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Le zoccole e i bacchettoniQualche settimana fa ero a cena con la Chimica, e dopo un’oretta che si spettegolava allegramente, quella mi accusa di essere un bacchettone. Io, che per quanto riguarda le faccende di letto, sono ragionevolmente convinto di aver assaggiato tutto quello che c’è sul menù, comprese pratiche di cui il 90% della popolazione ignora l’esistenza. E magari è pure vero. Però quando una è zoccola, è zoccola. Eravamo al tavolo, e come ogni volta quando sono fuori con le amiche, vestivo i panni dell’amico gay. Insomma, si stava spettegolando. Ad un certo punto mi racconta di una nostra amica, che da un paio di settimane salta la cavallina con un suo conoscente: lui è cotto come una zucchina, per lei è una cosa di sesso e basta. Motivo, qualche mese di astinenza, nonché il desiderio di consolarsi per la delusione amorosa ricevuta di recente. E quando parlo di delusione amorosa recente, parlo di una settimana di sesso selvaggio a gennaio, con tanto di “unità di crisi sentimentale” appositamente organizzata per raccogliere i cocci. Nel sentire quella storia, sbotto, e comincio una tirata contro questa deprecabile tendenza a diventare ornitologhe, adducendo come scusa qualche fantomatico desiderio di consolazione. Tra l’altro sottolineando che mentre io stavo ancora elaborando il lutto della separazione, la mia ex, che a novembre voleva darmi dei figli, a marzo già stava cantando il karaoke col microfono di un altro. A quel punto, la Chimica mi accusa di essere un bacchettone. E forse è anche vero, alla fine dei conti. Poco importa che la Chimica una volta mi abbia tenuto un’ora al telefono per farsi spiegare una cosa che le era successa mentre faceva l’amore col moroso. Con tanto di spiegazione del perché, per come, e soprattutto con i dettagli approfonditi su come fare a ripeterlo. Per quanto riguarda le relazioni, a detta sua sono un bacchettone, e probabilmente ha ragione. Però nella mia testa non entra il concetto che si possa condividere un momento di intimità emotiva così intenso, senza che alla base di siano dei sentimenti degni di essere chiamati tali. Perché d’accordo la tecnica, d’accordo l’esperienza, d’accordo persino la biblioteca di pratiche erotiche che ho nel cervello, e va bene anche che dopo un periodo di astinenza, ad una gli possa semplicemente venire la voglia. Ma c’è un momento, quando fai l’amore con una persona, che va chiaramente al di là del contatto fisico. C’è un momento in cui l’intimità fisica diventa intimità emotiva, e non riesco a concepire che quell’intimità si possa condividere con tanta leggerezza. Perché le cose sono due: o non la condividi, oppure lo fai con tutti. In entrambi i casi, il valore di quell’intimità scende a zero. Non posso credere che esistano persone tanto vuote da far l’amore con qualcuno senza metterci un po’ di sentimento, né persone tanto promiscue da svendere un pezzo di cuore senza pensarci due volte. È buttare via l’anima, e non lo accetto. Io scherzo sempre sulle faccende di sesso, ma per tagliarla con l’accetta alla mia maniera, le uniche donne in grado di scollegare la patata dal cuore, sono le zoccole. Ci sono le zoccole per professione, e quelle per passione, e fra le due, se proprio dovessi scegliere, preferirei quelle per professione. Perché quelle per professione, quando non devono farlo per campare, smettono. Le zoccole per passione, magari campano per farlo, e quindi non smettono mai. Quindi magari è vero che sono un bacchettone, ma ugualmente non riesco a concepire che esista “solo una cosa di sesso”. Ogni volta che una donna mi dice che è solo un atto fisico, una cosa bella che si fa per stare bene con qualcuno, senza legami emotivi o magari per consolarsi e cercare conforto, io penso che è una zoccola. Perché saranno cambiati i tempi e ci sarà stata la nascita di una nuova libertà sessuale, ma le zoccole sono rimaste sempre uguali. Quando è solo una cosa di sesso, allora è da zoccole. Non sono io che sono un bacchettone. Sono loro che sono zoccole.
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CHI È IL MISTER
Mr Nice Guy: espressione inglese per indicare il "classico bravo ragazzo".
Il mio punto di vista è quello di una persona assolutamente normale. Sono il classico bravo ragazzo. Se ci fosse una definizione di bravo ragazzo medio, nel dizionario, beh, ci sarebbe la mia foto di fianco. Ma nella mia esperienza, essere un bravo ragazzo non ha vantaggi di sorta. Solo sfighe.
E questo è il mio punto di partenza.
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