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B E N V E N U T I
...Gli Angeli sono nel cuore degli uomini, sono la luce che dimora nel buio, sono il sorriso dietro il ghigno, sono la carezza sotto lo schiaffo...Gli Angeli siamo noi, uomini in cammino verso la Luce dell'Amore...
vi presento una parte della mia vita, leggete i tag :
"Il volo del Condor" "La via che ho scelto"
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DOLPHIN MOOLA MANTRA
...IL FIORE DELLA VITA EMANA IN ED INTORNO A NOI...
PRENDERLO E FAI EVOLVERE LA TUA LUCE...
OSHO.... GRAZIE...GRAZIE.....GRAZIE
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Nickname: lasmareas
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Età: 65 Prov: BI |
...Immagina la sensazione di vivere libero dal passato, da tutti gli errori commessi finora, da cattivi sentimenti e da pensieri negativi....Libertà dalle paure, dai timori, dai sensi di colpa e dai modelli che compromettono la tua salute e la tua energia...Ma soprattutto immagina di vivere felice tutti i giorni. Di scoprire le potenzialità all'interno di te stesso e imparare ad usarle per vivere meglio e per aiutare gli altri a migliorare...E ad avere finalmente una vita colma di gioia e di pace interiore. La Pace comincia da Te....
AMMA E BHAGAVAN...NAMASTE'
Il Diksha è il fenomeno al servizio del risveglio all’unità, che porta a una crescita della consapevolezza. Ha la sua fonte nella consapevolezza di Sri Amma e Bhagavan, fondatori dell'Oneness Movement.
L'Oneness Diksha è sperimentato in modi molto diversi da ognuno. Possiamo sentire uno stato di unità con le altre persone, di pace e amore senza motivo specifico, o gioia e gratitudine per il solo fatto di esistere.
Si possono anche avere realizzazioni ed esperienze più profonde, con l’opportunità di guarire i propri rapporti con gli altri. Tutto ciò varia molto da persona a persona.
ILLUMINAZIONE E CONSAPEVOLEZZA
ASCOLTA IL TUO ANGELO
Se tu sapessi con quanto amore seguo i tuoi passi.
Se tu sapessi con quanto amore asciugo le tue lacrime.
Se tu sapessi con quanto amore ti prendo per mano affinchè tu non cada.
Se tu sapessi con quanto amore ti guardo, mentre annaspi nel caos della vita.
E ad ogni istante, minuto, ora, della giornata ti sono accanto. In ogni tuo respiro prende vita il mio battito d'ali. In ogni tuo sguardo prende vita il mio sorriso. Vorrei volare assieme a te, e forse un giorno lo faremo. Quando sarai consapevole della tua divinità, aprirai le ali e volerai felice, capirai cosa sono. E quanto ti amo. Ora non volo, ma cammino assieme a te, a fianco a te.
Quell'angelo che ogni mattina ti sveglia con un bacio,
AREA PERSONALE
ACQUA DIAMANTE
UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA
DELL'ACQUA DIAMANTE
"Una Coscienza al servizio
dell'Umanità del terzo millennio"
MENU
VOLA....VOLA....
Ed ora, che guardi la meta più alta,
ti do la chiave per aprire ogni porta…più tu la usi e meno si usura,
apre ogni mente e la sua serratura…è Amore, la potente e chiara Parola,
confusa fra tante, ma brillante e sola…è la terza volta che qui te la dono,
è per il fratello vicino e per quello lontano,sarà una stella in più, nel limpido cielo,
e magica forza che abbraccerà il mondo,perché tante sono le mani congiunte
nell’unico cerchio che il Cuore comprende…
Questo ti offro nel più limpido giorno,
e avrai la certezza che ti siederà accanto,sarai una fiaccola da portare ovunque,
quando, la notte, avrà avvolto ogni mente…. A te giunge questo messaggio divino,
sia questo il tuo dono da fare ad ognuno,perché l’Agnello, che scelse la grotta
e di Luce inondò, ogni crepa nascosta,non abbia percorso invano la Via
e non venga coperto da un’altra bugia…Guardate tutti le stelle, è l’unica strada,
restate sereni, c’è chi sempre vi guidae, se la dolce Parola berrete a ogni ora,
avrete spenta la sete e vinto la serA
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MAHATMA GANDHI

Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell'animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l'amore,
e fallo conoscere al mondo.
