Creato da stabia_info il 19/06/2007

STABIA NEWS

Notizie dell'hinterland stabiese

 

Forum della Gioventù: 1° attività della presidenza Grillo‏

Post n°17428 pubblicato il 24 Novembre 2011 da stabia_info
 

Cominciano i lavori del Forum Regionale della Gioventù, con i primi atti della presidenza a firma Grillo.

 E’ di ieri, infatti, l’istituzione di una commissione per affrontare il tema della tutela dell'ambiente e l'educazione alla legalità. Il mandato è stato affidato ad Antonio Ambrosino, Enrico Elefante e Michele Scibelli.
 La commissione si propone di sensibilizzare la popolazione campana sulle linee guida della commissione europea in materia di rifiuti attraverso campagne d’informazione ed eventi dedicati e promuovendo la Settimana Europea della riduzione dei rifiuti, che trova svolgimento anche in Italia. A tal proposito il FRG si propone di abbracciare le linee guida SERR e di farsi tramite attraverso i suoi canali delle iniziative da svolgere per questo importante obiettivo comune.
 «Con l'adesione a questa iniziativa il nostro organismo, rappresentante degli interessi e delle aspirazioni dei giovani della Campania, entra a pieno titolo in una comunità di azione pan-europea atta a rinforzare i legami tra i territori partecipanti. Tra le nostre linee d'azione il riferimento comunitario è prioritario e, alla luce dell'attualità in merito alla Campania come sede di emergenze ambientali senza orizzonti visibili, la scelta di lavorare specificatamente nelle tematiche ambientali è motivo di una presa di coscienza che il lavoro che ci apprestiamo a svolgere non sarà facile.»  -ha dichiarato il Presidente Giovanni Grillo, che aggiunge-  «Nella scia di un impegno diversificato ed efficace,  atto ad essere veicolo per la diffusione di stimoli provenienti anche dal livello nazionale, abbiamo rinnovato la nostra presenza al Forum Nazionale dei Giovani, con la nomina di Enrico Elefante e Francesco Chianese, che parteciperanno anche ai lavori dell'Agenzia Nazionale Giovani sul programma europeo "Gioventù in Azione". Questo senza dimenticare il riferimento con i forum locali e provinciali, proponendosi così  di essere vero referente dei Giovani in Campania, al fine di favorire la loro presa in carico da parte delle istituzioni, attraverso la loro partecipazione attiva alla vita sociale e politica.
 Ci auguriamo che all’ assemblea del prossimo 2 dicembre i delegati del Forum Regionale della Gioventù partecipino con propositività e spirito operativo».

 
 
 

S.Maria la Carità: Omicidio Cannavacciuolo, arrestati i killer

Post n°17377 pubblicato il 10 Novembre 2011 da stabia_info
 

Il giovane fu ucciso durante un tentativo di rapina. I due sono pregiudicati per reati comuni e sono di Pimonte

I carabinieri hanno arrestato i due presunti assassini  del giovane veterinario, Carlo Cannavacciuolo, avvenuto nella notte tra venerdì 4 e sabato 5 novembre a Santa Maria la Carità, nel Napoletano.
Sono due giovani pregiudicati per reati comuni i due arrestati dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata. I due, residenti a Pimonte, centro vicino a S. Maria la Carità sono stati prima  trattenuti in stato dim fermo dai militari in attesa dell' ultimazione dei riscontri investigativi.
Quella sera Carlo era con la fidanzata,  ventiquattrenne laureata in Psicologia nel triste ruolo di testimone di un omicidio. Mezzanotte e quindici minuti. La coppia è in auto, a bordo della Panda di Carlo, in via Ponticelli di Santa Maria La Carità. Su di loro piombano due banditi con i volti coperti da calzamaglie, tirano pugni contro i finestrini dei due lati, sfondano quello di Carlo che subito comprende cosa sta accadendo. In quella zona ci sono state molte rapine, spesso messe a segno da malviventi con il volto travisato. Immediatamente il giovane veterinario cerca di accendere il motore per scappare. Il malvivente che si trova sul lato della sua portiera spara per due volte, lo colpisce al cuore e a una spalla. Carlo viene ucciso sul colpo e i banditi fuggono senza bottino. C'è chi sente i colpi di pistola, mentre la fidanzata grida aiuto. Ma Carlo è già morto. Carlo Cannavacciuolo - Repubblica.it

