Creato da cielostellepianeti il 26/07/2012
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L'Addio a Opportunity

Post n°434 pubblicato il 15 Febbraio 2019 da cielostellepianeti
Foto di cielostellepianeti

Finita la Missione Opportunity Mars
Il 13 febbraio al Jet Propulsion Laboratory, i funzionari del progetto e la leadership della NASA hanno dichiarato concluso con successo il progetto di Mars Exploration Rovers.
I controllori dopo mesi di tentativi non sono riusciti a ristabilire le comunicazioni con Opportunity, dopo che una grande tempesta di polvere aveva interrotto la corrente al rover nel giugno 2018. Martedì hanno inviato un'ultima serie di comandi di recupero e una canzone di risveglio: "I'll Bee Seeing You" di Billy Holiday...Nessuna risposta dallo spazio, solo silenzio.
La missione, iniziata con l'atterraggio il 25 gennaio 2004, avrebbe dovuto durare circa tre mesi, solo la straordinaria capacità delle batterie unita alla professionalità del team hanno permesso che, invece eccezionalmente durasse quasi 15 anni, durante i quali Opportunity ha percorso più di 45 km.

 
 
 

I violini di Auschwitz

Post n°433 pubblicato il 26 Gennaio 2019 da cielostellepianeti
Foto di cielostellepianeti

Erano le 3 del pomeriggio 27 gennaio 1945 quando l'armata dell'esercito sovietico giunse nel campo principale di Auschwitz trovandosi di fronte a una scena raccapricciante. Nella struttura erano presenti circa 7 mila prigionieri, in maggior parte bambini, sopravvissuti perché utilizzati come cavie per alcune ricerche mediche.

Nei lager nazisti la musica ebbe un ruolo di esaltazione dell'orrore e annientamento della dignità umana. Era continuamente suonata scandendo i ritmi dei prigionieri durante le marce verso i campi di lavoro, nelle adunate come durante le esecuzioni e per l'intrattenimento degli ufficiali. Eppure, per i detenuti fare musica significava ritrovare la dignità violata e, in molti casi, sopravvivere.
Nel campo di concentramento di Janovskij, si trovavano internati molti musicisti ebrei, russi e ucraini, alcuno di loro a quell'epoca famosi.
Nel campo, per volere dei nazisti, era stata formata un'orchestra con i musicisti disposti in cerchio, diretta dal maestro Munt, direttore del conservatorio di L'vov, prima di essere internato.

A Munt era pervenuto lo spartito di questa melodia, denominata Tango della morte, senza però nessuna notazione sull'autore che, a tutt'oggi risulta ancora sconosciuto. Ed era proprio questa la musica, ripetuta ossessivamente, che accompagnava gli ultimi momenti di vita dei prigionieri.
Alla fine della guerra, prima dell'arrivo dell'armata sovietica, i nazisti uccisero tutti i prigionieri, lasciando per ultimi i 40 componenti dell'orchestra. Il primo ad essere ucciso fu il maestro, direttore d'orchestra, Munt. Gli altri continuarono a suonare il Tango della morte mentre, ad uno ad uno, posavano gli strumenti ai loro piedi e si denudavano prima di essere fucilati.

 

 
 
 

PianetaTerra:i minerali

Post n°432 pubblicato il 15 Gennaio 2019 da cielostellepianeti
Foto di cielostellepianeti

L'Arsenopirite nel passato era chiamata anche "pirite arsenicale"perché è simile al bisolfuro di ferro ed è il più comune e abbondante minerale da cui è possibile ottenere l'arsenico e i suoi derivati.
Allo stato puro è costituita da ferro, arsenico e zolfo, contenente molto spesso piccole quantità di vari metalli, tra cui argento, oro e cobalto. L'oro si trova sottoforma di microscopiche inclusioni. Non mancano i geminati, che danno luogo a forme a croce o a stella, di bell'effetto, il solfuro tuttavia, è comune anche in masse granulari o compatte.
Opaca, l'Arsenopirite si presenta di colore biancastro tendente al grigio acciaio, con una tipica lucentezza metallica. La polvere invece è nera, se percorsa con martello, il minerale fa scintille come la pirite ed emana il caratteristico odore d'aglio, che segnala la presenza di arsenico.
Di origine idrotermale è uno dei primi minerali che si forma in quest'ambiente. Associata a quarzo aurifero è stata scoperta in bei cristalli nella zona del Monte Rosa, dove un tempo esistevano varie miniere per l'estrazione dell'oro.