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DISTACCO
Post n°261 pubblicato il 27 Dicembre 2011 da lasmareas
QUANTO SEI IN GRADO DI RIMANERE DISTACCATO? E' probabilmente vero dire che il 'distacco' non gode di buona fama! Nelle cosiddette società occidentali, tende ad essere interpretato come 'incuria/disinteresse’ o come una forma di 'evitamento' e spesso evoca un senso di freddezza. Si tratta di interpretazioni a partire dalle quali possiamo facilmente esimerci di investigare il vero significato e le implicazioni del distacco, per esempio vivendo da un luogo di 'non attaccamento'. Qual è quindi la differenza tra attaccamento e distacco, in realtà? L'attaccamento avviene completamente nella nostra coscienza. Quando ci attacchiamo a qualsiasi 'oggetto' o a qualsiasi 'persona' o a qualsiasi 'luogo' noi perdiamo il senso di 'noi stessi' nell'immagine dell'oggetto di attaccamento. L'immagine ce la creiamo noi sullo schermo della nostra mente. Questa prima 'collocazione' dell'attaccamento dentro la nostra mente è una delle ragioni per cui il distacco è così frainteso. Sono pochissimi quelli che sono consapevoli di che cosa esattamente essi stiano facendo o di che cosa stia accadendo nella loro coscienza. E' per questo che quando succede qualcosa all'oggetto dell'attaccamento 'fuori' ce la prendiamo personalmente e soffriamo 'dentro' Mentre 'sembra' che qualcosa stia succedendo all'oggetto di attaccamento 'fuori' ci 'sentiamo' come se qualcosa stesse succedendo a noi 'dentro'. Se non ci perdessimo nell'immagine dell'oggetto/persona di attaccamento, saremmo distaccati e perciò indisturbati ogni qualvolta qualcosa succedesse all'oggetto/persona. Questo 'errore' di attaccarci ad una immagine diventa poi la base per la creazione della 'paura' sotto forma di preoccupazione, quando proiettiamo gli stessi o simili accadimenti nel nostro futuro immaginario. Sfortunatamente abbiamo anche re-interpretato 'preoccupazione' come interessamento ed abbiamo imparato a credere che se non ci preoccupiamo non siamo interessati! Non volendo essere accusati di disinteresse ci assicuriamo che gli altri sappiano che noi ci preoccupiamo. E poi ci preoccupiamo che possano non riconoscere quanto ci preoccupiamo! Sabotare la libertà Attaccamento quindi significa che siamo intrappolati 'dentro' l'immagine dell'oggetto del nostro attaccamento nella mente. Da qui l'incessante 'pensare' all'oggetto dell'attaccamento e a tutto ciò che sia immediatamente relazionato con esso. A sua volta ciò provoca grande stanchezza mentale, che si traduce rapidamente in affaticamento fisico. Questo può spiegare in qualche maniera come mai tanti vivono, e tollerano di vivere, in uno stato di ansia quasi perpetuo. Diventiamo anche attaccati all'immagine di 'cose' meno tangibili come le nostre credenze, specialmente quelle che furono assimilate in età infantile e innocente. E' da qui che hanno origine le nostre tensioni e irritazioni, quando veniamo provocati dalle credenze degli altri sia direttamente che indirettamente. Ogni giorno siamo testimoni di vari livelli di violenza in varie parti del mondo semplicemente perché gruppi di persone sono collettivamente attaccati a un sistema di credenze. Essi credono che sia giusto 'credere'. Credono che le loro credenze siano la verità, ma non riescono affatto a vedere che sono semplicemente attaccati a una idea o a un concetto/concetti, predisponendosi perciò alla sofferenza, cioè a rendersi infelici. Possiamo riconoscere gli attaccamenti alle nostre credenze quando ci mettiamo a discutere su qualcosa, ma solo se