 
 
 

Santa Maria la Carità: Applausi, fiori e magliette per Carlo

Post n°17375 pubblicato il 09 Novembre 2011 da stabia_info
 
Foto di stabia_info

SANTA MARIA LA CARITÀ. «Carletto, gioia mia, anima mia, figlio mio. Trapassato da parte a parte, il tuo cuore immenso non ce l’ha fatta, è scoppiato. Ti ho visto lì come Gesù Cristo deposto dalla croce, reclinato, dolce». Ai funerali di Carlo Cannavacciuolo, le parole del padre Giovanni hanno commosso duemila persone. Per il giovane veterinario ucciso da due balordi in un tentativo di rapina, una folla di amici e di cittadini provenienti anche dai comuni limitrofi ha riempito la chiesa di Santa Maria la Carità che non poteva contenere tutti i presenti. E così, un fiume di persone si è riversato sulla piazza antistante la chiesa, seguendo in un silenzio irreale la funzione religiosa. Una cerimonia semplice, vibrante non solo per l’emozione che ha stretto la gola agli adulti e ai ragazzi, ma per la profonda e sincera partecipazione religiosa di tutti. Perché la famiglia Cannavacciuolo e l’intera comunità sammaritana vive con forte spiritualità ogni accadimento e ieri lo ha dimostrato disponendosi all’ascolto delle parole dell’arcivescovo di Sorrento- Castellammare di Stabia, monsignor Felice Cece, che ha voluto personalmente presiedere la messa funebre per Carlo. Gli amici del ragazzo hanno indossato le t-shirt bianche con il volto di Carlo stampato sul petto. Sulla bara bianca è stato poggiato un grande cuscino di orchidee e rose bianche. «Il tuo è stato un estremo atto d’amore - ha detto il papà Giovanni - Io credo in quello che ha detto Gesù: non c’è amore più grande di colui che dà la sua vita per gli altri. Cristo ce lo ha prestato per poco questo figlio. Sei un fiore del cielo che è stato rimesso al suo posto. Addio figlio. Anima mia». Un fragoroso applauso da parte dei presenti ha stretto come in un grandissimo abbraccio la famiglia Cannavacciuolo. Altri due applausi sono stati tributati alla salma all’uscita dalla Chiesa, mentre gli amici facevano da ala sollevando un crisantemo bianco che è stato poi poggiato sulla bara. Ai funerali erano presenti tutti i sindaci del comprensorio con i gonfaloni dei Municipi rappresentati. La Regione Campania ha listato a lutto il proprio Gonfalone, e in chiesa è giunto l’assessore Sommese in rappresentanza della Giunta, mentre il presidente del Consiglio ha inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia. Tra le istituzioni c’erano anche il questore Merolla, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri e i comandanti di Torre Annunziata, di Castellammare e di Gragnano dove la popolazione si è unita al dolore del Comune di Santa Maria la Carità osservando il lutto cittadino. Tutti i negozi hanno tenuto abbassate le serrande, per esprimere il sentimento unanime di sgomento per l’assassinio di un “bravo ragazzo”, com’era considerato da tutti Carletto. Il vescovo ha aperto l’omelia urlando «Perchè? Perchè?» ma poi ha esortato i presenti alla speranza, confidando tuttavia nelle «risposte che possono dare le forze dell’ordine». Mentre il sindaco di Santa Maria, Francesco Cascone, ha sottolineato che il paese è un organismo che aveva creduto immune dalla violenza. «Ma quando arriva un virus - ha aggiunto - bisogna attaccarlo e combatterlo subito con forza. La nostra terra ha subito un’offesa, ma sono orgoglioso di come in questi giorni Santa Maria la Carità ha dimostrato di non essere un far west. Santa Maria la Carità è Carlo Cannavacciuolo e la sua famiglia, i suoi genitori, i suoi fratelli e i suoi amici che ci inorgogliscono ». Tra i presenti anche la Fondazione Polis, la struttura della Regione per l’aiuto alle vittime innocenti della criminalità, intenzionata a offrire ai familiari “sostegno psicologico e legale”. Rosa Benigno - Giornale di Napoli

