Creato da cielostellepianeti il 26/07/2012
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Uomini: Eugenij Evtusenko.....

Post n°505 pubblicato il 07 Febbraio 2023 da cielostellepianeti
Foto di cielostellepianeti

 

Il mistero dell'uomo, l'individuità di un mondo interiore diverso e unico per ogni singolo, sono intuiti dal poeta attraverso un coincidere di rispetto, di solidarietà, comunanza e misteri. Cerca di scoprire, indagare, attraverso quell'involucro che accomuna tutti,
quel segreto che ognuno ha dentro di sé: la gioia, l'amore, l'esaltazione o la paura, quel nodo di sentimenti che distingue giorno per giorno la vita e che è irrevocabile e incomunicabile.
Il paragone col pianeta è perfetto, ma sarebbe gioco letterario se non prendesse calore di umanità dal pensiero della morte che il poeta sente con angoscia consapevole che non muiono uomini, ma mondi interi...

Uomini...
Non ci sono uomini poco interessanti.
Sono i loro destini storie di pianeti.
Tutto, nel singolo destino, è singolare
E non c'è un altro pianeta che gli somigli.
Ma se qualcuno è vissuto inosservato
- e di questo si è fatto un amico -
tra gli uomini è stato interessante
anche col suo passare inosservato.
Ognuno
Ha un mondo misterioso
Tutto suo.
E in esso c'è l'attimo più bello
E l'ora più angosciosa,
solo che noi non ne sappiamo niente.
Se muore un uomo,
con lui muore
la sua prima neve, il primo bacio,
la sua prima battaglia...
E tutto egli porta via con sé.
Restano, è vero, libri e ponti
Macchine e quadri. E' destino
Che molto rimanga, eppure
Qualcosa se ne va lo stesso.
E' la legge di un gioco spietato:
non muoiono uomini,
ma interi mondi.
Ricordiamo gli uomini, terrestri e peccatori.
Ma, in sostanza, che ne sapevamo di loro?
Che ne sappiamo di fratelli e amici?
Che ne sappiamo del nostro unico amore?
E anche di nostro padre, sapendo tutto,
noi non sappiamo niente.
Gli uomini passano...
Ed è impossibile richiamarli in vita.
Impossibile risuscitare i loro mondi misteriosi.
Ma ogni volta desidero ancora
Gridare
per questa irrevocabilità
Evgenij Aleksandrovič Evtušenko 

 

 

 
 
 

Se questo è un uomo...

Post n°503 pubblicato il 30 Gennaio 2023 da cielostellepianeti
Foto di cielostellepianeti

27 gennaio 1945

Quel giorno le truppe sovietiche dell'Armata rossa abbatterono i cancelli di Auschwitz  liberando i pochi sopravvissuti allo sterminio, rivelando al mondo intero la follia del genocidio nazista, gli strumenti di tortura e di annientamento del lager...

Giusto non dimenticare mai la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione del popolo ebraico, degli italiani e di tutti coloro che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte.
La storia umana è costellata da innumerevoli olocausti, di tanti genocidi, in un mondo dove la barbarie sembra essere da sempre una costante da perpetrare...

 

 

 
 
 

La cometa di Neanderthal

Post n°502 pubblicato il 28 Gennaio 2023 da cielostellepianeti
Foto di cielostellepianeti

Dopo più di 50.000 anni la cometa C/2022E3 (ZTF), detta anche cometa di Neanderthal, è tornata a farci visita...
L'ultima volta che ha attraversato il nostro Sistema Solare era il tempo degli uomini di Neanderthal...

Il 1 febbraio 2023 la cometa si troverà alla minima distanza dalla Terra, data in cui potrebbe raggiungere una magnitudine ideale da rendersi visibile, simile a un piccolo fiocco verde, anche a occhio nudo in un cielo particolarmente buio...

 

 

 
 
 

I Pilastri della Creazione...

Post n°501 pubblicato il 03 Novembre 2022 da cielostellepianeti
Foto di cielostellepianeti


Questa immagine era stata catturata per la prima volta dal telescopio spaziale Hubble nel 1995 e nuovamente nel 2014, scenario ripreso frequentemente da molti altri osservatori di livello mondiale...
Sono "I Pilastri della Creazione", ricolmi di gas e di polvere dove stelle da parecchi millenni si stanno lentamente formando...
Ora anche il telescopio spaziale James Webb ha scattato questa suggestiva immagine soffusa di polvere nella gamma del medio infrarosso, offrendo un nuovo punto di vista su un paesaggio che ancor oggi riesce a stupire...
L'infrarosso ha il grande potere di penetrare le polveri permettendo appunto di attraversarle e scoprire le stelle in formazione all'interno delle nebulose, dove la presenza di polveri non consente a uno strumento ottico di guardare attraverso quel banco di particelle polverose. Questo significa che osservando nell'infrarosso l'Universo lontano si può esplorare una regione che dal punto di vista elettromagnetico è tumultuosa...

 
 
 

Le lune di Marte fatte di mattoni...

Post n°500 pubblicato il 09 Settembre 2022 da cielostellepianeti
Foto di cielostellepianeti

All'incirca più di mezzo secolo fa fu scritta una pagina, poco conosciuta, da astronomi e scienziati che immaginarono Phobos come un gigantesco satellite artificiale dall'interno cavo, o come una luna fatta di un sottile guscio di mattoni...

Lo spunto fu preso dalla scoperta d Bevan P. Sharpless, astronomo del US Naval Observatory, che accorgendosi che la velocità orbitale media di Phobos stava lentamente crescendo ne dedusse che stesse spiraleggiando in caduta libera verso la collisione con Marte...
Varie spiegazioni furono analizzate per spiegare l'anomalia finché intervenne l'astrofisico ucraino Josif S. Shklovskij (1916-1985), capo accademico di Radioastronomia delle Scienze di Mosca che riprese i calcoli e stimò che per poter spiegare l'accelerazione secolare di Phobos il satellite doveva avere una densità media fra 1000 e 10.000 volte inferiore quella dell'acqua. Siccome un tale corpo non può esistere in natura, ne ricavò l'ipotesi straordinaria che poteva trattarsi di un gigantesco satellite artificiale dall'interno cavo e con un involucro esterno di metallo o di mattoni, spesso non più di 6 cm...
Ecco le dichiarazioni che lo scienziato espresse ai microfoni di Radio Mosca nel 1959:
"Dobbiamo ammettere che con molta probabilità Phobos e Deimos sono satelliti artificiali, messi in orbita da una civiltà che abitava su Marte due o tre miliardi di anni fa, esseri intelligenti che in una determinata fase del loro sviluppo abbiano lasciato il pianeta.
A questo proposito va osservato che il volo cosmico è molto più agevole da Marte di quanto non lo sia dalla terra. Il campo di attrazione di quel globo è infatti notevolmente inferiore a quello terrestre."
La faccenda perse interesse quando pochi anni dopo si capì che l'attrito di marea era spiegazione perfettamente plausibile per spiegare l'accelerazione secolare e la perdita di quota di Phobos...
Oggi grazie alle sonde spaziali conosciamo con precisione dimensioni e forma dei due satelliti di Marte, chiaramente oggetti rocciosi cosparsi di crateri, anche se resta ancora aperto il dibattito sulle loro origini...

 

 

 
 
 
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