ci prendiamo qualche momento per riflettere dopo che il calore emotivo della discussione si sia smorzato. Violentare Noi Stessi Sembra che pochissimi si rendano conto che l'attaccamento sia una forma di violenza su noi stessi. Da alcuni anni stiamo diventando più consapevoli che ci sono alcuni che per una qualche ragione, commettono gesti di autolesionismo e di auto-abuso a livello fisico. Ma l’autolesionismo è qualcosa che sembra che abbiamo imparato tutti a praticare quotidianamente a livello spirituale, per esempio nella nostra coscienza, dove ci ‘attacchiamo’ a un’immagine e cerchiamo di ‘vivere in’ quell’immagine. Questo auto-intrappolamento’ può avvenire con una varietà di immagini differenti (oggetti persone/luoghi/posizioni ecc.) a seconda della situazione immediata e può durare per molto tempo (minuti/ore/giorni) a seconda della profondità dell’attaccamento. Il segno del danno a livello fisico è il dolore mentre il segno del danno a livello spirituale è la sofferenza. Il sé soffre a livello emotivo. Ogni qualvolta vi sia attaccamento, le emozioni che segnalano la nostra sofferenza emergeranno sotto forma di tristezza rabbia e/o paura. Quando erroneamente giustifichiamo queste emozioni come risposte umane ‘naturali’ ci concediamo il permesso di non ricercare la causa della nostra sofferenza emotiva oppure proiettiamo la causa della nostra sofferenza sugli altri. Non ci rendiamo conto che la vera causa delle nostre emozioni (l’amore non è un’emozione) è sempre un attaccamento a qualcuno o a qualcosa. Pertanto è qualcosa di cui ci possiamo liberare. Il vittimismo non è obbligatorio, benché così possa sembrare…a volte! Il Distacco Appreso Non è quindi casuale che ai chirurghi non sia permesso fare interventi sui propri familiari poiché la ‘famiglia’ tendenzialmente è uno dei nostri più radicati attaccamenti. E’ qui che l’attaccamento viene più frequentemente scambiato per amore! Le emozioni che potrebbero emergere (qualche forma di paura o di rabbia) interferirebbero con la loro capacità di prendere decisioni e di rimanere calmi, fermi e precisi nel prestare le cure per le quali la loro professione li ha preparati. Inoltre non è a caso che a medici, infermieri, poliziotti, consulenti e terapisti venga insegnato ad essere distaccati in modo da poter soccorrere meglio coloro ai quali devono offrire servizio. E’ la contrapposizione del ‘distacco’ necessario al ‘prendersi cura’ che mette molti in confusione semplicemente perché sembra spesso che il mondo in generale, e certe industrie in particolare facciano ‘affari’ tenendoci in uno stato di attaccamento in nome della cura (amore)! Quando ci attacchiamo a qualcosa o a qualcuno significa che siamo nella modalità del ‘prendere’. Vogliamo qualcosa oppure crediamo di ottenere qualcosa di vitale per la nostra felicità dall’oggetto del nostro attaccamento, in genere attraverso una forma di ‘stimolo’. Ma si tratta di stimoli che gradualmente, se non immediatamente, diventano dipendenze, le quali, come molti sanno, non sono la via verso l’autentica felicità. Pertanto il distacco è possibile veramente quando siamo liberi dal volere e dal prendere. Solo allora possiamo veramente dare e condividere (amore) senza aspettative. Questa dinamica si rende evidente nell’arte del ‘coinvolgimento distaccato’ A molti il distacco suona come se si dovesse diventare freddi e disimpegnati o evitare di coinvolgersi molto. Ma nel contesto delle nostre relazioni il distacco ci permette di essere coinvolti con maggior pienezza, di impegnarci con maggior autenticità. Quando siamo attaccati