 
 
 

S.Maria la Carità: Stamane i funerali del veterinario ucciso

Post n°17369 pubblicato il 08 Novembre 2011 da stabia_info
 

SANTA MARIA LA CARITA’. È morto per “shock ipovolemico” Carlo Cannavacciuolo. Il freddo referto del medico legale indica in termini tecnici che il giovane veterinario di Santa Maria la Carità, rimasto vittima di un tentativo di rapina mentre era appartato con la fidanzata in un terreno di proprietà della famiglia, ha subito una forte emorragia a causa di due colpi d'arma da fuoco che gli hanno causato due lesioni: una al braccio destro e l'altra all'aorta. Quest'ultima ne ha provocato il decesso. Questa mattina i suoi funerali, alle ore 10.30, nella chiesa di Santa Maria La Carità. L'autopsia è stata eseguita ieri mattina nella sala autoptica del cimitero di Castellammare di Stabia, dove la salma del ragazzo era stata trasportata sabato notte, al termine dei rilievi della scientifica in via Ponticelli dove Carlo Cannavacciuolo si era fermato in auto con la sua fidanzata dopo la mezzanotte di venerdì. Si prevede una presenza foltissima di cittadini e di rappresentanze istituzionali, domani ai funerali. Hanno assicurato la propria partecipazione i sindaci di tutti i comuni del comprensorio. Sarà presente anche il questore di Napoli, Luigi Merolla, in rappresentanza di tutti gli gli ex colleghi del papà della vittima, Giovanni Cannavacciuolo, poliziotto in pensione e il rettore della Federico II. Ieri sera, la famiglia del giovane veterinario ha ricevuto la visita del presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, del deputato del Pdl, Gioacchino Alfano, e dell'assessore ai Trasporti della Provincia, Antonio Pentangelo, accompagnati dal sindaco di Santa Maria la Carità, Francesco Cascone. «È stato un incontro molto commovente con i fratelli e i genitori di Carlo» ha raccontato il sindaco che, a proposito del rifiuto da parte della famiglia Cannavacciuolo di porre una “taglia” sui responsabili della morte del ragazzo, proposta dagli studenti della Federico II, afferma: «È una posizione sensata, un gesto di grande civiltà. Comprendiamo la rabbia dei giovani, ma la taglia ricorda troppo il far west e nella nostra società non è accettabile». Confermata nella serata di oggi la “fiaccolata per Carlo”, organizzata dagli amici e da Carmela, la fidanzata del ragazzo. Alle ore 19, un corteo silenzioso partirà dal centro di Santa Maria la Carità, piazza Ernesto Borrelli, percorrerà via Pioppelle fino alla casa della famiglia Cannavacciuolo e poi farà ritorno entro le ore 20, per terminare con un'ora di adorazione in Chiesa. «Dopo l'appello della famiglia di Carlo Cannavacciuolo a ritirare la taglia sui malviventi che hanno trucidato il povero 27enne - dichiarano il presidente del Consiglio di Ateneo degli Studenti della Federico II Francesco Testa ed il segretario regionale della Confederazione degli Studenti Marcello Framondi - abbiamo deciso di rispettare la loro volontà. I soldi che abbiamo già raccolto saranno utilizzati per realizzare una borsa di studio in sua memoria e non più per pagare una taglia a chi avesse contribuito alla cattura degli assassini. Siamo convinti di aver fatto bene a sollevare con questa proposta "forte" il tema della sicurezza a Napoli e provincia che sono purtroppo totalmente abbandonate a se stesse sia dalle istituzioni che dalle forze dell' ordine. Oramai noi giovani siamo cittadini a metà con meno diritti rispetto ai nostri colleghi del centro nord perchè in alcuni luoghi e in alcuni orari della giornata ci è precluso muoverci e addirittura non siamo sicuri in molte zone del territorio che dovrebbero invece essere presidiate dalle istituzioni». «Chiediamo al Rettore della Federico II ed al Preside di Veterinaria - spiega il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli che aveva sostenuto l'istituzione della taglia - di dedicare un'aula della facoltà a Carlo Cannavacciuolo. Sarebbe un giusto riconoscimento alla sua memoria. Ci auguriamo che le forze dell' ordine trovino al più presto gli assassini e che questi subiscano una punizione esemplare e non casomai pochi mesi di carcere con la condizionale » Il Roma

