Creato da I_mie_racconti il 17/04/2013

L@ur@

Percorsi letterari

 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Ottobre 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 6
 

ULTIME VISITE AL BLOG

PerturbabilelascrivanaI_mie_raccontiil_parresiastarosarioterzomillennimcurrisPerturbabiIebianconigliosdarkloverallelujastellinalamezzamelawalter.marelusimia2005minoc
 

ULTIMI COMMENTI

CHI PUŅ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore puņ pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

« Insegnami a essere figlia.Insegnami a essere figli... »

Insegnami a essere figlia: Cornuta e mazziata.

Post n°2 pubblicato il 18 Aprile 2013 da I_mie_racconti
 

Insegnami a essere una figlia: come si suol dire "Cornuta e mazziata".

Post n°552 pubblicato il 06 Marzo 2013 da lascrivana

 

La primavera era alle porte e le giornate iniziarono a diventare più lunghe; e in me si risvegliava il desiderio di giocare fuori insieme alle mie amiche.

Rientrata da scuola, svegliai Michele dal suo solito sonnellino pomeridiano e lo rivestì in tutta fretta per portarlo dietro con me fino a casa di Simona, la mia migliore amica.

Per mia grande sfortuna, era il giorno in cui Simona doveva fare il bucato delle tute da meccanico che  erano soliti indossare i fratelli per l'officina dove prestavano lavoro.

Mi avvilì nel vederla intenta a sgrassare quella vasca piena d'indumenti, che, tra l'altro, non doveva essere di certo un impresa facile. Ringraziai il cielo che almeno quell'estenuante fatica mi fosse risparmiata: del bucato di famiglia se ne occupava mamma.

Sbruffando seccata per l'inconveniente che ci avrebbe impedito di giocare in quel bel pomeriggio di sole, rimasi con lei ancora un po' prima di avviarmi verso casa. Me ne pentì subito dopo; in quanto Michele per sbirciare con la sua testolina nella larga vasca dove stavano i panni a mollo con il detersivo, ci finì dentro con tutto il suo minuscolo corpicino. Il pensiero di come avesse reagito la mamma, se solo fosse venuta a saperlo, mi mise una paura folle addosso;Tramando come una foglia, mi recai di corsa a casa per togliergli i vestitini bagnati.Per tutto il tragitto fino a casa, scongiurai Michele di non dire nulla a mamma, con la promessa che gli avrei fatto spaginare tutti i miei fotoromanzi preferiti.

Arrivati a casa, dopo averlo asciugato e sostituito i vestiti bagnati: gli diedi tutti i giornali da sfogliare. Pensai che in quel modo si sarebbe svagato e avrebbe dimenticato presto l'accaduto.

Anche se fu la prima cosa che insospettii mia madre al suo rientro -Danii che è successo oggi? Come mai hai dato a Micheluzzo i tuoi fotoromanzi preferiti?Qua gatta ci cova... che hai combinato?-

-Ma nulla mamma! Avevo solo un importante compito da fare per scuola; e siccome l'ultima volta che mi sono presentata impreparata, la maestra mi ha fatto mettere in ginocchio dietro la lavagna con i ceci per terra , dopo avermi dato anche quattro bacchettate in mano, (giuste quante il voto che mi aveva messo) . Meno male che era basso... immagina mamma se avessi preso 100!-

-Non esagerare figlia mia, se avresti preso 100 nemmeno le bacchettate ti dava-

-Ma tuo fratello come mai starnutisce? Oh piccolo mio vieni dalla mamma... non è che ora ti buschi pure l'influenza? Oh Danii ! Se è così senza che ti ammazzi a studiare, tanto domani non vai a scuola che rimani a casa a guardare tuo fratello-.

Continua...

L@ur@

 

 

 
 
 
Vai alla Home Page del blog