale
né certo sogna il prossimo Natale
né l'armi corruscanti della cuoca.
- O pàpera, mia candida sorella,tu insegni che la Morte non esiste:
solo si muore da che s'è pensato.
Ma tu non pensi.
La tua sorte è bella!
Ché l'esser cucinato non è triste,
triste è il pensare d'esser cucinato.

Guido Gozzano


 

 

 

 

 

 

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