 
 
 

Santa Maria la Carità: Fiaccolata per Carlo, no alla taglia

Post n°17367 pubblicato il 07 Novembre 2011 da stabia_info
 

SANTA MARIA LA CARITÀ. Con il cuore gonfio di dolore e di rabbia, i giovani di Santa Maria la Carità vorrebbero reagire per lenire il dolore dei genitori di Carlo Cannavacciuolo, il giovane assassinato durante un tentativo di rapina nella notte tra venerdì e sabato scorso. Tutto il paese vive ore di sgomento, mentre nella casa del 27enne veterinario anche ieri è stata un interminabile andare e venire di parenti, amici e rappresentanti delle istituzioni che vogliono stringersi intorno ai coniugi e ai fratelli affranti per portare conforto. Se questa mattina, come tutti auspicano, il medico legale effettuerà l’autopsia sul corpo di Carlo, il programma dei funerali è già fissato. Domani, nella chiesa centrale di Santa Maria la Carità, il rito funebre sarà celebrato alle ore 10,30. L’Arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, monsignor Felice Cece, ha personalmente voluto informarsi di come sono andati i fatti ed è rimasto profondamente addolorato per l’efferatezza con cui è stato strappato ai suoi progetti di vita un così bravo ragazzo. Si vocifera che dovrebbe presiedere i funerali. E poi, nella serata di martedì i giovani intendono organizzare una fiaccolata in onore di Carlo, che costituirà per sempre un grande modello di rettitudine, responsabilità e di coraggio per i ragazzi di Santa Maria la Carità. La tragedia che lo ha riguardato ha portato alla scoperto la fragilità del territorio e dei suoi abitanti, ha gelato la tranquillità dei pomeriggi in piazza, delle chiacchiere al bar e delle risate delle comitive riunite davanti al Comune. Fa paura anche appartarsi per scambiarsi tenerezze tra fidanzati. Carlo, figlio di un poliziotto in pensione, Giovanni Cannavacciuolo, e di un’impiegata del Comune di Gragnano, si era laureato da poco, svolgeva attività di praticante presso uno studio di Pompei. Progettava il matrimonio con la sua ragazza, e voleva istituire un canile e una clinica veterinaria su un terreno di famiglia. Era il classico “bravo ragazzo”, dicono di lui. E la famiglia è un nucleo di sanissimi principi. «Il nosro dolore è profondo. So che le indagini vanno avanti di gran lena - commenta lo zio di Carlo, Gaetano Cannavacciuolo, stimato medico di Sant’Antonio Abate - Però nessuno potrà restituirci Carlo, ora la nostra priorità è di riavere presto la sua salma. Inoltre, abbiamo appreso di un’iniziativa da parte di studenti dell’Università di Napoli, che vorrebbero istituire una taglia per la cattura degli assassini di mio nipote. Come famiglia non c’entriamo niente. Non siamo nel Far West. Non condividiamo questa iniziativa». Ieri, a casa dei due affranti genitori sono giunti il sindaco di Gragnano, Annarita Patriarca, e l’ex primo cittadino di Sant’Antonio Abate, in serata era attesa la visita del presidente della Provincia, Luigi Cesaro. Rosa Benigno - Il Roma

 
 
 
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