Creato da zoeal il 05/02/2008

RASNA

semplice passione

 

« TEMPESTAPIETRE »

IN MEMORIA

Post n°171 pubblicato il 28 Gennaio 2009 da zoeal
 

SON PASSATI VENT’ANNI DA QUANDO IL NOSTRO POETA AGRESTE MORBELLO VERGARI HA RAGGIUNTO I PADRI ETRUSCHI, LA MAREMMA LO RICORDA IN QUESTI GIORNI E VOGLIO FARLO ANCH’IO

 

Morbello Vergari sui maremmani:

“È un popolo buggiarone (burlone). È un popolo che raramente ha conosciuto la tranquillità. Quasi mai ci sono stati tempi di bonaccia per i maremmani. Dopo la civiltà etrusca c’è stato un buio di millenni. La dominazione romana è stata perniciosa e la natura è stata matrigna fino a non molto tempo fa…”

Su di lui un giornalista scrisse:

 Vergari lavora agli scavi, porta alla luce ciò che la Maremma nasconde nelle pieghe della memoria. Agli etruschi, lui che è autodidatta, dà del tu. Si muove con disinvoltura fra le testimonianze delle antiche civiltà, come se fosse a casa sua. Magari fa l’ironia sull’uomo che vola sulla luna, ma si leva il cappello davanti a un coccio del sesto secolo avanti Cristo. Si interessa di teatro e folklore. Scrive poesie e novelle”.

Massime in tono minore

Sono vissuto senza quattrini ma ricchissimo

Bisogna vivere come se non si dovesse morire mai
e come se si dovesse morire da un momento all’altro

A camminare scalzo sentire la terra nuda sotto ai piedi
mi sembra di ritrovare qualcosa che avevo perduto

L’amicizia per essere vera deve essere gratuita come il sole

Sono stato incolpato da poeta ma mi proclamo innocente

La vita è una commedia fatta di risate e di pianti veri

Il pane non è fatto di solo pane

Bisogna vivere allegri come cicale e saggi come formiche

All’ospedale: con quanti mali c’è non ce n’è uno di buono.

La tomba del guerriero etrusco

Sotto le mura di Roselle antica,

nella Maremma ardente e pien di sole,

mentre, tra i rami della quercia annosa,

il cuculo nascosto tra le fronde,

malinconico canta;

dietro l'aratro tratto dai giovenchi,

dalle corna superbe e il manto bruno,

lavoro questa cara, amata terra,

de' nostri antichi padri.

L'aratro lento affonda nel terreno,

strappando con sommesso scricchiolio

la gramigna tenace.

I forti buoi dal collo muscoloso,

avanzan lentamente, a capo chino,

quando ad un tratto il vomere tagliente,

urta contro qualcosa e viene al sole,

di terra cotta un' urna cineraria,

e mescolati insieme all'alma terra,

si confondono i resti di un guerriero

che, un dì lontano, su le patrie mura,

con braccio forte e cuore generoso,

morì lottando contro l'oppressore.

Fermi, giovenchi miei, fermate il passo;

voglio osservà, pietoso e riverente,

gli avanzi di chi un giorno, come noi,

visse, gioì, soffrì, fu amato e pianto.

Dell'asta vedo qui la ferrea punta,

che un di' brandiva il braccio tuo

gagliardo, e i tuoi compagni, nell'estremo

addio, posero teco in segno di tua gloria.

Per notizie biografiche e pubblicazioni varie cliccate http://www.corodeglietruschi.it/a_morbello_vergari.htm

 

La URL per il Trackback di questo messaggio è:
https://blog.libero.it/Rasna/trackback.php?msg=6401385

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
Nessun trackback

 
Commenti al Post:
zoeal
zoeal il 29/01/09 alle 08:55 via WEB
lui abitava in un podere proprio in cima alla collina dei ruderi di Roselle, ha vissuto una vita insieme agli etruschi, forse è per questo che quando andavi a visitare gli scavi, posava gli attrezzi agricoli e veniva a spiegarti tutto con una passione ed una perizia da far invidia ad illustri professori senza la malizia di voler qualcosa in cambio, eran gli Etruschi che gli parlavano di loro; in Maremma siam rimasti in pochi, lui era l'ultimo che aveva il privilegio di questo filo diretto con la storia, l'amore smisurato per la sua terra
 
Kappa_A
Kappa_A il 29/01/09 alle 10:28 via WEB
preso nota del link per approfondimenti... quando avrò un pò di tempo eheh...
 
adamsmith76
adamsmith76 il 30/01/09 alle 15:05 via WEB
Ti fa grande onore, ZOE ricordare questo poeta di Maremma
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Corrado Barontini il 24/01/18 alle 12:17 via WEB
Sono Corrado Barontini ma sono ormai fuori tempo massimo, visto però che sono capitato da queste parti, devo dire che ho trovato apprezzabile le cose che hai valorizzato di Morbello. Eravamo amici e l'amicizia è un bene grande. In questi giorni mi è capitato un testo su Roselle. Lo trascrivo qui in segno di saluto: A Roselle (un sonetto classico di Morbello, inedito) Sull'eremo colle che sovrasta il piano portante al dì d'estate il grano biondo, sul territorio antico, maremmano, sotto lo sguardo di un sole fecondo, sembra a ritroso vivere sul mondo: sente il visitator fascino arcano. Pasce il giovenco dall'occhio giocondo, pasce la greggia senza mandriano. Giace silente, avvolto nel mistero tra le vetuste ciclopiche mura fiorente un dì sotto propizie stelle con i tesori in sen che il mondo intero brama,e un tempo lontan gli dette cura, la città antica etrusca di Roselle.
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.
 

