Creato da Mr.Nice.Guy il 07/07/2008

Mr Nice Guy

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Vita da viaggiatore

Post n°123 pubblicato il 05 Marzo 2013 da Mr.Nice.Guy
 
Foto di Mr.Nice.Guy

Da quando faccio il consulente, e cioè dal lontano 2006, ho macinato decisamente tanti chilometri. Con ditte da seguire sparse per mezza Italia, le notti fuori passate in trasferta sono più la regola, che l’eccezione. Parlando con un’amica che lavora in ufficio tutto il giorno, ho scoperto che sono in molti a sognare una giornata lavorativa un po’ più avventurosa. Vedere posti nuovi, dormire fuori, fare i viaggi e tutte le cose fighe che si vedono nei film, dove c’è il tizio in giacca e cravatta che gira e fa la bella vita. Beh, lasciatemelo dire, non è poi tutta questa pacchia che uno si immagina. Più che altro perché c’è un prezzo da pagare.

In sostanza, ci sono vantaggi e svantaggi in tutti questi giri. I vantaggi sono relativamente ovvi, e consistono in vedere tanti posti bellissimi, conoscere tante persone, e fatto non trascurabile,  poter assaggiare tutte le specialità tipiche regionali. Che insomma, se ad uno gli piace viaggiare e gli piace mangiare come al sottoscritto, non è una cosa da poco. Gli svantaggi sono meno ovvi, ma ci sono anche loro. In sostanza, a forza di girare, la voglia di andare in albergo o di mangiare al ristorante ti passa decisamente.

Dopo tanti anni, andare in albergo non è più divertente come una volta. Quand’ero ragazzo, dormire in un 2 stelle era comodo, in un 3 stelle un lusso, ed in un 4 stelle una cosa principesca. Adesso, molto semplicemente dormire in un 2 stelle non è accettabile, ed in un 4 stelle non mi ci mandano. Quando vado in un 3 stelle, poi, deve esserci obbligatoriamente internet, dal frigobar prendo solo una bottiglietta d’acqua, ed ogni volta che non ci sono le ciabatte mi metto a borbottare. E questo perché non importa come la rigiri, dopo una giornata di lavoro, stare in albergo non sarà mai comodo come stare a casa propria.

Per quanto riguarda il mangiare, anche lì ci sono i pro ed i contro. Se posso dire con sicurezza di conoscere alcuni dei migliori ristoranti tipici di mezza Italia, altrettanto posso dire di essermi un po’ stufato. Tutto questo mangiare fuori, col tempo perde decisamente di attrattiva. Prima di fare questo lavoro, andare al ristorante con la morosa o con gli amici era quasi l’attività del sabato sera. Adesso invece è tutta un’altra storia, e se qualcuno mi invita fuori a cena, sono quasi capace di storcere il naso. E succede in un attimo. La prima sera che sei stanco morto, vorresti mangiarti una bistecchina o la pasta col tonno, magari in pigiama, ed invece ti tocca aspettare un’ora per un piatto bisunto, è finita. Perdi un’ora che avresti volentieri passato sotto la doccia e ci guadagni un mattone indigeribile che ti resta sullo stomaco fino al giorno dopo. In quel momento, rimpiangi amaramente di non essere a casa tua, e l’amore per i ristoranti prende la strada del divorzio.

In sostanza, il prezzo che si paga per tutto questo girare, è che ti passa la voglia di fare due cose che prima ti piacevano parecchio. Girare e passare la notte in un bell’albergo, o visitare un ristorantino tipico e magari romantico, sono due classici. Invece poi ti accorgi che casa tua è più comoda, e che avere il frigo e la dispensa sottomano è una gran cosa. Se hai fame mangi, se non hai fame ci sono i biscotti, il tuo letto è meglio di tutti gli altri, ed inoltre c’è l’armadio con i vestiti, il tuo bagno, e tutte le cose che hai messo assieme per rendere casa un posto confortevole. Cose che hai messo lì tu, per far stare bene te, secondo il tuo gusto. Ti rendi conto che, come dicono gli inglesi, “più bel posto di casa non c’è”.

E se ci pensate, è un po’ un peccato. A forza di fare una cosa che ti piace, ti stufi. E a questo punto, non posso fare a meno di domandarmi una cosa: sarà per questo motivo che alle coppie ogni tanto gli viene il calo del desiderio? Ma soprattutto, mi sorge un dubbio quasi esistenziale.

Ma gli attori porno, come cacchio fanno?

 
 
 
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CHI È IL MISTER

Mr Nice Guy: espressione inglese per indicare il "classico bravo ragazzo".

Il mio punto di vista è quello di una persona assolutamente normale. Sono il classico bravo ragazzo. Se ci fosse una definizione di bravo ragazzo medio, nel dizionario, beh, ci sarebbe la mia foto di fianco. Ma nella mia esperienza, essere un bravo ragazzo non ha vantaggi di sorta. Solo sfighe.
E questo è il mio punto di partenza.

 

 

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Inviato da venus.veronensis il 30/10/08 @ 12:39 via WEB
Scendi tra noi umani qualche volta.

Inviato da marematite il 21/10/08 @ 10:45 via WEB
ma vaffanculo...

Inviato da  mr.controcorrente il 18/09/08 @ 13:15 via WEB
... e, aggiungo, da perfetto cattolico quale sei, dovresti sapere che uno dei 7 peccati capitali è la SUPERBIA.

Inviato da vargoli il 01/09/08 @ 16:31 via WEB
Beh, sai, forse hai trovato solo stronze egoiste perché, come si dice, "similes cum similibus congregantur".
 
 

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