a qualcuno o ad un risultato particolare significa che ‘vogliamo’ qualcosa ed è quel volere qualcosa per noi stessi che ostacola la nostra capacità di impegnarci e ascoltare e sentire e percepire cosa sta attraversando l’altro. Solo quando siamo interiormente liberi da qualsiasi attaccamento, e perciò da stati di bisogno, possiamo percepire, che spesso significa intuire, i veri bisogni dell’altro e forse soddisfare quei bisogni. Forse è per questo che l’arte del ‘coinvolgimento distaccato’ è divenuta una riconosciuta abilità per managers e leaders. E’ un’abilità che ci permette di essere liberi da ogni preoccupazione interiore, per poterci coinvolgere compiutamente con le persone e il mondo esterno. Che il tuo ruolo sia quello di manager, genitore o solo di un buon amico, il ‘coinvolgimento distaccato’ di permette di nutrire e sostenere relazioni libere da preoccupazioni egoistiche (desideri) e quindi con un atteggiamento veramente benevolente. E se la parola ‘distacco’ possiede ancora una connotazione di freddezza, sostituiscila con ‘non-attaccamento’ e vedi se ti ispira meglio il senso di essere libero…essere libero! Domanda: Quali sono i tuoi maggiori attaccamenti? Riflessione: Rifletti su ognuno di essi e vedi se riesci a scoprire la natura della paura che crei attorno ad essi nella tua mente Azione: Immagina lentamente come sarebbe la vita senza di essi. Vedi e senti come saresti. Se ‘pensi’ che saresti sconvolto resta con quel pensiero sentendo per un po’ da ‘osservatore distaccato’ quel pensiero/sentimento e osserva cosa accade nella tua coscienza. |
INFO
IL VOLO DELLA LIBERTÀ.
E’ essenziale nel lavoro di guarigione interiore decidere di imparare solo più dalla gioia, dall’amore..
Energia di Guarigione come Energia d’Amore....
Purificazione Energetica con il Reik...Diksha...Ilahinoor...
Questi Insegnamenti propongono una chiave per accedere alle vibrazioni piu' elevate di ognuno dei sette centri energetici principali (chakra). Purificazione Energetica attraverso meditazioni e visualizzazioni.
Calmare Se Stessi attraverso il Respiro
ABBRACCI e COCCOLE
é "sprigionare l'energia che dimora in ognuno di noi e regalarla/offrirla all'altro nella convinzione di ricevere lo stesso dono, perchè in ognuno è racchiusa un'energia che forse neanche noi siamo consapevoli di contenere..."
Il dono
Perchè non ti accorgi di essere Dio?
REIKI MEDITAZIONE MASSAGGI TAROCCHI INTUITIVI
Tarocchi Intuitivi
"Il Tarocco puà fare miracoli,
purché tu non permetta alla mente di interferire"
Il Metodo Reiki di Guarigione Naturale
Il metodo Reiki consente, attraverso delle iniziazioni, o armonizzazioni, di diventare canale attivo di energia equilibrata, ripristinando quella connessione energetica tra l’umano e il cosmico che secoli e secoli di condizionamenti culturali e sociali hanno parzialmente gettato nell’oblio: in altre parole, l’uomo ha in un certo senso "dimenticato" la sua essenza spirituale.Il Reiki, riarmonizzando corpo, mente e spirito attraverso l’assimilazione cosciente dell’energia cosmica equilibrata, facilita una centratura consapevole del proprio essere ed un’evoluzione individuale attraverso il piano del cuore.
Massaggio Hawaiano
Il Lomi Lomi Nui in passato era considerato quasi un rituale sacro, ed era sia una tecnica curativa, sia un rito che accompagnava fasi di passaggio nella vita.
IL MASSAGGIO Anti-stress
E' una forma di terapia antica e anche uno dei gesti più naturali che compiamo quotidianamente, dal momento che è istintivo frizionare una spalla indolenzita, o sfregare quella parte del corpo che ci fa male.
In pratica è un insieme di diverse manovre eseguite sul corpo per lenire dolori muscolari o articolari, per tonificare il volume di alcuni tessuti, ma anche per preservare e migliorare il benessere psichico, allentando tensioni e fatiche.
MEDITAZIONE
La meditazione è una pratica fondamentale del cammino spirituale, ed ha lo scopo di metterci in contatto con la nostra natura divina, di farci realizzare che siamo una cosa sola con l’Amore Infinito che pervade tutto l’Universo. Attraverso la pratica regolare della meditazione, si sperimenta un senso di pace interiore e di benessere generale che rende la nostra vita più viva.
IL CERCHIO
Da qualche parte l'oceano
della vita ti sta chiamando:
la tua sete di felicità ne è la prova.
Dipende solo da quanto è intenso lo
sforzo per raggiungere il tuo centro.
OSHO
Tratto da:
Una Vertigine chiamata vita
L’autobiografia di un misticO
spiritualmente scorretto
ASCENSIONE E RINASCITA
ENERGIA DIKSHA
L’Oneness Diksha viene dato ponendo le mani sulla testa di chi lo riceve per circa un minuto, e le ricerche in corso stanno studiando la riduzione dell'attività neurologica dei lobi parietali e l’aumento di quella dei lobi frontali che consegue. Questo comporta una serie di trasformazioni che portano al superamento del senso di "separazione", senso che è ovviamente funzionale al nostro stare nel mondo come esseri umani, visto che ci fa sentire la differenza tra un Io e un Tu e ci permette di muoverci nello spazio fisico, ma che ci impedisce di sentirci, come invece siamo, parte di un Tutto e una fra le sue tante espressioni.
MOOLA MANTRA
L’Oneness Diksha aiuta a liberarsi dagli schemi emozionali negativi, che spesso sono ripetitivi e distruttivi, in modo da sentirsi più a proprio agio con se stessi, nelle relazioni migliora la sensibilità e la connessione con l’altro, riducendo progressivamente i limiti posti da carichi passati, condizionamenti e giudizi.
MOOLA MANTRA
Un altro effetto dell’Oneness Diksha è lo stimolo e l’attivazione della capacità di contattare la propria parte spirituale nel senso più ampio e assolutamente personale del termine, quello che potremmo anche chiamare il nostro viaggio di scoperta interiore...
OSHO
AMORE e ODIO
Innocenza intelligenza
FAR CRESCERE L'AMORE
Bhagavan, cosa fare per far crescere l’amore in noi?
Bhagavan: Rendersi conto che non c’è nulla da fare, questo è l’inizio dell’amore. Nel campo della spiritualità, il momento in cui si comprende che non c’è nulla da fare, quello è l’inizio della crescita spirituale. Finché uno continua a provarci, non arriverà mai e poi mai, perché il problema sta proprio in quel voler provarci.
Quel provare è ciò che tiene lontano dalla meta che si vuol raggiungere. Quando si entra nella sfera del mondo interno, bisogna rendersi conto della futilità di ogni sforzo. Ogni sforzo sul sentiero spirituale è futile. Se viene afferrato questo concetto, anche se per alcuni può essere una mazzata tremenda, allora tutti gli sforzi termineranno. Il momento in cui lo sforzo cessa, arriva l’amore, la pace. Ma fino a quando si continua a lottare, fino a quando uno si sforza, ci si allontanerà sempre più dalla meta.
Se vuoi scoprire l’amore, ma ti sforzi, ti allontanerai sempre più dall’amore. Se vuoi la pace e fai sforzi per averla, ti allontanerai dalla pace, proprio perché quello sforzo causa disturbo e rumore.
E’ importante comprendere la futilità dello sforzo.










Inviato da: Triomede Fourone
il 12/11/2013 alle 12:52
Inviato da: George Luis
il 28/06/2012 alle 18:31
Inviato da: pendrakon
il 28/05/2012 alle 22:57
Inviato da: Rebuffa17
il 16/05/2012 alle 14:27
Inviato da: TheWolvessyster
il 19/01/2012 alle 01:11