GIOCO LETTERARIO

Ho partecipato al gioco letterario promosso da Writer

INCIPIT

 clicca su IL FOLLE se vuoi leggere il mio racconto

ho scritto anche:

 LA FINE E L'INIZIO

e per la serie RACCONTI BREVI:

HIRUMINA IL PERUGINO

DEUXIPPO (prima parte)

DEUXIPPO (seconda parte)

DEUXIPPO (terza parte)

DEUXIPPO (ultima parte)

L'INFAME (prima parte)

L'INFAME (ultima parte)


 

E SFOTTIAMIOLI UN PO' STI RUMACH!

 

MAGIA DEL PHOTOPAINT

 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: zoeal
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 48
Prov: GR
 

ENIGMATICO APOLLO DI VEIO:IL SORRISO CHE AMMALIA

CIAO BELLOCCIO!

 

LA LETTURA NOBILITA LA MENTE

"CHIMAIRA" di Valerio Massimo Manfredi (giallo-storico)

"MITI, SEGNI E SIMBOLI ETRUSCHI" di Giovanni Feo (Etruschi, da dove venivano e a quali leggende sono collegati)

"GEOGRAFIA SACRA" di Giovanni Feo (la "magia" e l'"astronomia" dalla preistoria agli Etruschi)

"UNA GIORNATA NELL'ANTICA ROMA" di Alberto Angela (immaginiamo di fare un viaggio nel tempo e di ritrovarsi nella Roma del I secolo dopo Cristo)

"IL SEGRETO DEI GEROGLIFICI" di Christian Jacq (guida semplice e simpatica sull'interpretazione dei geroglifici egizi)

" IL FARAONE DELLE SABBIE" di Valerio Massimo Manfredi, azione e suspence ambientate nel clima dei conflitti attuali che affliggono il Medio Oriente.

"L'ULTIMA LEGIONE":di Valerio Massimo Manfredi, una vicenda avvincente ambientata nel periodo del declino dell'Impero Romano, tra leggenda e realtà, si legge tutto d'un fiato

 

website stats

 
 

AREA PERSONALE

 

FACEBOOK

 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

m.laglialennon927petercvdonciccio87ollyangsimone1990simoebegianottirodolfo14kurdistan1marcigrzoealliviuxxaadriana.altobelliaprilia392009TiuVeio
 

ULTIMI COMMENTI

Sono Corrado Barontini ma sono ormai fuori tempo massimo,...
Inviato da: Corrado Barontini
il 24/01/2018 alle 12:17
 
L'alabastro merita ben altro,ovvero esso è pregno di...
Inviato da: Camillo Coppola
il 22/12/2015 alle 19:28
 
Tutto e falso la lingua e puro...
Inviato da: flora
il 08/10/2013 alle 17:45
 
grazie e buon 2013 anche a te
Inviato da: zoeal
il 20/05/2013 alle 15:08
 
buon compleanno e buon 2013
Inviato da: ninograg1
il 20/05/2013 alle 08:03
 
 

PIACEVOLI DISCUSSIONI

POETA ESTEMPORANEO

In ricordo di Morbello Vergari, ultimo poeta Etrusco

Il reperto archeologico

Riuniti insieme, un gruppo di signori

stavano discutendo di un oggetto

un giorno appartenuto ai padri etruschi.

Il dottor Tizio disse ai suoi colleghi:

-La mia giovane eta', non mi consente

di pronunciarmi il primo e francamente

ammetto che non ci capisco molto.

Il dottor Caio esprime il suo parere

dicendo-Per me, questo è un utensile

che usavano gli etruschi,

per servire vivande sulla mensa

D'altro parere il professor Sempronio

e in questo modo dice il suo giudizio:

Questo per me, è un vaso da ornamento

che serviva su un mobile di lusso

a contenere fiori profumati.

Infine il professor Tal dei Tali:

Con questo afferma usavano gli antichi

nelle grandi e solenni cerimonie

offrire a gli dei superi d'Olimpo

e il loro sacerdote in pompa magna,

libava e alzava questo vaso al cielo;

quindi spruzzava santamente l'ara,

del vin pregiato in esso contenuto.

-Giusto-dicono tutti gli altri in coro-

la Sua tesi convince, professore.

Due etruschi ch'iabitaroni in quei luoghi

in permesso quassu' dai Campi Elisi.

Si fermarono ad osservar la scena.

-Tarcone-Aule chiese-cosa fanno

quelle persone riunite insieme?

-Non so',non saprei dirti veramente;

non riesco a comprendere il dialetto,ma

quel che sembra un tantinello strano

è, che stan discutendo con passione,

tenendo un nostro orinalaccio in mano.

 

 
Citazioni nei Blog Amici: 18
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Giugno 2019 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom