Creato da massimofurio il 20/04/2012
Scritti originali miei.

Area personale

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Settembre 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30        
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
Citazioni nei Blog Amici: 6
 

Ultime visite al Blog

cassetta2lucillabrunatienimi.strettastrong_passionalexxia_74giuliocrugliano32pierpaolafondaisaura73psicologiaforensecarraro.giada0desummaelisabettaIOSONOLAVITA1lehahsorboledgllatino6921
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

« Mio nonnoVORREI »

Nel mio errare montano

Post n°9 pubblicato il 04 Maggio 2012 da massimofurio

Nel mio errare montano, sui sentieri della mia terra, mi capitò un giorno di arrivare in un piccolo nucleo abitativo, completamente abbandonato da molti anni ormai. Non saprei dare un nome alla località, ma mi stupì la bontà costruttiva, pietre enormi squadrate con una perfezione impressionante, travi e tetti con un'intelaiatura in legno lavorata con grande maestria. Insomma erano lì da centinaia d'anni sicuramente ed erano ancora perfettamente in piedi. Ma chi erano sti esseri che costruivano queste opere e con così tanta bontà. Eppure erano anche allevatori e contadini e mogli e madri e mariti e padri e medici insomma isolati dalla civiltà com'erano, avevano un bagaglio culturale, che nessuno di noi ha, ma sicuramente, non sapevano scrivere, ne leggere. Classica formazione di case a domino, la prima, poi man mano che le famiglie si espandevano, vi si attaccava la seconda e cosi via. Convivevano le generazioni che si succedevano come le stagioni. Ogni tanto vi torno e sorseggio la pace che aleggia e ho dormito sereno notti arcaiche, regolate dal rumore del bosco e dalla luce delle fiamme. Ho visto i miei demoni ballare nel fuoco che scaldava la notte e mi sono addormentato senza paura. Quando guardo delle pietre ordinate in un muro o un portale squadrato da antiche e abilissime mani, mi piace pensare a chi poteva essere l'uomo che l'ha fatte e lavorate,paragonare i miei "problemi" ai suoi e cercare di capire perchè l'evoluzione mi ha portato ad essere così poco ora e così tanto allora.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
La URL per il Trackback di questo messaggio è:
https://blog.libero.it/Strorie/trackback.php?msg=11280658

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
 
Nessun Trackback
 
Commenti al Post:
ladyshadow6
ladyshadow6 il 04/05/12 alle 14:02 via WEB
Un bellissimo testo su ciò che siamo diventati... la riflessione è d'obbligo ..
(Rispondi)
 
massimofurio
massimofurio il 04/05/12 alle 15:06 via WEB
E si, riflettere su cosa siamo ora è il minimo che possiamo fare.Li vedo comunque dei giganti.
(Rispondi)
lunadellupo
lunadellupo il 04/05/12 alle 14:40 via WEB
Grazie per il suo commento, e della visita. Lunadellupo
(Rispondi)
 
massimofurio
massimofurio il 04/05/12 alle 15:07 via WEB
Prego, grazie a te.Obbligato.
(Rispondi)
lehah
lehah il 06/05/12 alle 23:30 via WEB
Interessante il tuo interrogativo su chi e su come, dei colui o coloro appartenenti al tempo che fu. Non voglio che sminuisci te stesso e tanto meno mi piace il paragone che fai fscendo ogni cosa per piazzarti in secondo piano. Tu sei te stesso, e questo deve bastare. Sapersi apprezzare non è una cosa da esorcizzare sai? Piuttosto dovremmo imparare a saperci apprezzare più spesso tutti quanti, così fa da monito o da deterrente per gli altri, che spesso ignorano ciò che siamo. Ora, la smetto di blaterare a vanvera, ma tu prendi le mie affermazioni come suggerite dall'istinto, che spesso non è abituato a sbagliare. Sei spprezzabilissimo, e ora non ti montare la testa. Sorrido nonostante la vena di malinconia che mi pervade. Ciao
(Rispondi)
 
massimofurio
massimofurio il 07/05/12 alle 20:51 via WEB
E' nel scrivere che cerco di essere miglioro, io ho vissuto in campagna e rifletto su quello che sò. Ho perso la mia starda tanti anni fà,e sono come un salmone cerco di tornare al luogo che son nato, nonostante i pericoli. Grazie del commento, di cuore.
(Rispondi)
 
 
lunadellupo
lunadellupo il 09/05/12 alle 14:34 via WEB
Come un salmone che sale la corrente? Che fatica però! Bonjour!
(Rispondi)
 