 
 
 

In Australia la capitale degli UFO

Post n°431 pubblicato il 12 Gennaio 2019 da cielostellepianeti
Foto di cielostellepianeti

Nel panorama ufologico vi sono luoghi che per ragioni di collocamento geografico non sempre se ne hanno conoscenza, specialmente quando certi fatti avvengono in un paese sconfinato e dal quale le notizie che ci giungono di media sono poche, come appunto, l'Australia, dove si trova la cosiddetta capitale degli UFO Wycliffe Well, cittadina sulla Stuart Highway. Durante la Seconda Guerra Mondiale era un punto di raccoglimento di merci per le truppe australiane, divenuta d'interesse ufologico quando s'iniziarono a riportare avvistamenti, nelle ore notturne, di oggetti sigariformi, quadrati o rettangolari, luci che cambiano forme e colore, dal verde al rosso e che emettono spesso raggi luminosi verso il terreno.
A differenza di altre zone di ufologico interesse, a Wycliffe Well non sono emersi casi di abductions o di incontri ravvicinati del terzo tipo, nemmeno che oggetti misteriosi abbiano mostrato interesse per l'uomo. Un caso noto si ebbe nella notte di aprile 2001, quando una troupe di Channel 10 della televisione australiana filmò un oggetto color arancione che emetteva raggi verso terra e cambiava spesso direzione, ripreso anche da un turista nel cui filmato si vedeva che la luce nascondeva un oggetto di forma rotonda. Entrambi i filmati scomparvero e non furono più ritrovati, ma decine di migliaia di persone nel paese sostengono di avere visto queste riprese nel corso di un programma televisivo in prima serata.
Tra le ipotesi avanzate sugli avvistamenti, vi è quella che si collega alla presenza della stazione satellitare di proprietà USA, facente parte del sistema di sorveglianza e intercettazione satellitare Echelon, ma cosa vi sia nel sottosuolo della base non è concesso conoscere, però risulta che nella zona vi sia una massiccia attività aerea di origine inspiegabile.

 
 
 

Incontro con Ultima Thule

Post n°430 pubblicato il 12 Gennaio 2019 da cielostellepianeti
Foto di cielostellepianeti

Il flyby più lontano nella storia dell'esplorazione spaziale
La sonda New Horizons ha sorvolato, ieri 01 gennaio 2019, il piccolo mondo ghiacciato ai confini del Sistema Solare, distante dalla Terra più di 6,4 miliardi di km, il luogo più lontano mai esplorato, MU69 2014, chiamato Ultima Thule, a circa un miliardo di miglia oltre Plutone, nel buio e nel freddo della Fascia di Kuiper.
Per gran parte del mese di dicembre la sonda si è dedicata ai preparativi per il memorabile incontro, accendendo i propulsori per la manovra di correzione della traiettoria, riuscita perfettamente. Le prime immagini ad alta risoluzione scattate dallo strumento Lorri (Long Range Reconnaissance Imager), saranno processate e rese disponibili per fornire al team di New Horizons alcune delle risposte che aspetta da 13 anni.
Una prima immagine, scattata a 1,9 milioni di chilometri, ha già dato una sorpresa: il piccolo corpo cosmico, con diametro fra 20 e 30 chilometri, sembra avere forma allungata e ruota come un'elica.
A quasi 13 anni di distanza dal lancio, la sonda continuerà la sua esplorazione almeno fino al 2021. I membri del team prevedono però di proporre più estensioni alla missione di esplorazione della Fascia di Kuiper.

 
 
 
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