 
 
massimofurio
massimofurio il 09/05/12 alle 22:32 via WEB
Non ho scelta e mi ritengo un miracolato ad aver trovato il mio fiume.Forse l'istinto mi ci ha portato e poi gli ultimi kw li spendo in quest'impresa finale,tornare a casa.
(Rispondi) (Vedi gli altri 2 commenti )
 
 
 
lunadellupo
lunadellupo il 12/05/12 alle 08:56 via WEB
tutto sommato il salmone mi piace!!!
(Rispondi)
 
 
 
lunadellupo
lunadellupo il 12/05/12 alle 08:57 via WEB
buon fine settimana.
(Rispondi)
lehah
lehah il 09/05/12 alle 00:47 via WEB
Ti sorrido
(Rispondi)
lunadellupo
lunadellupo il 14/05/12 alle 10:27 via WEB
Passi da me e non mi lasci un saluto?
(Rispondi)
johnkeating2012
johnkeating2012 il 14/05/12 alle 14:24 via WEB
...ci sono luoghi che sfuggono al logorio del tempo e conservano intatta loro magia intrecciata alle vite di chi lì ha vissuto...
(Rispondi)
 
massimofurio
massimofurio il 14/05/12 alle 22:36 via WEB
Grazie del commento, ci son posti sulle mie montagne a dir poco incredibili, su di una vecchia via monatana, esistono ancor oggi abbandonate, le stazioni di posta, dove cambiavi i cavalli, pensa ci sono le stalle e la camere da dormire con letti ecc. e il locale diciamo il bar, ove i viandanti bevevano e mangiavano qualcosa prima di ripartire. In mezzo a monti impenetrabili,per vie anguste e straordinarie, con ponti su orridi e meretti di pietra a secco su strapiombi da far tremare le gambe.Di nuovo grazie, Massimo.
(Rispondi)
lascrivana
lascrivana il 14/05/12 alle 19:13 via WEB
Che bella descrizione del casolare. Autentica e corretta. In un mio racconto,nei panni della protagonista,per un po' ho evocato i fantasmi vissuti nei vecchi casolari.Buona serata.
(Rispondi)
 
massimofurio
massimofurio il 14/05/12 alle 22:41 via WEB
Grazie del commento, mi lusinghi, anche perche ho visto che sei una professionista dello scritto.
(Rispondi)
Narciso_Ale
Narciso_Ale il 15/05/12 alle 12:51 via WEB
In effetti esistono posti incantenvoli come quelli che hai descritto tu :-)
(Rispondi)
 
massimofurio
massimofurio il 15/05/12 alle 17:01 via WEB
Sono posti, dove il tempo si ferma e non viene nulla a cambiare lo stato delle cose. Una rosa canina che è salita quasi al tetto, la porta che si è sverniciata completamente, gli scalini con l'erba ai lati e la porta aperta per chi passa.Sta a noi lasciare tutto così,non cambiare nulla, una testimonianza che collega il passato al nostro presente.
(Rispondi)
 
 
Narciso_Ale
Narciso_Ale il 16/05/12 alle 12:58 via WEB
concordo pienamente :-)
(Rispondi)
alexxia_74
alexxia_74 il 17/05/12 alle 22:47 via WEB
ma lo sai che è successo anche a me di pensare alle persone che hanno costruito delle costruzioni antiche che sono giunte fino ai giorni nostri? a capire la loro intelligenza , la loro maestria, la loro intuizione e la esperienza acquisita...e hai mai pensato che magari in mezzo a quei massi o a quelle pianelle potrebbe esserci anche qualcosa di loro??? anche dalle mie parti ce ne sono tanti di casolari così...
(Rispondi)
 
massimofurio
massimofurio il 18/05/12 alle 08:14 via WEB
Abbiamo l'obbligo di tramandare, di far capire, alle future generazioni, chi erano questi antichi esseri umani, che hanno sacrificato anche senza saperlo, la loro vita affinche oggi, possiamo vivere, Hanno lottato per esserci domani,ogni giorno.Ogni loro manufatto è una testimonianza della loro lotta, hanno plasmato la materia, modificandola al loro uso, e ogni colpo di martello,di pialla di coltello, di sgorbia, ogni tocco di mano, da al loro manufatto un'anima,una perfezione,una funzionalità che non ha paragone con nulla di quello che facciamo noi oggi.Ora il fatto a mano è un vanto artigianale, giustamente, allora tutto era fatto a mano.
(Rispondi)
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.